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Ambienti naturali e questione ambientale

Il Bangladesh visto dall'alto: un incrocio di corsi d'acqua

Il territorio del Bangladesh è costituito dall'enorme delta dei due fiumi Padma (Gange) e Jamuna (Bramaputra) che qui confluiscono prima di sfociare nel mare.

Lo sviluppo del fiume Bramaputra 

E' considerato dal Bangladesh come una possibilità per regolare l'alternanza di siccità e inondazioni che colpisce il suo territorio.

E' inoltre attraversato da un'altra cinquantina di fiumi e si affaccia sul golfo del Bengala. Caratteristica ambientale comune a tutto il paese è dunque la ricchezza di acqua che spesso si trasforma in eccesso di acqua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Bangladesh è uno dei paesi più vulnerabili di fronte ai cambiamenti climatici. Le piogge monsoniche inondano regolarmente ampie zone del territorio e le terre costiere stanno lentamente scomparendo di fronte all'avanzata del mare.

 

 

Paesaggio delle Sundorbons

 

La zona pianeggiante e ricca di canali del Sundorbon (Sundarbans) si affaccia sulle coste del Golfo del Benagala. E' caratterizzata dal fatto di trovarsi al di sotto del livello del mare così che, a seconda delle stagioni e dell'abbondanza o meno delle acque dei fiumi, l'acqua che la percorre può essere dolce o salata. Il clima caldo e umido di questa regione favorisce la presenza delle mangrovie che qui costituiscono la più grande foresta di questa specie presente al mondo. Il nome delle Sudarbans deriva dall'albero sundari, il più comune all'interno delle foreste di mangrovie di questa regione. Dal 1997 le Sundarbans sono state iscritte nelle liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco per la biodiversità di questo territorio in cui si possono tutt'ora trovare una grande varietà di animali e piante autoctone.

Oggi i mangroveti sono minacciati da una parte dall'innalzamento delle acque dovuto ai cambiamenti climatici, dall'altra dalla deforestazione praticata in modo selvaggio per favorire l'acquicoltura in particolare dei gamberetti. Un fenomeno questo che non tiene conto del fondamentale ruolo delle mangrovie nel trattenere il terreno evitando l'erosione delle coste.

Flora, fauna e attività umane

Esemplare di Sundari

Nel Bangladesh le grandi foreste sono per lo più scomparse. L'unica regione ancora ampiamente ricoperta di manto boschivo sono le Sundarbans: qui le mangrovie costituiscono la più grande foresta di questa specie presente al mondo. Il nome delle Sudarbans deriva dall'albero sundari, il più comune all'interno delle foreste di mangrovie di questa regione. Dal 1997 le Sundarbans sono state iscritte nelle liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco per la biodiversità di questo territorio in cui si possono tutt'ora trovare una grande varietà di animali e piante autoctone.

Ninfee

Il fiore nazionale del Bangladesh è la ninfea (shapla) che, come emblema nazionale, viene ripordotta accanto a due spighe di riso, a ricordare che si tratta di una regione in cui l'acqua determina in modo fondamentale anche il tipo di vegetazione.

Origami del fiore di ninfea 

Guarda qui se vuoi provare a ricreare una ninfea con la carta!

 

 

Il Bangladesh è considerato un paradiso per gli ornitologi, per coloro cioè che studiano gli uccelli: qui sono presenti 525 specie di volatili di cui 350 residenti e le altre costituite da uccelli migratori. Tra questi ultimi si conta un gran numero di anatre che arrivano in Bangladeh solo in inverno.

Lo Spoolbilled Sandpiper (Piovanello a becco a spatola) è un uccello molto raro che abita nella tundra della Russia orientale e che, durante la stagione invernale, migra verso il sud per trascorrere questa stagione in regioni più calde, come, appunto il Bangladesh.

Esemplare di Doel

Il Doel è il simbolo del Bangladesh: si tratta di un uccello che si trova comunemente sia in campagna che nelle cittadine. Il Doel è normalmente silenzioso e discreto, ma nel periodo dell'accoppiamento il maschio diventa particolarmente rumoroso e canterio specie alla mattina presto e nel tardo pomeriggio.

