esplora

Paesi | Africa | Africa occidentale | Togo

Ambienti naturali e questione ambientale

Foresta in Togo

La forma "allungata" del Togo, come nel caso del vicino Benin, fa sì che in un territorio ristretto coesistano ambienti molto diversi, dalle foreste pluviali del Sud alle aree semi-aride del Nord del paese.

In Togo si può trovare ancora un notevole patrimonio ambientale, in parte tutelato dal governo. In particolare, due sono i principali parchi nazionali: il Keran, nella regione sudanese settentrionale, e il Fazao-Malfakasa, che comprende anche i Monti Togo, nell'area tropicale umida.

Il Parlamento del Togo, come altri stati della regione, nel 2009 ha approvato una legge che limita l'ingresso nel paese di organismi geneticamente modificati (OGM), al fine di adeguarsi al protocollo di Cartagena, l'accordo che regola il trasporto e il commercio internazionale di OGM, entrato in vigore nel 2003.

Flora, fauna e attività umane

Mangrovie

L'area costiera meridionale è caratterizzata dalla presenza di mangrovie, piante che vivono negli ambienti periodicamente sommersi dalle maree. Si tratta di un ecosistema molto importante, caratterizzato da specifiche specie animali e vegetali, ma sempre più minacciato dall'intervento umano.

Nell'interno, la presenza di foreste ha facilitato la conservazione di molte specie vegetali e animali, ma questi ecosistemi si stanno riducendo sotto la pressione dell'azione umana. Nei parchi nazionali è ancora possibile osservare elefanti, ippopotami, antilopi e qualche residuo leone.

Nelle zone rurali si trovano anche diverse specie di rettili, tra le quali il pitone reale, oggi presente in diverse aree del mondo, ma originario tipico di queste aree. Il pitone è animale sacro per molte popolazioni in questa parte del golfo di Guinea.

Territori urbani

Lomè

La struttura urbana del Togo è tipica dei paesi colonizzati della costa della Guinea, caratterizzata da un centro più importante sulla costa, Lomè, e da un centro di secondo livello nell'interno, Sokodè. Tale struttura serviva ai colonizzatori per mettere in collegamento le zone di produzione agricola nell'interno con i centri commerciali della costa.

Negli anni Settanta il Togo ha vissuto un periodo di sviluppo economico e la capitale del paese, Lomè, è stata per alcuni anni un centro di primo livello per la politica e l'economia dell'Africa occidentale. I primi accordi tra la Comunità Europea e i paesi in via di sviluppo dell'area africana, caraibica e del pacifico (i cosiddetti paesi ACP) vennero firmati nel 1975 a Lomè e nella stessa città vennero confermati nel 1980, 1985 e 1990.

Ancora oggi, nonostante il declino seguito alla crisi degli anni Novanta, Lomè rappresenta un'interessante meta turistica.

La crescita delle città costiere nei paesi del Golfo di Guinea, sta portando alla formazione di una grande conurbazione, all'interno della quale è sempre più difficile distinguer i limiti delle singole città. Lomè, ad esempio, è ormai di fatto collegata con la città di Aflao, nel vicino Ghana. Nel libro del geografo Mike Davis, Il pianeta degli Slum, si parla della conurbazione del Golfo di Guinea: leggi un estratto.

Questa grande conurbazione si sviluppa soprattutto attraverso la crescita di vasti insediamenti informali che raccolgono gli strati più poveri della popolazione.

Territori rurali

Villaggio togolese (foto: Erik Cleves Kristensen)

Le aree rurali del Togo presentano spesso situazioni socio-economiche di estrema difficoltà. Diverse organizzazioni internazionali supportano le popolazioni locali in progetti volti a migliorare le condizioni di vita. Leggi la scheda del progetto promosso dall'ONG italiana Ricerca e Cooperazione, dedicato al sostegno delle associazioni di donne impegnate nella lavorazione del pomodoro.

Le regioni settentrionali del Togo, come buona parte dell'area saheliana e sudanese dell'Africa occidentale, sono esposte a un processo di degrado delle terre che è chiamato desertificazione.

