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Ambienti naturali e questione ambientale

fonte: http://www.foto-blog.it

Grande il doppio della Francia, la Mauritania è il decimo paese più esteso dell’Africa e allo stesso tempo uno tra i meno densamente popolati di tutto il continente. Il 70% del suo territorio, che confina con Sahara Occidentale, Algeria, Marocco e Mali e Senegal, è infatti costituito da deserto.

Ad ovest il paese si affaccia sull’Oceano Atlantico con una costa lunga circa 700 km. La vetta più alta della Mauritania, con i suoi 915 metri, è il Kédia d’Idjil.

A sud si trova l’unico corso d'acqua perenne: il fiume Senegal. Per questa ragione uno dei problemi principali è rappresentato dall'approvvigionamento idrico e sono in corso tentativi di deviare parte dell'acqua del fiume Senegal per fornire l'acqua alla capitale.

Come in tutte le regioni subsahariane nel paese piove pochissimo e il clima è molto caldo. Da giugno ad agosto la temperatura è di circa 40° e, tipico delle aree desertiche, in alcune zone si registrano escursioni termiche giornaliere fino a 40-50°.

Flora, fauna e attività umane

Flora

Il frutto del baobab

Nel deserto la pianta più diffusa è l’acacia, una pianta spinosa di cui esistono diverse specie tra cui quella chiamata “spazzolino da denti” che, grazie ai rami sottili, le popolazioni locali usano per la pulizia dei denti.
A sud l’arbusto più frequente è il baobab, che produce anche un frutto commestibile chiamato “pane delle scimmie”.

Nel 2010, per fronteggiare l’avanzata della desertificazione, il presidente Mohamed Ould Abdel Aziz ha lanciato un programma che prevede di piantare un milione di arbusti al confine meridionale del Sahara. Leggi l’articolo

 

Fauna

Lungo la sponda sud-occidentale del fiume Senegal c’è il Diawaling National Park, dove è possibile trovare molte specie di uccelli, alcuni dei quali anche in via di estinzione, che si aggiungono alla grande varietà di volatili che è si incontrano sulla sponda atlantica.

All’interno del paese, oltre agli abitanti più tradizionali delle aree desertiche come cammelli, dromedari, scorpioni e serpenti, uno degli animali più diffusi è la gazzella.

Nel 2004 la Mauritania è stata colpita da un’invasione di locuste che ha lasciato quasi il 60% delle popolazione senza cibo.

Territori urbani

Il centro di Nouakchott

La capitale della Mauritania è Nouakchott. (Esplorala da Google Maps).

E’ una città giovane, nata dopo l’indipendenza a partire da un piccolo villaggio coloniale chiamato Ksar. Oggi ospita oltre mezzo milione di persone ed è l’unica grande città del paese. Negli ultimi 20 anni ha visto quadruplicare il numero dei propri abitanti.

A causa di questo rapido aumento della popolazione urbana e della frequente siccità, la grande riserva di acqua sotterranea, il lago Trarza, rischia di esaurirsi entro i prossimi trent’anni. Leggi la scheda di Legambiente sul prosciugamento delle acque in Africa.

Altri centri più piccoli sono Nouadhibou, che ospita il grande porto d’imbarco del paese, Rosso e Kaedi, ciascuna delle quali però non supera i 100mila abitanti. La baia di Nouadhibou è uno dei più grandi "cimiteri di navi" del mondo.

Territori rurali

Circa il 90% del paese è occupato da deserto e la percentuale è destinata ad aumentare nei prossimi anni.

Nel paese si assiste non solo all'avanzata del deserto, ma anche al progressivo degrado delle terre fertili. Questo processo di desertificazione ha spinto buona parte delle popolazioni rurali, spesso nomadi, a trasferirsi e stabilizzarsi nelle città. Per questo, mentre il numero degli abitanti nei centri più grandi è aumentato in modo quasi esponenziale negli ultimi anni, allo stesso tempo la popolazione nomade si è ridotta dal 83% del 1963 al 25% attuale.

Un altro grave problema che tocca soprattutto le popolazioni rurali è quello della sicurezza alimentare. Metà della popolazione in Mauritania vive infatti con meno di due dollari al giorno e a soffrire di più della scarsità di cibo sono soprattutto gli abitanti dei villaggi.

L'organizzazione internazionale Intersos da anni lavora nel paese sostenendo le popolazioni rurali. Leggi la scheda dei progetti in corso.

Reti stradali e ferroviarie

Una sola rete ferroviaria attraversa la Mauritania, dai giacimenti di Fdérik al porto di Nouâdhibou. È lunga 704 km ed è di proprietà della Compagnia Statale delle Miniere anche se alcuni treni sono adatti anche al trasporto dei passeggeri.

