esplora

Paesi | Asia | Asia meridionale | India

Ambienti naturali e questione ambientale

L'India ha una superficie che supera i 3 milioni di chilometri quadrati all'interno della quale si trovano 4 principali regioni naturali:

  1. la regione dell’Himalaya
  2. la pianura indogangetica
  3. l’altopiano del Deccan
  4. i Ghati orientali e occidentali

Il fiume Gange a Benares

Il Gange, insieme all'Indo e al Brahmaputra, è il fiume che ha dato origine alla pianura indo-gangetica. Il Governo indiano sta progettando di costruire una serie di dighe sull'alto Gange che avranno però una serie di conseguenze sia ambientali che per i diritti e le tradizioni della popolazione

 

Gunjari, un villaggio sommerso lungo la valle del Narmada

Il fiume Narmada ha origine sull'altopiano di Amarkantak e scorre verso ovest attraverso foreste e terreni agricoli fino a raggiungere il Mare Arabico. Nell'aprile del 1987, il governo ha approvato la costruzione di due dighe principali del Progetto Valle Narmada e gli stati di Madhya Pradesh e Gujarat sono stati autorizzati a "sviluppare" il fiume Narmada e la sua vallata. La costruzione delle dighe ha causato sfratti ed allontanamenti dei residenti con disastrose conseguenze economiche e sociali

 

Il deserto di Thar copre una estensione di 446.000 chilometri quadrati nel territorio indiano e può essere classificato come "bassopiano arido".

La ricetta del Kerala per l'ambiente 

Questo stato ricco di acque del sud ovest dell'India, viene studiato in tutto il mondo come esempio di sviluppo sostenibile specie nel modo di gestire la risorsa acqua.

 

 

 

 

 

 

 

 

La regione dello Himachal Pradesh si trova ai piedi dell'Himalaya. Qui il 67% del territorio è cosparso di foreste e vi si trovano alberi come il fico, il pino, la quercia e i cedri deodara detti anche cedri dell'Himalaya. Ci sono anche molti fiori selvatici e vi crescono rose, gladioli, tulipani e gigli.

foresta di mangrovie

In Tamil Nadu la cosìdetta "rivoluzione blu" ha introdotto l'allevamento intensivo dei gamberetti. Le conseguenze sull'ambiente sono state l'infiltrazione di acqua salata nelle falde e la distruzione della foresta di mangrovie che offriva una difesa naturale contro gli uragani e l'erosione marina.

Bhopal dove è avvenuto il più grande disastro chimico della storia

 

Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984 si verifica a Bohpal il più grande disastro chimico della storia: 25.000 saranno i morti, le falde acquifere sono tutt'ora inquinate e tonnellate di rifiuti tossici giacciono ancora abbandonate sul posto.

 

 

A New Delhi la cattiva gestione dei rifiuti ha provocato alcuni casi di morte e contaminazione.

 

 

La questione ambientale in India ha degli effetti immediati sulla povertà e sulla salute della popolazione. Per questo tra l'Unione Europea e l'India è nato un partenariato per mettere a disposizione competenze ed esperienze in questo settore.

Flora, fauna e attività umane

La vastità del territorio indiano fa sì che la flora e la fauna siano estremamente ricche e variegate.

La regione dello Himachal Pradesh si trova ai piedi dell'Himalaya. Qui il 67% del territorio è cosparso di foreste e vi si trovano alberi come il fico, il pino, la quercia e i cedri deodara detti anche cedri dell'Himalaya. Ci sono anche molti fiori selvatici e vi crescono rose, gladioli, tulipani e gigli.

raccolta delle noci di cocco

Pare che il nome "Kerala", lo stato nel sud ovest dell'India, significhi "terra delle noci di cocco" ed infatti qui si producono il 60% di tutte le noci di cocco indiane. Bastano 3 alberi di cocco per mantenere una famiglia perchè da essi si ricavano una infinità di prodotti utilizzati sia per il fabbisogno familiare sia per il commercio.

Hai mai visto aprire una noce di cocco fresca? 

guarda il video e scopri come si può berne il latte contenuto all'interno.

