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Ambienti naturali e questione ambientale

Il vulcano più alto di El Salvador (2.385 m)

El Salvador (detto il "Pollicino d'America") è un paese lussureggiante che ospita 25 vulcani (in gran parte spenti), numerosi laghi che in passato erano crateri (Santa Ana, Ilopango, Guija), una notevole rete fluviale e 320 km di costa sull'oceano Pacifico dove le spiagge sono deserte. Più del 94 % del territorio è sfruttato dall'agricoltura

Leggi sull'ambiente 

El Salvador è il solo paese dell'America latina a non possedere leggi sull'ambiente e questo gli fa avere il primato dei maggiori problemi ambientali del continente americano

Tra i parchi, il Parque Nacional El Imposible è un'interessante testimonianza di foresta tropicale che, con le sue oltre quattrocento specie di piante, possiede la più grande diversità biologica del paese. Il Parque Nacional Montecristo si caratterizza per un’enorme varietà di orchidee

 

La Porta del diavolo è una sorta di portone gigantesco aperto sul paesaggio. Si racconta che ai tempi delle colonie, la primogenita dei proprietari delle terre circostanti fu corteggiata proprio dal diavolo. Informati del fatto, i familiari della giovane decisero di affrontare il diavolo. Nella fuga questi frantumò una rupe che, dal quel giorno prese il nome di "porta del diavolo" a causa della curiosa forma ad arco delle due rocce che la vanno a creare

Il lago vulcanico di Coatepeque misura 6 chilometri di larghezza e 120 metri di profondità. La sua bellezza ha fatto sì che la costa fosse ripartita tra i proprietari più ricchi del Paese in maniera tale da sottrarlo al dominio pubblico

Laguna verde

La Laguna Verde è un piccolo lago formatosi in un cratere; è circondata da un bosco di cipressi ed e un zona per realizzare passeggiate e osservare volatili e orchidee (guarda il video)

I paesaggi di El Salvador si carattaerizzano per le cime vulcaniche, i laghi di origine vulcanica e il golfo di Fonseca

Cihuatan, che in lingua Pipil significa "luogo della donna" poichè pare si veda il profilo di una donna ("cihua" in lingua Pipil) sulla collina del vulcano Guazapa che si affaccia sulla città e San Andres (video) sito pre-ispanico che, a causa dell'eruzione del vulcano Playón, nel 1658, venne ricoperto dalla cenere

Panorami salvadoregni 

Los Ausoles si trovano nel dipartimento di Ahuachapan, alle porte dell'omonima città; sono sorgenti geotermiche fumarole dalle quali fuorisce del fumo il cui odore ricorda quando il depuratore dell'acqua di casa non funziona, solo molto più forte

 

 

Flora, fauna e attività umane

FLORA

Albero di amate (Ficus tecolutensis)

Nelle poche foreste rimaste, a causa della crescente deforestazione, gli alberi più comuni sono il mogano, l’ebano, il cedro, le palme, il balsamo e l’amate (Ficus tecolutensis), un albero d’alto fusto che cresce diritto oltre i 30 metri. Il sottobosco generalmente è povero, solo in prossimità delle foci dei fiumi e nelle lagune crescono rigogliose mangrovie

FAUNA

Quetzal

Uccello diffuso in America centrale

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra le specie faunistiche sopravvissute all'inquinamento vi sono: quetzal, tucani, scimmie, cervi dalla coda bianca e tante farfalle, tra le quali le grandi farfalle azzurre (big blue). Inoltre, vi sono circa 90 specie in estinzione, tra le quali tartarughe marine e armadilli

Territori urbani

San Salvador

San Salvador è la capitale dal 1841. L'area nella quale si trova la città è soprannominata "la valle delle amache" per la costante attività sismica. Detta "la capitale sotto il vulcano", San Salvador si staglia caotica e proiettata al futuro, ai piedi dell'omonimo vulcano

Le baraccopoli sono l'altro volto della città di San Salvador.

Una baraccopoli è un complesso più o meno vasto di baracche e casupole costruite per lo più con materiali di recupero alla periferia di grandi centri urbani. Le baraccopoli sono in genere formalmente illegali e non riconosciute come insediamenti autorizzati; di conseguenza, esse mancano spesso di infrastrutture primarie (fornitura di acqua potabile, raccolta dei rifiuti, distribuzione dell'elettricità e servizi igenici), sono spesso edificate su terreni instabili, e vi sono in genere pochi dati ufficiali in merito alle dimensioni della popolazione e alle effettive condizioni di vita

Sonsonate

Santa Ana è la seconda più grande città di El Salvador; di origini pre-colombiane, è un importante centro per la produzione del caffè; Sonsonate è conosciuta come centro commerciale per la vendita del caffé e per la produzione del suo famoso balsamo

 

Il carnevale di San Miguel è un appuntamento immancabile dell'ultima settimana del mese di novembre

 

Territori rurali

 

Paesaggio rurale

In El Salvador, il 58% degli abitanti vive in aree rurali. I giovani, pur rappresentando la maggioranza della popolazione salvadoregna, risultano una categoria vulnerabile per molte ragioni, tra le quali la difficoltà nell'accesso al lavoro e la mancanza di meccanismi di rappresentanza giovanile nel quadro delle politiche pubbliche. Secondo alcuni dati del 2006, ogni giorno circa 700 cittadini abbandonano El Salvador

 

 

 

Caffé e mais 

Caffé e mais sono due colture molto diffuse nell'America centrale e meridionale. I due prodotti sono stati oggetto di un lavoro di ricerca a cura degli alunni della Classe 2^G; Scuola secondaria di primo grado “G. Sarto”; Castelfranco Veneto (Tv); A.S. 2009-2010, nell'ambito della fase di sperimentazione di Atlante on-line

Il problema strutturale della povertà, a fronte di qualche miglioramento nelle città, sembra aggravarsi nelle aree rurali, ove le carenze in settori primari (scuole, strade, acqua potabile, trasporti, ospedali, ecc.) sono gravissime. Se si escludono le grandi proprietà dei “cafetaleros”, produttori di caffè, dei produttori di canna e ora anche di cotone, la terra è frazionata in piccoli e piccolissimi appezzamenti, a bassa produttività, coltivati con metodi poco efficienti e spesso non in grado di garantire il sostentamento di una famiglia

 

 

Cafetalero, produttore di caffé

Guarda alcune immagini delle attività che si svolgono quotidianamente nella cittadina rurale di San Sebastian

 

 

 

Popoli

El Salvador è tra i Paesi più densamente popolati del mondo nonostante il costante pericolo rappresentato dai numerosi vulcani attivi e dai frequenti terremoti

Un'umanità tanto densa ha plasmato il carattere del Paese e gli abitanti del Salvador sono forse, oggi, fra le genti più tenaci e pazienti dell'America centrale

L'origine dei primi abitanti del Salvador è incerta. E' nota l'esistenza di gruppi come i Chontal, i Populuca, i Poton e i Tualepain, popolazioni conquistate e sottomesse dai Pipíl, affini agli Aztechi, che dal Messico si erano spinti verso sud-est lungo la costa del Pacifico

Vestito tipico

Oggi le popolazioni indigene rappresentano solo il 20% della popolazione complessiva, di fronte al 10% di creoli (bianchi discendenti dagli spagnoli conquistatori) e al 70% di meticci o ladinos. Si trovano ancora piccoli gruppi di Morenos , discendenti dai neri, schiavi deportati nelle piantagioni e nelle miniere. La mescolanza fra neri e indios, e tanto più fra neri e bianchi, era ritenuta allora socialmente la più spregevole, mentre oggi mulatos e ladinos sono ormai integrati col resto della popolazione

Guarda una breve panoramica della vita quotidiana salvadoregna

tra musiche e colori

Guarda le immagini delle attività che si svolgono quotidianamente nella tranquilla cittadina rurale di San Sebastian

Diritti e cittadinanza

La situazione socio-economica del Paese è caratterizzata dall'estrema povertà e dall'indigenza della maggior parte della popolazione, oltre che dalla violazione dei suoi più elementari diritti sociali:

  • il 2% dei proprietari possiede il 60% della terra coltivabile;
  • il 91% ne possiede il 21,9%;
  • mentre l'8% della popolazione fruisce del 50% del reddito nazionale, 3 milioni di salvadoregni devono sopravvivere con meno di 10 dollari al mese;
  • l'indice medio di denutrizione è pari al 72%;
  • la mortalità infantile nelle zone rurali giunge a cifre pari al 63%;
  • la disoccupazione interessa il 63% della popolazione nelle zone rurali

El Salvador è una terra insanguinata. Nei primi anni Ottanta fu sconvolta da una guerra civile (1980-1992) che provocò circa 75.000 morti e desaparecidos (scomparsi) in gran parte civili (pari a circa il 2% del totale della popolazione salvadoregna) causando gravi conseguenze fisiche (ferite e mutilazioni dovute ad armi da fuoco e mine antiuomo) e psicologiche (causate dalle violenze subite soprattutto dalle donne, dalle torture e dalle vessazioni ad opera degli squadroni della morte) a danno della popolazione sopravvissuta. Le violazioni dei diritti umani che hanno avuto luogo durante il conflitto armato restano ancora oggi, per la maggior parte, impuniti

I lavoratori delle fabbriche delle zone franche hanno salari molto bassi, orari di lavoro massacranti, nessuna tutela dei diritti

