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Paesi | Asia | Asia centrale | Turkmenistan

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Ashgabat (Ashkhabad)
Area del Paese in chilometri quadrati: 488100
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 10
Forma di governo: Repubblica (regime presidenziale autoritario)
Data dell'indipendenza: 27 ottobre 1991
Indipendenza da: Unione Sovietica
Moneta: Manat

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia e clima. Il territorio si estende su un vasto tavolato, digradante a nord e a nord-est verso la pianura dell'Amudarja (il cui corso segna un tratto del confine con l'Uzbekistan) e limitato a sud dagli allineamenti montuosi dei Kopetdag, che segnano il confine con l'Iran, e del Paropamisus, le cui propaggini interessano il Turkmenistan sud-orientale. La vasta pianura che caratterizza il settore centrale del Paese è in gran parte occupata dal deserto del Karakum. Verso il Mar Caspio si estende una zona dunosa che termina con una costa piatta, articolata da vaste insenature e dalla penisola di Krasnovodsk e in buona parte sotto il livello del mare. Il clima è di tipo continentale, con scarse precipitazioni (100-200 mm annui).

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione del Turkmenistan è costituita da Turkmeni e da minoranze di Uzbechi , Russi, Kazachi, Armeni, Ucraini, Tatari , Azerbaigiani, Russi Bianchi e altri. Città importanti, oltre alla capitale, sono Carjew, Dashovuz, Mary e Nebitdag .

 

L'aridità della maggior parte del suolo consente la coltivazione del terreno soltanto nelle oasi o lungo il corso dei fiumi che corrono vicino ai confini (Amudarja, Tedzen, Murgab) o dei canali (Canale del Karakum) costruiti appunto per acquisire nuovi terreni agricoli. Ciò nonostante, l'agricoltura rappresenta l'occupazione più diffusa tra la popolazione attiva del Paese, che era statisticamente il più povero dell'ex Unione Sovietica.

Aspetti economici

Testo completo:

L'agricoltura produce cotone (largamente esportato), cereali, ortaggi e frutta. Altre risorse sono rappresentate dall'allevamento (ovini, tra cui le pregiate pecore karakul, e bovini) e dalla pesca, praticata nel Mar Caspio.

 

Il sottosuolo del Turkmenistan è ricchissimo di gas naturale (Kuruk, Acak, Farab ecc.), petrolio (estratto nella regione del Mar Caspio, a Celeken, Koturtepe, Nebit-Dag, Kum-Dag, Okarem), zolfo (Gaurdak), sali di bromo, sodio, iodio (nel Kara-Bogaz-Gol), magnesite, salgemma. L'industria, poco sviluppata, opera nei settori chimico (acido fosforico, acido nitrico, ammoniaca, fertilizzanti a Nebitdag e Cardzev), petrolchimico (Turkmenbasi, Cardzev), del vetro, alimentare (vino, birra), tessile, calzaturiero, meccanico e del cemento. Rinomata la produzione artigianale di tappeti.

 

Le principali esportazioni sono costituite da petrolio, gas naturale, cotone, tessuti di cotone e prodotti chimici: maggiori clienti sono la Russia, la Svizzera, la Turchia e il Kazakistan. Tra le importazioni figurano macchinari e veicoli, prodotti alimentari e medicinali: tra i principali fornitori sono gli Stati Uniti, l'Ucraina e la Turchia.

Storia

Testo completo:

Il territorio del Turkmenistan è stato inglobato nei grandi stati antichi, quello persiano degli achemedi prima e quello di Alessandro Magno poi e, nel III secolo d. C., fu sottomesso alla dinastia dei Saanidi. Nei secoli successivi si alternarono eftaliti, turchi e arabi.

Nel XIII secolo, in seguito all'invasione di G. Khān, il territorio fu diviso tra i mongoli (a sud) e i tartari (a nord). La popolazione turkmena discendente dalle tribù oguze pervenute in quest'area attorno al sec. X e si costitu come gruppo etnico distinto solo nel sec. XV organizzandosi in varie unità politico-territoriali a base tribale. Mentre il Sud del Paese subiva la politica espansionistica della Persia i khanatidi Buhara e Khiva rimasero indipendenti fino al XVIII secolo.

