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Ambienti naturali e questione ambientale

Ardito Desio 

Geologo, geografo, esploratore (1897 - 2004). I maggiori risultati delle sue ricerche li ottenne in Libia fra il 1926 e 1940

Il golfo di Sirte (detto anche di Sidra o grande Sirte) è una grande insenatura del Mare Mediterraneo. La grande Sirte e la piccola Sirte (cioè il golfo di Gabes) formano il complesso delle due Sirti. L'insenatura presenta gravi problemi di inquinamento industriale

La pianura di Gefara è orientata su un asse nord-ovest — sud-est lungo il golfo di Gabes (al confine con la Tunisia). E' un territoiro abbastanza fertile (anche se non sono presenti corsi d'acqua permanenti) e quindi di fondamentale importanza per l'economia agricola del Paese (l'agricoltura è comunque un settore relativamente produttivo: solo l'1,2% del territorio è coltivato)

Bangasi, sul golfo di Sirte

A sud il Paese è dominato dalle sabbie del Sahara, di cui il Tassili (al confine con l'Algeria) e il Tibesti (la catena montuosa più elevata del Sahara) rappresentano le propaggini più meridionali

Great Man-Made River 

Il Grande fiume artificiale è un acquedotto, voluto da Gheddafi negli anni '90, che preleva acqua dolce (acqua fossile) dal Sahara libico per condurla alle città costiere

Il deserto libico-nubiano costituisce la parte nord-orientale del Deserto del Sahara compresa fra la Libia, l'Egitto e il Sudan (guarda la carta). Esso è delimitato a nord dal Mediterraneo, a est dal fiume Nilo e a sud dalle rocce del Tibesti in Ciad e dal massiccio del Darfur e la piana di Khartoum in Sudan. E' un deserto roccioso con delle estensioni di dune, essenzialmente un piano di arenaria (roccia sedimentaria) solcato da molti wadi, fiumi stagionali che si estinguono prima di raggiungere il Nilo. Le precipitazioni raggiungono i 13 cm all'anno

Il deserto libico

Graffiti 

Le rupi graffite nel Fezzan raccontano una parte della storia del popolamento del deserto del Sahara

Il Fezzan occupa la parte sud-occidentale del territorio libico in cui si trova l'oasi di Ghadames (situata nella parte settentrionale del Fezzan). Il Fezzan è l'antico regno dei Garamanti, i signori del deserto

Cufra è un'oasi nel Fezzan. Agli inizi degli anni 70, lo stato libico ha lanciato a Cufra un vasto progetto agricolo che mira a sviluppare l'agricoltura nel deserto. L'oasi è anche una delle tappe dei migranti dell'Africa Sub-sahariana che attraversano il deserto verso le coste del Mediterraneo in direzione dell'Europa

La prima legge a tutela dell’ambiente è entrata in vigore nel 1949 (Law on Forestry). L’obiettivo era salvaguardare le foreste e i loro prodotti, il suolo, le risorse idriche e le terre minacciate dalla desertificazione.

L'area geografica dell'Acacus, nella regione del Fezzan, al confine con il parco algerino del Tassili, è il cuore di un futuro grande Parco nazionale libico nel deserto del Sahara

Gebel Acacus

 

Flora, fauna e attività umane

Immagini... 

Esplora un orto botanico e un bioparco virtuali con flora spontanea e coltivata, fauna selvatica e domestica

Il paese appartiene al grande altopiano nordafricano che si estende dalla costa atlantica del Marocco e della Mauritania al Mar Rosso egiziano: flora e fauna presentano caratteri simili agli atri Paesi del Africa settentrionale

Neurada

LA FLORA

Tra le specie arboree si trovano giuggioli, arbusti decidui o piccoli alberi originarii della Cina meridionale e dell´Asia centrale; naturalizzati anche nel bacino del Mediterraneo, dove crescono sia coltivati che spontaneamente

La neurada, invece, è un fiore del deserto di colore rosa, e le aizoaceae di Gaussen sono una specie di cactus gialli con rami