Realtà economica e politica

Caffé e mais 

Caffé e mais sono due colture molto diffuse nell'America centrale e meridionale. I due prodotti sono stati oggetto di un lavoro di ricerca a cura degli alunni della Classe 2^G; Scuola secondaria di primo grado “G. Sarto”; Castelfranco Veneto (Tv); A.S. 2009-2010, nell'ambito della fase di sperimentazione di Atlante on-line

L'economia di El Salvador è stata nel passato pesantemente condizionata da una serie di fattori negativi tra cui l'instabilità politica e i conflitti interni. Si basa principalmente sul commercio e sull'agricoltura. Il mais è la coltura più diffusa e la base dell'alimentazione, insieme a riso e fagioli, mentre il caffè, coltura di rendita per l'esportazione, è quella più redditizia. Altre colture importanti sono la canna da zucchero, il cotone, il sesamo, la soia e il tabacco. I settori industriali più sviluppati sono quelli alimentare, tessile, chimico, calzaturiero e del cemento

 

Lavorazione tradizionale del caffé

CAFFE'. El Salvador produce solamente la specie Arabica, nelle sue tre varietà tradizionali: il caffè Bourbon occupa il 68% dell'area totale coltivata a caffé nel Paese; il caffé Pacas il 29% e delle specialità ibride il 3%. La gran parte del caffè salvadoregno viene coltivato ad altitudini comprese tra i 900 e i 1200 metri e rigorosamente a mano, secondo i metodi tradizionali. La storia del Paese è profondamente legata al caffè; di fatto non è possibile comprendere culturalmente i salvadoregni senza parlare di questa coltivazione

 

Balsamo

El Salvador è l'unico produttore al mondo di balsamo che viene erroneamente chiamato "Balsamo del Perú". Il nome può trarre in inganno: la parola "balsamo" non si riferisce al prodotto usato per i capelli e l'indicazione geografica "Perù" era utilizzata fin dall'epoca del commercio triangolare quando la preziosa oleoresina veniva importata in Europa dalle navi mercantili spagnole che partivano dal Perù per ingannare i pirati del tempo sul luogo di origine del prodotto. Viene utilizzato per la fabbricazione di prodotti farmaceutici e cosmetici

Monete e banconote

La moneta di El Salvador è il Colon (SVC) chiamato anche "peso". In circolazione esistono banconote di 5, 10, 25, 50, 100 e 200 Colon (guarda la banconota da 200 Colon fronte e retro). Le monete sono da 1 Colon, e 50, 25, 10, 5 e 1 centesimi

 

La situazione della moneta è estremamente particolare: il 1° gennaio 2001 è entrata in vigore la Legge di Integrazione Monetaria che autorizza la libera circolazione del dollaro statunitense con un cambio fisso di 1 Dollari USA = 8,75 colones. In pratica in pochi mesi il Colón ha smesso di circolare nel territorio salvadoregno. Tuttavia il Colón non ha mai lasciato il corso legale

 

Prima dell'arrivo degli spagnoli, i nativi salvadoregni utilizzavano come moneta i semi di cacao, poichè la cioccolata era considerata la "bevanda degli Dei". L'utilizzo del cacao come valuta di cambio risale alla civilizzazione Maya, quando l'unità monetaria era lo Xontle, pari a 400 semi di cacao

Macaco o Morlaco

Durante il periodo coloniale, il cacao fu sostituito dal Real, nonostante il cacao continuasse ad essere utilizzato con un cambio pari a 200 semi per 1 Real; la moneta più utilizzata in quest'epoca, tuttavia, sono i Macacos o Morlacos, pezzi d'argento dalla forma irregolare

 

Cibo, alimentazione e ricette

Popusas

La cucina salvadoregna è fortemente influenzata da quella spagnola ed è come tale molto speziata. I piatti sono generalmente composti di carne di pollo o di maiale, di fagioli, di cereali, come mais o riso e di ortaggi. La popusa è uno dei piatti più caratteristici: ecco la ricetta

Tamales

Altre specialità sono la mariscada (una cremosa minestra di pesce), i tamales (carne di manzo o pollo avvolta in pasta di mais e bollita in una foglia di mais) e la sopa de frijoles (minestra di fagioli rossi)

Il caffé (insieme al cotone e alla canna da zucchero) è tra i principali prodotti agricoli del paese

Case e insediamenti umani

La foto qui affiaco mostra una tipica casa tradizionale nel villaggio di Cihuatan; il tetto è enorme e copre quasi interamente le basse pareti proteggendo l'interno da sole e piogge. Le case pre-colombiane avevano la medesima forma di questa e nel retro presentavano un ampio cortile nel quale si svolgevano la maggior parte delle attività domestiche

Guarda alcune foto di abitazioni lungo le strade e i vicoli di San Salvador, la capitale