 

 

Tigri del Bengala

La Tigre del Bengala è un altro animale simbolo del Bangladesh. Vive soprattutto nelle foreste di mangrovie delle Sundarbans, la regione affacciata sul golfo del Bengala riconosicuta dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Territori urbani

Vista di Dhaka

Dhaka è la capitale del Bangladesh ed è la città che cresce più velocemente al mondo. Principale motivo di questo fenomeno sono le forti migrazioni della popolazione rurale del Bangladesh verso la città, dovute all'innalzamento del livello dell'acqua ed alla conseguente diminuzione delle terre coltivabili e abitabili.

Guarda i mercati, le strade, le attività, gli edifici antichi e moderni di Dhaka visti attraverso gli occhi di un visitatore.

Traffico a Dhaka

Chittagong è la seconda città del Bangladesh ed è il più grande porto di questo paese: famosa è la sua antica area portuale conosciuta con il nome di Sadarghat. Da un poeta cinese del settimo secolo questa città è stata descritta come una bella addormentata che sorge dalle acque mentre già nel sedicesimo secolo aveva la fama presso i portoghesi di "Grande Porto". Questi due tratti del suo carattere sono ancora riconoscibili nella città odierna: nella zona del porto essa è frenetica ed attiva, nell'entroterra collinare è silenziosa e tranquilla: guarda le foto.

Sadarghat, la zona dell'antico porto di Chttagong

Territori rurali

Preparazione dei campi per il riso

 

Piantagione di te

 

La pianura alluvionale che costituisce la maggior parte del territorio del Bangladesh è dedicata per una buona parte ad una agricoltura di sussistenza che dà da lavorare a circa i due terzi della popolazione di questo paese. I prodotti più coltivati sono in assoluto il riso e la juta. Sulle colline a est del paese si coltiva il te in modo estensivo.

 

 

 

 

In Bangladesh ci sono tre tipi di riso che vengono prodotti a seconda delle stagioni: Aus, Amon e Boro.

Sacchi di Juta

 

Il Bangladesh è il maggiore produttore di juta al mondo. Nel delta del Gange, infatti, si concentra l'85% della produzione mondiale di questa che è una delle fibre tessili vegetali più economiche e la più diffusa al mondo per utilizzo dopo il cotone. Questa pianta, originaria dell'Africa Orientale, fu introdotta e imposta come monocoltura dagli inglesi nel territorio dell'attuale Bangladesh ai tempi delle colonie.

Coltivazione di Juta

Reti stradali e ferroviarie

Le strade in Bangladesh 

Se vuoi vedere come sono e quali sono i mezzi di trasporto clicca qui!

Il progetto della rete delle autostrade asiatiche

 

 

 

 

 

 

 

In Bangldesh ci sono poco meno di 8000 km di strade asfaltate. Per questo stato dovrebbero inoltre passare presto circa 1800 km dei 140.000 previsti dal progetto che intende collegare l'Asia con l'Europa attraverso una rete di autostrade moderne.

In Bangladesh, come in molti dei paesi che sono stati colonizzati dagli inglesi, si guida a sinistra.

 

 

 

La rete Ferroviaria del Bangladesh arriva a poco meno di 2800 km ed è una eredità del periodo colonialista inglese. Solo nel 2008 un clima di maggiore distensione tra il Bangldesh e l'India, ha permesso la riapertura dopo 43 anni della linea ferroviaria che unisce Dhaka con Calcutta.

Un treno carico di pellegrini di ritorno da un incontro religioso

In Bangladesh nelle città lungo la ferrovia sorgono delle vere e proprie baraccopoli dove la gente vive una vita quaotidiana fatta di lavori per lo più faticosi e talvolta di malavita.

Popoli

Il Bangladesh è uno dei paesi più densamente popolati della terra. Più di un terzo dei suoi abitanti ha meno di 14 anni e le condizioni di vita della popolazione sono molto povere, nonostante la crescita economica sia costante.

