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Ambienti naturali e questione ambientale

Il Ciad ha un territorio molto ampio che si estende per oltre 2000 km dalle zone desertiche del Nord, fino alle pianure tropicali del Sud.

Nella zona Nord-occidentale si trova la regione del Tibesti, la principale catena montuosa del deserto del Sahara, che culmina con la vetta del monte Emi Koussi (3415m).

Il lago Ciad 

Il lago Ciad

La situazione del lago Ciad rappresenta uno dei principali problemi ambientali mondiali: a causa dei crescenti prelievi di acque, infatti, il lago ha ridotto notevolmente la sua superficie nell'arco degli ultimi decenni, mettendo in pericolo un ecosistema di vastissime dimensioni. Guarda le immagini del Fondo delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) sull'evoluzione del lago.

Nella parte centrale del paese prevalgono le pianure asciutte della fascia climatica saheliana. In quest'area si trova il lago Ciad, il quarto lago più grande di tutta l'Africa, che il Ciad divide con il Niger, la Nigeria e il Camerun.

La zona saheliana è quella dove è più presente il rischio di desertificazione, cioè di progressivo degrado delle terre.

La parte meridionale, più umida, presenta molti elementi di interesse dal punto di vista ambientale. Nella zona meridionale del paese però si trovano anche importanti riserve di petrolio. Per collegare queste zone di estrazione ai porti del Camerun alcune imprese multinazionali pertrolifere hanno costruito un oleodotto che attraversa le zone forestali del Camerun con un forte impatto per l'ambiente e le popolazioni che vivono in quelle regioni. Leggi la scheda del progetto curata dalla Campagna per la Riforma della Banca Mondiale (CRBM).

Flora, fauna e attività umane

Nella regione sahariana la flora e la fauna sono molto limitate, anche se si trovano alcune specie tipiche degli ambienti aridi.

 

All'interno dell'area sahariana hanno una notevole importanza le oasi dove è possibile trovare palme da dattero, agrumi e altri tipi di vegetazione tipici di zone umide. Per proteggere le oasi dall'avanzata del deserto e dal rischio di insabbiamento sono attivi diversi progetti.

La progressiva riduzione del lago Ciad sta comportando gravi conseguenze per la flora e la fauna della regione dove questo bacino rappresenta la principale, talvolta l'unica, fonte di approvvigionamento idrico, soprattutto nei periodi più aridi.

Nella regione della savana vivono diverse specie autctone a rischio di estinzione, come l'elefante. Gli elefanti sono minacciati soprattutto dal bracconaggio e per lottare contro questa pratica il governo è intervenuto mobilitando anche l'esercito.

Territori urbani

Il Ciad è uno dei paesi con la più bassa percentuale di popolazione urbana di tutto il pianeta e i principali centri urbani si trovano nelle regioni meridionali più umide.

N'djamena è la capitale e la più grande città del Ciad. La città, fondata dai francesi con il nome di Fort Lamy, ha assunto il nome attuale nel 1973.

Nel Sud si trova anche la seconda città del paese: Moundou.

Nella regione centro-orientale si trova la città di Abéché, un centro ricco di storia e di importanti testimonianze architettoniche.

Territori rurali

Circa tre quarti della popolazione del Ciad vive in aree rurali, dove spesso mancano i servizi essenziali. Per questo diverse organizzazioni di cooperazione internazionale sono attive sul territorio.

L'Organizzazione Non Governativa (ONG) Acra supporta progetti di sviluppo nel settore socio-sanitario e della tutela della risorse naturali.

Un'altra importante organizzazione italiana che lavora in Ciad è Coopi, presente nel paese dal 1976.

Anche in ragione delle sue caratteristiche ambientali, uno dei principali problemi dele aree rurali è l'accesso all'acqua potabile. Tra le popolazioni più colpite ci sono i nomadi che vivono nelle regioni settentrionali del paese, le più vicine al deserto. L'Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, promuove un progetto per favorire l'accesso all'acqua dei bambini nomadi.

La difficile situazione del Sudan ha portato alla creazione di diversi campi profughi nella parte orientale del paese dove vengono accolte le popolazioni in fuga dalla zona di guerra del Darfur.

