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Ambienti naturali e questione ambientale

Fiume Tigri al confine tra Turchia, Siria e Iraq

 

La morfologia del territorio si presenta molto varia: a nord-ovest l'alta pianura è una zona molto fertile compresa tra il Tigri e l'Eufrate; a sud-est la bassa pianura è caratterizzata da paludi; a nord-est il territorio è occupato dal sistema montuoso degli Zagros; a ovest si trova un lembo del tavolato arabico e una parte del deserto siriaco, entrambi attraversati dall'Eufrate; al centro vi è una grande pianura alluvionale formata dai depositi del Tigri e dell'Eufrate: la Mesopotamia

 

Mezza luna fertile e Mesopotamia

Mesopotamia, "terra tra due fiumi", è una regione con la quale spesso si tende ad identificare l'Iraq (letteralmente "bassura", depressione del terreno, avvallamento). Si estende tra il Tigri e l'Eufrate ed è compresa all'interno della regione storica conosciuta come Mezzaluna fertile. La pianura occupa il 60% del territorio iracheno

 

 

 

 

 

Shatt al-Arab

Tigri ed Eufrate nascono entrambi in Turchia e, dopo essersi riuniti a sud dell’Iraq, nel fiume Shaṭṭ al-ʿArab (in arabo, "Sponda degli Arabi") sfociano nel golfo Persico. Questi due fiumi, dove nacque la civiltà mesopotamica e la città di Babilonia, sono ora causa di scontri tra Turchia, Siria e Iraq

 

Sul Tigri è stata realizzata la più grande diga irachena, la diga di Mosul (guarda le immagini), a rischio di cedimento

 

Il Tigri e l'Eufrate, i due grandi fiumi un tempo arteria vitale del Paese, oggi soffrono per l'inquinamento, la contaminazione da pesticidi, e l'eccesso di salinità

 

Versante iracheno dei monti Zagros

Secondo il Database Mondiale delle Aree Protette, in Iraq ci sono 6 Aree Protette e 8 Stazioni Riproduttive

 

Il clima dell'Iraq è di tipo continentale (inverni miti ed estati molto calde che raggiungono le temperature più elevate del pianeta, 51-52°C nella pianura mesopotamica):

  1. "tanto deserto ma anche il verde del nord in inverno e primavera"
  2. "caldo infernale e gran secco estivo sullo Shatt-el-Arab e in Mesopotamia"

 

 

Flora, fauna e attività umane

Le palme da dattero (circa 30 milioni di esemplari) foniscono uno dei più importanti prodotti d'esportazione: i datteri. Le piantagioni più famose sono quelle di Bassora e di Dhi Qar. Nel 2009, gli Emirati Arabi hanno proposto al governo iracheno, un progetto per la produzione di agrocarburante dai datteri, con l'obiettivo di risollevare il settore agricolo (pesantemente danneggiato dalla guerra) aprendolo al mercato dell'agroenergia

 

Pianta di liquirizia

Nelle pianure alluvionali, nelle regioni del basso Tigri ed Eufrate, papiri, loti e canneti formano un'intricata boscaglia, mentre dominano salici, pioppi ed ontani. Nell'alto e medio Eufrate, cresce la liquirizia dalla quale si estrae un succo utilizzato per scopi commerciali; un'altro arbusto che cresce spontaneamente nelle zone semiaride o desertiche e che viene utilizzato nella farmacopea è la gomma adragante; sulle cime dei Monti Zagros cresce una varietà di quercia, la cui corteccia è utilizzata per conciare le pelli

 

 

 

Querce sui monti Zagros

La fauna selvatica si compone di gazzelle, antilopi, leoni, iene, lupi, sciacalli, cinghiali e piccoli roditori, mentre per quanto riguarda l'avifauna sono presenti numerosi rapaci (avvoltoi, poiane, gufi, falchi) oltre ad anatre, oche e pernici. Diffuse sono anche varie specie di rettili

 

Territori urbani

Baghdad e il ponte sul Tigri

Oltre ad essere note per i reportage di guerra e di devastazione, le città irachene, gravemente danneggiate da bombardamenti e attentati e segnate dalla violenza, custodiscono un notevole patrimonio storico-culturale ed architettonico

