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Paesi | Africa | Africa centrale | Gabon

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Libreville
Area del Paese in chilometri quadrati: 267670
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 5
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 17 Agosto 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Franco CFA

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il Gabon si estende in gran parte sulla dorsale che chiude a nord-ovest il bacino congolese, declinando verso ovest all'Oceano Atlantico. Il territorio poggia su uno strato di rocce archeozoiche, porzione dell'imbasamento cristallino che interessa pressoché tutto il continente; ricoperto da formazioni paleozoiche, poi lungamente peneplanate, esso fu soggetto a vigorose spinte verticali, verificatesi in concomitanza con la nascita della depressione congolese. Tali sollevamenti fecero emergere alcuni massicci cristallini (Monti di Cristallo, Monti del Chaillu ecc.), elevati in media 800-1.000 m, e che nei Monti Birougou raggiungono i 1.190 m. Morfologicamente predominano però le distese aperte, tabulari, con vasti altipiani intaglia ti da valli molto ampie. Strati sedimentari del Cretaceo (Mesozoico) e del Cenozoico, dovuti a estese ingressioni marine, occupano la fascia pedemontana che scende alla pianura costiera; questa, in gran parte formata da alluvioni del Neozoico (Quaternari o), è particolarmente ampia in corrispondenza della foce dell'Ogooué, dove tocca i 150 km di larghezza, mentre la media è di 30 km. La costa, che si sviluppa per 800 km, è caratterizzata nel tratto settentrionale, sino a Capo Lopez, da ampie baie e profo ndi estuari, con buoni porti naturali (Libreville, Port-Gentil); il più esteso settore meridionale, sino al confine con il Congo, è invece basso e lagunoso, per la presenza di banchi sabbiosi accumulati dalla corrente del Benguela e che hanno colmato le antiche insenature.

Clima e flora. Attraversato dall'Equatore, il Gabon è caratterizzato da temperature costantemente elevate e da precipitazioni abbondanti. Contribuiscono peraltro a limitare gli eccessi termici la corrente fredda del Benguela nell'area costiera e l'altitudine nell'interno; così per esempio Port-Gentil ha una temperatura media annua di 26 °C (27 °C a gennaio, 23 °C a luglio) e Makokou, posta a 516 m d'altitudine, ha una media di 24 °C (24,5 °C a gennaio, 21,5 °C a lu glio): in genere si hanno raramente massime superiori ai 30 °C e minimi inferiori ai 20°C. Le precipitazioni, che si aggirano in media sui 1.800-2.000 mm annui, sono più copiose lungo le coste settentrionali e sui versanti occidentali dei rilievi interni , direttamente investiti dai venti atlantici; si hanno massimi di 3.000 e persino 4.000 mm annui nell'estrema sezione nord-occidentale, al confine con la Guinea Equatoriale, ma anche le meno irrorate zone dell'interno non ricevono meno di 1.400-1.500 mm annui di piogge. La distribuzione delle precipitazioni è assai regolare, legata agli spostamenti zenitali del Sole e quindi all'estendersi delle masse d'aria d'origine continentale verso l'Equatore: nei mesi dell'estate australe, specie da gennaio a magg io, si ha il periodo delle grandi piogge, mentre nell'inverno australe (maggio-settembre) si ha la stagione secca. Dato il clima prevalentemente caldo e umido, gran parte del Paese è ricoperta dalla densa foresta equatoriale, ricca di specie assai pregia te tra cui l'okoumé; dove però le precipitazioni si fanno meno abbondanti subentrano la foresta parco e persino le formazioni savaniche, specie negli altopiani centro-meridionali. La costa invece è frangiata di mangrovie.

