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Ambienti naturali e questione ambientale

Come la gran parte dei paesi costieri dell'Africa occidentale, la Costa d'Avorio ha un ambiente che varia da una zona umida meridionale a regioni decisamente più asciutte nel Nord del paese. Nelle regioni umide sono presenti foreste di grande valore naturalistico, spesso minacciate dall'espansione dei centri urbani o dalle coltivazioni di cacao e caffè. Le comunità locali della foresta di Tanoè, ad esempio, si sono mobilitate per difendere il loro territorio.

Già in epoca coloniale sono state avviate dal governo francese iniziative di tutela del patrimonio forestale. Oggi troviamo diversi parchi nazionali, alcuni dei quali sono stati eletti Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco: come il parco nazionale della Comoe e il parco nazionale di Tai.

 

Tra le problematiche ambientali è importante citare l'episodio della nave greca Probo Koala, avvenuto nell'agosto del 2006. L'imbarcazione scaricò presso il porto di Abidjan diverse tonnellate di rifiuti tossici derivati dalla lavorazione del petrolio, causando la morte di almeno 15 persone.

La società olandese Trafigura, proprietaria dell'imbarcazione, ha raggiunto un accordo in Costa d'Avorio che prevede un risarcimento di decine di milioni di euro per le migliaia di persone intossicate. La stessa società è ancora sotto processo nel paese di origine.

Flora, fauna e attività umane

La palma da olio 

La palma da olio (Elaeis guineensis) è una delle piante più coltivate in tutta l'area del Golfo di Guinea. Dalla polpa del frutto si estrae un olio che viene largamente utilizzato nella cucina locale e nell'industria alimentare globale. Negli ultimi anni l'olio di palma è stato sperimentato anche come combustibile e la coltivazione a fini energetici si sta diffondendo in Africa e in altre parti del mondo. La diffusione di monocolture di palma da olio in Africa e negli altri continenti rischia di minacciare l'agricoltura contadina e in generale la vegetazione autoctona.

Come indica il suo nome, la Costa d'Avorio è stata per lungo tempo zona di caccia all'elefante per ottenere l'avorio destinato al mercato europeo. Da molti decenni ormai, però la popolazione di elefanti si è molto ridotta ed prevalentemente concetrata nelle aree naturali protette. Il traffico illegale di avorio è ancora una delle principali minacce per la fauna africana. Al fine di controllare il commercio di specie minacciate di estinzione, nel 1973 è stata firmata una Convenzione Internazionale, chiamata CITES, che è entrata in vigore in Italia nel 1980.

In Costa d'Avorio si trova una grande varietà di specie vegetali, anche se la biodiversità è minacciata dall'espansione urbana e dalla presenza di monocolture come quella del caffé, del cacao o della palma da olio (v. box).

Territori urbani

Il centro di Abidjan

La città principale della Costa d'Avorio è Abidjan, centro economico di origine coloniale e capitale del paese fino al 1983. La città, come tutti i centri costieri di origine coloniale, è nata con l'intento di favorire il commercio internazionale dei prodotti agricoli che dall'interno del paese giungevano sulla costa per essere esportati.

Dagli anni dell'indipendenza e per diversi decenni, Abidjan è stato uno dei principali centri economici, politici e culturali dell'Africa occidentale. Il centro della città, chiamato Plateau (foto), è stato, con i suoi grattacieli, un simbolo della modernità fino a tempi recenti. Negli ultimi dieci anni, infatti, la città ha perso importanza a seguito della guerra civile che ha impoverito ed emarginato il paese.

 

La popolazione della città è cresciuta in modo molto rapido negli ultimi decenni a seguito del grande sviluppo economico e della conseguente migrazione dalle campagne. Negli ultimi anni, inoltre, all'immigrazione di orgine economica si è aggiunta l'immigrazione causata dal conflitto che ha caratterizzato la parte centrale e settentrionale del paese. Oggi la città conta oltre 3 milioni di abitanti, ma l'area urbana supera i 5 milioni.

 

La città di Yamossoukro, villaggio natale dell'ex Presidente Félix Houphouet-Boigny, si trova nel centro del paese ed è la capitale amministrativa del paese dal 1983. Oggi conta circa 200.000 abitanti. La volontà di celebrare il potere dello stato, e del suo Presidente, si è materializzata in modo esemplare nella costruzione dell'enorme Basilica di Nostra Signora della Pace (foto). La chiesa, costruita sul modello di San Pietro è oggi il luogo di culto cristiano più grande del pianeta.

Territori rurali

La Costa d'Avorio è un paese dalle straordinarie potenzialità agricole che lo rendono uno dei principali produttori mondiali di cacao, caffè e olio di palma. Tuttavia, l'agricoltura destinata all'esportazione è di norma organizzato in grandi piantagioni che portano benefici a un numero limitato di proprietari.