Periferie di Baghdad

Baghdad è la capitale del paese

 

Bassora, edificio storico

Bassora è la seconda città più popolosa dell'Iraq dopo la capitale

 

 

 

 

 

Mossul (l'antica Ninive, capitale assira durente il regno di re Sennacherib) è la terza città più popolosa del paese, si trova sul fiume Tigri (la diga di Mossul, la principale del paese si trova a pochi chilometri dalla città)

 

Veduta di Samarra

Il sito archeologico della città di Samarra è antichissimo. Nell'antichità è stata una delle città più fastose del mondo conosciuto e ospitò la più vasta moschea che il mondo islamico abbia mai conosciuto, chiamata la Grande Moschea del Venerdì. La città è stata definita dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità

 

Baʿqūba fu una stazione di posta tra Baghdad e Khorasan sulla via della seta medievale

 

Falluja è conosciuta in Iraq come la città delle moschee

 

I musulmani sciiti considerano Kerbelāʾ forse la seconda città santa, seconda alla sola Najaf, ma anche l'Islam sunnita la venera come città dell'ingiusto martirio del nipote del profeta Maometto

 

Kirkuk è una città curda del nord dell'Iraq, tra i monti Zagros e il Tigri, conosciuta per i giacimenti e le raffinerie di petrolio. E' la città più multietnica dell'Iraq dove convivono curdi, turcomanni e arabi, ed è anche il nodo irrisolto del nuovo Iraq dopo Saddam

 

Territori rurali

Campi di cereali lungo l'Eufrate

In Mesopotamia, le prime civiltà hanno inventato l’agricoltura attraverso un sofisticato sistema d’irrigazione dove sono stati coltivati cereali. In Mesopotamia ha fatto la sua apparizione il grano selvatico e sono state fatte crescere quasi tutte le varietà conosciute attualmente nel mondo (più di 200.000). Le palme da datteri fornivano e continuano a fornire l’altra risorsa vitale del paese. Dopo essere stato invaso nel 2003, l’Iraq non è stato spogliato dai suoi aggressori solamente della sua sovranità politica, del suo patrimonio archeologico, delle sue risorse petrolifere, ma anche della sua sovranità alimentare

 

L'Iraq, paese prevalentemente agricolo, dipende dalle risorse idriche di Tigri ed Eufrate. Il maggiore rischio per le zone rurali irachene deriva, non tanto dall'aleatorietà pluviometrica (scarsità e rarità delle piogge), bensì dalla costruzione di numerose dighe sugli stessi fiumi in territorio turco, siriano ed iraniano che stanno asciugando l'Eufrate e il Tigri, i due fiumi che per millenni hanno dissetato le civiltà della Mesopotamia

 

Canali di irrigazione in una zona agricola

La perdita di terre fertili è causa di disagio economico e sociale: molti agricoltori abbandonano le terre improduttive e si riversano nelle città andando ad aumentare il numero di poveri e disoccupati

 

Reti stradali e ferroviarie

Rete ferroviaria

Dall'Italia in treno si possono raggiungere Mosca ed anche Pechino. Ma Baghdad, situato ad una distanza molto minore rispetto alla capitale cinese, è molto lontano. Dopo la seconda guerra mondiale, il governo iracheno utilizzò i proventi dell'estrazione petrolifera per ricostruire le vecchie ferrovie ottomane e costruirne di nuove. Negli anni e '70 e '80 del Novecento, l'Iraq aveva la rete ferroviaria più efficiente di tutto il Medio Oriente. A partire dagli anni '90, i bombardamenti hanno distrutto le ferrovie irachene. La stazione centrale di Baghdad è stata ricostruita nel 2004, ma sembra non ci siano nè treni nè passeggeri

 

All'Italia è stato affidato il progetto di costruzione del nuovo porto a Fao (Al-Faw). Al Faw è un piccolo porto situato nella penisola di Al-Faw, vicino allo Shatt al-Arab e al Golfo Persico. La nuova infrastruttura verrà collegata al confine con la Turchia, nel nord, da una linea ferroviaria che attraverserà tutto il Paese: è uno dei progetti di infrastrutture più grandi in Iraq

