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Paesi | Americhe | America meridionale | Suriname

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Paramaribo
Area del Paese in chilometri quadrati: 163265
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 3
Forma di governo: Repubblica costituzionale
Data dell'indipendenza: 25 novembre 1975
Indipendenza da: Paesi Bassi
Moneta: Fiorino del Suriname

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio del Suriname è geologicamente costituito da un basamento di rocce molto antiche, risalenti all'era archeozoica, piegate e metamorfosate, e successivamente interessate da intrusioni granitiche, che danno origine alle forme eminenti dei rilievi; verso la costa vi si sostituiscono terreni sedimentari dell'era cenozoica e depositi più recenti. Morfologicamente il territorio si presenta in prevalenza montuoso nella parte meridionale con rilievi che si distendono con lunghe dorsali culminando a 1.230 m nei monti Wilhelmina; all'estremo sud, al confine con il Brasile, corre la Serra Tumucumaque, che forma la linea spartiacque fra l'Oceano Atlantico e il bacino amazzonico. Per il resto si hanno ampie zone pianeggianti di origine alluvionale, che in prossimità della costa si deprimono in aree paludose.

 

Clima e flora. Situato poco a nord dell'Equatore, tra 2° e 6° latitudine nord, il Paese ha un clima di tipo equatoriale con temperature medie annue sempre superiori ai 20 °C e debolissime escursioni termiche annue. Le piogge sono generalmente superiori ai 2.000-2.500 mm annui; il regime delle precipitazioni presenta due stagioni di piogge assai ravvicinate fra loro, in occasione del duplice passaggio del Sole allo zenit (piogge zenitali) inframmezzate da due brevi stagioni secche. La vegetazione è caratterizzata dalla foresta equatoriale, ricca di essenze pregiate (Lacuma mammosa, Copaifera bracteata, Bombax ceiba o Kapokecc.) e che ammanta quasi l'intero territorio; una fascia di mangrovie orla la costa e, nelle zone meno umide, si hanno aree a savana.

 

Idrografia. Numerosi fiumi, ricchi d'acqua per le abbondanti precipitazioni, quindi in genere navigabili, data anche la modesta variazione di portata nel corso dell'anno, scendono dai rilievi meridionali per gettarsi nell'Atlantico, con andamento per lo più parallelo tra loro; i principali sono il Coppename, il Suriname, il Corantijn e il Maroni , i quali ultimi segnano rispettivamente la frontiera occidentale e quella orientale.

Ambiente umano

Testo completo:

 

Colonizzazione. I primi rilevanti insediamenti olandesi furono fondati verso la fine del XVII secolo presso la foce del fiume Suriname; ben presto massiccia fu l'immissione di schiavi africani, destinati ai lavori nelle piantagioni di canna da zucchero e di caffè, tanto che nel 1775 si contavano circa 5.000 Europei contro ben 75.000 neri. Paramaribo divenne il centro della colonia e da sola ospitava circa la metà dei bianchi, dediti ad attività commerciali e portuali. Le aree di colonizzazione si estesero progressivamente lungo le valli dei fiume Suriname, Cottica e Commewijne; alla fine del XVIII secolo si contavano già 750 piantagioni che alimentavano vivaci scambi con l'Europa. L'apporto di neri continuò a essere cospicuo, ma quando nel 1863 fu abolita la schiavitù molti di essi fuggirono dalle piantagioni e si rifugiarono nelle foreste, riprendendo a vivere come i loro progenitori d'Africa e dando origine a quelli che ancor oggi formano un gruppo etnicamente distinto: i bush-negroes, che attualmente costituiscono circa il 10% della popolazione. Con l'abolizione della schiavitù gli Olandesi presero a far migrare asiatici, soprattutto dell'India e della loro colonia delle Indie Olandesi, oggi Indonesia; sempre più emarginati rimanevano gli originari abitatori del Paese, gli Amerindi , oggi assommanti al 3% degli abitanti, per lo più cacciatori e pescatori. Poche migliaia sono gli europei.

Gruppi e distribuzione. Indiani e Indonesiani insieme costituiscono circa la metà degli abitanti. Il gruppo che ha maggior importanza nella vita politica dello Stato è tuttavia quello, numericamente inferiore (circa 35%), dei Creoli, derivati dagli incroci dei neri con i bianchi, e il cui partito politico è andato al potere; così, temendo che il Paese cadesse completamente in mano ai creoli, alla vigilia dell'indipendenza molti Indiani hanno abbandonato le loro terre per rifugiarsi altrove, specie nei Paesi Bassi. La popolazione vive quasi esclusivamente nella fascia costiera, dove sono possibili le coltivazioni, e nei centri minerari. Unica città vera e propria è la capitale Paramaribo, situata sulla sponda sinistra del fiume Suriname, a circa 30 km dalla foce, importante centro portuale e commerciale. Fra gli altri centri (Nieuw Nickerie, Brokopondo , Nieuw Amsterdam, Albina ecc.) nessuno supera i 10.000 abitanti.

