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Ambienti naturali e questione ambientale

Monti Elburz

Paesaggi 

Immagini di ambienti naturali ed antropici (del fotografo Riccardo Zipoli)

 

 

 

 

 

 

 

Il territorio dell'Iran presenta una morfologia irregolare: una altopiano centrale cirondato da catene montuose (i monti Elburz a Nord e i monti Zagros ad Ovest), due pianure: la pianura caspica e la piana del Khuzistan e due deserti: il Dasht-i-Lut, di roccia e di sabbia, e il Daqsht-i-Kavir, di sale

Al-Jazira (dall'arabo, "l'isola") è una vasta pianura sedimentaria che forma l'altopiano iranico occupato da Iran, Iraq ed Afghanistan

Diga sul fiume Karun

La maggior parte dei corsi d'acqua ha un regime torrentizio e si ricarica durante i periodi in cui le precipitazioni sono più frequenti. I fiumi permanenti sono rari e scorrono lungo i versanti dei monti che si affacciano sul mar Caspio, sul golfo Persico o sul golfo di Oman. Il fiume Karun, che scorre dai monti Zagros fino allo Shatt al-Arab a Khorramshar, è l'unico navigabile del paese. Sul fiume Karun sono state costruite numerose dighe per la produzione di energia elettrica con notevoli impatti negativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale (in particolare archeologico) del paese. Nel 2009, anche le relazioni diplomatiche tra Iran ed Iraq sono state compromesse da alcuni interventi idraulici realizzati dall'Iran sul fiume Karun

 

Lago salato di Urmia

Oltre al mar Caspio, numerosi sono i bacini lacustri, molto ampi e ad alto contenuto salino; il maggiore è il lago di Urmia, situato a nord-ovest del paese, una regione fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura in Iran. Il lago di Urmia che è anche Parco Nazionale, serve da habitat per molti uccelli migratori, ma i problemi ambientali legati all'agricoltura e al cambiamento climatico stanno mettendo in pericolo gli ecosistemi del lago

 

Il governo iraniano ha individuato quattro tipi di aree da proteggere: i Parchi Nazionali, le Oasi Naturali, le Aree Protette e i Monumenti Naturali Nazionali al fine di salvaguardare la biodiversità dei molteplici ambienti che caratterizzano la vastità del territorio

Flora, fauna e attività umane

Vegetazione nella zona di Ramsar sul Mar Caspio, nel nord dell'Iran. Nel 1971, a Ramsar è stata firmata la convenzione per la protezione delle zone umide di importanza internazionale

FLORA

Palme nane

L’elemento caratterizzante il clima della regione è l'aridità. Le forme di vegetazione prevalenti sono di tipo desertico e steppico dove predominano graminacee, astragali, piante spinose, ad eccezione dei versanti settentrionali dei monti Elburz (pioppi, salici, olmi) e della piana del Caspio dove la flora è più rigogliosa: boschi di querce, anche se oggi assai degradati.

Palme da dattero ad Abadan

 

 

 

Nella parte più meridionale, la tropicalità del clima è rivelata dalla presenza di palme nane (pish) e, nelle oasi costiere, di palme da dattero, specie nella zona di Ābādān.

 

 

 

FAUNA

Pesca dello storione nel Mar Caspio

Mar Caspio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel Golfo Persico e nel Mar Caspio vive una grande varietà di pesci. Lo storione del Caspio è uno dei più pregiati: la maggior produzione di caviale (90%) di diversi tipi (Storione Beluga, S.Russo, S.Ladano) viene da 5 Stati: Russia, Azerbaijian, Kazakistan, Turkmenistan e Iran affacciati sul Mar Caspio.

La fauna selvatica comprende leopardi, gazzelle, tigri, onagri, iene, orsi, cinghiali, stambecchi. Vi sono numerosi roditori, rettili e anfibi; notevole anche il numero di uccelli migratori.