Altri dati 

Scopri se nella Scheda di Conosci relativa ai Trasporti ci sono dati interessanti per l'analisi della problematica qui trattata

Infrastrutture (dati riferiti al 2005)

  1. Aeroporti: 78 aeroporti con piste asfaltate, e altri 33 con piste non asfaltate. I principali aeroporti internazionali sono Baghdad, Bassora, Mosul, e il nuovo aeroporto internazionale di Irbil (capitale della regione autonoma del Kurdistan), aperto nell'autunno 2005
  2. Ferrovie: 2.400 km (stima), in gran parte in cattivo stato, con il 70% dei binari impraticabili a velocità normale. Il servizio rimane inaffidabile
  3. Rete stradale: circa 39.000 km di strade asfaltate, molte delle quali ampie autostrade costruite negli anni '70 e '80 per uso militare e commerciale
  4. Porti: Bassora, Umm Qasr. Ci sono inoltre i tre terminali petroliferi nel Golfo: Bassora (già Mina al Bakr), Khor al Amaya e Khor az Zubair
  5. Vie fluviali interne: 5.275 km di corsi d'acqua interni, compresi fiumi e canali considerati linee importanti di comunicazione. I principali corsi d'acqua navigabili sono il Tigri (1.895 km) e l'Eufrate (2.815 km), che si uniscono a formare lo Shatt al Arab prima di sfociare nel Golfo
  6. Oleodotti: 5.418 km (stima 2005); il principale - Kirkuk-Ceyhan (960 km) – dal 2003 è chiuso o funziona a capacità minima

Per lunghezza della rete ferroviaria (dati del 2005 forniti dall'Unione Internazionale delle Ferrovie), l'Iraq si colloca al settantaquattresimo posto su una lista di cento paesi

Popoli

Curdi d'Iraq

La composizione demografica dell'Iraq è molto complessa. Il nord del paese è abitato in maggioranza dai curdi. A sud la grande maggioranza della popolazione è araba e musulmana di confessione sciita. Al centro domina la minoranza sunnita. Sono presenti nel paese anche alcune minoranze, di cui turcomanni (o turkmeni) e assiri rappresentano le comunità più numerose. Sono presenti anche minoranze armene (leggi la scheda sulla Popolazione e le percentuali della composizione etnica)

 

Distribuzione del popolo curdo

I curdi sono un gruppo etnico e linguistico che vive prevalentemente sulle montagne del Tauro, nell’est dell’Anatolia, nelle regioni di Zagros e Khorasan (Iran) e nel nord dell’Iraq. Per secoli vissero da nomadi praticando l’allevamento di ovini. Benché occupino la stessa regione geografica (chiamata Kurdistan) da molto tempo, non hanno mai ottenuto lo statuto di stato nazionale. Il Kurdistan è diviso tra Turchia, Iraq, Siria ed Iran (ma la maggior parte è situata all'interno dei confini turchi per un'area che occupa circa il 30% del territorio turco). È un territorio ricco di petrolio e di risorse idriche. Il 75% del petrolio iracheno proviene dal Kurdistan, gli unici giacimenti della Turchia ed i più importanti della Siria si trovano in Kurdistan, anche nella zona di Kermanshah, territorio iraniano ma abitato da curdi, si produce petrolio. Alla fine della guerra Iraq-Iran (1988), i curdi sono stati perseguitati dall'esercito iracheno perchè accusati di aver sostenuto l'Iran e al termine della prima guerra del Golfo Persico (1991) intervenne l'ONU per proteggere la popolazione costretta a rifugiarsi sulle montagne. Guarda alcune immagini del Kurdistan

Diritti e cittadinanza

Donne al voto

Tra i candidati alle ultime elezioni del marzo 2010 un quarto sono donne. Il voto è un diritto per il quale le donne irachene si sono sempre battute. Sotto il regime di Saddam Hussein le donne hanno vissuto, paradossalmente, in una situazione tra le migliori nelle aree mediorientali di matrice musulmana. Ricevevano una buona educazione e il 40% della popolazione femminile lavorava nella pubblica amministrazione, ma nel dopo Saddam permane si potrebbe assistere ad un’involuzione della figura della donna per la pressione esercitata da gruppi oltranzisti

