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Ambienti naturali e questione ambientale

Penisola araba e medio oriente

Penisola arabica 

L'Arabia Saudita occupa buona parte della Penisola Arabica (una delle grandi penisole asiatiche), di cui è ovviamente il Paese cardine, sia a livello politico, che religioso e culturale

 

Il clima è arido con temperature molto elevate

 

Rub’ al-Khali

Più della metà del territorio è occupata dal deserto del quale una delle aree più vaste è rappresentata dal Rub’ al-Khali, che si estende per 650.000 km² in gran parte della regione sudorientale; non esistono corsi d'acqua permanenti, ma gli altipiani sono solcati da numerosi uadi, letti di fiumi generalmente asciutti, che si riempiono durante la breve stagione delle piogge

 

Ad est, lungo le rive del Golfo Persico si trova Al Hasa (dall'arabo, "i pozzi"), l'oasi più estesa del mondo (20.000 ha) dove sono situati i più importanti giacimenti di petrolio del paese

 

La penisola arabica è un massiccio di antica formazione. Le due catene montuose situate sul versante occidentale della penisola sono l'Hijaz (dall'arabo "barriera") a nord e l'Asir a sud

 


Il Corano attribuisce grande importanza alla cura e conservazione del patrimonio naturale. Speciali riserve naturali, o hima, risalgono a più di duemila anni fa, al periodo preislamico. Oggi l’Arabia Saudita ha un vasto sistema di aree protette, fra cui un Parco nazionale, quello di Asir, alcuni hima tradizionali e riserve naturali tra cui la Dawat At-Dafl e la Dawat Al-Musallamiyah, che in totale assommano al 37% (2007) del territorio del paese. Importanti aree protette sono situate nelle zone militarizzate di sicurezza presso il confine con la Giordania e nel Rub’ al-Khali orientale

 

Isole Farasan

L'arcipelago delle Farasan (area protetta) è costituito da un vasto banco corallino: una moltitudine di isole e reef che si estendono dalla zona sud di Jeddah, fino alla costa yemenita

Flora, fauna e attività umane

Aloe, pianta endemica dell'Arabia Saudita

Per essere un paese costituito in gran parte da deserti, l’Arabia Saudita possiede una biodiversità piuttosto ricca; gran parte della flora e della fauna è endemica

 

L'aridità dei suoli rende la vegetazione molto rada: palme da dattero e specie arbustive sono le più diffuse. Soltanto nelle oasi e nelle zone dove sono presenti sufficienti riserve d’acqua è possibile coltivare cereali e ortaggi. Il numero delle palme da dattero raggiunge i nove milioni, cioè un decimo del totale mondiale. La produzione di tali frutti, che comprendono 450 specie, ha superato mezzo milione di tonnellate e in gran parte è stata donata per aiuti umanitari internazionali

 

Il territorio è privo di foreste naturali, ma il governo stia attuando piani di rimboschimento

 

La fauna è rappresentata dalla iena, dalla volpe, dal gatto selvatico, dalla pantera, dalla gazzella, dall’antilope e dallo struzzo

 

Il paese è uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio. L’inquinamento da petrolio danneggia le paludi e altri habitat marini particolarmente fragili, in particolare nel golfo Persico

Territori urbani

Strade di Riyad

Riyād (plurale di "rawda", significa "giardini"); è la capitale e la maggiore città dell'Arabia Saudita, nonché il suo principale centro economico

 

Jeddah

Jeddah, sulla costa del mar Rosso, è la "Porta dell'Arabia Saudita": per secoli è stato il punto d'arrivo dei pellegrini diretti alle città sante di Makkah (Mecca) e Madinah (Medina)

 

La Mecca è la capitale religiosa di tutto il mondo islamico ed appartiene al ristretto novero delle città sacre del pianeta

 

Medina, "la città illuminatissima", circondata da una fertile pianura coltivata a ortaggi e frutta, rinomata per i suoi datteri squisiti è la seconda città santa nella quale è sepolto il profeta Maometto

