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Ambienti naturali e questione ambientale

Sucuraj

Carta fisica della Croazia

La Croazia presenta aree pianeggianti, una linea costiera ricca di baie, golfi e insenature al largo della quale si trovano un migliaio di isole. La costa adriatica è caratterizzata da clima mediterraneo. L'ampiezza della fascia costiera è molto variabile.
Tre sono le regioni in cui è possibile suddividere il territorio: la sezione nord-occidentale e il centro del paese dove si formano fertili pianure bagnate dai fiumi Drava e Sava; infine c’ è la penisola dell’Istria. La zona montuosa delle Alpi Dinariche  è situata nella parte centrale del paese ed è caratterizzata da rilievi medio elevati.
I fiumi nella parte settentrionale del paese hanno problemi di inquinamento, soprattutto la Sava. I fiumi più lunghi sono il Sava e il Drava, che delimitano parte del confine tra Croazia, Bosnia-Erzegovina e Ungheria. Entrambi sfociano nel Danubio. I fiumi provenienti dalle Alpi Dinariche e che sfociano nell'Adriatico hanno un corso breve. I laghi sono numerosi. Ad esempio i 16 laghi di Plitvice sono stati inseriti dall’ Unesco come patrimonio dell’ umanità.

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Croazia)

Territori urbani

Pola, l'anfiteatro romano

La Croazia è suddivisa in venti contee e una municipalità (Zagabria).

Oltre a Zagabria, capitale e principale centro industriale del paese, i maggiori centri urbani della Croazia sono:

  1. Dubrovnik
  2. Rijeka
  3. Pola: dove si trova un'arena costruita dai romani tra il II secolo a. C. e il XIV secolo d.C.
  4. Sebenico
  5. Spalato
  6. Zara

Zagabria, piazza Ban Jelačić

Zagabria è diventata città capitale nel 1868. E' sede degli organi centrali dello stato (Parlamento, Governo, Corte Suprema) e praticamente di tutti i ministeri. È anche sede universitaria.
È un centro commerciale e un polo industriale attivo nei settori meccanico, metallurgico, tessile, elettrico, alimentare, della carta, del legno e del cuoio. A Zagabria ci sono molte sculture e architetture del passato.

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Croazia)

Territori rurali

Le pianure fertili del nord sono coltivate a barbabietola da zucchero, frumento, mais e patate.

La vite e l’olivo sono presenti lungo le coste.

Una voce importante dell'economia croata è costituita dalla produzione di uva. I vigneti si distribuiscono lungo la costa dove traggono beneficio dal clima mite; il suolo dell'interno del paese è invece poco fertile.

I vigneti di Primošten. Esempio di coltivazioni sui versanti costieri.

I vigneti di Primošten

L’allevamento, prevalentemente di suini e bovini, è concentrato nella sezione centrale del Paese.

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Croazia)

Realtà economica e politica

Agricoltura e l’ allevamento
Le pianure fertili del nord sono coltivate a barbabietola da zucchero, frumento, mais e patate. La vite e l’olivo sono presenti lungo le coste.
Una voce importante dell'economia croata è costituita dalla produzione di uva. I vigneti si distribuiscono lungo la costa dove traggono beneficio dal clima mite; il suolo dell'interno del paese è invece poco fertile. L’allevamento, prevalentemente di suini e bovini, è concentrato nella sezione centrale.
            