Tra le specie animali più caratteristiche il leone persiano e la tigre del Caspio sono in via di estinzione

Territori urbani

Strade di Teheran

Teheran, la capitale dell'Iran, con i suoi dodici milioni di abitanti e la sua aria cosmopolita è la più grande città del Medio Oriente. La città, situata nella parte settentrionale del Paese, si trova in una zona sismica che la espone ad un elevato rischio terremoti (l'ultimo evento sismico significativo risale al 2003). Leggi nelle Testimonianze il diario di Nardana Talachian, iraniana di Tehran

 

Esfahan (o Isfahan) si trova nell'Iran centrale. Un vecchio detto persiano dice che "Esfahan è la metà del mondo" per il fascino architettonico e artistico

 

Mashhad in lingua persiana significa "santuario". La città, infatti, ospita luogo di sepoltura dell'imam ʿAlī al-Riḍā (che in persiano diventa Reżā): è la prima città santa dell'Iran

 

La città di Qom sotto la neve

Qom, stretta tra il deserto Dasht-e Kavir e le montagne a ridosso del Mar Caspio, è uno dei principali centri della dottrina sciita. E' la città nella quale l'ayatollah Khomeini e molti altri eminenti capi religiosi hanno compiuto gli studi teologici: è il cuore della Rivoluzione Islamica

 

Tabriz, situata a 1.360 metri di altitudine, si pensa esistesse già nel 200 d.C. col nome di Tarmkis, ma divenne veramente famosa con le dinastie mongole e safavidi successive che la scelsero come capitale dei loro regni. Oggi un attivo centro industriale e commerciale, punto di passaggio obbligato tra l'interno dell'Iran ed il Mar Nero

 

Moschea di Shiraz

Shiraz, situata a 1.491 metri di altitudine, è il simbolo della cultura persiana. La storia della città risale all'epoca achemenide, alla quale risalgono i primi insediamenti umani nella zona, e successivamente a quella sassanide in cui la città era già un importante centro regionale

Kerman è una piccola città situata a nord-est di Shiraz. Alcuni ritrovamenti di reperti in pietra e rame hanno riportato alla luce le testimonianze di una cività che avrebbe trovato la sua fioritura proprio qui circa 3000 anni prima di Cristo, forse la civiltà della Mesopotamia (l'ipotesi è in corso di studio)

Territori rurali

Regione agricola nel nord-ovest

 

Le regioni di Ghilan, di Mazandaran e di Golestan occupano tutta la zona costiera del nord dell'Iran. La pesca e l'agricoltura sono le principali attività produttive

 

Esportazioni di pistacchio sul mercato mondiale (Fonte: FAO)

Pistacchio

Il pistacchio (Pistacia vera L.) è un albero da frutto orginario di una vasta zona dell'Asia Minore, Siria e Turchestan, diffuso soprattutto in Iran, Turchia, Gracia e Siria.Numerose sono le piantagioni di pistacchio in Iran

Reti stradali e ferroviarie

Rete ferroviaria in Iran

Nonostante la vastità del suo territorio e l'inaccessibilità di alcune parti di esso, l'Iran vanta al suo interno una rete di trasporti capillare ed efficiente più che in altri Paesi del Medio Oriente

 

Treno iraniano

Le ferrovie sono gestite dalla compagnia delle ferrovie della Repubblica Islamica e dalla sua consociata Raja

 

Una linea ferroviaria unirà per la prima volta nella storia l’Armenia cristiana con il confinante Iran musulmano. La ferrovia lunga oltre 500 chilometri, di cui 60 in Iran, fino all’allacciamento con la rete esistente, e 440 in Armenia, dalla città di Meghri (sul confine armeno-iraniano) fino a Sevan, sul lago omonimo nel nord del paese

