esplora

Paesi | Africa | Africa occidentale | Mali

Ambienti naturali e questione ambientale

Il Mali è un paese molto esteso, circa quattro volte l'Italia, e al suo interno coesistono ambienti diversi, dalle zone desertiche del Nord alle regioni più umide nel Sud del paese.

Piroghe presso Mopti, nel delta interno del fiume Niger

Tutta la regione centrale del paese è influenzata dalla presenza del fiume Niger. Nella parte centrale il fiume rallenta fino a formare una zona quasi paludosa che viene chiamata Delta interno del Niger.

Guarda le immagini satellitari e leggi la scheda sul Delta del Niger elaborate dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Come gli altri paesi del Sahel, la regione che si trova a sud del deserto del Sahara, il Mali è colpito dalla desertificazione, cioè l'impoverimento delle terre. A tal fine sono stati elaborati molti progetti di sostegno alle popolazioni locali. L'Italia, in particolare, sta promuovendo in questi anni un grande programma di sostegno intitolato “Lotta contro la Desertificazione per la Riduzione della Povertà nel Sahel”. Leggi la scheda.

Flora, fauna e attività umane

Il neem 

Il caso del neem è molto significativo per capire i rapporti tra comunità locali del Sud del mondo e grandi imprese del Nord. La pianta, molto diffusa in tutta la zona tropicale, è utilizzata da molte popolazioni nella medicina tradizionale, ma soprattutto per combattere insetti e funghi pericolosi per le piante.

Proprio per queste sue straordinarie proprietà, il neem ha attirato l'interesse di grandi imprese chimiche che hanno cercato di appropriarsi di queste scoperte tradizionali per poterle rivenderle sul mercato internazionale. Le popolazioni locali si sono opposte a questo furto di saperi tradizionali, chiamato biopirateria, e spesso è riuscita ad avere ragione.

Neem
Noci di karitè

 

La vegetazione del Mali è quella tipica delle aree saheliana e sudanese: gli alberi più importanti sono il néré, il neem, il baobab, il karité e diverse specie di acacia. Tutti questi alberi sono molto importanti perché svolgono molte funzioni all'interno delle culture rurali. Oltre ad essere utilizzati per l'alimentazione, infatti, spesso hanno una funzione nella medicina tradizionale, nei riti e in generale nella vita quotidiana di queste popolazioni.

La varietà degli ambienti naturali presenti ha permesso la creazione di diverse aree naturali protette.

Territori urbani

Bamako è la capitale e la principale città del Mali. Guarda un video con alcune immagini della città.

La moschea in terra cruda di Djenné

Nel paese, tuttavia, sorgono numerosi altri centri urbani, alcuni di antica formazione e caratterizzati da una storia politica, economica e culturale molto rilevante. Tra questi si trova ad esempio la città di Djennè, considerata la capitale spirituale del Mali, Patrimonio dell'Umanità (UNESCO) dal 1988

La città africana per eccellenza, nella storia, è però Timbouctou (o Tomboctou). Leggi la storia raccontata dall'antropologo Marco Aime

Territori rurali

Il Mali è un paese in larga parte rurale, in cui l'agricoltura svolge un ruolo di primo piano sia nel settore tradizionale, sia in quello destinato all'esportazione (cotone e riso).

La diga di Markala

In un'ampia fascia del paese l'agricoltura è condizionata dalla presenza del fiume Niger. Già in epoca coloniale, il governo francese ha cercato di controllare le acque del fiume con un sistema di dighe per portare a un incremento della produzione agricola destinata all'esportazione. Per questo motivo venne creato l'Office du Niger, un ente incaricato di promuovere la canalizzazione delle acque nel cosiddetto "delta interno" e favorire così l'agricoltura intensiva. Il progetto, costato molto denaro, non ha mai dato i risultati sperati perché non rispondeva alle reali esigenze della popolazioni locale.