 

Alle elezioni del 7 marzo 2010, l'affluenza alle urne è stata del 62,5% degli aventi diritto. La maggioranza dei voti è andata all'unica lista che del laicismo e del pluralismo etnico ha fatto il centro della sua campagna elettorale

 

Dal 2003, l'Iraq è al centro dell'attenzione internazionale. In questo clima di violenza e privazioni solo 1 bambino su 3 ha accesso all'acqua potabile, e un milione di bambini non possono frequentare la scuola; inoltre, 2 milioni di cittadini iracheni sono rifugiati in Siria e Giordania, e ben 2,2 milioni sono gli sfollati interni

 

Secondo il Rapporto 2009 di Amnesty International, l'anno 2009 ha visto una significativa riduzione della violenza, anche se migliaia di civili, bambini compresi, sono rimasti uccisi o feriti, per lo più in attentati suicidi e altri attacchi dinamitardi compiuti da gruppi armati opposti al governo e alla Forza multinazionale guidata dagli Stati Uniti

Realtà economica e politica

Carta delle risorse energetiche

 

Dossier 

Primi passi verso l'Iraq: dalle tradizioni alla politica, dai sistemi d’informazione alla religione, passando per la questione femminile

La storia politica dell'Iraq contemporaneo può essere suddivisa in tre periodi: prima, durante e dopo Saddam Hussein

 

Esportazione di greggio

Dal 2003, con la caduta del regime di Saddam Hussein, la violenza si diffonde nel Paese con numerosi attacchi di guerriglia contro le truppe straniere e con il crearsi di uno stato di guerra civile tra le diverse comunità

 

L'Iraq ha abbondanti risorse naturali e umane che negli anni Settanta del Novecento avevano condotto il paese ad un livello medio di sviluppo. Negli ultimi venticinque anni la dittatura, le guerre e le sanzioni internazionali hanno paralizzato l'economia del paese

 

Conosciuto per le sue immense riserve di petrolio (terzo al mondo), l’Iraq occupa un posto di spicco anche come detentore di gas naturale

 

Dietro alla complessa vicenda del popolo curdo, alle schermaglie diplomatiche sull'autodeterminazione dei popoli e su integrità territoriali, si nasconde anche una complessa rete di interessi politici ed economici legata all'oro nero (il petrolio)

 

Approfondimenti 

Leggi la scheda sui Territori rurali

Anche se l'economia è dominata oggi dall'industria mineraria e petrolifera, l'agricoltura ha rappresentano fin dall'antichità uno dei settori più significativi dello sviluppo iracheno (l'Iraq era uno dei principali paesi produttori di cereali del Medio Oriente, nonchè area di coltivazione di alcune specie arboree pregiate come la palma da dattero, il pitacchio e l'olivo). Oggi quest'agricoltura è fortemente minacciata dalla guerra, dalla siccità e dalle multinazionali agro-alimentari. In risposta alla crisi economica, nel sud dell'Iraq, alcuni coltivatori di riso, per il quale la zona è famosa, hanno smesso di coltivarlo, e stanno invece piantando papaveri da oppio

Monete e banconote

Nuovo dinaro iracheno

Il dinaro iracheno è la moneta ufficiale dell'Iraq ed è in circolazione dal 1932

Nel 2003 (dopo la caduta di Saddam Hussein), furono lanciate dalla Banca Centrale dell'Iraq in cooperazione con l'Autorità provvisoria di coalizione, le nuove banconote dalle quali è stata tolta l'immagine dell'ex capo di Stato

Dinaro Saddam

Cibo, alimentazione e ricette

Makloubeh

Tepsi baytinijan

Makloubeh (letteralmente significa "rovesciato") è un secondo piatto particolarmente elaborato a base di carne, riso e verdura (cavolfiore o melanzana); anche il tepsi baytinijan è un secondo piatto di carne d'agnello, melanzane e carote speziato con cumino e peperoncino di Cayenna. Il budino di noci è un dessert a base di zucca, noci e panna