Popoli

Persiani o farsi

La storia del popolamento dell'Iran è molto antica. Prima del XVIII secolo a.C., varie popolazioni appartenenti al ceppo indoeuropeo giunsero sugli altipiani iraniani e sottomisero i gruppi di pastori che abitavano la regione

 

La polazione iraniana è multiculturale. Solo una metà è costituita di iraniani di origine persiana di lingua farsi. L'altra metà della popolazione è formata da numerosi gruppi considerati minoranze dal governo di Teheran (azeri, gilaki e mazandarani, curdi, arabi, lur, baloch, turkmeni ed altri)

Antichi azeri

 

 

Gli azeri (rappresentano circa il 24% dell'attuale popolazione dell'Iran) sono un gruppo etnico stanziato principalmente nelle regioni a nord-ovest dell'Iran e nella Repubblica dell'Azerbaigian, in una vasta area compresa tra il Caucaso e gli altopiani iraniani. Gli azeri sono di norma musulmani e hanno una formazione culturale influenzata da elementi delle culture turca, iraniana e caucasica

 

 

 

Donna curda

Per secoli, i curdi (circa il 7% dell'attuale popolazione iraniana) vissero da nomadi nelle pianure della Mesopotamia e nelle zone montuose dell’Iran e della Turchia , praticando l’allevamento di ovini. Benché occupino la stessa regione geografica (chiamata Kurdistan) da molto tempo, non hanno mai ottenuto lo statuto di stato nazionale. In maggioranza musulmani sunniti, i curdi subiscono forti pressioni da parte del governo iraniano che intende assimilarli, e persecuzioni religiose da parte della maggioranza sciita del paese

 

Carta del popolamento gilachi

I gilachi (insieme ai mazandarani rappresentano l'8% della popolazione) vivono lungo il Mar Caspio nel nord dell'Iran. Nonostante il numero consistente, oltre i tre milioni, la loro antica lingua (anche detta Gilaki o Gilani) resta una lingua orale. Oggi, i gilaki istruiti parlano farsi, la lingua nazionale dell'Iran (guarda le immagini della provincia del Gilan)

 

I mazandarani occupano la provincia di Mazandaran, sul Mar Caspio, limitrofa a quella del Gilan (guarda le immagini e un video di musiche tradizionali)

Diritti e cittadinanza

Voci di curdi iraniani 

Leggi l'intervista a due dirigenti del Pjak (il Partito per la vita libera in Kurdistan), che dai monti del Kurdistan iracheno combattono il centralismo di Teheran

I curdi sono una minoranza numericamente rilevante che vive nell'attuale Iran (vedi la scheda Popoli) fortemente discriminata. I curdi abitano un territorio geografico chiamato Kurdistan diviso tra Turchia, Iraq ,Siria ed Iran (ma la maggior parte è situata all'interno dei confini turchi per un'area che occupa circa il 30% del territorio turco). È un territorio ricco di petrolio e di risorse idriche. Il 75% del petrolio iracheno proviene dal Kurdistan, gli unici giacimenti della Turchia ed i più importanti della Siria si trovano in Kurdistan, anche nella zona di Kermanshah, territorio iraniano ma abitato da curdi, si produce petrolio

 

Donne curde manifestano per il loro diritti

Le donne curde dell'Iran hanno intrapreso una lenta battaglia per il riconoscimento dei loro diritti. Le forme della protesta contro le libertà negate e il sistema patriarcale dominante sono diverse, dai cortei alle manifestazioni, fino all'estremo gesto del suicidio

 

Tra le minoranze religiose, la più seguita in Iran è la fede Baha’i (di otrigine iraniana), perseguitata dal governo centrale di religione musulmana sciita

 

La libertà di stampa è uno dei diritti maggiormente violati: nel 2008 sono stati censurati cinque milioni di siti

 

Secondo il Rapporto 2009 di Amnesty International, le autorità iraniane hanno mantenuto rigide restrizioni alle libertà di espressione, associazione e riunione e attuato un giro di vite sugli attivisti della società civile, compresi difensori dei diritti umani, e attivisti impegnati nella difesa dei diritti delle donne e delle minoranze

Realtà economica e politica

L’Iran, precedentemente governato dalla dinastia Pahlavi, è diventato una Repubblica Islamica in seguito alla rivoluzione del 1979

Raccolta delle foglie del te in una fattoria (Vajargah, nei pressi della città di Lahijan, nella provincia di Gilan nel Nord del Paese). Il te ha fatto il suo ingresso in Persia dall'India ed è diventato la bevanda nazionale dell'Iran.