L'Università di Udine, in collaborazione con altre università e con alcune organizzazioni non governative, ha promosso un progetto di ricerca per valutare la possibilità di utilizzare il carbone vegetale carbone vegetale nella lotta contro l’effetto serra e i processi di desertificazione.

Popoli

Il Togo è un paese piuttosto piccolo, circa un sesto dell'Italia, ma al suo interno coesistono molte diverse etnie. La principale divisione è quella tra i gruppi etnici del Sud, cultura della foresta tropicale, e quelli del Nord, più legati all'ambiente della savana asciutta.

Diffusione delle lingue Gbe (Mark Dingemanse)

Al sud si trova il gruppo etnico principale del paese, gli Ewe, la cui lingua è parte del gruppo delle lingue Gbe, a sua volta parte di un più ampio gruppo di lingue dette Kwa, tipiche della fascia costiera del Golfo di Guinea.

Il gruppo etnico dei Kabyé è molto rilevante perché è quello della famiglia Eyadema che controlla il paese dal colpo di stato del 1967. La regione abitata dai Kabyé è un'interessante meta turistica, per ragioni ambientali e storiche.

I Uaci o Ouatchis sono la terza etnia del paese per entità. Il Centro Studi Archeologia Africana ha condotto una missione di ricerca nella regione abitata dai Ouatchis, presentata nella mostra "Evhé - Ouatchi: un'estetica del disordine". Guarda alcune immagini.

Diritti e cittadinanza

In Togo il potere politico è controllato da una sola famiglia dal 1967, anno del colpo di stato con cui Etienne Eyadema ha deposto il Presidente in carica Nicolas Grunitzky. Nel 2005 alla morte di Eyadema, il figlio Faure Gnassingbé ha preso il potere di fatto attraverso un colpo di stato, successivamente confermato da elezioni, peraltro molto contestate.

I diritti civili presentano quindi significative restrizioni. Leggi il rapporto sui diritti umani dell'organizzazione internazionale Amnesty International.

Uno dei settori più delicati è quello della stampa. Leggi le notizie sul togo dell'Associazione Reporter Senza Frontiere che difende la libertà di stampa nel mondo. Secondo la classifica stilata da Reporter Senza Frontiere, il Togo occupa oggi la 60° posizione nel mondo per la libertà di stampa.

Un altro problema importante per il Togo e per molti altri stati africani è la corruzione. Nella classifica elaborata dall'associazione Transparency International il Togo occupa la 111° posizione.

Realtà economica e politica

Politica

Il Togo è diventato indipendente nel 1960, come buona parte degli stati africani. Dopo un breve periodo di instabilità il potere politico è passato nelle mani di Etienne Eyadema che ha dominato la vita politica del paese fino alla sua morte, nel 2005.

Faure Gnassingbé

Alla morte del dittatore, a seguito di un nuovo colpo di stato, il potere è stato assunto dal figlio Faure Gnassingbé, in seguito confermato con elezioni molto contestate nel 2005 e nel 2010.

Tra i principali esponenti dell'opposizione vi è Gilchrist Olympio, figlio del primo Presidente del Togo Sylvanus Olympio. Leggi una sua intervista al momento del colpo di stato del 2005.

 

Economia

L'economia del paese è ancora in gran parte incentrata sull'agricoltura, soprattutto quella locale, fondata sulla produzione di mais, miglio, riso e manioca. L'agricoltura destinata all'esportazione è invece prevalentemente concentrata su cacao, caffè, arachidi e cotone.

In tutti i paesi del Golfo di Guinea la coltivazione della palma da olio sta avendo un notevole sviluppo in relazione alla produzione di olio combustibile. Tale produzione rappresenta da una parte una possibile opportunità economica, ma se, come sta accadendo in diverse parti dell'Africa, non è adeguatamente regolata può avere conseguenze molto negative per l'ambiente e per l'agricoltura locale.

Il principale prodotto da esportazione del togo è però di natura mineraria ed è rappresentato dai fosfati, utilizzati nell'agricoltura industriale come fertilizzanti.

Nel corso 2010 il governo del Togo ha raggiunto un accordo con l'impresa italiana ENI per lo sfruttamento di alcuni giacimenti di petrolio nei fondali marittimi di pertinenza del paese.