 

 

 

 

 

 

 

 

La spezia che ha reso famosa l'India in tutto il mondo è il pepe nero. Le spezie derivano da varie parti di piante aromatiche tipiche di questo paese: la cannella, per esempio, è una corteccia, il pepe invece sono i semi della omonima pianta.

 

Pare che le banane siano state fatte conoscere agli europei per la prima volta da Alessandro Magno che le portò dall'India nel 327 ac.

 

 

La vastità del continente indiano e la sua e la sua varietà hanno favorito la presenza su questo territorio di 350 specie diverse di mammiferi e 2100 specie di uccelli. Tra gli animali simbolo di questa regione ci sono sicuramente le tigri, gli elefanti indiani e il pavone vero emblema nazionale.

 

 

La tigre indiana è minacciata dalla perdita del suo habitat e nonostante sia oggi una specie protetta la sua caccia illegale e il suo commercio continuano.

preparazionione di un elefante che parteciperà ad una processione

 

 

 

serpenti da incanto! 

L'arte di incantare serpenti è famosa in India: guarda questo breve video!

 

 

 

 

 

 

 

Gli elefanti indiani sono più piccoli dei loro cugini africani, ciò nonostante possono essere alti 3 metri e pesare fino a 5 tonnellate.In Kerala, lo stato a sud ovest dell'India, non esistono feste senza elefanti. Questi enormi mammiferi vengono spesso allevati fin da cuccioli presso i templi e agghindati in occasione delle processioni religiose. Ma l'elefante in India è anche un prezioso compagno di lavoro. Per addestrarlo c'è bisogno di un lungo e paziente lavoro che di solito viene svolto da un "mahout", cioè da un addestratore che si prende cura dei cuccioli di elefanti fin da giovani.

un elefante al lavoro

 

 

 

 

L'elefante in India è considerato sacro perchè simbolo del dio Ganesh, il dio con la testa di elefante, appunto.

 

 

Anche la mucca in India è animale sacro, perchè sarebbe stata il mezzo di trasporto usato dal dio Brahma durante la creazione del mondo e perchè è l'animale che nutre l'uomo con il suo latte.

Pashmina è il nome della lana proveniente da una particolare capra che vive sull'Himalaya. Con essa si fanno degli scialli che vengono chiamati pure Pashmina.

 

 

Le tartarughe olivacee sono una delle specie protette a livello internazionale perchè a rischio di estinzione. Esse nidificano ogni anno sulle spiagge di Gahirmatha, nello stato dell'Orissa. Oggi le scelte industriali che riguardano questo territorio potrebbero mettere a rischio il loro habitat.

 

Sarebbero ridotti ormai a soli 2000 esemplari i delfini ancora presenti nel sistema fluviale compreso tra India, Nepal e Bangladesh.

Territori urbani

Lo slancio economico degli ultimi decenni ha fatto sì che l'India sia stata interessata da una forte migrazione dalle campagne alle città.

New Delhi

Nuova Delhi è la capitale dell'India ed è uno dei distretti di Delhi, la città più popolosa del mondo con una densità di 9000 persone per chilometro quadrato. Nuova Delhi è nata durante il recente periodo coloniale, nel 1912, come zona amministrativa che corrispondesse a dei moderni criteri di capitale.

Poesia per Delhi 

Octavio Paz, premio Nobel per la letteratura di Città del Messico, ha dedicato a Delhi la poesia "Il Balcone"

New Delhi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kolkata

Kolkata (Calcutta) è stata la capitale dell'India Britannica fino al 1912. Da molti viene descritta come una città terribile e meravigliosa perchè più che in altre città dell'India qui si rendono visibili le grandi contraddizioni di questo paese. Da Calcutta ha preso il via tutta l'opera di Madre Teresa a favore delle persone emarginate dell'India. Guarda le foto.