Reti stradali e ferroviarie

Il sistema di trasporti in Ciad è molto limitato: non ci sono ferrovie e le strade asfaltate coprono solo poche centinaia di chilometri.

Nonostante ciò il Ciad ha un ruolo importante nei trasporti africani perché da qui passano alcune delle più importanti piste che attraversano il deserto del Sahara.

Nel nord del paese i trasporti sono resi particolarmente pericolosi dalla presenza di mine, conseguenza dei conflitti che hanno caratterizzato la storia politica del paese.

 

Popoli

In Ciad coesistono più di 200 gruppi etnici diversi in gran parte però riconducibili a tre ceppi diversi: le popolazioni sudanesi (circa 50% del totale), quelle di origine araba (30%) e le popolazioni hausa (10%).

I Sarà 

I Sarà

I Sarà, sono il gruppo etnico maggioritario nel paese (30%). Di origine sudanese, sono prevalenti nelle regioni meridionali dove è più diffusa la religione cristiana. Dopo secoli di oppressione ottennero il potere con l'Indipendenza nel 1960. Il Presidente Ngarta Tombalbaye era infatti di etnia Sara. Tombalbaye tuttavia fu deposto e ucciso nel 1975.

 

Nella parte centrale e settentrionale del Ciad prevalgono le popolazioni nomadi e semi-nomadi dedite alla pastorizia. Si tratta di popolazioni la cui sopravvivenza dipende da un delicato equilibrio con l'ambiente e per questo sono soggette a gravi carestie.

Nella parte orientale del paese sono maggiormente presenti le popolazioni di origine araba e di religione musulmana.

Le divisioni tra le diverse etnie sono state spesso strumentalizzate dai diversi movimenti politico-militari che lungo tutta la storia del Ciad si sono scontrati per il controllo del potere.

Nelle regioni orientali vicine al confine sudanese e alla zona del conflitto del Darfur sono particolarmente difficili le relazioni fra le popolazioni sudanesi e quelle di origine araba.

Diritti e cittadinanza

Il Ciad ha una storia politica molto tormentata. Ancora oggi il regime di Idriss Deby è costantemente minacciato da movimenti armati di opposizione.

Il caso Arche de Zoé 

Nell'ottobre del 2007 alcuni membri dell'organizzazione francese Arche de Zoé sono stati arrestati perché accusati di aver sottratto illegalmente dei bambini con l'obiettivo di assisterli in Europa. I volontari sono stati processati e condannati dal tribunale ciadiano, ma sono successivamente rientrati in Francia.

Questa situazione di instabilità colpisce in modo particolare le popolazioni rurali che si trovano spesso in condizioni sociali ed economiche estremamente precarie. Leggi il rapporto sui diritti umani in Ciad a cura dell'organizzazione Amnesty International.

Il conflitto nella regione del Darfur, nel vicino Sudan, ha portato alla fuga di migliaia di persone che sono state assistite in campi profughi nel territorio del Ciad.

 

 

Realtà economica e politica

Politica

La storia recente del Ciad inizia con l'Indipendenza, ottenuta nel 1960. Leggi un articolo tratto dal settimanale ciadiano L'Observateur che traccia un bilancio di 50 anni di indipendenza in Ciad.

Negli anni sucessivi all'indipendenza il potere rimase in mano a François Tombalbaye, leader politico dell'etnia Sara, maggioritaria nel paese. Dopo un periodo di vicinanza con il governo francese, Tombalbaye iniziò una politica di allontanamento dalla ex-potenza coloniale e di "africanizzazione" della società e della politica del Ciad.

La situazione di crisi economica e sociale in cui versava il paese favorì il colpo di stato che rovesciò Tombalbaye e avviò un lungo periodo di instabilità. Dapprima ci fu un intervento militare della Libia che di fatto occupò parte del territorio settentrionale del paese.

 

Solo verso la fine degli anni Ottanta la situazione politica si è avviata verso una relativa stabilizzazione. Nel 1990 è salito al potere con un colpo di stato l'attuale Presidente Idriss Deby.

Deby è riuscito a mantenersi al potere nonostante la continua presenza di movimenti di opposizione armata. Nel 2008 i ribelli sono riusciti anche ad arrivare nella capitale, ma Deby è riuscito nei mesi successivi a riprendere il controllo del paese.

