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Ambienti naturali e questione ambientale

La desertificazione 

Il principale problema ambientale in Burkina Faso è la desertificazione, cioè il progressivo impoverimento delle terre, causato da fattori naturali (erosione idraulica e eoilica del suolo) e umani (eccessivo sfruttamento delle terre). La desertificazione è un problema che riguarda tutto il pianeta e per questa ragione è stata firmata una Convenzione internazionale di lotta alla desertificazione.

In Burkina Faso la desertificazione colpisce soprattutto le zone più fragili, nel nord del paese, rendendo sempre più difficili le attività agricole

Ambiente di savana (durante la stagione secca)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Burkina Faso è caratterizzato da un clima tropicale che vede l'alternarsi di due stagioni, quella delle piogge e quella secca.

 

Nella maggior parte del paese le precipitazioni sono complessivamente modeste e concentrate in pochi mesi: la zona sud-occidentale del paese è quella più umida, mentre quella nord-orientale, vicina al deserto del Sahara, è quella più secca. Le differenze nella quantità di piogge permettono di distinguere un clima più umido, chiamato sudanese, nel sud del paese e uno più secco, a nord, chiamato saheliano. Sahel è una parola di origine araba che significa "riva del mare" e che in alcuni paesi africani era utilizzata per indicare il Nord.

 

Ambiente di savana (durante la stagione delle piogge)

Le piogge, concentrate in pochi mesi, permettono lo svolgimento dell'attività agricola, ma a causa della loro intensità provocano talvolta pericolose alluvioni, come è accaduto nella capitale Ouagadougou nel settembre del 2009. Leggi il racconto di un volontario italiano a Ouagadougou.

Territori urbani

Ouagadougou: rondò delle Nazioni Unite (immagini dalla città)

Il Burkina Faso è un paese ancora in gran parte rurale, anche se la popolazione urbana è cresciuta molto rapidamente negli ultimi decenni.

Le due città principali sono Ouagadougou e Bobo Dioulasso

 

Ouagadougou

Ouaga 2000: "La Présidence", il nuovo palazzo presidenziale

La capitale del Burkina Faso è una città abbastanza recente, cresciuta di fatto solo dopo l'indipendenza del paese, nel 1960.Negli ultimi anni la città ha visto diversi progetti di rinnovamento urbano volti ad attrarre non solo attività turistiche, ma anche conferenze internazionali Il più noto e prestigioso quartiere costruito negli ultimi anni è "Ouaga 2000", dove sorgono residenze e alberghi di lusso, un centro congressi e la nuova residenza del Presidente Compaoré.

Alcune fotografie di Ouagadougou e Ouaga 2000

 

Negli ultimi anni si è sviluppata una positiva collaborazione tra il Comune di Ouagadougou e quello di Torino che ha dato luogo a diversi progetti di cooperazione sul territorio urbano.

 

Bobo Dioulasso

La città, nel sud-ovest del paese, non solo è il centro economico del paese, ma è anche un importante centro culturale.

Un interessante progetto di collaborazione in ambito culturale tra Burkina Faso e Italia è il Centro di formazione artistica e artigianale dell'Associazione Siraba.

Territori rurali

 

Il villaggio di Ta

nlili, nella Regione dell'Oubritenga, collabora da anni con diverse organizzazioni per migliorare il tenore di vita dei propri abitanti. Le iniziative sono state molteplici, ma uno degli aspetti più rilevanti è stato il sostegno all'agricoltura tradizionale che è valso all'Unione dei gruppi di Villaggio della zona di Tanlili (UNGVT), il premio Slow Food per la biodiversità. Leggi gli estratti del discorso del Presidente dell'UNGVT al momento del ritiro del premio.

 

Il caso del villaggio di Tanlili è stato anche presentato nel libro di Marina Forti, La signora di Narmada, edito da Feltrinelli. Leggi l' estratto.

 

Nelle aree rurali del Burkina Faso si trovano anche i siti di estrazione dell'oro, una delle poche risorse minerarie presenti nel paese. L'estrazione di questo metallo avviene in condizioni estremamente difficili.

Reti stradali e ferroviarie

In Burkina Faso l'unica linea ferroviaria funzionante è quella che collega la capitale Ouagadougou a Abidjan in Costa d'Avorio, costruita dai colonizzatori francesi. La linea ferroviaria è stata sospesa per diversi anni durante il periodo della guerra civile in Costa d'Avorio.