Nelle oasi è diffusa la palma da dattero. In arabo, nakhla è la palma femmina e dhokkar la palma maschio: della palma si utilizzano tutte le parti

LA FAUNA

Otarda ubara

Tra i pochi mammiferi presenti, il fennec, la capra berbera e la gazzella bianca sono tra i più caratteristici

Tra gli uccelli migratori avvistabili in Libia, l'otarda ubara - una delle prede preferite dai cacciatori libici e stranieri - è a rischio d'estinzione

Territori urbani

L'urbanizzazione libica si snoda lungo la costa Mediterranea: Tripoli, Bengasi, Sirte e Tobruk raccolgono il 70% della popolazione

Uno sguardo su Tripoli

La capitale della Libia è Tripoli; fondata dai fenici, fu oggetto di numerose invasioni e, nel 1911 subì anche l'occupazione italiana

Un altro sguardo su Tripoli

Bangasi (guarda la video-galleria di immagini) è una città portuale sul golfo di Sirte, una "fetta di mare" che la Libia rivendica dal 1986 come acque interne, separata dal Mar Mediterraneo dalla celebre "linea della morte" . Al centro del Golfo si colloca la città di Sirte, città natale del leader libico Gheddafi e uno dei terminali del Great Manmad River, l'acquedotto che convoglia e trasporta le acque fossili del deserto verso le principali città libiche, attraverso quattromila chilometri di condutture.

Altra città portuale di particolare importanza è Tobruk, famosa per essere stata teatro di tragiche battaglie durante la Seconda Guerra Mondiale (guarda alcune foto della città); la città è un importante porto commerciale

Territori rurali

Suani 

Sono i giardini ombreggiati da palme, dove si ricavano ortaggi e legumi

La pianura di Gefara è orientata su un asse nord-ovest — sud-est lungo il golfo di Gabes (al confine con la Tunisia). E' un territoiro abbastanza fertile (anche se non sono presenti corsi d'acqua permanenti) e quindi di fondamentale importanza per l'economia agricola del Paese (l'agricoltura è comunque un settore relativamente produttivo: solo l'1,2% del territorio è coltivato)

Cufra (o Kufra) è un'oasi nel Fezzan. Agli inizi degli anni 70, lo stato libico ha lanciato a Cufra un vasto progetto agricolo che mira a sviluppare l'agricoltura nel deserto

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Cufra, impianti d'irrigazione

Oasi 

L'oasi è un sistema territoriale che nasce da un complesso progetto di organizzazione della terra e dell'acqua dove agricoltura - in particolare palme da dattero - ed allevamento sono le principali fonti di sostentamento.

Con le sue casette bianche e color sabbia, addossate l'una all'altra, Ghadames è uno dei gioielli più belli della Libia. Qui, vicino al confine con Algeria e Tunisia, sorgeva in antichità un'oasi che faceva da ristoro per tutte le carovane di nomadi e di commercianti che attraversavano il deserto del Sahara

Il 95% del territroio libico è desertico. La superficie coltivabile è limitata e all'agricoltura non viene riservata grande importanza.

  1. Sulla fascia costiera si coltivano cereali, in particolare orzo e grano.
  2. Sulle alture che dominano la costa crescono la vite, l’olivo, gli agrumi e gli alberi da frutta.
  3. Nelle zone pre-desertiche, sparto o alfa (erba medica) vengono utilizzati per fare corde, stuoie e lavori d’intreccio. Inoltre, vengono coltivati tabacco, arachidi, patate e ricino.
  4. L’allevamento di caprini ed ovini è un'attività molto praticata

 

Reti stradali e ferroviarie

In Libia, gli italiani costruirono in meno di trent'anni (1912-1940) infrastrutture degne di nota come strade, ponti, ferrovie, porti (nonchè edifici come ospedali, palazzi, ecc.). Tra le strade, è di notevole rilevanza la via Balbia, conosciuta oggi come Strada Costiera Nazionale (collega la Tunisia all'Egitto passando per Tripoli e Bangasi). Sulla via Balbia è stato edificato dall'Italia fascista un monumento celebrativo: l'Arco dei Fileni

 

Il progetto della rete ferroviaria

Ferrovie... 