 

Mumbai

Mumbai (Bombay) si affaccia su uno splendido golfo affacciato sull'oceano indiano. E' la capitale industriale e commerciale dello stato del Maharashtra, ma è anche il centro della finanza e della aristocrazia industriale dell'India. Famosissima è l'industria cinematografica che qui ha sede e che è conosciuta in tutto il mondo con il nome di Bollywood. Guarda la scena di un film di Bollywood.

 

Bangalore

 

 

Bangalore è considerata la silicon valley dell'India, qui il tasso di alfabetizzazione è altissimo e lo sviluppo tecnologico è al primo posto della classifica indiana.

Territori rurali

diritto alla biodiversità 

Il diritto alla biodiversità è stato al centro della battaglia condotta in India contro una multinazionale statunitense che nel 1997 aveva brevettato il riso basmati, tipico di questa regione, reclamandone la proprietà.

In India il sostentamento di oltre due terzi della popolazione dipende dall'agricoltura. La maggior parte dei terreni coltivati è molto piccola, a volte anche più piccola di quanto è necessario per sostenere una famiglia.

L'indebitamento di molti piccoli contadini ha causato negli ultimi anni una crescente ondata di suicidi.

L'utilizzo massiccio di fertilizzanti chimici sta favorendo la desertificazione di larghi tratti del terreno agricolo indiano.

In India il settore agricolo è particolarmente interessato da due opposte visioni di utilizzo della terra: quello fondato sulla monocoltura e quello che favorisce e difende la biodiversità.

Il diritto alla salvaguardia della biodiversità e alla sovranità alimentare è l'obiettivo principale di Navdanya, iniziativa promossa dalla scienziata Vandana Shiva.

In Tamil Nadu la cosìdetta "rivoluzione blu" ha introdotto l'allevamento intensivo dei gamberetti che ha causato danni all'ambiente ed ha messo in discussione i diritti della popolazione locale.

Reti stradali e ferroviarie

Nel 2009 il governo indiano ha dichiarato di voler puntare sulla costruzione e la modernizzazione delle strade per creare infrastrutture capaci di attirare

Viaggiare sulle strade dell'India 

con una Ambassador Tata, una delle macchine più comuni dell'India

capitali: si parla di settemila chilometri di strade.

Tipica scena sulle strade dell'India

Tipico mezzo di trasporto

 

In India ci sono più di 70.000 chilometri di autostrade. Guarda la mappa del progetto in corso per il potenziamento delle autostrade.

Stazione CST a Mumbai 

Si tratta di un palazzo del diciannovesimo secolo dedicato originariamente alla regina Vittoria. E' una delle principali stazioni di treni di media e di lunga distanza: guarda!

 

 

 

 

Le ferrovie indiane sono la rete di comunicazione più efficiente del paese, quella che unisce il nord al sud, l'est all'ovest favorendo i legami politici, sociali ed economici. Esistono anche dei treni di lusso che propongono itinerari di tipo turistico.

Nei treni le donne hanno la possibilità di viaggiare su posti, in vagoni o interi convogli a loro riservati. Il libro "Cuccette per Signora" racconta il viaggio di un gruppo di donne in uno di questi scompartimenti.

Popoli

i dati del censimento del 2001 in India

L'India è il secondo paese più popoloso al mondo dopo la Cina. Ha una densità di 380 abitanti per chilometro quadrato, più del 70% della popolazionevive nelle aree rurali e un terzo di essa vive al di sotto della soglia di povertà.Guarda la mappa.

 

scopri la popolazione dell'India 

attraverso i progetti legati al commercio equo e solidale.

Gli adivasi sono gli aborigeni, cioè i popoli indigeni dell'india. Sono circa 90 milioni di persone che non sono mai state riconosciute nelle loro richieste e specificità.

 

In India si intrecciano una grande quantità di diverse etnie che nei secoli si sono mescolate tra loro dando origine ad una popolazione molto variegata. All'origine ce ne sono principalmente due: l'etnia indo-ariana e quella dravidica.

Presente in India da 2500 anni, il sistema delle caste non ha più un valore giuridico ma è ancora molto presente nella vita quotidiana dell'India.

L'abbigliamento, i colori e le decorazioni indossate hanno un significato preciso per la tradizione indiana: il bianco su una donna è segno di lutto, il bindi sulla fronte è un simbolo di benedizione.

Il sari è il vestito delle donne indiane: si tratta di una stoffa lunga 6 metri che viene sistemata intorno al corpo secondo regole ben precise.

Abiti di donne Musulmane del sud dell'India 

Ogni fede e tradizione si manifesta anche attraverso l'abbigliamento.

Dhoti

Oltre al Sari le donne vestono anche il punjab dress detto anche salwar kameez o churidar kurta.

colorare con le spezie 

Vuoi colorare vestiti di cotone? Scopri come utilizzare le spezie e non solo.

 

Il dhoti è l'abbigliamento degli uomini nelle zone rurali dell'India e che anche Ghandi utilizzava normalmente. Nel Kerala prende il nome di Mundu e viene tradizionalmente colorata con lo zafferano.

 

Il turbante, tipico copricapo indiano, raggiunge nello stato del Rajastan il massimo della elaborazione.

Diritti e cittadinanza

Le vedove bambine 

Nel film Water viene data voce alla situazione di queste bambine, promesse spose in giovane età e che perdono ogni diritto quando il marito muore.

una lotta protesta contro le caste

Il sistema delle caste, non più valido giuridicamente ma pur sempre presente nella tradizione indiana, ha delle ripercussioni a livello di salvaguardia dei diritti. Questo è particolarmente evidente nel caso dei "fuoricasta" detti anche "intoccabili". Nel 1932 Gandhi intraprese una marcia per protestare in modo non violento contro le discriminazioni nei confronti dei fuoricasta.

Le donne in India 

Per molte donne indiane il diritto alla terra è diritto alla vita.

Gli adivasi sono gli aborigeni, cioè i popoli indigeni dell'india. Sono circa 90 milioni di persone che non sono mai state riconosciute nelle loro richieste e specificità

Le lotte interne tra le minoranze etniche sono causa di scontri spesso gestiti o con leggerezza o con eccessivo uso della forza da parte delle forze dell'ordine indiane.

Nonostante le legge stia cercando di regolementare questo fenomeno, l'India detiene il primato mondiale del lavoro minorile .

Il lavoro minorile femminile è particolarmente impiegato nella produzione del cotone ibrido per conto di gruppi multinazionali.

Molti sono anche i bambini di strada che vivono arrangiandosi in vari modi.

Il riso basmati 

Il diritto alla biodiversità è stato al centro della battaglia condotta in India contro una multinazionale statunitense che nel 1997 aveva brevettato il riso basmati, tipico di questa regione, reclamandone la proprietà.

 

Il diritto alla salvaguardia della biodiversità e alla sovranità alimentare è l'obiettivo principale di Navdanya, iniziativa promossa dalla scienziata Vandana Shiva.

In India una larga parte di popolazione soffre di denutrizione cronica e di fame. Per il diritto al cibo si battono alcuni attivisti che ritengono i sussidi alimentari statali non sufficienti a far fronte a questa emergenza.

 

 

i Naxaliti 

Sono i cosidetti maoisti indiani che combattono contro il governo centrale per una equa ripartizione delle terre.

Lo sviluppo industriale ed energetico è all'origine di diversi interventi volti a sfollare forzatamente le popolazioni autoctone.

Le Special Economic Zones sono zone in cui le normative ambientali, sindacali e fiscali sono molto allentate per favorire l'arrivo di capitali stranieri o nazionali e la installazione di industrie o di colture intensive. Spesso sono però fonte di violazione dei diritti nei confronti della popolazione autoctona costretta a lasciare le proprie terre e a stabilirsi in città in condizioni di estrema miseria.

In Tamil Nadu la cosìdetta "rivoluzione blu" ha introdotto l'allevamento intensivo dei gamberetti che ha causato danni all'ambiente ed ha messo in discussione i diritti della popolazione locale.

