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Paesi | Africa | Africa meridionale | Lesotho

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Maseru
Area del Paese in chilometri quadrati: 30350
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 65
Forma di governo: Monarchia costituzionale parlamentare
Data dell'indipendenza: 4 Ottobre 1966
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Loti

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio del Lesotho corrisponde alla sezione più elevata dell'Africa australe, occupando una vasta porzione dei Monti dei Draghi , la fascia montuosa che orla a sud-est il continente. In particolare il Lesotho centrale e orientale presenta una serie di altopiani, elevati in media 2.000-3.000 m, costituiti da potenti strutture basaltiche, la cui origine risale alla fine del Triassico e che sovrastano i più antichi strati di arenarie; si formarono quando grandi fratture si aprirono nella regione, in rapporto a quei vastissimi fenomeni tettonici che interessarono tutta l'Africa orientale, proseguendo altrove nel Cenozoico. Morfologicamente le montagne del Lesotho non sono molto aspre; mostrano lunghe dorsali, divise dai profondi solchi dei fiumi tributari dell'Orange e culminanti nel Thabana Ntlenyana (3.482 m), nello Champagne Castle (3.375 m) e nel Mont-aux-Sources (3.298 m), nel gruppo dei Monti Maluti. La sezione occidentale del Lesotho corrisponde a un pianoro meno elevato (media 1.500-1.600 m), dal profilo dolce e arrotondato, che dal pedemonte dei Monti dei Draghi scende alla valle del fiume Caledon.

Clima e flora. L'altitudine, il diaframma montuoso dei Monti dei Draghi e il vario influsso delle masse d'aria monsoniche calde e umide provenienti da nord-est influenzano il clima del Lesotho che nel complesso è piuttosto asciutto, con forti escursioni termiche. Le precipitazioni si concentrano nei mesi da ottobre ad aprile (estate australe), quando le masse d'aria monsoniche sono attratte dalle depressioni che si formano sul deserto del Kalahari ; superano i 1.200 mm annui sui più esposti versanti orientali dei Monti dei Draghi, mentre all'interno si aggirano sui 600-700 mm. Le temperature risentono naturalmente soprattutto delle variazioni altimetriche; sono sui 9-10 °C (media annua), ma durante i mesi più freddi si abbassano sovente sotto lo zero; frequenti sono le precipitazioni nevose. La vegetazione è povera, con praterie e macchie arboree, queste ultime presenti sui fianchi montuosi più irrorati; tutto il manto vegetale è stato però profondamente trasformato dall'uomo e ovunque i terreni sono soggetti all'erosione per effetto del loro prolungato e irrazionale sfruttamento.

Idrografia. Dal punto di vista idrografico il Lesotho tributa interamente all'Oceano Atlantico tramite l'Orange; il fiume, nato dal Mont-aux-Sources, attraversa tutto il Paese con andamento generale da nord-est a sud-ovest, via via arricchito dall'apporto di numerosi affluenti, quali il Senqunya e il Kornet; scende all'Orange anche il Caledon, che forma per un buon tratto il confine occidentale del Lesotho.

Ambiente umano

Testo completo:

Originariamente abitato da popolazioni di Khoisanidi, Boscimani e Ottentotti, il territorio del Lesotho fu stabilmente occupato dal gruppo bantu dei Basotho, probabilmente nel XVIII secolo. La popolazione, la cui densità ha un valore molto alto per un Paese africano, è eccessiva rispetto alle possibilità offerte dal Lesotho, per cui esiste una massiccia emigrazione: al censimento del 1976, su complessivi 1.217.000 abitanti, ben 153.000 vivevano nella Repubblica Sudafricana, in genere occupati nelle miniere del Transvaal e dell'Orange; secondo una stima del 1991, su una popolazione di 1.806.000 abitanti, 165.000 lavoravano all'estero. Per contro, dati gli scarsi interessi che il territorio offre ai fini dello sfruttamento economico, poco più di un migliaio sono gli Europei; tra i Bantu si ha invece una discreta minoranza (15%) di Zulu. Quasi tutta la popolazione vive nei villaggi, con al centro il kraal , il recinto per il bestiame: forma d'insediamento tipica, legata a un'economia agricolo-pastorale. La fascia occidentale del Paese è la più densamente popolata, ospitando i centri più grossi, come Mafeteng, Leribe ecc., e la capitale Maseru, cittadina commerciale favorita dal collegamento alla rete ferroviaria sudafricana.

Aspetti economici

Testo completo:

Il Lesotho è un Paese poverissimo, le cui sorti dipendono in modo pressoché totale dalla Repubblica Sudafricana che, oltre ad assicurare cospicui aiuti finanziari, offre possibilità di lavoro come minatori a un elevato numero di immigrati dal Lesotho. L'economia è basata sull'agricoltura e sull'allevamento del bestiame, che forniscono buona parte del prodotto nazionale e che occupano gran parte della popolazione attiva.