I convogli che viaggiano sulla linea sono tra i più lunghi del mondo e possono raggiungere i i 3 km (guarda il video su Youtube) con oltre 240 vagoni. La velocità, al massimo della capienza, è di 3 km/h.

Leggi la scheda sul sito delle Ferrovie dello Stato.

La rete stradale, inaugurata nel 1978, è lunga circa 8000 km, di cui meno di 1000 sono asfaltati. La Mauritania ospita 8 aeroporti, solo tre però sono dotati di piste sufficientemente lunghe per l’atterraggio e il decollo di aerei di dimensioni medio-grandi.

Popoli

 

La schiavitù 

In Mauritania è ancora forte la disugaglianza tra l'etnia dominante, Mauri, e le altre. In alcuni casi tale disuguaglianza può arrivare a forme di schiavitù alle quali sono sottoposti i gruppi etnici più deboli. La schiavitù, presente già nella cultura islamica ma rafforzata nel periodo coloniale ai danni delle popolazioni locali, è stata abolita soltanto nel 1981. Leggi l’intervista a un membro dell'Ong Sos Esclave.

La maggioranza della popolazione, circa l’80%, è costituita da mauri, etnia di discendenza arabo-berbera, giunta nel nord del paese attorno al decimo secolo e spintasi via via verso sud. Molti di loro, ancora oggi, praticano il nomadismo.

Il restante 20% è formato da popolazioni nere autoctone come wolof, toucouleur, serahuli e fulbe, che abitano prevalentemente nella valle del Senegal. I rapporti tra i due gruppi etnici sono da sempre stati segnati da forti contrasti e sono ancora difficili.

Leggi un articolo sul tema pubblicato dal quotidiano “Il manifesto”.

Diritti e cittadinanza

La situazione dei diritti umani in Mauritania è particolarmente difficile. Leggi il rapporto 2010 realizzato da Amnesty International

La Mauritania è indipendente dal 1960. Per i primi ventanni il paese fu guidato da Moktar Ould Daddah, a capo del Partito del popolo Mauritano, che adottò un programma economico e politico di tipo socialista. Dopo le parentesi autoritarie tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta il paese si aprì lentamente alla democrazia con l’introduzione, nel 1991, del primo sistema mutipartitico, la promulgazione di una Costituzione e lo svolgimento delle prime elezioni presidenziali libere, nel 1992.

Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi

Nonostante il tentativo di elezioni democratiche del 2007, che avevano inizialmente portato al governo l’economista Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi il paese è stato segnato negli ultimi anni da diversi colpi di stato. Nel 2008, dopo l'ennesimo colpo di stato, l’Unione Africana ha sospeso il paese fino a quando la democrazia non sarà ripristinata.

La Mauritania risente, come molti paesi dell’area, dell’influenza dell’integralismo musulmano. Influenza che si è rafforzata dalla fine degli anni '90 con il consolidamento internazionale di associazioni terroristiche come Al Qaeda, l’organizzazione guidata da Osama Bin Laden.

Leggi le schede realizzate dal quotidiano La stampa e da Agenzia Radicale.

 

Realtà economica e politica

Politica

La Mauritania è indipendente dal 1960, ma negli anni immediatamente successivi il paese è rimasto sotto l’influenza economica dei francesi. Solo dall’inizio degli anni Settanta, con l’istituzione di una moneta autonoma e la nazionalizzazione delle imprese minerarie, il paese ha cominciato a liberarsi dal peso coloniale.

Gli anni successivi, i conflitti con il Fronte Polisario e la siccità che l’ha colpito nel 1975 hanno spinto il paese verso il colpo di stato nel 1978.
Nel 1984, con l’ascesa al potere di Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya la Mauritania si è spostata su posizioni sempre più filo-occidentali avvicinandosi agli Stati Uniti e diventando uno dei pochi paesi africani a riconoscere Israele, nel 1999. (Leggi la scheda sulla difficile storia delle relazioni diplomatiche israeliane)

Ould Abdel Aziz

Nel 2005 un nuovo colpo di stato ha destituito dopo 20 anni Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya, e ha portato, dopo delle regolari elezioni, ad un governo presieduto da Sidi Ould Cheikh Abdallahi.

Un nuovo golpe però, nel 2008, ha destituito il presidente e ha condotto a nuove elezioni nel 2009. Il risultato, che ha registrato la vittoria di Ould Abdel Aziz, generale a capo del colpo di stato dell’anno precedente, è stato però contestato dall’opposizione a causa di presunte irregolarità.

