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Ambienti naturali e questione ambientale

Uccelli nel Parco di Djoudj

Il Senegal è stato uno dei primi stati africani a dotarsi di un parco naturale. Era il 1925 e il paese era ancora sotto il controllo francese. Il sito parks.it presenta la lista delle aree protette nel paese. Il Parco di Djoudj si trova sul delta del fiume Senegal e accoglie ogni anno moltissime specie di uccelli. Il Parco è gemellato con i Parchi e le Riserve del lago Maggiore.

La parte est del paese è colpita da importanti fenomeni di desertificazione, cioè di degrado delle terre.

Il principale problema ambientale nell'area marina è invece connesso con l'eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche. Per rispondere a questo problema l'associazione ambientalista WWF ha avviato un progetto per la promozione della pesca sostenibile che coinvolge anche alcune scuole italiane.

In città invece i principali problemi ambientali sono l'inquinamento dell'aria e lo smaltimento dei rifiuti. Nel 2008 la presenza di rifiuti tossici nella periferia di Dakar ha provocato la morte di 18 bambini. L'organizzazione italiana LVIA ha promosso diversi progetti per una migliore gestione dei rifiuti nelle città .

Flora, fauna e attività umane

Kapok

Nella zona della savana gli alberi sono quelli tipici della regione saheliana e sudanese: il baobab, il néré, il karité, l'albero della cola e il kapok.

Nella parte meridionale del del paese, più umida, si trovano invece le mangrovie, delle formazioni vegetali tipiche delle aree che si trovano tra la terra e il mare. Le mangrovie sono molto importanti per l'ambiente e la società senegalese, ma si stanno riducendo rapidamente. Per questo ci sono diversi progetti in corso per la loro tutela.

Il Senegal dispone di un grande patrimonio ittico che tuttavia è minacciato dalla pesca eccessiva che viene fatta dalle grandi barche provenienti dai paesi più ricchi del pianeta.

Territori urbani

Dakar

La capitale del Senegal, Dakar, è uno dei più importanti centri politici, economici e culturali dell'Africa occidentale. La città nella sua storia è stata sotto il controllo di molte potenze europee fino all'indipendenza nel 1960.

La città di Dakar è gemellata dal 1974 con la città di Milano. Il gemellaggio ha recentemente ripreso vigore con la realizzazione di un progetto di sostegno all'orticoltura urbana promosso dalle organizzazioni Acra e Coopi.

La città, ed in particolare la piccola isola di Gorée, è stata per diversi secoli uno dei centri del commercio e del traffico di schiavi che si svolgevano nell'oceano Atlantico. Per questo motivo nel 2010, nel cinquantenario dell'indipendenza, è stato realizzato un enorme "monumento al rinascimento africano" (foto). Il monumento, la più alta statua del mondo, è stato oggetto di molte polemiche, soprattutto legate all'elevato costo di realizzazione, particolarmente rilevante se confrontato alle difficili condizioni di vita degli abitanti dell'isola.

 

Saint Louis 

La città di Saint Louis, alla foce del fiume Senegal, come Dakar è stata per secoli un centro del commercio transatlantico. La città ha conservato un impianto coloniale per la quale è nota a livello internazionale. Per queste ragioni Saint Louis, come anche l'isola di Gorée, è stata riconosciuta come Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, l'agenzia della Nazioni Unite che si occupa di educazione, scienza e cultura.

Tra i problemi principali delle città senegalesi, come di molte altre città africane vi è certamente la gestione dei rifiuti. Per questa ragione l'associazione LVIA ha promosso diverse attività di valorizzazione dei rifiuti plastici.

Territori rurali

In diverse regioni rurali del Senegal la popolazione riesce con difficoltà a garantirsi un'alimentazione sufficiente in quantità e qualità. Tuttavia vi sono notevoli differenze tra le aree più aride, dove prevalgono coltivazioni di autosussitenza come miglio e sorgo, e le aree più umide, più prossime al mare o ai fiumi, dove si trovano con più facilità colture commerciali come il riso.

