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Paesi | Oceania | Australia e Nuova Zelanda | Australia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Canberra
Area del Paese in chilometri quadrati: 7741220
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 3
Forma di governo: Repubblica federale
Data dell'indipendenza: 1 gennaio 1901
Indipendenza da: Federazione delle Colonie del Regno Unito
Moneta: Dollaro australiano

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. La conformazione dell'Australia è estremamente semplice. Al vasto corpo centrale e occidentale si oppone per ca. 3.000 km da nord a sud la fascia di rilievi chiamata unitariamente Gran Catena Divisoria (Great Dividing Range), dalle forme dolci e costituita da una successione di altopiani (tablelands e highlands) o di ampie dorsali divise da valli molto aperte. Solo nell'estrema sezione meridionale il rilievo è più vigoroso, formando le cosiddette Alpi Australiane, che nel Monte Kosciusko (2.230 m) raggiungono la massima altitudine dell'Australia; relativamente elevati sono anche i vicini Monti Azzurri (Blue Mountains), dove affiorano importanti giacimenti carboniferi. Il resto dell'Australia presenta linee prevalentemente orizzontali; anche i rilievi sono in realtà vasti penepiani sovrastati da arcaici resti di catene o isolati Inselberge. Al centro dell'Australia si trovano i monti Macdonnell e Musgrave, alti in media 1.500 m, i quali dominano le ampie depressioni chiuse a est dalla Gran Catena Divisoria (bacino del fiume Murray e Gran Bacino Artesiano), che raggiungono nel Lago Eyre la quota più depressa dell'Australia (-12 m). A ovest si elevano i monti limitanti i bacini costieri di Perth e di Carnarvon e, verso l'interno, il Deserto Gibson e la Nullarbor Plain. A nord infine gli altopiani di Kimberley (936 m) e di Arnhem chiudono verso l' interno altre depressioni. Le coste, che si sviluppano per oltre 19.000 km, presentano forme varie: sono rettilinee e a falesia in corrispondenza dei bacini sedimentari (per esempio lungo la Gran Baia Australiana, che corrisponde al limite attuale della regressione marina), articolati a nord dove si alternano frammentazioni insulari (specie lungo le coste dei mari di Timor e degli Arafura) e insenature profonde, come il Golfo di Carpentaria, chiuso dalla pronunciata penisola di capo York. A est la morfologia costiera è determinata dal vicino rilievo, specie nella parte meridionale, dove si aprono alcune belle baie; la costa nord-orientale, bagnata dai mari tropicali, è preceduta e protetta dalla Grande Barriera Corallina (Great Barrier Reef) lunga 2.00 0 km, esempio unico al mondo per la vastità e singolarità dell'ambiente costruito dalle concrezioni coralligene fino a 200 km di distanza dal litorale.

 

Geologia. Pur rappresentando il 5% appena delle terre emerse, l'Australia ha una struttura sostanzialmente uguale a quella dei continenti. Ha cioè uno scudo archeozoico, rigido e stabile, originatosi dalla frammentazione del Gondwana , formato da rocce cristalline (graniti e gneiss) e morfologicamente segnato dai resti di antichissimi rilievi precambriani, che separano vaste aree depressionarie. Queste, fin dal Paleozoico, furono invase dal mare che vi ha lasciato potenti sedimentazioni, dello spessore anche di diverse migliaia di m.; esse presentano tutti i successivi livelli, in taluni casi sino al Cenozoico, dimostrando con ciò la sostanziale stabilità dell'Australia, almeno nelle parti centrali e occidentali, dove peraltro non mancano formazioni vulcaniche, intrusive e effusive, legate a fratture subite dalla massa cratogena. L'instabilità fu originariamente caratteristica invece della sezione orientale dove si aprì, fin dal Paleozoico, un'ampia geosinclinale (detta di Tasman), la cui evoluzione portò alla nascita delle catene montuose che orlano a est l'Australia. L'orogenesi risale alla fase ercinica e ha sollevato le formazioni paleozoiche accumulatesi nella geosinclinale, tra cui quegli strati carboniferi che oggi costituiscono il livello superficiale della catena. Questa ha subito estesi processi di spianamento, come dimostrano le sue forme mature, ma nel Cenozoico è stata sottoposta a un parziale ringiovanimento.

