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Paesi | Asia | Asia meridionale orientale | Singapore

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Singapore
Area del Paese in chilometri quadrati: 699
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 6247
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 9 agosto 1965
Indipendenza da: Federazione malesiana
Moneta: Dollaro di Singapore

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. La formazione geologica dell'isola risale al periodo Triassico (era mesozoica), di cui si hanno estesi affioramenti di calcari e di rocce metamorfiche; sono presenti altre rocce mesozoiche, spesso coperte da strati alluvionali e lateritici. Dal punto di vista morfologico il territorio, che è occupato per circa un quinto dall'area urbana della città di Singapore, si presenta prevalentemente pianeggiante; l'altitudine massima si ritrova nella parte centro-occidentale, dove il Bukit Timah tocca i 177 m. Le coste sono ovunque basse e sabbiose e per lo più importuose; unica eccezione costituisce il breve tratto roccioso di Pasir Panjang a sud, che offre un ottimo porto naturale, intorno al quale è sorta la città di Singapore, uno dei più importanti scali marittimi di tutto il mondo.

 

Clima . Situata poco a nord dell'Equatore, la capitale ha clima caldo-umido con temperature elevate e costanti (24-27 °C) e piogge abbondanti (2.500 mm annui) che si protraggono, sia pure con diversa intensità, durante tutto l'anno. L'aria, data la forte percentuale di umidità, è soffocante; un lieve refrigerio viene apportato dai monsoni e dalle brezze. Il clima equatoriale ha consentito la formazione della fitta foresta pluviale, presente ancora con vasti lembi nell'interno, ma ormai ampiamente disboscata per lasciare il posto alle coltivazioni; il litorale è orlato di mangrovie.

 

Idrografia. Data l'esigua estensione dell'isola i corsi d'acqua, pur numerosi, hanno tutti un percorso molto breve e pertanto hanno in genere scarso rilievo dal punto di vista economico; i principali (entrambi originati dal Bukit Timah) sono il Seletar, che si getta nello Stretto di Johor, e il Jurong, che sfocia con ampio estuario a ovest di Singapore.

Ambiente umano

Testo completo:

Etnie e distribuzione. Il 77% della popolazione è formata da Cinesi; si annoverano inoltre Malesi (14%) e Indiani (7,7%); il rimanente è costituito soprattutto da Europei. La città di Singapore, situata nella parte meridionale dell'isola omonima, ospita la maggior parte della popolazione; per il resto si hanno in genere grossi villaggi (spesso palafitticoli quelli costieri) come Bedok, Changin e Nee Soon.

 

Singapore città. La città di Singapore rimase un povero villaggio di pescatori fino al 1819, anno in cui il sultano dello Johor la vendette al generale inglese T. San Raffles, emissario della Compagnia delle Indie Orientali, che voleva farne una base di appoggio e rifornimento per le navi britanniche. Grazie alla sua posizione strategica al centro delle vie di comunicazione tra Oriente e Occidente e allo statuto di porto libero, Singapore conobbe subito un fiorente sviluppo commerciale attirando un'imponente immigrazione di Cinesi, che si assicurarono il controllo dell'economia locale e in pratica sommersero l'originaria popolazione. Ma contemporaneamente la Gran Bretagna volle farne una delle sue più munite basi militari navali (dal secondo dopoguerra anche aerea), anello fondamentale di quella catena di postazioni tra il mondo arabo e l'Estremo Oriente cui fu imprescindibilmente legato il colonialismo britannico. All'inizio del secolo Singapore era veramente lo specchio di tale colonialismo; attiva e cosmopolita, anche per l'importante cantiere navale connesso alla base militare, aveva già una popolazione di oltre 300.000 abitanti. Dopo la decolonizzazione lo sviluppo demografico si è mantenuto costante. La città di Singapore, essendosi plasmata, come si è detto, sotto popolazioni di diverse culture, ha un aspetto alquanto eterogeneo e al tempo stesso affascinante, con un centro storico d'impronta coloniale e i quartieri moderni occidentali, dove trovano sede i grattacieli delle grandi compagnie commerciali e industriali e i lussuosi alberghi del turismo internazionale.

Aspetti economici

Testo completo:

Singapore è uno degli Stati economicamente più avanzati dell'Asia; se si escludono i Paesi Arabi produttori di petrolio e naturalmente il Giappone, esso presenta uno dei più alti redditi del continente.