Realtà economica e politica

La bandiera Indiana è detta anche Tiranga, cioè tricolore

L'India si è resa autonoma dall'Impero Britannico nel 1947. Fondamentale per il raggiungimento dell'indipendenza è stata l'azione di protesta nonviolenta guidata da Gandhi e durata per oltre 30 anni.

ascolta 

l'inno nazionale dell'India

 

 

 

 

Secondo la sua Costituzione, entrata in vigore tra il 1949 e il 1950, l'India è una "Repubblica sovrana, socialista, laica e democratica", si tratta di una repubblica parlamentare di tipo federale. L'India è la nazione più popolata ad avere un governo eletto democraticamente.

 

L'industria automobilistica indiana sta diventando una delle più affermate al mondo: sua è l'invenzione della prima macchina low cost.

L'industria tessile indiana è conosciuta e rinomata da secoli, e deve la sua fortuna alla produzione di cotone e seta e alla loro lavorazione originale.

SEZ 

Questa sigla sta per Special Economic Zone: si tratta di zone in cui le normative ambientali, sindacali e fiscali sono molto allentate per favorire l'arrivo di capitali stranieri o nazionali e la installazione di industrie o di colture intensive. Queste come anche le Export Processing Zones sono spesso però fonte di violazione di diritti nei confronti della popolazione autoctona.

SEZ a Bangalore

Mangalore (Bangalore) è considerata la silicon valley dell'India: il tasso di alfabetizzazione è altissimo e lo sviluppo tecnologico è al primo posto della classifica indiana, fattori questi che hanno favorito lo stabilirsi qui di molti call centers britannici e statunitensi.

Anche se il settore terziario e dei servizi è il settore trainante dell'economia indiana, due persone su tre ricavano ancora il loro reddito dall'agricoltura.

In India il settore agricolo è particolarmente interessato da due opposte visioni di utilizzo della terra: quello fondato sulla monocoltura e quello che favorisce la biodiversità.

Lo sviluppo economico dell'India spesso si accompagna a situazioni di povertà estrema. Uno dei principali problemi che affliggono l'India resta infatti la povertà che, nonostante sia diminuita del 10% dagli anni 80, affligge ancora una larga parte della popolazione.

immagini di Bollywood

L'industria cinematografica dell'India è la più grande al mondo. Bollywood è la sede principale della realizzazione dei film indiani: un nome che unisce Hollywood con Bombay.

Negli ultimi 5 anni gli scambi commerciali tra India e America Latina si sono quadruplicati: essi riguardano principalmente il settore agricolo e quello delle tecnologie.

Monete e banconote

La valuta dell'India si chiama rupia, una parola che in antico sanscrito significa moneta d'argento. Per vedere le rupie guarda qui.

vuoi calcolare quante rupie vale un euro? 

inserisci i dati qui!

 

L'Anna era una unità monetaria usata in India fino a metà del 1900. 16 anna formavano una rupia e sono state eliminate quando nel 1957 l'India ha iniziato a dividere la rupia in valori decimali.

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina indiana è molto variegata, ma ci sono alcuni cibi e alcuni profumi che la caratterizzano.

Il riso basmati è tipico della regione indiana ed è alla base della cucina di questo paese. Questo riso è stato l'origine di una campagna per la salvaguardia della biodiversità quando nel 1997 una multinazionale statunitense l'aveva brevettato reclamandone la proprietà.

mangiare con le mani 

In India non ci sono posate ma normalmente si mangia con la mano destra secondo un rituale ben preciso, mentre la mano sinistra resta nascosta perchè impura.

 

Le foglie di banano vengono abitualmente utilizzate in India per servire il cibo o per cuocervi dentro particolari ricette

 

 

 

 

 

 

 

 

La spezia che ha reso famosa l'India in tutto il mondo è il pepe nero. Le spezie derivano da varie parti di piante aromatiche tipiche di questo paese: la cannella, per esempio, è una corteccia, il pepe invece sono i semi della omonima pianta. La cucina indiana è sinonimo di spezie che vengono utilizzate tra l'altro come garanzia di buona salute. Si chiama masala la miscela di più spezie.

Nella cucina indiana i cibi vengono serviti tutti contemporaneamente in tanti contenitori diversi: ad ognuno mescolarli come preferisce.

chapati

 

Il chapati è il pane più utilizzato in India e si può accompagnare a qualsiasi tipo di piatto.

 

 

 

 

samosa

Le samosa sono dei piccoli fagottini ripieni di verdure e spezie che possono essere offerti anche per le strade e sui treni da venditori ambulanti.

mangiare vegetariano 

In India si trova la più alta concentrazione di vegetariani del mondo, di persone cioè che mangiano solo vegetali. Tra i motivi di questa scelta c'è la religione indù che la prevede come forma di non violenza nei confronti di tutti gli esseri viventi. Oggi anche nel resto del mondo questa scelta sta diventando sempre più diffusa: guarda il video.

 

 

masala chai

L'India è il più grande produttore di te al mondo. Produce prevalentemente te nero e una piccola parte di te verde.

 

 

Il masala chai è un te aromatizzato con spezie e servito con il latte. Viene bevuto in vari momenti della giornata.

 

In India resta ancora una larga parte di popolazione che soffre di denutrizione cronica e di fame, nonostante la presenza di sussidi alimentari statali.

Case e insediamenti umani

Le case delle zone rurali dell'India sono molto semplici e fatte di materiali come lo sterco di vacca, la paglia o le foglie di banane. Sono case che ben si adattano al clima. Guarda queste abitazioni tradizionali della regione intorno a Calcutta.

Haveli è il nome delle antiche case dei commercianti che si possono ancora vedere nelle città di Mandawa e Bikaner: La loro principale caratteristica

i giardini in India 

In India i giardini risentono dell'influenza con la cultura Persiana.

sono le pareti dipinte che testimoniano la ricchezza dei loro antichi proprietari. Guarda le foto.

 

impalcature in bambù

 

L'utilizzo del bambù per la costruzione di edifici è da sempre nella tradizione indiana. Oggi si sta rivalutando il bambù, una risorsa naturale facilmente rinnovabile e capace di abbattere i costi dell'intera filiera produttiva.

 

il Taj Mahal

Il Taj Mahal è il palazzo simbolo dell'amore eterno perchè costruito per la sua seconda moglie dall'imperatore Shah Jahan.Il Taj Mahal è oggi considerato una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Arte tradizionale e moderna

Tagore e Gandhi

Tra i più grandi poeti mistici del mondo c'è Rabindranath Tagore, che tra le altre cose ha composto l'inno nazionale indiano e che nel 1931 ha ricevuto il premio nobel per la letteratura. Ai bambini Tagore ha dedicato alcune delle sue poesie.

 

 

Risalgono al periodo della dinastia Bundela nel sedicesimo secolo gli affreschi presenti sul palazzo Rajmahal ad Orchha che raffigurano tra l'altro le dieci rincarnazioni del dio Vishnu.

 

la preparazione di un rangoli

La parola mandala significa cerchio ma anche "contenere": il mandala è un simbolo di origine buddhista che si basa sulla geometria di cerchi e quadrati intrecciati a decorazioni che raffigurano l'universo ma anche la divinità. Il senso di queste vere e proprie opere è quello di favorire la meditazione. In India le donne sono depositarie della tradizione del rangoli, decorazioni che hanno le loro origini nel mandala ma che se ne differenziano per la struttura e i motivi che riproducono. I rangoli decorano i muri e lo spazio davanti alle case.

 

Tappeto detto Agra ispirato alla tradizione persiana

L'arte di intrecciare tappeti è radicata nella tradizione indiana più antica.

 

Block print

I Kantha sono dei tessuti tipici della tradizione del Bengala fatti sovrapponendo e trapuntando tra loro vecchi sari.

La tecnica del blockprinting unisce insieme due abilità: quella dell'incisione nel legno di tek di decori tradizionali e quella della loro riproduzione su stoffa

La tecnica del mirror work è una delle più conosciute tecniche indiane di decorazione dei tessuti.

Musiche e danze

ascolta 

l'inno nazionale dell'India

La musica classica Carnatica è tipica dell'India meridionale e vanta una tradizione di almeno 4000 anni.