(Progetto realizzato durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura degli alunni Marco e Dario; docenti: Zara M. Loretta ed Artese Rosa; classe IV A della Scuola Primaria “A Colombo”, Istituto Comprensivo “G. Sarto” di Castelfranco Veneto, TV; A.S. 2009-2010)

 

 

Tavolo di un ristorante iracheno

Humus iracheno 

  1. 250 gr ceci messi a bagno per una notte
  2. 2 cl tahin (pasta di grani di sesamo)
  3. 3 spicchi aglio
  4. 3 limoni
  5. sale
  6. pepe
  7. per la decorazione: 1 cucchiaio d’olio d'oliva e foglie di prezzemolo

Leggi la ricetta

Umm Ali

Oggi la cucina irachena fa molto uso di spezie quali zafferano e menta e i principali ingredienti sono carne di agnello, montone, capra, manzo oltre a pollame. Qualunque ricetta è accompagnata da un pane piatto e rotondo, cotto in forni a legna o su pietre roventi, chiamato in Iraq "samoons"

 

Dizionario 

Scopri i termini più comuni della cucina araba e le sue principali caratteristiche

L'Umm Ali (in arabo, la "mamma di Ali") è un dolce tipico dell'Iraq. L'origine di questo dolce è controversa

 

Il kebab ha origini molto antiche e la preparazione originaria è documentata fin dal decimo secolo dopo Cristo. Il termine "kebab" significa letteralmente "carne alla griglia": la ricetta originale non prevedeva infatti la preparazione di un panino bensì di sottili fette di carne magra salata e poi fatta saltare in padella

 

La cucina curda rappresenta gli scambi che sono storicamente avvenuti in un'ampia area che va dalla Grecia fino all'Iran

 

Un elemento che ha influenzato i modi tradizionali di cucinare del Medio Oriente è la scarsità di combustibile: legna, carbonella, sterco di cammello ecc. Le tecniche di cucina hanno dovuto considerare tale fattore, e per questa ragione gran parte delle ricette della cucina tradizionale dell’area prevedono lunghi tempi di cottura con poco calore

 

 

 

 

 

 

 

Case e insediamenti umani

Pianta di casa-tarma

 

La struttura di base della casa urbana (di Baghdad) ha il suo corrispondente nella casa-tarma (colonna): una casa con una sala d'entrata sostenuta da colonne (tarma). La casa presenta poche stanze semplici (oda) e un liwan (o iwan), cioè una stanza aperta solo da un lato rivolta verso il cortile interno

 

Bassora. Case tradizionali

La distribuzione di città e villaggi in Iraq segue le caratteristiche di base stabilite centinaia di anni fa. Tuttavia la proporzione di abitanti rurali si è abbassata a meno di 1/4 del totale della popolazione. Oggi, numerosi villaggi e piccoli insediamenti sono disseminati in modo discontinuo su 2/3 della superficie dell'Iraq. La più ampia concentrazione di villaggi si trova nelle vallate e nelle basse terre del Tigri e dell'Eufrate. La maggior parte ha tra 100 e 2.000 case, tradizionalemente chiuse per motivi difensivi. Le case tradizionali fatte di canne si trovano nelle paludi del sud-est del paese.

Nel nord-est del Kurdisan, ai piedi delle colline o in zona montana, i villaggi sono più piccoli e tendono ad esser più isolati di quelli nelle basse terre. L'allevamento del bestiame è l'attività maggiormente praticata.

Le zone aride e semiaride a sud e ad ovest sono scarsamente abitate. Le zone aride lungo la regione Al-Jazīrah (a nord-ovest di Baghdad), erano tradizionalmente abitate da popolazioni nomadi beduine, ma poche di queste vivono ancora in Iraq. Al-Jazīrah (dall'arabo, "l'isola") è una vasta pianura sedimentaria che forma l'altopiano iranico occupato da Iran, Iraq ed Afghanistan

Insediamenti rurali (sud-est dell'Iraq)

Nel sud dell'Iraq, gli abitanti sciiti delle paludi (Madam) vivono in abitazioni di canne costruite su fondamenta fatte di legno tagliato (ramaglie) o su banchi di sabbia (foto a destra). I danni subiti dalle paludi negli anni '90 del Novecento hanno determinato un cambiamento nello stile di vita di queste popolazioni. Tradizionalmente, i prodotti alimentari principali erano riso, pesce e giunco integrati con prodotti derivati dal bufalo indiano o bufalo d'acqua (come il latte)

