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Ambienti naturali e questione ambientale

Ani (confine Turchia-Armenia)

 

Il territorio turco rientra globalmente nelle aree a clima temperato caldo, però con notevoli differenziazioni tra le fasce costiere e le aree interne. Temperato al nord, continentale alle zone interne e mediterraneo lungo il mar Egeo e le coste mediterranee

 

L'altopiano anatolico (Anatolia, in turco Anadolu derivante dal greco: ἀνατολή: sorgere del sole, denominata dai Romani e dai Greci Asia Minore), è una regione geografica dell'Asia sudoccidentale e corrisponde all'odierna Turchia asiatica. L'Anatolia è formata da una parte più antica nell'altopiano centrale e da due zone di recente creazione, le catene montuose del Tauro, parallelo al Mar Mediterraneo, e dei Monti Pontici, paralleli al Mar Nero

 

La Turchia, servita da una diffusa rete idrografica, è conosciuta anche come il paese delle grandi montagne

 

I "Camini delle fate", paesaggio lunare della Cappadocia

La Turchia è suddivisa in sette regioni geografiche:

  1. Regione del Mar di Marmara,
  2. Regione del Mare Egeo,
  3. Regione del Mediterraneo,
  4. Regione dell'Anatolia Centrale,
  5. Regione del Mar Nero,
  6. Regione dell'Anatolia orientale,
  7. Regione dell'Anatolia sud-orientale

 

Le politiche di protezione e conservazione perseguite dal governo del paese tendono ad interessare non solo il patrimonio naturale e culturale, ma anche le aree che sono state campi di battaglia e che simboleggiano le vittorie turche. Numerosi sono i parchi nazionali ad elevato interesse naturalistico

 

Pianure e montagne della Turchia centrale lungo la strada verso il monte Ararat

 

Diga di Atatürk

La diga di Atatürk (la cui costruzione è terminata nel 1990) è la più grande in Turchia e la sesta nel mondo. Produce energia elettrica (la centrale idroelettrica si trova a Bozova presso Sanli Urfa) e acqua per l'irrigazione. E' il nodo principale del Progetto dell'Anatolia del Sud-Est (GAP), uno dei più grandi progetti di sviluppo al mondo, del valore complessivo di 32 miliardi di dollari. Il progetto prevede la costruzione di 22 dighe e 19 impianti idroelettrici sui fiumi Tigri, Eufrate ed i loro affluenti, oltre che la costruzione di diverse strutture per lo sviluppo economico della regione. Una delle principali opere di questo progetto si trova nel Kurdistan turco. L'acqua del bacino di riserva della diga di Atatürk che si trova sul fiume Fırat (Eufrate) viene pompata per mezzo di una rete di canali verso la pianura di Harran. La costruzione e gestione della diga di Atatürk e delle altre dighe mettono in serio pericolo i territori e le popolazioni a valle, in paesi come l'Iraq e la Siria che dipendono dalle acque del Tigri e dell'Eufrate

Flora, fauna e attività umane

La varietà di ambienti naturali si traduce in una ricchezza di specie vegetali e animali

 

FLORA

 

Sulla costa mediterranea ed egea si coltivano ulivi, limoni, fichi, uva e ortaggi. Nell’altopiano centrale prevale una vegetazione steppica, dominata da graminacee.
Nelle regioni orientali, dove gli inverni sono più lunghi e più freddi e i terreni adibiti in prevalenza al pascolo, si incontrano aree boschive e, a quote elevate, una vegetazione di tipo alpino. Foreste decidue e vegetazione arbustiva si trovano lungo il Mar Nero.

 

Tulipani

Tulipa è il nome di un genere delle Liliaceae originario della Turchia; è simbolo nazionale del paese. Una leggenda turca fa risalire l'origine del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso

 

FAUNA

 

La fauna del paese, particolarmente ricca. Il cinghiale vive nelle foreste, mentre nelle aree più isolate vivono il lupo, la volpe, il gatto selvatico, la iena, lo sciacallo, l’orso e la martora.

Capra d'angora

La capra d’angora viene allevata per la produzione di preziose lane mohair. Tra le specie ornitologiche presenti nel paese vi sono uccelli rapaci come l’aquila, il falco, la poiana e il gheppio. Nei torrenti di montagna vive la trota; negli stretti abbondano il tonno e altri tipi di pesce azzurro; l’acciuga (particolarmente utilizzata nella cucina turca) è diffusa nel Mar Nero.