Agricoltura e allevamento. L'arativo interessa circa il 10,5% della superficie territoriale, mentre quasi il 66% è costituito da prati e pascoli permanenti: sono questi il supporto della maggior ricchezza del Paese, il patrimonio zootecnico, ma il sovraccarico pastorale pone seri problemi per l'elevata erosione e la degradazione dei suoli che inevitabilmente determina. Principali prodotti agricoli sono il mais e il frumento, seguiti da altri cereali, come l'orzo e il sorgo, e da alcuni ortaggi e legumi; le produzioni sono però del tutto insufficienti al fabbisogno locale. La produzione agricola ha segnato una grave caduta dopo la tremenda siccità del 1982-83 che ha distrutto circa l'80% dei terreni coltivati a cereali e a ortaggi, tanto che venne dichiarato lo stato di emergenza nazionale alimentare. Soltanto negli ultimi anni, grazie a un piano rurale finanziato dall'estero, si comincia a notare qualche miglioramento. Quanto all'allevamento prevalgono gli ovini e i caprini, ma abbastanza numerosi sono anche i bovini e i cavalli, questi ultimi largamente impiegati come mezzi di trasporto.

Risorse minerarie e industria. Le attività minerarie sono limitate allo sfruttamento dei non ingenti giacimenti diamantiferi, benché siano in corso ulteriori ricerche minerarie. L'industria è pressoché assente; il settore manifatturiero, al servizio del modestissimo consumo interno, ha tuttavia ricevuto un certo impulso dall'ente di Stato Lesotho National Development Corporation , grazie al quale sono stati realizzati alcuni laboratori per il taglio dei diamanti, piccoli complessi chimici, mobilifici, concerie. Il potenziale idrico del Paese (è prevista la costruzione di dighe e di centrali idroe lettriche) dovrebbe diventare un'importante risorsa tanto da far ipotizzare l'esportazione di acqua ed energia elettrica alla Repubblica Sudafricana e l'autosufficienza energetica del Paese.

Comunicazioni e commercio. L'aspra morfologia del territorio rende particolarmente disagevoli le comunicazioni; la rete stradale si sviluppa per circa 5.300 km, solo in parte percorribili tutto l'anno; mancano le ferrovie eccetto il breve tronco (2 km) che unisce Maseru con Marseilles, sulla linea Bloemfontein-Natal (Repubblica Sudafricana). La capitale è sede di un modesto aeroporto; all'interno del Paese i servizi aerei sono svolti dalla Air Lesotho La bilancia commerciale presenta un costante deficit: le esportazioni sono costituite da lana e diamanti, le importazioni da generi alimentari, manufatti, macchinari e mezzi di trasporto.

Storia

Testo completo:

Cronologia 

Per una cronologia storica aggiornata del Lesotho, vedi la sezione Cronologia dell'Atlante di Nigrizia.

