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Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Bissau
Area del Paese in chilometri quadrati: 36120
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 44
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 24 settembre 1973 (dichiarata); 10 settembre 1974
Indipendenza da: Portogallo
Moneta: Peso della Guinea

Spazio fisico

Testo completo:

Il territorio, che si estende tra le ultime pendici del Fouta Djalon e l'Oceano Atlantico, su cui prospetta con un fronte costiero di 160 km estremamente articolato, è totalmente piatto, di origine alluvionale, ed è attraversato da numerosi corsi d'acqua, tra cui il Cacheu, il Mansoa, il Gebu e il Corubal , questi ultimi confluenti in un unico estuario che rappresenta la più vasta delle numerose rientranze che movimentano la costa. La morfologia litoranea è derivata da recenti ingressioni marine che hanno sommerso vecchie pianure e ha nno dato origine appunto alla costa frammentata e all'Arcipelago delle Bijagós, una trentina di isole piatte e sabbiose, di difficile accesso. Il clima è caldo-umido, notevolmente piovoso (2.000 mm annui); ciò consente la presenza di ancora estese formaz ioni forestali, nonostante le secolari degradazioni.

Ambiente umano

Testo completo:

Gli abitanti di questo piccolo Paese atlantico sono passati dai circa 340 000 del 1928, ai 600 000 del 1970 e a 1 340 000 del 2003. Alla crescita sostenuta (nel periodo 1997-2002si è registrato un tasso annuo del 2,4%, con un incremento naturale del 22‰ nel 2002) hanno contributo altri fattori come il rientro di profughi e dei rifugiati all'estero durante la guerra negli anni Settanta (circa 150 000). Con una densità di 37 ab./kmq, la popolazione della Guinea-Bissau risulta tuttavia fortemente dispersa sul territorio. Essa si compone di diverse etnie che creano un variegato mosaico sociale, soprattutto sul litorale. I Balante (30% circa) risiedono sulla costa e sono abili risicoltori che sfruttano le basse pianure inondate durante le piogge estive; i Fulbe (22%), comunemente chiamati Fula nella Guinea-Bissau, vivono a nord e sono dediti alla pastorizia; questo gruppo, originario del Fouta Djalon, una volta giunto nel Paese ha via via sospinto i Malinke (13%) e i Manjaco (14%) verso le aree centrali e litorali. Svariati altri gruppi di minore consistenza numerica vivono sugli altipiani e sono agricoltori e allevatori di bestiame. Gli Europei (prevalentemente Portoghesi) sono quasi tutti rimpatriati e fra gli stranieri sussistono piccole comunità di commercianti siro-libanesi.
Nella Guinea-Bissau permangono ancora molti caratteri tipici del sottosviluppo, nonostante il tentativo avviato dopo l'indipendenza di costruire una nuova società attraverso politiche di orientamento socialista volte al riequilibrio territoriale, all'alfabetizzazione degli adulti e all'organizzazione di comunità di base nei quartieri e nei villaggi. Le vicende politiche, con l'emergere di un conflitto armato interno, alla fine degli anni Novanta, non facilitano il miglioramento delle condizioni sociali. L'analfabetismo rimane assai elevato (59%), la speranza di vita è bassissima (49 anniper gli uomini e 51 per le donne) e la popolazione è molto giovane; sebbene la mortalità infantile sia in leggero decremento (112‰), la mortalità sotto i cinque anni rimane altissima (205‰), rivelando così tutte le carenze igienico-sanitarie di base. Il villaggio continua a essere la struttura insediativa fondamentale dell'organizzazione sociale: la popolazione urbana (appena 25%) è per gran parte concentrata nella capitale Bissau, sulla costa, sede del porto principale e di un aeroporto internazionale.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia poggia sull'agricoltura di piantagione; l'agricoltura di sussistenza dà invece riso, manioca, olio e noci di palma; di recente sono state introdotte le colture del cotone, del tabacco e di taluni prodotti ortofrutticoli, mentre è in atto l'istituzione di cooperative agricole. Sono altresì praticati l'allevamento del bestiame (bovini, caprini), la pesca e lo sfruttamento forestale. Quanto all'attività mineraria, si sfruttano i depositi di bauxite di Boé. L'industria è per lo più limitata alla lavorazione dei prodotti agricoli e delle materie prime locali, annoverando oleifici, birrifici, segherie, conservifici del pesce; inoltre a Bissau opera un'industria di montaggio delle automobili.

Comunicazioni e commercio. Bissau è il principale porto, nonché l'aeroporto internazionale (compagnia di bandiera è la LIA, Linhas Aéreas da Guiné-Bissau). Le comunicazioni interne poggiano su una rete stradale di poco più di 4.000 km. Le esportazioni sono rappresentate per quasi il 50% dalle arachidi, quindi da noci di palma o pesce. L'interscambio si svolge tuttora in gran parte con il Portogallo.

Storia

Testo completo:

Fu raggiunta per la prima volta verso la metà del sec. XV dai Portoghesi, che estesero poi la loro influenza su tutto il golfo di Guinea e fecero delle isole del Capo Verde un florido centro commerciale. Nel sec. XVIII Bissau divenne un importante centro per la tratta degli schiavi.