La gran parte dei contadini della costa d'Avorio conduce invece un'agricoltura famigliare incentrata su prodotti destinati all'autoconsumo o al commercio locale, come la manioca (foto) o, nelle regioni settentrionali più aride, cereali come il miglio e il sorgo.

Reti stradali e ferroviarie

La rete ferroviaria e stradale della Costa d'Avorio è stata strutturata in epoca coloniale per favorire il trasporto delle materie prime dal centro del paese verso i porti della costa.

Una linea ferroviaria collega Abidjan a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, paese dal quale proveniva la gran parte della forza lavoro impegnata nelle piantagioni di cacao e caffè del paese.

 

La ferrovia oggi offre un servizio molto limitato e negli anni della guerra civile la sua attività è stata ripetutamente interrotta.

cartolina dell'epoca coloniale. Fonte: http://bouakecheckup.free.fr

 

 

 

Popoli

L'ivorité 

Negli ultimi dieci anni, anche a seguito di un prolungato periodo di crisi economica, la questione etnica è stata utilizzata come pretesto per uno scontro politico. Alcuni politici ivoriani hanno infatti coniato il termine di "ivorité" per definire la popolazione originaria del paese opponendola a quella di origine straniera. Questa poltica è stata all'origine di un conflitto interno che ha separato il paese in due, tra una parte settentrionale con una forte componente di origine burkinabé e una parte meridionale dove prevale la componente di origine ivoriana.

Come la gran parte degli stati africani, anche la Costa d'Avorio ha ereditato i confini tracciati in epoca coloniale che non rispecchiano la composizione etnica. All'interno del paese troviamo così grandi gruppi etnici che si trovano anche in altri paesi dell'Africa occidentale: i mandé e i voltaici al nord, gli akan, perlopiù nelle zone centrali e orientali e i Kru nella parte occidentale.

I Mandé, chiamati anche mandingo, sono un gruppo etnico che ha segnato in modo profondo la storia dell'Africa occidentale e ora si trovano soprattutto in area sudanese, in una fascia compresa tra il Gambia e il Burkina Faso. Gli Akan invece si trovano perlopiù nell'area costiera, tra la Costa d'Avorio e il Togo. I voltaici e i Kru invece sono gruppi etnici più piccoli, il primo originario dell'attuale Burkina Faso, il secondo presente soprattutto nella regione tra la Liberia e la Costa d'Avorio.

Alla storica varietà etnica del paese si è aggiunta nei decenni successivi all'indipendenza una forte immigrazione dagli stati limitrofi del Nord, il Mali e il Burkina Faso soprattutto, causata dalla grande crescita economica della Costa d'Avorio (v. box).

 

Diritti e cittadinanza

La situazione dei diritti umani in Costa d'Avorio si è fortemente deteriorata nel corso degli ultimi anni, in corrispondenza della guerra civile. La mancanza di un potere centrale ha infatti permesso ai poteri locali di agire al di fuori di un reale controllo democratico.

La crisi politica esplosa dopo le elezioni del novembre 2010 ha ulteriormente contribuito a indebolire lo stato di diritto all'interno del paese costiero.

La difficile situazione politica ha avuto conseguenze anche sulla libertà di stampa. Leggi le notizie raccolte dall'associazione internazionale Reporter Senza Frontiere.

La Costa d'Avorio è caratterizzata da un tasso di corruzione molto alto, conseguenza di un'economia fortemente concentrata su pochi prodotti destinati all'esportazione.

Realtà economica e politica

L'economia della Costa d'Avorio è incentrata sul settore primario e in particolare sull'esportazione di prodotti agricoli come il caffè, il cacao, l'olio di palma e il cotone. Il cacao in particolare, di cui la Costa d'Avorio è il primo produttore mondiale, costituisce la gran parte delle entrate economiche del paese e il controllo di questo settore è alla radice del conflitto che segna la Costa d'Avorio da circa un decennio.

La situazione politica della Costa d'Avorio è segnata da una grande instabilità. Il paese ha infatti vissuto per oltre tre decenni (1960-1993) sotto il governo fortemente autoritario del Presidente Félix Houphouet-Boigny (foto). Alla sua morte si sono alternati per circa dieci anni governi civili (1993-1999), colpi di stato (1999) e governi di transizione (1999-2002). In questa fase, sono state progressivamente escluse dalla vita politica le popolazioni non originarie della Costa d'Avorio, generando un forte malcontento sociale nella parte settentrionale del paese.

Le elezioni presidenziali del novembre 2010 hanno visto la vittoria del candidato di opposizione Alassane Ouattara, ma il Presidente uscente, Laurent Gbagbo, non ha voluto lasciare il potere avviando il paese verso una profonda crisi politica.

