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Ambienti naturali e questione ambientale

Conosci meglio l'importanza di boschi e foreste 

fai questo quiz!

L'ambiente naturale della Bosnia Erzegovina ha subito gravi danni durante il periodo della guerra degli anni 90. I danni riguardano principalmente tre ambiti:

  1. danni materiali all'ambiente e alle sue infrastrutture
  2. disboscamento incontrollato
  3. arresto della gestione ordinaria dei beni ambientali

 

Fiume Vrbas

Oggi proprio l'ambiente naturale bosniaco sta diventando una risorsa da cui partire per rilanciare lo sviluppo economico regionale di piccole imprese, come nel caso della zona meridionale del territorio di Banja Luka lungo il fiume Vrbas.

 

il fiume Neretva

 

 

Il fiume Neretva, il più importante della Bosnia Erzegovina, è tra i più freddi del mondo. La costruzione di dighe, bacini e centrali idroelettriche lungo questo fiume rischia di trasformare una valle fertile in un deserto salato

La zona umida di Hutovo Blato

 

Contratto Mondiale sull'acqua in Bosnia  

In questo paese ricco di acque, si è costituito un comitato bosniaco per il Contratto Mondiale sull'acqua.

Storie di scorie 

Sono sempre più insistenti le voci che indicano la presenza di scorie radioattive in Bosnia, e non solo risalenti agli anni della guerra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel parco di Hutovo Blato trovano rifugio ogni inverno circa 200 specie di uccelli. L'area del parco comprende un'ampia zona umida.

Bjeslanika è il principale complesso montagnoso intorno a Sarajevo: qui si sono svolte le olimpiadi invernali del 1984 e qui ancora oggi, accanto al turismo, si possono trovare piccoli villaggi, attività montane e ritmi di vita che ci riportano ad un tempo antico.

 

Il paesaggio montuoso interno

 

E' nella parte più brulla delle montagne interne del sud dell'Erzegovina che la Bosnia progetta di installere le prime pale eoliche per la produzione di energia pulita. Questo dovrebbe permettere di sfruttare l'energia del vento in una zona priva di insediamenti umani

Flora, fauna e attività umane

Perucica, una delle foreste vergini o primordiali

Circa la metà del territorio bosniaco è ammantata di foreste che si trovano soprattutto nella zona settentrionale. Nel parco Nazionale di Sutjeska è presente ciò che resta di una foresta primordiale risalente a 20.000 anni fa, composta prevalentemente di faggi e pini neri. In Bosnia si contano nel complesso tre foreste vergini.

 

 

 

La presenza di boschi e foreste favorisce una grande varietà di bacche, frutti di bosco e funghi, fondamentali per la catena alimentare di questo habitat.

Il Segugio della Bosnia 

E' originario della Bosnia ed è una razza molto tenace: scopri com'è!

 

 

Il Pastore bosniaco 

questo cane accompagna da sempre le pecore nei percorsi della transumanza

Il Crex crex, Re di quaglie, è una delle specie protette presenti in Bosnia: si chiama così per il verso che fa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ricchezza e la varietà della fauna della Bosnia Erzegovina porta molti europei ad andare in questo paese per cacciare mettendo in pericolo molte specie protette. Molti uccelli appartenenti a specie protette arrivano ogni anno sulle tavole di ristoranti di lusso italiani.

Territori urbani

l'assedio di Sarajevo 

Le immagini e la voce di Abdulah Sidran (con un commento in italiano) ci accompagnano per le vie di Sarajevo nei giorni del terribile assedio che ne ha distrutto gli edifici e le vite.

AA.VV., Sarajevo.‭ ‬Il libro dell'assedio, ADV Publishing, Lugano (CH), 2012.

Fondata da Isa-Beg Isakovic nel 1400 e modellata dalla sapiente mano di Gazi Husrev-beg nel 1500, Sarajevo ha sempre mantenuto un carattere in cui si sono rispecchiati i diversi stili e le diverse culture che qui hanno convissuto per secoli. E così, accanto a tratti mitteleuropei che risalgono al periodo della dominazione austroungarica, si trovano i minareti musulmani, i bagni turchi, le chiese ortodosse.