Costituita in territorio autonomo nel 1879 con Bolama come capoluogo, la Guinea-Bissau dovette essere difesa dalle mire della Francia e dell'Inghilterra stabilitesi nelle regioni limitrofe. Normalizzati nel 1870 i rapporti con l'Inghilterra, i negoziati con la Francia si conclusero solo nel 1886. Un decreto di quello stesso anno stabilì la divisione amministrativa della colonia.

Con la Costituzione del 1934 la Guinea-Bissau divenne parte integrante del Portogallo; dopo il trasferimento della capitale da Bolama a Bissau (1942), il territorio fu costituito nel 1951 in “provincia d'oltremare”. Ma l'ondata indipendentistica che aveva investito quasi tutto il continente africano sviluppò anche qui un movimento nazionalista, il PAIGC (Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde), che tra il 1962 e il 1973 ottenne notevoli successi militari assicurandosi il controllo di gran parte del territorio. Il leader del movimento indipendentista e fra i fondatori del PAIGC fu lo scrittore Luis de Almeida Cabral.

Nel settembre 1974 Lisbona riconobbe l'indipendenza della Repubblica, proclamata unilateralmente dal PAIGC il 24 settembre 1973. Nel novembre 1980 un colpo di stato promosso dai militari destituì L. A. Cabral che era stato eletto presidente della Repubblica e insediò il comandante João Bernardo Vieira, già presidente dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Sventato un golpe in una situazione di attrito internazionale connesso alla disputa sul confine marittimo con il Senegal (1985), Vieira, di fronte al deterioramento dell'economia, perseguì una politica liberalizzatrice che non mancò di provocare tensioni politiche, avviando al contempo una campagna contro la corruzione. Rieletto alla presidenza nel 1989, nel 1991 e nel 1994, con una legge approvata dall'Assemblea Nazionale del Popolo, aprì al multipartitismo e nel dicembre dello stesso anno ristabilì la carica di primo ministro (dicembre 1991), affidata a un esponente del PAIGC, M. Carlos Correia. Le prime elezioni legislative e presidenziali libere si svolsero solo tra luglio e agosto 1994 e al PAIGC fu facile conquistare la maggioranza assoluta dell'Assemblea Nazionale, mentre Vieira, al ballottaggio, venne confermato capo dello Stato. In questo periodo le condizioni sociali ed economiche della Guinea-Bissau migliorarono, ma nel luglio 1998, la situazione precipitò nuovamente con il tentativo di golpe da parte di Ansumare Mané rimosso da Viera proprio il giorno prima dal ruolo di comandante dell'esercito con l'accusa di traffico d'armi in favore dei rivoltosi indipendentisti della Casamance, e il conseguente scoppio di una guerra civile tra le forze governative, affiancate da truppe senegalesi, e militari ribelli. Nel 1999 il generale A. Mané conquistò, dopo violenti combattimenti tutta Bissau e scortò Vieira all'ambasciata portoghese.

Nelle elezioni presidenziali del gennaio 2000, per la prima volta venne eletto un candidato non espresso dal PAIGC, Kumba Yala, del Partito del rinnovamento sociale; questi riuscì anche a sventare un altro colpo di stato da parte del generale A. Mané che nel 2000 venne ucciso durante una sparatoria. Il 2001 si aprì con lo scontro dell'esercito con i separatisti del Senegal, che portò all'intervento, in marzo, del segretario generale dell'ONU Kofi Annan, che auspicò l'instaurarsi di un dialogo politico. Nel 2003 un altro colpo di stato, guidato da Verissimo Correira Seabra, depose il presidente K. Yala e Seabra assunse la carica di capo dello Stato ad interim prima di essere ucciso nel 2004 da una fazione di soldati.

Nonostante il clima di tensione le elezioni del 2005 si sono svolte liberamente e sono state giudicate corrette; hanno visto vincere nuovamente Vieira, ritornato in patria dopo l'esilio (1999-2005) trascorso in Portogallo. Egli durante la vittoriosa campagna elettorale ha promosso, e in seguito perseguito, la riconciliazione nazionale. Nel 2008 si svolgevano le elezioni legislative vinte dal PAIGC, ma venivano contestate dall'ex presidente Yala. Nel marzo 2009 alcuni militari uccidevano il presidente Vieira, dopo che un attentato aveva ucciso il capo di stato maggiore dell'esercito. Il presidente dell'assemblea nazionale Raimundo Pereira è stato nominato temporaneamente capo di stato.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 1515224
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 43,92
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Balanta 30%, Fula 20%, Manjaca 14%, Mandinghi 13%, Papel 7%, Europei e Mulatti meno dell' 1%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Portoghese (ufficiale), Creolo, lingue locali

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Religioni:

Musulmani 50%, Animisti 40%, Cristiani 10%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 2,05
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 39,32
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 17,46

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 103,20
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 121,90
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Numero medio di figli per donna: 5,27
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Rapporto tra i sessi: 98,26
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 19,05
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 45,33
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 48,22

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 176

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 0,97
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 575,58
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 283,67
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -10000
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 49

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 93
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 83
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 51
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 61
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 49
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 9
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 21

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 64
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 78

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 56,18
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 2,67

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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