Nel 2002 le tensioni sociali e politiche si sono trasformate in una vera e propria guerra civile che ha spaccato il paese tra una parte meridionale controllata dal governo in carica e una parte settentrionale controllata dai ribelli. Dopo anni di trattative nel 2007 è stato firmato un accordo di pace, anche se le elezioni previste sono state ripetutamente rinviate.

Monete e banconote

La moneta della Costa d'Avorio, come in molti altri paesi dell'Africa occidentale è il franco CFA. Il valore del franco CFA è stato legato al franco francese fino al 1999, quando è stato ancorato all'euro. Oggi, a titolo indicativo, 100 CFA corrispondono a circa 0,15 euro e quindi 1 euro è uguale a 666 CFA.

Nel 1994 il franco CFA è stato fortemente svalutato, favorendo così l'esportazione del cacao e di altri prodotti dell'agricoltura commerciale. Tale svalutazione ha però comportato un grande incremento dei prezzi dei beni di consumo con un danno molto pesante per gli strati più deboli della popolazione.

 

 

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina della Costa d'Avorio varia al variare degli ambienti e dunque dei prodotti della terra che costituiscono la base dell'alimentazione: se al Nord la cucina si fonda su cereali come il miglio e il sorgo e somiglia a quella dei vicini Mali e Burkina Faso, al Sud la cucina si fonda su tuberi come la manioca e l'igname e su frutti come la banana plantain.

Il piatto base della cucina del Sud della Costa d'Avorio è il foutou, un puré di manioca, igname o banana, che viene accompagnato con diverse salse. Ecco la ricetta base.

La manioca è alla base di molti altri piatti, tra cui si distingue l'attieké, una sorta di cous cous dal sapore leggermente più acidulo. La banana plantain spesso invece è consumata fritta con il nome di alloco.

Ovviamente, come tutti i paesi costieri, la Costa d'Avorio ha anche una tradizione di cucina del pesce: ecco la ricetta del pesce al cartoccio.

La Costa d'Avorio è il paese di origine dei maquis (foto), i ristoranti di strada nei quali si ritrovano gli abitanti delle città dell'Africa occidentale.

 

fonte: http://fr.academic.ru

Case e insediamenti umani

Una parte importante dell'architettura tradizionale della Costa d'Avorio è realizzata in terra cruda, una tecnica tipica in tutta questa parte dell'Africa.

In città invece troviamo la distinzione tipica di molte città africane tra i quartieri più ricchi, con i loro grattacieli e i quartieri poveri, caratterizzati da piccole case di autocostruzione. Abidjan è una delle città in cui questa distinzione appare in modo più evidente, anche perché i quartieri sono separati dalla laguna. Nel libro I soli delle indipendenze, lo scrittore ivoriano Ahmadou Kourouma descrive la città con queste parole:

"La strada, una delle più affollate del quartiere negro della capitale, brulicava di gente. A destra, dalla parte del mare, le nuvole spingevano e avvicinavano l'orizzonte alle case. A sinistra, le cime dei grattacieli del quartiere dei Bianchi provocavano altre nuvole che si ammassavano e gonfiavano una parte del cielo. Ancora un temporale! Il ponte gettava la propria campata su di una laguna color laterite, fatta con terre trasportate in quel luogo dalle piogge della settimana; e il sole, già incalzato dai lembi di nuvole dell'Ovest, aveva smesso di splendere sul quartiere negro, per concentrarsi sui bianchi edifici della città bianca."

In Costa d'Avorio troviamo anche importanti esempi di architettura coloniale, realizzata con l'utilizzo di armature di ferro e blocchi di cemento. Il più noto è il palazzo del Governatore di Grand Bassam (foto). Il Governo della Costa d'Avorio ha inoltrato nel 2006 la domanda perché la città di Grand Bassam sia riconosciuta come Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Educazione e la Cultura.

Arte tradizionale e moderna

L'arte tradizionale riflette le diverse culture che coesistono nel paese. L'arte dei Senoufo, una popolazione mandé presente soprattutto nel Nord del paese, è nota in tutto il mondo ed è esposta nei più grandi musei del pianeta. Tra gli elementi di maggior pregio vi sono anche le maschere dell'etnia wè, parte del gruppo etnico Kru.

Le popolazioni Akan, nelle regioni centrali e orientali del paese, hanno sviluppato una grande maestria nella lavorazione dell'oro. L'etnia Baoulé, del gruppo Akan, ha sviluppato in particolare la lavorazione del legno per la realizzazione di maschere e sculture con soggetti umani, animali o simbolici.

In Costa d'Avorio si è sviluppato anche un interessante filone di arte contemporanea. Tra gli artisti più noti vi è certamente Frédéric Bruly Bouabré (foto), artista, poeta e scrittore, che ha saputo fondere nei suoi disegni forme della tradizione africana con elementi stilistici tipici della modernità.

