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Paesi | Africa | Africa occidentale | Mauritania

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Nouakchott
Area del Paese in chilometri quadrati: 1030700
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 3
Forma di governo: Giunta militare
Data dell'indipendenza: 28 novembre 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Ouguiya

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. I lineamenti geomorfologici del territorio mauritano sono piuttosto semplici: prevalgono nel paesaggio le linee orizzontali, dovute alle vicende geologiche che fin dal Precambriano (era archeozoica) interessarono la vastissima regione. Una successione di movimenti epirogenetici determinò alternativamente il sollevamento della zolla precambriana, costituita in prevalenza da gneiss e da graniti, e la sua sommersione sotto i mari cambriani e siluriani, che lasciarono sul fondo potenti formazioni sedimentarie, principalmente arenarie. Con la fine del Carbonifero ebbe inizio la definitiva emersione della regione, che ebbe termine solo nel Pleistocene e non fu accompagnata né da movimenti orogenetici né da effusioni laviche. La morfologia del territorio mauritano è dovuta quindi quasi esclusivamente all'erosione differenziata degli agenti meteorici su strati geologici più o meno resistenti, la quale ha dato origine a una serie di tavolati rocciosi, le hamada (Dahar Adrar, Dahar Tichit) di differente altezza ed estensione, incisi ai margini da ripide scarpate e sovrastati verso ovest da isolati rilievi residuali (Inselberge ), che costituiscono la fase intermedia di un processo erosivo altrove già completato ed evidenziato dalle recenti coperture sabbiose e ciottolose. Pianeggiante è la larga fascia occidentale, che spinge le sue superfici sabbiose fino all'Atlantico, su cui la Mauritania si affaccia per circa 750 km, tra il Capo Bianco e la foce del fiume Senegal, con una costa piatta.

 

Clima e flora. La posizione astronomica della Mauritania, attraversata dal Tropico del Cancro, e gli scarsi, per gran parte del territorio senz'altro nulli, influssi marittimi determinano condizioni climatiche marcatamente continentali. Il clima è condizionato dalle masse d'aria settentrionale, sahariane, quale l'harmattan , che spira in prevalenza nei mesi invernali accentuando l'aridità della stagione secca; d'estate invece, per lo spostamento a nord della fascia ciclonica equatoriale, la regione è interessata da venti equatoriali di tipo monsonico più umidi, il cui influsso però è avvertibile solo nella fascia meridionale, lungo il fiume Senegal, dove si ha l'alternarsi di una stagione più calda e secca, da dicembre a marzo, con un'altra più fresca e umida (khoreef ), da giugno a settembre, con precipitazioni che eccezionalmente toccano i 350-400 mm annui. Altrove le piogge sono sempre inferiori ai 250 mm abbassandosi sino ai valori sahariani. Le temperature sono ovunque piuttosto elevate, con medie sui 28-30 °C, benché lievemente miti gate sulla costa; nell'interno si possono avere marcate escursioni termiche giornaliere, anche dell'ordine di 40-50 °C. La vegetazione è naturalmente assai povera. Alle savane dell'estrema fascia meridionale, che ospitano palme, acacie e radi baobab, succedono, procedendo a nord e verso l'interno, stentati arbusti, quindi associazioni vegetali costituite da piante grasse e spinose.

 

Idrografia. Se si eccettua il fiume Senegal, di cui appartiene però alla Mauritania solo la sponda destra del corso medio e inferiore, il Paese presenta la tipica idrografia sahariana, areica o endoreica, priva cioè di fiumi e con corsi d'acqua brevi (uidian) che si formano all'epoca delle piogge e che si perdono nelle sabbie o vanno a morire in bacini interni temporanei e dai contorni assai variabili da una stagione all'altra. In tutta la regione sahariana scarseggiano anche le acque freatiche. Le zone ricche d'acqua sotterranea si allineano alla base dei tavolati, dove hanno consentito la formazione di vaste oasi.

Ambiente umano

Testo completo:

Gruppi etnici e insediamenti. L'ampia maggioranza della popolazione è data da Mauri (discendenti degli Arabi) e dai Berberi , il rimanente da popolazioni negre considerate autoctone, comunque presenti sul territorio fin dal Neolitico. I Mauri, giunti nel Paese a partire dal X secolo e provenienti dal Maghreb, si spinsero gradatamente più a sud, respingendo o asservendo le popolazioni negre. Essi si raggruppano in alcune tribù nomadi, di cui le principali sono quelle dei Regheibat, degli Uled-Delim, dei Trarza, degli Ida-u-Aish e dei Brakna. La regione saheliana, o chmama, che si stende lungo il fiume Senegal ed è la più adatta all'insediamento umano grazie alla maggior disponibilità di acqua, è invece abitata da tribù di negri sedentari, tra cui gli Uolof, i Sarakollé e i Tekrur. La densità demografica è ancora molto scarsa, ma notevole è il coefficiente di accrescimento annuo. La popolazione, che all'inizio della seconda guerra mondiale si aggirava sui 350.000 abitanti, era salita a 650.000 venti anni dopo, facendo in seguito registrare un accrescimento medio assai maggiore. Essa si concentra lungo il fiume Senegal, dove è possibile esercitare l'agricoltura e la pesca; a mano a mano che si procede verso nord e verso l'interno la densità decresce; nelle poche oasi vivono gruppi di sedentari negri, discendenti forse dagli schiavi fatti affluire dal Sudan o dai primitivi abitatori autoctoni. I Mauri praticano il nomadismo spostandosi da un'oasi all'altra e dedicandosi all'allevamento del bestiame e al commercio.

 

Centri urbani. La principale via carovaniera che univa le regioni savaniche dei bacini del Niger con il Senegal, fornitrici di cereali, con il Maghreb, si allungava ai piedi delle prime scarpate delle alteterre; qui in passato si erano sviluppati centri oasici assai fiorenti, quali Chinguetti, Atar, Ouadane, oggi in piena decadenza. La capitale, Nouakchott, è il maggior centro economico del Paese oltre che la città più popolosa; posta allo sbocco naturale del Sahel, presso la costa atlantica, lungo la principale direttrice del traffico transmauritano, svolge un discreto movimento portuale e commerciale in genere. Il maggior centro portuale è però Nouadhibou, fondato nel 1906 dai Francesi con il nome di Port-Étienne; ha preso a svilupparsi solo dopo il 1963, anno in cui fu collegato con ferrovia ai giacimenti di ferro di F'Dérick (ex Fort Gouraud) divenendone il porto d'imbarco: oggi è per tonnellaggio di merce al primo posto in tutta l'Africa Nera francofona. Gli altri centri maggiori della Mauritania sono Kaédi e Rosso, grossi mercati sul fiume Senegal.

Aspetti economici

Testo completo:

Benché la maggior parte della popolazione attiva si dedichi all'allevamento nomade e, in secondo luogo, all'agricoltura, la ricchezza dell'economia mauritana si basa sulle risorse minerarie, in particolare sui giacimenti di ferro. Tuttavia il Paese, pur logorato da molteplici difficoltà, tra cui ripetuti anni di siccità, che hanno falcidiato bestiame e raccolti, ha intrapreso una politica economica mirante al potenziamento di altre attività. Di primario interesse sono l'incentivazione del settore industriale, la modernizzazione della pesca, l'incremento dell'agricoltura.

 

Agricoltura. L'agricoltura può contare su spazi assai esigui. Tra il 1980 e il 1984 l'avanzata del deserto ha inghiottito l'80% delle terre precedentemente tenute a pascolo, con perdite enormi di bestiame. Nella fascia del Sahel è diffusa la coltivazione dei cereali, rappresentati in prevalenza da miglio e sorgo, che si è cercato di estendere anche nelle regioni aride dell'Assaba, del Hodh e del Brakna, dove sono stati realizzati lavori di canalizzazione. Nelle oasi la coltura predominante è quella della palma da dattero; all'ombra dei palmeti si coltivano cereali e ortaggi. È allo studio un progetto di cooperazione tra Senegal, Mali e Mauritania per la valorizzazione del fiume Senegal e la costruzione di una diga a Manantali per migliorare l'irrigazione della parte meridionale del Paese, la più fertile.

 

Foreste, allevamento e pesca. Le foreste, non molto estese, danno gomma arabica oltre a modesti quantitativi di legname. Assai più importante è però l'allevamento, essenzialmente nomade. Predominano gli ovini e i caprini, i bovini e i volatili da cortile; i dromedari sono allevati dai nomadi dell'interno. Occupa un posto di crescente rilievo la pesca, praticata sia nel fiume Senegal sia in altomare; essa tende sempre più ad assumere carattere industriale, grazie ai vari conservifici installati nel centro portuale di Nouadhibou.

 

Risorse minerarie e industria. Notevolmente diminuita è la produzione di salgemma, mentre la grande ricchezza mineraria del Paese è oggi il ferro, di cui la Mauritania è il secondo fornitore su scala continentale dopo la Repubblica Sudafricana; i principali giacimenti sono ubicati presso F'Dérick. Si estraggono inoltre oro, rame, gesso, fosfati e ilmenite. La modesta produzione di energia elettrica proviene per lo più da centrali termiche, alimentate con combustibili di importazione. Quanto all'industria, prevalgono piccoli impianti per la lavorazione dei prodotti agricoli e zootecnici e i menzionati conservifici del pesce; si hanno una raffineria di petrolio e un complesso siderurgico, localizzati a Nouadhibou.

