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Ambienti naturali e questione ambientale

La Guinea Bissau è uno stato piuttosto piccolo rispetto alla media africana, caratterizzato da una conformazione particolare: a un'ampia porzione di terraferma ricca di corsi d'acqua corrisponde infatti, elemento abbastanza raro negli stati africani, una moltitudine di piccole isole di grande valore ambientale.

Le isole Bijagos (foto) sono state dichiarate dall'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, riserve della biosfera.

Nonostante la Guinea Bissau abbia un patrimono ambientale molto significativo, nel paese sono presenti poche aree protette, istituite perlopiù negli ultimi decenni.

Flora, fauna e attività umane

Flora

Radici di mangrovia

La vegetazione naturale della costa sarebbe costituita in buona parte da mangrovie, ma l'attività umana sta mettendo in serio pericolo l'esistenza di questa specie molto importante per l'ecosistema.

Come in molte regioni dell'Africa, anche in Guinea Bissau le piante selvatiche vengono utilizzate sia nell'alimentazione quotidiana che come medicinali, cosmetici o prodotti rituali. Leggi una scheda di presentazione delle piante medicinali utilizzate nel paese.

 

Fauna

I mari della Guinea Bissau sono ricchi di specie ittiche che attirano gli interessi di molti pescherecci internazionali. Spesso però queste barche, anche di origine italiana, pescano nei mari del paese senza autorizzazione.

La Guinea Bissau è stato il primo stato dell'Africa occidentale a ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite per le acque transfrontaliere.

Territori urbani

La capitale Bissau

La capitale Bissau, con i suoi 380.000 abitanti, è l'unico centro urbano di rilievo in un paese per il resto prevalentemente rurale.

Bissau è stata fondata dai colonizzatori portoghesi nel XVII secolo come centro commerciale e difensivo.

La città, che già prima della guerra civile della fine degli anni Novanta non era tra i principali centri urbani africani, durante il conflitto è stata pesantemente danneggiata e oggi è una delle capitali africane con meno servizi alla popolazione.

Negli ultimi anni sono stati fatti alcuni interventi di restauro e ammodernamento, soprattutto grazie a finanziamenti di orgine cinese.

Territori rurali

 

Il traffico di stupefacenti 

Le Isole Bijagos sono diventate negli ultimi anni uno dei punti chiave del traffico internazionale di stupefacenti. Le isole, praticamente prive di un controllo da parte della polizia, vengono infatti utilizzate dai trafficanti come punto di appoggio tra le zone di produzione in America latina e le zone di consumo in Europa.

I villaggi delle aree rurali della Guinea Bissau sono tra i luoghi più poveri del mondo. Per sostenere le attività agricole di queste popolazioni sono attive diverse organizzazioni internazionali, anche italiane.

Nelle regioni costiere di Oio, Quinara e Tombali l'ONG LVIA ha avviato diversi progetti di sviluppo dell'economia rurale e di diversificazione della produzione agricola.

Nella zona del fiume Cacine, sempre nella regione di Tombali, l'ONG Mani Tese promuove un progetto per sostenere le attività di pesca degli abitanti dei villaggi.

Tra le aree più svantaggiate del paese vi sono le isole Bijagos. Collegate difficilmente con la terra ferma, molte di queste isole sono prive anche dei serivizi essenziali. Leggi la scheda del progetto di sviluppo promosso da Mani Tese in queste isole.

Popoli

Come in tutti gli stati africani, anche in Guinea Bissau coesistono popoli con culture e tradizioni diverse: l'etnia prevalente è quella Balanta, ma sono presenti in modo significativo anche i Mandingo, i Fula e i Papel.

In Guinea Bissau sono presenti da molti decenni diverse missioni cattoliche. Molti dei missionari impegnati in Guinea Bissau hanno raccolto e diffuso informazioni sulle popolazioni locali. Leggi il dettagliato racconto di un sacerdote italiano sulle abitudini e sulla cultura tradizionale dei Balanta.