 

Economia

A causa del clima arido, la maggiore attività della popolazione è da sempre l’allevamento. L’agricoltura è concentrata soprattutto nelle oasi e nella valle del fiume Senegal e comprende miglio, legumi, riso, patate, datteri, arachidi e mais. Nonostante sia strettamente legata all’andamento delle precipitazioni, rappresenta un quarto della ricchezza totale prodotta dal paese.

L’attività più produttiva per la Mauritania è l’estrazione dei minerali di ferro. I principali giacimenti si trovano a Kedia e Zourate. I minerali estratti, fino a 150 milioni di tonnellate ogni anno, raggiungono il porto di Nouadhibou, nel nord del paese, e poi si imbarcano su grandi navi verso l’Europa o la Cina. Guarda una scheda sulla miniera di Zouerate.

Leggi la scheda realizzata da Il Sole 24 Ore con l’Ufficio Sostegno Imprese della Farnesina.

Monete e banconote

L’unità monetaria è lo Ouguiya, divisibile in 5 khoums. È stata introdotta nel 1973 quando ha sostituito il franco Cfa ad un cambio di 1 ouguiya per 5 franchi. Lo Ouguiya è una delle pochissime valute al mondo non decimale.

Le banconote in circolazione sono da 100, 200, 500 e 1000 e 2000 Ouguiya. Guarda le immagini delle banconote dal 1973 ad oggi.

 

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina mauritana è fatta soprattutto di prodotti locali come miglio, orzo, fagioli e datteri.
I piatti più diffusi sono due varietà di cous cous, chiamati piccolo cous cous e grande cous cous. La carni più diffuse sono quelle di montone e cammello.

Tra i prodotti dell'allevamento vi è anche il latte di cammella, sostenuto dalla FAO come possibile fattore di miglioramento dell'alimentazione delle popolazioni rurali.

tiep bou dienn

Vicino al mare, molto pescoso, si trovano molte ricette a base di pesce come il tiep bou dienn, un piatto molto diffuso anche in Senegal a base di riso con salsa di pesce e verdure. Guarda un video con l'esecuzione della ricetta.

Guarda il reportage fotografico realizzato da National Geographic sulla lavorazione della bottarga un piatto che deriva dalla cultura araba e mediterranea, a testimonianza dei profondi legami culturali della Mauritania con l'Africa settentrionale.

Case e insediamenti umani

Tende mauritane

Nell’area desertica del paese, l’abitazione tipica è la tenda. Un tempo nera, fatta di pelle di capra o di cammello, oggi è spesso bianca, di cotone, più facile da trasportare. Nelle oasi la dimora tipica è la capanna, costituita da muri in pietra e tetto di rami di palma

Nel sud della Mauritania, come in gran parte della regione del Sahel, le abitazioni sono costruite in terra cruda con il tetto di paglia o, in tempi più recenti, di lamiera ondulata.

Solo nelle città sono presenti case in muratura. A Nouakchott la popolazione è quasi quadruplicata negli ultimi anni passando dai 150.000 del 1980 ai quasi 900.000 del 1999. Oggi, in assenza di cifre ufficiali, si stima che la popolazione possa aver raggiunto i tre milioni di abitanti.

Arte tradizionale e moderna

Le rotte carovaniere che passavano per Koumbi Saleh (fonte: commons.wikimedia.org/)

La Mauritania conserva ancora numerosi reperti preistorici. Tra i più importanti ci sono i ritrovamenti di El Beyed e Amogiar, che potrebbero risalire a 700.000 anni fa.

Non lontano dal confine col Mali, nei pressi di Nema, si trova il sito archeologico di Koumbi Saleh, quella che un tempo era la capitale del regno del Ghana, da dove venivano controllate tutte le carovane del Sahara centrale.

I reperti trovati in questo luogo, ad Aoudaghost, antico centro carovaniero e Azougui sono esposti al Museo nazionale di Nouakchott.

Il museo nazionale di Nouakchott

L’arte mauritana, come la musica, ha subito il doppio influsso arabo e africano. Il Corano vieta la riproduzione di essere umani nelle opera d’arte, quindi nell’arte islamica prevalgono immagini geometriche e floreali con colori forti. Nell’arte di influenza africana prevale invece la decorazione di oggetti di uso quotidiano.

Musiche e danze

La musica mauritana è il prodotto della sintesi delle musiche tipiche delle etnie che popolano il paese: mauri, wolof, soninké, che si sono reciprocamente influenzate negli anni, subendo anche gli influssi della cultura araba.

I principali strumenti musicali in Mauritania sono il Tidinit, un piccolo liuto a quattro corde e il l’ardin una sorta di arpa artigianale.

Malouma

L’artista musicale principale della Mauritania è una donna, Dimi Mint Abba. Ascolta un suo brano da Youtube

Un’altra interprete musicale molto importante è Malouma, una cantante che ha cercato di modernizzare con nuovi ritmi la musica tradizionale mauritana. Osteggiata dal governo, è stata costretta a registrare i propri album all’estero. Guarda una sua esibizione a Casablanca.