 

Parco nazionale di Kus Cenneti

La Turchia è il crocevia tra tre continenti e rappresenta un ponte tra le aree riproduttive degli uccelli del nord e del sud in inverno. Uno dei posti più importanti in cui si fermano gli uccelli si trova tra Izmir e Cesmealti

 

Un gatto originario della Turchia è l'angora turco, un piccolo felino caratterizzato da eccezionale eleganza, come pure il turco van, originario del lago di Van

Territori urbani

Oran Pamuk 

Scrittore turco, Premio Nobel per la letteratura nel 2006. Autore di Istanbul ed altri capolavori che narrano la Turchia di ieri e di oggi

 

Ankara è la capitale della Turchia. Si trova sull'altopiano anatolico ed è la seconda città più popolosa dopo Istanbul

Ankara, sullo sfondo la Torre Atakule

 

 

 

 

 

 

Capitale europea della cultura 

Istanbul è stata nominata capitale europea della cultura 2010. Per questo la città si rinnova nell’architettura e nell’assetto urbano, prevede nuovi luoghi della cultura e dell’arte, organizza festival, ridà nuova vita alla sua eredità culturale universale, rafforza l’infrastruttura culturale e artistica

 

Istanbul, città unica al mondo, è costruita su due continenti, un piede in Asia un altro in Europa. Istanbul è il crocevia tra est e ovest, tra Europa e Asia, tra antico e moderno, a cavallo del Mar di Marmara, del Mar Nero e del Corno d’Oro

 

La strada di Smirne 

E' la seconda parte del viaggio di una famiglia di origini armene in fuga dalle persecuzioni e dalle atrocità, il cui passato è raccolto in "La masseria delle allodole". Antonia Arslan, scrittrice, raccoglie in questo ultimo libro le speranze di un popolo che ha sofferto senza spezzarsi

 

Smirne (o Izmir) è la terza città più importante della Turchia. Si trova sulla costa del Mar Egeo ed è il secondo porto dopo Istanbul

 

Scorcio di Bursa

 

 

 

 

Bursa (situata a sud del Mar di Marmara) o Prusia deve il nome al suo fondatore, il re di Prusia della Bitinia. E' stata capitale dell'Impero Ottomano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adana, ponte Taşköprü

Adana (anticamente Antiochia di Cilicia) si trova a sud della Turchia sul Mar Mediterraneo. E' stata fondata da Carlo Magno. Simbolo della città è il ponte di pietra costruito dall'imperatore Adriano nel II secolo

 

 

 

 

Ani

Kars è la città della Turchia nord-orientale ai confini con l'Armenia. La città è raccontata in uno dei romanzi che hanno reso celebre Orhan Pamuk, Neve (kar, in turco). La sua fama è legata anche alle rovine di Ani, a circa 45 chilometri dalla città

 

 

Territori rurali

I principali prodotti agricoli coltivati in Turchia sono le nocciole (primo produttore mondiale con 75% della produzione mondiale), lenticchie (principale produttore mondiale), cotone, pomodori, thé, cereali, frutta, legumi, ortaggi, tuberi ecc.

La produzione agricola regionale:

  1. Regione del Mar di Marmara: girasoli, riso, barbabietole da zucchero,
  2. Regione del Mare Egeo: olive, uva, cotone, tabacco, ortaggi, tuberi
  3. Regione del Mediterraneo: cotone, cereali (riso), agrumi, ortaggi
  4. Regione dell'Anatolia Centrale: cereali, barbabietole da zucchero, uva, ortaggi, tuberi, bestiame
  5. Regione del Mar Nero: nocciole, tè, riso, tabacc, arachidi
  6. Regione dell'Anatolia orientale: foraggio, cereali, frutta, tabacco, barbabietole da zucchero
  7. Regione dell'Anatolia sud-orientale: foraggio, cereali, tuberi, ortaggi, uva, bestiame, pistacchi, frutta

 

Il settore dell’agricoltura e dell’allevamento è ampio e diversificato, ma per la maggior parte di esso è costituito da piccole aziende e soffre di problemi di arretratezza, inefficienza relativi alla catena produttiva. L’agricoltura intensiva viene praticata maggiormente lungo la costa meridionale e la regione dell’Egeo. L’agricoltura, inclusa la silvicoltura e la pesca, conta per il 10% del PIL e impiega il 30-40% della forza lavoro

 

Cappadocia

Donna della Cappadocia mentre taglia le patate

La Cappadocia (Kapadokya) è un'importante regione agricola, caratterizzata da suoli vulcanici particolarmente fertili e conosciuta per la patata, i ceci, i cereali (grano), la frutta (ciliege, albicocche, uva). Oltre al vino, i contadini producono il pekmez, una sorta di marmellata fatta coi residui della pigiatura. Nelle grotte scavate nel tufo vengono immagazzinati i vari prodotti regionali come le patate, che possono essere conservate per sei-sette mesi. Prima di essere vendute, le patate vengono divise e quelle di bassa qualità, tagliate e date agli animali

 