Musiche e danze

La musica tradizionale della Costa d'Avorio varia al variare delle differenti culture, ma conserva la struttura poliritmica caratteristica della musica di questa parte dell'Africa: i diversi strumenti, soprattutto percussioni, producono ritmi differenti e indipendenti che si sovrappongono l'uno con l'altro. Tale struttura musicale è alla base, tra l'altro, della musica jazz.

Anche la musica leggera contemporanea però ha importanti esponenti che provengono dalla Costa d'Avorio. Nella musica reggae i due artisti più importanti sono probabilmente Alpha Blondy e Tiken jah Fakoly (foto).

Tra le musiche di successo va anche citato il Coupé decalé, una musica nata nelle discoteche di Abidjan che celebra i miti di ricchezza e di successo dei giovani delle città ivoriane che sognano il benessere dell'Occidente.

Giochi e attività ludiche

Anche in Costa d'Avorio, come in molte parti dell'Africa, nei villaggi è molto popolare il cosiddetto "gioco della semina" che in questo paese prende il nome di Awélé.

 

Sport

La Costa d'avorio partecipa ai Giochi olimpici dal 1968, ma ha ottenuto solo una medaglia d'argento nei 400m piani alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

Lo sport più popolare è certamente il calcio anche se la maggior parte dei calciatori più forti gioca in club europei. La nazionale ivoriana si è qualificata per la prima volta ai Mondiali nel 2006, confermando poi questo traguardo anche nel 2010. In entrambi i casi, però, non ha superato la prima fase.

Il calciatore più noto della Costa d'Avorio è Didier Drogba (foto), attaccante del Chelsea e della nazionale ivoriana, nonché testimonial internazionale dell'Unicef.

Feste e riti religiosi

La festa dell'indipendenza si celebra il 7 agosto.

Accanto a questa festa civile e alle consuete feste cristiane e musulmane, in Costa d'Avorio si possono trovare anche molte feste tradizionali delle diverse etnie presenti nel paese.

 

Queste feste di norma celebrano momenti importanti della crescita dei bambini e dei ragazzi o più semplicemente festeggiano il raccolto dei campi.

Una delle feste più importanti e più conosciute è quella del Poro, celebrata dalle popolazioni Senoufo delle regioni settentrionali. Si tratta di un rito iniziatico che si svolge all'interno di un bosco sacro, dove le maschere appaiono al suono di strumenti tradizionali come il balafon (uno strumento simile allo xilofono). Importanti feste delle maschere sono celebrate anche dai gruppi Dan e We, nella parte occidentale del paese.

maschera per la cerimonia Poro. fonte: www.virginia.edu

Scuola ed educazione

La Costa d'Avorio fa registrare tassi di istruzione piuttosto bassi, anche rispetto alla media africana.

Il dato negativo è dovuto soprattutto alla forte differenza che si registra tra l'istruzione maschile e quella femminile: in Costa d'Avorio solo una bambina su tre ha accesso all'istruzione primaria. Per favorire l'istruzione primaria sono attive numerose organizzazioni internazionali. Leggi la scheda dei progetti della sezione italiana dell'Organizzazione Terre des hommes.

Fiabe e racconti

Il mosaico di culture che caratterizza la Costa d'Avorio si esprime anche in un grande patrimonio di fiabe, racconti e proverbi tradizionali. Il grande scrittore ivoriano Ahmadou Kourouma ha raccolto e pubblicato molti di questi proverbi tradotti in lingua francese. In italiano, invece, sempre a cura di questo scrittore sono stati pubblicati diversi libri per ragazzi che raccontano la vita quotidiana degli abitanti dei villaggi africani: il cacciatore, il griot, il fabbro, il principe.

In Costa d'Avorio, secondo una tradizione tipica di tutta l'Africa sub-sahariana, i proverbi spesso concludono anche i racconti che gli anziani narrano ai ragazzi per trasmettere la cultura tradizionale.

Testimonianze

Durante il periodo della guerra, l'organizzazione Medici senza Frontiere ha inviato alcuni medici per sostenere la popolazione civile. Leggi la testimonianza di un volontario.

Leggi il racconto degli eventi successivi alle elezioni del novembre 2010 da parte di alcuni missionari italiani in Costa d'Avorio.

Personaggi

Lo scrittore Ahmadou Kourouma (1927-2003) è stato riconosciuto a livello mondiale come uno degli autori più importanti del Novecento africano. Leggi la scheda realizzata in occasione della sua morte.

 

Ahmadou Kourouma

 

I cantanti Tiken Jah Fakoly e Alpha Blondy sono tra gli artisti ivoriani più noti nel continente, non solo per la loro musica reggae, ma anche per l'impegno sociale e politico espresso attraverso i testi delle loro canzoni e i loro interventi pubblici.