In particolare in Senegal in epoca coloniale sono state imposte dai francesi alcune coltivazioni destinate all'esportazione come l'arachide o il cotone. In tempi più recenti ci sono state forti proteste da parte dei contadini senegalesi per gli accordi commericiali che l'Europa voleva imporre all'Africa che avrebbero minacciato proprio le principali produzioni sengalesi. Leggi l'articolo

La crisi alimentare del 2008 ha colpito tutta l'Africa, ma in particolare alcuni paesi come Senegal dove ci sono state forti proteste. Per rispondere a questa crisi il governo senegale ha lanciato un nuovo programma, chiamato Goana (grande offensiva agricola per il cibo e l’abbondanza). Il progetto, che ha avuto una grade risonanza sulla stampa, è stato criticato da più parti perché si teme che, al di là delle grandi dichiarazioni, non ci sarà un reale miglioramento della qualità della vita delle popolazion rurali.

Reti stradali e ferroviarie

La ferrovia che collega Dakar a Bamako è uno dei simboli della storia africana. Voluta dai francesi per portare verso al costa i prodotti coloniali è stata costruita con il lavoro obbligatorio delle popolazioni locali.

Il racconto di questa pagina di storia africana è contenuto nel romanzo dello scrittore sengalese Ousmane Sembene, Les bouts de bois de Dieu.

Popoli

In Senegal, come in molti paesi africani, coesistono diverse etnie, anche se la popolazione wolof è decisamente maggioritaria.

Il nome wolof deriva dalla regione di Lof, sede del regno originario. I wolof si trovano in tutto il paese e anche negli stati vicini come Gambia e Mauritania, ma si concentrano in particolare nella parte occidentale del paese.

I Wolof sono perlopiù musulmani, spesso organizzati in comunità molto coese, tra le quali la più nota è quella dei Mourid, che hanno come luogo di roferimento la città santa di Touba. I wolof, spesso di comunità mourid, sono tra i principali gruppi di migranti organizzati in Italia. Leggi alcune frasi in lingua wolof con la traduzione in italiano.

Le altre etnie principali sono i sereer e i peul, l'etnia nomade che si trova in tutta l'Africa occidentale.

Diritti e cittadinanza

La costituzione elaborata dopo l'indipendenza garantisce l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzione d'origine, di razza, di sesso, di religione. Tuttavia, come spesso accade, all'uguaglianza formale non sempre corrisponde una reale possibilità da parte di tutti di avere garantiti i diritti fondamentali.

La povertà, in primo luogo, impedisce a una parte della popolazione di accedere a dirittti fondamentali come quello alla salute o all'acqua. Inoltre, spesso le donne vedono delle forti limitazioni ai loro diritti, soprattutto relazione a temi come il matrimonio precoce, il divorzio, il diritto alla terra o le violenze domestiche.Per questa ragione è stato avviato un progetto, finanziato anche dal Ministero degli Esteri italiano, che attraverso l'utilizzo di diversi liguaggi espressivi (cinema, teatro) si propone di diffondere informazioni in merito ai diritti delle donne.

Leggi il rapporto 2010 dell'organizzazione Amnesty International per i diritti umani.

Realtà economica e politica

L'economia

Il Senegal è uno dei motori economici della Cedeao, la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (in inglese ECOWAS). Come gli altri paesi dell'area ha un'economia sostanzialmente incentrata sull'agricoltura, ma possiede una struttura industriale più rilevante, soprattutto nel settore agro-alimentare. Leggi la pagina sul Senegal dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO).

Questo ruolo economico di primo piano ha portato il Senegal ad essere uno dei cinque paesi - insieme ad Egitto, Algeria, Nigeria e Sudafrica - promotori del Nepad, la "Nuova allenza per lo Sviluppo dell'Africa", adottato formalmente dall'Unione Africana nel 2001. Il Nepad è stato presentato come una svolta nelle politiche economiche africane, ma a dieci anni dal suo avvio i risultati sono stati piuttosto esigui e molte sono state le voci critiche nei suoi confronti, soprattutto per quanto riguarda la situazione dei contadini.

Il Senegal può usufruire anche di un accordo particolare con gli Stati Uniti, l'Atto per la Crescita e le Opportunità dell'Africa (African Growth and Opportunities Act, AGOA) che facilita l’accesso di alcuni prodotti senegalesi al mercato degli Stati Uniti.

 

Politica

Leopold Sedar Senghor

Il Senegal è diventato un paese autonomo nel 1958 e ha ottenuto la definitiva indipendenza nel 1960. Leader indiscusso di questa fase della storia del Senegal è stato il poeta, intellettuale e uomo poltico Leopold Sedar Senghor.

