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Ambienti naturali e questione ambientale

Il deserto della Nubia è un deserto pietroso

Il Nilo rappresenta la risorsa naturale più importante del Paese. Le sue acque rendono fertili vaste superificie trasformandole in aree agricole: tra il Nilo e il suo affluente Atbara a est, e nella zona compresa tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco, chiamata Gezira (in arabo, “isola”), nel centro del paese si trovano le principali aree coltivabili. Su questi terreni si coltiva il cotone estensivamente irrigato

 

Il deserto libico-nubiano costituisce la parte nord-orientale del Deserto del Sahara compresa fra la Libia, l'Egitto e il Sudan. Esso è delimitato a nord dal Mediterraneo, a est dal fiume Nilo e a sud dalle rocce del Tibesti in Ciad e dal massiccio del Darfur e la piana di Khartoum in Sudan. E' un deserto roccioso con delle estensioni di dune, essenzialmente un piano di arenaria (roccia sedimentaria) solcato da molti wadi, fiumi stagionali che si estinguono prima di raggiungere il Nilo. Le precipitazioni raggiungono i 13 cm all'anno.

 

Essudato della Acacia senegal

Altrettanto vaste sono anche le aree coperte da foreste di acacia senegal o acacia nilotica, presenti soprattutto nel Sahel, da cui si ottiene la gomma arabica, un prodotto naturale che trasuda dal tronco e dai rami.

Il Sudan è il primo esportatore mondiale di gomma arabica (seguito dal Ciad e dalla Nigeria): la gomma proveniente dal Sudan copre circa il 60% del commercio globale di gomma arabica.

La mancanza di una politica di gestione del territorio ha portato allo sfruttamento incontrollato delle risorse forestali.

 

La regione del Sudan meridionale è patenzialmente ricca di risorse naturali: terre fertili adatte all'agricoltura, petrolio, e un sottosuolo ricco di minerali preziosi (oro, argento, diamanti, coltan, tungsteno, uranio, rame e altri minerali). Fino ad oggi queste risorse non sono mai state sfruttate se non a livello locale e in maniera molto approssimativa. Le risorse ambientali del Sud Sudan sono delle poste in gioco importanti per lo sviluppo della regione e per la costruzione della pace, soprattutto dopo il referendum per la piena indipendenza (9-15 gennaio 2011) con il quale i sud-sudanesi si sono espressi quasi all'unanimità per la separazione da Kartoum.

 

Infrastrutture del Parco Nazionale Dinder

La Costituzione del 1973, ribadisce che “la ricchezza e le risorse naturali”, e quindi anche la fauna, sono proprietà dello Stato. In materia ambientale, l'autorità competente è il Ministero dell’Agricoltura e delle Risorse Naturali. L’apparato legislativo relativo alle aree protette è al momento poco conosciuto ed applicato in maniera inefficace

Flora, fauna e attività umane

Carta della diffusione dell'acacia nilotica

Le foreste di acacia senegal o acacia nilotica sono presenti soprattutto nel Sahel. Da queste piante si ottiene la gomma arabica, un prodotto naturale che trasuda dal tronco e dai rami.

Il Sudan è il primo esportatore mondiale di gomma arabica (seguito dal Ciad e dalla Nigeria): la gomma proveniente dal Sudan copre circa il 60% del commercio globale di gomma arabica.

La mancanza di una politica di gestione del territorio ha portato allo sfruttamento incontrollato delle risorse forestali. La regione del Kordofan settentrionale del ha sofferto di una continua siccità fino alla metà degli anni '60 del Novecento. La deforestazione ha comportato gravi danni per la flora locale.

 

La ricchezza del Sud Sudan è data dal bestiame, perno della cultura delle popolazioni nomadi. Se un giovane uomo dinka vuole sposarsi, deve pagare un prezzo di 100 capi di bestiame al padre della sposa

Un luak, costruzione nella quale i dinka ospitano il bestiame durante la stagione piovosa per proteggere gli animali dalla pioggia e dagli insetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kobus kob. Sembra un impala, ma è un'antilope rara e minacciata, che vive lungo la fascia dell'Africa sub-sahariana, nell'area del Sahel. Il kob predilige le zone umide come le praterie erbose o i margini delle foreste

La scarsità di acqua e i lunghi periodi di siccità sono tra le cause dell'erosione e dell'impoverimento del suolo. L'aumento della popolazione e l’espansione degli insediamenti umani minaccia le foreste del paese. I combustibili tradizionali come la legna forniscono il 75,1% dell’approvvigionamento energetico del Sudan e la domanda di carbone di legna ha comportato l’abbattimento di molte foreste.