 

Clima. La maggior parte dell'Australia è arida, interessata da un clima desertico o subdesertico. Precipitazioni abbondanti si hanno nelle aree periferiche; a est (clima oceanico) la piovosità è abbastanza uniformemente distribuita nell'anno, a sud-ovest (clima mediterraneo) piove prevalentemente in inverno. Le temperature medie annue decrescono da nord a sud. L'escursione termica annua (e diurna) aumenta dalla periferia verso le regioni più interne.

 

Flora. La flora australiana non dipende unicamente dalle diverse regioni climatiche che in essa si distinguono, ma anche dall'antico isolamento dell'Australia dagli altri conti nenti. Le peculiarità della flora dell'Australia sono pertanto una relativa povertà di forme, un'alta percentuale di endemismi e la presenza di generi e specie tipici ed esclusivi della sua area. Sul versante marittimo delle Alpi Australiane prevalgono boschi di eucalipti, acacie, cedri, pini; nelle basse terre centrali predominano la savana a prateria e le steppe; nelle zone più aride si trovano, prima una vegetazione tipo macchia, detta scrub, e infine il deserto.

 

Fauna. L'Australia è caratterizzata dalla presenza quasi esclusiva dei Marsupiali, tra i quali il più conosciuto è il canguro. Marsupiali sono anche il koala, od orso australiano, il vombato e la talpa marsupiale. Propri dell'Australia sono i Mammiferi Monotremi, ornitorinco ed echidna. Tra i Cetacei, balene e delfini abitano i mari australiani con gran numero di specie; i Pinnipedi sono rappresentati da diversi generi e specie di foche; tra i Roditori indigeni, notevoli sono i grandi topi acquatici; pure numerosi sono gli Insettivori. L'ordine dei Carnivori ha un solo rappresentante: il cane selvatico o dingo. Tra i Chirotteri alcuni pipistrelli Fillostomi ematofagi. L'Australia possiede un'avifauna mirabile, Uccelli dalle piume magnifiche come gli uccelli-lira, gli uccelli del paradiso, diverse specie di pappagalli, uccelli molto primitivi come l'emù. Abbondano anche i Rettili e gli Anfibi. La fauna marina è arcaica, in alcuni fiumi vivono i Dipnoi; presenti anche Molluschi, Crostacei e Insetti. Infine, l'Australia è certo la regione dove i Coralli e le Madrepore hanno il loro maggiore sviluppo.

 

Idrografia. Alla generale aridità di tutta l'ampia sezione centrale e occidentale si connette la povertà dell'idrografia. Gli unici fiumi sono alime ntati dalla fascia montagnosa orientale e da quella settentrionale; i fiumi del versante esterno sono però molto brevi, data la vicinanza dei rilievi alla costa; quelli diretti verso l'interno hanno invece uno sviluppo maggiore. Il principale corso d'acqua dell'Australia è il Murray , che nasce dalle Alpi Australiane, con un bacino assai esteso (910.000 km 2 ) che comprende anche quello del suo affluente Darling , lungo 2.720 km, ma con una portata povera e un regime molto irregolare. Il Murray, che è lungo 2.575 km, è invece relativamente ricco d'acqua e il suo regime, oggi in parte controllato da sbarramenti nella parte superiore del bacino, più regolare; esso alimenta così una vasta regione agricola, che sfrutta le sue acque per l'irrigazione. A nord del bacino del Murray si stende il Grande Bacino Artesiano, vasta depressione endoreica in cui affiorano numerose falde acquifere che si raccolgono ai piedi della Gran Catena Divisoria. Il bacino è attraversato da corsi d'acqua a regi me temporaneo (creeks), che si perdono in laghi salati, tra cui il più esteso è l'Eyre (9.583 km 2 ). Tutta la parte occidentale è poverissima di precipitazioni e morfologicamente pianeggiante, manca anche di fiumi temporanei e si presenta con vaste successioni di aree areiche ed endoreiche, cosparse di depositi salini.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolazione. La popolazione dell'Australia è formata quasi interamente da genti di origine inglese. Scarsi, complessivamente, gli immigrati da altre nazioni europee. Vi sono ancora ca.300.000 aborigeni (australoidi) che vivono soprattutto nelle regioni meno abitate del Paese. Nel quadro del processo di riconoscimento dei diritti violati, il 16 dicembre 1997 il governo ha deciso di versare, a titolo di risarcimento, un'indennità ai parenti dei bambini aborigeni, sotratti alle loro famiglie, perché fossero educati all'occidentale. La stragrande maggioranza degli abitanti vive negli Stati di Victoria, Nuovo Galles del Sud e in Tasmania soprattutto nelle città e nei grossi centri abitati.