 

Il Presidente del Ciad Idriss Deby

 

Economia:

La tormentata storia politica ha complicato la situazione economica di per sé complessa a causa di un ambiente difficile e di una posizione geografica isolata dai commerci internazionali.

Il Ciad è stato per molto tempo una delle economie più povere al mondo, con gravi problemi di sicurezza alimentare. L'economia è infatti basata soprattutto sull'allevamento nomade che però dipende in modo molto forte dal fragile equilibrio tra popolazione e ambiente.

Negli ultimi anni, tuttavia, nel Sud del paese sono stati scoperti importanti giacimenti di petrolio che hanno migliorato i dati economici, anche se hanno toccato molto marginalmente la realtà della popolazione locale.

La gomma arabica è stata fin dai tempi della colonizzazione uno dei pochi prodotti agricoli destinati all'esportazione. Oggi alcune organizzazioni come l'ONG Acra stanno rilanciando la produzione di gomma arabica per migliorare le condizioni economiche dei villaggi del Ciad.

Tra le produzioni agricole destinate all'esportazione ha avuto una certa importanza anche il cotone. Come tutta i paesi produttori africani, tuttavia, la produzione ha conosciuto una profonda crisi negli ultimi anni a causa del crollo del prezzo del cotone sui mercati internazionali.

 

 

Monete e banconote

Il Ciad fa parte - insieme a Camerun, Gabon, Repubblica Centrafricana, Guinea Equatoriale e Repubblica del Congo - della Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale (CEMAC), l'istituzione che raccoglie i paesi francofoni dell'Africa centrale.

Tutti i membri dell'Unione Economica adottano come moneta il Franco CFA dell'Africa centrale, con un cambio fisso rispetto all'Euro (1 euro=655.957).

 

Cibo, alimentazione e ricette

Il Ciad è uno dei paesi più vulnerabili dal punto di vista alimentare ed è soggetto a periodiche crisi alimentari.

Per sostenere la sicurezza alimentare delle popolazioni rurali sono attive numerose organizzazioni internazionali. L'ONG Acra sta promuovendo un progetto di sviluppo della coltivazione della Moringa oleifera (v. foto), una pianta che cresce in Ciad e che può contribuire al miglioramento della situazione alimentare nel paese.

Gran parte della popolazione rurale è costituita da allevatori nomadi e questo ha profonde conseguenze sulle abitudini alimentari. In particolare il latte, che in molte parti dell'Africa è quasi assente, in Ciad viene abitualmente utilizzato nell'alimentazione tradizionale. La FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, sta promuovendo il consumo del latte di cammello.

Nella zona del lago Ciad un'importante fonte di sostentamento è costituita dal settore ittico. La progressiva diminuzione della superficie del lago, però, riduce però la possibilità di ricorrere a questo settore per integrare l'alimentazione delle popolazioni della zona.

Case e insediamenti umani

Nel Sud del paese, al confine con il Camerun, vive l'etnia Mousgoum, famosa per le sue case tradizionali (v. foto).

 

 

 

(fonte: http://www.incontrofraipopoli.it/)

 

Come in molte città africane, anche in Ciad ci sono grandi problemi abitativi nelle città: la popolazione urbana cresce rapidamente, le opportunità lavorative sono limitate, le politiche urbanistiche spesso sono insufficienti. La conseguenza di tutto ciò è che la popolazione si insedia nelle città costruendo abitazioni irregolari, spesso con materiali di recupero.

In Ciad il governo sta conducendo un'azione di rimozione forzata delle abitazioni irregolari con gravi conseguenze proprio sulla popolazione più povera della città.

Nel corso del 2010 la situazione abitativa è stata ulteriormente complcata dalle intense piogge che hanno causato gravi inondazioni. Migliaia di persone hanno perso la casa e la Commissione delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha organizzato l'assistenza alle popolazioni colpite.

Arte tradizionale e moderna

Tra le popolazioni rurali è molto sviluppata la produzione artigianale di oggetti di uso quotidiano in terracotta o attraverso la lavorazione delle calebasse, delle zucche tipiche delle regioni asciutte del continente africano.

In Ciad sono presenti anche importanti testimonianze di archeologia e arte rupestre, soprattutto nelle regioni settentrionali desertiche.