 

Il Sudd è una vasta area paludosa, dove il Bahr el Jebel confluisce lungo il suo percorso verso nord. Sulla sponda opposta del Sudd, il fiume riemerge attraversando Khartoum per dirigersi verso l'Egitto. Per 25 anni, durante la guerra civile del Sudan, questa palude ha rappresentato il luogo di rifugio per gli animali selvatici: grandi branchi di elefanti, antilopi kobus kob, antilopi topi, giraffe, orici, struzzi

 

Anche il bracconaggio minaccia le popolazioni di animali in tutto il paese.

 

Carta della diffusione della malaria

La fascia equatoriale è abitata da numerosi insetti, tra cui la mosca tse-tse trasmette all'uomo il Trypanosoma brucei gambiense, agente della malattia del sonno, e nella maggior parte del territorio abbondano zanzare portatrici di malaria (detta anche paludismo).

Esiste una relazione tra l'incidenza delle malattie e i cambiamenti ambientali: la deforestazione, ad esempio, crea condizioni che favoriscono la diffusione della zanzara che trasmette la malaria

 

 

Territori urbani

Khartoum vista dal satellite

Khartoum in arabo significa "la proboscide"; la capitale del Sudan è situata nel punto in cui si incontrano il Nilo bianco e il Nilo azzurro

Periferie di Khartoum

 

 

 

 

 

 

 

 

Omdurman

Omdurman, la capitale precoloniale, è situata sulla riva occidentale del Nilo, di fronte a Khartoum; è il principale polo commerciale del Paese e forma insieme a Khartum e Bahri il centro culturale e industriale del Sudan.

 

Ufficio Postale di Port Sudan

Port Soudan si trova sulla costa del Mar Rosso. E' una città portuale fondata dagli inglesi all'inzio del Novecento per il commercio del cotone, del sesamo e del sorgo; più recentemente è diventata meta turistica grazie alla presenza di un'importante barriera corallina.

Le architetture coloniali e i vecchi palazzi decadenti ricordano i fasti di di una città che fu un tempo ricca e prospera dove, solo cinquant’anni fa, convivevano la cultura araba e quella occidentale.

 

Suakin è invece una città fantasma, l'antico porto del Sudan e il più importante approdo commerciale del Mar Rosso di cui restano oggi solo ruderi e rovine che ne ricordano l'antico spendore. Costruita su un'isoletta incastonata in una marsa (insenatura naturale), per Suakin transitavano merci preziose, oro, avorio, spezie e schiavi per essere poi trasportate, attraverso le vie carovaniere, fino al Nilo e alle coste del Mediterraneo.

Suakin nel 1930

Suakin oggi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Juba è la capitale del Sudan del Sud (ufficialmente amministrato dal Governo autonomo del Sudan del Sud), una regione autonoma del Sudan. Tra il 9 e il 15 gennaio 2011 si è svolto il referendum per la piena indipendenza con il quale i sud-sudanesi si sono espressi quasi all'unanimità per la separazione da Kartoum. A luglio 2011, Juba sarà la capitale di un nuovo stato africano, la Repubblica del Sudan del Sud.

 

Altri centri importanti sono Wad Medani, maggior centro della Gezira; El-Obeid, città principale del Sudan centrale; Kassala, centro delle popolazioni beja; Atbara, importante nodo ferroviario; Kusti, attivo porto fluviale sul Nilo Bianco; El Fasher, principale centro agricolo nel Darfur (Sudan occidentale).

Territori rurali

Sudan rurale

 

La Gezira: campi coltivati

L'economia sudanese è prevalentemente basata sull'agricoltura.