Le origini dello Stato attuale risalgono agli inizi del sec. XIX quando Moshoeshoe, un capo ngoni, raggruppò in questa zona, naturalmente ben difesa, i resti di tribù bantu minacciate dalla pressione degli zulu. Verso la metà del secolo, consigliato da missionari protestanti francesi, Moshoeshoe si pose sotto la protezione britannica per sfuggire alla minaccia di un'invasione da parte dei boeri. Costituito in protettorato nel 1868 il Lesotho, allora Basutoland, fu annesso alla Colonia del Capo dal 1871 al 1884 quando tornò alle dipendenze della Gran Bretagna e in tale posizione rimase fino al 1966 quando ottenne la piena sovranità (nel 1965 aveva ottenuto l'autonomia interna). Il Paese, retto a regime monarchico costituzionale, ebbe nel re Moshoeshoe II e nel primo ministro Leabua Jonathan le due massime autorità. Jonathan praticò una politica simile a quella del Sudafrica, attuando repressioni contro i rifugiati politici di là provenienti, ed entrò in conflitto con il re che già dal dicembre 1966 fu costretto al domicilio coatto a palazzo e venne privato di molti dei suoi compiti. Sconfitto alle elezioni del 1970, il primo ministro annullò le elezioni, sospese la Costituzione e costrinse il re all'esilio fino al dicembre dello stesso anno. Richiamato in patria il re per volontà popolare, il suo potere restò tuttavia puramente simbolico. Soltanto nel 1973 fu abolito lo stato di emergenza, mentre i frequenti fermenti interni degli anni successivi venivano duramente repressi dal primo ministro Jonathan. A partire dal 1980 il Lesotho venne accusato dal vicino Sudafrica di offrire asilo ai militanti neri dell'ANC (African National Congress), movimento per l'emancipazione dei neri e contro la segregazione razziale: Pretoria sospese, perciò, gli scambi commerciali con Maseru, mettendo in difficoltà la già vacillante economia del piccolo regno africano. Nel gennaio 1986 il vecchio Jonathan venne rovesciato dal generale Justin Lekhanya, capo di una forza paramilitare di 1500 uomini. Ispiratore del golpe fu il re Moshoeshoe II, contrario alla politica di allontanamento dal Sudafrica perseguita dal precedente governo. La Costituzione venne sospesa, vennero banditi i partiti politici e, anche in seguito all'espulsione di rifugiati appartenenti all'ANC, i rapporti con il vicino Stato presto si normalizzarono. Nel 1990 si manifestarono segni di instabilità ai vertici del potere: rimpasti governativi e la sospensione delle facoltà del sovrano in campo esecutivo e legislativo (passate al Consiglio militare), nonché la deposizione di Moshoeshoe II in favore di suo figlio Letsie III segnarono un netto deterioramento dei rapporti politici; l'elezione di una nuova Assemblea Costituente non portò nessun miglioramento. Il 30 aprile 1991 il colonnello E. Phisoana Ramaema, membro del Consiglio militare, attuò un nuovo colpo di stato, destituendo Lekhanya. Contestualmente allo sviluppo del processo di distensione che nella vicina Repubblica portava allo smantellamento dell'apartheid, Ramaema, avviò una fase di normalizzazione del Lesotho fissando libere elezioni per il marzo 1993. Il serrato confronto tra il Partito del Congresso Basotho (BCP) e il Partito Nazionale Basotho (BNP), sostenuto dai militari, si risolse a vantaggio del primo (marzo 1993) che conquistò una larga maggioranza. Il nuovo governo presieduto da Ntsu Mokhehle era, però, inviso ai militari, che ne ostacolarono l'attività tentando in più occasioni di organizzare nuovi colpi di stato in uno dei quali perse la vita anche il vice primo ministro (aprile 1994). Cogliendo al volo l'occasione di un'evidente instabilità, Letsie III rimosse lo scomodo premier e sciolse il Parlamento (agosto), ma dovette ben presto ritornare sui suoi passi e reintegrare N. Mokhehle per la mobilitazione interna e le pressioni del Sudafrica. Il tentato colpo di forza costò caro al sovrano, che perdette il trono nuovamente occupato dal padre Moshoeshoe II (gennaio 1995). Ma il segnale che una piena normalizzazione della vita politica era ancora lontana giunse dopo appena un anno, quando Moshoeshoe II perse la vita in un misterioso incidente automobilistico e il figlio si reinsediò come successivo monarca del Paese. Altri segnali di instabilità si manifestarono nel 1998: i risultati delle elezioni politiche, vinte dal Partito del Congresso Democratico Lesotho (LCD) che pose a capo del governo il leader Pakalitha Mosisili (successore di Mokhehle), vennero violentemente contestati dall'opposizione e da alcuni ufficiali dell'esercito che denunciarono la presenza di brogli. Il governo sentendo di perdere il controllo del Paese chiese l'intervento dei membri della SADC e truppe, sopratutto sudafricane, invasero il regno incontrando una strenua opposizione. In un clima di profonda incertezza si raggiunse un accordo per la convocazione di nuove elezioni, più volte rinviate, che finalmente nel maggio 2002 si svolsero senza contestazioni e riconfermarono la maggioranza dei seggi al LCD, il partito di Mosisili che ottenne il secondo mandato come primo ministro. Dopo cinque anni di relativa tranquillità le elezioni del 2007, che hanno visto Mosisili e l'LCD riconfermato alla guida del Paese, hanno però di nuovo suscitato le proteste dell'opposizione che ne ha contestato il risultato.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 2171318
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 27,57
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Sotho 99,7%, europei, asiatici e altri 0,3%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Sesotho, inglese (ufficiale), zulu, xhosa

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Religioni:

Cristiani 80%, animisti 20%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,00
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 28,52
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 16,67

Media dell'area geografica: 13.607999992371 (su un totale di 5 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 58,60
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 70,50
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Numero medio di figli per donna: 3,37
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Rapporto tra i sessi: 96,64
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 20,26
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 46,46
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 45,18

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 158

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 2,49
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 1.282,56
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 9
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 18
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per le armi e l'esercito : 4
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 791,88
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -19998
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 43

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 92
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 97
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 81
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 85
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 40
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 25
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 29

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 98
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 86
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 76
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 71
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Percentuale delle ragazze iscritte alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 36
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Percentuale dei ragazzi iscritti alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutti gli altri non vanno a scuola): 22

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,76
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 56,17
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 4,22

Trasporti

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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