 

Negli anni Ottanta venne costruito un nuovo ramo ferroviario per collegare la capitale alle zone di produzione mineraria nel nord del paese. La linea ferroviaria venne costruita in parte con lavoro obbligatorio di operai, studenti e uomini politici (spesso dissidenti) e in parte grazie al lavoro volontario di molte persone impegnate per lo sviluppo del paese. La vicenda della costruzione di questa ferrovia è raccontata nel libro Chroniques du Burkina. La linea ferroviaria, dopo aver funzionato per alcuni anni, è stata chiusa perché troppo poco utiilizzata.

 

In tempi recenti si è tornato a parlare di un progetto di collegamento ferroviario tra il Niger e la Costa d'Avorio attraverso il Burkina Faso per facilitare il commercio dell'uranio.

Popoli

I Mossi sono l'etnia più numerosa in Burkina Faso, costituiscono oggi circa metà della popolazione e si trovano prevalentemente nel centro del paese (Plateau central). Nel racconto sulle origini del popolo Mossi svolge un ruolo di primo piano la principessa Yennega: leggi la sua storia.

 

I Bobo invece occupano la regione sud-occidentale del paese.

 

Nelle zone del Sahel si trovano più facilmente popoli nomadi come i Tuareg.

 

I Peul sono invece un'etnia nomade che si trova in tutta l'Africa occidentale.

 

 

 

In Burkina Faso, come in altre regioni dell'Africa occidentale, esiste la pratica della "parentela scherzosa", una tradizione che crea legami particolari tra le diverse etnie. Ecco la testimonianza di una cittadina burkinabé immigrata in Italia.

Diritti e cittadinanza

Il Presidente Compaoré

Il Burkina Faso è governato dal 1987 dal Presidente Blaise Compaoré.

 

Compaoré ha preso il potere a seguito di un colpo di stato che ha rovesciato il governo rivoluzionario di Thomas Sankara.

 

Giustizia e verità per Norbert Zongo

Nel paese sono presenti diversi giornali, anche molto critici nei confronti del Presidente e, in assenza di una forte opposizione politica, la stampa è diventata il principale luogo di espressione del dissenso. Nel 1998 il direttore del giornale di opposizione "L'Independent", Norbert Zongo, è stato assassinato mentre conduceva un'inchiesta che riguardava il fratello del Presidente. L'assassinio di Zongo ha dato luogo a un forte movimento della società civile per conoscere la verità e ottenere giustizia in merito a questo fatto.

Leggi la scheda sulla situazione dei diritti umani in Burkina Faso a cura dell'organizzazione internazionale Amnesty International.

L'esperienza rivoluzionaria aveva portato il Burkina Faso ha essere considerato uno dei paesi meno corrotti del continente e ancora adesso si trova piuttosto avanti nella speciale classifica stilata ogni anno da Transparency international. Negli ultimi anni, tuttavia, la corruzione si manifesta sempre di più anche nel "paese degli uomini integri".

Realtà economica e politica

La Politica

Il paese ha assunto il nome attuale (Paese degli uomini integri) con la rivoluzione del 1983, guidata dal capitano Thomas Sankara (v. foto). Il governo rivoluzionario è stato però rovesciato nel 1987 e da allora governa l'attuale Presidente Blaise Compaoré.

 

Dopo un periodo di transizione dalla giunta rivoluzionaria a un sistema politico presidenziale multipartitico, a partire dal 1992 si sono svolte diverse elezioni Presidenziali e legislative che hanno sempre visto una larga vittoria da parte del partito di governo, l'unico con sufficienti risorse economiche per controllare in modo diffuso il territorio. I partiti di opposizione, pure presenti, sono al momento molto divisi.

 

L'Economia

 

Secondo la classifica del reddito pro-capite, il paese è uno dei più poveri al mondo. Tuttavia, poiché la gran parte della popolazione vive di agricoltura di sussistenza tale indicatore risulta poco significativo e il benessere della popolazione dipende in larga parte dall'andamento annuale dei raccolti.

 

Raccolta e trasporto del cotone

Se l'agricoltura di di base è fondata su pochi cereali adatti ai climi asciutti come il miglio e il sorgo, l'economia ufficiale è invece trainata dal cotone. La produzione e l'esportazione del cotone tuttavia, dopo una grande crescita negli anni Novanta, hanno subito negli ultimi anni una grave crisi. Il governo ha risposto cercando di aumentare la produzione attraverso il cotone geneticamente modificato, più produttivo, ma controllato da poche grandi imprese internazionali. Una risposta più adatta al caso africano sembra essere il sostegno al cotone biologico, meno esposto alle crisi internazionali.