Risorse energetiche, minerarie e forestali
Nel corso della guerra la Croazia ha visto diminuire di circa il 30% la propria capacità energetica. Ancora oggi il paese rimane fortemente dipendente dall’importazione di combustibili. Gran parte dell’energia elettrica prodotta nel paese è di origine idrica.
Il territorio croato è particolarmente ricco di risorse minerarie, in particolare di gas naturale e petrolio ma anche carbone. Nel corso del conflitto serbo-croato la maggior parte delle industrie petrolifere risultavano incluse nelle zone occupate dai serbi, privando così la Croazia di un elemento fondante dell’economia.
Le foreste costituiscono il 38,2% della superficie del paese e forniscono quantità discrete di legname che alimentano l’industria del legno.
Industria
I maggiori comparti dell’ industria croata sono sono quelli tessili, chimici, agroalimentari, meccanici, siderurgici, metallurgici e petrolchimici. A seguito del conflitto il paese ha perso molte delle proprie industrie.
Commercio e finanza
La Croazia è entrata a far parte dell’ Unione Europea il 1° luglio del 2013. Prima che entrasse nella UE, la moneta corrente era la kuna. Ora in Croazia, però, si possono usare entrambe. Durante la guerra con la ex Jugoslavia, la Croazia perse molte ricchezze.

(Fonte: testo tratto da http://www.voyagesphotosmanu.com; materiale raccolto da una classe seconda della scuola secondaria di primo grado "Manzoni" di Trento; Tesina Croazia).

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina tradizionale croata fonde nei suoi piatti preparazioni di stampo slavo con influssi provenienti da paesi geograficamente vicini, che nel recente o più lontano passato hanno esercitato la propria influenza su questa terra. È così che nei piatti delle regioni dell'interno, basati su prodotti terragni come carni, legumi, farinacei, si avverte spesso il gusto mitteleuropeo (della cucina austro-ungherese), mentre sulla costa, dove si fa massiccio uso di pesci, molluschi, crostacei e verdure, a dominare è il gusto mediterraneo, greco e, ancor più, italiano.

Zuppa di pesce

La zuppa di patate e pancetta (servita come primo piatto) e la zuppa di pesce (servita come secondo piatto) sono due ricette della tradizione gastronomica croata. Scopri le due ricette (Progetto realizzato durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura degli alunni Lorenzo B. C. e Matteo L.; docenti: Zara M. Loretta ed Artese Rosa; classe IV A della Scuola Primaria “A Colombo”, Istituto Comprensivo “G. Sarto” di Castelfranco Veneto, TV; A.S. 2009-2010)

Una classe seconda della scuola secondaria di primo grado "Manzoni" di Trento propone la seguente ricetta:

Palacinke - Palačine - Palatschinken - Crêpes

 La preparazione è molto semplice, la cottura invece richiede una discreta esperienza. Si adattano a ripieni sia salati che dolci. Ci ha insegnato questa ricetta la signora Anna che proviene da Cherso (Cres) Croazia. E' molto nota in Austria e tutta l'Europa dell'Est. Si tratta di Crèpes o PanCakes molto sottili che vengono arrotolate con un ripieno. Pare siano originarie della Romania. Vedi Wikipedia per maggiori dettagli.
Un'altra ricetta che usa gli stessi ingredienti base è la Kaiserschmarren.

Ingredienti:
600 gr latte
300 gr farina
acqua (vedi avanti)
1 uovo
6 cucchiaini di zucchero (se si prevede un ripieno dolce) oppure
1 pizzico di sale (se si prevede un ripieno salato)


Preparazione:
Mischiare bene (con l'aiuto di un frullatore) tutti gli ingredienti in una terrina. L'impasto risulta piuttosto liquido.
Ora arriva la parte difficile. All'impasto andrà aggiunta un po’ d'acqua per renderlo ulteriormente liquido, ma dato che la densità è critica bisogna procedere con alcuni tentativi: le prime palacinke non verranno bene.
Scaldare una padella antiaderente e versarci sopra qualche goccia di olio (preferibilmente di arachidi per l'alto punto di fumo) e spargerla bene sulla padella con un foglio di carta casa. Versare con un mestolo un pò d'impasto inclinando la padella per facilitare l'allargamento dello stesso. Girare la palacinka appena possibile (aiutandosi con una spatola) per cuocere anche l'altra metà. In totale cuocere 2 volte per ogni lato.
Sarà necessario aggiungere circa un bicchiere d'acqua prima di trovare la densità giusta.
Ogni tanto, prima di cuocere una nuova palcinka pulire la padella dai residui con la solita carta imbevuta nell'olio.