Negli ultimi anni le terre vicine al fiume, dove si produce riso, hanno attratto l'attenzione di paesi esteri interessati ad acquistarle per produrre cereali destinati a paesi ricchi dove però l'agricoltura è difficile, come nel caso del Golfo Persico. Tale dinamica, sempre più frequente in tutta l'Africa, rischia di compromettere gli sforzi fatti nel corso degli ultimi anni per garantire la sicurezza alimentare delle popolazioni africane. Leggi l'articolo.

Reti stradali e ferroviarie

La ferrovia che collega Dakar a Bamako è uno dei simboli della storia africana. Voluta dai francesi per portare verso al costa i prodotti coloniali è stata costruita con il lavoro obbligatorio delle popolazioni locali.

Il racconto di questa pagina di storia africana è contenuto nel romanzo di Ousmane Sembene, Les bouts de bois de Dieu.

Popoli

Cerimonia dogon

Il Mali è un paese ricchissimo di storia in cui si sono incontrate e si incontrano ancora oggi molte popolazioni di origine diversa. Le principali etnie sono: i Bambara, i Bozo, i Dogon, i Malinké, i Soninké, i Songhai e i Touareg.

I Bambara sono l'etnia maggioritaria in Mali e si trovano prevalentemente nel centro del paese, nella zona di Bamako, la capitale, e Segou.

I Malinké sono eredi, come i bambara, dell'antico impero del Mali, una delle organizzazioni politiche più importanti di tutta la storia dell'Africa.

I Sarakollé o Soninké sono invece i discendenti dell'impero del Ghana, il primo impero della storia di questa regione dell'Africa.

Le popolazioni Songhai hanno regnato su una parte importante del Mali attuale. L'impero Songhai raggiunse il suo culmine nel XVI secolo.

I Bozo sono prevalentemente pescatori e abitano la zona del delta interno del fiume Niger.

Una menzione particolare meritano i Dogon, un popolo con una profonda e antica cultura. Anche a causa del grande patrimoio culturale, il territorio dogon è stato negli ultimi anni meta di un intenso flusso turistico che rischia di compromettere le fondamenta stessa della società.

I touareg invece abitano soprattutto la regione desertica. Nel corso degli ultimi decenni c'è stato un forte conflitto tra le popolazioni nomadi Touareg e il governo centrale che voleva imporre la loro sedentarizzazione.

Diritti e cittadinanza

Dopo decenni di dittatura, il Mali dal 1991 ha iniziato un percorso di democratizzazione che ha comportato notevoli passi in avanti per quanto riguarda i diritti umani. Leggi il rapporto 2010 dell'Asssociazione Amnesty International.

Tra i principali problemi relativi ai diritti umani in Mali vi è il rapporto tra governo centrale e popolazione Touareg. Lo scontro negli anni Novanta ha avuto anche manifestazioni violente che negli ultimi anni sembrano tuttavia essere diminuite. La condizione della popolazione Touareg in Mali rimane molto difficile.

Il Mali occupa una posizione piuttosto arretrata nella classifica sulla corruzione stilata ogni anno dall'organizzazione Transparency International. Il paese si trova in una condizione peggiore rispetto ad altri paesi della regione (Ghana, Burkina Faso, Senegal), ma ancora lontana da situazioni molto compromesse come quelle di alcuni stati costieri (Guinea, Costa d'Avorio, Sierra Leone).

Realtà economica e politica

Economia

L'economia del Mali si fonda in gran parte sull'agricoltura. In particolare, nella zona meridionale del paese, intorno alla città di Sikasso, era molto forte la produzione di cotone. Per molti anni il cotone è stato il motore dello sviluppo di buona parte del paese, ma oggi il cotone africano vive una grande crisi che ha messo in difficoltà milioni di agricoltori.

Tra le colture commerciali vi è anche il riso, coltivato soprattutto lungo il corso del fiume Niger.

L'agricoltura tradizionale è invece in buona parte indirizzata alla produzione di miglio e sorgo.

