esplora

Paesi | Africa | Africa centrale | Guinea Equatoriale

Ambienti naturali e questione ambientale

Il clima del paese è tipicamente equatoriale: temperature elevate e stabili, piogge intense e frequenti.

Il territorio comprende una parte continentale e alcune isole di origine vulcanica, la principale delle quali, Bioko, ospita anche la capitale Malabo.

Sull'isola di Bioko si trova anche l'unico vulcano attivo della Guinea equatoriale: il Santa Isabel.

Il gas flaring 

Tra i danni ambientali della produzione di petrolio c'è ad esempio il Gas flaring, ovvero la pratica di bruciare i gas risultanti dall'attività di estrazione. Per questo la Guinea equatoriale, che ha visto crescere rapidamente la pratica del Gas flaring negli ultimi anni, ha sottoscritto, insieme ad altri 9 paesi, il Ggfr, l'accordo Globale per la Riduzione del Gas Flaring promosso dalla Banca Mondiale a partire dal 2002.

La situazione complessiva della Guinea equatoriale è cambiata radicalmente quando negli anni Novanta sono stati scoperti importanti giacimenti di petrolio nei fondali oceanici del paese. La produzione di petrolio ha portato molto denaro nelle casse dello stato anche se si tratta sempre di un'attività ad alto impatto ambientale.

La principale risorsa ambientale di questo piuccolo stato costiero è la foresta pluviale che occupa la maggior parte del territorio del paese. La foresta tuttavia è minacciata dal taglio, spesso illegale, di alberi destinati al commercio internazionale di legname.

Flora, fauna e attività umane

Flora

La Guinea equatoriale possiede uno straordinario patrimonio ambientale dato in primo luogo dalla foresta pluviale e dalla straordinaria varietà di specie animali e vegetali riscontrabili al suo interno. La foresta e la sua biodiversità sono però minacciate dall'attività umana e soprattutto dal disboscamento destinato al commercio internazionale di legname.

La Guinea equatoriale ha ufficializzzato il proprio sistema di aree naturali protette solo a partire dalla fine degli anni Ottanta.

 

Fauna

In Guinea equatoriale sono presenti circa 3000 gorilla a loro volta minacciati dalla caccia e dalla scomparsa del proprio habitat.

Scimpanzé

Tra le specie presenti e minacciate dall'azione umana si trova anche lo scimpanzé, insieme al gorilla oggetto di studio e di tutela da parte del Jane Goodal Institut, l'istituto di ricerca fondato dalla celebre etologa britannica Jane Goodal.

Territori urbani

La Guinea Equatoriale è uno stato piccolo, che conta solo 600.000 abitanti. I centri urbani di rilievo sono dunque pochi e con una popolazione decisamente più limitata rispetto alle grandi città africane.

Malabo

Sebbene non sia la città più grande, la capitale Malabo è il centro più rilevante, sia dal punto di vista amministrativo che economico, soprattutto dopo la scoperta del petrolio al largo dell'isola di Bioko, avvenuta negli anni Novanta. Le risorse economiche derivanti dal petrolio e gli investimenti esteri hanno portato a un rinnovamento del centro della città che fino a qualche anno fa era molto degradato, come spesso accade in Africa.

La ristrutturazione delle parti centrali ha però beneficiato in modo molto limitato i settori più poveri della popolazione che vivono ancora in quartieri precari.

Malabo è anche una meta turistica, non solo per le strutture ricettive presenti, ma anche per il patrimonio architettonico di stile coloniale che si può ancora ritrovare per le vie della città..

La seconda città dell'isola di Bioko è Luba, anch'essa meta turistica.

Prima città per dimensioni e centro economico di primo piano, Bata è anche una destinazione turistica, soprattutto per le sue spiagge e per il turismo balneare. Anche Bata ha beneficiato della recente ricchezza del paese, costruendo ad esempio un nuovo lussuoso palazzo congressi.

Territori rurali

Estrazione di petrolio

La gran parte delle ricchezze affluite nel paese a seguito della scoperta dei giacimenti di petrolio sono rimaste concentrate in poche mani, prevalentemente nei principali centri urbani di Malabo e Bata. Per questa ragione, nonostante la Guinea equatoriale sia il paese africano con il reddito medio più alto, le aree rurali fanno registrare ancora tassi di sviluppo molto bassi.

La forte crescita economica e la rigidità del regime politico hanno allontanato molte organizzazioni di solidarietà internazionale che supportano le popolazioni rurali più povere. Tra quelle che ancora conservano un legame con il paese c'è l'Organismo Sardo di volontariato Internazionale Cristiano (OSVIC), che ha lavorato in Guinea equatoriale e in particolare nel settore della formazione.

Nelle foreste della Guinea equatoriale, al confine con il Camerun, vivono popolazioni seminomadi di pigmei Bakola e Bagyeli. Guarda alcune immagini dell'ambiente naturale in cui vivono e leggi alcune schede sulle loro attività quotidiane.

Popoli

La Guinea equatoriale, come tutta l'area centrale dell'Africa è abitata essenzialmente da popolazioni appartenenti al gruppo etno-linguistico bantu.

In particolare in Guinea equatoriale sono nettamente maggioritari gli appartenenti all'etnia fang, una delle più numerose di tutta l'Africa centrale.

Originari dell'isola di Bioko, i Bubi (o Bube), hanno perso il controllo dell'isola a seguito dell'occupazione da parte delle popolazioni fang. Ancora oggi esiste un movimento costruito su base etnica che rivendica l'autodeterminazione degli abitanti originari dell'isola rispetto al governo della Guinea equatoriale.

Nelle foreste dell'interno si trovano invece popolazioni pigmee seminomadi. In particolare, al confine con il Camerun, si trovano i pigmei dei gruppi Bakola e Bagyeli.

La vita dei pigmei è costantemente minacciata sia dalle difficili relazioni con le popolazioni stanziali bantu, sia dalla progressiva riduzione del contesto ambientale di foresta nel quale i pigmei vivono.

Diritti e cittadinanza

La Guinea equatoriale è di fatto governata in modo dittatoriale fin dall'inizio della sua storia come stato indipendente, dapprima con la presidenza di Francisco Macías Nguema (1968-1979) e poi con il regime di suo nipote Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, attuale Presidente del paese, considerato un dei peggiori dittatori del mondo.

Secondo il rapporto annuale dell'organizzazione Amnesty International, in Guinea equatoriale si continuano a verificare arresti arbitrari seguiti da maltrattamenti e torture, soprattutto nei confronti dell'opposizione politica al regime.

La repressione politica è accompagnata da un'analoga pressione nei confronti dei mezzi di informazione. Leggi le notizie sulla Guinea equatoriale dell'associazione per la libertà di stampa Reporter Senza Frontiere.

La crescita economica seguita alla scoperta dei giacimenti di petrolio ha rafforzato il regime, indebolendo i rappresentanti dell'opposizione, spesso rifugiati in altri paesi.

L'assenza di una reale vita democratica è anche alla radice dei ripetuti tentativi di colpo di stato che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni.

Realtà economica e politica

Politica

La Guinea equatoriale è stato uno dei pochi territori africani controllato dagli spagnoli. La colonizzazione spagnola si è conclusa solo nel 1968 con il riconoscimento dell'indipendenza del paese.

Teodoro Obiang Nguema Mbasogo

L'indipendenza non ha però coinciso con un reale miglioramento della vita politica del paese perché già nel 1972 il Presidente eletto Francisco Macías Nguema si dichiarò Presidente a vita e nel 1979 venne deposto dal nipote Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, attuale Presidente del paese.

Attualmente i principali movimenti di opposizione vengono perseguiti dal governo centrale a alcuni esponenti hanno trovato rifugio all'estero.

L'evoluzione politica del paese è dunque legata strettamente alle vicende personali del Presidente, ormai anziano e secondo voci insistenti, malato da tempo. Il successore designato è il figlio Teodorin, personaggio assai discusso che vive tra la Guinea e gli Stati Uniti, dove però è accusato di traffico illecito di denaro.

 

Economia

Per lungo tempo l'econmia della Guinea equatoriale si è fondata sulla produzione di cacao destinato all'esportazione. Le piantagioni di cacao vennero avviate sull'isola di Bioko già dal XVII secolo.

Accanto a questa attività agricola era importante anche l'esportazione di legname pregiato, con gravi conseguenze ambientali.

Dalla metà degli anni Novanta è iniziato lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi individuati sul fondale atlantico e questo ha radicamente cambiato l'economia del paese che oggi è lo stato africano con il più alto reddito pro-capite.

La dipendenza dal petrolio però non solo rende l'economia del paese estremamente fragile, ma rischia di compromettere gravemente l'economia del paese, secondo quella che alcuni analisti hanno definito la "sindrome olandese".

Storicamente la Guinea equatoriale intratteneva relazioni commerciali soprattutto con i paesi europei e ancora oggi il petrolio del paese è una risorsa strategica per l'Europa.

In tempi recenti tuttavia i rapporti con gli stati europei si sono raffreddati e si sono fatti più intensi quelli con la Repubblica Popolare Cinese.

Monete e banconote

La Guinea equatoriale fa parte della Comunità Ecomomica e Monetaria dell'Africa Centrale (CEMAC) e pertanto ha come moneta ufficiale il Franco CFA.

Il valore del franco CFA, dapprima legato al franco francese, dal 1999 è ancorato a quello dell'euro secondo un cambio di 1 euro= 665,96 FCFA

Fino al 1985 la Guinea equatoriale adottava come moneta l'Ekwele che a sua volta aveva sostituito nel 1975 la peseta guineana.

Cibo, alimentazione e ricette

Patata dolce

La base dell'alimentazione, come in tutti i paesi della regione, è costituita da tuberi come la manioca e la patata dolce o le banane plantain. Questi prodotti vengono consumati in varie modalità, ma soprattutto bolliti a pezzi o trasformati in una sorta di purè che accompagna piatti di carne, pesce o verdure con le relative salse.

Come in tutti i paesi dell'Africa tropicale, anche in Guinea equatoriale la "carne di foresta" - in inglese "bushmeat", in francese "viande de brousse" - è parte integrante dell'alimentazione tradizionale. Si tratta della carne degli animali selvatici che popolano la foresta pluviale, come scimmie, roditori, uccelli.

Il consumo di questo tipo di carne, soprattutto in un contesto di aumento demografico e indebolimento della popolazione animale, rischia di contribuire all'estinzione di alcune specie animali come lo scimpanzè o il gorilla. Il fenomeno però ha recentemente assunto un maggiore rilievo anche perché la carne di foresta è sempre più destinata anche al mercato occidentale.

Case e insediamenti umani

Capanne Bakola, fonte: www.pygmies.org

Nelle aree forestali al confine con il Camerun sono presenti popolazioni pigmee seminomadi del gruppo Bakola e Bagyeli. Guarda le immagini e leggi le schede sugli accampamenti e sui villaggi Bakola.

Come in gran parte delle città africane, anche nelle periferie della capitale della Guinea equatoriale si manifestano gravi problemi socio-abitativi. Le popolazioni immigrate dalle aree rurali in cerca di lavoro si insediano in abitazioni precarie all'interno di quartieri informali.

Le autorità comunali sono impegnate in un profondo rinnovamento del centro città, grazie alle entrate derivanti dalla vendita di petrolio, ma hanno finora investito poco nelle aree periferiche. I provvedimenti adottati sono stati essenzialmente di tipo repressivo, volti a rimuovere con la forza i quartieri degradati.

 

Arte tradizionale e moderna

Maschera Fang

Opera di Amedeo Modigliani

I fang sono tra le etnie più note per la loro produzione artistica, particolarmente per quanto riguarda le maschere tradizionali.

Le maschere fang hanno costituito una fondamentale fonte di ispirazione per importanti artisti europei del XX secolo come Picasso, Matisse o Modigliani.

Tra i fang è diffusa anche la cultura dei feticci che si trova in tutto il golfo di Guinea. Le piccole statue, utilizzate a fini rituali, vengono trafitte da chiodi o altri oggetti acuminati per attivare il loro potere magico.

Musiche e danze

Musica tradizionale

Le popolazioni fang hanno sviluppato un'importante cultura musicale. Tra gli strumenti tradizionali sono particolarmente note le arpe che costituiscono anche oggetti artistici di notevole pregio.

I pigmei Bakola, presenti in Guinea equatoriale e in Camerun, presentano una cultura molto differente dalle popolazioni bantu come i fang. Guarda e ascolta alcuni documenti musicali sui pigmei Bakola.

 

Musica moderna

Concha Buika

In Guinea equatoriale si trovano i principali stili musicali che caratterizzano il vicino Camerun, soprattutto il makossa e il bikutsi. Si tratta di musiche con radicate nelle tradizioni locali, ma successivamente mescolate con altri generi come il jazz o la musica latino-americane.

Il bikutsi deriva da una danza delle popolazioni Beti, presenti soprattutto nella regione di Yaoundè.

La nota cantante spagnola Concha Buika è originaria della Guinea equatoriale, testimonianza del legame che lega ancora la Spagna alla sua ex-colonia.

Giochi e attività ludiche

La Guinea equatoriale partecipa alle Olimpiadi dal 1984, ma non ha mai vinto medaglie.

Eric Moussambani

L'atleta più celebre è senz'altro il nuotatore Eric Moussambani che alle Olimpiadi di Sidney del 2000 si rese protagonista di una gara che è rimasta nella memoria dei giochi olimpici. Dopo che i suoi due avversari, molto più veloci di lui, vennero squalificati per falsa partenza, corse da solo la gara con un tempo altissimo, mai visto in una gara internazionale, ma con autentico spirito olimpico.

Nel 2012 la Guinea equatoriale organizzerà, insieme al vicino Gabon, la Coppa d'Africa, la principale competizione calcistica del continente.
Il calciatore più noto è l'attaccante Rodolfo Bodipo Diaz, nato in Spagna, ma naturalizzato equatoguineano.

Feste e riti religiosi

Ufficialmente la Guinea equatoriale è quasi completamente cattolica e dunque le principali feste seguono il calendario cristiano. Tuttavia, in molte aree è ancora molto forte la cultura animista che caratterizzava queste aree prima dell'arrivo dei missionari.

Statuetta bieri

L'incontro tra forme religiose tradizionali e cristianesimo ha prodotto numerose forme di culti sincretici, tra i quali il più noto è probabilmente il Bwiti. Il Bwiti nasce come religione tradizionale nell'area del Gabon, ma in tempi più recenti si è fuso con alcuni elementi di origine cattolica diffondendosi anche in Guinea equatoriale e Camerun.

Tra i fang è diffuso anche il bieri, una forma di culto degli antenati legato anche alla produzione di piccole urne funerarie di forma umana.

 

 

Scuola ed educazione

La Guinea equatoriale ha un tasso di alfabetizzazione vicino al 90%, abbastanza alto rispetto alla media africana.

Tuttavia, nonostante le ingenti somme affluite nel paese dopo la scoperta dei giacimenti di petrolio, il governo ha fatto poco per migliorare la situazione scolastica e ridurre le disparità di genere nell'accesso all'istruzione.

Nonostante la particolare situazione economica e il difficile contesto politico, nel paese sono attive alcune organizzazioni che lavorano al miglioramento dell'accesso all'istruzione, soprattutto nelle aree rurali e nei quartieri periferici delle grandi città. Leggi la presentazione del progetto promosso dall'associazione Dokita alla periferia di Bata.

Leggi la presentazione di un altro progetto di costruzione di un centro scolastico, sempre nell'area della città di Bata.

Fiabe e racconti

La tartaruga 

In molte fiabe africane la tartaruga è il simbolo della saggezza. Leggi alcune fiabe africane dove compare il personaggio della tartaruga.

I due racconti "Le sorelle disubbidienti" e "la tigre disprezza la tartaruga" sono propri della cultura Ibo presente soprattutto in Nigeria, ma si trovano anche nei vicini Camerun e Guinea Equatoriale.

Lo scrittore equatoguineano Donato Ndongo nel romanzo "Il metro" racconta il difficile viaggio di un immgrato africano in Europa.

 

Testimonianze

Sebbene la Guinea equatoriale sia un piccolo paese che recentemente ha avuto un notevole sviluppo economico, anche da qui partono molti migranti per cercare una vita migliore in Europa, spesso anche perché costretti dalla difficile situazione politica del paese.

Donato Ndongo

Lo scrittore equatoguineano Donato Ndongo ha raccontato l'esperienza migratoria nel romanzo Il metro. Leggi una sua intervista dove affronta il tema dell'immigrazione.

La Guinea equatoriale è anche una meta turistica, anmche se permangono forti differenze tra le zone destinate agli stranieri e quelle abitate dalla popolazione locale. Leggi il racconto di un viaggio sull'isola di Bioko.

 

Personaggi

Il Presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo governa il paese dal 1979 in assenza di una reale vita democratica. La sua figura è molto criticata non solo per la repressione esercitata nei confronti delle forze di opposizione, ma anche per una serie di operazioni economiche poco chiare che hanno coinvolto lui e la sua famiglia.

Severo Moto

Il principale esponente dell'opposizione, Severo Moto, ha dovuto lasciare il paese e vive da anni in Spagna. Nel 2006, tuttavia, il governo spagnolo ha ritirato lo status di rifugiato politico di cui Moto godeva.

Il nuotatore Eric Moussambani è divenuto celebre a livello internazionale dopo la sua gara dei 100m stile libero alle Olimpiadi di Sidney del 2000. Dopo che i suoi due avversari vennero squalificati per falsa partenza, corse da solo la gara, giungendo a fatica al traguardo, con un tempo altissimo, ma con un autentico spirito olimpico.