conosci

Paesi | Americhe | Caraibi | Haiti

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Port-au-Prince
Area del Paese in chilometri quadrati: 27750
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 335
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 1 Gennaio 1804
Indipendenza da: Francia
Moneta: Gourde

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. L'isola di Hispaniola costituisce il maggior nodo orografico della regione insulare delle Grandi Antille. La conformazione morfologica del territorio haitiano rispecchia chiaramente la struttura dell'intero sistema caribico: gli allineamenti montuosi sono orientati approssimativamente secondo i paralleli con una marcata tendenza a convergere verso il massiccio montuoso della Cordigliera Centrale, in territorio dominicano. Le due catene principali si spingono dal centro dell'isola verso ovest, protendendosi vistosamente verso la Sierra Maestra di Cuba e la dorsale giamaicana, quasi a sottolineare la connessione diretta. Le due lunghe penisole montuose, così originate, abbracciano un'ampia insenatura, il Golfo della Gonâve, aperta a ovest: nel cuore del golfo sorge l'Isola della Gonâve, orientata in direzione nord-ovest/sud-est e separata dall'Isola di Hispaniola da due bracci di mare, il Canal de Saint-Marc e il Canal du Sud o Canal de la Gonâve. La parte centrale del territorio haitiano si presenta come una successione di allineamenti montuosi e di depressioni più o meno vaste: le principali catene sono qui le Montagnes Noires e la Chaîne de Matheaux, disposte in direzione nord-ovest/sud-est, fra le quali si apre il bacino dell'Artibonite. Fra le Montagnes Noires e la catena settentrionale si stende il Plateau Central, mentre a nord del Massiccio de la Selle, alla base della penisola sud-occidentale, si apre l'ampio e lungo corridoio d'origine tettonica, denominato Cul-de-Sac, parzialmente sommerso dalle acque lacustri dell'Étang Saumâtre. Il territorio fu soggetto nelle passate ere geologiche a due grandi sconvolgimenti orogenetici, che diedero origine agli attuali rilievi montuosi: il corrugamento laramico nell'era mesozoica e, assai più importante per i grandiosi effetti che tuttora in buona parte sussistono, il corrugamento alpino nell'era cenozoica. Tra le formazioni rocciose prevalgono quelle calcaree, che interessano più di 2/3 del territorio; sono diffuse anche quelle vulcaniche e le intrusioni cristalline, parzialmente messe in luce dai processi erosivi. I rilievi più elevati si trovano a sud, dove superano in più punti i 2.000 m; la cima più alta è il Monte La Selle (2.680 m), che si innalza alla radice della lunga penisola sud-occidentale, terminante con l'elevato Massiccio de la Hotte (Morne Macaya, 2.347 m). Più bassi sono i rilievi della tozza penisola nord-occidentale, fronteggiata a nord dall'Isola della Tortuga (Île de la Tortue ), nota in età coloniale come base di corsari.

Clima. La posizione astronomica del territorio nella zona torrida, gli influssi della calda corrente marina nord-equatoriale e lo spirare costante degli alisei di nord-est contribuiscono a caratterizzare il clima haitiano, che è di tipo tropicale ma parzialmente temperato dall'altitudine nelle aree più elevate. Le temperature medie oscillano tra i 28-30 °C dei mesi più caldi e i 23 °C di quelli più freddi; nelle regioni montuose si rilevano però temperature assai più basse, ma raramente le medie annuali scendono al di sotto dei 10 °C; le aree più calde sono le fasce costiere, specialmente quella meridionale, riparata dagli alisei di nord-est, il bacino dell'Artibonite e la depressione di Cul-de-Sac, dove le temperature medie annue superano i 35 °C. Le precipitazioni sono distribuite in modo irregolare: le aree più piovose sono i versanti settentrionale e nord-orientale del territorio, meglio esposti agli umidi alisei di nord-est, quelle più asciutte sono l'arco costiero occidentale, la valle dell'Artibonite e il corridoio di Cul-de-Sac, dove la media annua scende a valori al di sotto dei 500 mm. Le stagioni più umide sono quelle intermedie, primavera e autunno; la più povera di precipitazioni è quella invernale per l'influsso dell'anticiclone, che in quell'epoca si spinge a latitudini meno elevate avvicinandosi sensibilmente all'Equatore. Frequenti lungo le coste sono i cicloni provenienti dalle Piccole Antille.