Nel territorio di Sarajevo si trova Ilidza, centro termale e balneare fin dai tempi degli antichi romani tutt'ora molto frequentato

Banja Luka è la seconda città della Bosnia Erzegovina ed è la capitale della Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina

la ricostruzione del ponte di Mostar 

E' stato il presidente della Repubblica Italiana, impegnata nella ricostruzione del ponte distrutto nel '93, a dare l'avvio ai lavori definendo il ponte un simbolo dei valori che uniscono l'Europa.

 

Mostar è la città dell'unione tra oriente e occidente, il luogo in cui si sono intrecciate per secoli le vite e le storie di 4 etnie diverse, il contesto urbano in cui campanili e minareti hanno convissuto indisturbati. Il suo ponte secolare, distrutto nel 1993, è stato a lungo il simbolo di questa unione.

Il territorio urbano di Tuzla è fortemente segnato dall'intensa estrazione del sale che ha generato nel tempo delle profonde cavità nel sottosuolo a causa delle quali il terreno è franato come si può vedere anche da alcuni edifici della città stessa. La presenza del sale nel suo sottosuolo ha meritato a Tuzla il nome di "Città sul chicco di sale" e l'unico lago di acqua salata all'interno di una città europea

Pocitelji

Neum è l'unico sbocco sul mare della Bosnia Erzegovina, gode di un clima molto favorevole con ben 270 giorni di sole all'anno. Questa città è però causa di molti attriti con la Croazia poichè taglia in due parti il territorio di questo stato.

 

 

Antica moschea, bagno turco e case eleganti fanno di Pocitelji il cuore turco della Erzegovina.

Territori rurali

Stando ai dati del 2005, 2 abitanti della Bosnia Erzegovina su 5 abitano in campagna, ciò nonostante la Bosnia deve importare massicciamente prodotti alimentari dall'estero. Ben l'82% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà appartiene alla popolazione rurale e questo a causa della arretratezza dei sistemi produttivi, poco competitivi rispetto a quelli dei mercati esteri.

 

 

 

Un altro grosso problema per la ripresa dell'economia rurale della Bosnia Erzegovina è la presenza massiccia di mine in molte parti del territorio agricolo.

Lamponi di pace 

E' questo il nome di un progetto nato grazie alla cooperazione tra la Bosnia e l'Italia per la produzione di lamponi a Bratunac, un progetto in cui donne di diverse culture lavorano fianco a fianco

 

 

 

Molti sono i progetti di Cooperazione internazionale che si sono sviluppati negli ultimi anni per la promozione sociale attraverso l'agricoltura proprio per risollevare la situazione sociale, rurale ed economica di questo paese a partire dalle colture tipiche.

 

L'Associazione "Assapora l'Erzegovina", riunisce una serie di produttori agricoli, ong, artigiani e piccoli imprenditori di questa regione con l'obiettivo di fare conoscere le caratteristiche agricole e rurali di questo territorio in modo unitario

Reti stradali e ferroviarie

La rete stradale asfaltata della Bosnia Erzegovina è lunga poco meno di 12.000 km, ci sono poi più di 10.000 km di strade non asfaltate.

 

Uno dei problemi tutt'oggi presenti sulle strade della Bosnia Erzegovina è quello della presenza delle mine.

I ponti 

I due ponti più importanti della Bosnia sono stati inseriti dall'Unesco nel patrimonio dell'umanità.

 

 

 

L'autostrada che unirà Sarajevo a Zenica arriverà ad unire la Croazia con l'Ungheria

 

 

 

 

 

 

 

La rete ferroviaria non è molto capillare ma i treni sono confortevoli.

La tratta ferroviaria più utilizzata è quella che unisce Sarajevo a Mostar.

