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Paesi | Oceania | Micronesia | Isole Marshall

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Majuro
Area del Paese in chilometri quadrati: 180
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 313
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 21 ottobre 1986
Indipendenza da: USA
Moneta: Dollaro USA

Spazio fisico

Testo completo:

Nessuna delle circa 1200 isole presenta un rilievo montuoso: le superfici emerse raggiungono soltanto alcuni metri sopra il livello del mare nei punti più elevati, e sono formate dalle sommità degli accumuli rocciosi carbonatici dovuti all'attività costruttrice dei coralli. L'atollo più grande dell'arcipelago e dell'intero globo terrestre è Kwajalein, la cui superficie emersa di soli 10 kmq, di forma anulare, racchiude una laguna interna di oltre 1500 kmq.
L'area oceanica circostante le Marshall è caratterizzata da un'attività vulcanica non più presente che ha creato le lunghe catene montuose sottostanti gli atolli del Ratak e del Ralik, i cui singoli edifici vulcanici emergevano un tempo dalle acque oceaniche. L'attuale mancanza di rilievi vulcanici nell'ambiente subaereo non è da porsi in relazione con l'erosione operata dagli agenti esogeni, ma è dovuta alla dinamica della litosfera pacifica, che nell'area delle Marshall ha subito nei tempi geologici un raffreddamento progressivo e, di conseguenza, fenomeni di subsidenza. In quest'area, perciò, si innalzano attualmente dai fondali pacifici molti seamount, rilievi vulcanici con sommità aguzza o spianata e ricoperta di coralli fossili.
Il clima è tropicale, con valori termici medi annui che, per l'intero arcipelago, arrivano a 28 °C; le precipitazioni medie annue variano notevolmente nell'ambito dell'arcipelago e aumentano progressivamente da nord (500÷800 mm) a sud, dove possono superare l'altezza di 4000 mm. Molte delle isole sono veri e propri atolli, dalla caratteristica forma ovale in pianta e con una laguna interna al centro; diversi piccoli isolotti sono costituiti dall'emersione di brevi tratti della barriera corallina. Le isole e gli isolotti della catena del Ratak sono globalmente assai più ricchi di vegetazione rispetto a quelli del Ralik; gli alberi più diffusi sono le palme, e in particolare quelle da cocco. I suoli, quasi sempre sabbiosi, sono scarsamente fertili. Le coste ospitano spesso le mangrovie, piante che sorgono anche direttamente dall'acqua, con radici che salgono verticalmente dal substrato su cui poggiano e contribuiscono a sostenere il tronco.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione indigena è di origine polinesiana e quindi sostanzialmente simile a quella dei rimanenti arcipelaghi micronesiani, ma rispetto a questi ultimi minori sono gli incroci razziali con Europei, Americani e Asiatici.
Nel 1955 il numero degli abitanti, che in seguito alla colonizzazione aveva registrato un grave calo, constava di appena 12 000 unità; tuttavia, negli anni successivi, grazie a un movimento naturale piuttosto vivace, è tornato progressivamente a crescere e al censimento del 1999 risultava pari a 50 840 unità (56 000 secondo l'ultima stima), che corrisponde a una densità media di 309 ab./kmq.
Anticamente la società era strutturata attorno ai nobili e ai capi, che avevano una posizione di privilegio rispetto al resto della popolazione; l'indole degli isolani era in genere più pacifica e mansueta rispetto a quella degli abitanti delle vicine isole Gilbert.
In ognuno dei numerosissimi atolli è presente un villaggio, soggetto all'autorità di un capo, ma, nonostante questa distribuzione netta e autonoma della popolazione, i modi di vita hanno subito non indifferenti trasformazioni sotto il dominio giapponese e statunitense, soprattutto in seguito all'introduzione di un tipo di economia commerciale. La capitale è Dalap-Uliga-Darrit (25 000 ab.), nell'atollo di Majuro, che fa parte del gruppo orientale di atolli, detto Ratak (o Isole dell'Aurora), mentre su Kwajalein, maggiore atollo del gruppo occidentale, detto Ralik (o Isole del Tramonto), si trova Ebeye (15 000 ab.), l'unica altra città del Paese.
Sull'atollo di Kwajalein è tuttora installata una base missilistica degli Stati Uniti, che pagano al governo del Paese un canone di affitto.
Altri atolli notevoli sono Eniwetok e Bikini: essi tuttavia, fra il 1946 e il 1958, furono teatro di diversi e tristemente famosi esperimenti atomici sui quali ancor oggi si discute, per le conseguenze che hanno avuto e che continuano ad avere sull'ambiente e sulla popolazione delle isole Marshall.
Dal 1969 l'atollo di Bikini è nuovamente abitato e al 1997 risalgono i più recenti progetti per un riassetto delle zone danneggiate da quegli esperimenti nucleari.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia delle isole Marshall va ancora riferita all'agricoltura, alla pesca e all'allevamento, che insieme tuttavia contribuiscono solo per il 14% alla formazione del PIL (2002). Le principali colture sono patate dolci, banane e manioca per il consumo interno, mentre la palma da cocco è destinata in parte all'esportazione, in parte viene lavorata localmente per ricavarvi copra.
La pesca, largamente esercitata nelle lagune, è molto importante per l'arcipelago non solo per le quantità di prodotto pescato, ma soprattutto per la vendita di licenze a imbarcazioni straniere. A partire dal 1992 è stata incentivata la coltivazione delle ostriche e nel 1994 è stato inaugurato un impianto per la coltivazione di ostriche perlifere nell'atollo di Arno, finanziato dagli Stati Uniti.
L'arcipelago dispone di scarse risorse del sottosuolo, fatta eccezione per l'atollo di Ailinglaplap, che possiede discreti giacimenti di fosfati. Per quanto riguarda le attività industriali, finora limitate alla trasformazione dei prodotti agricoli, esistono buone prospettive di sviluppo legate a progetti di investimento di capitali cinesi. La Cina, tuttavia, alla fine del 1998 ha deciso di sospendere le relazioni diplomatiche e ulteriori interventi economici nelle Marshall, in seguito al riconoscimento da parte di queste ultime del governo di Taiwan.
Buona è la collaborazione con l'Australia, non solo nel campo scientifico-culturale, ma anche in quello economico, poiché questo Paese, come pure il Giappone, Taiwan e, in misura maggiore, gli Stati Uniti, fornisce alle Marsahll, sotto forma di assistenza finanziaria, la quota più significativa delle entrate statali. Ma il governo, nel quadro di un maggiore sviluppo economico del Paese, ha avanzato proposte per ridurre la dipendenza dagli aiuti stranieri e nel corso degli anni Novanta, dovendo far fronte a un consistente deficit di bilancio e a un crescente tasso di inflazione, ha varato una serie di misure volte al contenimento della spesa pubblica, annunciando anche una serie di riforme per promuovere il settore privato. Allo stesso tempo si è tentato di potenziare le risorse locali, sviluppando le tradizionali attività economiche e introducendone di nuove.
In particolare sono stati fatti notevoli investimenti nel settore turistico, che ha visto crescere la capacità di ricezione alberghiera e di conseguenza ha segnato un certo sviluppo del numero dei visitatori (ancora molto pochi in cifra assoluta: circa 6-7000 arrivi). Questi ingressi turistici ­ anche se possono apparire modesti ­ hanno un effetto indubbiamente benefico sui conti dell'arcipelago che nel 2002 ha segnato anche un attivo di bilancio.
Le esportazioni, d'altronde, si limitano ai prodotti della coltivazione del cocco e della pesca e sono destinate per lo più agli Stati Federati della Micronesia; le importazioni riguardano macchinari, mezzi di trasporto, alimenti, minerali e prodotti dell'industria di base, provenienti soprattutto dagli Stati Uniti e dal territorio statunitense di Guam.