Flora. La distribuzione e l'intensità delle precipitazioni condizionano il tipo e l'estensione del rivestimento vegetale. Le aree meno piovose dei versanti rivolti a Mezzogiorno e le depressioni della valle dell'Artibonite e di Cul-de-Sac sono caratterizzate da formazioni di savane con macchie di cespugli, erbe grasse e graminacee; nelle aree più calde e umide è diffusa la foresta tropicale, mentre nelle zone più elevate si stende la foresta di aghifoglie, povera di sottobosco. La stretta cimosa costiera del Golfo della Gonâve, tra Gonaïves e Port-au-Prince, è interessata da fitte associazioni di mangrovie.

Idrografia. Il frazionamento del territorio montuoso non consente lo sviluppo di alcun importante corso d'acqua. Il principale è l'Artibonite, lungo 250 km, che nasce in territorio dominicano dalla Cordigliera Centrale e attraversa il territorio haitiano, scendendo a nord-ovest tra le Montagnes Noires e la Chaîne de Matheaux, finché si getta con un piccolo estuario nel Golfo della Gonâve tra le cittadine di Gonaïves e di Saint-Marc. Assai minor importanza hanno gli altri corsi d'acqua, nessuno dei quali supera gli 80 km, tranne alcuni affluenti di destra dell'Artibonite; tutti poi presentano portate assai irregolari, hanno regime tipicamente torrentizio e il loro corso è frequentemente interrotto da cascate e da rapide. Fra i bacini lacustri naturali il più esteso è l'Étang Saumâtre, nella depressione di Cul-de-Sac, che si va lentamente prosciugando.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento ed etnie. Il quadro etnico del Paese subì profonde trasformazioni dall'epoca della prima colonizzazione a oggi. La popolazione indigena primitiva, i cui discendenti sono ormai completamente scomparsi, ammontava probabilmente a circa 100.000 abitanti. Alla fine del XVII secolo ebbe inizio l'immigrazione francese, cui seguì immediatamente la tratta degli schiavi neri dalle coste africane della Guinea, trasferiti forzatamente ad Haiti per i lavori di piantagione, mentre i primitivi gruppi etnici indigeni venivano rapidamente sterminati. Haiti divenne così in breve tempo un Paese abitato essenzialmente da neri: nel 1789 i neri in condizione di schiavitù erano 465.000, i neri affrancati 28.000 e i bianchi, in massima parte Francesi, 31.000; questi ultimi, però, pochi anni più tardi abbandonarono in massa l'isola al momento dell'acquisizione da parte di Haiti dell'indipendenza (1804) prima di essere espulsi, per cui la popolazione rimase costituita quasi esclusivamente da neri e da mulatti. L'incremento demografico fu rapido: si raggiunsero 1.600.000 abitanti. all'indomani della fine della prima guerra mondiale, e 3.097.000 nel 1950, cioè alla data del primo censimento tenutosi nello Stato. Quanto all'attuale composizione etnica, prevalgono numericamente i neri, che usano chiamarsi eufemisticamente bruns e che costituiscono i ceti sociali più poveri, generalmente esclusi dalla vita politica ed economica della nazione. L'élite economica e sociale è formata dai mulatti, nati o discendenti dagli incroci tra bianchi e neri. Il rimanente 1% è costituito dai bianchi, in prevalenza Francesi e Nordamericani.