 

La produzione nazionale non copre il fabbisogno alimentare interno e il Paese deve ricorrere alle importazioni. Il settore agricolo contribuisce per il 45,5% al prodotto interno lordo e l'80% della popolazione dipende da questo settore

 

La Gezira e il Nilo

Il cotone è il primo prodotto agricolo destinato all'esportazione. E' coltivato nelle terre alluvionali della Gezira (in arabo, "isola"), nei terreni irrigati e in altre piantagioni, tra cui quelle di Nuova Halfa (Khashm el Girba).

2004: allarme cavallette 

L'arrivo delle cavallette è stato la causa di notevoli danni ai raccolti: "le locuste sono una maledizione ricorrente per milioni di contadini africani, un flagello conosciuto fin dalla notte dei tempi. Una calamità naturale che oggi è tornata a fare paura"

La Gezira ("isola") è un distretto agricolo nato nel 1911 come impresa coloniale privata, nazionalizzato nel 1951 e oggi ancora completamente statale. Situato all'incrocio del Nilo Bianco con il Nilo Azzurro, nella regione centrale del Sudan, ha la forma di un triangolo limitato dai due fiumi confluenti al vertice (occupa il 22% delle terre coltivabili del Paese). La Gezira è uno dei progetti di irrigazione più grandi al mondo.

 

 

 

Momento del pranzo

Popoli

Lingue e popoli dell'Africa

Nuba è il nome collettivo che raccoglie diversi popoli che parlano più di 50 lingue distinte anche se condividono molti aspetti del loro stile di vita. Questi popoli sono gli abitanti delle montagne di Nuba (regione del Kordofan); generalmente agricoltori e allevatori. All’interno della società sudanese, i Nuba vengono generalmente discriminati e considerati cittadini di seconda classe.

Donne Nuba. Foto di Hugo A. Bernatzik (1897-1953)

I Nuba sono conosciuti anche come “Gente di Kau”, dal titolo del libro fotografico di Leni Riefensthal (1902-2003), una delle più famose fotografe tedesche e regista di film muti, con il quale intorno al 1970 raccontò il suo incontro con i Nuba Masakin di Kau, Nyaro e Fungor. Le fotografie mostrano antichi modi di vita e costumi di questa popolazione, la loro arte di dipingersi il corpo ed il viso, le loro lotte e le loro danze dell’amore. Il territorio dei Nuba, il Kordofan, ha subito profonde trasformazioni antropologiche, economiche e culturali legate anche ad una guerra durata oltre 25 anni.

 

 

Mandria dinka

I dinka sono un popolo di pastori nomadi che si spostano su un territorio esteso tra il Nilo Bianco e i suoi due affluenti, il Bahr el Ghazal a occidente e il Sobat a oriente, fra i distretti di Wau e Bor. Gran parte di quest’area s’identifica nel Sudd, un’immensa piana alluvionale di 400 mila kmq.

Il Sudd in Sudan

 

 

 

 

I nuer sono un popolo nilotico che vive nelle paludi e nelle vaste savane dell'odierno Sudan meridionale, là dove il grande fiume africano, il Nilo, ri­ceve gli affluenti Sobat e Bahr el Ghazal.

 

Volti shilluk

Gli shilluk sono una popolazione del Sudan centrale e meridionale; si riferiscono a sé stessi come Chollo.

 

Donne fur durante una cerimonia nuziale

Donna zawada

Altri popoli sono i fallata, meglio conosciuti in Africa occidentale come fulani, nomadi seguaci dell'Islam; e i fur, il gruppo etnico maggioritario del Sudan occidentale (regione del Darfur, il "paese dei fur"); i baggara, allevatori musulmani originari della Libia dalla quale partirono per dirigersi verso sud dove le piogge erano più abbondanti, attraverso le montagne di Marrah, il cui nome significa letteralmente “la gente dei bestiami”; e gli zawada le cui donne indossano piccole collanine di perle o magnifici pendagli in metallo.

Diritti e cittadinanza

9-15 gennaio 2011: referendum in Sud Sudan

 

Referendum 2011. Istruzioni per esprimere la preferenza

Sud Sudan. 9-15 gennaio 2011: i sud sudanesi hanno partecipato ad un referendum nel quale si chiedeva loro di esprimersi a favore o contro l'indipendenza dal governo centrale. I sud-sudanesi si sono espressi quasi all'unanimità per la separazione da Kartoum.