"La memoria è superiore ai riti, la bocca è il nostro libro stampato": questo proverbio racchiude la saggezza dei Santali, la tribù aborigena più influente del Bangladesh che vive principalmente nella regione settentrionale. Guarda le foto.

Mappa delle lingue parlate in Bangldesh

 

La maggior parte degli abitanti del Bangladesh parla il bengalese, una lingua indoeuropea che viene parlata anche nello stato indiano del Bengala Occidentale.

L'inno nazionale del Bangladesh

 

L'inno nazionale del Bangladesh è stato composto da Rabindranath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913: ascoltalo!

 

"Bengalese riso e pesce" si dice nell'Asia meridionale per indicare il popolo del Bangladesh che pur appartenendo ad uno stato molto recente, ha tradizioni antichissime ed è fortemente influenzato dalla forte presenza dell'acqua, come dice il proverbio ricordando che sia il popolo bengalese, che il riso da esso coltivato che il pesce da esso pescato hanno bisogno di molta acqua. Ma i Bengalesi sono anche popolo di migrazioni: leggi da pagina 77. Tra le principali cause che spingono a migrare sia ll'interno del Bangladesh che verso altri paesi, ci sono la povertà e i cambiamenti climatici che, innalzando il livello dell'acqua, stanno sottraendo terreno coltivabile e abitabile alle popolazioni rurali.

Diritti e cittadinanza

Un bambino lavoratore

In Bangladesh il lavoro minorile è spesso una questione di sopravvivenza per le famiglie: i bambini lavorano nelle piccole fabbriche, vendono fiori sulle strade o spaccano i mattoni con grandi martelli. Ma come vivono i bambini in questo paese e c'è differenza tra i maschi e le femmine? Leggi questo testo e scoprilo da solo.

Taslima Nasreen 

E' una scrittrice che si è sempre battuta per i diritti delle donne e per la libertà di opinione. Per questo è stata più volte condannata e non può rientrare nel suo paese.

 

Il diritto ad avere un piccolo prestito per avviare una attività anche da parte di chi non è in grado di entrare nel tradizionale sistema delle banche perchè troppo povero, è il principio su cui si basa il microcredito, inventato dal banchiere ed economista Muhammad Yunus, detto anche Il Banchiere dei poveri.

 

Sono numerose le ONG che operano in Bangladesh per far valere i diritti delle persone più discriminate attraverso, per esempio, la creazione di laboratori artigianali che offrono una possibilità di lavoro e riscatto economico e sociale.

Realtà economica e politica

Economia...della classe

Dati elaborati dalla classe 5 C della Scuola primaria "A. Maggini" dell'Istituto Comprensivo “Grazie-Tavernelle” di Ancona nell'ambito del progetto "Economia... della classe" svolto durante la fase di sperimentazione di Atlante on-line (A.S. 2010-2011). I dati relativi alla distribuzione dei settori di occupazione, al denaro prestato da altri paesi, al rapporto immigrati-emigrati e agli abitanti che vivono con meno di due dollari al giorno in Bangladesh hanno consentito un confronto con altri Paesi come Italia, Romania, Spagna, Tunisia e Marocco (confronta i dati e la tabella comparativa).

"Cotone sulla pelle. Sulle tracce dei nostri jeans" è il progetto realizzato dalle classi 3^A e 3^B della Scuola Secondaria di 1° grado "G. Marconi" dell'I.C. "Grazie Tavernelle" di Ancona durante la fase di sperimentazione di Atlante on-line (A.S. 2010-2011). Il video racconta il viaggio del cotone che si trasforma in un paio di jeans partendo dal Burkina Faso, uno dei principali produttori africani della fibra, passando per il Bangladesh, paese trasformatore, per arrivare negli Stati Uniti, paese distributore sul mercato mondiale. Guarda il video.