Popoli

 

convivenza 

la convivenza nella diversità può essere una grande ricchezza o creare grandi tensioni

 

 

 

 

 

 

 

La Bosnia ha da sempre avuto un carattere multiculturale molto forte che viene ben descritto nelle pagine di Ivo Andric: musulmani di origine turca, serbi ortodossi e croati cattolici qui hanno convissuto per secoli.

gli ebrei in Bosnia 

la loro presenza risale al 1492, quando vennero cacciati dalla Spagna

 

L'Uomo Multiculturale 

costruirà il mondo - è questo il titolo dell'opera dell'artista italiano Francesco Perilli installata a Sarajevo nell'ambito di un progetto che coinvolge i 5 continenti.

La situazione della Bosnia dal punto di vista della popolazione è molto cambiata dopo la guerra del 1992-1995. In questo conflitto, infatti, il 36 % della popolazione è morta o è emigrata in altri paesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

A Srebrenica nel 1995 è avvenuto uno dei più grandi massacri europei dalla seconda guerra mondiale: un massacro compiuto in nome della diversa religione e cultura. A 15 anni di distanza il Parlamento Serbo ha chiesto scusa per il genocidio.

 

Le donne sono il motore trainante del processo di riconciliazione avviato in Bosnia Erzegovina dopo la guerra degli anni 90, passo fondamentale per la ricostruzione del tessuto sociale di questo paese.

 

Ma la guerra è passata da poco e ogni decisione, come la scelta della bandiera o dell'inno nazionale, può diventare l'occasione per riaprire vecchie ferite.

Anche il dialogo tra le culture e le religioni fa fatica a ripartire.

Costumi tipici della tradizione musulmana della Bosnia Erzegovina

Diritti e cittadinanza

La Bosnia Erzegovina ha ratificato tutte le convezioni che riguardano i diritti umani, e, nel 2003 anche quella sulla pena capitale.

La popolazione della Bosnia Erzegovina è costituita da tre principali gruppi etnici,i serbi, i croati e i bosgnacchi: cercali sulla mappa!

Dopo gli anni della guerra, in cui i diversi gruppi etnici si sono fronteggiati aspramente, sono stati molti gli interventi fatti per riportare i diritti delle persone al centro dell'attenzione e per ricostruire la società lacerata.

Oggi però restano ancora molte cose da fare per poter dare concretezza alle parole, per poter affrontare delle situazioni ancora critiche, che riguardano specialmente i diritti dei rifugiati, i diritti d'espressione, i diritti economici e sociali della popolazione.

Tra le minoranze presenti in Bosnia ce n'è anche una italiana, di origine trentina.

Realtà economica e politica

La bandiera della Bosnia Erzegovina

Con gli accordi di Dayton, che hanno messo fine alla guerra nel 1995, la Bosnia è stata divisa in due entità politiche e amministrative: la Federazione della Bosnia Erzegovina che riunisce musulmani e croati e la Repubblica Srpska in cui si trovano i serbi. Le due entità fanno parte dello Stato di Bosnia Erzegovina ma ognuna di esse ha una propria costituzione.

Nell'aprile del 2010 l'Unione Europea ha iniziato a prendere in considerazione la possibilità di liberalizzare i visti di ingresso dei cittadini bosniaci all'interno degli stati dell'Unione.

La Nato sta discutendo la possibilità di ammettere la Bosnia Erzegovina al suo interno.

La divisione delle due regioni ha delle ripercussioni anche sull'economia del paese perchè le due regioni non si propongono in modo unito ai mercati europei.

Nel dopoguerra la Bosnia Erzegovina è stata supportata dagli aiuti intarnazionali nell'avviare progetti di ricostruzione economica.Oggi la Bosnia sta cercando di avviare l'integrazione in Europa, cioè di avviacinarsi all'economia europea non come concorrente ma come partner, come collaboratore anche in ambito industriale.