Aspetti economici

Testo completo:

 

L'acquisizione dell'indipendenza non ha sostanzialmente mutato gli orientamenti di politica economica del Suriname, basati sin dall'epoca coloniale sullo sfruttamento dei ricchi giacimenti di bauxite e sull'agricoltura di piantagione; gli sforzi del governo sono eminentemente volti all'effettiva riappropriazione del patrimonio nazionale, giacché sono tuttora le società estere a dominare i settori più produttivi del Paese. Le possibilità offerte dal Suriname sono in effetti molteplici: oltre ai giacimenti minerari, il Paese ha terreni fertili, vastissime distese forestali con essenze di gran pregio, mari pescosi; non solo le attività primarie potrebbero essere notevolmente potenziate, ma ancor più quelle industriali, oggi molto modeste sia per la scarsità di manodopera specializzata sia per la mancanza di investimenti stranieri.

 

Agricoltura. L'agricoltura viene praticata in modo intensivo sull'enormemente esigua porzione di superficie coltivata (meno dell'1% del territorio nazionale); prevale nettamente la risicoltura, che copre le necessità interne e consente persinouna certa esportazione: la riseria modello di Wageningen, interamente meccanizzata, è tra le più grandi del mondo. Segue per importanza la coltivazione della palma da olio, introdotta solo nel 1976 e che, grazie al complesso oleario di Victoria, nel Distretto di Brokopondo, entrato in funzione nel 1977, soddisfa interamente le richieste locali (i progetti governativi prevedono l'ampliamento della superficie coltivata a palma olearia e di conseguenza l'esportazione anche dell'olio di palma). Il Paese è altresì autosufficiente per vari altri generi alimentari, come lo zucchero (dai sottoprodotti dello zucchero si ottengono notevoli quantità di rhum), gli agrumi, le banane e il caffè; un ruolo minore hanno il cacao, la palma da cocco e le arachidi.

 

Foreste. Come si è detto, il Suriname è in pratica un'immensa foresta, ricchissima di essenze pregiate, che si estende su oltre il 91% del territorio; ma solo un decimo viene attualmente sfruttato a fini commerciali. Il governo, per potenziare tale settore, ha acquisito il 50% delle azioni della società che ha sempre avuto il totale controllo delle attività legate allo sfruttamento forestale, l'olandese Bruynzeel. Scarso rilievo ha l'allevamento, che manca di adatte condizioni climatiche e ambientali; discretamente numerosi sono solo i volatili da cortile. Maggior importanza riveste la pesca (in preponderante misura di crostacei), che contribuisce a integrare le risorse alimentari della popolazione.

 

Miniere e industrie. L'economia del Paese si basa però essenzialmente sulla bauxite, che con i suoi derivati (allumina e alluminio) contribuisce per circa i 3/4 al valore complessivo delle esportazioni. Il settore è però controllato dalla Suralco, una consociata alla statunitense e potentissima Alcoa (Aluminium Company of America ), e dalla Billiton, una filiazione dell'anglo-olandese Royal Dutch/Shell. Le risorse minerarie includono anche manganese, rame, nichel, platino, oro; nel 1981 la Gulf Oil Corporation ha scoperto sabbie petrolifere nel distretto di Saramacca e l'anno successivo sono iniziate delle prospezioni sottomarine: attualmente sono estratte 275.000 t di petrolio all'anno. Le attività industriali, limitate anche per l'insufficiente produzione di energia elettrica, sono soprattutto rivolte alla lavorazione dei prodotti agricoli e forestali.

Comunicazioni e commercio. La scarsità di vie di comunicazione ostacola non poco lo sviluppo del Paese; la rete stradale, di 9.000 km, si articola su due principali arterie, la litoranea da Albina, presso la frontiera orientale, a Nieuw Nickerie, presso quella occidentale, e la via di penetrazione da Paramaribo ad Afobakka, che grosso modo segue il tracciato del breve tronco ferroviario. Buoni sono però i collegamenti fluviali e marittimi con i principali porti di Paramaribo, Nieuw Nickerie e Albina; particolare sviluppo hanno registrato le comunicazioni aeree (oltre alla compagnia di bandiera, la Surinaamse Luchtvaart Maatschappij, operano alcune società private), che fanno capo all'aeroporto internazionale di Pengel, a 45 km da Paramaribo. Il commercio interno è poco sviluppato, data la prevalenza di un'economia di sussistenza; abbastanza vivaci sono invece gli scambi con l'estero. Il Suriname esporta bauxite, allumina e alluminio, quindi riso, crostacei e legname: gli scambi più rilevanti si svolgono con gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e la Norvegia.