 

Etnologia. Il popolamento dell'Australia, risalente a tempi remoti, senza peraltro che sia possibile stabilire una datazione, avvenne quasi sicuramente dal nord. La popolazione indigena presenta pelle marrone o rossiccia, capelli lunghi e ricci, cranio allungato, corporatura snella e piuttosto alta. Le tribù vivono di caccia e di prodotti spontanei. Abitano capanne semicircolari. Nei gruppi principali (Kulin, Cepara, Kurnai, Aranda) è diffuso il totemismo. Assai praticata la magia, la credenza negli spiriti degli antenati e nel dio aquila-falco Baiame o Bunjil. Esistono riti di iniziazione puberale per i maschi. L'arte rupestre è spesso ispirata a riti e magie. Le tribù ancor oggi esistenti respingono la civiltà dei bianchi, ma si vanno estinguendo.

 

Città. Due città superano i 2.000.000 di abitanti: Sydney, la più grande e più antica dell'Australia, massimo centro economico e culturale del Paese, dotata di un ottimo porto, e Melbourne, pure dotata di un buon porto, sbocco di una delle più evolute zone dell'Australia. Altre città importanti sono: Brisbane, Adelaide, Perth e Newcastle, oltre alla capitale Canberra , sorta in funzione di centro politico della Federazione.

 

Immigrazione e demografia. La grande immigrazione ebbe inizio alla metà del secolo scorso con un ritmo annuale di ca.100.000 individui, quasi tutti provenienti dalla Gran Bretagna. Lo sfruttamento minerario, iniziatosi con la scoperta di giacimenti auriferi, accrebbe l'ondata immigratoria. Nel 1880 la popolazione, quasi interamente bianca, era salita a 2.000.000; gli aborigeni nel frattempo erano fortemente diminuiti, in seguito sia all'eliminazione da parte dei bianchi sia alle malattie contratte dai nuovi venuti. Nel 1900 la popolazione era già di 3.000.000, per la maggior parte stanziata nel Nuovo Galles del Sud e nel Victoria: questa dislocazione intorno ad alcuni grandi centri portuali fu successivamente all'origine della divisione in diversi Stati. L'immigrazione di Italiani cominciò piuttosto tardi, con la richiesta di manodopera che non fosse di colore; oggi essi formano la comunità più numerosa (ca. 300.000 individui), ma rilevanti sono pure quelle dei Greci, Olandesi, Tedeschi e Siriani. L'aumento demografico ha ricevuto un notevole impulso dall'ondata immigratoria seguita alla Seconda Guerra Mondiale, che ha suscitato nuovi sviluppi economici nell'Australia. La distribuzione della popolazione è molto ineguale, con massime concentrazioni intorno ai grandi centri urbani: Brisbane, Sydney, Adelaide, Melbourne, Perth, ossia nella grande fascia esterna (la cosiddetta Australia "utile") dal clima meno arido. L'interno non manca comunque di risorse: la sua penetrazione procede ovviamente a rilento, anche perché l'organizzazione territoriale avviene in spontanea funzione dell'economia capitalistica, non dirigistica. Nell'interno vi sono aree minerarie e zone pioniere dedite soprattutto all'allevamento (grandi e organizzati ranches); assai importante è il ruolo svolto dalle ferrovie nella nascita di nuovi centri. Benché nelle zone esterne agricole non manchino né villaggi né farms isolate, la popolazione ormai vive prevalentemente nelle città.