Nel 1980 Senghor ha lasciato il potere a Abdou Diouf che lo ha conservato, in un periodo difficile dal punto di vista politico ed economico, fino al 2000, quando è stato sconfitto dall'attuale presidente, Abdoulaye Wade. Wade dopo essere stato per decenni all'opposizione, conduce oggi la politica senegalese in modo molto personalistico: in particolare, suscita qualche preoccupazione il ruolo sempre più importante che sta svolgendo all'interno della politica senegalese il figlio di Abdoulaye, Karim, quasi fosse il naturale successore dell'ormai anziano leader senegalese.

Monete e banconote

Il Senegal è membro dell'Uemoa, l'Unione Economica e Monetaria dell’Africa dell’Ovest, un accordo firmato nel 1994 che permette alla popolazione di otto paesi (Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Mali, Niger, Senegal, Togo e, dal 1997, Guina Bissau) di poter circolare liberamente, adottando un'unica moneta, il franco CFA.

Il franco CFA nasce per iniziativa della Francia dopo la seconda guerra mondiale ed è rimasto la moneta ufficiale di questi paesi anche dopo l'indipendenza. La svalutazione del franco CFA nel 1994 è stata decisa per favorire le esportazioni agricole, ma ha portato un aumento dei prezzi che ha danneggiato la popolazione locale.

Negli ultimi anni si è intensificato il dibattito intorno ai vantaggi e agli svantaggi della moneta unica dell'Africa occidentale francofona. Nell'aprile 2010 il Presidente Wade ha preso posizione in modo critico nei confronti del Franco CFA.

Cibo, alimentazione e ricette

Pollo Yassa

La cucina senegalese è molto ricca e diversificata. Leggi la ricetta del pollo Yassa uno dei piatti senegalesi più diffusi in tutta l'Africa occidentale.

In Senegal molte prodotti e molte ricette tradizionali stanno scomparendo a causa dell'arrivo di prodotti a basso costo, ma di bassa qualità provenienti da diverse parti del pianeta.L'associazione Slow Food, che si occupa di difendere i prodotti e le culture alimentari locali ha promosso un progetto in questa direzione anche in Senegal. Leggi un articolo di approfondimento del progetto.

Leggi una scheda di presentazione dei principali piatti della cucina senegalese.

Accedi a un forum in italiano sulla cucina senegalese.

Case e insediamenti umani

La varietà delle etnie presenti in Senegal si riflette anche nell'architettura tradizionale. Leggi una scheda di presentazione delle principali forme architettoniche tradizionali curata dall'architetto Alberto Arecchi.

L'urbanizzazione

Il tema della casa però diviene sempre di più una questione urbana: in Senegal come in tutti i paesi africani, infatti, la popolazione si sposta sempre più frequentemente dai villaggi alle città. Questo fenomeno da una parte mette in difficoltà i villaggi che vengono abbandonati, dall'altra pone dei problemi molto rilevanti per la gestione della nuova popolazione che si trasferisce in città.

Sempre di Alberto Arecchi è possibile leggere un articolo di presentazione del fenomeno dell'urbanizzazione e uno su un progetto di autocostruzione in un villaggio senegalese.

Arte tradizionale e moderna

Una scultura di Ousmane Sow

L'arte senegalese è una delle più ricche del continente. Tra i maggiori esponenti si possono ricordare lo scultore Ousmane Sow e il pittore Papisto Boy.

Dopo l'Indipendenza, l'arte senegalese è stata fortemente promossa dal governo di Leopold Sedar Senghor che nel 1966 ha organizzato il Festival Mondial des Arts Nègres. Con il sostegno governativo si è sviluppata la cosiddetta Scuola di Dakar che ha raccolto alcuni tra i più importanti artisti senegalesi degli ultimi decenni.

Dal 1990 nella capitale senegalese si svolge la Biennale di Dakar dove vengono esposti gli artisti più importanti del continente.

Scrittore e regista di fama internazionale, Ousmane Sembène (1923-2007) è stata una delle figure più importanti dell'arte africana.

Leggi una breve scheda sulla letteratura senegalese

Musiche e danze

Balafon

Come tutti i paesi della regione, il Senegal è abitato da etnie diverse, ognuna delle quali caratterizzata da una propria tradizione musicale.I principali strumenti della musica tradizionale senegalese sono il balafon, i tamburi e la kora.

La musica pop

Il Senegal è anche uno dei principali centri culturali del continente e anche nel settore musicale svolge un ruolo di primo piano.L'associazione LVIA ha elaborato una scheda di presentazione della musica senegalese.