La grande moschea a Makkah

Medina

Territori rurali

Diga Malaki

Negli ultimi trent'anni sono state fortemente potenziate le infrastrutture del settore agricolo. E' stato accresciuto il ricorso alle risorse idriche sotterranee, contestualmente alla costruzione di imponenti dighe e ad una vasta campagna di dissalamento. Ad esempio, il progetto Wadi Jizan comprende la costruzione delle opere relative all’irrigazione di circa 4.500 ettari di territorio a valle della diga Malaki sul Wadi Jizan, nella regione meridionale

 

L'agricoltura è praticata da tempi immemorabili dagli abitanti dell'Asir, che coltivano cereali, ortaggi e frutta nei campi a terrazza. Ciò è consentito da un clima maggiormente piovoso

 

Oasi verdeggianti di palme, come Al-Qatif e Al-Hasa nella provincia orientale, hanno da sempre ravvivato il colore giallo bruno del deserto. Ad est, lungo le rive del Golfo Persico si trova Al Hasa (dall'arabo, "i pozzi"), l'oasi più estesa del mondo (20.000 ha) dove sono situati i più importanti giacimenti di petrolio del paese

 

Nelle province di Hail e Al-Qasim, grandi estensioni di terreno arabile producono cereali e ortaggi, annoverando anche aziende per l'allevamento di bestiame da latte e pollame

Reti stradali e ferroviarie

King Fahd Causeway collega Dammam al Bahrain

Strade di Riyad

Tra il 1970 ed il 1989 i primi quattro Piani di Sviluppo hanno dato grande risalto al miglioramento complessivo dei trasporti nel Paese. Attualmente l'Arabia Saudita possiede una delle migliori reti nazionali di comunicazione oltre ad alcuni tra i più sofisticati sistemi di collegamento

 

A partire dal Primo Piano di Sviluppo, varato nel 1970, l'intera rete stradale del Paese è stata realizzata in meno di venti anni

 

Rete ferroviaria (in verde la rete esitente; in blu i progetti futuri)

Per quanto riguarda le ferrovie, riveste particolare rilevanza la linea che da Riyadh attraversa il deserto fino al porto di Dammam, facendo sosta nelle stazioni intermedie di Hofuf e Abqaiq. Ideata da Re Abdul Aziz fin dagli anni quaranta, è stata completata nel 1951 sotto la gestione della Saudi Government Railway Organization (SRO)

 

Popoli

Beduino al mercato di Abha

Le origini storiche dell'Arabia Saudita risalgono alle più antiche civiltà della Penisola Arabica. La natura desertica del territorio, che per altro ha garantito protezione per secoli, ha influenzato profondamente lo stile di vita delle prime popolazioni, sviluppando in esse un forte senso di indipendenza e di adattabilità nei confronti di un ambiente così avverso.

 

Le popolazioni dell'Arabia Saudita sono di origine araba. Il termine arabo definisce una persona la cui lingua madre è l'arabo

 

Nel periodo pre-islamico, la penisola arabica era abitata da arabi nomadi (come i beduini) e da arabi sedentari

Diritti e cittadinanza

La situazione dei diritti umani in Arabia Saudita è particolarmente problematica

L'Arabia Saudita vive sotto il comando autoritario della famiglia reale Saudita. La legge in vigore è quella della dottrina wahabita (un'interpretazione fondamentalista del Corano). Molte libertà fondamentali della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo non esistono

 

Le violazioni della legge sono punite con punizioni corporali, inclusa l'amputazione delle mani e dei piedi per i ladri e la fustigazione per alcuni crimini come la "cattiva condotta sessuale" e l'ubriachezza. Il numero di frustate non è chiaramente previsto dalla legge e varia a discrezione del giudice, da alcune dozzine a parecchie migliaia, inflitte generalmente lungo un periodo di settimane o di mesi. La persona che dà le frustate deve tenere un Corano sotto l'ascella del braccio con cui utilizza la frusta, in modo da limitare la potenza del colpo

 

L'Arabia Saudita è anche uno dei paesi in cui si applica la pena di morte, incluse le esecuzioni pubbliche effettuate tramite decapitazione. Alcune persone sono giustiziate in prigione tramite fucilazione. Ci sono state notizie di effettuate lapidazioni e crocifissioni

 