 

il terzo settore in Bosnia 

Un ruolo importante viene riconosciuto dall'Unione Europea alle ONG e al terzo settore per la ricostruzione della Bosnia e per il suo avvicinamento all'Unione Europea.

 

 

 

 

 

 

 

La produzione di prugne e altri frutti nell'Alta Valle Drina era stata interrotta 50 anni fa: oggi, grazie anche a progetti di recupero delle colture e delle ricette tradizionali, si sta cercando di darle nuovo impulso facendola diventare una occasione di riscatto e inserimento lavorativo per molte donne.

Monete e banconote

marchi bosniaci - monete

La moneta ufficiale della Federazione della Bosnia Erzegovina è il Marko Bosniaco o Marco Convertibile, ma altre monete sono ancora in circolazione.

euro e vecchi marchi 

pur non facendo parte dell'Europa dell'Euro, anche la Bosnia ha visto con un pò di preoccupazione l'entrata in vigore di questa moneta nel 2002.

 

 

 

 

 

 

Nel 1995 la Bosnia Erzegovina è diventata membro del Fondo Monetario Internazionale.

 

Cibo, alimentazione e ricette

Tufakije

Cevapcici (rotoli di carne macinata), bosanski lonak (pentola bosniaca), tufakije (dessert di mele con strato superiore di panna e noci) sono delle ricette raccolte nell'ambito del Progetto realizzato durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura delle alunne Alessia D. e Selma M.; docenti: Zara M. Loretta ed Artese Rosa; classe IV A della Scuola Primaria “A Colombo”, Istituto Comprensivo “G. Sarto” di Castelfranco Veneto, TV; A.S. 2009-2010

Baklava

Gustare i piatti di questo paese è già un viaggio nelle culture che lo compongono. La varietà di culture presenti in Bosnia Erzegovina si può riscontrare nelle differenti preparazioni dei cibi: vi troviamo tradizioni greche e austriache anche se in linea di massima l'origine di molti cibi è turca, come dimostrano gli stufati vegetali, le carni e i dolci tipici come la Baklava

il cibo durante la guerra 

Durante l'assedio di Sarajevo la popolazione ha dovuto adattarsi ad un cibo scadente e spesso scaduto

 

Bosanski Lonac (pentola bosniaca)

Bosanski Lonac è la Pentola bosniaca, un piatto che racchiude i profumi e le suggestioni di questa terra preparato in una pentola di terracotta.

Slow Food 

Sono due i presidi presenti in questo stato, quello del "Formaggio nel sacco" e quello di "Slatko di prugne pozegaca", una specie di conserva di frutta.

 

Cevapi

 

I Cevapi sono polpettine allungate fatte con carne e cipolla e cotte sulla piastra, ricordano molto i Cevapcici croati, anche se in Bosnia normalmente non contengono carne di maiale. I Cevapi sono spesso accompagnati alla Pita

 

Case e insediamenti umani

tornare a casa? 

moltissime persone hanno lasciato le loro case durante la guerra e molte ora fanno fatica a tornarci per motivi diversi

Interno di casa turca a Mostar

 

Lo sapevi che... 

Sarajevo aveva presentato la sua candidatura per ospitare le Olimpiadi invernali del 2010: ecco il progetto per le "Residenze di sarajevo città olimpica 2010"

 

 

 

 

 

 

 

Anche le case, come molti altri aspetti della vita e della cultura della Bosnia Erzegovina, raccontano i diversi momenti storici attraverso cui questo paese è passato e le diverse culture che qui si sono incontrate: dalle case in pietra di Mostar alle palazzine di appartamenti di quando la Bosnia Erzegovina era parte della Jugoslavia, dalle case in stile austroungarico, a quelle più simili alle case turche.

A Travnik in particolare le case hanno tutte una forte impronta musulmana.

Lukomir

Lukomir è un tipico paesino con case adagiate nel complesso montagnoso di Bjeslanika: qui si vive ancora di pastorizia e di prodotti locali.

tipica casa a due piani restaurata di recente

 

 

 

 

 

 

 

Le case tradizionali della Bosnia Erzegovina hanno spesso i battenti di ferro battuto

 

A Banja Luka, la capitale della Repubblica Serbska, la Foretezza di Kastel è un esempio di fortificazione bosniaca.