Inaugurazione di una sede di Kafo Jiginew

Il Mali è uno dei paesi più poveri del mondo. Per rispondere a queste problematiche sono nate diverse iniziative di supporto alla popolazione locale. Una delle essperienze più riuscite è forse quella di Kafo Jiginew (Unione dei granai, in bambara), un'associazione che si occupa di microcredito, cioè di prestare piccole somme di denaro alle persone più povere in modo che possano avviare attività per migliorare la propria condizione. Una volta avviate quste attività i soldi vengono restituiti e possono essere prestati ad altre persone.

 

Politica

Modibo Keita

Dopo l'Indipendenza, raggiunta nel 1960, il Mali è stato governato per quasi un decennio da Modibo Keita, deposto nel 1968 da un colpo di stato guidato da Moussa Traoré.

Il regime di Traoré fu estremamente sanguinario ed ebbe termine solo nel 1991, con un nuovo colpo di stato militare. Questa volta però i militari decisero di avviare il paese verso un sistema democratico e nelle successive elezioni multipartitiche venne eletto Alpha Oumar Konare.

Dopo due mandati, nel 2002 venne eletto alla presidenza Amadou Toumani Touré, ex-militare che aveva partecipato al colpo di stato del 1991 e che aveva poi lasciato il potere ai civili. Leggi un'intervista con il Presidente Touré.

Monete e banconote

La moneta del Mali, come di tutti i paesi dell'Unione Economica e Monetaria dell’Africa Occidentale (Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo) è il franco CFA. La moneta è stata fortemente svalutata a metà degli anni Novanta per favorire l'esportazione di prodotti agricoli (cotone, arachidi). Tale manovra ha però colpito la popolazione che ha visto aumentare i prezzi di tutti i beni di importazione.

Il Mali però tra il 1962 e il 1984 è rimasto fuori dall'Unione Monetaria dell’Africa Occidentale e ha adottato una moneta nazionale.

Cibo, alimentazione e ricette

Il Mafè, un piatto tipico della cucina bambara

La cucina del Mali, come quella degli altri paesi della regione saheliana e sudanese si fonda su cereali come il miglio e il sorgo e, in alcune aree, il riso.

Una elemento della tradizione culinaria che rimanda alla cultura del deserto è invece il té alla menta, che viene bevuto come è tradizione in tutta questa parte di Africa, in tre riprese: prima amaro, poi dolce e poi dolcissimo.

Case e insediamenti umani

Abitazioni tradizionali sulla falesia di Bandiagara

Nelle aree rurali le abitazioni sono costruite con la tradizionale tecnica in terra cruda, tipica di questa regione dell'Africa.

I Dogon sono tra le popolazioni più note del Mali, anche per la loro particolare modalità di insediamento. Le popolazioni di questa etnia infatti hanno fondato una serie di villaggi intorno alla falesia di Bandiagara al confine tra il Mali e il Burkina Faso. I villaggi Dogon hanno progressivamente sostituito quelli dei Tellem, un'altra popolazione che aveva fondato piccoli insediamenti nelle fenditure della falesia.

 

Arte tradizionale e moderna

La locandina dell'ultima edizione della biennale di Bamako

A Bamako si svolge ogni due anni uno dei principali eventi artistici del continente africano: gli "incontri della fotografia".

I Dogon, un gruppo etnico che vive nella parte orientale del paese, al confine con il Burkina Faso, hanno sviluppato un pregevole artigianato, collegato a una ricca e complessa cultura tradizionale. Le maschere, in particolare, sono tra gli oggetti artigianali più importanti prodotti da questa popolazione.

Nella parte meridionale del paese, invece, al confine con il Burkina Faso e con la Costa d'Avorio, si trovano i Senufo una tra le popolazioni africane che hanno meglio conservato la loro cultura tradizionale.

Musiche e danze

Il Mali è forse il paese africano con la più grande tradizione musicale. Qui trova le radici la cultura dei griot, i cantori della storia e delle leggende africane.

Toumani Diabaté, uno dei più grandi musicisti del Mali, viene da una famiglia di griot ed è ora un grande virtuoso della kora, lo strumento tradizionale del paese.

 

Tra i musicisti maliani riconosciuti a livello internazionale occorre segnalare anche la cantante Oumou Sangaré (oggi ambasciatrice della FAO) e Salif Keita (foto), uno dei nomi più noti della world music.