Leggi la tabella e prova a collocare sulla carta le tappe dei percorsi ferroviari. Quali sono i terriotori meglio serviti dalle linee ferroviarie? Quali problemi potrebbe presentare una simile distribuzione?

La rete ferroviaria coloniale è stata smantellata. Attualmente, la Libia è impegnata nella realizzazione di sette linee (circa 3.170 chilometri) affidato al Railway Executive Board e in collaborazione con società russe e cinesi (leggi la storia delle ferrovie in Libia, in inglese)

No. Line Length
1 Tripoli– Ras Ejdeer 191 km
2 Tripoli – Musrata 200 km
3 Musrata – Sert 264 km
4 Toproq – Emsaid 180 km
5 Sert – Benghazi 500 km
6 Benghazi – Toproq 500 km
7 Sert – Elgofra – Sebha 922 km

I principali porti sono Tripoli, Bengasi, Marsa El Brega (destinato unicamente all'imbarco di petrolio), Misurata e Tobruk. Poco conosciuto dalle rotte commerciali, il porto di Al Zawara è invece noto per essere il punto d'imbarco dei migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana e diretti in Europa (nonchè di sbarco dopo i rimpatri dall'Italia): è una delle basi preferite dai "trafficanti di uomini e donne"

Popoli

Cenni storici 

Leggi alcuni cenni storici sulle origini dei popoli libici e di alcuni popoli nomadi del deserto del Sahara

Tebu (o Tubu)

Tra i popoli libici, come nel resto dell' Africa settentrionale, troviamo arabi e berberi cui si aggiungono gruppi provenienti dalla regione sudanese, probabilmente discendenti degli schiavi neri trasportati verso l'Occidente e riconoscibili per il colore molto scuro della pelle.

Entro i confini della Libia vivono alcuni gruppi di Tuareg e di Tebu (o Tubu), questi ultimi considerati, da alcuni etnologi, "parenti" degli etiopici.

 

Tuareg

I Tubu (gruppo costituito dai Teda e dai Daza) furono grandi carovanieri e predatori, che si spostavano tra Libia e Sudan, e in perenne conflitto con i Tuareg. Un tempo vivevano in capanne di paglia, oblunghe e rotonde, alte circa un metro e mezzo chiamate Bouchi; oggi, invece, vivono in case di muratura

 

Diritti e cittadinanza

Breve rapporto 2009 relativamente alla situazione dei diritti umani in Libia

Una testimonianza della realtà libica di ieri ma anche di oggi è la canzone "Lettera al governatore della Libia" di Franco Battiato

Il governo libico da anni viene accusato di criminalizzare la libertà d'espressione e informazione che, di fatto, non è garantita nemmeno al figlio del leader libico Gheddafi

Migranti africani in viaggio verso l' Europa (foto di Fabrizio Gatti)

Breve articolo in merito alle condizioni di detenzione di migranti, rifugiati e richiedenti asilo detenuti in Libia

Carta delle migrazioni clandestine dall'Africa all'Europa

Bilal 

Bilal è la cronaca del dramma quotidiano dell' immigrazione africana verso l'Europa, vissuto in prima persona e raccontato dal giornalista Fabrizio Gatti; una testimonianza diretta a denuncia dei trattamenti inumani perpetrati dalle autorità libiche a danno di uomini e donne in cerca di una vita migliore oltreoceano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il deserto libico è disseminato di oasi e punti di rifornimento idrico che sono diventati le tappe obbligate della traversata compiuta dai migranti dell'Africa sub-sahariana verso l'Europa e le coste, in particolare il porto di Al-Zawara è diventato la testa di ponte tra l'Africa e l'Italia: da qui partono gran parte dei traffici umani che attraversano il Mediterraneo. Parodossalemnte questi traffici sono gestiti da "negrieri" africani come la nota Madame Genny

 

 

Realtà economica e politica

Carta dell'acquedotto, il Grande fiume

Il Grande fiume artificiale è un acquedotto, voluto da Gheddafi negli anni '90, che preleva acqua dolce (acqua fossile) dal Sahara libico per condurla alle città costiere (guarda alcune immagini)

 

 

Monete e banconote

Il dinaro libico è la valuta della Libia ed è suddiviso in 1000 dirham

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Ogni regione esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato...