 

Comunicazioni e commercio. L'unica linea ferroviaria, di 704 km, è quella prevalentemente adibita al trasporto di minerali, che collega i giacimenti di F'Dérick con il porto di Nouadhibou. Le strade sono principalmente rappresentate dall'arteria che attraversa il Paese in senso meridiano, tra il Senegal a sud, il Marocco e l'Algeria a nord, e dalla superstrada che raccorda la capitale con Néma, presso il confine con il Mali. Un intenso traffico si svolge tuttora sul fiume Senegal. Il principale sbocco marittimo è Point-Central, situato 10 km a sud di Nouadhibou; quest'ultima città è sede, come la capitale, di un aeroporto internazionale (compagnia di bandiera è la Air Mauritanie ). Il Paese importa generi alimentari, veicoli e mezzi di trasporto, carburanti, prodotti industriali, mentre le esportazioni sono rappresentate dal pesce e dai minerali di ferro; l'interscambio si svolge eminentemente con la Francia, il Giappone e l'Italia.

Storia

Testo completo:

Prima del sec. V l'attuale Mauritania era popolata principalmente da neri, concentrati nelle regioni settentrionali e occidentali, e da berberi, sparsi in tutto il Paese. Nel sec. XI i berberi almoravidi intrapresero una guerra di conquista, investendo anche la Mauritania, che rimase in loro potere per alcuni secoli. Al principio del sec. XVI una tribù araba penetrò nel Paese e progressivamente se ne impossessò. Altre tribù, riunite in potenti confederazioni, dominarono poi il Paese.

Nel 1448 i portoghesi fondarono sulla costa della Mauritania la stazione commerciale di Arguin, dove acquistavano oro, gomma arabica e schiavi. In seguito anche francesi e inglesi frequentarono quelle coste. La penetrazione verso l'interno cominciò nella prima metà del sec. XIX, ma soltanto nei primi anni del sec. XX la Francia occupò la Mauritania in modo effettivo.

Nel 1920 la Mauritania divenne una colonia facente parte della Federazione dell'Africa Occidentale Francese. Essa era retta da un governatore e da un consiglio amministrativo; la sua capitale fu stabilita a Saint Louis del Senegal. Nel 1946 assunse lo status di Territorio d'Oltremare nell'ambito dell'Unione Francese; nel 1958 divenne Repubblica autonoma nell'ambito della Comunità Francese. Il 28 novembre 1960 accedette all'indipendenza e fissò la sua nuova capitale a Nouakchott. Con la Costituzione del 1961 la Mauritania si diede un regime presidenziale con a capo Moktar Ould Daddah. La vita politica fu poi dominata dal Partito del Popolo Mauritano, che perseguì un programma di tipo socialista e mirò allo sviluppo economico del Paese. In base all'accordo di Madrid (1975), la Mauritania ottenne la spartizione col Marocco dell'ex Sahara Spagnolo. L'Algeria, contraria a questa soluzione, ruppe le relazioni con la Mauritania e appoggiò l'offensiva del Fronte Polisario per l'indipendenza del Sahara Occidentale, mentre la Mauritania firmò un accordo di mutua difesa col Marocco (1977). In una situazione di crisi economica determinata dallo stato di guerra si affermò al potere il colonnello Ould Salek, che depose il presidente Daddah assumendone la carica (1978) e rinunciò a ogni rivendicazione sul Sahara (agosto 1979).

Nel 1980 il primo ministro colonnello Mohamed Khouna Ould Hey depose il presidente Ould Louly, succeduto a Salek nel 1979: venne abolita la schiavitù e furono ristabilite le relazioni diplomatiche con l'Algeria, mentre i rapporti con il Marocco si guastarono gravemente. Nel 1984 Heydalla fu a sua volta destituito, secondo un copione ormai classico in Africa, dal suo ex vice Maouiya Ould Sid' Ahmed Taya.

Malgrado il nuovo governo si fosse impegnato nel miglioramento dei rapporti diplomatici con i Paesi confinanti e nella stabilizzazione economica, durante la seconda metà degli anni Ottanta si verificarono vari tentativi di colpo di stato. Significativi per la futura politica interna ed estera furono quindi nel 1989 l'adesione all'Unione del Maghreb Arabo, che permise una gestione meno conflittuale delle tensioni etniche manifestatesi in quell'anno, l'adozione di riforme modernizzatrici nel campo del diritto, l'introduzione nell'aprile 1991 di un sistema multipartitico e infine la promulgazione di una Costituzione rinnovata (approvata con referendum in luglio).