 

 

Un esempio di calebasse decorata

Musiche e danze

Il kakaki è uno strumento musicale presente in tutta l'Africa saheliana. Si tratta di una sorta di lunga tromba usata spesso nelle cerimonie tradizionali.

Nelle principali città sono attivi molti gruppi musicali sia di tipo tradizionale, sia di genere più moderni, come il reggae e il rap.

La musica rap in particolare sta avendo un cresente successo in tutta l'Africa e anche in Ciad si sono affermati diversi musicisti di questo genere: Dogg Fadah, R2A, Sultan.

Giochi e attività ludiche

Anche in Ciad si trovano varianti del "gioco della semina", un tipo di gioco della famiglia dei Mancala presente in gran parte del continente africano.

 

Sport

La nazionale di calcio del Ciad non ha mai partecipato ai campionati mondiali né alla coppa d'Africa, ma alcuni calciatori ciadiani come Nabatingue Toko e Japhet N'Doram.si sono affermati nel campionato francese:

Il Ciad non ha mai vinto medaglie ai Giochi Olimpici.

 

Japhet N'Doram

Feste e riti religiosi

Le feste principali sono quelle del calendario musulmano e in particolare:

- la festa che celebra la fine del mese di digiuno del Ramadan, chiamata, Id al Fitr.

- la festa che celebra l'episodio del sacrificio di Isacco, detta anche Festa del sacrificio (Id al-adha) o Festa Grande (Id al Kabir).

 

 

Scuola ed educazione

Il Ciad ha un tasso di alfabetizzazione molto basso e con grandi squilibri di genere: solo un quinto delle donne ciadiane ha avuto accesso all'istruzione di base.

Negli ultimi anni sono stati fatti importanti progressi nell'istruzione femminile, ma il Ciad rimane ancora lontano dall'obiettivo di garantire l'accesso universale all'istruzione primaria.

Per sostenere questo sforzo verso l'accesso universale all'istruzione sono attive molte organizzazioni internazionali fra le quali anche l'ONG italiana ACRA. Leggi la scheda del progetto "Scuola e agricoltura nel Guéra"

Fiabe e racconti

La letteratura orale svolge un ruolo fondamentale nella cultura delle popolazioni africane. Leggi i racconti raccolti dal padre missionario Franco Martellozzo tra i cacciatori del Ciad.

I proverbi sono un particolare elemento della cultura orale che viene utilizzato spesso nell'educazione dei giovani: ecco un esempio proveniente dal Ciad.

Testimonianze

In Ciad sono attive molte Organizzazioni Non Governative che sostengono le iniziative locali per migliorare le condizioni di vita degli abitanti. Leggi il racconto di un volontario dell'ONG Coopi che racconta anche dei difficili momenti degli scontri armati del 2006.

Anche l'organizzazione internazionale Medici Senza Frontiere è attiva nel paese. Ecco le testimonianze di alcuni volontari: una farmacista a N'djamena e un volontario nei campi profughi al confine con il Sudan.

Diversi itinerari turistici diretti nel deserto del Sahara passano anche per il Ciad. Leggi una testimonianza di viaggio.

Personaggi

Ngarta Tombalbaye fu il primo presidente del Ciad indipendente nel 1960. Dopo un periodo di buone relazioni con l'ex-madrepatria francese, Tombablbaye iniziò una politica di africanizzazione che lo portò a una progressiva ostilità verso l'occidente. Anche a seguito di tale politica la sua posizione si indebolì e venne rovesciato da un colpo di stato nel 1975.

Gabriel Lisette è stato un importante uomo politico ciadiano. Dopo aver partecipato al movimento di liberazione, venne emarginato dal Presidente Tombalbaye e dovette fuggire in Francia, dove è morto nel 2001.

Mahamat Saleh Haroun è il più importante regista cinematografico ciadiano. Il suo film più noto, Daratt, ha ottenuto il premio speciale della giuria al Festival di Venezia. Il suo ultimo film, intitolato Un homme qui crie, ha partecipato al Festival di Cannes del 2010.

Il poeta e scrittore Nimrod Bena Djangrang, noto al pubblico come Nimrod, è nato in Ciad anche se vive da anni in Francia.