Storia

Testo completo:

Il primo popolamento europeo fu opera degli inglesi e risale al 1650. Già ceduta dalla Gran Bretagna ai Paesi Bassi con il Trattato di Breda (1667), la regione fu definitivamente acquisita da questi ultimi, dopo un altro breve periodo di occupazione inglese, nel 1815 (colonia della Guayana Olandese). Con l'abolizione della schiavitù (1863) venne dato largo spazio all'immigrazione asiatica (indiani e indonesiani), il che introdusse un costante fattore di tensione tra le diverse comunità etniche. Ottenuta un'ampia autonomia interna nel 1954, il Suriname raggiunse la piena indipendenza il 25 novembre 1975, dandosi una Costituzione repubblicana e un ordinamento parlamentare. Nel febbraio 1980, tuttavia, un colpo di stato militare rovesciò il governo di H. Arron (primo ministro dall'indipendenza), aprendo un periodo di instabilità politica che vide imporsi la figura del colonnello D. Bouterse, il quale, capo dello Stato dal febbraio 1982, dopo aver eliminato tutti gli oppositori instaurò un regime filocastrista. Paesi Bassi e Stati Uniti ruppero le relazioni diplomatiche e sospesero l'acquisto di bauxite, gettando il Suriname in una gravissima crisi economica. Il dittatore perseguì quindi un riavvicinamento al mondo occidentale che non valse però a guadagnargli la fiducia della comunità internazionale; sul piano interno, inoltre, dal 1986 iniziava a divenire attivo, nella parte occidentale del Paese, un movimento antirivoluzionario guerrigliero finanziato dai borghesi esuli nei Paesi Bassi. In conseguenza di tali sviluppi Bouterse avviava, all'inizio del 1987, un programma di democratizzazione sfociato fra settembre e novembre nella promulgazione di un nuovo documento costituzionale e nello svolgimento di libere elezioni, che assegnavano la vittoria alle forze dell'opposizione moderata coalizzata nel Fronte per la democrazia e lo sviluppo. Il nuovo legittimo governo, apprestatosi al risanamento dell'economia nazionale, nel perdurare di attività di guerriglia era comunque presto costretto a subire pesanti ingerenze dell'esercito, fino a esserne rovesciato con un ulteriore colpo di stato nel 1990. Il 24 dicembre 1990 militari fedeli all'ex dittatore rovesciavano il presidente R. Shankar sostituendolo con J. Kraag, un esponente del filomilitare Partito nazionale democratico, sconfitto nelle elezioni del 1987. Le negative reazioni internazionali, in particolare degli Stati Uniti, consigliavano i nuovi dirigenti a indire elezioni (settembre 1991) che erano vinte ancora dall'opposizione democratica. Presidente della Repubblica diveniva R. Venetiaan che poteva, in tal modo, condurre in porto il processo di pacificazione con la guerriglia (agosto 1992) e Bouterse era costretto ad abbandonare il comando dell'esercito. La situazione del Paese poteva, così, stabilizzarsi all'interno di una normale dialettica politica sino alle nuove elezioni (maggio 1996), quando il Fronte per la democrazia e lo sviluppo del presidente uscente Venetiaan usciva ancora vittorioso dal confronto con il Partito nazionale democratico di Bouterse. Essendosi verificato poco dopo uno sfaldamento del Fronte per la democrazia, col passaggio di alcune delle sue componenti alleate al partito dell'ex dittatore, e dal momento che nessun candidato aveva ottenuto il voto di 2/3 dei deputati, l'Assemblea dei popoli uniti elesse alla presidenza della repubblica J. Wijdenbosch del Partito nazionale democratico. In base agli accordi sottoscritti con gli altri partiti della coalizione, Bouterse non può più ricoprire incarichi nel nuovo governo; inoltre ha subito una condanna per traffico di droga da parte del governo olandese. Venetian è stato di nuovo eletto presidente nel 2000.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 452000
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 73,90
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Indiani orientali 37%, Creoli (incrocio tra bianchi e neri) 31%, Giavanesi 15%, Maroon (antenati africani arrivati tra il XVII e il XVIII secolo come schiavi e fuggiti verso l'interno del Paese) 10%, Amerindi 2%, Cinesi 2%, Bianchi 1%, altre 2%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Olandese (ufficiale), Inglese (molto diffuso), Sranang Tongo ( Surinamese, talvolta detto Taki Taki è la lingua nativa dei Creoli, di gran parte della popolazione giovane ed è lingua franca), Hindustani dei Caraibi, Giavanese

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Religioni:

Indù 27,4%, Protestanti (in prevalenza Moraviani) 25,2%, Cattolici 22,8%, Musulmani 19,6%, Animisti 5%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 0,99
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 19,11
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 7,26

Media dell'area geografica: 6.3316666682561 (su un totale di 12 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 22,90
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 32,20
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Numero medio di figli per donna: 2,42
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Rapporto tra i sessi: 100,56
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,08
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 27,57
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 66,42
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 73,11

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 105

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 4,55
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 8.456,65
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 0,00
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -4998
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 16

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 100
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 90
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 97
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 81
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 93
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 90
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 66
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 84

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 99
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 99
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 68
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 90
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 91

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 15,86
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 178,88
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 32,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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