 

"Cotone sulla pelle. Sulle tracce dei nostri jeans" è il progetto realizzato dalla classe 3^A e 3^B della Scuola Secondaria di 1° grado "G. Marconi" dell'I.C. "Grazie Tavernelle" di Ancona durante la fase di sperimentazione di Atlante on-line (A.S. 2010-2011). Il video racconta il viaggio del cotone che si trasforma in un paio di jeans partendo dal Burkina Faso, uno dei principali produttori africani della fibra, passando per il Bangladesh, paese trasformatore, per arrivare negli Stati Uniti, paese distributore sul mercato mondiale. Guarda il video.

 

L'ingresso della sede del Fespaco

Il settore industriale non è molto sviluppato, mentre il commercio occupa una grande parte della popolazione. Il settore turistico è ancora limitato, ma in crescita, soprattutto in corrispondenza di grandi eventi come il Festival Panafricano del Cinema di Ouagadougou (Fespaco).

Monete e banconote

 

La moneta

del Burkina Faso, come in tutti i paesi dell'Unione Economica e Monetaria dell’Africa Occidentale (UEMOA), è il franco CFA

 

Il valore del franco CFA è legato direttamente all'euro e quindi dipende in buona misura dalle politiche monetarie decise in Europa. Oggi, a titolo indicativo, 100 CFA corrispondono a circa 0,15 euro e quindi 1 euro è uguale a 666 CFA.

Cibo, alimentazione e ricette

L'alimentazione nelle campagne

 

Polenta con sugo a base di gombo

Il piatto principale per gran parte degli abitanti del Burkina Faso è una polenta di miglio (sempre più frequentemente di mais) condita con varie salse che tra i mossi, l'etnia maggioritaria nel paese, prende il nome di to. La bevanda tradizionale che accompagna il to nei momenti di festa è il dolo, una birra a bassa gradazione ottenuta dalla fermentazione del sorgo rosso.

 

Un altro prodotto tipico dell'alimentazione tradizionale è il niebé, un fagiolo molto diffuso nel continente africano per la sua capacità di adattarsi a climi anche molto difficili.

 

Il sesamo è un prodotto molto utilizzato nella cucina tradizionale. L'Unione dei contadini del villaggio di Tanlili, nella regione di Oubritenga, è attiva nella produzione del sesamo e membro di Terra Madre, la rete che "riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo". Leggi la scheda.

 

Mangiare in città

Un panificio

Negli ultimi anni, soprattutto in città, si stanno affermando anche altri cereali come il riso e i frumento (pasta e pane).

 

Tra i prodotti tipici del Burkina Faso vi è certamente il pollo, perlopiù arrostito, e la faraona che vengono trasportati ogni giorno e con ogni mezzo dai villaggi vicini alla città e poi cotti e venduti nelle migliaia di banchetti ambulanti nelle vie della capitale.

"Brochettes", gli spiedini di carne

 

Case e insediamenti umani

Abitazioni lobi (sud-ovest del paese). Le case dei lobi sono chiamate "sukala" (in lingua mandinga): sono costruzioni d’argilla dalla forma rettangolare con spesse mura di strati sovrapposti che danno l’idea di una fortezza in miniatura

 

Villaggio tradizionale mossi

I villaggi mossi si compongono di zaka (abitazioni familiari plurime, con piccolo orto giardino) distanti alcune decine di metri l’una dall’altra. Una zaka è un insieme di capanne più o meno numerose a seconda dell’importanza della famiglia

 

Granai

Le abitazioni tradizionali hanno una forma circolare e sono costruite in terra cruda cotta al sole (mattoni di banco), con il tetto in paglia, di forma conica. Nei villaggi, tuttavia, si trovano sempre più spesso abitazioni di forma rettangolare coperte da tetti in lamiera, più resistenti, ma decisamente più calde durante la stagione secca

 

Tiebelé, case dipinte

Tra gli esempi più importanti di architettura tradizionale vi è il piccolo villaggio di Tiebelé, nella regione abitata dall'etnia Gourounsi, nel sud del paese

 

 

 

 

Stazione ferroviaria di Bobo-Dioulasso

Bobo Dioulasso, seconda città per numero di abitanti ed importanza politico-economica, vanta qualche importante edificio di stile coloniale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Arte tradizionale e moderna

Maschera "wan-zega" mossi (Boulsa)

Maschera di antilope "wan-wid-pelego"

Ogni etnia ha sviluppato nel corso dei secoli una specifica arte tradizionale.