 

 

 

In Mali trova le radici anche uno stile musicale che ha avuto un'enorme diffusione in tutto il mondo: il blues. Il nome più noto in questo settore è certamente Ali Farka Touré (1939-2006).

 

Le radici maliane del blues sono raccontate nel documentario di Martin Scorsese Dal Mali al Missisipi.

L'Ensemble Taritt è un gruppo musicale femminile che porta in giro per il mondo la cultura Tuareg. Leggi la loro storia.

Giochi e attività ludiche

Giochi

Il Balaya è un gioco tradizionale dei bambini maliani. Il Cemea (Centri di esercitazione ai metodi dell'educazione attiva) lo ha utilizzato come strumento educativo.

 

Sport

La nazionale di calcio del Mali non ha mai partecipato alla Coppa del mondo, ma ha ottenuto alcuni buoni risultati in Coppa d'Africa (il migliore, un secondo posto nel 1972).

Mohamed Sissoko

La maggior parte dei giocatori della nazionale maliana giocano in Europa e uno, Mohamed Sissoko, dal gennaio 2008 milita in una squadra italiana, la Juventus.

Nessun atleta del Mali ha mai vinto medaglie alle olimpiadi.

Daba Modibo Keita è un atleta molto popolare in Mali. Specialista dell'arte marziale Taekwondo, ha vinto la medaglia d'oro ai Campionati Mondiali di Pechino nel 2009. Guarda il video della finale.

Feste e riti religiosi

Una delle feste più note in Mali è la traversata del fiume Niger da parte delle mandrie dei pastori nomadi Paul. L'evento si svolge ogni anno a novembre a Diafarabé, nella zona del delta interno del Niger.

Il Mali è un paese a maggioranza musulmana, dunque le principali feste seguono il calendario islamico. La più importante è la festa che in Africa occidentale si chiama tabaski, che ricorda l'episodio biblico del sacrificio di Isacco.

Scuola ed educazione

Il Mali ha un tasso di alfabetizzazione molto basso, vicino al 20%. Tale dato è dovuto in buona parte alla difficoltà per le bambine di accedere all'istruzione elementare.

Il Mali è uno dei paesi destinatari del progetto "Scuole per l'Africa" promosso dall'Unicef per migliorare l'istruzione di base nei paesi africani.

Leggi la presentazione di uno spettacolo realizzato per finanziare una scuola nel villaggio di Dioubeba, nella Regione Kayes.

Fiabe e racconti

Il Mali possiede una grande storia di cantastorie e quindi ha anche uno straordinario patrimonio di fiabe e racconti tradizionali.

Leggi un racconto tradizionale.

Testimonianze

Nel 2006 a Bamako si è tenuto il Forum Sociale Mondiale, un incontro che ha visto riunite le principali associazioni e movimenti sociali internazionali. Leggi alcune testimonianze di partecipanti italiani.

Dal Mali passano molte delle rotte che i migranti africani seguono per arrivare in Europa dove cercano una vita migliore. Il giornalista italiano Fabrizio Gatti ha percorso queste rotte e ha raccontato il viaggio con i migranti nel libro Bilal.

Molti di questi migranti però non riescono ad arrivare e destinazione e spesso vengono respinti proprio in Mali, dove si sta formando un gruppo sempre più ampio di uomini e donne che non possono più arrivare in Europa, ma che spesso non riescono più nemmeno a tornare nel loro paese di origine.

Personaggi

Aminata Traorè

Aminata Traoré è una tra le voci femminili più note a livello internazionale. Già ministro della cultura del paese (1997-2000) si occpua ora di diffondere, tramite libri e conferenze una viosione critica della situazione sociale ed economica del continente africano. Leggi un suo articolo sul giornale Avvenire.

Uno dei personaggio più noti dell'ambito artistico maliano è certamente il regista Souleymane Cissé, il cui film Min Yé (Dimmi chi sei, in bambara) è stato selezionato per il Festival internazionale di cinema di Cannes nel 2009. Leggi l'intervista effettuata in quell'occasione.