Curiosità... 

Consulta il Glossario della cucina araba!

La cucina libica è un misto di cultura araba e mediterranea in particolare con una forte influenza italiana.
Il legame con l'Italia nasce dal periodo di colonizzazione italiana della Libia. Famoso piatto locale è il cous cous, usato come base per la carne (solitamente quella di montone ma di pollo) e le patate, assieme ai falafel

Altri piatti tipici della cucina libica

bureek

araba: innanzi tutto la Sharba, che è una zuppa libica molto speziata, e il Bazin che è una specialità costituita da una pasta dura fatta di orzo, sale e acqua; la rishta (رشته), Bureek, Hassa, Ka'k Hilu e Ka'k Maleh e Zemmeetah

Tra i dolci: Bosboosa, un dolce al semolino ed i Ghreyba, biscotti al burro e il dabla:

Il the libico è una bevanda densa servita in piccoli bicchieri, spesso accompagnata da menta o noccioline.

Case e insediamenti umani

In basso e a lato, immagini delle abitazioni della città di Ghadames, capolavoro edilizio tutelato anche dall' UNESCO e le cui origine vengono tramandata da una famosa leggenda

Gharyan, case scavate nel terreno

Una tipica struttura berbera in Libia sono le case sotterranee diffuse a Gharyan e Jadu, costruite scavando nel terreno buche circolari molto profonde finalizzate alla difesa da temperature calde in estate e rigide in inverno, nonchè dagli invasori

 

 

Immagini dell' insediamento berbero di Nalut e dei celebri magazzini fortificati, i Ksar o Qsar

Casa berbera

Qsar, le tipiche abitazioni-granai fortificati

 

 

 

 

 

 

 

L'oasi è un sistema territoriale che nasce da un complesso progetto di organizzazione della terra e dell'acqua dove agricoltura - in particolare palme da dattero - ed allevamento sono le principali fonti di sostentamento.

Numerosi sono gli esempi di opere architettoniche costruitite a Tripoli dall' Italia durante l'occupazione fascista

Arte tradizionale e moderna

Immagine delle incisioni rupestri della regione desertica del Fezzan

L'arte libica ha avuto espressioni interssanti, soprattutto per quanto riguarda le incisioni e i graffiti rupestri (guarda le immagini)

 

L'Akakus, nel deserto libico, è un grande museo a cielo aperto. Cinquant’anni fa uno studioso italiano scoprì sulle pareti rocciose una pinacoteca di incisioni e affreschi preistorici

 

Sparsi un po' ovunque sono anche i resti archeologici, a testimonianza del passaggio di Fenici e Romani, con le città di Leptis Magna e Sabratha, e dei greci, con le città appartenenti alla Pentapoi composta da Cirene, Apollonia, Tolemaide, (guarda i famosi mosaici), Bengasi e Tocra (Asinoe).

 

Castello di Beni Gdem, il più grande della Cirenaica

La presenza araba in Libia ha lasciato testimonianze artistiche nelle numerose moschee

 

L'architettura libica: berbera, sahariana e islamico- ottomana e i principali esponenti dell'arte moderna

 

La letteratura: l'influsso islamico e la letteratura post-rivoluzionaria

Musiche e danze

Danza e musica araba 

La musica araba è un fenomeno ricco e complesso nel quale orientarsi non sempre è semplice; scopri le origini della musica e della danza orientale araba, il rituale Zar e gli strumenti musicali del mondo arabo

Molto viva è la tradizione della musica e della danza popolare con diverse compagnie che si esibiscono in Libia e in altri paesi. Le trasmissioni televisive di maggior successo si occupano in genere di musica libica tradizionale. A Ghadhames e nel sud del paese sono diffuse danza e musica popolari

Festival di Ghadames, danza Tuareg

 

 

 

 

 

 