Ascolta le musiche e i canti del Rajasthan

Bhajan è il semplice canto devozionale induista basato su tre elementi: sentimento, melodia e ritmo. Ascolta.

"Fingerworks" è il nome che Ganesh Anandan da alla sua tecnica di percussore.

 

 

Attore-danzatore di Kathakali

Il Kathakali è una forma di teatro danza tipica della regione del Kerala. La sua rappresentazione richiede lunghi preparativi per i danzatori-attori, inizia abitualmente al crepuscolo e può durare tutta la notte.

I Mudra 

Sono il linguaggio simbolico delle mani nella danza, nell'iconografia sacra e nello yoga

 

 

 

 

 

La sitar e la tabla sono due tra i più conosciuti strumenti musicali dell'India che accompagnano con il loro suono caratteristico i canti di questo popolo.

Il Madhalam è uno strumento a percussione: guarda come si costruisce!

Ascolta la musica del Kerala che unisce corni e tamburi.

Ascolta i canti tradizionali folk della comunità musulmana del Kerala.

Molti film di Bollywood utilizzano danza e canto diventando veri e propri musical: guarda!

Giochi e attività ludiche

tifosi indiano e pachistano ad un incontro di cricket

Lo sport nazionale dell'India è il cricket che è comunemente giocato anche da bambini e adulti lungo le strade. E' uno sport così importante che è stato spesso utilizzato come occasione di incontro e di pacificazione con il vicino Pakistan, considerato nemico fin dalla separazione del 1947.

 

Nel 1951 si sono svolti a New Dehli i primi Giochi Asiatici che da allora vedono scendere in campo ogni quattro anni i migliori atleti del continente asiatico

lo yoga per bambini 

impara a respirare, e scopri tutte le posizioni dello yoga con i video.

 

L'India è la patria dello yoga che qui ha le sue origini e che qui si è sviluppato per diffondersi poi in tutto il mondo.

 

metti in ordine i pezzi 

e vedrai comparire il Taj Mahal, uno degli edifici più famosi dell'India.

 

 

Viene dall'India l'antenato del nostro non t'arrabbiare e si chiama Pachisi: anticamente poteva essere giocato su una grande scacchiera all'aperto mentre ancor oggi si utilizzano stoffe finemente ricamate come base del gioco.

 

 

Il Chaturanga nasce in India ed è l'origine degli scacchi.

Feste e riti religiosi

La festa nazionale indiana è il 26 gennaio giorno in cui si festeggia la Repubblica. Ascolta l'inno nazionale, leggi il testo e guarda le foto delle celebrazioni.

Samskara è ogni celebrazione religiosa indù. La cerimonia dell'imposizione del nome si chiama Namakarama

Diwali è la festa della luce, una delle più antiche e più importanti dell'India induista. In occasione di questa festa le strade vengono decorate con rangoli colorai e a volte luminosi.

In India il festeggiamento del matrimonio ha una una lunga tradizione codificata più di 35 secoli fa. Riti, decorazioni, colori, canti, strumenti musicali: ogni particolare ha un preciso significato. Leggi questo racconto se vuoi entrare nell'atmosfera di un matrimonio hindu.

 

 

 

In Kerala, lo stato a sud ovest dell'India, non esistono feste senza elefanti. Questi enormi mammiferi vengono allevati fin da cuccioli presso i templi e agghindati in occasione delle processioni religiose.

 

 

 

La festa di Holi si svolge in primavera e coinvolge tutta la popolazione che si riversa nelle strade spruzzando acqua, cospargendosi di polveri colorate e cantando: guarda anche il video!

 

 

Trova tutte le festività dell'India e della religione induista e scopri come vengono celebrate.

Scuola ed educazione

La scuola elementare in India è obbligatoria e dura fino ai 14 anni. Ciò nonostante sono ancora molti i bambini non scolarizzati, di questi la maggior parte sono bambine.