Nel Nord del paese, al confine con la regione sengalese della Casamance, si trovano i Felupe, una variante dell'etnia Diola prevalente nel Senegal meridionale.

Tra le popolazioni culturalmente più interessanti della Guinea Bissau ci sono certamente i Bidjogo, gli abitanti delle isole Bijagos. L'isolamento ha infatti contribuito allo sviluppo di una cultura particolare e al suo mantenimento anche in tempi recenti.

Diritti e cittadinanza

Da anni ormai la Guinea Bissau vive un clima politico molto instabile, segnato da ripetute crisi e periodi di violenza. I diritti politici della popolazione sono dunque fortemente limitati e secondo il rapporto del 2010 dell'Organizzazione Amnesty International si sono verificati numerosi casi di tortura e violazione dei diritti umani fondamentali.

L'instabilità politica è anche causa della forte corruzione che caratterizza il paese. Secondo l'indice elaborato dall'organizzazione Transparency International, la Guinea Bissau sarebbe tra i paesi più corrotti del mondo.

La limitazione dei diritti umani è spesso causata dall'estrema povertà che caratterizza ampie zone del paese. L'Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, è impegnato in una campagna per la promozione dei diritti dei bambini in Guinea Bisssau: registrazione all'anagrafe, istruzione di base, eradicazione delle più gravi malattie infantili.

Realtà economica e politica

Economia

La Guinea Bissau è un paese tra i più poveri del mondo. L'economia locale si fonda essenzialmente sulla pesca e sull'agricoltura di sussistenza.

Anacardio

L'agricoltura di esportazione è quasi completamente incentrata sulla produzione di anacardio. La volatilità dei prezzi di questo prodotto sul mercato internazionale rende il paese ancora più vulnerabile.

La FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione, nel 2008 ha siglato un accordo con l'organizzazione italiana Slow Food proprio per valorizzare la produzione locale e ridurre la dipendenza di alcuni paesi, tra cui la Guinea Bissau, dal mercato mondiale.

 

Politica

Come altre colonie portoghesi, anche la Guinea Bissau ha dovuto combattere a lungo per ottenere l'indipendenza. La ribellione contro gli occupanti iniziò negli anni Cinquanata ad opera del Partito Africano per l'Indipendenza della Guine a edi Capo Verde (PAIGC), fondato nel 1956 da alcune figure politiche guineane tra le quali Amilcar Cabral, uno dei padri della decolonizzazione africana.

La Guinea Bissau proclamò l'indipendenza nel 1973, ma il Portogallo riconobbe il nuovo stato solo due anni più tardi. Nel periodo successivo all'indipendenza, tuttavia, la Guinea Bissau non riuscì a stabilizzare un sistema democratico e le prime elezioni multipartitiche svoltesi nel 1994 vennero rapidamente seguite nel 1998 da un colpo di stato militare che precipitò il paese nelle guerra civile.

Malam Bacai Sanhà

Da allora la politica della Guinea Bissau è stata segnata dall'alternarsi di elezioni e colpi di stato, nel 2003 e nel 2009. Le elezioni del 2009, immediatamente successive al colpo di stato che ha ucciso il generale Vieira, hanno portato al governo Malam Bacai Sanhà che era stato già eletto nel 2000, ma deposto con il colpo di stato del 2003.

Monete e banconote

Fino agli anni Novanta la moneta circolante in Guinea Bissau è stato il peso guineano.

Il Franco CFA

Nel 1997 la Guinea Bissau è diventato il primo paese non francofono a entrare a far parte dell'Unione Economica e Monetaria dell'Africa Occidentale (UEMOA), adottando dunque come moneta il Franco CFA, ancorato prima al Franco frances e dal 1999 all'Euro (1 euro= 655,957 FCFA).