L'economia iraniana è un'economia in continua lotta per la ripresa, ferita, in primo luogo, dalla guerra con l'Iraq di Saddam, durata ben otto anni, e poi dall'embargo imposto dagli Stati Uniti nel 1995, embargo in parte ignorato da molte società europee, asiatiche e mediorientali che intendono comunque trarre vantaggio dalle risorse, soprattutto energetiche, del Paese

 

Il settore primario è caratterizzato da un'agricoltura scarsamente industrializzata; il 10% del territorio è coltivato soprattutto a pistacchi, cereali, orzo, patate, riso, miglio, cotone (per l'esportazione), te, tabacco, barbabietola e canna da zucchero

 

Petrolio e gas (l'Iran è il secondo produttore mondiale di gas dopo la Russia) sono le risorse più redditizie del settore minerario ed industriale. L'esportazione di petrolio rappresenta l'80% del totale delle esportazioni (quarto produttore mondiale e secondo in ambito OPEC, l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) come pure di gas naturale che incide notevolmente sulle esportazioni

Monete e banconote

Banconote: rial iraniano

Il Rial è la valuta ufficiale della Repubblica Islamica dell'Iran e fu introdotto la prima volta nel 1798

 

L'Iran che in realtà fino al 1979 si chiamava Persia, fin dal 1932 aveva come valuta ufficiale il Rial, ma esistevano delle monete chiamate Pahlavi e Azadi considerate come delle "medaglie di presenza" che raffiguravano il regnante in carica, infatti in tutti manca la descrizione del valore

 

Il Rial iraniano è in circolazione nel paese dal 1946:

1 Euro = 13444.2000 Rial Iraniano
1 Rial Iraniano = 0.0001 Euro
1 Dollaro USA= 9926.3142 Rial Iraniano
1 Rial Iraniano = 0.0001 Dollari USA

Cibo, alimentazione e ricette

Menu 

Scopri alcune ricette di piatti tipici della cucina iraniana

La gastronomia persiana è erede di 2500 anni di storia. Nel VI secolo a.C. Ciro il Grande, capo della tribù dei Pars, creò un impero esteso dall'India all'Egitto, dove si sviluppò una cucina di corte. Dell’epoca non rimane alcuna testimonianza culinaria, eccetto un elenco sui bisogni primari del palazzo scolpito sul bronzo nel tempio di Ciro a Persempoli, scoperto durante la campagna di Alessandro (325 a.C.) e trasmesso da Polieno

La cucina iraniana è piuttosto saporita. I piatti principali sono per lo più a base di riso, di carne di pollo e montone con varie verdure, insaporite talvolta con lo yogurt

Chelo kebab

Le spezie sono particolarmente utilizzate nella cucina iraniana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Samovar iraniano

Il té è la bevanda nazionale. Viene preparato nel samovar, un grosso bollitore per l'acqua di origine russa, importato in Iran ed utilizzato anche nei paesi slavi, nel Kashmir e in Turchia

Case e insediamenti umani

Ziggurat Choga Zanbil

I tappeti persiani fanno parte delle abitazioni iraniane e del modo di abitare le case: la disposizione e l'ambientazione dei tappeti hanno influenzato anche le forme e la produzione artigianale