Anche nell'ambito della formazione, come in altri ambiti della vita quotidiana, l'India presenta grandi contrasti: si passa dall'analfabetismo ancora presente in molte regioni ad una scolarizzazione così impostata, rigida ed efficace, per quelli che vi possono accedere, da far sì che moltissimi siano oggi gli indiani che rivestono ruoli dirigenziali nel mondo intero.

Fiabe e racconti

Molti sono i racconti mitologici che narrano le vicende degli Dei hindu. Guarda e leggi come è nato il Dio Ganesh, il dio dalla testa di elefante.

 

Il Mahabharata è il racconto epico delle guerre dell'antica stirpe settentrionale dell'India.

La storia dei "Tre apprendisti maghi" ci parla del mondo incantato dell'india: ascoltala!

Come sono nati gli animali? Ascolta questa storia!

Chi sarà il re degli uccelli?

Leggi la storia del Bramino e della volpe.

 

 

Il mare di latte è una storia indù: prima di leggerla puoi leggere tutte le informazioni sull'induismo.

Come è nato il te? Leggi questa storia!

Ecco la storia di un vecchio poverissimo che un giorno andò a trovare un amico.

Testimonianze

Nel 1292 Marco Polo visita l'India meridionale e nel Milione dice che l'acqua di questa regione è così calda da poterci cucinare dentro un uovo sodo.

 

 

 

 

 

Per il turista europeo l'India è luogo di suggestioni e contraddizioni, non sempre facile da affrontare per chi è abituato alle comodità.

Il Nord dell'India permette di incontrare alcune tappe fondamentali della storia e della spiritualità indiana.

La strada di una città indiana nella stagione monsonica

L'India vista nella stagione dei monsoni può offrire immagini ed esperienze inaspettate

 

The Millionaire 

E' un film che racconta come si vive, specie da bambini, negli slums in India: ma è tutto vero?

Dominique Lapierre 

E' lo scrittore francese che nel libro "La città della gioia" descrive la vita all'interno della più grande baraccopoli di Calcutta. Da questo libro è stato tratto anche un film. Lo stesso autore ha raccontato anche la vicenda di Bhopal nel suo libro "Mezzanotte e cinque a Bohpal"

 

 

 

 

 

 

 

Madre Teresa di Calcutta ha vissuto la maggior parte della sua vita tra le persone degli slums di Calcutta, raccogliendo chi era solo e malato nelle case dove le sue consorelle e molti volontari potevano prendersi cura di loro. Nel 1979 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Leggi questa testimonianza di una volontaria che per sei anni è tornata a Calcutta.

 

 

Ruby è un ragazzo nato a Bhopal negli anni 80 che ha vissuto in prima persona il più grande disastro chimico avvenuto al mondo: un ricordo ancora vivo nella sua memoria.

Nel libro "Sognando l'India" l'autrice da voce ai ricordi e alle sensazioni del figlio Khurshid, nato e vissuto in Bihar e poi adottato a Milano.

Appunti di un viaggio in Kashmir, la regione oggetto di un lungo conflitto tra India e Pakistan.

Scopri la regione del Ladakh attraverso una testimonianza fotografica.

Personaggi

Sonia Gandhi è al capo del partito del Congresso, il partito che ha vinto le elezioni in India anche nel 2009. Sonia, di origine italiana, ha sposato Rajiv Gandhi diventando indiana e assumendo la guida del partito dopo l'assassinio del marito.

 

 

 

Vandana Shiva è la più nota esponente della ecologia sociale ed ha dedicato la sua vita alla salvaguardia della terra e della biodiversità perchè è convinta che solo la ricchezza della terra può garantire il futuro del nostro pianeta. Leggi le interviste.

La nonviolenza 

E' questa la forza indicata da Gandhi come l'unica via per far conoscere le proprie idee e per lottare per esse. Si chiama anche "disobbedienza civile". Guarda le immagini!

 

 

 

Ramdorai Sujatha è una ricercatrice matematica che ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e che ci insegna l'importanza della ricerca matematica non solo per capire il mondo ma anche per imparare a conoscere noi stessi, la pazienza e la libertà.