 

 

Presso i Tuareg, sono le donne ad essere i musicisti, "armate" di violini ad una corda, chiamato imzad, e una gran varietà di tamburi, tra i quali ricordiamo il

Imzad

bendir (ascolta il concerto di imzad e bendir)

Bendir

La musica popolare araba è molto diffusa, come ad esempio quella di origine andalusa, conosciuta come Malouf e Chaabi. Tra gli strumenti musicali appartenentialla cultura araba troviamo il zokra (una sorta di cornamusa), flauti, costuiti col bambù, il tamburello, l' out (una sorta di liuto) e il dabuka, un tamburo a forma di calice

Ahmed Fakroun, cantante e compositore nato a Bengasi e considerato uno dei pionieri della musica araba moderna (guarda il video)

 

 

 

Giochi e attività ludiche

Un semplice gioco libico: sei bastoncini di legno e..Isseren

Feste e riti religiosi

Come per tutto il mondo islamico, il più importante periodo di festività, in Libia, è il Ramadan: il nono mese dell’anno lunare musulmano (Egira) durante il quale dall’alba al tramonto tutti devono rispettare il digiuno; il periodo del mese sacro di Ramadan si conclude con la festa detta Aid al-Fitr o piccola festa, celebrata durante il 10° giorno del mese del Pellegrinaggio, l’Aid al-Adha, o festa del sacrificio: è una celebrazione molto importante soprannominata anche Aid al-Kabir (festa grande). Si commemora il miracolo che Allah compì sostituendo il figlio di Abramo con un montone durante il sacrificio.

Un’altra importante celebrazione dell’anno lunare islamico è l’Aid-Milad-an-Nabi, in cui si commemora il giorno di nascita del profeta Maometto.

Tra le festività laiche si annovera il 2 marzo, Dichiarazione della Jamahiriya; l’11 giugno, l' eliminazione delle basi militari straniere da parte di Gheddafi; il Giorno della Rivoluzione, celebrato l'1 di settembre che prevede grandi parate, danze e spettacoli folkloristici; il 26 ottobre, la Commemorazione dei Defunti, e consiste nell'arresto di ogni normale attività, dalle corse dei traghetti al funzionamento dei telefoni pubblici; il Leilat al-Meiraj, l'ascensione del profeta, il 20 gennaio; la Giornata dell’Evacuazione dei Britannici, il 28 marzo; la Giornata dell’evacuazione degli Italiani, il 7 ottobre.

Nel mese di ottobre, in occasione della maturazione dei datteri, l’oasi di Ghadames si anima di vita e colori per uno dei più importanti eventi della Libia: il festival di Ghadames. Tre interi giorni di danze, musica e spettacoli

Fiabe e racconti

La leggenda sull'origine della città di Ghadames

La leggenda libica di Lamia, tradita da Zeus e diventata rapitrice e divoratrice di bambini

Testimonianze

Racconti, diari e pensieri di viaggio in Libia

Vari racconti di viaggio in Libia: dalla scoperta di antichi reperti archeologici, del deserto libico attraversando il Paese in moto

Video-racconto di viaggio in Libia: Benghasi, Cirene, Latrum, Apollonia, Gaser Libia, Tolemaide e Leptis Magna, Villa Silin, Sabrata

La Libia in camper: testimonianza, immagini e video

A passeggio per le vie della capitale: Tripoli

Personaggi

Omar al-Mukhtar

In alto, immagine di Gheddafi durante la visita in Italia in cui appuntò alla divisa la foto di Omar al-Mukhtar (in basso)

Muammar Gheddafi, da 40 anni Capo di Stato della Libia. Nel giugno del 2009 per la prima volta si reca in visita in Italia provocando sconcerto e sollevando qualche critica quando, durante la visita di stato, mostra, appuntata sulla divisa, una foto dell'eroe della resistenza libica contro le barbarie del colonialismo italiano Omar al-Mukhtar

 

 

 

Approfondimento.. 

Breve approfondimento sull'invasione della Libia da parte dei coloni italiani e sulle sorti del leader libico al- Mukhtar