Idrografia. Il territorio corrisponde in buona parte al bacino idrografico dell'Ogooué, fiume che con ampio arco attraversa tutto lo Stato, gettandosi nel Golfo di Guinea con un vasto delta, la cui cuspide è il Capo Lopez. Altri tributari dell'Oceano Atlantico , tutti però nettamente inferiori all'Ogooué, autentico asse vitale per il Paese, sono a nord il Gabon (il cui vastissimo estuario ospita il porto di Libreville) e a sud il Nyanga; ricchi d'acqua grazie alle copiose precipitazioni, i fiumi gabonesi costituiscono delle buone vie di navigazione interna, oltre a essere largamente usati per la fluitazione del legname.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento ed etnie. La presenza del fittissimo manto forestale ha sem pre impedito un rilevante popolamento del Paese. I primi abitatori sembra siano stati i Pigmei , gruppo etnico di cacciatori e raccoglitori ben adattati, qui come altrove nell'Africa equatoriale, alla densa foresta pluviale; sono oggi ridotti a qualche mi gliaio di individui, rappresentati per lo più dai Babinga, stanziati nel Gabon settentrionale, ma già in larga misura bantuizzati. La quasi totalità della popolazione appartiene infatti a varie stirpi bantu, tra cui si annoverano Eshira, Mbédé e Fang; qu esti ultimi, giunti tra il XVI e il XVII secolo provenendo dal nord sotto la spinta dei popoli sudanesi, invasero il Paese, di cui sono tuttora l'elemento più attivo e intraprendente, e vi apportarono un'economia fondata sull'agricoltura itinerante. Anch e la tratta degli schiavi, che nel Gabon ebbe uno dei più ricchi territori di razzia, contribuì a mantenere basso il numero degli abitanti, ulteriormente decimati dalle malattie tropicali; non a caso proprio nel Gabon il dottor Schweitzer esplicò la prop ria azione umanitaria, fondando il famoso lebbrosario di Lambaréné.

Sviluppo demografico. Negli ultimi anni il costante miglioramento delle condizioni di vita ha portato a un forte aumento della popolazione che risiede in gran parte in piccoli villaggi agricoli. L'area di più fitto insediamento è la costa, dove sono gli attivi centri portuali di Libreville, fondata, come dice il nome (città libera), da un gruppo di ex schiavi negri e divenuta la base della penetrazione coloniale franc ese nell'interno del Paese, e di Port-Gentil, massimo sbocco del Gabon; area di sviluppo è anche quella di Franceville, grazie ai ricchissimi giacimenti di Moanda (manganese) e di Mounana (uranio).

Aspetti economici

Testo completo:

Paese ricco, largamente favorito quanto a risorse minerarie e forestali, il Gabon è, sotto certi aspetti, uno degli Stati africani che maggiormente esprimono le profondissime contraddizioni economiche del continente. Il prodotto lordo pro capite alto (il Gabon è secondo, su scala continentale, solo alla Libia), dipende dallo scarso popolamento e dalla presenza di cospicue risorse petrolifere, peraltro controllate da società straniere. La maggior parte della popolazione è rimasta totalmente estranea alla tumultuosa crescita economica del Paese.

 

Profilo generale. L'agricoltura è ben lungi dal coprire il fabbisogno interno; del tutto inadeguate sono le industrie; scarsissime le vie di comunicazione; estremamente ridotti i servizi so ciali in genere. Il Gabon presenta infatti tutte le tipiche connotazioni di un Paese vincolato dal neocolonialismo. Il notevolissimo sviluppo economico gabonese è di recente data; esso prende avvio negli anni immediatamente successivi all'indipendenza, a ttivato soprattutto dalle numerose imprese sorte a opera di società straniere, specie francesi e statunitensi, interessate allo sfruttamento delle risorse minerarie (manganese, petrolio, uranio, ferro) e forestali, benché grazie ai finanziamenti esteri non siano mancati taluni interventi statali, volti particolarmente al potenziamento delle infrastrutture viarie. Tuttavia è stato essenzialmente il petrolio, con i suoi colossali rincari registrati a partire dal 1973, a imprimere una straordinaria acceler azione all'incremento dell'economia nazionale: il petrolio copre oggi i 4/5 delle esportazioni e concorre per oltre metà alla formazione del prodotto nazionale. È da dire però che, dopo un iniziale periodo caratterizzato da una politica economica di inco ntrollato liberismo, negli ultimi anni il governo gabonese ha intrapreso una serie di misure volte alla riappropriazione, almeno parziale, del patrimonio minerario nazionale; la partecipazione statale è ancora minoritaria nelle multinazionali che control lano l'estrazione del petrolio, del manganese e dell'uranio, mentre detiene la maggioranza nella SOMIFER, la società da cui dipende lo sfruttamento dei giacimenti di ferro. Inoltre è in corso un programma di incentivazione dell'agricoltura, il settore più carente, e contemporaneamente si mira al potenziamento delle attività industriali.

Agricoltura. L'agricoltura è infatti estremamente arretrata, essenzialmente rivolta all 'immediato consumo locale, ha come colture principali la manioca, il mais e le batate, mentre un ruolo assai limitato hanno alcune coltivazioni commerciali (caffè, cacao, banane); il Paese deve importare quantitativi molto ingent i di generi alimentari. Scarso rilievo rivestono del pari sia l'allevamento (ostacolato peraltro dalle condizioni ambientali) sia la pesca, che pure dispone di acque pescose, percorse dalla corrente fredda del Benguela e quindi ricche di plancton. Le for este coprono i 3/4 della superficie territoriale e hanno a lungo rappresentato la principale risorsa economica del Paese, fornendo elevati quantitativi di legname pregiato, specie di okoumé, impiegato per la fabbricazione del compensato; oggi lo sfruttamento forestale è controllato dallo Stato che per timore di un eccessivo impoverimento di okoumé ha in corso un vasto programma di rimboschimento.

Risorse minerarie. Assa i più redditizio è però, come si è detto, lo sfruttamento minerario: si estraggono petrolio, manganese (il Gabon alterna con il Brasile il quinto posto su scala mondiale), gas naturale, cui si aggiungono più modesti apport i di zinco, oro, argento e diamanti; assai cospicue sembrano inoltre le riserve di ferro di Bélinga, nel Gabon nord-orientale. Le previsioni vedono l'esaurimento a breve termine dei giacimenti di petrolio, ma è in notevole sviluppo l'estrazione dell'uran io, del manganese e, soprattutto, dei minerali di ferro, per cui il Gabon dovrebbe entrare a far parte dei maggiori produttori mondiali del settore.

Industria. L'industria partecipa in larga parte alla formazione del prodotto nazionale ; le attività più importanti riguardano la prima lavorazione dei minerali e soprattutto del legno: a Port-Gentil, dove il legname arriva per fluitazione sul fiume Ogooué, funziona uno dei maggiori stabilimenti del mondo di compensati, cui vanno aggiunte numerose segherie. Sempre a Port-Gentil sono per lo più concentrate le altre industrie gabonesi, che riguardano essenzialmente il settore alimentare (birrifici, complessi molitori, oleifici); presso la città opera anche un'importante raffineria di petrol io.

Comunicazioni e commercio. Alla modesta rete ferroviaria (683 km) si aggiungono 7.800 km di strade, di cui solo 626 km asfaltati; per cui il Gabon affida largamente i suoi traffici alla rete fluviale e ai servizi aerei, gestiti ess enzialmente dalla Air Gabon. Libreville e Port-Gentil sono i principali aeroporti internazionali; Libreville, con il vicino porto di Owendo, e Port-Gentil sono del pari i maggiori sbocchi marittimi. La bilancia commerciale è fortemente attiva; le esportazioni di minerali (petrolio, manganese, uranio) e di legname superano ampiamente le importazioni, rappresentate da macchinari, prodotti industriali in genere, derrate alimentari. Gli scambi continuano a svolgersi eminentemente con la Francia, quindi soprattutto con gli Stati Uniti e la Germania.

Storia

Testo completo:

Sede di una serie di piccoli principati, tributari dei regni congolesi, il Gabon fu scoperto nel 1484 dal portoghese Diogo Cão, che ne esplorò le coste, lungo le quali, nei secoli successivi, fu esercitata la tratta degli schiavi. Nel 1839 il capitano di vascello francese Bouet-Willaumez fondò sulla sponda sinistra dell'estuario del Gabon uno stabilimento commerciale, precedendo i padri della congregazione dello Spirito Santo i quali istituirono nel 1844 la missione di Sainte Marie du Gabon. Nel 1849 un gruppo di schiavi liberati dalla nave negriera Elizia fondò Libreville, e fra il 1875 e il 1880 l'ufficiale francese di origine italiana Pierre Savorgnan di Brazza percorse l'interno del Paese, risalendo due volte il corso dell'Ogooué fino alle sorgenti e proseguendo ancora verso le regioni dell'est, dove fondò Franceville. Integrato nel Congo francese a partire dal 1888, il Gabon entrò nel 1910 a far parte della federazione dell'Africa Equatoriale Francese. Territorio d'oltremare dell'Unione francese nel 1946, optò per lo status di Repubblica autonoma nell'ambito della Comunità francese a seguito del referendum del 28 settembre 1958. Indipendente dal 17 agosto 1960 rimase legato alla Francia da accordi di cooperazione. Leader autorevole del nazionalismo gabonese fu, fin dal 1930, il moderato Léon M'Ba, che guidò il Paese verso l'indipendenza e che fu nominato capo dello Stato e del governo del nuovo Stato. A M'Ba (morto nel 1967), succedette Albert Bernard (Omar) Bongo, che diede vita, nel 1974, al Partito democratico gabonese (PDG), rimasto sino al 1990 l'unica formazione politica del Paese. Passato indenne attraverso le proteste studentesche (1981-82), l'opposizione del Movimento per la rinascita nazionale (che chiedeva l'instaurazione della democrazia politica) e il tentativo di colpo di stato nel 1983, il presidente Omar Bongo venne costantemente riconfermato diventando con gli anni figura chiave del Paese, leader osannato e corrotto. Nonostante l'apertura al multipartitismo avvenuta nei primi mesi del 1990, le successive consultazioni svoltesi fra le proteste e le accuse di brogli, consegnarono la maggioranza assoluta al PDG, che non riuscì a essere messo in crisi dalla seppur forte opposizione.

Alle elezioni presidenziali del 1993 scoppiarono violente contestazioni che portarono le opposizioni, riunite nell'Alto consiglio della resistenza (ACR), a rivolgersi alla comunità internazionale. L'intervento diplomatico della Francia portò a una prima composizione dei contrasti, con l'accordo raggiunto a Parigi nel settembre 1994 e ratificato il mese successivo a Libreville tra il PDG e l'ACR, che prevedeva l'avvio di una nuova fase di conciliazione, garantita da un governo di unità nazionale, e nuove elezioni politiche: alle elezioni si confermò nuovamente il PDG e il nuovo primo ministro incaricato, Paulin Obamé-Nguema, fu scelto appartenente sempre al partito del presidente. Nel luglio 1995 il popolo gabonese, chiamato alle urne votò a grande maggioranza una proposta di riforma costituzionale che, recependo l'accordo firmato a Parigi l'anno precedente, desse vita un vero Stato di diritto.

Le modifiche costituzionali e l'apertura al multipartitismo di fatto non sono riuscite a scalfire il potere assoluto del presidente Omar Bongo e del suo partito che si sono imposti a larga maggioranza in tutte le consultazioni successive (nel 2006 diveniva primo ministro Jean Eyéghé Ndong del PDG) e anche nei primi anni del Duemila Omar Bongo e il PDG dominavano incontrastati la vita del Paese in un clima di forte corruzione politica. Nel giugno 2009 il presidente muoriva in un ospedale di Barcellona e il suo posto veniva preso ad interim da Rose Francine Rogombé. In agosto si svolgevano le elezioni presidenziali che vedevano la vittoria di Ali Bongo, figlio del presidente defunto. Nei giorni seguenti i candidati dell'opposizione si riunivano in un comitato per chiedere il riconteggio dei voti, denunciando brogli e irregolarità nel voto, ma in ottobre la Corte costituzionale confermava la vittoria di A. Bongo.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 1505463
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 86,20
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Bantu (Fang, Baponou, Nzebi, Obamba), altri africani ed europei (154.000, inclusi 10.700 francesi e 11.000 persone con doppia nazionalità)

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Francese (ufficiale), Fang, Myene, Nzebi, Baponou/Eschira, Banjabi

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Religioni:

Cristiani 55-75%, animisti, musulmani (meno dell'1%)

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,88
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 27,41
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 9,37

Media dell'area geografica: 14.052222145928 (su un totale di 9 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 49,90
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 57,60
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Numero medio di figli per donna: 3,35
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Rapporto tra i sessi: 100,61
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 21,61
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 60,24
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 62,35

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 106

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 15,97
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 10.518,30
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 2.878,62
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: 5000
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 5

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 100
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 94
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 95
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 41
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 87
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 33
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 30
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 33

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 97
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 99

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,47
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 117,32
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 8,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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