 

Tra i mossi, l'etnia più numerosa, si trovano grandi maschere di antilope, dipinte di rosso e bianco; anche tra i Bobo si trovano maschere caratteristiche dal tratto animalesco, ma dipinte a strisce nere, bianche e rosse. I Lobi, nel sud del paese, intagliano nel legno statue, bastoni e altri oggetti, formando feticci a protezione della famiglia

 

Il cinema 

Il cinema è forse l'espressione artistica più sviluppata nel paese. Ogni due anni si svolge nella capitale Ouagadougou il FESPACO, Festival Panafricano del Cinema e della televisione di Ouagadougou. Il festival, che ha origine nel 1969, è stato rilanciato con forza a partire dal 1983 con il Presidente Thomas Sankara ed è oggi l'evento cinematografico più importante del continente.

Questa importante tradizione cinematografica ha prodotto importanti registi, riconosciuti a livello internazionale,come Gaston Kaboré, Idrissa Ouedraogo e Dani Kouyate. In particolare Idrissa Ouedraogo ha partecipato al film collettivo dedicato agli eventi dell'11 settembre 2001.

Sede del FESPACO

 

 

 

La moschea principale di Bani

Le moschee di Bani

Un'importante espressione artistica è rappresentata dalle moschee di Bani, nel nord del paese. Costruite integralmente in terra cruda, sono state costruite su sette colline, tra il 1982 e il 1992 e vengono periodicamente restaurate affinché possano durare nel tempo .

 

Mercatini di oggetti d'arte

In città

In città si possono trovare tanti luoghi dove vengono venuti oggetti d'arte tradizionale, non sempre autentici.

 

 

Un luogo interessante dove si incontrano arte contemporanea, recupero di materiali e finalità sociali è il Centre Lukare. Il centro è inserito in un circuito di distribuzione equo-solidale dedicato ai giovani artisti dei paesi del Sud e avviato da un'organizzazione svizzera, il CADA.

 

SIAO è il salone internazionale dell'artigianato di Ouagadougou. La manifestazione, istituita nel 1988, è una biennale che richiama numerosi artisti ed artigiani di diversi Paesi, in particolare africani (guarda la galleria multimediale)

 

 

 

Musiche e danze

George Ouedraogo 

E' considerato il cantante nazionale. Insieme a Jimmy Hyacinthe ha fondato il gruppo Bozambo

Danza Warba

Warba è un'antica danza dell'etnia mossi rappresentata durante i funerali e le investiture dei re (guarda alucune immagini e video)

 

Liwaga è una danza tipica dell’etnia Yadega, diffusa nel nord-est del Burkina Faso, caratterizzata dal movimento sincronizzato dei piedi, del bacino e delle mani

 

Yeelen 

E' un gruppo musicale di giovani artisti, molto amato nel paese e a livello internazionale. I testi delle canzoni sono politicamente impegnati e militanti. Ascolta la loro canzone "Mr le Maire", dedicata al sindaco della città di Ouagadougou, Simone Compaoré

Bobo Dioulasso, la seconda città del Burkina Faso, è nota per i suonatori di percussioni, in particolare lo djembé. Tra le associazioni più attive nella promozione della musica si può citare Siraba, nata a Bobo Dioulasso da una collaborazione tra organizzazioni italiane e burkinabé.

 

Entrata del Reemdoogo

A Ouagadougou si svolgono diversi concerti e festival musicali, spesso ospitati nel giardino della musica (Reemdoogo) o alla Casa del Popolo. Tra i più noti il festival jazz e quello di musica reggae

 

Un festival importante è anche il Kora Awards, dove si trovano i migliori suonatori della kora, lo strumento tradizionale di questa regione dell'Africa

 

Bendré (tamburo-calebasse). Strumento utilizzato nelle corti mossi per ritmare i momenti ufficiali

Il Museo della Musica di Ouagadougou è un interessante esempio del patrimonio musicale e strumentale del Burkina Faso. Sono esposti 163 strumenti musicali suddivisi nelle quattro grandi famiglie strumentali: membranofoni, cordofoni, aerofoni, iodiofoni

Balafon dell'etnia lobi

Giochi e attività ludiche

Tavoliere da wari

Uno dei giochi più diffusi in Burkina Faso è il wari, chiamato anche "gioco della semina", un gioco della famiglia dei mancala, diffusissima in tutto il continente africano.