 

Lingue. Le lingue indigene dell'Australia sono numerose ma ancora scarsamente conosciute e in fase di arretramento di fronte all'inglese. Da queste lingue l'inglese ha mutuato un certo numero di vocaboli (boomerang, kangarooecc.) che si sono poi largamente diffusi. Il lessico e il sistema fonetico delle lingue australiane sono poveri, mentre più complessa è la morfologia; il genere si distingue con voci diverse, il numero con suffissi; il verbo è complicato e muta secondo le differenti varietà linguistiche. La classificazione delle lingue indigene australiane presenta notevoli difficoltà; geograficamente si possono distinguere i seguenti gruppi: lingue del Kimberley settentrionale, dell'Australia sud-orientale, dell'Australia centrale, del Queensland settentrionale e centrale, del Nuovo Galles del Sud. Pure difficile è l'individuazione di un'unità genealogica e delle parentele con altri gruppi linguistici: fra le più sicure è quella con le lingue papuane.

 

Religioni. Fin dall'inizio della colonizzazione, trattandosi di popolazioni provenienti principalmente dall'Inghilterra, per le varie confessioni anglicane si trattò di una semplice ricostituzione dei gruppi religiosi sbarcati sul nuovo continente. E questo spiega la loro forte maggioranza. I cattolici si scontrarono all'inizio con una opposizione sistematica, che li costrinse a superare diffidenze e persecuzioni. Nel 1792 essi erano 350, mentre i protestanti ascendevano a ca. 1200, ma le forti immigrazioni d'Irlandesi e soprattutto una acquisita maggiore libertà religiosa favorirono una importante espansione: nel 1901 i cattolici erano già 856.068 contro ca. 3.000.000 di protestanti e nel corso del secolo sono saliti a oltre 3.000.000; i protestanti costituiscono però sempre la maggioranza e sono suddivisi in anglicani (oltre 3.000.000), metodisti (ca.1.000.000), presbiteriani (circa 900.000) e altre religioni minori.

Aspetti economici

Testo completo:

Rimasta a lungo terra di sfruttamento che forniva prodotti agricoli e minerari alla Gran Bretagna, oggi l'Australia si è da tempo creata più solide strutture; e anche se non ha perduto interamente il suo carattere di terra di colonizzazione (le esportazioni sono ancora rappresentate largamente da prodotti non lavorati: minerali di ferro e carbone, carne, frumento ecc.) il processo di industrializzazione sta procedendo rapidamente; l'industria manifatturiera assorbe ormai circa un terzo della manodopera. Iniziato al tempo della Seconda Guerra Mondiale con le industrie avviate dagli Inglesi per far fronte, in un luogo sicuro, alle esigenze belliche, è stato favorito da numerosi fattori: la ricchezza delle risorse minerarie, la manodopera qualificata, la vicinanza ai grandi mercati dell'Asia e dell'Oceania (in concorrenza tuttavia con il Giappone). Tutta l'economia australiana trova, del resto, condizioni propizie di sviluppo: vi giocano a favore la popolazione omogenea, l'immigrazione scelta opportunamente dalle leggi federali, per cui entrano nel Paese solo bianchi qualificati, la stabilità politica e la pace sociale che richiamano capitale dall'estero, l'ordinata e avanzata organizzazione del lavoro, l'orientamento generale del Paese che, pur liberistico, tende a eliminare gli squilibri sociali e regionali e a valorizzare, con investimenti cospicui, le risorse locali. A tutto ciò si deve l'aumento del reddito nazionale che, valutato pro capite, pone oggi l'Australia tra i Paesi più ricchi, consentendo un benessere di cui usufruisce in modo equilibrato quasi tutta la popolazione, che gode tra l'altro di un sistema previdenziale tra i più avanzati e completi e di salari tra i più alti del mondo.

 

Agricoltura. La superficie coltivata è molto limitata, dato il largo predominio delle zone aride e semiaride, oltre che per le scarse possibilità dell'irrigazione. Il frumento è la coltura principale, presente soprattutto sul versante interno della Gran Catena Divisoria e nel Victoria, oltre che nella zona di Perth. Meno importanti sono gli altri cereali come avena e orzo, coltivati per lo più in funzione dell'allevamento di buoi, cavalli ecc. Sviluppata è l'orticoltura, praticata nelle vicinanze delle città. Diffusa è anche la frutticoltura, sia tropicale (banani e ananassi, soprattutto nel Queensland) sia temperata (mele, pere ecc. prevalentemente in Tasmania e nel Victoria). Tra le colture industriali al primo posto è la canna da zucchero, che trova le sue aree migliori nel Queensland. La coltura del cotone è in progressivo sviluppo nel Nuovo Galles del Sud e in alcune limitate aree irrigabili dell'interno; buona diffusione ha anche il tabacco.