 

Struttura dell'economia. Il grande sviluppo della moderna economia di Singapore iniziò verso la metà del secolo scorso grazie all'attività del suo porto che, sin dalle origini, ebbe una prevalente funzione di smistamento per i commerci del Sud-Est Asiatico. Un così organico e rapido sviluppo economico ha una prima e ben precisa giustificazione nella posizione geografica particolarmente favorevole del Paese, dato che il porto di Singapore è situato al punto d'incrocio di tutte le vie marittime dell'Oceania e dell'Estremo Oriente da e per l'Africa e l'Europa. Molte delle principali linee di navigazione mondiali passano per il porto di Singapore, che è uno dei più importanti del mondo. Avvantaggiato dall'ottima organizzazione di una struttura economica largamente basata sui traffici internazionali (tra l'altro Singapore svolge anche la funzione di sbocco commerciale di molti prodotti della Malaysia e in particolare è il massimo mercato mondiale per il caucciù e lo stagno), il Paese riuscì a passare relativamente indenne o comunque a riassorbire in breve arco di tempo le ripercussioni della gravissima crisi economica mondiale degli anni 1973-74; del pari il ritiro statunitense dal Viet Nam del Sud (1975), verso il quale Singapore aveva svolto in precedenza un intenso traffico d'esportazione, non influì in misura determinante sull'andamento commerciale del Paese.

 

Basi finanziarie. Grazie a una struttura economica molto elastica e contemporaneamente facendo il più ampio ricorso al capitale estero, Singapore ha inoltre potenziato le proprie basi produttive, sviluppando con enorme successo l'attività industriale. Numerose sono ormai le multinazionali che hanno installato nel piccolo Stato parte dei loro impianti, specie quelli riguardanti produzioni altamente qualificate, a cominciare dalle più avanzate industrie elettroniche. Fattori non meno importanti che hanno favorito l'ascesa economica di Singapore sono derivati da motivazioni finanziarie d'ordine internazionale. L'insediamento di numerose filiali delle maggiori banche mondiali ha fatto sì che il piccolo Stato sia divenuto un validissimo tramite finanziario tra i mercati occidentali da un lato e quelli orientali e dell'Australia dall'altro.

 

Agricoltura. Nell'ambito del settore primario, cui si dedica complessivamente solo lo 0,8% della popolazione attiva, l'agricoltura è praticata in modo intensivo, ma, data la ridottissima estensione del territorio e in particolare delle aree coltivabili, peraltro assai fertili, le produzioni sono ovviamente molto limitate. Oltre ai prodotti tipici locali (noci di cocco, patate dolci, manioca) si coltivano tabacco, ortaggi, frutta (banane, ananas, agrumi) e fiori (orchidee), mentre non mancano le piantagioni da cui si ricava la gomma naturale.

 

Allevamento. Quanto all'attività zootecnica, si pratica, come in tutto il Sud-Est Asiatico, l'allevamento dei suini e dei volatili da cortile, sia pure in numero ridotto rispetto al passato.

 

Pesca. Attività tradizionale è la pesca, ma la quantità del pescato è del tutto insufficiente al fabbisogno locale che per questo, come per altri generi alimentari, deve ricorrere agli acquisti dall'estero. Un settore particolare è quello dei pesci ornamentali da acquario.

 

Industrie. L'industria è in continuo sviluppo, tanto da contribuire ormai per circa il 33,2% alla formazione del prodotto nazionale; primeggiano i settori chimico e petrolchimico, cantieristico, elettronico, meccanico e tessile, basati essenzialmente sulla trasformazione di materie prime d'importazione. Così, per esempio, il Paese, pur privo di risorse petrolifere (oltre che minerarie in genere), ha nell'isola di Bukum una delle più grandi raffinerie del mondo; utilizzano petrolio d'importazione anche le centrali termiche; del pari varie industrie chimiche lavorano caucciù di provenienza malese. L'elevato movimento portuale ha favorito il sorgere, soprattutto a Jurong, dove si trova la massima concentrazione industriale dello Stato, di poderosi complessi meccanici (motori, macchinari di vario tipo) e cantieristici; questi ultimi sono adibiti, oltre che alla riparazione e alla manutenzione delle navi, a lavorazioni assai specializzate, come quelle relative alle piattaforme galleggianti per le ricerche petrolifere. Non mancano settori, essi pure fiorenti, di più tradizionale impianto, come il tessile, l'alimentare (oleifici, birrifici, conservifici ecc.), quelli delle manifatture di tabacchi e dei cementifici e così via; registrano particolare dinamismo l'industria elettronica e la meccanica di precisione, in cui operano aziende importantissime, specie giapponesi, come la Mitsubishi, la Hitachi ecc.