L’architettura persiana era straordinaria sintesi di tutto ciò che avevano costruito precedentemente assiri,babilonesi ed egiziani,ma seppe divenire anche arte autoctona.Fu-
rono esportati in Europa e perdurarono poi a lungo nel tempo i suoi elementi innovativi,ad esempio la cupola su base quadrata (gunbad),che secondo alcuni è nata in Iran. Per quanto riguarda l’era pre-islamica, le sole testimonianze importanti che rimangono dell’architettura persiana sono quelle dello straordinario ziggurat elamita di Choga Zanbil

Arte tradizionale e moderna

Persepolis

Storia dell'Iran 

Il nome Persia, a lungo usato in occidente per riferirsi alla nazione dell'Iran, al suo popolo, o ai suoi antichi imperi, deriva dall'antico nome greco dell'Iran, Persis (...)

Persepolis è stata una delle quattro capitali dell'impero persiano. Costruita a partire dal 520 a.C. circa, la città è stata una vetrina della stupefacente ricchezza dell'impero con le sue architetture magnificenti, le opere in argento e oro e le onnipresenti sculture in rilievo. La potenza del regno persiano cominciò a diminuire verso il 550 a.C. per finire nel 330 a.C. quando Alessandro Magno rovesciò la dinastia achemenide e rase al suolo Persepolis

Archeologia 

Jiroft (Iran sud-orientale) e la montagna di Khwaja sono siti preziosi per la ricostruzione della storia della civiltà e cultura iraniana

Arte della miniatura

 

La storia della letteratura persiana è solitamente suddivisa in due grandi periodi: il primo perido compreso tra il V sec. a.C. e la conquista araba del 651 d.C.; il secondo dal 651 fino ai giorni nostri

La storia dell'arte risale alla fine V millennio e IV millennio a.C., periodo al quale sono stati fatti risalire i ritrovamenti di ceramica decorata a Tepe Siyalk e a Tepe Hissan presso Kashan, nel centro dell’Iran

I gioielli in oro, argento e bronzo (dal IV millennio a.C. al periodo Islamico - XIII secolo d.C.) testimoniano il clima culturale, le elevate capacità tecnologiche, le influenze legate al commercio con popoli lontani durante quel periodo

 

 

 

 

 

 

Telaio artigianale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I tappeti sono la prima espressione artistica della civiltà persiana, simbolo storico del passaggio dalla vita nomade a quella sedentaria. Leggi la scheda Case e insediamenti umani e scopri come vengono disposti i tappeti all'interno di un'abitazione persiana

Musiche e danze

Ascolta 

Selezione di alcune canzoni di autori iraniani tre i quali Khaleghi Nuori Banan Maziar Farad Ghanbari Shajarian Nazeri Marjan Habib Haiedeh Googoosh Forughi Ebi Dariush Asef Aslani Akhavan

Musiche tradizionali mazandarani (provincia di Mazandaran, sul Mar Caspio)

 

Navâ è il nome di uno dei sette modi principali della musica persiana e in lingua farsi significa “suono”. Dai sette modi principali ne derivano altri cinque, che creano nell’esperienza dell’ascolto, ognuno di essi, uno stato d’animo particolare. In farsi tali modi musicali sono chiamati dastgâh.

 

La musica di Siamak è figlia della tradizione orale della provincia del Guran, situata all’interno del Kurdistan iraniano. In quest'area del paese, la cultura tradizionale, detta yarsan, è sopravvissuta all’ortodossia islamica sia sciita che sunnita

 

Il rebab è uno strumento ad arco utilizzato nella musica persiana ed utilizzato anche in Afghanistan (dove si pensa sia nato), Pakistan e India; il tar è un liuto a sei corde. Alcune miniature persiane rivelano chiaramente come strumenti musicali in uso nella tradizione della Persia sin dall’antichità siano stati il modello di riferimento per gli strumenti di tutta l’area centro-asiatica

 