Secondo il Rapporto 2009 di Amnesty International, "tortura e maltrattamenti di detenuti sono risultati diffusi e sistematici, e sono stati generalmente commessi nell'impunità. La fustigazione è stata utilizzata come forma di punizione primaria e accessoria. La pena di morte ha continuato a essere ampiamente applicata, in particolare maniera discriminatoria contro lavoratori migranti provenienti da Paesi in via di sviluppo, donne e persone in stato di povertà. Almeno 102 persone sono state messe a morte"

 

Nonostante le maggiori organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch esprimano ripetutamente preoccupazioni per la condizione dei diritti umani in Arabia Saudita, il regno nega che tali violazioni avvengano

 

La condizione delle donne in Arabia Saudita è segnata da gravi violazioni. Sono ancora molti i matrimoni forzati con spose bambine. Tra i vari divieti pubblici imposti alle donne c'è anche quello di guidare. Secondo le autorità saudite il divieto serve ad evitare le "tentazioni" che potrebbero nascere dall'interazione con gli uomini

Realtà economica e politica

Pozzo petrolifero

L'economia saudita gira sul petrolio: l'Arabia Saudita possiede il 24% del totale stimato delle riserve del petrolio mondiale; figura come la più grande esportatrice di petrolio e svolge un ruolo principale nell'OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio)

 

Nella seconda metà del XX secolo l’industria petrolifera ha radicalmente trasformato l’economia del paese, fino ad allora basata essenzialmente sull’agricoltura, la pastorizia e i commerci

 

Diga Malaki

Negli ultimi trent'anni sono state fortemente potenziate le infrastrutture del settore agricolo. E' stato accresciuto il ricorso alle risorse idriche sotterranee, contestualmente alla costruzione di imponenti dighe e ad una vasta campagna di dissalamento. Ad esempio, il progetto Wadi Jizan comprende la costruzione delle opere relative all’irrigazione di circa 4.500 ettari di territorio a valle della diga Malaki sul Wadi Jizan, nella regione meridionale (leggi la scheda Territori rurali)

Monete e banconote

20 Riyal

Il riyal saudita è la valuta dell'Arabia Saudita dalla nascita dello stato e fu la moneta dello Hijaz prima della creazione dell'Arabia Saudita

Cibo, alimentazione e ricette

Il cibo in Arabia Saudita rispecchia le tradizioni, la religione e le abitudini di vita del paese. Per secoli gli abitanti della penisola hanno avuto scambi commerciali con l'India, l'Africa, l'Asia centrale e l'Estremo Oriente; questo ha portato benessere al paese, ma ne ha anche influenzato la cultura e le abitudini alimentari. Nella provincia occidentale di Hijaz si trova la cucina più varia, ricca e cosmopolita di tutto il Regno

 

Caffettiera

 

La cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Per comodità possiamo dividere questo mondo in tre grandi regioni: il Mashreq, l'Oriente che comprende l'Arabia Saudita, gli Stati del Golfo, lo Yemen, l'Irak, la Siria, il Libano, la Palestina, la Giordania e il Maghreb, l'Occidente, che comprende il Marocco, l'Algeria, la Tunisia, la Libia, senza dimenticare Sudan ed Egitto che in un certo senso collegano l'Occidente all'Oriente

 

Tra le bevande, te e caffé sono particolarmente diffusi. Le bevande alcoliche sono severamente vietate

Case e insediamenti umani

Casa tradizionale

Case a Jeddah

Gli edifici nell'architettura islamica sono stati progettati con la consapevolezza che chi vi entra passa dal caos del mondo esterno in un tranquillo e distensivo spazio interno. E' un'architettura che stabilisce una sorta di gerarchia degli spazi, distinguendoli gli uni dagli altri con una serie di zone di passaggio, o di transizione: la porta di una casa segna il passaggio da uno spazio comune - strada o piazza che sia - a uno spazio privato, familiare, costituito dall'abitazione vera e propria

 

Gli spazi delle abitazioni sono concepiti ed organizzati in relazione al principi islamici creando spazi di segregazione di genere

 