 

La maggior parte delle industrie straniere che investono in Bangladesh sono nel settore tessile

L'economia del Bangladesh è ancora prevalentemente agricola: si basa sull'agricoltura e sulla pesca settori che impegnano più della metà della forza lavoro.

L'industria del Bangladesh è situata quasi esclusivamente nelle due principali città, Dhaka e Chittagong, dove gli investimenti da parte delle aziende straniere sono favoriti attraverso le EPZ, zone in cui vengono garantite delle speciali agevolazioni fiscali. Spesso in queste zone la presenza dei sindacati e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori vengono, però, ostacolate. Per questo c'è una grande attenzione da parte delle organizzazioni non governative che monitorano le condizioni dei lavoratori e promuovono delle campagne perchè venga garantita la loro dignità.

Inventato da Muhammad Yunus, economista e banchiere, insignito del Premio Nobel per la pace nel 2006, il microcredito è un sistema di piccoli prestiti rivolti a chi, troppo povero, non è in grado di ottenerne dai normali sistemi bancari. La frase: «I poveri possono da soli creare un mondo libero dalla povertà: tutto ciò che dobbiamo fare è liberarli dalle catene con le quali li abbiamo imprigionati» sta alla base di questo sistema di prestito che ha permesso il sorgere di moltissime piccole attività economiche in Bangladesh e non solo.

Donne al lavoro con la juta

 

Grazie al microcredito sono sorte in Bangladesh molte piccole cooperative di donne che, forti delle loro abilità e della capacità di stare insieme, sono riuscite a crearsi un guadagno entrando nel circuito del commercio equo e solidale.Nel libro "Pesci Piccoli. Donne e cooperazione in Bangladesh" si dice "All'inizio la cooperativa ha dato alle donne la libertà di rendersi autonome, uscendo dalla miseria, ma succesivamente esse hanno conquistato anche la libertà di scelta, decidendo l'organizzazione del lavoro e in quale modo vi avrebbero partecipato"

Monete e banconote

Banconote

Banconota da 50 taka

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 1972 la valuta del Bangladesh è il Taka, il cui nome in antico sanscrito significa "moneta d'argento" Il sottomultiplo del taka è il poisha: 100 poisha valgono 1 taka.

Monete

Sulle monete del Bangladesh si può riconoscere l'immagine emblema di questo paese: la ninfea contornata da due spighe di riso.

Cibo, alimentazione e ricette

"Bengalese, riso e pesce" dice un detto dell'Asia meridionale. Si tratta di un detto che, riconducendo all'acqua una gran parte delle attività e della vita di questo paese, racconta anche alcune caratteristiche delle sue risorse alimentari e della sua cucina tradizionale, molto legata a quella dell'India bengalese.

Il riso accompagna la maggior parte dei piatti ed è sempre insaporito con spezie. Leggi la ricetta del riso con il pollo.

Pakora

 

Pakora è il nome della frittura con pastella: viene molto utilizzata per le verdure, un tipico piatto di tutto il subcontinente indiano che in Bangladesh si può facilmente gustare per le strade appena cucinato dai venditori ambulanti

Alimentazione di Sumayel 

Sumayel è un ragazzino immigrato in Italia dal Bangladesh: leggi cosa mangiava in Bangladesh e cosa mangia in Italia nei diversi momenti della giornata.

Kheer

 

 

 

Il Keehr alla bengalese è un dolce fatto di riso cotto nel latte zuccherato.

Case e insediamenti umani

Esempio di case semi pucca

Le case delle zone rurali del Bangladesh possono essere di diversi tipi:

 

  1. Katcha sono le case fatte in fango e bambu
  2. Semi pucca sono le case in mattone con il tetto in lamiera
  3. Pucca sono le case in mattoni con tetto e solaio in cemento o mattoni.

 

Case katcha durante una inondazione

 

 

 

Le case in fango sono molto frequenti in Bangladesh: esse assicurano una temperatura fresca anche nelle stagioni più calde ma sono molto fragili durante il periodo dei monsoni. Se vuoi vedere come sono fatte al loro interno, clicca qui.