Arte tradizionale e moderna

una delle piramidi di Visoko

E' avvenuta nel 2006 la scoperta delle Piramidi di Visoko: risalirebbero a ben 12000 anni fa e sarebbero rimaste nascoste perchè confuse con delle colline: guarda le foto!

 

Nebojsa Seric-Soba è un artista contemporaneo che ha vissuto in prima persona la guerra in Bosnia. La sua arte ci parla dell'assurdità della

guerra mettendo a confronto situazioni di vita quotidiana tra chi vive in guerra e chi no. Suo è il monumento alla carne in scatola fatto a Sarajevo.

Sead Kreševljaković è autore di "Ti ricordi Sarajevo" e il fondatore della Associazione cittadina per l'affermazione della cultura artistica e della comunicazione Videoarhiv che produce documentari presenti spesso in festival internazionali.

Emir Kusturica è uno dei registi Bosniaci contemporanei che meglio di chiunque altro ci racconta la vita vista da questo paese. In "Underground" e "La vita è un miracolo" ci parla in particolare della guerra degli anni 90.

arte terapia 

L'arte può essere una buona strada per cercare di curare le profonde ferite ancora presenti nella società Bosniaca a causa della guerra.

L'arte in Bosnia si collega spesso alle tradizioni. L'arte del ricamo e dell'intreccio artigianale è valorizzata nella progettazione e nella realizzazione di meravigliosi tappeti di seta e lana che nascono dall'abilità di un gruppo di donne riunitesi in un progetto per la rinascita di questa preziosissima arte.

A Mostar sono 30 le associazioni artigiane che riuniscono sarti, tessitori, pellettieri e molti altri. Alcune risalgono al 1700 ed hanno la sede nella città vecchia.

Musiche e danze

La sevdalinka è una musica dalle lontanissime origini ottomane in cui è scritta la storia del popolo della Bosnia Erzegovina con i suoi amori e le sue tragedie. Nonostante le sue origini, questa musica considerata "di città" appartiene a tutti i bosniaci: musulmani, croati, serbi ed ebrei perchè racconta sentimenti universali.

Il Damir Imamovic Trio è il più famoso trio della musica contemporanea bosniaca. La sua musica parte dalla tradizione della savdah per tentare poi nuove sperimentazioni

Sarajevo nelle canzoni 

Sarajevo città martoriata ma capace anche di rinascere è la protagonista della famosa canzone degli U2 "Miss Sarajevo"

La musica di Goran Bregovic pur essendo musica contemporanea mantiene e manifesta il suo essere

anche la danza può aiutare! 

Tanzelarija

è una ONG bosniaca che fa danza terapia, leggi e cerca di capire a chi si rivolge in particolare.

essenzialmente musica balcanica, musica che dai balcani nasce e di cui potenzia tutte le caratteristiche della tradizione.

 

 

 

 

 

 

La musica e la danza sono un patrimonio che in Bosnia riflette la grande diversità presente all'interno di questo paese: cerca le caratteristiche specifiche e confrontale con quelle degli altri popoli dei balcani.

 

La sargija è uno degli strumenti tradizionali che accompagna la danza in bosnia.

Molto simile alla cornamusa, il diple è uno strumento musicale caratteristico della regione balcanica e molto diffuso anche nella tradizione bosniaca.

Giochi e attività ludiche

Lo sport più amato e diffuso della Bosnia Erzegovina è il Basket. Mirza Delisabic è il giocatore che nel 1979 ha portato la sua squadra, il KK Bosna di Sarajevo, a vincere l'Eurolega, il campionato europeo di basket.