 

Allevamento. L'allevamento è stato sempre una delle prevalenti attività dell'Australia. Esso è ancor oggi importantissimo, specie quello tradizionale ovino, anche perché dispone di vaste aree a prato e pascolo permanente; ma, oltre che per la lana (per la quale l'Australia è il massimo produttore mondiale, ricavata dalle pregiatissime pecore merinos e richiesta dalle manifatture inglesi sin dalla prima colonizzazione del Paese), l'allevamento ovino interessa per la carne, lavorata in grandi industrie conserviere. I principali belts dell'allevamento sono il Grande Bacino Artesiano e il bacino del fiume Darling, dove si sfruttano i pozzi artesiani per l'abbeverata, e gli altopiani della Gran Catena Divisoria; talune vastissime aziende possiedono fino a 50.000 capi. Importante è oggi anche l'allevamento bovino che va imponendosi in forme intensive e che dispone di un patrimonio di 27.000.000 di capi. Secondaria è invece l'attività peschereccia. Anche lo sfruttamento forestale, data la povertà del patrimonio, è limitato: le foreste coprono meno del 19% del territorio nazionale.

 

Risorse minerarie. Negli ultimi decenni l'Australia si è rivelata molto ricca di minerali; ciò in relazione ai terreni antichi da cui è costituita. L'oro fu il primo a essere individuato alla metà del secolo scorso e provocò ondate immigratorie verso il centro in cui fu scoperto, Kalgoorlie; oggi esso è ricavato industrialmente nella stessa località, a Broken Hill e in altre zone. I minerali più importanti attualmente sono quelli richiesti dall'industria, come il piombo (la cui produzione pone l'Australia al secondo posto nel mondo), lo zinco e il rame. I giacimenti principali si trovano a Broken Hill, a Mount Isa e a Mount Lyell in Tasmania, dove è sorto un grande centro di raffinazione favorito anche dalla ricchezza d'energia idroelettrica dell'isola. Altro minerale abbondante è la bauxite, che ha a Weipa, nel Queensland, uno dei maggiori giacimenti del mondo; altri giacimenti si trovano nel Territorio del Nord e nella zona della Darling Range (Australia Occidentale). Cospicui sono anche i minerali ferrosi, soprattutto nell'Australia Occidentale; si estraggono inoltre argento, tungsteno, magnesite, titanio, antimo nio, minerali d'uranio. Oltre all'uranio, il Paese è in genere assai dotato quanto a risorse energetiche, a cominciare dal carbone: nella Gran Catena Divisoria, specie nel Nuovo Galles del Sud; a Morwell (Victoria) si trova un vastissimo giacimento di li gnite. Non mancano né petrolio (il Paese è autosufficiente per buona parte del proprio fabbisogno), né gas naturale, presente in larga misura nel Queensland. L'Australia è invece povera di risorse idriche.

 

Industrie. La principale concentrazione industriale si ha nella zona di Sydney, con tutta una serie di centri costieri, tra cui Newcastle, allo sbocco dei bacini carboniferi; altre aree industriali sono quelle di Brisbane, Melbourne, Adelaide e Perth. Settorialmente l'industria più ricca è oggi quella siderurgica e metallurgica, che produce acciaio, alluminio, zinco, piombo, rame ecc.; sviluppata è anche l'industria meccanica, specie nei settori aeronautico, automobilistico e dei macchinari per miniere. La presenza di gas naturale ha favorito l'industria chimica (materie plastiche), che è attiva anche nel campo dei fertilizzanti; esistono inoltre numerose raffinerie di petrolio a Geelong, Kurnell, Altona ecc. Agli inizi degli anni Ottanta l'economia australiana ha subito una pesante recessione che ha determinato un forte tasso di disoccupazione e di inflazione. La ripresa, iniziata nel 1983, ha visto il Paese riallacciare rapporti economici con l'ex URSS (interrotti dopo l'invasione sovietica dell'Afghanistan) e firmare accordi di cooperazione con la Cina.

