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Paesi | Asia | Asia meridionale | Bhutan

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Thimphu
Area del Paese in chilometri quadrati: 47000
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 14
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Moneta: Ngultrum

Spazio fisico

Testo completo:

Pur nelle sue generali caratteristiche di Paese montano, si possono riconoscere nel Bhutan tre regioni fisiche, la cui altitudine aumenta procedendo da sud a nord. Al margine con l'India si stende una fascia collinare, dal clima caldo-umido, poco adatto all'insediamento umano; al centro è una zona di altopiani e medie montagne (2.000-3.000 m), i cui versanti meridionali, direttamente esposti al monsone estivo, ricevono ogni anno 5.000-6.000 mm di precipitazioni, ma che racchiudono vallate interne, più riparate dalle piogge e dove gli eccessi delle temperature sono mitigati dall'altitudine, in cui è stanziata la maggior parte della popolazione e sono situati i centri maggiori; infine a nord il Paese include un tratto della catena del Grande Himalaya, che corre al confine con il Tibet e tocca i 7.000 m: si tratta di una regione dove i rigori del clima e le asperità del terreno consentono solo un insediamento estremamente disperso di pochi montanari. Assai varia e ricca è naturalmente la vegetazione. Nelle vallate più basse e umide predominano le essenze tropicali, con un folto sottobosco; sulle medie montagne cresce la foresta di latifoglie, con querce, castagni, betulle, cui segue, tra i 3.000 e i 4.000 m, quella di conifere. Numerosi fiumi svolgono nel Bhutan parte del loro alto corso, solcando profonde valli parallele, con direzione generale nel senso dei meri diani, attratti dal Brahmaputra. Tra essi sono il Manas, che ha origine nel Tibet e attraversa interamente il Grande Himalaya, e il Machu, che percorre la valle di Punakha e in pianura è chiamato Sankosh.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione, di origine tibetana (con una cospicua prevalenza nepalese), vive per lo più in villaggi agricoli. Tipiche le antiche fortezze (dzong ), costruzioni di straordinaria imponenza, in grado di accogliere anche alcune migliaia di persone, edificate sulle alture a difesa dalle incursioni tibetane. Sono tuttora il fulcro della vita politica e sociale del Paese (la stessa divisione amministrativa è basata sui dzong), in quanto ospitano gli uffici pubblici e religiosi. Poche sono le cittadine del Bhutan: oltre alla capitale, Punakha, Paro Dzong (aeroporto), Tashigang e Tongsa Dzong, dove sorgono grandiosi monasteri (lamaserie).

Aspetti economici

Testo completo:

Il Bhutan è un Paese ancora strutturato su basi feudali: solo dal 1971 è membro dell'ONU, la prima centrale idroelettrica (a Thimphu) risale al 1967 e l'ammissione all'Unione Postale Universale al 1972. Per quanto abbia conservato una relativa autonomia, forte è la dipendenza economica e tecnica dall'India, che ha provveduto in larga misura a finanziare i vari piani di sviluppo del Bhutan, compreso quello del 1977-81, che ha usufruito anche di cospicui aiuti da parte degli altri Paesi aderenti al Piano di Colombo, soprattutto gli Stati Uniti. Lo sviluppo sociale ed economico ha comportato innanzitutto la costruzione di strade per il collegamento con l'India e la Cina, di ospedali (malaria e tubercolosi rimangono i maggiori problemi sanitari) e di scuole. L'ottavo piano di sviluppo (1997-2002) punta all'espansione dell'industria e del settore idroelettrico. L'economia resta per ora prevalentemente agricolo-pastorale-forestale: si coltivano essenzialmente riso, orzo, frumento, grano saraceno, patate. L'attività zootecnica, sebbene incrementata, riguarda yak , pecore, capre. Con i piani di sviluppo si è ottenuta una più razionale utilizzazione del suolo agricolo, oltre che un maggiore sfruttamento delle risorse forestali. Sono state create anche piccole industrie, soprattutto tessili, del legno e dei materiali da costruzione ed è favorita la produzione dei tradizionali oggetti di artigianato, destinati all'esportazione. Il commercio è svolto quasi esclusivamente con l'India: si esportano minerali di rame, carbone, legname, riso, orzo, prodotti artigianali e s'importano macchinari, attrezzature tecniche e prodotti industriali. Un discreto introito viene soprattutto dal turismo, che praticamente ha avuto inizio soltanto a cominciare dal 1974; ciononostante il Bhutan resta uno dei Paesi più poveri del mondo.