Case tradizionali ad Abha

Nel 1950, circa il 40% della popolazione era nomade e viveva in tende spostandosi stagionalmente con cammelli, pecore e capre alla ricerca dell'acqua. Un altro 40% viveva nei villaggi rurali delle oasi o delle alte terre dell'Asir occupandosi di agricoltura. Il restante 20% abitava le città di la Mecca, Medina, Jiddah, Taif, Abha, Buraydah, Unayzah, Ha'il, Hufuf e Riyadh. Nel 1992, tre quarti della popolazione era classificata urbana

 

Villaggio in pietra nelle vicinanze di Al Baha recentemente abbandonato

La rapida urbanizzazione è legata alla crescita dell'industria petrolifera avviata negli anni '50 del Novecento. Le popolazioni nomadi si stabilirono attorno alle città ed inizio un forte esodo dalle zone rurali verso quelle urbane. La mobilità geografica fu accompagnata dalla mobilità lavorativa e dalla speranza di una vita migliore. L'introduzione dell'automobile e dei mezzi pubblici influenzò profondamente la trasformazione dello spazio urbano

 

Le vecchie città erano circondate da mura e avevano zone residenziali compatte caratterizzate da vie strette, parti delle quali coperte, con giardini, palme e sorgenti d'acqua. Molte case avevano cortili interni, alcuni con prese d'aria per far circolare il vento. Le moschee erano vicine alle zone residenziali, insieme ad un mercato e ad una sede del governo

 

L'uso sociale dello spazio presenta caratteristiche simili senza distinzioni tra nomadi e sedentari, tra passato e presente. Le tende e le case permanenti erano divise in zone per gli uomini e zone per le donne. Tra i nomadi, gli uomini sedevano su kilim o tapptei distesi all'esterno della tenda dove ricevevano le visite, bevevano te e caffé, mangiavano; questo era anche lo spazio dove dormivano i ragazzi che avevano superato la pubertà e i visitatori maschi. Le donne svolgevano le stesse azioni in uno spazio a parte all'interno della tenda. La medesima segregazione di genere avveniva nelle case delle popolazioni sedentarie

 

Case a Jeddah

Attualmente la maggior parte delle persone vive in abitazioni individuali circondate da muri. I condomini sono generlamente abitati da immigrati. Le vecchie case ospitano ancora famiglie allargate, ma sono in aumento le famiglie nucleari. Molti immigrati vivono in campi appositamente costruiti o in case abbandonate nei vecchi quartieri delle città o nelle fattorie

 

Abitazioni moderne

Attenti a valorizzare un'eredità d'arte e di storia, gli architetti sauditi contemporanei inseriscono spesso nella loro progettazione i concetti ispiratori e i motivi tradizionali islamici (guarda alcune immagini)

Arte tradizionale e moderna

Artigiano

L'espressione artistica in Arabia Saudita è profondamente influenzata dalla religione islamica, ma anche da una tradizione storica millenaria fatta di scambi con l'India e l'estremo oriente da un lato e i paesi del Mediterraneo dall'altro

 

Vasellame in argilla

La calligrafia araba è considerata un perfetto esempio di arte islamica, quindi di arte sacra. La scrittura è stata il primo mezzo utilizzato per la preservazione e la diffusione del Corano. A causa del divieto di rappresentare esseri animati in modo realistico come nella pittura e scultura, la calligrafia è il più importante pilastro dell'arte araba. Perciò gli arabi sono molto esigenti alla qualità estetica della scrittura

 

Il Festival di Jenadriynah (nelle vicinanze di Riyad) è un'occasione annuale nella quale si esprimono artisti ed artigiani (vasai, ebanisti, tessitori, ecc.) sauditi

 

Arte murale a Jeddah

Il Museo Nazionale di Riyad presenta una ricca collezione di manufatti e reperti archeologici che vanno dall'età della pietra fino alla nascita dell'Islam

 

 

Musiche e danze

Musiche tradizionali da ascoltare

La musica tradizionale si riconosce nel denominatore comune rappresentato dalla danza delle spade, eseguita da soli danzatori uomini, denominata Ardha

 

Ardha è una danza ballata dai beduini della penisola araba, in particolare negli stati arabi del Golfo Persico. E' la danza nazionale. Tradizionalmente la danza precedeva la partenza per una guerra; attualmente viene messa in scena in occasione di eventi culturali (come il festival di Jenadriyah delle tradizioni e della cultura) o celebrazioni (come i matrimoni). La danza viene eseguita con delle spade o bastoni, accompagnata da percussioni e dalla voce di un poeta