 

La situazione dei diritti umani in Sudan è particolarmente drammatica, aggravata da oltre un ventennio di guerra civile tra il governo di Khartoum e i separatisti del Sud Sudan, dal conflitto armato in Darfur, dalle frequenti siccità, dalle violazioni delle libertà fondamentali, come quella di espressione.

 

In Sudan sono ancora molti i rapimenti di donne e bambini costretti al lavoro forzato e alla schiavitù.

Sequestri, rapimenti, lavoro forzato, ma anche "false adozioni", schiavitù per debito, impiego dei minori lontano dalle loro case e senza il consenso dei genitori o dei tutori, e matrimoni imposti alle ragazze sono situazioni di gravi violazioni dei diritti umani.

 

In Sudan, dove da quasi trent'anni il Nord musulmano combatte il Sud cristiano e animista, i bambini fanno parte del bottino di guerra dell'esercito di Khartum e vengono preparati per diventare bambini soldato. Quando i ragazzi non possono essere venduti come schiavi, vengono convertiti all'Islam, addestrati e mandati a combattere al Sud contro i villaggi di provenienza.

Il Sudanese People's Liberation Army (Spla), un ex gruppo di ribelli che ha combattuto nel sud del Paese, ha firmato a Juba un piano per congedare i bambini soldato: si tratta di un primo passo verso l'abolizione di questa forma di sfruttamento dell'infanzia. Anche il Il JEM, Justice and Equlity Movement, il più importante gruppo di ribelli sudanesi del Darfur, ha firmato un accordo con l’Unicef per consentire l'accesso dei funzionari dell’Onu nelle sue basi e così controllare che non vengano reclutati bambini come soldati.

 

Le donne in Sudan sono vittime della drammatica recrudescenza fondamentalista islamica: frustate in pubblico, trattate come animali, private della dignità e degli elementari diritti umani

Realtà economica e politica

L'economia sudanese continua ad essere basata sull'agricoltura.

La gomma arabica si ricava dall'essudato dell'acacia nilotica

Raccolta delle arachidi

Per quanto riguarda le colture industriali destinate alle esportazioni, il cotone (esportato verso il Regno Unito e altri Paesi europei) è stato affiancato da arachide (di cui il Sudan è il secondo produttore in Africa), sesamo e canna da zucchero (in parte destinati anche al consumo interno), colture perenni che ben si adattano all'ambiente del Sudan centro-orientale.

 

Il Sudan è il primo esportatore mondiale di gomma arabica (seguito dal Ciad e dalla Nigeria): la gomma proveniente dal Sudan copre circa il 60% del commercio globale di gomma arabica.

 

Il petrolio 

Negli ultimi anni, l’economia sudanese sta vivendo un periodo di forte crescita legata allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. Il petrolio è una risorsa che attrae i capitali stranieri (in particolare europeri e cinesi), ma le situzioni di conflitto che persistono nel paese non facilitano lo sviluppo delle attività economiche e finanziarie

Il Sudan petrolifero

La regione del Sudan meridionale è potenzialmente ricca di risorse naturali: terre fertili adatte all'agricoltura, petrolio, e un sottosuolo ricco di minerali preziosi (oro, argento, diamanti, coltan, tungsteno, uranio, rame e altri minerali). Fino ad oggi queste risorse non sono mai state sfruttate se non a livello locale e in maniera molto approssimativa. Le risorse ambientali del Sud Sudan sono delle poste in gioco importanti per lo sviluppo della regione e per la costruzione della pace, soprattutto dopo il referendum per la piena indipendenza (9-15 gennaio 2011) con il quale i sud-sudanesi si sono espressi quasi all'unanimità per la separazione da Kartoum. In particolare, il petrolio di cui il Sud è ricco resta una delle incognite più difficili da risolvere nella stabilizzazione del paese in quanto il governo di Khartoum non è facilmente disposto a cedere.

 

 

Monete e banconote

50 Sterline sudanesi (fronte)

Dal 2006, la sterlina sudanese è ritornata ad essere la moneta avente corso legale in Sudan (era stata sostituita nel 1992 dal dinaro sudanese)

50 Sterline sudanesi (retro)

 

Cibo, alimentazione e ricette

Jebena

La "caffettiera" sudanese

La cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Ogni regione esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato...

 

 

Curiosità... 