 

 

La Bosnia Erzegovina ha un territorio per lo più scarsamente abitato in cui è possibile trovare spazio per varie attività: dalle palestre di roccia alla mountain bike, dal nuoto allo sci. Leggi questa storia che ci racconta come lo sport può diventare un momento di aggregazione importante specialmente in un paese che sta rinascendo dopo anni di guerra dolorosa.

Ma la natura di questo paese si presta anche a semplici escursioni nel verde di un paese per lo più agreste.

 

Sport, attività ricreativa e sostenibile e mezzo di trasporto alternativo: questo è la bicicletta per molti abitanti di Sarajevo che si stanno organizzando per riuscire ad ottenere delle piste ciclabili

Olimpiadi invernali 1984 

Si sono svolte a Sarajevo le olimpiadi invernali nel 1984.

 

 

 

 

Eberecke è un gioco a squadre: provate a giocarlo!

 

Nei parchi e nelle piazze di paesi e cittò si possono vedere le persone giocare a scacchi su scacchiere grandi e piccole: un tradizionale gioco sociale della Bosnia Erzegovina.

Feste e riti religiosi

In Bosnia Erzegovima da sempre l'intrecciarsi di diverse culture e di diverse religioni, l'islam, il cristianesimo ortodosso, il cristianesimo cattolico e

Interno della Sinagoga di Sarajevo

l'ebraismo, passa anche attraverso il festeggiare insieme le feste tradizionali, siano esse religiose o no. Vengono festeggiate tra l'altro il Natale ortodosso e quello cattolico, le 2 Pasque e il Ramazanski Bajram che segna la fine del Ramadan islamico.

La Haggadah di Sarajevo è un libro sacro di cerimonie ebraiche arrivato in Bosnia nel 1500 e sopravvissuto a tutte le vicende del 1900.

Quali sono le caratteristiche del Natale nella Penisola Balcanica? Scopri il folklore ricco e vario di questa regione

Il paesino di Medjugorie è diventato luogo di culto per molti cattolici perchè si dice che qui sia apparsa la Madonna. Il Vaticano però non ha ancora riconosciuto queste apparizioni ufficialmente.

Due sono le feste della Repubblica festeggiate in Bosnia Erzegovina, quella della Federazione, il 25 novembre, e quella della Indipendenza l'1 marzo.

A Sarajevo alla fine di agosto ha luogo il Festival del Cinema

Scuola ed educazione

La scuola in Bosnia Erzegovina rispecchia in modo drammatico quello che è il risultato della guerra degli anni 90. In particolare è evidente come, a differenza di altri stati europei, si sia passati da una scuola fortemente multietnica ad un sistema educativo centrato su alcuni temi con una connotazione spiccatamente nazionale. Anche l'abbandono scolastico in aumento ha le sue origini nella insuficiente distribuzione delle scuole sul territorio in quanto si tratta di una distribuzione che rispondeva a criteri precedenti la divisione.

Fiabe e racconti

"

Tempo fa viveva un Re dei rom che era sapiente e possedeva tanti libri di letteratura rom. Questo re teneva in casa anche un asino, legato perché non potesse scappare. Infatti il Re voleva che l'asino imparasse tante cose quante ne aveva imparate lui (...)

"

Leggi la fiaba "Il re dei rom e l'asino" - Progetto realizzato durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura delle alunne Alessia D. e Selma M. ; docenti: Zara M. Loretta ed Artese Rosa; classe IV A della Scuola Primaria “A Colombo”, Istituto Comprensivo “G. Sarto” di Castelfranco Veneto, TV; A.S. 2009-2010

La Bosnia è considerata un paese di narratori

 

Una fiaba ci racconta il mondo dei Rom della Bosnia Erzegovina

 

Leggi la storia vera di Asmir che abitava a Sarajevo

Testimonianze

LIBRI 

Božidar Stanišić, Piccolo, rosso e altri racconti, Cosmo Iannone Editore, Isernia, 2012. Sono sei i racconti in cui l'Autore disegna l'esistenza con la profondità della poesia e il dettaglio del pittore, un'esistenza strappata dal "per sempre" della sua casa, della sua patria, della sua lingua, con‭ la sensazione di essere straniero che lo accompagna nella vita, "così come l'ombra segue tutti gli esseri viventi"‬.