 

Gli sport

La nazionale di calcio. I giocatori sono detti "Etalons" (stalloni) in onore del cavallo della leggendaria principessa Yennenga

Tra gli sport, in Burkina Faso è molto popolare il calcio, anche se la nazionale del paese non ha mai ottenuto risultati importanti.

 

Tour du Faso

Da segnalare invece il grande rilievo che ha il ciclismo, con numerosi atleti significativi e un'importante corsa a tappe annuale, il Tour du Faso, che vede la partecipazione di ciclisti da tutto il mondo.

Feste e riti religiosi

La Festa nazionale cade l'11 dicembre, giorno in cui, nel 1958, l'Alto Volta (il nome del paese fino al 1983) ottenne dalla Francia di poter autogovernarsi

 

La cerimonia tradizionale più nota in Burkina Faso, ormai meta per molti turisti, è la partenza del Morho Naba, il capo di tutti i mossi, l'etnia principale del paese.

Scuola ed educazione

Università 

Nel paese esistono tre università: nella capitale Ouagadougou, a Bobo-Dioulasso e a Koudougou

Ora di matematica

L'istruzione è obbligatoria tra i 7 ed i 13 anni

 

L'istruzione in Burkina Faso è una delle più importanti scommesse per le politiche governative. Nonstante i passi in avanti compiuti, i risultati restano ancora insufficienti: abbandono precoce della scuola, analfabetismo dei genitori, insufficiente numero di scuole, istituti e insegnanti

 

Liceo in zona rurale (Zorgho)

Nelle zone rurali questi fattori sono amplificati dal fatto che la scuola non sempre è alla portata delle famiglie (tasse elevate), molto spesso gli alunni devono percorrere molti chilometri per raggiungere la scuola, l'istruzione primaria viene impartita in francese, lingua non sempre parlata dai genitori, le classi sono sovraccariche (anche oltre il centinaio di allunni), la mancanza di materiali scolastici non facilita nè l'insegnamento nè l'apprendimento

 

In questi ultimi anni, molte scuole hanno optato per l'utilizzo della lingua madre nei primi anni della scuola primaria e ad una successiva introduzione progressiva della lingua francese

 

Giovani venditori ambulanti

Molti bambini e bambine contribuiscono alla conduzione e al sostentamento della casa. Il lavoro minorile lavoro minorile viene considerato un impiego fisiologico e naturale viste le condizioni economiche generali. Non è quindi percepito come un problema e anzi viene visto come un canale attraverso il quale socializzare ed apprendere. Questa concezione nasce nelle zone rurali, ma ha raggiunto anche le aree urbane per effetto della crisi economica generalizzata ed delle migrazioni di molti bambini e bambine che cercano lavoro nelle città

Fiabe e racconti

Yennega

La storia del popolamento mossi nell'attuale Burkina Faso e la nascita dell'antico impero mossi pre-coloniale è legata all'epopea di una principessa, Yennega

 

L'albero è il protagonista di molte fiabe africane. In particolare, l'albero del karitè è il protagonista della storia "Una bambina di burro"

Testimonianze

 

Cleophas Adrien Dioma è nato in Burkina Faso, ma vive ormai da anni in Italia e collabora con la rivista Internazionale e altre testate giornalistiche. Leggi il racconto della sua storia di immigrazione e la cronaca del suo ritorno alla sua città natale, Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso.

 

Il racconto di un viaggio in Burkina Faso, il "paese degli uomini integri".

 

Cristina Daniele ha 29 anni, gli ultimi tre trascorsi in Africa con la Lvia (Associazione internazionale volontari laici) in progetti di lotta alla povertà e tutela ambientale; quest'anno ha vinto il Premio del Volontariato Internazionale, conferitole dalla Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontari (Focsiv). Leggi il racconto delle sue motivazioni di volontaria per lo sviluppo.

Personaggi

Thomas Sankara

Tra i personaggi più amati nel paese vi è certamente l'ex Presidente Thomas Sankara.

 

Il personaggio di maggior rilievo internazionale è stato probabilmente Joseph-Ki Zerbo (1922-2006), autore di un'importante Storia dell'Africa nera, pubblicata in Italia da Einaudi. Leggi la scheda

 

George Ouedraogo è considerato il cantante nazionale. Insieme a Jimmy Hyacinthe ha fondato il gruppo Bozambo

 

Odile Sankara, sorella dell'ex Presidente, è un'attrice e insegnate di teatro riconosciuta a livello internazionale. Leggi un'intervista apparsa sul mensile Nigrizia.