 

Comunicazioni. La rete stradale e quella ferroviaria sono irregolari in quanto si adeguano alla distribuzione della popolazione, interamente concentrata nelle fasce esterne. Le comunicazioni tra le opposte sponde sono difficili, anche se vi suppliscono oggi ottimamente le linee aeree (nel 1947 è stata nazionalizzata la compagnia aerea QANTAS), che hanno a Darwin, nel Territorio del Nord, uno scalo internazionale di primaria importanza. La ferrovia più lun ga è quella che collega Perth con Sydney, sviluppandosi per ca. 4.000 km. In senso meridiano manca una ferrovia che attraversi l'intero Paese, non essendo ancora stato allestito il lungo tratto Alice Springs - Birdum (Territorio del Nord). Altrove le ferro vie sono sorte in funzione mineraria: si tratta perciò di tronchi che dalla costa penetrano verso l'interno. Fitta è invece la rete nelle zone popolate della costa, intorno ai grandi centri; ciò vale anche per le strade, le quali sono piuttosto carenti a livello continentale; la Stuart Highway attraversa però interamente l'Australia da nord a sud. Scarso rilievo ha la marina mercantile e i traffici vengono svolti da navi straniere (inglesi, italiane ecc.); Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane sono alcuni dei porti più attivi.

Storia

Testo completo:

Due tradizioni litiche contraddistinguono la più antica preistoria dell'Australia. La prima, chiamata “Tradizione degli strumenti e dei raschiatoi su ciottolo” (Core-tool and scraper Tradition), è caratterizzata da manufatti ricavati essenzialmente da ciottoli (choppers e chopping tools, grattatoi nucleiformi e schegge di dimensioni variabili), esemplificati dall'industria proveniente dai livelli inferiori del sito del lago Mungo. Lame e schegge con una levigatura del margine compaiono circa 20.000 anni fa nella Terra di Arnhem e sono successivamente note nella Nuova Guinea intorno a 14.000 anni fa. Resti umani di questa fase sono noti al lago Mungo e a Kow Swamp. Testimonianze di arte parietale sono state individuate a Coonalda e Laura e datate a ca. 13.000 anni fa. All'incirca 6000 anni fa subentra una tradizione, le cui origini non sono ancora ben documentate, chiamata “Tradizione dei piccoli strumenti” e caratterizzata da uno strumentario più ridotto, ottenuto anche con ritocco per pressione spesso molto accurato (lame a dorso abbattuto, punte, microliti geometrici, strumenti foliacei). Nella stessa epoca, che vede anche la comparsa in Australia del dingo, si sviluppano diverse altre manifestazioni tecnologiche (uso del boomerang e del propulsore) e artistiche (pitture parietali). Delle culture più recenti i reperti che presentano un particolare interesse sono le asce di pietra levigata, le quali, data la loro diversa tipologia, vengono talvolta considerate come fossili-guida per contraddistinguere le fasi culturali succedutesi nel progressivo popolamento del continente.

 

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 22268384
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 89,20
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Bianchi 92%, Asiatici 7%, Aborigeni e altri 1%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

inglese 79,1%, cinese 2,1%, italiano 1,9%, altre 11,1%, non specificate 5,8%

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Religioni:

Cattolici 26,4%, Anglicani 20,5%, altri Cristiani 20,5%, Buddisti 1,9%, Musulmani 1,5%, altre 1,2%, non specificate 12,7%, nessuna 15,3%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,75
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 13,62
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 6,68

Media dell'area geografica: 6.8249998092651 (su un totale di 2 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 4,30
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 4,80
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Numero medio di figli per donna: 1,93
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Rapporto tra i sessi: 99,26
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 36,95
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 79,12
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 83,75

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 2

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 1.486,91
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 66.371,20
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 14
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 10
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per le armi e l'esercito : 6
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 0,00
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: 1124639

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 98
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 100
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 100
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 98
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 97
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Percentuale delle ragazze iscritte alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 88
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Percentuale dei ragazzi iscritti alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutti gli altri non vanno a scuola): 87

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 46,77
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 108,34
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 79,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

10,66

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

0,5