Giochi e attività ludiche

Nella cultura mauritana esistono giochi esclusivamente maschili (Em-Edghougha, Heibe, Towd, Dhamette, Khreibga, Diaro) e giochi esclusivamente femminili (es-sig, krour, Em-Ehmeidech, Chnague, lewzar, Sigueye, Salar). Questi ultimi vengono di solito praticati al chiuso, nelle case o nelle tende, a differenza di quelli maschili che vengono svolti all’aperto.

Leggi le regole di due semplici giochi mauritani.

La squadra di calcio della Mauritania non ha mai partecipato né alla Coppa del Mondo né, cosa più rara, alla Coppa d’Africa. Nella classifica mondiale compilata dalla Fifa il paese si colloca al 180esimo posto su un totale di 200 squadre.

Feste e riti religiosi

Le principali feste del paese sono quelle legate al calendario musulmano: Aid el-Kebir, o grande festa, e Aid el-Fitr, la festa che chiude il mese di digiuno del Ramadan.

Tra luglio e agosto, nel periodo della raccolta dei datteri, si svolge la La Guetna o Festa dei datteri. La famiglie lasciano le città e si danno appuntamento nei palmeti dove si svolgono festeggiamenti e concerti e si celebrano matrimoni.

Scuola ed educazione

Scuola a Nouakchott

La Mauritania ha un tasso di alfabetizzazione basso, inferiore al 60%, anche se negli ultimi anni sono stati fatti importanti progressi nel settore.

Guarda il video realizzato dall'Unicef per promuovere l'educazione primaria in Mauritania.

Il primo sistema educativo pubblico in Mauritania è stato promosso durante il periodo coloniale dai francesi. Dopo l’indipendenza, la maggior parte delle scuole si è concentrata al sud e a frequentarle sono stati soprattutto le popolazioni nere, che molti anni più tardi costituiranno la maggioranza tra gli insegnanti nelle scuole pubbliche.

Prima del 1999 esistevano due sistemi diversi di educazione: l’arabo e il bilingue. Con l’introduzione della riforma, varata nel 1999, si è creato un solo sistema educativo che prevede che le lezioni vengano svolte in arabo in tutte le classi della scuola primaria e che il francese sia introdotto solo nella scuola secondaria.

Fiabe e racconti

Nelle aree in cui si parla il soninké esiste questa filastrocca, cantata di solito dai bambini, da soli o a coppie.

 

N daga an kara

n daga an kaara n ma an ni n

n da an renman ni soose mini
n ti i na in ku i xa bara
n xa da i katu, i xada in katu
nu wu, i xa wu
muusuunen tere batte, gajanxullen tere batte
noxoli noxoli Sanba noxoli noxoli

 

Sono venuto da te

Sono venuto da te, ma tu non c'eri.
i tuoi figli mangiavano cuscus con latte cagliato
Ho detto loro di darmene un po' e loro non hanno voluto
io li ho picchiati, loro mi hanno picchiato
io ho pianto, loro hanno pianto
E ga ga gatto! E to to topo!
Chiri chiri, Samba, chiri chieri

Testimonianze

Leggi il racconto di Chiara Barison, dottoranda in politiche transfrontaliere all’Universtà di Trieste, da Dakar in Senegal fino a Nouakchott

Leggi il reportage sulla Mauritania pubblicato sul blog di viaggio Il reporter

Per ricevere notizie dal paese ecco un blog aggiornato quotidianamente.

Sgaira, la schiava dei mori bianchi: leggi un articolo sulla situazione dei diritti civili in Mauritania, dove la schiavitù ufficialmente non esiste più dal 1980, ma il 30% della popolazione (i neri) vive di fatto in una condizione di schiavitù.

Personaggi

Nel mondo artistico uno dei personaggi più rilevanti del paese è la cantante Malouma. Eletta senatrice nel 2007, è stata da sempre oppositrice del regime militare. Leggi la sua storia.

Abderrahmane Sissako

Uno degli autori più importanti della storia della Mauritania è stato Tène Youssouf Gueye. Presidente dell’associazione mauritana degli scrittori e difensore dei diritti civili, venne incarcerato per via delle sue posizioni contro il governo di Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya e morì in prigione nel 1988,

Abderrahmane Sissako è uno dei registi più famosi della Mauritania ed è noto in tutta l’Africa. Ha partecipato con le sue pellicole a tutti i più importanti festival cinematografici del mondo e nel 2002 è stato premiato al Festival di Cannes per il film “Aspettando la felicità”. Leggi la sua biografia.