Storia

Testo completo:

Il primo contatto tra Europa e Bhutan avvenne nel 1627, quando due missionari-esploratori portoghesi penetrarono nelle gole di questo remoto Paese himalayano. Essi non riferirono che qualche impressione di viaggio; si può dire pertanto che nel mondo occidentale non si è mai saputo nulla sulla storia del Bhutan precedentemente agli ultimi decenni del XVIII secolo.
Nel 1772, infatti, gli Inglesi dell'India si ritennero danneggiati dall'attivismo di un sovrano bhutanese che cercava di espandere verso sud i suoi possedimenti: quando i Bhutanesi invasero un principato dell'India che era protetto dalle autorità britanniche del Bengala, queste mandarono un corpo armato a compiere una spedizione punitiva nel Bhutan.
Dopo la stipulazione di un trattato di pace (1774), gli Inglesi mantennero rapporti amichevoli con il Bhutan, ma quando la Gran Bretagna conquistò l'Assam (1826) si determinò di nuovo un grande attrito; dopo una serie di spedizioni e di rapine dei Bhutanesi in territorio indiano, nel 1863 il viceré inglese mandò un emissario nel principato con l'incarico di sistemare i rapporti con esso. Poiché l'inviato fu fatto prigioniero, nel 1865 il Bhutan fu nuovamente invaso e dovette cedere alcuni territori; a titolo di compenso il governo britannico accettò di pagare un sussidio annuo.
In realtà il Paese era divenuto un protettorato inglese: ciò risultò più chiaro nel 1910, quando fu concluso un trattato con il quale la Gran Bretagna, pur impegnandosi a non interferire negli affari interni del Bhutan, ottenne di controllarne i rapporti con l'estero. Il trattato rappresentò anche un successo diplomatico di Londra a spese della Cina, la quale da secoli considerava il Bhutan un proprio tributario.
La Cina tuttavia non ha mai veramente rinunciato a rivendicare il principato, anche dopo che, in seguito al trattato d'amicizia del 1949, questo è passato sotto la protezione del governo di Nuova Delhi. I progressi realizzati dalla Cina e dall'India sulla via dello sviluppo economico e civile ebbero qualche ripercussione nel Bhutan, dove furono compiuti sforzi per rompere la stasi e l'arretratezza secolari.
Le influenze provenienti dalla Cina, soprattutto attraverso il Tibet, si rafforzarono e ciò indusse il governo di Nuova Delhi, dopo un periodo di sostanziale distensione durato dal 1949 al 1953, ad intensificare la sua assistenza economica al Bhutan (la presenza dell'India nel Paese si espresse nel febbraio 1967 nella realizzazione del primo progetto idroelettrico del Bhutan, la diga di Thimphu), che permise l'avvio del processo di elettrificazione della capitale e di alcune attività produttive. Ma l'intervento economico dell'India era teso soprattutto a stabilizzare la situazione interna, resa difficile dal contrasto tra fazioni filocinese e filoindiana.
Tuttavia il Bhutan, Stato cuscinetto, è riuscito a mantenere un atteggiamento cauto verso le influenze straniere e un certo equilibrio di rapporti con i suoi incombenti vicini.
Per mantenere integra l'identità culturale il maharaja Jigme Singye Wangchuk, al potere dal 1972, ha perseguito una politica di restrizioni dell'immigrazione: questo atteggiamento, però, avveniva nel quadro di un tentativo di ammodernamento del Paese volto a sfruttare in modo più razionale le risorse idriche e a creare infrastrutture in grado di migliorare la qualità della vita della popolazione, con una particolare attenzione ai problemi dell'istruzione e della sanità.
Nel 1988 venne varata una legislazione sociale tendente a favorire i ceti più poveri, nonostante le condizioni di difficoltà provocate da una perdurante guerriglia che la minoranza induista iniziò proprio in quegli anni.
L'avversione nei confronti degli allogeni culminò, peraltro, a metà degli anni Novanta, con l'espulsione di circa 100 000 Bhutanesi di lingua nepalese, nel timore che si potesse arrivare alla fine della monarchia e alla richiesta di annessione all'Unione Indiana. Tuttavia, con un atto di politica illuminata, nel 1998 il sovrano ha varato un nuovo pacchetto di riforme politiche volte a limitare il potere monarchico e a dare maggiore rilievo all'Assemblea legislativa e al Consiglio reale. Nel 2004 il maharaja decideva di abolire la pena di morte, prevista dalla Costituzione del 1953. Nel marzo 2005 veniva pubblicata una bozza di Costituzione che prevedeva l'istituzione di una democrazia bicamerale, e nel corso dell'anno il maharaja comunicava l'intenzione di lasciare il trono al figlio e di permettere le prime elezioni nel 2008. . Nel dicembre 2006 Jigme Singye Wangchuk si dimetteva e al suo posto saliva al trono il figlio Jigme Khesar Namgyal Wangchuk.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 725940
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 35,59
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Bhote 50%, gruppi etnici nepalesi 35% (tra i quali i i Lhotsampas), tribù locali o migranti 5%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Dzongkha (ufficiale), lingue tibetane parlate dai Bhotes e lingue nepalesi parlate dai nepalesi

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Religioni:

buddisti lamaisti 75%, induismo indiano e nepalese 25%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,93
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 21,54
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 7,16

Media dell'area geografica: 7.5466666221619 (su un totale di 9 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 40,00
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 48,80
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Numero medio di figli per donna: 2,61
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Rapporto tra i sessi: 112,46
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,04
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 24,55
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 64,08
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 67,77

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 140

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 1,52
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 2.053,31
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 8
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 13
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 1.035,32
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: 16829
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 26

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 5
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 97
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 99
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 88
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 92
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 87
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 54
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 65

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 68
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 80
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 90
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 90
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 87
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Percentuale delle ragazze iscritte alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 49
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Percentuale dei ragazzi iscritti alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutti gli altri non vanno a scuola): 46

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 3,72
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 65,58
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 21,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

18,03

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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