Nel 1890 i territori abitati dai gruppi turkmeni passarno in parte sotto la sovranità dell'Impero zarista e vennero riconosciuti in tale condizione dalla diplomazia internazionale nel 1895, a seguito di un trattato con la Gran Bretagna. Scoppiata la rivoluzione bolscevica, dopo la breve esperienza di un governo indipendente con sostegno britannico, il Turkmenistan, riconquistato dall'Armata Rossa (1920), si costituì in Repubblica Socialista Sovietica il 14 febbraio 1924, conoscendo quindi fino al 1936 forme di resistenza militare causate dai programmi di collettivizzazione e sedentarizzazione.

L'inclusione nell'URSS comportò l'immigrazione di tecnici e popolazione russa a sostegno dello sviluppo economico della regione; orientato sia in senso agricolo (estensione dell'irrigazione e in particolare costruzione del canale Karakum) sia industriale, questo fu accompagnato da un discreto miglioramento delle condizioni di vita, particolarmente nel campo della sanità e dell'istruzione. Acquisitò l'indipendenza dall'URSS il 27 ottobre 1991 in seguito al dissolvimento dell'Unione provocato dal tentato golpe moscovita di agosto e dopo formale approvazione per referendum, il Turkmenistan nel mese successivo partecipò all'istituzione della CSI (21 dicembre 1991). Il più Turkmenistan è caratterizzato da una società fra le più conservatrici fra quelle musulmane dell'Asia centrale ex sovietica, fortemente improntata sulle strutture tribali tradizionali e tuttavia non interessata dall'espansione del fondamentalismo religioso; essa ha mantenuto alla guida del Paese Saparmuryad Niyazov, il presidente allora in carica, eletto nelle liste del Partito democratico nell'ottobre 1990, riconfermato nel 1992 e nel 1994 e nominato presidente a vita nel 1999.

Fra i primi atti della nuova repubblica si annoverano l'introduzione dell'alfabeto latino e la promulgazione di una nuova Costituzione (maggio 1992); sul piano delle relazioni internazionali l'interesse per il consolidamento dei rapporti politici ed economici con i Paesi turcofoni e al contempo però, a tutela della propria indipendenza, la ricerca di una posizione di equilibrio fra Iran e Turchia.

Alla fine del 1993 veniva siglata una serie di accordi bilaterali con la Russia, il più importante dei quali consisteva nel riconoscimento, da parte di quest'ultima, della doppia cittadinanza, russa e turkmena, per i Russi (ca. il 10% della popolazione) che vivono nel Paese. Dal 1992 il Paese è membro della OSCE e dell'ONU. Nel 2001 veniva chiusa l'ambasciata turkmena in Azerbaigian a causa di una crisi scoppiata tra i due Paesi per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi nella zona del Mar Caspio. Nel novembre del 2002 Niyazov era vittima di un attentato; in seguito molti leader dell'opposizione venivano arrestati e condannati all'ergastolo. In un trattato del 2003 con Mosca la Russia accettava di comprare gas naturale dal Turkmenistan.

Nel 2004 un rapporto delle Nazioni Unite denunciava la grave situazione dei diritti umani del Paese e accusava il presidente di cospirare per mantenere il potere. Il 21 novembre del 2006 moriva Niyazov e il Consiglio di Sicurezza nominava come successore provvisorio Gurbanguly Berdymukhammedov, confermato con l'89% dei voti nelle elezioni presidenziali del febbraio 2007. Nel 2008 il Consiglio Popolare adottava una nuova Costituzione per la democratizzazione del sistema politico, in previsione di nuove elezioni entro l'anno, vinte in dicembre dal partito del presidente.

 

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 5041995
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 48,72
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

turkmeni 85%, uzbechi 5%, russi 4%, altri 6%, (2003)

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

turkmeno 72%, russo 12%, uzbeko 9%, altre 7%

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Religioni:

musulmani 89%, ortodossi orientali 9%, non specificate 2%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,20
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 21,99
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 7,75

Media dell'area geografica: 7.8119998931885 (su un totale di 5 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 44,10
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 56,60
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Numero medio di figli per donna: 2,50
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Rapporto tra i sessi: 97,00
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 24,51
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 60,62
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 68,91

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 102

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 28,06
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 5.078,13
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 445.309,00
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -54449
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 25

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 99
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 97
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 99
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 97
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 98

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 100
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 100

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 10,71
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 68,77
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 5,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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