 

La Scuola Meti di Rudrapur ha ricevuto un premio per la sua costruzione capace di conciliare tradizione e salvaguardia dell'ambiente: un esempio di come i materiali e le modalità di costruzioni tipiche di una regione spesso interessata da inondazioni ed esondazioni, possano essere la base per edifici efficienti e capaci di resistere alle avversità naturali: guarda le immagini.

Arte tradizionale e moderna

Risale al VIII secolo il monastero di Somapuri Vihara vicino a Paharpur, un tempo il più grande monastero buddista a sud dell'Himalaya all'interno del quale sono ancora visibili dei bassorilievi in terracotta ben conservati. Questo sito archeologico è oggi nelle liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Uno dei maggiori rappresentanti della letteratura del Bangladesh è Rabindranath Tagore. Premio Nobel per la Letteratura nel 1913, è uno dei più grandi poeti di lingua bengalese, parte di una tradizione letteraria che il Bangladesh condivide con lo stato indiano del Bengala Occidentali: leggi alcuni suoi testi.

Donne che lavorano al ricamo Kantha

Un arazzo in ricamo kantha

 

 

Il ricamo Kantha consiste nell'accostare stoffe diverse trapuntandole insieme e formando dei decori che possono essere floreali o riprodurre animali o ancora disegni geometrici. Si tratta di una lavorazione utilizzata in Bangladesh come anche in India per recuperare ritagli di stoffe diverse (kantha significa "straccio") e formare abiti, copricuscini ed arazzi.

Musiche e danze

La musica bangla ha delle tradizioni molto antiche ed affonda le sue radici nella religione e nella preghiera presentando temi classici o legati ai mestieri di chi se ne faceva interprete, come i pescatori e i battellieri. Nell'ultimo secolo tuttavia una serie di elementi, tra cui l'introduzione di nuovi temi e il contatto con l'occidente, hanno portato ad una modernizzazione della tradizione.

Le parole dell'Inno nazionale del Bangladesh sono state scritte da Rabindranath Tagore, premio Nobel per la lettereatura nel 1913: se vuoi ascoltare l'inno clicca qui!

Le danze del Bangladesh sono accompagnate dagli strumenti e canti tradizionali: guarda la danza dedicata alla madre patria, quella dedicata al raccolto, quella sulle parole di un testo del poeta Tagore.

Giochi e attività ludiche

marbel 

Bisogna essere almeno in due per giocare a marbel e va bene qualsiasi posto all'aria aperta: leggi le istruzioni e gioca!

Come giocano e come si divertono i ragazzi in Bangladesh? Scopri in queste immagini di vita quotidiana alcune delle loro attività

 

Il cricket è uno degli sport più praticati e più seguiti in Bangladesh. I bengalesi continuano a praticare questo sport anche quando emigrano in altri paesi e per questo il cricket viene studiato come mezzo per l'incontro e l'integrazione tra i diversi popoli. Guarda il video della nazionale di cricket del Bangladesh.

 

 

Un momento della Nouka Baich

Nouka Baich è il nome di una popolarissima gara di barche a remi molto allungate, in cui gli equipaggi si sfidano lungo la corrente del fiume Surma: la voga è uno sport molto popolare in questo paese ricco di acqua.

Feste e riti religiosi

Il Ramadan spiegato ai bambini 

"I dolcetti di Aisha" racconta in modo semplice cos'è il Ramadan per i musulmani e come si festeggia il suo termine.

 

Le primcipali festività del Bangladesh coincidono con le feste religiose musulmane e indù. Tra le più festeggiate è la giornata che segna la fine del Ramadan, cioè il mese di digiuno osservato dai musulmani: guarda le foto che mostrano come viene vissuto questo periodo nei diversi paesi del mondo.

Per conoscere l'Islam e le sue feste clicca qui.