Storia

Testo completo:

Le isole Marshall furono scoperte dallo spagnolo Diego de Saavedra nel XVI secolo e furono da lui chiamate Los Pintados per l'abitudine dei nativi micronesiani di tatuarsi il corpo con segni colorati; nel 1788 vennero esplorate dal capitano inglese Marshall, da cui derivano il nome attuale. Divenute nel 1885 della Germania, vennero occupate durante la prima guerra mondiale dal Giappone, che nel 1935 le annesse. Conquistate dagli USA nel 1944, vennero concesse (1947) in amministrazione fiduciaria agli Stati Uniti.
Già nel 1982 era stato comunque firmato un patto di libera associazione con gli Stati Uniti: in base ad esso per i successivi quindici anni al governo di Washington sarebbe rimasta la competenza in materia di relazioni estere e di difesa, mentre il governo locale ottenne la sovranità per tutto quello che riguardava la politica interna, oltre all'assicurazione di aiuti finanziari da parte degli Stati Uniti, ammontanti a 750 milioni di dollari.
Nel settembre del 1983 tale intesa venne approvata, attraverso un referendum popolare, dalla maggioranza degli abitanti delle isole Marshall. Questi accordi e la loro approvazione furono considerati un successo del presidente Amata Kabua, sostenitore dell'indipendenza dell'arcipelago. Eletto per altre quattro volte consecutive, il presidente Amata Kabua mantenne la carica di capo dello Stato fino alla sua morte, avvenuta nel dicembre del 1996. Dopo un breve periodo in cui la carica di presidente provvisorio fu retta dal ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni Kunio Lemari, nel gennaio 1997 l'Assemblea nazionale elesse come successore del primo presidente della storia delle isole Marshall il di lui cugino Imata Kabua. Nel corso del 2000 fu intensa l’attività politica internazionale, volta a migliorare i rapporti dello stato in particolare con gli Stati Uniti. In settembre, il presidente della repubblica H. E. Kessai H. Note, concluse una serie di positivi incontri con gli alti vertici di Washinghton, mentre un mese più tardi fu approvata una piattaforma di provvedimenti volti al miglioramento delle condizioni economico-sociali dell’isola. Gli incontri proseguirono anche nel corso del 2001: è del novembre l’incontro del presidente delle isole Marshall con i rappresentanti del governo Bush.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 54038
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 71,84
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

marshallesi 92,1%, marshallesi misti 5,9%, altri 2% (2006)

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

marshallese (ufficiale) 98,2%, altre lingue 1,8%, inglese (ufficiale, largamente diffuso come seconda lingua) (1999)

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Religioni:

protestanti 54,8%, assemblea di Dio 25,8%, cattolici 8,4%, Bukot nan Jesus 2,8%, mormoni 2,1%, altri cristiani 3,6%, altre 1%, nessuna 1,5% (1999)

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 0,76
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 0,00
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 0,00

Media dell'area geografica: 1.2359999656677 (su un totale di 5 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 0,00
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 0,00
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Numero medio di figli per donna: 0,00
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 0,00
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 0,00
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 0,00

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 0,00
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 0,00
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 0,00

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 3
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 81
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 92
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 99
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 94
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 83
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 53
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 73

Istruzione

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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 83
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 80
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 81
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Percentuale delle ragazze iscritte alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 54
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Percentuale dei ragazzi iscritti alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutti gli altri non vanno a scuola): 51

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 0,00
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 0,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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