 

Comunicazioni e commercio . Per quanto riguarda le comunicazioni, Singapore presenta un'efficientissima rete stradale che si sviluppa per circa 3.000 km; un ponte sullo Stretto di Johor, su cui passano un'autostrada e una linea ferroviaria raccordata con la ferrovia malaysiana, congiunge l'isola alla penisola di Malacca. Del movimento portuale già si è detto; Singapore dispone tra l'altro di un'ottima marina mercantile. Molto attivo è anche il traffico aereo che si avvale dal 1981 del modernissimo aeroporto di Changi. Gli scambi commerciali sono naturalmente assai intensi e si svolgono essenzialmente con il Giappone, gli Stati Uniti, la Malaysia e, per quanto riguarda l'importazione di petrolio, l'Arabia Saudita . Una voce assai importante nell'economia nazionale è data dal turismo, che ha registrato negli scorsi anni una crescente espansione.

Storia

Testo completo:

Il People's Action Party (PAP), di ispirazione laburista, guidò il governo di Singapore fin dalle prime elezioni legislative, svoltesi nel 1959, e mantenne il predominio sulla vita politica anche dopo l'indipendenza. Il leader del partito, Lee Kwan Yew, fu primo ministro di Singapore dal 1959 al 1990. Dopo la separazione di una fazione di sinistra, nei primi anni Sessanta, il PAP effettuò una svolta in senso conservatore e negli anni successivi il governo adottò ripetutamente misure repressive nei confronti delle forze di opposizione e impose un rigido sistema di censura sull'informazione. A partire dagli anni Ottanta emerse un certo dissenso nei confronti dell'autoritarismo del governo del PAP, ma ciononostante l'egemonia del partito rimase inalterata. Nel 1990 la carica di primo ministro passò a Goh Chok Tong, ma Lee Kwan Yew, rimasto membro del Gabinetto continuò a esercitare una forte influenza sulla vita politica di Singapore. La stabilità politica dell'isola, la disponibilità di manodopera a basso costo e una politica economica incentrata sull'incoraggiamento degli investimenti esteri contribuirono a creare le condizioni per un significativo sviluppo economico; tuttavia nella seconda metà degli anni Novanta, in concomitanza con la crisi finanziaria che colpì la regione del Sud-Est asiatico, anche l'economia di Singapore mostrò alcuni segni di difficoltà, pur registrando una ripresa a partire dal 1999. Sul piano delle relazioni internazionali, Singapore, che vide la fine della presenza militare inglese nel 1971, perseguì un orientamento filoccidentale, sviluppando peraltro, già a partire dalla fine degli anni Settanta, buone relazioni anche con la Cina. Nell'agosto 1993 si sono svolte le prime elezioni presidenziali a suffragio universale, vinte, in assenza di candidati dell'opposizione, da Ong Teng Cheong, già vice primo ministro e presidente del P.A.P., il partito che dal 1965 detiene le leve del potere e che nelle elezioni legislative del gennaio 1997 ha ottenuto una netta vittoria, aggiudicandosi 81 seggi su 83. L'anno precedente il Parlamento aveva approvato una serie di emendamenti costituzionali diretti a limitare i poteri del capo dello Stato. In politica estera hanno registrato sensibili miglioramenti le relazioni con la Malaysia e l'Indonesia. Nelle elezioni del gennaio 1999 e in quelle del novembre 2001, il P.A.P. ha conquistato nuovamente la maggioranza assoluta: nell'ultimo responso elettorale ha infatti ricevuto il 75% dei consensi, assicurandosi 82 dei 90 seggi in Parlamento. La vittoria del P.A.P. è stata piuttosto scontata vista la rinuncia, da parte dell'opposizione, di presentare propri candidati in 55 circoscrizioni All'inizio del 2003 l'economia del Paese ha subito, per alcune settimane, una brusca frenata a causa della diffusione della SARS, la polmonite atipica (circa 30 le vittime). Nel corso dello stesso anno il governo ha firmato un accordo di libero scambio con il Giappone. Nel maggio 2006 si svolgevano le elezioni legislative, vinte dal PAP con il 66.6% dei voti.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 5086418
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 100,00
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Cinese 76,8%, malese 13,9%, indiano 7,9%, altri 1,4% (2000)

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Mandarino 35%, inglese 23%, malese 14,1%, hokkien 11,4%, cantonese 5,7%, teochew 4,9%, tamil 3,2%, altre lingue cinesi 1,8%, altre 0,9% (2000)

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Religioni:

Buddisti 42,5%, musulmani 14,9%, taoisti 8,5%, hindu 4%, cattolici 4,8%, altri cristiani 9,8%, altre 0,7%, nessuna 14,8% (2000)

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 3,52
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 8,86
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 4,64

Media dell'area geografica: 6.4036362821406 (su un totale di 11 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 3,30
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 3,30
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Numero medio di figli per donna: 1,25
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Rapporto tra i sessi: 101,68
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,07
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 97,62
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 78,48
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 82,71

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 18

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 259,85
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 49.270,90
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 8
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 18
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per le armi e l'esercito : 24
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 0,00
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: 721738

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 100
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 100
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 100
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 99

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 38,90
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 150,24
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 75,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

475,63

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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