Tradizionalmente, i limoni coltivati a sud, nella regione Mediterraneo, venivano trasportati in Cappadocia con i carri e conservati nelle grotte dove, nell'arco di sei mesi, diventavano piu pesanti

 

La regione del Mar Egeo fornisce al mondo la seconda migliore qualità di cotone che viene usata in molti settori, dal tessile ai cosmetici. Il cotone organico (o biologico) tiene conto degli standard organici di protezione del suolo e di rispetto dei diritti dei coltivatori, senza l'utilizzo di pesticidi. Il raccolto inizia alla fine di settembre e dura fino alla metà di ottobre

 

Cappadocia, vigneti

La Turchia occupa il quarto posto nel mondo per la superficie dei vigneti dopo la Spagna, la Francia e l'Italia, circa 560.000 ha ed ha un'interessante storia vinicola. La Turchia e' il primo paese nella produzione dell'uva senza semi chiamata 'Sultanina', conosciuta anche con il nome di uva di Smyrna, la citta' che si trova sulla costa del Mar Egeo

Reti stradali e ferroviarie

Istanbul, stazione di Sirkeci

Il sistema ferroviario turco è gestito dalla TCDD (Turkye Cumhuriyeti Delvet Demiryollari), le Ferrovie dello Stato Turche. La linea ferroviaria Istanbul-Ankara è il tragitto più frequentato. Su questa linea viaggiano quotidianamente numerosi treni.

 

Istanbul è uno dei principali nodi del traffico ferroviario e dispone di due stazioni: Sirkeci, vicino al ponte di Galata, che serve la parte europea, e Haydarpasa, da cui partono i treni diretti in Asia

 

Rete ferroviaria

 

Il treno d'Istanbul (Graham Greene, 1932) è ambientato sull'Orient Express

Orient Express è il nome di un treno passeggeri a lunga distanza messo in servizio dalla Compagnie Internationale des Wagons-Lits che collegava Parigi Gare de l'Est a Istanbul. Iniziato nel 1883, il servizio si interruppe per le guerre mondiali fra il 1914 e il 1921 e fra il 1939 e il 1945, per cessare definitivamente nel 1977 a causa della concorrenza dei trasporti aerei. Oggi, il treno Venezia Simplon Orient-Express continua i suoi viaggi verso l'antica Costantinopoli, ma l'itinerario classico Parigi-Istanbul viene effettuato solo una volta all'anno

Popoli

Genocidio armeno  

Una delle pagine più oscure e meno note della storia del XIX secolo é quella del genocidio perpetrato dall'Impero Ottomano prima e dai Giovani Turchi poi, ai danni delle popolazioni armene stanziate da sempre sul territorio che comprendeva la parte nord-orientale dell'attuale Turchia e sulle terre a nord dell'Impero Persiano su fino alle cime del Caucaso

L'attuale popolazione turca è formata da un complesso di antiche civiltà che si sono avvicendate nella storia (ittite, frigie o assire prima, arabe, greche, romane in seguito). Con i termini turchi (in senso lato), popolazioni turche e turcofoni si designano quell'insieme di popolazioni parlanti le lingue turche della superfamiglia delle lingue altaiche, diffusi essenzialmente nell'Eurasia centrosettentrionale e nella moderna Turchia. Legami genetici pare arrivino anche dalle antiche tribù nomadi dell'Impero di Gokturk, dell'Asia centro-orientale, a loro volta originatesi dal clan di Ashina, legato alle tribù mongoliche dell'antica regione di Xiongnu

 

Circassi

Al suo interno, la nazione presenta diverse etnie e minoranze, di cui la più grande è rappresentata dai curdi musulmani, seguiti da armeni e da greci, nonché da ebrei; esistono tuttavia altre esigue minoranze concentrate in alcune regioni del Mar Nero: popolo di Laz (che si autodefiniscono karadenizli (che significa "dal Mar nero"), circassi (provenienti dalle regioni del Caucaso russo) e bulgari musulmani, la cui etnia è stata per lo più assimilata con quella turca in una sola generazione

 

Genocidio dei circassi 

1864. In pochi mesi, un milione e mezzo di persone sono state uccise o sono morte di stenti durante la ‘pulizia etnica’ e la deportazione imposta dalle vittoriose armate dello Zar Alessandro II al termine della lunghissima e sanguinosa guerra coloniale russa di conquista del Caucaso. Costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre e ad emigrare all’estero, i circassi si sono rifugiati soprattutto in Turchia

I curdi vissero da nomadi nelle pianure della Mesopotamia e nelle zone montuose dell’Iran e della Turchia , praticando l’allevamento di ovini. Benché occupino la stessa regione geografica (chiamata Kurdistan) da molto tempo, non hanno mai ottenuto lo statuto di stato nazionale. In maggioranza musulmani sunniti, i curdi subiscono forti pressioni da parte del governo iraniano che intende assimilarli, e persecuzioni religiose da parte della maggioranza sciita del paese

 

 

 

Costumi tradizionali turchi

Diritti e cittadinanza

Turchia tra islam ed Europa

Secondo il rapporto 2009 di Amnesty International, in Turchia i diritti umani hanno risentito del contesto di instabilità politica e di scontri militari. Sono aumentate le segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti, mentre le voci del dissenso hanno subito persecuzioni e intimidazioni. Il diritto di riunione pacifica è stato negato e le forze dell'ordine hanno impiegato forza eccessiva per disperdere i manifestanti

 

Una delle pagine più oscure e meno note della storia del XIX secolo é quella del genocidio degli armeni perpetrato dall'Impero Ottomano prima e dai Giovani Turchi poi, ai danni delle popolazioni armene stanziate da sempre sul territorio che comprendeva la parte nord-orientale dell'attuale Turchia e sulle terre a nord dell'Impero Persiano su fino alle cime del Caucaso. Il genocidio è stato riconosciuto come realtà storica di cui la Turchia dovrà farsi carico, ma il governo turco persegue la linea del rifiuto; il riconoscimento è stato ufficializzato dall'ONU (1985) ed anche dal Parlamento Europeo (1997), ma non da tutti i Paesi (solo pochi paesi, tra i quali l'Italia, hanno riconosciuto il genocidio)

 

I curdi abitano un territorio geografico chiamato Kurdistan diviso tra Turchia, Iraq ,Siria ed Iran (ma la maggior parte è situata all'interno dei confini turchi per un'area che occupa circa il 30% del territorio turco). È un territorio ricco di petrolio e di risorse idriche. Gli unici giacimenti petroliferi della Turchia si trovano in Kurdistan. I curdi formano la più grande minoranza etnica della Turchia: sono quindi un serio e persistente avversario all'immagine ufficiale di una società omogenea che è sempre stato perseguitato. Solo di recente sembrano esserci aperture da parte del Governo turco nei confronti dei diritti policiti dei curdi, ma le violazioni dei diritti umani continuano a perpetuarsi

 

Donne turche

Secondo gli studi del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e della Camera di Commercio di Ankara, la condizione dei giovani nel Paese non è molto incoraggiante

 

Violenze domestiche, emarginazione sociale, difficile accesso all'istruzione, ruoli imposti da religione e tradizioni. La Turchia aspira all'Unione Europea, ma sul versante dei diritti delle donne la strada è ancora tutta da percorrere

Realtà economica e politica

Raccolta del cotone

Per quanto riguarda i settori economici, l'agricoltura costituisce ancora oggi una componente fondamentale dell'economia turca, impiegando circa il 30-40% della manodopera. Le coltivazioni principali riguardano le nocciole, le lenticchie, il cotone, il grano, il tè, i cereali, la frutta, i legumi, gli ortaggi ed i tuberi (verifica la suddivisione regionale dei prodotti agricoli)

 

La Turchia occupa il quarto posto nel mondo per la superficie dei vigneti dopo la Spagna, la Francia e l'Italia, circa 560.000 ha ed ha un'interessante storia vinicola. La Turchia e' il primo paese nella produzione dell'uva senza semi chiamata 'Sultanina', conosciuta anche con il nome di uva di Smyrna, la citta' che si trova sulla costa del Mar Egeo

 

La nascita della moderna industria turca risale agli anni 30 durante il governo di Kemal Ataturk, quando iniziarono a svilupparsi le principali produzioni legate alla trasformazione dei prodotti della terra: il settore tessile tramite la coltivazione di cotone; lo zucchero tramite la coltivazione della barbabietola; ed in generale l'industria alimentare che trasforma i prodotti agricoli

 

Il settore industriale di primaria importanza è il tessile, che impiega circa il 20% della forza lavoro e fa della Turchia il principale fornitore dell'Unione Europea e uno tra i maggiori produttori mondiali

 

Monete e banconote

Monete

Banconote

La nuova lira turca è entrata in vigore il 1º gennaio 2005. La nuova lira turca ha sostituito la vecchia lira turca fatta di sei zeri

 

Cibo, alimentazione e ricette

 

Tavola di antipasti

 

Baklava, dolcetto di pasta sfoglia

Diversità, contrasti: sono questi i termini cui si può ricorrere per descrivere l'alimentazione in Turchia. Al confine tra due continenti, l'Europa e l'Asia, la Turchia è anche collocata nel punto d'incontro di diverse civiltà

 

"Afiyet Olsun" è un'espressione molto usata. Letteralmente significa "buona digestione". Corrisponde all’espressione italiana "buon appetito" e viene usata sia a inizio pasto che alla fine. Cosa si mangia in Turchia?

 

La cucina turca, da non confondere con quella araba, è molto rinomata ed è stata diffusa dall’impero ottomano ben al di fuori dei confini nazionali; in particolare Egitto, Crimea, Tunisia e Bulgaria hanno fatto proprie alcune delle tipicità della cucina turca

 

Içli tava

Zuppe, antipasti, primi, secondi e piatti unici, salse e dolci: alcune ricette da sperimentare

 

Il Bosforo non è solo una via di transito per navi e traghetti nel cuore di Istanbul, lo è anche per la fauna ittica. Il pesce occupa un posto di primo piano nella cucina locale: acciughe sottaceto, insalate di polpo, cozze fritte, ecc.. L’içli tava, risotto alle acciughe, è uno uno dei piatti tipici della cucina turca

 

Bevande 

Tra le bevande più diffuse, caffé e té rappresentano dei riti sociali. I luoghi dove riposare, chiacchierare e sorseggiare tè e caffè sono numerosi, come i Caffè con giardino detti "gazino". Solo ad Istanbul ce n’è un numero sufficiente a perdere intere giornate nel caso si volessero visitare tutti; a cominciare dal Kusluk bahcesi ("giardino degli uccelli") nel palazzo Dolmabahçe, all’Aya Sofya nel cortile di Santa Sophia, al Turk kavesi a Sultanahmet, al Kariye di fronte a San Salvatore in Chora, al Sark kahvesi, all’Asi Pasa

La gastronomia turca si basa su una grande varietà di ingredienti e su una lunga storia che - soprattutto durante l'impero ottomano - è stata alimentata dalla sapienza di centinaia di cuochi d'alto livello espressamente incaricati di deliziare i "palati imperiali". Molto interessani sono anche le preparazioni "di strada" tra le quali si ricordano:

  1. Doner Kebap (spiedo di carne verticale), simbolo della cucina di strada
  2. Balik Ekmek (pesce grigliato e servito nel pane con cipolle e spezie)
  3. Lokma (bignet zuccherati alla moda di Izmir)
  4. Midye Dolma (cozze farcite di riso, pinoli e uvetta di Corinto)
  5. Nohutlu Pilav (riso con ceci)
  6. Gozleme (pane azzimo al formaggio)

 

Pekmez

La Turchia occupa il quarto posto nel mondo per la superficie dei vigneti dopo la Spagna, la Francia e l'Italia, circa 560.000 ha ed ha un'interessante storia vinicola. La Turchia e' il primo paese nella produzione dell'uva senza semi chiamata 'Sultanina', conosciuta anche con il nome di uva di Smyrna, la citta' che si trova sulla costa del Mar Egeo. In Cappadocia si produce il pekmez, una sorta di marmellata fatta coi residui della pigiatura

 

In Turchia e nei Paesi del vicino Oriente capita frequentemente di imbattersi in una particolare figura di ambulante: il Saccasu, il venditore d'acqua; il termine potrebbe derivare da Sacmak (spargere), o da Saksi (vaso), seguito dal suffisso Su (acqua). Il mestiere è antico, ma venne sviluppato vieppiù all'avvento dell'impero ottomano

Case e insediamenti umani

Immagini 

Tetti e strade di Turchia. Galleria di immagini

L'architettura delle case tradizionali turche è influenzata da una varietà di risorse naturali e climatiche, dalle prime case risalenti all'epoca bizantina e dalle tradizioni portate dai turchi dall'Asia centrale. I materiali locali naturali ed inorganici, danno alle case turche la loro particolare idendità e carattere: in legno nel nord dell'Anatolia, in pietra e mattoni cotti nell'Anatolia centrale, in pietra nell'Anatolia occidentale, in pietra e legno nel sud dell'Anatolia

 

Casa tradizionale a Safranbolu

Le case tradizionali turche dovevano essere forti, durevoli, funzionali, economiche ed estetiche. Erano costruite lungo le strade e agli angoli delle piazze secondo un ordine che rifletteva un forte rispetto per i vicini. In molti casi, le case lungo i due lati delle strade, erano separate da alti muri con sezioni sporgenti che si affacciavano verso la strada

 

Gli yali sono costruzioni in legno che stanno al pelo dell’acqua. Ad Istanbul ce ne sono a decine lungo il Bosforo. Le più antiche risalgono al XVII secolo, hanno facciate che in origine erano scure ma che poi, mano a mano, hanno ravvivato i colori, soprattutto con i bianchi e con i rossi. Hanno grandi balconi e finestre decorate in legno finemente cesellato

 