 

Le elezioni presidenziali svoltesi democraticamente nel gennaio 1992 (le prime elezioni presidenziali libere), cui parteciparono quattro candidati quale espressione delle diverse realtà politiche del Paese, videro la vittoria di Taya, l'ex dittatore “convertitosi” alla democrazia. Le politiche tenute nel marzo dello stesso anno (contestate dalle opposizioni) furono vinte dalla formazione presidenziale: il Partito Repubblicano Democratico e Sociale (PRDS), espressione dell'esercito. Sul piano internazionale la Mauritania ristabilì nel 1992 le relazioni diplomatiche con il Senegal, che erano state interrotte nel 1989, raggiungendo con tale Paese un accordo per la riapertura delle frontiere terrestri. Nonostante le accuse di brogli lanciate dalle opposizioni in occasione dei due scrutini, il successo del vecchio apparato di potere era coerente con un processo di transizione morbida opportunamente pilotato dai militari. Lo stesso ex dittatore diede segni di voler proseguire sulla via della democratizzazione chiamando a far parte del governo anche esponenti dell'opposizione, del nazionalismo arabo e della comunità neroafricana. Ma la stabilità del nuovo sistema venne messa in discussione principalmente dal manifestarsi, così come in altre realtà del mondo maghrebino, di fenomeni di integralismo musulmano verso i quali si abbatté prontamente la repressione governativa con lo scioglimento dell'Associazione culturale islamica (ottobre 1994), mentre le decine di militanti del movimento islamico Hasim venivano rilasciati solo dopo essersi solennemente impegnati a cessare ogni attività eversiva. In questo periodo si registrò anche una più generale restrizione delle libertà costituzionali con la chiusura di tutte le testate giornalistiche indipendenti. La questione dell'integralismo si ripropose ancora nel 1995 quando, proprio mentre si apprestava a normalizzare le relazioni diplomatiche con Israele,venne espulso dalla Mauritania l'ambasciatore iracheno con l'accusa di aver ordito e finanziato un complotto per destabilizzare il Paese.

Per evitare che l'accentuazione di una politica estera filoccidentale, confermata dalla stessa adesione della Mauritania al progetto di una zona di libero scambio con l'Europa (Barcellona, novembre 1995), fornisse l'alibi per una ripresa dell'estremismo islamico, il presidente Taya, nel gennaio 1996, decise di sostituire il primo ministro Sidi Mohamed Ould Boubakar con lo sceicco El Avia Ould Mohamed Khouna. Nel 2003, a poche settimane dal voto per le elezioni presidenziali in cui il presidente Taya venne riconfermato, si ebbe un tentativo di colpo di stato guidato da un gruppo di ufficiali dell'esercito. Se questo colpo di stato fallì quello attuato dai militari nell'agosto 2005, durante un'assenza del presidente, ebbe successo e Ould Mohammed Val, capo della polizia, venne nominato presidente. Si aprì un processo di transizione verso la democrazia che in primo luogo portò la popolazione, nel giugno 2006, ad approvare una nuova Costituzione in un referendum che ottenne un ampio consenso e, in secondo luogo, alle prime elezioni pienamente democratiche dal 1960 (marzo 2007) che vennero vinte da Sidi Ould Abdallahi con il 53% dei voti.

Nell'agosto del 2008, però, un colpo di stato bloccava il cammino del Paese verso la democrazia: le forze armate guidate dal generale Mohamed Ould Abdel Aziz assumevano il potere. Nel giugno 2009 l'ex presidente Sidi Ould Abdallahi veniva nominato capo di un governo di unità nazionale, in vista delle nuove elezioni di luglio vinte con il 52% delle preferenze dal generale Mohamed Ould Abdel Aziz. Nel 2010 Mauritania, Mali, Algeria e Niger avviavano una struttura di coordinamento per combattere la criminalità organizzata e il terrorismo.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 3459773
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 41,47
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Misti (Mauri/ Neri) 40%, Mauri 30%, Neri 30%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Arabo (ufficiale), Pulaar, Soninke, Wolof, francese, Hassaniya

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Religioni:

Musulmani 100%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 2,54
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 34,83
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 10,08

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 55,40
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 70,10
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Numero medio di figli per donna: 4,71
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Rapporto tra i sessi: 101,02
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 19,77
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 55,89
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 59,16

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 155

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 4,20
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 1.184,92
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 2.708,81
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: 9900
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 21

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 11
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 75
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 52
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 47
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 49
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 50
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 9
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 26

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 64
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 71
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 41
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 79
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 74
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Percentuale delle ragazze iscritte alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 15
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Percentuale dei ragazzi iscritti alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutti gli altri non vanno a scuola): 17

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 2,04
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 93,60
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 4,50

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

1,03

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

0,1