 

 

Cibo, alimentazione e ricette

Il riso è l'alimento tradizionale della Guinea Bissau e viene coltivato sia in risaie allagate che in campi aperti. Le politiche agricole volte all'aumento della produzione di anacardio destinato all'esportazione stanno però mettendo in pericolo la risicoltura tradizionale.

Per questa ragione l'ONG italiana Mani Tese ha avviato un progetto di sostegno alla produzione di riso nelle regioni meridionali della Guinea Bissau. Leggi la scheda del progetto.

Case e insediamenti umani

Resti di dimora coloniale

In alcuni quartieri della capitale Bissau è ancora riconoscibile uno stile architettonico coloniale che ha le sue origini nel lungo dominio portoghese.

Anche a causa della sua difficile storia politica, la Guinea Bissau non ha conosciuto un grande sviluppo urbano. La crescita della popolazione urbana è avvenuta più lentamente che in altre zone dell'Africa e dunque sono stati minori anche i problemi sociali e abitativi legati alle periferie.

Nelle regioni rurali del Nord si ritrova un modello abitativo presente presso alcune popolazioni del Senegal meridionale. Si tratta delle cosiddette case ad anello, tipiche delle popolazioni Pepeis, in cui l'abitazione circonda uno spazio centrale destinato alla raccolta dell'acqua piovana. Leggi la scheda sul testo di Alberto Arecchi, Abitare in Africa (p. 65).

Arte tradizionale e moderna

Nelle isole Bijagos si è sviluppata un'importante tradizione artistica legata alla produzione di sculture sacre intagliate nel legno. Si tratta di un'attività che ha un grande significato all'interno della cultura dell'etnia locale, i Bidjogo, ed è per questo regolata da regole e riti molto complessi. Guarda alcune statuette e maschere Bidjogo.

Maschera bidjogo

Un posto significativo nell'arte tradizionale è occupato dalle maschere. Nelle culture animiste come quelle dell'Africa occidentale, le maschere svolgono un ruolo rituale fondamentale e spesso raffigurano animali importanti per la vita della comunità, come pesci o bovini. Attraverso le maschere le popolazioni animiste cercano di comunicare con forme animali dotate di un'anima, ma che hanno forme diverse da quelle umane.

Guarda un filmato di un piccolo negozio di arte tradizionale in Guinea Bissau.

Musiche e danze

Nelle isole al largo della costa dell'Africa occidentale, e in particolar modo a Capo Verde, si è sviluppato il genere musicale della morna, tipico anche di alcune zone della Guinea Bissau.

Djembé

La musica tradizionale è incentrata sugli strumenti a percussione come lo djembè. Ernesto Da Silva è un noto percussionista originario della Guinea Bissau. Guarda e ascolta un brano di sole percussioni tratto da un suo concerto.

Un posto particolare nella musica di Ernesto Da Silva è occupato dalla Tìna, uno strumento tradizionale costituito da una zucca immersa nell'acqua. Guarda il filmato.

Tra gli strumenti a percussione tradizionali c'è anche il Bumbulum, un tronco cavo che viene suonato con due bastoni. Questo strumento ha dato il nome a un gruppo musicale formato da immigrati guineani in Italia, tra i quali Ernesto da Silva. Ascolta alcuni dei loro brani.

Con la Bumbulum band si è spesso esibito anche il musicista Filomeno Lopes, detto Fifito. Insieme portano avanti un progetto che si propone di usare la mnusica come strumento di riconciliazione nel suo paese segnato da ripetuti conflitti. Leggi la presentazione del progetto.

Guarda un breve documentario sul progetto di Fifito e la Bumbulum band.

Feste e riti religiosi

Carnevale a Bissau

In Guinea Bissau c'è una forte tradizione legata al carnevale, una festa importata dai coloni portoghesi, ma fatta propria anche dalla popolazione locale. Per cinque giorni, soprattutto nelle strade di Bissau, la popolazione è coinvolta in danze e sfilate in maschera.