Al-mizmar, danza e musica di la Mecca, Medina e Jeddah

 

Mohammed Abdu Othman Al-A'Asiri è un compositore e cantante saudita: è il simbolo musicale del regno (ascolta)

 

Khaleeji o "danza dei capelli"

Khaleeji (significa "golfo") è una danza (del ventre) degli stati del golfo persico e dell’Arabia Saudita. Le danzatrici portano un ricco ricamato caffettano. Consiste in un passo base su cui la danzatrice applica dei movimenti di spalle, testa e capelli. L'abito tradizionale per questo stile è il "Tobe al nash'ar", un caffetano largo e lungo riccamente ricamato, specie intorno al collo e sulla parte centrale (guarda il video)

Giochi e attività ludiche

Dris Ath-Thalatha è un gioco da tavolo per due giocatori. Questo gioco è conosciuto anche in altri paesi, con altri nomi e versioni, in italiano è il Tre in linea e in inglese Three Men's Morris

Feste e riti religiosi

Pellegrinaggio alla Mecca

Le festività che si celebrano in Arabia Saudita sono tutte legate alla religione islamica:

  1. Aid al-Fitr (festa dell'interruzione del digiuno, segna la fine del mese di Ramadan; è detta anche festa piccola)
  2. Aid al-Adha (festa del sacrificio); è una celebrazione talmente importante che è anche soprannominata Aid al-Kabir (festa grande): si commemora il miracolo che Allah compì sostituendo il figlio di Abramo con un montone durante il sacrificio
  3. Capodanno islamico
  4. Ashoura
  5. Mouloud o Aid-Milad-an-Nabi (si commemora la nascita di Moametto)

 

Il più importante periodo del calendario islamico è il Ramadan, cioè il mese del digiuno: nome che si dà al nono mese dell’anno lunare musulmano (Egira)

 

Divieti 

Il regno arabo vieta la celebrazione di feste occidentali, come il giorno di San Valentino, che celebra un santo cristiano martirizzato dai romani nel III secolo

Tra le festività laiche ricordiamo la Festa Nazionale, il 23 settembre, in occasione della quale si commemora la riunificazione dei territori del regno avvenuta nel 1932

 

Corsa dei cammelli

Il Festival di Jenadriynah (nelle vicinanze di Riyad) è un'occasione annuale (febbraio) nella quale si esprimono artisti ed artigiani (vasai, ebanisti, tessitori, ecc.) sauditi. Viene inaugurato da una tradizionale corsa di cammelli e poi prosegue con dimostrazioni dal vivo di artigianato, concerti, gare di poesia, danze folcloristiche. Altre gare di cammelli si svolgono il lunedì nei mesi invernali nello stadio di Riyād

 

Molto diffuse sono anche le corse di cavalli. Ogni anno si svolge il Festival dei cavalli arabi che si tiene nella capitale in inverno e prevede un premio per il cavallo più bello e una gara di resistenza su 75 chilometri di percorso

Scuola ed educazione

Studenti maschi e femmine (1970-2000); statistiche per distretto

Immagini 

L'educazione negli anni '50 del Novecento a Riyadh

L'educazione tradizionale in Arabia Saudita prevedeva la momorizzazione e recitazione del Corano. La Shari'ah (legge sacra dell'Islam) fornisce un quadro costituzionale e legale. L'interpretazione wahhabira dell'Islam sunnita è la religione ufficiale dello stato ed è forzatamente imposta

 

Maschi e femmine non frequentano le stesse scuole

 

Classe di una scuola saudita

 

Il livello di educazione comprendere l'istruzione primaria, intermedia, secondaria e universitaria. Dopo il primo anno di scuola secondaria, i maschi possono scegliere tra gli studi scientifici o umanistici. Ci sono anche scuole tecniche per il settore agricolo, tecnico e commerciale/finanziario. Gli studi più avanzati vengono effettuati a livello universitario

 

 