Il Capodanno bengalese viene festeggiato in primavera e coincide con il periodo della raccolta del riso

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mani decorate di una sposa

In Bangladesh il matrimonio viene festeggiato con grande partecipazione da parte di amici e parenti: la sposa, riccamente decorata, non partecipa ai festeggiamenti che sono riservati allo sposo e a cui la sposa si unirà solo in un secondo momento.

Scuola ed educazione

In Bangladesh i ragazzini accedono alla scuola solo se già alfabetizzati e questo esclude spesso i più poveri dalla possibilità di accedere all'istruzione. Anche le donne sono ancora spesso escluse dall'istruzione , un obiettivo non sempre sentito come importante e significativo per il ruolo che spesso ricopre la donna in questo paese.

La presenza della scuole in Balngladesh è solitamente garantita nelle cittadine più grosse mentre non sempre le zone rurali e i piccoli villaggi possono contare sulla presenza di scuole e maestri. Proprio per garantire l'istruzione ai ragazzi dei villaggi tribali, spesso altrimenti impegnati nel lavoro fin da piccoli, si sono attivati dei progetti di cooperazione internazionale. Questi mirano a reinserire insegnanti preparati nelle scuole pubbliche delle zone più decentrate, rimaste isolate e spesso chiuse. L'obiettivo è l'autosufficienza dei villaggi, cioè il fatto che ogni villaggio arrivi a sostenere economicamente la propria scuola e i prorpri insegnanti, riconoscendo il valore dell'istruzione dei propri bambini.

Le scuole di strada sono esperienze avviate da insegnanti del Bangldesh che raccolgono bambini e ragazzi dalle strade e organizzano le loro "aule scolastiche" sulle strade, nelle stazioni o in altri luoghi pubblici .

 

Una scuola secondaria a Chittagong

Fiabe e racconti

 

C'era una volta una donna che ogni giorno preparava il riso ma ogni volta un ladro glielo rubava.

 

 

"I dolcetti di Aisha" racconta in modo semplice cos'è il Ramadan per i musulmani e come si festeggia il suo termine.

Testimonianze

Il Bangladesh, come tutti i paesi, è un mondo da scoprire e valorizzare per i suoi ambienti naturali, per la sua gente e per la sua cultura. Ecco la testimonianza di chi non ha voluto sentirlo come mondo a parte ma come parte del mondo.

Il Bangladesh del Golfo del Bengala dove i fiumi, le maree e le foreste scandiscono i tempi della vita quotidiana.

"Schegge di Bengala" è un sito che racconta il Bangladesh, la sua vita quotidiana, le abitudini della sua gente viste con gli occhi di un missionario che da molti anni vive in questo paese.

Guarda un viaggio fotografico per scoprire i volti, le tradizioni, le città e i villaggi del Bangladesh.

Personaggi

Sheikh Hasina

Sheikh Hasina è il Primo Ministro del Bangladesh, eletta nel 2008 dopo anni di instabilità politica. Tra le priorità del suo programma elettorale ci sono la lotta alla povertà e al caro-vita. Importante è stato il suo discorso alla Conferenza di Copenhagen in cui ha fatto presenti le pesanti ripercussioni dei cambiamenti climatici sulla vita e la sopravvivenza del suo popolo.

 

Tagore

 

Rabindranath Tagore, Premio Nobel per la Letteratura nel 1913, è uno dei più grandi poeti di lingua bengalese, parte di una tradizione letteraria che il Bangladesh condivide con lo stato indiano del Bengala Occidentali: leggi alcuni suoi testi.

Tagore ha scritto tra l'altro le parole dell'Inno Nazionale del Bangladesh.

 

Muhammad Yunus

 

 

 

 

 

Muhammad Yunus, economista e banchiere, è stato insignito del Premio Nobel per la pace nel 2006, per aver inventato e diffuso il microcredito, un sistema di piccoli prestiti rivolti a chi, troppo povero, non è in grado di ottenerne dai normali sistemi bancari. Sua è la frase: «I poveri possono da soli creare un mondo libero dalla povertà: tutto ciò che dobbiamo fare è liberarli dalle catene con le quali li abbiamo imprigionati.»