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Paesi | Asia | Asia meridionale | Sri Lanka

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Colombo
Area del Paese in chilometri quadrati: 65610
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 298
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 4 febbraio 1948
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Rupia di Sri Lanka

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. L'isola è strutturalmente un lembo marginale dello zoccolo archeozoico del Deccan, che fenomeni di eustatismo hanno separato dalla massa continentale asiatica. Il braccio di mare (Stretto di Palk) che divide l'isola dalla Costa del Coromandel è profondo poche decine di metri e nel Pleistocene esso non esisteva: oggi due lingue di terra dall'una e dall'altra parte rappresentano le vestigia del "ponte" che legava le due coste. All'interno dell'isola le rocce archeozoiche (graniti, gneiss, calcari cristallini) affiorano su ampie sezioni e culminano nel rilievo centrale del Pidurutalagala (2.527 m), vertice di un altopiano profondamente eroso, sovrastato da isolate alture e dorsali collinose che terminano con scarpate ripide sopra le pianure costiere. In queste, specie nella sezione nord-occidentale, si trovano terreni cenozoici con sovrapposizioni alluvionali recenti.

 

Idrografia e clima. Dal massiccio centrale scendono verso la costa, radialmente, vari fiumi, tra cui il Kala, il Kelani, il Kirindi e il Mahaweli , il più importante, lungo 332 km e in parte navigabile: più che come vie di comunicazione, i fiumi sono però sfruttati a scopo irriguo. Il loro regime alterna forti magre a piene copiose, poiché risente della periodicità monsonica delle precipitazioni, che cadono in prevalenza da maggio a settembre. Quantitativamente esse variano alquanto da zona a zona per effetto dell'azione di schermo esercitata dal massiccio centrale. Così nella parte meridionale, direttamente investita dal monsone, si hanno 2.500 mm annui e anche più sui rilievi, mentre sul lato settentrionale si scende sino a 1.000 mm. Le temperature sono quelle dei climi caldo-umidi, di tipo equatoriale, e oscillano tra i 26 e i 28 °C.

 

Flora e fauna. In rapporto alle precipitazioni si trovano diverse coperture vegetali, rappresentate sia dalla foresta equatoriale sempreverde (con piante gigantesche, come il Dipterocarpus zeylanicus, detto localmente hora), sia dalla foresta di caducifoglie, sorta di savana alberata (talava ), che in certe zone, come nel Nord, accoglie anche specie xerofile. Benché la fauna di Sri Lanka dimostri una certa affinità con quella dell'India meridionale, nell'isola vivono ancora numerose specie endemiche come, tra le scimmie, il macaco di Ceylon e il Presbitys senex , quest'ultimo simile all'entello (anche questo è presente nelle foreste, dove vive pure il lori gracile). Sempre tra i Mammiferi si trovano l'elefante, da alcuni autori ritenuto una sottospecie di quello asiatico, il ghiro spinoso, ormai diffuso in tutta l'Asia del Sud, e l'orso labiato. Tra i Rettili sono rappresentati alcuni camaleonti e tutti i generi di serpenti della famiglia Uropeltidi: l'uropeltide gigante è esclusivo di Sri Lanka, dove vive nelle zone boscose e umide. Numerosi infine i galli e i pavoni ancora allo stato selvatico.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. Il popolamento più antico è rappresentato da genti australoidi (Vedda), ancora presenti in piccoli gruppi nelle zone forestali dell'interno. Nel VI secolo a.C. un'ondata migratoria dall'India settentrionale portò nell'isola l'elemento singalese connesso con le popolazioni indoarie, protagoniste della civiltà agricola indo-gangetica. I Singalesi si insediarono nella parte più settentrionale, più a rida ma più salubre, dell'isola, sviluppando la risicoltura irrigua. All'epoca dell'imperatore Asoka acquisirono il buddhismo hinayana (o del "Piccolo Veicolo"), che ha resistito sino a oggi. L'isola non fu mai organizzata in un unico Stato, ma in numerosi piccoli reami, i maggiori e i più influenti dei quali furono inizialmente quello di Kandy e successivamente quello che ebbe la sua capitale ad Anuradhapura . Nell'XI secolo questo regno fu conquistato da nuove popolazioni venute dall'India meridionale; iniziò così l'immigrazione dei Tamil che, però, si stanziarono soprattutto nelle regioni settentrionali. I Singalesi si ritirarono nelle zone interne montane e in particolare in quelle sud-occidentali. Questa distribuzione esisteva ancora quando i primi Europei, i Portoghesi, nel XVI secolo occuparono l'isola: da allora il quadro etnico non è molto cambiato.