Il nome più noto a livello mondiale è certamente il cantante Youssou N'Dour. Partito dalla musica 'mbalax', ha poi ottenuto una fama internazionale come esponente della world music, il genere che unisce la musica pop alle tradizioni musicali delle diverse etnie del mondo.

Tra i musicisti senegalesi più noti vi è anche Ismael Lo, cantante chitarrista e suonatore di armonica. Ismael Lo ha ottenuto una grande fama internazionale con Tajabone, una canzone che racconta dell'omonima festa che celebra la fine del ramadan, il periodo di digiuno della religione musulmana.

Giochi e attività ludiche

Leggi due brevi schede di giochi senegalesi.

Sport

Il Senegal partecipa del 1964 ai giochi olimpici, ma solo nel 1998, alle Olimpiadi di Seul è riiuscito a vincere una medaglia, con il corridore Amadou Dia Ba, medaglia d'argento nei 400m ostacoli. Guarda la gara.

Lo sport di maggiore successo oggi in Senegal è forse la lotta, praticata in tutto il paese, soprattutto dalla popolazione di etnia lebou.

La nazionale senegalese di calcio ha partecipato una sola volta alla Coppa del Mondo, nel 2002, ma nell'occasione è riuscita ad arrivare a sorpresa fino ai quarti di finale. Come spesso accade in Africa, molti dei migliori calciatori senegalesi giocano oggi in club europei.

Feste e riti religiosi

La festa nazionale celebra l'indipendenza del paese e cade il 4 aprile. Accanto a questa festa nazionale vi sono però le feste del calendario musulmano. La più importante è l'Aid el-Kebir (la grande festa) che in Africa occidentale è chiamata tabaski. Durante questa festa viene sacrificato un capo di bestiame, di norma in Africa occidentale un montone, per celebrare l'episodio biblico della sottomissione di Abramo a Dio che chiedeva il sacrificio del figlio Isacco.

Pellegrini a Touba

L'importante comunità Murid celebra inoltre il Gran Magal di Touba, una ricorrenza che attrae ogni anno nella città senegalese milioni di fedeli.

Il Gran Magal e la tabaski sono però sempre più festeggiate anche dalle comunità islamiche in Italia.

Scuola ed educazione

Il Senegal presenta dati piuttosto negativi per quanto concerne l'accesso all'istruzione. Paesi simili dal punto di vista economico - come Ghana, Camerun o NIgeria - hanno tassi di alfabetizzazione sensibilimente più elevati. In particolare pesa in senso negativo il dato relativo alla componente femminile che risulta ancora per il 70% analfabeta. Molti sono dunque i progetti delle organizzazioni di cooperazione internazionale indirizzati a favorire l'istruzione primaria. L'Organizzazione Non Governativa LVIA ha avviato un progetto di sostegno a distanza dei bambini delle scuole elementari di Thiès e Tambacounda.

Leggi una scheda di presentazione del sistema educativo senegalese.

Fiabe e racconti

Leggi due favole senegalesi: Le due gobbe e Quadrupedi contro bipedi.

Leggi una fiaba proveniente dalla Casamance, una regione del Senegal meridionale abitata soprattutto da popolazioni di etnia Jola.

Francesca Lazzarato, scrittrice e traduttrice di favole per bambini, ha raccolto diverse fiabe senegalesi nel libro, La sposa del leone, edito da Mondadori.

 

Testimonianze

I migranti senegalesi

In Italia la comunità senegalese è molto forte anche perché è l'esito di una migrazione ormai di lunga durata. Si tratta di una tipologia di migrazione prevalentemente maschile che di norma ha come obiettivo iniziale quello di migliorare la propria vita, in vista di un futuro ritorno nel paese di origine. Leggi alcune testimonianze di immigrati senegalesi.

Il CTP "Besta", che organizza corsi serali per adulti, ha raccolto alcuni racconti delle città di origine degli studenti. Ecco il racconto di Malick.

Personaggi

Boubacar Boris Diop

Boubacar Boris Diop è scrittore, giornalista e uomo impegnato nell'analisi della politica contemporanea del suo paese e dell'Africa in generale. Il suo libro sul genocidio avvenuto negli anni Novanta in Rwanda è stato tradotto e pubblicato anche in Italia. Leggi un'intervista del 2004.

Youssou N'dour è un cantante e percussionista senegalese celebre in tutto il mondo. Ha collaborato con importanti artisti internazionali come Peter Gabriel e Sting.