Danza persiana

La danza classica persiana nasce nel secolo scorso, affonda le radici nella Provincia Fars nel sud ovest dell’Iran moderno, quando, presso la corte Qajar, iniziarono a tenersi spettacoli caratterizzati da una serie di acrobazie, accompagnate da musica e da una mimica piuttosto accentuata. Alcuni studiosi concordano sul fatto che la danza classica persiana sia la stilizzazione artistica e la teatralizzazione di alcuni elementi presenti nella raqs-e tehrani (danza di Teheran)

Giochi e attività ludiche

ATAL MATAL TUTULEH è un gioco di fortuna; può essere giocato da un numero di giocatori variabile da due a dieci. I giocatori si siedono a terra, uno accanto all’altro e con le gambe distese. Il conduttore recita una breve filastrocca, toccando una dopo l’altra, a ritmo con la filastrocca, le gambe dei giocatori

Feste e riti religiosi

L’Iran riconosce dal 1979, anno della Rivoluzione, la religione islamica come religione di Stato. L’Islam, infatti, importato in Iran dagli arabi durante la loro dominazione nel VII secolo, si è presto diffuso tra gli iraniani tanto da diventare la religione professata in maggioranza.

Tra le minoranze religiose riconosciute dallo Stato, il cristianesimo era largamente diffuso già prima dell’avvento dell’Islam, e lo zoroastrismo rappresentava il credo ufficiale del paese prima della conquista araba. Oltre a queste, sono presenti sul territorio le minoranze sikh e buddhista. Infine, non mancano elementi di altre correnti e movimenti religiosi, fra cui il sufismo.

Nowrouz 

In Iran, il computo dagli anni ha inizio dall’Egira (622 d.C.), anno della migrazione del profeta Maometto dalla Mecca a Medina, come in tutti i paesi musulmani. A differenza di tutti gli altri che seguono il calendario lunare, l'Iran ha un calendario solare. L’anno iraniano inizia il 21 marzo, primo giorno di primavera, con la festa di Nowrouz, il capodanno. I primi sei mesi hanno 31 giorni, i cinque seguenti ne hanno 30, l’ultimo, il dodicesimo ne ha 29 (o 30 negli anni bisestili)

I simboli del capodanno iraniano

I simboli del Nowrouz sono rappresentati da sette oggetti il cui nome inizia con la lettera S: simboleggiano le sette creazioni e i santi immortali che le proteggono. "Sabzeh" (grano, orzo o lenticchie messi a germogliare in un piatto - simboleggiano la rinascita), "samanu" (budino dolce fatto di germogli di grano - simboleggia l'abbondanza), "senjed" (il frutto secco dell'olivo - simboleggia l'amore), "sir" (aglio - simboleggia la medicina), "sib" (mele - simboleggiano la bellezza e la salute), "somaq" (bacche di sommacco - simboleggiano il colore dell'alba), "serkeh" (aceto - simboleggia l'età e la pazienza).

Ci sono poi altri simboli che gli iraniani mettono sulla tavola: "Sonbol" (giacinto), “Sekkeh” (monete - rappresentano la ricchezza), pasticcini iraniani tradizionali come i "baghlava" o "toot" o "naan-nokhodchi", noci secche, bacche e uve "Aajeel", candele accese (simboleggiano la felicità), uno specchio (simboleggia la purezza), uova decorate - di solito uno per ogni membro della famiglia (simboleggiano la fertilità), una caraffa d'acqua contenente un pesce (simboleggia la vita con la vita, e il sole che sta lasciando il segno dei Pesci), una caraffa d'acqua con dentro un arancio (simboleggia la terra che galleggia nello spazio), acqua di rose per i poteri purificanti, un libro sacro (ad es. corano, avesta, bibbia, torah o Kitáb-i-Aqdas,) e/o un libro di poesie (di solito il Shahnama or il Canzoniere di Hafez)