Tandoori

In Cappadocia si ritrova ancora il tandoori, un forno cilindrico di argilla usato per cuocere le carni ed alcuni tipi di pane. Il tandoori veniva costruito alla fine di un pozzo di circa un metro di profondità situato nella cucina, utilizzata anche come soggiorno. Il cibo veniva cotto con il fuoco della legna deposto sul fondo del pozzo. Essendo le case costruite nella roccia, era semplice scavare un tandoori sul fondo di esse. Questa tradizione che si protrae da oltre 2.500 anni, dimostra il legame forte che i turchi hanno con il loro passato

 

 

Arte tradizionale e moderna

Istanbul. Santa Sofia

Fin dal sec. V, con la costituzione dell'Impero Romano d'Oriente, si sviluppò nel territorio dell'attuale Turchia e in particolare a Costantinopoli l'arte che nel tempo verrà a definirsi come bizantina, della quale restano cospicue testimonianze che permettono di tracciarne un profilo storico

 

Il termine "architettura islamica" raggruppa gli stili artistici della cultura islamica dai tempi di Maometto fino ai giorni nostri ed ha influenzato il disegno e la costruzione di edifici o strutture di tutto il mondo. Nacque dall'incontro di elementi provenienti dalla tradizione araba, siriaca, bizantina, persiana-sasanide e, in seguito, anche turca e mongola-cinese (scopri alcuni elementi dell'architettura islamica)

 

Kilim

Con la definizione tappeto anatolico si identificano vari tipi di tappeti turchi dell'Asia Minore. Trattandosi di una varietà quanto mai ricca di esemplari, essa viene suddivisa, per comodità di classificazione, secondo i maggiori centri di produzione

 

Il kilim ormai è noto in tutto il mondo, ma fino a pochi decenni or sono è stato il parente povero del tappeto. Il kilim può essere considerato un documento tessile, perché di ciò si tratta, è un qualcosa di enorme importanza per la sua estrema arcaicità , non solo nel contesto della storia del tessile e del tessere, ma della storia umana delle origini. Il kilim è quindi un documento materiale, un documento non scritto ma tranquillamente leggibile come se lo fosse, certamente non attraverso una operazione di lettura alfanumerica o ideografica, ma simbolica

 

Il Museo di arte turca e islamica di Istanbul contiene una collezione che comprende esempi rari di calligrafia islamica, tappeti orientali e materiale etnografico

 

Musiche e danze

Diversi tipi di zurna

Lost songs of Anatolia 

Film-documentario musicale di Nezih Unen (2008). Viaggio musicale dentro la vita, la geografia e il lavoro dell'Anatolia, tra musica e cultura di ieri e di oggi

 

 

 

 

 

 

 

 

La civiltà musicale turca s'inserisce nel quadro sostanzialmente unitario della musica del vicino Oriente islamico (strumenti della musica araba). Anch'essa si basa su una scala articolata in modo profondamente diverso da quella europea e tale da consentire minime sottigliezze e sfumature melodiche. Con le conquiste degli ottomani, la musica turca, i ritmi, gli strumenti musicali, divennero conosciuti in Europa. Lo scambio di cultura portò in Turchia il violino, il clarinetto e l'armonica a bocca

 

 

Kemence

Le canzoni delle popolazioni nomadi, furono accompagnate da strumenti musicali maneggevoli e leggeri da trasportare. La zurna, simile ad un piffero e il davul, simile ad un tamburo sono gli strumenti più usati. Il saz, una specie di chitarra e il kemence, una specie di violino sono gli strumenti a corda; i kasik, dei cucchiai di legno, vengono suonati come le castagnette

 

Mehter con tamburi davul

La musica rappresenta anche una forma di potere. Mehter (in turco ottomano) era la banda militare del sultano. Mehter è la più antica banda militare del mondo, nata a Bursa nel 1326, per secoli ha accompagnato in guerra l'esercito ottomano. Sciolta nel 1826 dal sultano Mahmud II, la banda è rinata nel 1963 come istituzione di interesse storico collegata al Museo di storia militare di Istanbul. Oggi, assieme alla Compagnia storica Janissary, si esibisce ogni settimana al Museo o in occasione di cerimonie ufficiali e festival musicali

 

Sertab Erener (vincitrice dell'Eurofestival 2003 con la canzone dal titolo Everyway That I Can) e Kenan Doğulu (guarda i video) sono tra i cantanti contemporanei turchi più consociuti a livello internazionale

 

Non esistono danze di coppia. Si differenziano danze maschili e danze tipiche femminili. Vi sono però certe danze che vengono danzate insieme. Un fazzoletto colorato forma il collegamento fra i due sessi (guarda il video)

 