Consulta il Glossario della cucina araba!

La cucina sudanese è molto saporita; molte delle ricette provengono dalla tradizione araba pertanto saranno comuni in gran parte di paesi nord- africani.

Piatto nazionale è il Full, una zuppa di fave da consumarsi calda con pane non lievitato prodotto in ogni villaggio.
Poi la riglha, un piatto di carne di manzo e verdure insaporito con una specie di insalata,appunto la riglha.
La Kurrasha, un pane sottilissimo che viene servito in strati inumiditi con salse a base di uova e verdure tritate.
Le Bahmjia, piccole polpette fritte in olio di palma, farcite di un trito di fave, ceci e fagioli.
Il Karufh, l’agnello, che viene servito in tutti i modi possibili, e la Kammounjia, una sorta di spezzatino fatto con le interiora,condito con abbondante salsa di pomodoro e cipolla.

Alì insegna a cucinare piatti tipici sudanesi

Salata Ma Jibna

Ricetta della salata Ma Jibna e delle Molokhiya

Shorba

 

 

 

 

 

 

 

Tra gli stati africani, il Sudan è quello più solerte nel dare rispetto ed attenzioni agli ospiti: cibo e bevande danno simbolicamente il benvenuto a coloro che giungono dopo "un lungo viaggio"

Menu' e ricette dal Sudan!

Per saperne di più!

Organizza un pranzo sudanese completo: leggi le istruzioni!

Case e insediamenti umani

Casa di fango

Le strutture abitative sudanesi sono costruite in maniera artigianale con argilla e fango, bambù e paglia secondo la tradizione locale, (tucul) mentre, per alcuni, le case sono costituite da tende.

Costuzione casa tradizionale

 

Le abitazioni tradizionali del Sudan centrale e meridionale hanno forma circolare e tetti conici, e sono costruite con materiali locali; un esempio di tali costruzioni sono le case del popolo dinka in Sud Sudan o della minoranza Mesakin sui monti Nuba

Ingresso

Casa nubiana

Gli agricoltori vivono solitamente in piccoli villaggi, anche molto isolati mentre le popolazioni artigiane e commerciali si riuniscono in centri popolosi

Casa sudanese

Sud di Khartoum

Arte tradizionale e moderna

Sud Sudan (foto di Marion Kaplan, fotogiornalista inglese che ha lavorato per vent'anni in Africa)

Edifici nubiani

La Nubia, conosciuta dall'Egitto faraonico come "paese di Kush"è una regione storica, sviluppatasi lungo il Nilo, che comprendeva la parte meridionale dell'Egitto Moderno e la parte settentrionale dell'attuale Sudan. Sulle origini del nome, due sono le ipotesi più plausibili; "Nubia" dal termine nubiano "nob", cioè oro e da "nugur" o "nub" che significa nero. Anticamente, la Nubia era una regione produttrice di oro per i mercati egiziani, i cui abitanti erano di carnagione scura

 

Meroe è il nome di una antica città posta sulla riva orientale del Nilo. La Necropoli Reale è un importante sito del Sudan: un impressionante numero di piramidi che si elevano dalle sabbie color pesca dove si trovano le salme di ben 57 sovrani Kushiti, tra re e regine, ognuno con la propria piramide personale che, a differenza delle piramidi egizie, hanno le camere mortuarie sottoterra e non all’interno

Piramidi di Meroe

Influenze egiziane nelle costruzioni funerarie della Nubia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Artigianato femminile

Tessitore nubiano

Musiche e danze

Danza e musica araba 

La musica araba è un fenomeno ricco e complesso nel quale orientarsi non sempre è semplice; scopri le origini della musica e della danza orientale araba, il rituale Zar e gli strumenti musicali del mondo arabo

Tamburi

La musica popolare del Sudan si è sviluppata rapidamente nel corso degli anni cinquanta, sessanta e settanta. Khalil Farah e Ibrahim el- Kashif sono stati due pionieri di primo piano in questo campo. La origini si possono far risalire agli antichi regni della Nubia, anche se lo stile musicale fondamentale che sta alla base della moderna musica popolare sudanese è originata da canti gospel sufi musulmani noti come madeeh (lodando il profeta Maometto nel canto).

 

Mahmoud Abdelaziz e Nada sono tra i pirincipali interpreti della canzone sudanese.