 

La Bosnia Erzegovina è soprattutto bella da vedere a l'ospitalità della gente è al di sopra di ogni aspettativa, ma la Bosnia ha anche un storia di guerre e distruzioni recenti che si vedono ancora negli occhi delle persone e sui muri degli edifici.

 

Sarajevo e le tracce della sua storia travagliata

Nel 1914 a Sarajevo venne ucciso Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria. Fu questo l'atto che scatenò l'inizio della prima guerra mondiale.

 

Durante la seconda guerra mondiale, quando la Bosnia Erzegovina faceva parte della Jugoslavia, molti ebrei di questi territori sono stati internati in un campo di concentramento italiano posto sull'isola di Raab. Sentite la storia di Jakob Danon che a quel tempo era un bambino di Sarajevo.

 

La storia tormentata di Sarajevo non cancella il meraviglioso mosaico di mille sfumature che questa città costituisce da secoli nel suo essere ponte tra oriente e occidente

 

Srebrenica è una cittadina in cui nel 1995, durante la guerra, è avvenuta una delle stragi più efferate del conflitto dei balcani.

Diario di Zlata 

E' al suo diario che Zlata, bambina musulmana di 11 anni, racconta la guerra a Sarajevo, una testimonianza che è stata paragonata a quella di Anna Frank.

La guerra di Bosnia degli anni 90 non ha prodotto solo odio. Molte sono state le persone che si sono date da fare per aiutare i propri vicini anche se di cultura e religione diverse dalla propria. "I giusti al tempo del male" è un libro che vuole testimoniare la storia di un territorio da sempre capace di far convivere serenamente persone diverse.

 

Interessante è il racconto che ci fa il fumettista Joe Sacco nel suo libro a fumetti "Safe Area Goradze" a proposito della situazione dei Balcani al momento dello scoppio della guerra.

 

Un interessante viaggio in aereo per arrivare come messaggeri di pace a Tuzla: ecco il racconto di alcuni italiani che hanno visitato questa città nel 2004.

 

Mirko Kovač è uno scrittore nato in Montenegro. Nel suo libro La città nello specchio ci racconta, attraverso le tre generazioni di una famiglia, le vicende che portano alla costituzione della repubblica jugoslava e ad una organizzazione socialista passando per Trebinje (Bosnia-Erzegoina), Dubrovnik (Croazia), Montenegro, Belgrado (Serbia) e Klek in Voivodina (provincia autonoma della Serbia).

Personaggi

Le Donne di Bosnia 

Tra le persone da ricordare ci sono tutte le donne che nel periodo della guerra hanno sofferto e che oggi stanno ricostruendo la società con il loro impegno la loro mediazione, la loro tenacia e la loro creatività perchè quello che hanno vissuto "non accada mai più"

 

Ivo Andric ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura nel 1961 perchè capace di raccontare il mondo della sua terra, un vero e proprio "ponte" tra l'oriente e l'occidente, un luogo di incontro e talvolta di scontro di popoli e culture diverse

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Izet Sarajilic è un poeta scomparso nel 2002 che ha saputo dare voce alla sofferenza di Sarajevo, città in cui ha vissuto negli anni della guerra. Sua è la poesia "Ultimo tango a Sarajevo".

 

Abdulah Sidran

Abdulah Sidran è un poeta, drammaturgo, sceneggiatore ma è soprattutto un gran conoscitore della Bosnia e di Sarajevo, la città in cui vive e in cui ha vissuto gli anni della guerra. Ascolta la sua voce nella sezione sui territori urbani.

 

Kapidžić-Hadžić Nasiha è nata a Banja Luka ed è una scrittrice e poetessa che si è dedicata alla letteratura per l'infanzia: riconosci il suo volto tra i francobolli!