Studentesse

L'educazione primaria per le bambine fu istituita nel 1961, e nel 1963 le stesse avevano accesso all'istruzione intermedia e secondaria. Oggi oltre la metà dei circa 200.000 studenti universitari è composta da donne. Considerato che non sono autorizzate a condividere le aule con gli uomini, le studentesse ascoltano le lezioni attraverso dei televisori. Ci sono campus universitari frequentati esclusivamente da donne

Fiabe e racconti

Il vaso fatato è una fiaba saudita che racconta di tre sorelle che vivevano insieme e che, per guadagnarsi da vivere, filavano il lino. La più giovane era la più veloce: filava da sola più delle altre due messe assieme, e, ogni tanto, con il denaro che guadagnava in più, comprava qualcosa per sé (...)

 

Tra le fiabe della tradizione popolare araba più conosciute Gli zoccoli d'oro (versione araba di Cenerentola) o I tre pesci oppure i racconti tratti da Le mille e una notte sono di particolare interesse

 

Città di sale

"Città di sale" è un libro di ʿAbd al-Rahmān al-Munīf che descrive con straordinaria crudezza l'impatto della tecnologia moderna sui placidi ma orgogliosi abitanti d'Arabia. Leggi due brani del libro. Il primo racconta l'arrivo dei macchinari americani per l'estrazione del petrolio e lo spavento dei beduini e il secondo lo sradicamento degli alberi per far spazio alle nuove costruzioni

Testimonianze

Attraverso internet qualcosa sta cambiando: sono migliaia le donne saudite che negli ultimi anni hanno invaso la rete delle reti. Attraverso i blog raccontano la loro vita, cosa significa essere donna nel paese più conservatore del mondo, le tante regole a cui devono sottostare

 

Wajeha Al-Huwaider, attivista saudita impegnata per il riconoscimento dei diritti delle donne,in occasione dell'8 marzo 2008 si è fatta filmare al volante, violando uno dei divieti imposti alle donne, guidare

 

Bahija Bint Baha Azzi, segretario generale dell’Organizzazione internazionale musulmana per le donne e la famiglia (Imowf), in un’intervista ha dichiarato che "escludere le donne dagli affari pubblici non aiuta lo sviluppo"; per una vera cresciuta sociale va perseguita una politica di "pari dignità" fra uomo e donna, "senza discriminazioni"

 

The AccoLade

AccoLade, la prima rock-band "in rosa" del regno saudita. Per sfuggire alle rigide norme islamiche, le ragazze provano in luoghi nascosti e distribuiscono la musica sul web. Per la leader del gruppo "suonare è una sfida", ma il sogno nel cassetto è tenere un vero concerto aperto al pubblico a Dubai (ascolta Pinocchio, Destiny e This is not me)

Personaggi

L'attuale re dell'Arabia Saudita

La dinastia Saudita istituita dal Sultano del Najd ʿAbd al-ʿAziz Āl Saʿūd - governa dal 1926 il Regno Arabo Saudita, nato dopo la vittoriosa annessione al Sultanato del Regno hascemita del Hijaz. I personaggi illustri della famiglia reale alla guida del paese sono:

  1. Il defunto Re Fahd, che aveva assunto la guida del Regno dell'Arabia Saudita il 13 giugno 1982, è stato il quinto sovrano a guidare lo sviluppo del paese
  2. L'attuale re, il Principe Ereditario Abdullah, proclamato sesto Re dell'Arabia Saudita il I° agosto 2005
  3. Il Principe Sultan bin Abdulaziz al Saud è stato designato Principe Ereditario del Regno dell'Arabia Saudita; è anche Ministro della Difesa e dell'Aviazione ed Ispettore Generale del Regno dell'Arabia Saudita

 

Mohammed Abdu Othman Al-A'Asiri è un compositore e cantante saudita: è il simbolo musicale del regno (ascolta)

 

ʿAbd al-Rahmān al-Munīf è stato uno scrittore giordano, nato da padre saudita e da madre irachena. Economista di formazione, cominciò a dedicarsi alla letteratura, diventando uno dei più importanti scrittori arabi. E' autore della straordinaria opera "Città di sale" che descrive con straordinaria crudezza l'impatto della tecnologia moderna sui placidi ma orgogliosi abitanti d'Arabia