Esibizione di kolbasti

Una danza popolare turca molto diffusa. Nasce negli anni '30 del Novecento nel porto di Trebisonda (Trabzon) sul Mar Nero (Nord della Turchia). Letteralmente "kolbastı" significa "presi con le mani nel sacco dalla polizia". Secondo la leggenda, il nome deriva dalle perquisizioni notturne della polizia urbana per fare retate di ubriachi i quali inventarono una canzone con le seguenti parole: "Arrivano, ci prendono, ci picchiano" (in turco "Geldiler, bastilar, vurdular"). Attualmente, questa danza viene ballata durante i matrimoni o dai ragazzi che vogliono mettersi in mostra per attrarre le ragazze (guarda il video)

 

Danza zeybek (guarda il video)

Una danza (e musica) popolare peculiare dell'Anatolia occidentale è lo zeybek. Il nome deriva dai guerrieri Zeybeks (che abitavano la regione Aegean dell'impero ottomano tra la fine del XVII e l'inizio del XX secolo, generalmente di origini turkmene e Yörük) e si pensa che la danza rappresenti la simulazione dei movimenti degli avvoltoi. Prima della nascita della Rebubblica turca, l'Anatolia occidentale vantava un'elevata concentrazione di Zeibeks in particolare nelle località di Isparta, Burdur, Afyon, Kütahya, Uşak, Denizli, Aydın, İzmir, Manisa, Mugla, Antalya e nella zona di Balıkesir. Questi guerrieri agivano per assicurare protezione agli abitanti dei villaggi contro banditi, esattori delle tasse e signori della terra. Uno dei leader del gruppo era chiamato Efe e i suoi soldati erano noti come Zeibeks o Kızan (termine utilizzato soprattutto per le nuove reclute). Al loro interno, le decisioni erano prese in modo democratico anche se, alla fine dei giochi, Efe decideva in qualità di autorità incondizionata. La danza zeybek viene effettuata individualemente o in gruppo

 

Una danza a Elazig (nel sud-est della Turchia), mostra l'unione degli sposi. I danzatori portano un lume di candela nel palmo della mano. Quel lume stà a dimostrare la credenza nell`antica religione del Dio del Fuoco. Impersona il focolare ed il domicilio cioè l'essere residenti in un luogo. Nell'Anatolia centrale vi sono danze che hanno un'origine mistica in cui danzando vengono eseguiti dei movimenti di preghiera. Questi lasciano trapelare l'influsso della allora nuova religione, l'Islam.

Giochi e attività ludiche

Lo Ioshomi fu inventato dai contadini dell'Anatolia, ma è giocato anche in molte parti della Grecia e della Siria

 

Anja Manja è un gioco di movimento, da fare in uno spazio ampio. Un giocatore (l’ebe, estratto a sorte) si appoggia ad un muro, nascondendo la faccia nell’incavo del braccio, in modo da non vedere i compagni. Gli altri giocatori (i ladri) si spostano a venti-trenta passi da lui e aspettano il “Via!” del conduttore...

 

Kirkpinar

Il plateau di Kirkpinar

Kirkpinar (che significa "quaranta sorgenti") è il luogo dove si disputa un antico torneo di lotta. I lottatori (pehlivan), a torso nudo, indossano un robusto pantalone di cuoio di straordinaria fattura, lungo fino al polpaccio (kispet). Da un grande recipiente, sistemato ai margini del campo, prendono olio di oliva e se ne cospargono il corpo e l’indumento. La pratica dell’unzione è forse uno dei riferimenti più certi della continuità della lotta antica con quella turca. Le gare si svolgono all’aperto, su un terreno erboso, accompagnate dal suono ossessivo di tamburi (davul) e zurna, strumenti a fiato a doppia canna che fin dai tempi più antichi accompagnavano le gare

Feste e riti religiosi

Notti di ramadan - La Moschea blu di Istanbul brulicante di attività al calare del sole

La Turchia è ufficialmente uno stato laico dove oltre il 90% della popolazione è musulmano e molte delle festività (Bayrami, in turco significa festa) sono scandite dal calendario lunare islamic. La maggioranza dei turchi si dicono credenti e praticanti, ma più che islamici sono conservatori. C’è in questo paese una tradizione di laicità molto più profonda e radicata di quanto si possa immaginare

 

Islam turco 

L'islam turco ha diverse anime. Molte sono le istituzioni "ufficiali", le confraternite islamiche turche, le associazioni nazional-religiose e i movimenti

 

Il ramadan (cioè il mese del digiuno, che in Turchia viene chiamato ramazan) e il Kurban Bayrami (la festa del sacrificio che dura quattro giorni) sono le più importanti festività religiose

Dervisci danzanti

 