Qui sotto sono riportate alune foto di abitazioni tipiche

Arte tradizionale e moderna

La capitale offre un'interessante panoramica dell'arte architettonica, di cui la cattedrale di San Salvador con i caratteristici mosaici è un interessante esempio

Il più famoso artista salvadoregno è Fernando Llort, il cui stile assomiglia a quello di Juan Miró con un

La Palma

tocco di Pablo Picasso. Ha prodotto pitture originali, litografie (antica tecnica risalente alla fine del 1700), incisioni su tela, serigrafie (tecnica di stampa artistica), ceramiche e tele ed è padre dello sviluppo artistico della città di La Palma in Chalatenango

Guarda alcuniparticoalri esempi di arte salvadoregna pre-classica tarda, classica tarda e post-classica

 

Guarda la galleria di immagini di alcuni siti archeologici situati in El Salvador; Tazumal (video) è un sito archeologico costruito dalla civiltà maya il cui nome, in lingua quiché, significa "luogo in cui le vittime vengono bruciate"

Musiche e danze

MUSICHE

La tradizione musicale salvadoregna si rifà a quella degli indios Pipil provenienti dal Messico e affini agli

Teponatzli

aztech

Huehuetl

i, con i quali avevano in comune molti dei loro strumenti (il teponatzli, tamburo di legno, il huehuetl, strumento a percussioni dalla forma tubolare, aperto sul fondo e il tipo)

 

 

Gli indios adottano tuttora l'arco musicale o caramba, i flauti e i tamburi, mentre i meticci utilizzano soprattutto la marimba (video), la chirimia

Marimba

e la chitarra, tutti strumenti di origine spagnola

 

DANZE

Le danze sono le stesse della tradizione messicana e guatemalteca: il son e il villancico che, in lingua spagnola significa "canto popolare natalizio"

Alcune danze tradizionali popolari sono las cortadoras, ispirate al lavoro della raccolta del caffè e el carbonero, il venditore di carbone al mercato

 

Giochi e attività ludiche

Dodici giocatori formano un cerchio, stando ad almeno un passo l'uno dall’altro. Un altro giocatore (il tredicesimo) si sposta in mezzo al cerchio con una corda in mano...il gioco del Reloj (l'orologio)

I Giochi panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano. Fra gli sport rappresentati ve ne sono alcuni tipicamente latino-americani, come ad esempio la palla basca

Feste e riti religiosi

La Festa dell'indipendenza si festeggia il 15 settembre (indipendenza raggiunta dalla Spagna nel 1821)

Guarda alcune immagini della festa dei fiori celebrata a Panchimalco in El Salvador

Il carnevale di San Miguel è un appuntamento immancabile dell'ultima settimana del mese di novembre (guarda le foto)

Tra le festività nazionali è da ricordare la Festa di San Salvador il 3 agosto

Scuola ed educazione

Nonostante la Costituzione di El Salvador decreti l'obbligo della scolarità elementare riconoscendone il ruolo sociale, attualmente il 30% dei bambini in età dell'obbligo non frequenta la scuola. La scuola, pur gratuita, si basa sulla collaborazione anche finanziaria delle comunità locali e di organizzazioni internazionali.

Fiabe e racconti

Flavia Marchesi, Grazia Meregalli e Claudio Tricella sono gli autori del libro El Salvador, terra in cerca di pace, una raccolta di fiabe e leggende illustrate dai bambini di El Salvador

Testimonianze

Storie e racconti dalla comunità di Teosinte, un villagio delle montagne del Salvador: storie di donne, di uomini, di anziani e di bambini che hanno voluto far conoscere le proprie esperienze "hasta allì", fino al di là delle montagne

Alcune curiosità e tipicità salvadoregne sono state raccolte in un diario di viaggio tra Zacatecoluca e San Salvador

 

Personaggi

Mons. Óscar Arnulfo Romero y Galdámez (nato a Ciudad Barrios, il 15 agosto 1917 e morto a San

Salvador, il 24 marzo 1980) è stato un arcivescovo cattolico salvadoregno.
Fu arcivescovo di San Salvador e, a causa del suo impegno nel denunciare le violenze della dittatura del suo paese, venne ucciso da un cecchino, mentre stava celebrando una messa

 

 

 

Marianela García-Villas, fondatrice della Commissione per i diritti umani del Salvador e collaboratrice di Mons. Oscar Romero, fu catturata il 13 Marzo 1983 in un’area di conflitto dove si era recata per documentare l’uso di armi chimiche da parte dell’esercito. E' stata torturata e assassinata

 

 

Rafael Arevalo è un giovane tennista professionista salvadoregno; nel 2008, partecipò ai giochi olimpici di

Pechino sconfiggendo, al primo turno, il sudcoreano Lee Hyung-taik, prima di esse facilmente eliminato dal numero uno al mondo, lo svizzero Roger Federer, nel secondo turno