Archi interni di un'abitazione in giunco

Costruzione delle pareti interne di un'abitazione; il materiale utilizzato è il giunco delle paludi

Arte tradizionale e moderna

 

Iraq web 

Portale di arte, cultura, storia dell'Iraq, il paese anticamente chiamato Mesopotamia dove ha avuto inizio la prima civiltà dell'uomo

Ziggurat di Ur, presso Nassiriya

L'Iraq è uno dei paesi al mondo con il più ricco patrimonio archeologico. A causa della guerra, i siti hanno conosciuto notevoli devastazioni (leggi la testimonianza di un archeologo)

 

Il Museo Virtuale dell'Iraq (che non si sovrappone a quello visitabile a Baghdad) seleziona le opere più significative del territorio iracheno e della sua plurimillenaria civiltà comprendendo anche manufatti custoditi nei musei di tutto il mondo. Il volto enigmatico della Dama di Uruk, capolavoro della civiltà sumerica, forse la prima e più grande città del mondo, affiora come un emblema nella home page

Musiche e danze

Istituto di musica 

Nel 2009, dopo sei anni di chiusura, è stato riaperto l'Istituto di musica di Baghdad

Ud (liuto)

 

 

 

 

 

 

 

La politica e la religione in questi ultimi anni hanno determinato i destini della musica, facendole correre il rischio della definitiva scomparsa. Molti artisti si sono rifugiati all'estero (Leggi il dossier Primi passi verso l'Iraq alle pagine 3 e 4)

 

Rabab

L'Iraq è musicalmente conosciuto soprattutto per uno strumento chiamato ˁūd (liuto) e per il rabāb (simile ad un violino). Ascolta alcuni brani di artisti iracheni

Ahmed Mukhtar è uno dei maggiori talenti della nuova generazione di musicisti del mondo arabo

Musica curda 

Ascolta alcuni brani di artisti curdi

Nella musica curda si possono ritrovare tutti i temi tipici della musica irachena e iraniana classica. In ambiti più profani, la musica curda (ascolta) conta un vastissimo numero di canzoni e danze tradizionali nelle quali il testo poetico, cui è attribuita grande importanza, utilizza sempre immagini simboliche per esprimere i più diversi sentimenti. Le storie d’amore (siano esse felici o tragiche), l’eterna lotta tra l’uomo e la natura e, naturalmente, le grandi epopee degli eroi nazionali, sono i temi più frequentemente evocati

Le danze orientali hanno origini antichissime. Tra queste la danza del ventre incorpora diverse tecniche che provengono da diverse parti del medio oriente come: Egitto, Iran, Libia, Turchia, Arabia Saudita, Iraq, Marocco

La dabka (dabkha, dabkhi o dabkhe nella lingua araba parlata) è una danza folkloristica popolare maschile diffusa nei paesi del Medio Oriente. In particolare: Libano, Siria, Palestina, Iraq. Il nome deriva dal verbo arabo yadbuk che significa battere i piedi per terra

 

 

Giochi e attività ludiche

Magura è un gioco di abilità che si svolge all'esterno con un numero di giocatori che varia da due ad otto

Feste e riti religiosi

Leilat al-Miraj, viaggio del Profeta nella notte santa verso il paradiso

Le festività nazionali sono le seguenti:

  1. 6 gennaio: Giorno dell'Esercito
  2. 8 febbraio: Giorno della Rivoluzione del Ramadan (si festeggia il colpo di stato del 1963 che portò al potere il partito Ba'ath, di ispirazione socialista e panaraba)
  3. 14 luglio: Festa della Repubblica (si festeggia la nascita della Repubblica a seguito del colpo di stato del 1958 durante il quale l'esercito uccise re Feisal II e l'erede al trono, il principie Abdul Illah, sequestrati a Baghdad)
  4. 17 luglio: Giorno della Rivoluzione (si festeggia il ritorno al potere nel 1968 del partito Ba'ath)