Gli aleviti sono musulmani che non hanno l'obbligo delle cinque preghiere rituali, che celebrano le loro cerimonie religiose accompagnate da musica e danze in un luogo diverso dalla moschea, in cui uomini e donne siedono fianco a fianco condividendo lo stesso spaz. Sono circa 10-15 milioni su di una popolazione totale di circa 70.000.000

 

A Konya (nell'Anatolia centrale) ha luogo la festa di Mevlana (il fondatore dell'ordine dei dervisci rotanti o danzanti). Per commemorare il mistico Mevlana, la loro guida spirituale che visse nel XII secolo, le confraternite dei dervisci danzanti (mevlevi) di Konya e di tutta la Turchia si ritrovano dal 10 al 17 dicembre di ogni anno

 

Altre feste importanti sono:

  1. lotta dei cammelli a Selcuk (gennaio),
  2. festa del Mesir, un dolce alle spezie, che si tiene a Manisa (marzo),
  3. festival della musica e del folklore a Silifke (maggio; la più autentica tra le molte manifestazioni simili),
  4. festa di Pamukkale a Denizli (maggio),
  5. festival della musica, del folklore e degli sport acquatici a Foca (giugno),
  6. torneo di lotta orientale di Kirpinar a Edirne (luglio),
  7. festival internazionale della danza popolare a Samsun (luglio),
  8. festa di Ihlara ad Aksaray (luglio),
  9. festa di Nasreddin Hoca ad Aksehir (luglio),
  10. festival di Canakkale con concerti e danze popolari (agosto),
  11. festival ittita a Corum (settembre),
  12. festa di San Nicola a Demre (dicembre)

Scuola ed educazione

Classe in una scuola privata

La scuola in Turchia comprende una scuola materna, una scuola dell’obbligo di otto anni, dai 6 ai 14 anni, suddivisa in elementare e media, e una scuola superiore a cui fanno seguito vari tipi di corsi universitari e non

 

Giovani in bilico tra Oriente e Occidente: non si sentono né europei, né asiatici i giovani turchi. Difendono la loro individualità culturale e non amano essere accomunati né al mondo occidentale, al quale però guardano con sempre maggiore interesse, né tanto meno al mondo arabo, a cui si sentono legati solo da una comunanza di tradizioni religiose

Fiabe e racconti

L'uomo che aveva paura delle stelle è una fiaba che racconta di un uomo al quale non cresceva la barba, e per questo veniva chiamato Köse, il “senza barba”. Quest’uomo viveva con la moglie e non faceva assolutamente niente. La moglie sgobbava e Köse viveva del lavoro della moglie

 

Memed il falco (dello scrittore Yashar Kemal) narra la storia di un contadino che si ribella alla miseria e ai suoi padroni per diventare un bandito. Ambientato tra i monti del Tauro in Turchia, il romanzo racconta le gesta di Memed che diverranno leggendarie quanto quelle di Robin Hood, tanto da essere soprannominato il falco; anche Al di lá della montagna racconta la vita quotidiana delle genti seminomadi e dei contadini che abitano le montagne del Tauro, le vicende legate alla guerra, al duro lavoro dei campi e a tutto quanto quel popolo é abituato da secoli a sopportare

 

Cara spudorata morte (della scrittrice Latife Tekin) racconta le vicende autobiografiche di una famiglia emigrante dal villaggio della Turchia anatolica verso Istanbul

Testimonianze

La masseria delle allodole (2004) e La stada di Smirne (2009) di Antonia Arslan (scrittrice italo-armena) raccontano la storia di una famiglia armena dell'Anatolia che ha subito le violenze organizzate dal governo turco ai danni della minoranza armena tra il 1945 e il 1916

Personaggi

Atatürk

Mustafa Kemal, conosciuto come Atatürk (che significa "padre dei Turchi"), fu un eroe nazionale della storia contemporanea della Turchia. E' stato il fondatore della Repubblica Turca, colui che ha intrapreso politiche di occidentalizzazione del paese e istituì un sistema autoritario fondato sul partito unico

 

Tra gli scrittori di fama internazionale, Yasar Kemal e Oran Pamuk (Premio Nobel per la Letteratura nel 2006) occupano un posto di primo piano

 

Tra i personaggi che negli ultimi anni si sono affermati nel panorama cinematografico, Ferzan Ozpetek, il regista turco-italiano è ormai divenuto uno dei principali protagonisti della cinematografia italiana

 

Fırat Hrant Dink è stato giornalista e scrittore turco d'origine armena, fondatore e redattore capo della rivista "Agos", un giornale scritto in armeno e turco, nonché editorialista per i giornali nazionali "Zaman" e "Birgün"

 

Nazim Hikmet è stato un esponente di spicco della cultura turca nel Novecento, nacque a Salonicco nel 1902. Personalità poliedrica, fu poeta, autore di teatro, romanziere, saggista e giornalista