 

Distribuzione. La maggior parte della popolazione si raccoglie oggi sulla parte sud-occidentale dello Sri Lanka, dove si registrano densità dell'ordine di 1.100 abitanti/km 2 , che scendono a 80 nella provincia centro-settentrionale. La pressione demografica ha cominciato a farsi sentire negli ultimi decenni. Alla metà del secolo scorso l'isola ospitava infatti solo 1,6 milioni di abitanti; all'inizio di questo secolo gli abitanti erano poco più di 3 milioni e mezzo e nel 1950 circa 8 milioni. Prevale nettamente lo stanziamento nei villaggi rurali, i quali accolgono in generale una popolazione etnicamente omogene a e presentano rilevanti differenze a seconda che siano singalesi o tamil.

 

Urbanesimo. L'urbanesimo è limitato a pochi centri, in particolare alla capitale, Colombo, città portuale valorizzata dai traffici coloniali e più recentemente dalle attività industriali. È una città che mescola tratti coloniali ad aspetti moderni, con ampie fasce periferiche di bidonville, indice di un rapido aumento dell'urbanesimo determinato dalla forte pressione demografica e dalla fuga dalle campagne. Altre città ingranditesi in questi decenni si trovano sulla costa sud-occidentale (Dehiwala-Mount Lavinia, la seconda del Paese, Galle, Negombo, Sri Jayewardenepura , Moratuwa), allineate nella popolosa fascia che fa capo a Colombo. All'interno la città principale è l'antica Kandy, nel nord Jaffna, attivo centro portuale, e lungo la costa orientale i porti di Trincomalee e Batticaloa.

Aspetti economici

Testo completo:

Profilo generale. Paese eminentemente agricolo, con un prodotto lordo pro capite che, anche se superiore a quello della vicina India, è pur sempre molto modesto, lo Sri Lanka si colloca tra gli Stati che a fatica cercano di uscire da un secolare sottosviluppo e la cui arretratezza è in massima parte dovuta sia al permanere di una statica economia basata quasi esclusivamente su strutture d'origine coloniale, sia al fallimento della politica economica collettivistica degli anni Settanta. Con la liberalizzazione del mercato avviata negli anni Ottanta, il Paese ha incrementato l'apporto dei capitali stranieri e ha aumentato la produzione della piccola industria (specialmente manifatturiera). L'agricoltura, che è il settore trainante dell'economia, si regge essenzialmente su due colture di piantagione, il tè e il caucciù, introdotte dagli Inglesi nel secolo scorso. La mancata realizzazione della riforma fondiaria, che pure era indicata come uno dei capisaldi dei governi d'ispirazione socialista, ha fatto sì che all'agricoltura commerciale, espressa dalle piantagioni estese anche varie centinaia di ettari, continui a contrapporsi una stentata agricoltura di sussistenza, insufficiente al fabbisogno nazionale, basata sulla risicoltura. Nonostante i molti piani varati, il governo ha nazionalizzato solo i mezzi di trasporto, i settori energetico, siderurgico e chimico e in genere l'industria di base, peraltro del tutto minoritaria rispetto a quella manifatturiera, oltre a statalizzare, nel 1975, le piantagioni inglesi (pur con adeguati indennizzi agli ex proprietari) e a istituire un moderato protezionismo doganale. Gli scarsi risultati ottenuti con l'esperienza "socialista" facilitarono nel 1977 la salita al potere di un governo socialdemocratico che ha impresso una decisiva svolta in senso liberistico e privatistico all'economia nazionale. Gli obiettivi più ambiziosi della politica governativa sono oggi rappresentati dal raggiungimento dell'autosufficienza nei settori risicolo ed energetico (da ottenersi con il completamento dei grandiosi lavori idrici e di sbarramento lungo il Mahaweli Ganga, obiettivo quasi raggiunto nel 1983), nonché dall'industrializzazione del Paese mediante adeguati incentivi al capitale straniero, analogamente a quanto si è verificato a Singapore, a Taiwan e nella Corea del Sud. A quest'ultimo fine nel 1978 è stata istituita, nei pressi della capitale, una zona franca, la GCEC (Commissione Economica della Grande Colombo). Il risulta to ha fatto segnare nel 1984 un attivo della bilancia dei pagamenti, così che il piano di sviluppo per il 1987-1989 ha determinato forti investimenti produttivi nel settore pubblico.