Tra le feste del calendario islamico si ricordano:

  1. Leilat al-Miraj (seconda parte del viaggio: notte santa durante la quale Maometto raggiunge il paradiso; festa per le famiglie durante la quale i musulmani portano i bambini in moschea dove viene raccontata loro la storia del viaggio di Maometto, si prega e si festeggia)
  2. Id al-Fitr (festa dell'interruzione del digiuno, segna la fine del mese di Ramadan)
  3. Id al-Adha (festa del sacrificio)
  4. Capodanno islamico
  5. Ashoura
  6. Mouloud (si commemora la nascita di Moametto)

In Kurdistan si festeggia il Nowrouz, il capodanno che coincide con il primo giorno di primavera

Scuola ed educazione

Eshbal Saddam, cuccioli di Saddam. Erano i bambini e le bambine in età scolare. Per le bambine, il velo era parte integrante della divisa scolastica. Ragazzini di entrambi i sessi, tra i 10 e 15 anni, partecipavano a campi estivi di addestramento militare allestiti dal regime. All’età di 9 anni a tutti gli studenti iracheni veniva consegnato un manuale dal titolo Al Watanieh, la Patria

Fiabe e racconti

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C’era una volta un ragazzo che si chiamava Sindibad e abitava a Bagdad. Era un ragazzo generoso. Spendeva tanto soldi per i suoi amici. Un giorno però tutti i suoi soldi finirono. Sindibad pensò: “Come faccio adesso? Sono senza soldi e ho una famiglia da mantenere!”. Finalmente ebbe un’idea: “Devo prendere una nave e andare in India con i mercanti!”.

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Leggi la storia di Sindibad - (Progetto realizzato durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura degli alunni Marco e Dario; docenti: Zara M. Loretta ed Artese Rosa; classe IV A della Scuola Primaria “A Colombo”, Istituto Comprensivo “G. Sarto” di Castelfranco Veneto, TV; A.S. 2009-2010)

Gilgamesh (bassorilievo, museo del Louvre)

L'epopea di Gilgamesh è uno dei più antichi poemi conosciuti e narra le gesta di un antichissimo e leggendario re sumerico, Gilgamesh, alle prese con il problema che da sempre ha assillato l'umanità: la morte e il suo impossibile superamento

 

"Le mille e una notte" (dall'arabo, Alf-laila Wa-laila), è indubbiamente il classico della letteratura orientale più famoso e conosciuto in assoluto, insieme ad altre fiabe arabe

 

Gli zoccoli d'oro narra la storia di una ragazza che ricorda molto la Cenerentola di Charles Perrault

 

Gurnatalla e il gigante senza nome (in lingua italiana e curda) racconta una storia del Kurdistan iracheno (il libro fa parte della Collana Storiesconfinate nata dalla collaborazione di Emergency con la casa editrice Carthusia)

Testimonianze

Younis Tawfik, giornalista e scrittore iracheno naturalizzato italiano, racconta in un'intervista l'importanza della scrittura per combattere la nostalgia e sentirsi vivo

Personaggi

Kazem Al Sahir

Saddam Hussein (il nome completo è Saddām Husayn 'Abd al-Majīd al-Tikrītī) è il volto più conosciuto dell'Iraq a livello internazionale. Il suo nome, Saddām, in arabo significa "intrepido". Hussein o Ḥusayn non è il cognome, bensì il nome del padre, sottintendendo come in Egitto il termine ibn "figlio". 'Abd al-Majīd è il nome del nonno e al-Tikrītī si riferisce al luogo di origine (nisba): è nato e cresciuto nella cittadina irachena di Tikrīt

Kazem Al Sahir è un cantante pop iracheno molto famoso in tutto il mondo arabo (ascolta la sua musica)

Younis Tawfik è un giornalista e scrittore iracheno naturalizzato italiano. Leggi una sua intervista

Sami Michael è di origini irachene (nato a Baaghdad), ma è naturalizzato israeliano. Oltre ad essere uno scrittore, è un militante per i diritti umani, Presidente dell’Associazione per i diritti umani in Israele. Una tromba nello ouadi è il suo ultimo lavoro pubblicato in Italia (2006)