 

"Ceasefire" (tregua) è una collaborazione musicale del 2005 tra Emmanuel Jal, giovane rapper dal Sudan meridionale, e Abdel-Gadir Salim, affermato cantante dal Sudan settentrionale: percussioni africane, hip-hop contemporaneo, lingua inglese, dinka, nuer e araba. Tramite la musica, i due artisti cercarono di fare qualcosa per colmare il vuoto lasciato dagli insuccessi della politica.

 

Alcuni musicisti sudanesi sono scesi in campo per sostenere le popolazioni del Sud Sudan durante il referendum del 9-15 gennaio 2011 per l'indipendenza dal governo centrale di Khartoum. Una delle canzoni a favore dell'indipendenza, quella di Mary Boyoi, recita: "Andiamo, ce la possiamo fare".

Giochi e attività ludiche

La pecora contro la iena...il gioco del Don' Don Bagi

Feste e riti religiosi

Zar: rituale di purificazione

Lo Zar è un rituale di purificazione molto antico diffuso in Medio Oriente e in nord Africa, presumibilmente originario dell'Etiopia

 

Riti e sacrifici funerari umani dell'antico Sudan

 

In molti paesi africani la libertà di religione non esiste, in particolare per chi professa la religione di Gesù Cristo. In Sudan, per anni i soldati dell’esercito regolare hanno attaccato le comunità cristiane, specie sulle Montagne Nuba e nel Sud del Paese, con la scusa di voler colpire gruppi di guerriglieri e sulla popolazione della regione del Darfur.

Fiabe e racconti

Paesaggio del Kordofan

Leggi questa storia e scopri perchè la luna è gialla!

 

Fiabe del Kordofan...storie apprese dalla viva voce di anziani nomadi di una regione situata all’altezza del medio corso del Nilo

 

La mitologia africana è relativamente povera di racconti “naturalistici” mentre è ricchissima di motivi “antropici”, cioè relativi all’essere umano. Frequenti sono i miti che trattano le origini dell’uomo sulla terra e il suo costituirsi in civiltà, come se il “continente nero” abbia accolto, conservato e protetto la memoria del suo ruolo di culla dell’umanità

Testimonianze

Paesaggio di Jebel Marra (Darfur)

"Se qualcuno mi chiedesse del Sud Sudan, oggi, istintivamente direi che mi è difficile trovare anche una sola maledetta ragione per consigliare a qualcuno di prendere e partire. Poi ci penserei un po', mi torcerei la mente nervosamente, cercherei di capire da un'occhiata certe propensioni del mio interlocutore e direi che no, forse non esiste paese più adatto, per un viaggio totale..." pensieri e sensazioni di viaggio

 

Viaggio alla scoperta del deserto e della vita delle donne sudanesi

 

Report di viaggio dal 2004 al 2007: pensieri e appuntidal Sudan

Personaggi

Luol Deng

Luol Deng, cestista sudanese professionista dell'NBA statunitense. Nonostante si trovi lontano dal suo paese non ha diementicato la sua gente: Luol, infatti, ha istituito la Fondazione Luol Deng la quale, attraverso la campagna ninemillion.org (nove milioni, il numero di bambini ancora rifugiati), assiste l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) nel proprio impegno di proteggere e aiutare i rifugiati di ritorno in Sud Sudan

 

Abdel Gadir Salim, famoso musicista sudanese, col le sue canzoni tenta di denunciare la situazione sociale del proprio paese con "un grido alla pace e alla riconciliazione"

 

Protagoniste femminili della musica sudanese sono Setona, che attualmente vive in Egitto a causa delle forti restrizioni imposte dal regime e Rasha, trasferitasi in Spagna, impegnata dar voce agli emigranti sudanesi e alle loro condizioni di vita

 

Superstar della musica nubiana: Mahmoud Fadl, maestro delle percussioni e direttore della magica ensemble nubiana Salamate

 

John Garang

Dr. John Garang de Mobior, storico leader del principale gruppo ribelle sud-sudanese, morto nel 2005 in seguito ad un incidente d'elicottero, a 21 giorni dall'elezione a vice-presidente del Sudan (primo non musulmano e sud-sudanese a ricoprire tale carica)