Il Ramadam è il mese del digiuno musulmano. La religione ufficiale dell’Iran è l’islamismo di corrente sciita (oltre il 95% della popolazione). Circa il 4% della popolazione è costituito da musulmani sanniti; il paese ospita inoltre minoranze religiose, soprattutto Cristiani ed Ebrei

Scuola ed educazione

Attività di pittura in una scuola superiore femminile

Attività in una scuola primaria

L'Iran è sicuramente uno dei Paesi dell'area mediorientale con il tasso di alfabetizzazione più elevato. Il "movimento per l'alfabetizzazione" che si proponeva di insegnare a tutti a leggere e scrivere è parte integrante della Rivoluzione Bianca dello shah Reza Pahlavi, e cioè appartiene a quell'insieme di riforme che il monarca avviò a metà Novecento per modernizzare il più velocemente possibile l'Iran

Leggi i dati statistici relativi all'istruzione in Iran presenti nella scheda Conosci

Fiabe e racconti

I misteriosi tatuaggi di mio papà

Leggi alcune fiabe iraniane: Le tre figlie, L'uomo calvo, L'anello fatato e Il principe Calaf e la principessa Turandot

 

I misteriosi tatuaggi di mio papà è la storia di un bambino che per scoprire i tatuaggi sulla schiena del suo papà si offre di lavargliela. L'autore, Ali Nazeri e l'Illustratrice, Neda Azimi sono originari di Teheran. Il libro è stato pubblicato dall'editore iraniano Shabaviz e in Italia da Terre di mezzo Editore

 

Ne Il bosco delle meraviglie e la scoperta dell'amicizia di Hoda Haddadi gli insetti diventano strumenti musicali, gli alberi si abbracciano nel vento e tutt'intorno alle protagoniste il bosco si anima di magiche presenze

 

Good Stories for Good Children e il suo autore

Mehdi Azar Yazdi è un celebre autore per l’infanzia scomparso nel luglio 2009. Attualmente è in fase di revisione la sua opera più conosciuta, la serie Good Stories for Good Children, opera che gli valse il premio dell’UNESCO nel 1966 e che venne dichiarata miglior opera iraniana dell’anno nel 1967

 

Il film "Bashù - Il piccolo straniero" ci racconta di un bambino costretto a scappare dal sud al nord dell'Iran durante la guerra: è una storia molto istruttiva ma anche molto interessante.

Testimonianze

Nel 2003, Shirin Ebadi, avvocata iraniana, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia, specialmente dei diritti delle donne e dei bambini è stata la motivazione del riconoscimento

Attraverso un diario, Nardana Talachian, iraniana di Tehran, racconta il suo ritorno nella capitale (diario 1 e diario 2)

 

Il film "Bashù - Il piccolo straniero" ci racconta di un bambino costretto a scappare dal sud al nord dell'Iran durante la guerra: è una storia molto istruttiva ma anche molto interessante.

Personaggi

Shirin Ebadi, premio nobel per la pace 2003

Tra i personaggi storici si annoverano: il filosofo Avicenna e i poeti Firdusi e Rumi; tra quelli contemporanei:

Ruhollah Mosavi Khomeini (1900-1989), capo religioso e politico dell'Iran tra il 1979 e il 1989, periodo in cui l'Iran ha conosciuto una rivoluzione di stampo islamico fondamentalista

Mohammad Mossadeq (1882-1967), politico

Mohammad Khatami (1943), presidente dell'Iran dal 1997 al 2005

Hashemi Rafsanjani (1934), presidente successore dell'Ayatollah Khomeini

Shirin Ebadi (1947 Hamedan), avvocato e premio nobel per la pace

Tra i volti femminili della letteratura iraniana all'estero, i nomi più significativi sono quelli della scrittrice Azar Nafisi (autrice di "Leggere Lolita a Teheran" e "Le cose che non ho detto") e della fumettista Marjane Satrapi (autrice di "Persepolis")