Guarda un video dei festeggiamenti del carnevale a Bissau.

In Guinea Bissau circa il 40% della popolazione è musulmano e vengono dunque festeggiate le principali ricorrenze del calendario musulmano: la festa di fine ramadan e la festa del sacrificio, chiamata anche tabasky.

Tra le feste civili sono particolarmente importanti l'anniversario dell'assassinio di Amilcar Cabral, il 20 gennaio, e la ricorrenza del massacro di Pijiguiti, il 3 agosto, quando il primo sciopero organizzato dal partito di Cabral, nel 1959, venne represso nel sangue dalla polizia, aumentando il sostegno popolare alla causa dell'indipendenza della Guiena Bissau.

Scuola ed educazione

L'assenza di dati statistici attendibili rende difficile valutare il tasso di alfabetizzazione che tuttavia, pur essendo molto basso è probabilmente leggermente migliore rispetto ai paesi circostanti. Nel paese è però ancora molto forte lo squilibrio tra istruzione maschile e femminile.

Nel paese sonpo attive molte organizzazioni internazionali impegnate nel favorire l'istruzione attraverso la costruzione di scuole, la promozione dei diritti dell'infanzia, il sostegno alle famiglie in difficoltà.

L'Associazione Amici della Guinea Bissau promuove progetti di sostegno all'istruzione anche attraverso gemellaggi tra suole italiane e scuole della Guinea Bissau. Guarda le immagini delle attività organizzate dalle scuole.

Il centro finanziato da Legambiente

L'associazione ambientalista Legambiente ha promosso la costruzione di un centro di accoglienza e scuola nell’isola di Karache, nell’arcipelago delle Bijagos. Leggi la scheda del progetto.

Fiabe e racconti

Un mondo di favole è un libro che raccoglie fiabe classiche e fiabe raccontate dai ragazzi italiani e della Guinea Bissau. Il volume, pubblicato nel 2008 dall'editrice FBE, nasce da un progetto di gemellaggio tra alcune scuole di Milano e altre della Guinea Bissau.

Anche in Guinea Bissau i proverbi svolgono un'importante funzione pedagogica. Leggi alcuni esempi in italiano e nella versione originale in creolo, la lingua ufficiale della Guinea Bissau.

Testimonianze

Leggi un blog che per 4 anni (2006-2010) ha raccontato la Guinea Bissau con racconti, commenti e articoli tradotti in italiano.

Filomeno Lopes

Filomeno Lopes è un giornalista e cantante immigrato in Italia dalla Guinea Bissau. Guarda una sua intervista.

In Guinea Bissau sono presenti diverse missioni cattoliche che da decenni svolgono attività di assistenza, coprattutto nei confronti delle popolazioni rurali. Leggi un blog che racconta la vita di una missione a Bigene, nella diocesi di Bissau.

La Guinea Bissau è anche una meta turistica per un crescente numero di viaggiatori, nonostante la mancanza di infrastrutture. Leggi un racconto di viaggio dalle isole Bijagos.

Personaggi

Amilcar Cabral

Padre dell'indipendenza della Guinea Bissau, Amilcar Cabral è la figura di maggior rilievo del paese ed è considerato uno dei personaggi politici più importanti della storia africana del Novecento. Nato nel 1924, dopo aver studiato agronomia a Lisbona tornò in patria per avviare il movimento di liberazione del paese.

Dopo anni di guerra contro la potenza coloniale portoghese, la Guinea ottenne l'indipendenza, ma Cabral non vide questo momento perché fu assassinato pochi mesi prima. Guarda un video con un'intervista dell'epoca.

Filomeno Lopes è un giornalista e cantante originario della Guinea Bissau che ormai da molti anni vive in Italia. Tra le sue ultime pubblicazioni c'è il libro "E se l''Africa scomparisse dal mappamondo? Una riflessione filosofica". Guarda un suo intervento alla presentazione del libro.