 

Monete e banconote

Il Togo fa parte dell'Unione Economica e Monetaria dell'Africa Occidentale (UEMOA), insieme a Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal, Togo.

Il Togo dunque condivide con gli altri membri dell'UEMOA la moneta ufficiale, il Franco CFA.

 

Cibo, alimentazione e ricette

igname

La cucina tradizionale del Togo è simile a quella degli altri stati del Golfo di Guinea: nella parte centro-meridionale del paese si trovano dunque tuberi come l'igname (o yam) e la manioca, con cui si prepara una specie di puré, nel nord del paese invece prevalgono i cereali come il mais, il miglio o il sorgo.

Il gari è una semola ottenuta dalla manioca molto utilizzata nella cucina tradizionale nelle zone costiere dell'Africa occidentale. Si tratta di un alimento molto utile per le popolazioni locali perché può essere conservato a lungo e ha buone caratteristiche nutrizionali. Leggi una ricetta a base di gari.

Leggi un glossario dei principali ingredienti della cucina dei paesi del golfo di Guinea.

Case e insediamenti umani

In Togo si trovano interessanti testimonianze di architettura in terra cruda tipica delle aree rurali africane e in particolare dell'area sudanese.

Tata

Nell'area settentrionale del paese, nella regione al confine con il Benin abitata dai Tamberma, è possibile osservare i tata, abitazioni fortificate, costruite in terra cruda su una struttura in legno.

Proprio in ragione di queste importanti testimonianze architettoniche, questa regione è stata iscritta dall'Unesco all'interno del patrimonio mondiale dell'Umanità. La scomparsa della vegetazione tipica dell'area e il progressivo indebolimento della cultura tradizionale stanno mettendo a rischio questo patrimonio architettonico di grande valore.

Arte tradizionale e moderna

Scultura ewe

In Togo si trovano molte culture artistiche differenti. Gli Ewe, il gruppo etnico principale nel paese, realizza piccole statue in legno e terracotta per utilizzarle durante i riti tradizionali. Guarda alcune immagini di statuette in terracotta e di vasellame tradizionale della cultura Ewe.

Il Togo condivide con il vicino Benin una forte tradizione legata ai culti Vudù. Il Centro Studi Archeologia Africana di Milano ha realizzato nel 2010 una mostra sulla cultura Vudù dove sono esposti alcuni oggetti di culto e ornamenti rituali. Guarda la presentazione del catalogo e del volume di saggi collegato alla mostra.

Musiche e danze

Afia Mala

Afia Mala è una delle figure musicali più note a livello internazionale. Ascolta una delle sue canzoni più celebri.

Il gruppo Nyatepe (verità in lingua Ewé) è stato fondato nel 2000 in Togo ed è oggi formato da 16 ragazzi con diverse specializzazioni: danza, musica, teatro, artigianato. Lo scopo principale del gruppo è la tutela della cultura tradizionale del Togo attraverso la mesa in scena di spettacoli teatrali e attraverso la valorizzazione dei prodotti della cultura materiale togolese. Guarda il video di una danza tradizionale eseguita dal gruppo.

Il Direttore del gruppo, Adotey Akueson, in arte Dotcha, è attivo come ballerino e maestro di danza nella zona di Milano.

 

Giochi e attività ludiche

Leggi le regole di un gioco che si pratica in Togo.

In Togo si può trovare il Djenon, una variante del "gioco della semina", molto popolare in tutta l'Africa. Il gioco della semina appartiene alla famiglia dei Mancala, una delle tipologie di gioco da travolo più diffuse nel mondo.

Sport

Il Togo partecipa alle Olimpiadi dal 1972 e ai giochi di Pechino, nel 2008, ha vinto per la prima volta una medaglia, grazie al canoista Benjamin Boukpeti. Guarda il video della finale.

L'atleta più noto a livello internazionale è probabilmente il calciatore Emmanuel Adebayor, attaccante della nazionale togolese, ormai da anni attivo nel campinato inglese. Guarda un video di alcuni dei suoi gol.