Distribuzione. La popolazione, in conseguenza delle notevoli diversità ambientali, è distribuita in modo molto ineguale. Le aree più densamente abitate sono l'arco costiero interno del Golfo della Gonâve, e la fascia costiera settentrionale, mentre sono scarsamente popolate la penisola nord-occidentale, l'arida Valle dell'Artibonite e le zone montuose più impervie dell'interno, specialmente nella regione di confine con la Repubblica Dominicana. Assai limitato è il fenomeno dell'urbanesimo per lo scarso sviluppo delle attività industriali. I centri principali sono ubicati quasi tutti lungo le coste, allo sbocco di valli o su pianure costiere, e hanno le dimensioni e l'aspetto di grossi villaggi. Unica città è Port-au-Prince , posta nella parte più interna del Golfo della Gonâve alla convergenza di alcune fra le principali vie di comunicazione e massimo centro economico, oltreché politico e culturale; fondata nel 1749, si sviluppò in modo razionale con vie rettilinee intersecantesi ad angolo retto, ma oggi è circondata da un'estesa bidonville dove si ammassa un miserabile sottoproletariato. Sul Golfo della Gonâve sorgono anche Gonaïves e Saint-Marc, centri portuali al servizio di una ricca zona agricola. Sulla costa settentrionale si trovano i due centri portuali di Port-de-Paix e di Cap-Haïtien, attivo emporio marittimo, attraverso il quale passano le esportazioni di caffè, banane, ananas e zucchero della parte settentrionale del Paese dirette verso gli Stati Uniti. Gli altri centri principali sono Hinche, nell'alto bacino dell'Artibonite, Jacmel, Les Cayes o Aux Cayes e Jérémie, lungo le coste della penisola sud-occidentale.

Aspetti economici

Testo completo:

Haiti è di gran lunga il più povero Stato dell'America Latina, anzi uno dei più poveri del mondo. Infatti, benché di recente e per lo più a opera del capitale straniero sia stato potenziato il turismo e siano state installate nell'area della capitale svariate industrie, tutto ciò non si è tradotto in alcun reale beneficio per il Paese, anzi ne sono stati accentuati gli squilibri sociali e territoriali a causa del deterioramento delle attività agricole e dell'accresciuto fenomeno dell'esodo rurale.

 

Agricoltura. L'agricoltura è in gran parte di pura sussistenza e viene praticata su una miriade di microfondi, in genere poco produttivi e minacciati dall'erosione; modestissimo è l'impiego di macchinari e fertilizzanti e anche l'irrigazione non è sufficientemente diffusa, il che rende particolarmente gravi gli effetti delle ondate di siccità che sovente colpiscono il Paese. Tra le colture di sussistenza prevalgono cereali come mais, riso e sorgo, la manioca, la patata dolce, vari ortaggi; ben più contano però i prodotti dell'agricoltura di piantagione, benché sia meno prospera che in altri Paesi centroamericani, e comunque sia in mano statunitense. Predominano il caffè, coltivato nella zona collinare interna (devastata nel 1980 dall'uragano Allen), la canna da zucchero, le banane; un certo sviluppo hanno anche le colture dell'agave sisalana, del cotone, del cacao, degli agrumi e del tabacco. Sistemi antiquati caratterizzano l'allevamento del bestiame (bovini, suini, volatili da cortile), la pesca e lo sfruttamento forestale; il carbone di legna contribuisce in gran parte al consumo di energia del Paese.

 

Risorse minerarie e industria. Le risorse minerarie consistono soprattutto nella bauxite, ma sono altresì presenti modesti quantitativi di rame, argento, oro ecc. L'industria comprende, oltre a zuccherifici, distillerie di rhum, tabacchifici, tessiture, cementifici, saponifici ecc., anche numerosi stabilimenti volti a produzioni del tutto estranee alle necessità locali, tra cui degli impianti per la costruzione di sofisticate apparecchiature elettroniche.