 

Agricoltura e allevamento. Coltura fondamentale è quella del riso, che occupa quasi metà dell'intera area agricola, estesa soprattutto nella fascia umida sud-occidentale; esso è destinato all'alimentazione interna, come la manioca, la batata, gli ortaggi e la frutta in genere. Essenziale prodotto d'esportazione è invece il tè (lo Sri Lanka ne è uno dei massimi produttori mondiali), le cui piantagioni coprono i versanti del Massiccio Centrale. Sono altresì avviati all'esportazione i prodotti della palma da cocco (noci, olio e copra), coltivata nella fascia costiera ai margini delle risaie, e le spezie, tra cui il cardamomo, la citronella, il pepe e la pregiatissima cannella; si coltivano inoltre tabacco, canna da zucchero, cotone, caffè ecc. Nelle aree dell'interno una buona risorsa è offerta dalle foreste, ricche di legname pregiato. Importantissimo è il caucciù. Poco sviluppato è invece l'allevamento del bestiame (bovini e bufali sono prevalentemente utilizzati per i lavori agricoli); diffusa è la pesca.

 

Industria. Scarse sono le risorse del sottosuolo; mancano i minerali energetici (la quasi totalità dell'energia prodotta, peraltro assai modesta, è di origine idrica); principali prodotti minerari sono la grafite e talune pietre preziose (rubini, zaffiri, topazi, per la maggior parte provenienti da Ratnapura , che valsero al Paese il nome di isola dei gioielli); esistono piccoli giacimenti di ilmenite, fosfati e minerali radioattivi. Tra le industrie prevalgono quelle tessili (cotonifici) e dell'abbigliamento e in genere quelle che lavorano i prodotti locali: oleifici, zuccherifici, fabbriche di gomma, manifatture di tabacchi, concerie, cartiere, lavorazioni del legno ecc.; si hanno inoltre piccoli cementifici, due impianti siderurgici e una raffineria di petrolio.

 

Comunicazioni. Buone sono nel complesso le comunicazioni sia stradali sia ferroviarie (la rete, che fa capo a Colombo, si raccorda mediante servizio di ferry-boat a quella indiana); la capitale è inoltre servita da un attivo aeroporto internazionale (Katunayake) ed è uno dei maggiori porti dell'Asia sud-orientale. Il commercio con l'estero, che denuncia un costante deficit, si svolge essenzialmente con la Gran Bretagna, il Giappone e gli Stati Uniti: lo Sri Lanka esporta per quasi la metà del valore prodotti dell'abbigliamento, poi tè, quindi caucciù, derivati della palma da cocco e pietre preziose, mentre importa soprattutto prodotti alimentari e petroliferi, macchinari e mezzi di trasporto. In crescente sviluppo è il turismo.

Storia

Testo completo:

Quasi nulla sappiamo sull'età arcaica di Ceylon, cioè sull'era anteriore al V secolo a.C. Gli storici moderni si limitano a congetturare che gli abitatori aborigeni di Ceylon fossero i Vedda, popolazione di tipo malese che ancora sopravvive nella regione orientale dell'isola e che parla una lingua abbastanza simile ad alcuni idiomi indiani.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 20859949
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 15,09
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

singalesi 73,8%, moors 7,2%, tamil indiani 4,6%, tamil dello Sri Lanka 3,9%, altri 0,5%, non specificati 10% (2001)

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

singalese (nazionale e ufficiale) 74%, tamil (nazionale) 18%, altre 8%
L' inglese viene utilizzato comunemente a livello governativo e parlato dal 10% della popolazione

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Religioni:

buddisti 69,1%, musulmani 7,6%, induisti 7,1%, cristiani 6,2%, non specificate 10% (2001)

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,00
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 18,96
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 6,50

Media dell'area geografica: 7.5466666221619 (su un totale di 9 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 14,60
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 17,10
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Numero medio di figli per donna: 2,36
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Rapporto tra i sessi: 97,52
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,04
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 30,67
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 71,20
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 77,40

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 92

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 59,15
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 2.879,74
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 6
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 10
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per le armi e l'esercito : 18
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 23.984,10
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -249998
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 7

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 57
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 99
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 98
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 88
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 90
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 88
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 92
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 91

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 99
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 97
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 99
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 96
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 95

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 17,15
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 87,05
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 15,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

173,90

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

2,2