Preparazione ripieno:
Stendere uno strato sottile di ripieno: crema, cioccolata, marmellata (meglio se di pesca, albicocca, fragola magari abbinate a frutta secca tritata) oppure salato come spinaci, formaggio o altro.
Arrotolare. In caso di ripieno dolce spolverare con zucchero a velo. Dato che il sapore delle palacinke è abbastanza neutro, si consiglia di abbinare a ripieni con un gusto deciso.

(Fonte: testo tratto da http://www.allarghiamoci.it/gastronomy/recipes.php?lang=it&Id=Palacinke; materiale raccolto da una classe seconda della scuola secondaria di primo grado "Manzoni" di Trento in Tesina Croazia).

Arte tradizionale e moderna

Musiche e danze

Tamburitza

La musica popolare in Croazia è sempre stata la radice di ogni attività compositiva, antica e moderna. Per quanto la musica popolare croata sia varia, tre sono i suoi elementi essenziali, a seconda della regione di appartenenza.         

  1. La klapa è alla base di tutte le forme musicali vocali e deriva dai cori religiosi.
  2. La tamburitza è un mandolino di derivazione turca: può essere a tre o cinque corde ed è lo strumento principale della musica popolare croata. Oggi è utilizzato da molti gruppi pop e rock, che gli affiancano bassi elettrici e chitarre.
  3. La cetra è lo strumento principe del nord-est croato Anch’essa, oggi, è riproposta al fianco di strumenti moderni

Il trionfo della musica popolare avviene naturalmente durante le feste locali: in queste occasioni la popolazione di città e villaggi si lancia in danze vivaci e persino scatenate.

(Fonte: testo tratto da http://croazia.amatori.com/la-musica-croata/; materiale raccolto da una classe seconda della scuola secondaria di primo grado "Manzoni" di Trento; Tesina Croazia).

Giochi e attività ludiche

Crna kraljica neki, dva, tri! è un gioco di movimento da fare all'aperto

Feste e riti religiosi

http://www.formorefun.it/carnevale/lagosta.htm

Scuola ed educazione

 

Il sistema scolastico della Croazia è formato da diversi cicli di istruzione, in particolare:

  • Scuola pre-primaria (3 - 6 anni)
  • Scuola Primaria e secondaria inferiore (6 - 14 anni)
  • Scuola Secondaria superiore (14 - 18 anni)
  • Scuola post-secondaria che dura dai 2 ai 6 anni (equivalente all’Università italiana)
  • Formazione post-universitaria (specializzazione postlaurea che dura 2 anni e dottorato che dura 4 anni

I bambini possono essere inseriti nella Scuola pre-primaria dai 6 mesi. Non è obbligatoria.

La scuola dell’obbligo dura 8 anni, dai 6 ai 14 anni .
La Scuola Secondaria superiore comprende:

  • scuole professionali ad indirizzo tecnico, industriale, artigianale, della durata da 1 a 5 anni;
  • istituti artistici ad indirizzo musicale, dello spettacolo, dell’arte, ecc. della durata minima di 4 anni.

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Croazia)

Testimonianze

Mirko Kovač è uno scrittore nato in Montenegro. Nel suo libro La città nello specchio ci racconta, attraverso le tre generazioni di una famiglia, le vicende che portano alla costituzione della repubblica jugoslava e ad una organizzazione socialista passando per Trebinje (Bosnia-Erzegoina), Dubrovnik (Croazia), Montenegro, Belgrado (Serbia) e Klek in Voivodina (provincia autonoma della Serbia).

Personaggi

Toni Kukoc

Lo sport è un laboratorio interessante che ha creato occasioni di crescita a personaggio come:
Blanka Vlašić: detentore del record nazionale e campione del mondo nel salto in alto.
Mirko Filipović: pugile 
Toni Kukoč: giocatore di basket, nella sua carriera ha vinto il titolo europeo e ha giocato nella squadra di basket NBA