 

Comunicazioni e commercio. Nettamente inadeguate sono le vie di comunicazione; al breve tronco ferroviario, adibito al trasporto dello zucchero, si aggiungono circa 4.300 km di strade non sempre percorribili. La capitale è il principale sbocco marittimo, sede altresì di un aeroporto internazionale; esso svolge naturalmente la maggior parte del movimento merci e passeggeri. Il turismo rappresenta la seconda fonte di valuta dopo il caffè. Tra le merci d'esportazione prevalgono il caffè e lo zucchero; tra quelle d'importazione macchinari e mezzi di trasporto, manufatti vari, generi alimentari. Gli scambi si svolgono eminentemente con gli Stati Uniti.

Storia

Testo completo:

La storia di Haiti fino al 1697 fu comune a quella della Repubblica Dominicana: abitata da antiche tribù caribiche, l'isola fu avvistata nel suo primo viaggio, nel 1492, da Cristoforo Colombo, che la chiamò La Española, nome latinizzato, più tardi, in Hispaniola. L'isola entrò così a far parte dell'Impero spagnolo, nell'ambito amministrativo del Vicereame della Nuova Spagna (Messico). Nel 1697, con il Trattato di Rijswijk, la parte occidentale, chiamata dagli indigeni Haiti, fu ceduta dagli Spagnoli alla Francia e, in questa parte dell'isola, ebbe inizio un nuovo dominio coloniale basato sulla struttura della piantagione (zucchero, cotone, caffè). Per poter mantenere questo tipo di sfruttamento, i Francesi importarono schiavi dall'Africa, dando vita a un contesto sociale formato da tre componenti: la nobiltà padronale bianca, un ceto subalterno ma privilegiato mulatto e gli schiavi africani. La Rivoluzione francese, con le sue idee libertarie, determinò conseguenze radicali. La proclamazione dei diritti dell'uomo e la successiva abolizione della schiavitù misero l'una contro l'altra le classi sociali. Ne scaturì una guerra civile, che vide primeggiare, dopo il 1795, la comunità nera, capeggiata da P.-D. Toussaint Louverture. Questi, pur estendendo il dominio a tutta l'isola, lasciò alla Francia una sovranità puramente formale, di conseguenza Napoleone inviò nel 1802 trentamila soldati francesi che, sbarcati a Port-au-Prince, ristabilirono il regime coloniale (Toussaint, trasportato in Francia, vi morì nel 1803). La lotta di liberazione riprese, sotto la guida di J. J. Dessalines e H. Christophe, e il 1º gennaio 1804 i rivoltosi poterono proclamare l'indipendenza. Dessalines si fece riconoscere imperatore con il nome di Giacomo I.

 

Popolazione

(?)
Numero degli abitanti del Paese: 9993247
(?)
Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 53,42
(?)
Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Neri 95%, Mulatti e Bianchi 5%

(?)
Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Francese e Creolo (ufficiali)

(?)
Religioni:

Cattolici 80%, Battisti 10%, Pentecostali 4%, Avventisti 1%, altri Protestanti 1%, nessuna 1%, altre 3% (circa metà della popolazione pratica il Voudou)

Demografia

(?)
Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,34
(?)
Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 27,57
(?)
Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 9,24

Media dell'area geografica: 5.5238461127648 (su un totale di 13 stati)

(?)
Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 44,80
(?)
Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 52,60
(?)
Numero medio di figli per donna: 3,55
(?)
Rapporto tra i sessi: 98,42
(?)
Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
(?)
Eta' mediana degli abitanti del Paese : 21,51
(?)
Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 59,94
(?)
Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 62,02

Indice di sviluppo umano

(?)
Posizione / 179: 161

Indicatori economici

(?)
Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 7,39
(?)
Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 737,89
(?)
Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 782,87
(?)
Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -239997
(?)
Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 55

Indicatori socio-sanitari

(?)
Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 85
(?)
Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 71
(?)
Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 55
(?)
Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 63
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 24
(?)
Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 10
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 17

Istruzione

(?)
Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 70
(?)
Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 74

Comunicazioni

(?)
Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
(?)
Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 41,49
(?)
Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 0,00

Trasporti

(?)
Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

(?)
Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

-