Durante la Coppa d'Africa svoltasi in Angola nel 2010, la nazionale del Togo è stata vittima di un attacco che ha causato la morte di tre persone, rivendicato dal Fronte di liberazione dell’enclave di Cabinda, una regione collocata al confine tra Congo Kinshasa e Congo Brazzaville, ma che amministrativamente è parte dello stato angolano.

Feste e riti religiosi

Come nel vicino Benin, anche in Togo, si trova una forte tradizione legata ai culti Vodun, orginari di queste aree, ma poi esportati nel continente americano a seguito della tratta degli schiavi.

Danza del Fuoco

Tra i riti tradizionali è particolarmente nota la Danza del Fuoco, tipica dell'etnia Tem e di altre etnie della regione centrale e settentrionale del Togo. Guarda un video che presenta la danza.

Le feste religiose più celebrate sono quelle del calendario cristiano e islamico. Ha un particolare rilievo la festa musulmana di Aid al-Adha, in Africa occidentale chiamata tabaski, che ricorda l'episodio biblico del sacrificio chiesto da Dio ad Abramo.

Scuola ed educazione

Interno di una scuola in Togo

Il Togo ha un tasso di alfabetizzazione mediamente più alto dei paesi dell'Africa occindentale, ma ci sono forti differenze tra la componente femminile (inferiore al 40%) e quella maschile (vicina al 70%).

Al fine di raggiungere l'obiettivo di garantire l'istruzione primaria universale sono stati avviati molti progetti internazionali, soprattutto nelle aree rurali. Leggi la storia di una scuola costruita nel Sud del paese con l'appoggio di un'organizzazione italiana.

In alcuni villaggi, nonostante esista la scuola, per i bambini è difficile frequentare le lezioni a causa della mancanza del materiale scolastico di base. Leggi la scheda del progetto di supporto al villaggio di Koveto, vicino al confine con il Benin.

Molti bambini sono costretti ad abbandonare la scuola perché devono contribuire al reddito famigliare. Diversi progetti internazionali mirano dunque a garantire la mensa scolastica in modo da ridurre le spese delle famiglie e permettere ai bambini più poveri di poter studiare. Leggi la presentazione di alcuni progetti di sostegno alla realizzazione di mense scolastiche in Togo.

Fiabe e racconti

In Africa la cultura orale svolge ancora oggi un importante ruolo sociale: racconti, fiabe e proverbi vengono infatti utilizzati comunemente nell'educazione dei più piccoli.

Leggi tre racconti popolari della zona del Togo: Il lavoro che si fece da sé, Perché la lepre scappa sempre e Perché le scimmie vivono sugli alberi.

Leggi un proverbio della regione centro-settentrionale del Togo.

 

 

Testimonianze

In Togo sono attive numerose organizzazioni internazionali impegnate nel sostegno alla popolazione locale. Molti italiani hanno dunque avuto l'occasione di incontrare e raccontare la realtà togolese.

Leggi i racconti di alcune esperienze di volontariato nell'ambito del gruppo Giovani e Missione, collegato alla congregazione religiosa dei missionari comboniani.

Leggi il blog di una ragazza impegnata in un progetto di costruzione di una scuola nella zona meridionale del Togo.

Leggi la testimonianza di un pensionato italiano partito per un'esperienza di volontariato in Togo.

Personaggi

Il medico-chirurgo togolese Kossi Komla-Ebri è uno dei più noti scrittori migranti in lingua italiana. In Italia dagli anni Settanta, è diventato celebre con il suo primo libro, Imbarazzismi, nel quale vengono raccolti diversi episodi di "quotidiano imbarazzo" legati al rapporto con la diversità.

Brigitte Kafui Adjamagbo

Brigitte Kafui Adjamagbo è un'attivista togolese impegnata nel sostegno dei diritti delle donne. Nelle elezioni del 2010 è stata la prima donna candidata alla Presidenza del Paese.

Il calciator Emmanuel Adebayor è uno dei persoanggi togolesi più noti a livello internazionale. Adebayor ha cercato di valorizzare questa sua popolarità diventando testimonial del progetto "Sport amico dei bambini" promosso dall'Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia.