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Paesi | Africa | Africa centrale | Guinea Equatoriale

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Malabo
Area del Paese in chilometri quadrati: 28050
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 17
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 12 Ottobre 1968
Indipendenza da: Spagna
Moneta: Franco CFA

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Sia la sezione continentale sia quella insulare del territorio sono eminentemente montuose. Il Mbin, dal nome del fiume omonimo, oggi Mitemele, corrisponde largamente a una porzione di quel marcato orlo di alteterre che delimita a ovest la depressione congolese e che poggia sull'antichissimo imbasamento africano. Vi si susseguono, nel centro e a est, fitti allineamenti di brevi catene cristalline, alte in media 500-80 0 m ma che toccano i 1.200 m nel Monte Mitra; verso ovest si hanno in prevalenza terreni sedimentari cenozoici: il rilievo sfuma in basse colline, che cedono a loro volta a una costa bassa e importuosa, interrotta solo a sud dal profondo estuario del Mitemele. Affioramenti di un allineamento vulcanico (prosecuzione dei rilievi del Camerun) sono invece le isole Bioko e Pagalu, situate l'una al largo della costa del Camerun, l'altra già in pieno Oceano Atlantico. Particolarmente tormentata è la morfologia di Bioko, caratterizzata dalla presenza di numerosi coni vulcanici, che attingono i 3.107 m nell'imponente mole del Monte Santa Isabel. Più del Mitemele, che attraversa la sezione meridionale del Mbini, il vero asse idrografico del Paese è il Río Benito, che lo solca da est a ovest, provenendo dal Gabon; ricco d'acque, date le copiose precipitazioni, è navigabile nell'ultimo tratto del suo corso, mentre altrove è interrotto da frequenti rapide.

 

Clima e flora. Il clima della Guinea Equatoriale è tipicamente equatoriale, con piogge abbondanti (2.000-3.000 mm annui), forte umidità e temperature costantemente elevate (medie di 25-26 °C); solo l'altitudine mitiga gli eccessi termici, mentre contribuisce in parte a temperare l'assai gravo sa umidità l'influsso pur debole dell'aliseo di sud-est, caldo e asciutto, che a partire da novembre segna l'inizio dell'estate australe. In rapporto al clima spiccatamente equatoriale, un fitto manto forestale ricopre il territorio; numerose sono le ess enze pregiate d'alto fusto, come il palissandro, l'ebano e l'okoumé. La foresta pluviale è particolarmente estesa e rigogliosa nel Mbini, mentre a Bioko e a Pagalu ha lasciato negli ultimi decenni largo posto alle colture di piantagione.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione è assai composita, anche perché i ceppi etnici sono differenti a Bioko e nel Mbini. Nella parte continentale l'attuale popolazione, formata da bantu Fang, si è sovrapposta per successive immig razioni da nord agli autoctoni pigmei Babinga; nell'isola invece gli abitanti originari sono i bantu Bubi, oggi però numericamente in minoranza, mentre prevalgono i nigeriani Ibo, fatti affluire dagli Spagnoli per i lavori nelle piantagioni; si hanno ino ltre alcune migliaia di meticci (fernandinos), derivati dall'unione di portoghesi e spagnoli con africani. Gli europei, sempre piuttosto scarsi, sono fortemente diminuiti dopo la proclamazione dell'indipendenza del Paese.

Aspetti economici

Testo completo:

Paese fortemente arretrato, con un'economia poggiante sulla coltura del cacao e sullo sfruttamento del legname, la Guinea Equatoriale pare abbia notevolmente aggravato negli ultimi anni la propria situazione, specie con l'espulsione nel 1976 dei Nigeriani, abili coltivatori addetti alle piantagioni di cacao: ciò ha drasticamente ridotto la relativa produzione, ora gradualmente in ripresa, anche per il programma di reinserimento della manodopera nigeriana. Ovunque si l amenta scarsità di cibo; si stima altresì che nel 1979 fossero ben 100.000, 1/3 cioè della complessiva popolazione, i Guineani rifugiatisi all'estero, specie nei vicini Camerun e Gabon. Tutto ciò è inevitabilmente sfociato nel colpo di Stato militare del 1979, facilitato anche dall'approfondirsi del divario esistente tra la più prospera parte insulare del Paese, il Bioko (l'ex Macías Nguema) e l'ampia sezione continentale, l'arretratissimo Mbini.

 

Agricoltura e foreste. Arativo e colture arborescenti occupano circa l'8% della superficie territoriale; si coltivano per il consumo interno manioca e patate dolci, palme da olio e da cocco, banani e, per l'esportazione, cacao e caffè. Quasi tutto il cacao proviene da Bioko, mentre il caffè è soprattutto coltivato a Mbini; quest'ultima area è però ancor più importante per il legname (complessivamente il manto forestale copre oltre il 46% del territorio nazionale), che ha pregiate essenze da ebanisteria, come ebano, palissandro, okoumé, ma è tuttora assai scarsamente sfruttato. Quasi del tutto assente è l'allevamento del bestiame, dato anche il flagello della mosca tsé-tsé, mentre è tuttora modesta l'attività peschereccia.

 

Risorse minerarie e industria. Quanto ai prodotti minerari, hanno dato risultati positivi le ricerche per lo sfruttamento del petrolio nei giacimenti sottomarini; al momento le centrali elettriche, peraltro molto modeste e intera mente termiche, funzionano con combustibile d'importazione. L'industria è pressoché assente e comunque in pratica in mano spagnola; si hanno oleifici e altre piccole aziende che lavorano i prodotti agricoli e quelli forestali.

 

Comunicazioni e commercio. Quanto alle vie di comunicazione, mancano le ferrovie e la stessa rete stradale, limitata a qualche migliaio di chilometri, riguarda in pratica solo Bioko; non esiste alcun servizio di trasporto pubblico e i collegamenti tra le due parti dello Stato si svolgono principalmente mediante aereo. I maggiori scali aerei sono Bata e Malabo; la capitale è altresì il più attivo sbocco marittimo del Paese, collegato direttamente con l'Europa. Il Paese esporta, come si è detto, cacao, caffè, ban ane e legname, mentre importa prodotti industriali, combustibili, generi alimentari.

Storia

Testo completo:

Dei territori che fanno parte della Guinea Equatoriale l'isola di Bioko fu scoperta negli ultimi decenni del XV secolo, tra il 1469 e il 1486, a opera del portoghese Fernando Póo, da cui assunse il nome; quasi contemporanea fu la scoperta dell'isola Pagalu (Annobón), avvenuta anch'essa a opera dei Portoghesi il l° gennaio 1471. In virtù del Trattato di El Pardo dell'11 marzo 1778 le due isole passarono sotto la dominazione spagnola.

Da quell'epoca una serie di alterne vicende si succedettero: gli Inglesi, che avevano iniziato un lucroso commercio con Fernando Póo, la occuparono nel 1827, ma, in seguito alle proteste della Spagna, furono costretti a riconoscere la sua sovranità sull'isola. Tanto nelle zone di Fernando Póo quanto in quelle di Annobón, i coloni spagnoli tentarono di promuovere l'economia di piantagione, accaparrandosi a tal fine le terre più fertili e ricorrendo a manodopera africana proveniente dal continente.

Nel 1904 Annobón e Fernando Póo vennero conglobate amministrativamente nell'Africa Occidentale Spagnola e sette anni dopo furono aggregate alla colonia spagnola del Río Muni (Mbini). Scoperta anch'essa ad opera dei Portoghesi nel XV secolo, gli Spagnoli vi si stanziarono in virtù del Trattato di El Pardo nel 1778, estendendo in seguito il loro dominio su tutto il territorio bagnato dal Río Muni. Un trattato concluso con la Francia il 17 giugno 1900 definì i confini del territorio.

Nel 1935 la Guinea Spagnola venne riorganizzata in due distretti, Fernando Póo e Guinea Spagnola continentale, sotto il controllo di un governatore generale residente a Santa Isabel (oggi Malabo) e, dopo l'avvento al potere di Francisco Franco, al termine della guerra civile spagnola, conobbe un periodo di più intenso sfruttamento.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 700401
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 39,48
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Fang 85,7%, Bubi 6,5%, Mdowe 3,6%, Annobon 1,6%, Bujeba 1,1%, altri 1,4%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Spagnolo (ufficiale) 67,6%, altre (incluse francese/ufficiale, Fang, Bubi) 32,4%

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Religioni:

Cristiani (prevalentemente cattolici), animisti

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 2,84
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 37,35
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 15,13

Media dell'area geografica: 14.052222145928 (su un totale di 9 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 85,00
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 99,40
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Numero medio di figli per donna: 5,36
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Rapporto tra i sessi: 105,15
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 20,27
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 48,87
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 51,48

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 136

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 19,59
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 14.500,40
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 0,00
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: 20000

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 100
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 86

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 98
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 98
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 63
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 56
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 58

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 59,15
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 0,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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