esplora

Paesi | Africa | Africa settentrionale | Tunisia

Ambienti naturali e questione ambientale

Panorami... 

Immagini delle meraviglie naturali, delle architetture e della realtà quotidiana della Tunisia

In Tunisia, il territorio sotto tutela è pari allo 0,5%: i parchi e le aree protette rappresentano la realizzazione della politica di protezione ambientale e della conservazione dell'equilibrio ecologico. Tra i parchi, quello nazionale di Ichkeul, creato nel 1977, è considerato Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1980

Il deserto è la terra di uomini che hanno saputo adattarsi a questo ambiente e che ne traggono rifugio e nutrimento. Il deserto del Sahara è formato da oasi e chott, cioè i laghi salati

L'oasi di Nefta

Tra le oasi, le più spettacolari sono quelle montane di Tozeur e di Nefta, nella regione di Tozeur, a sud-ovest della Tunisia, in zona pre-sahariana (predesertica) ai margini del lago salato Chott El Jerid. Altre oasi di montagna sono Chebika che in arabo significa "stambecco", un'oasi particolarmente interessante situata in una spaccatura nella roccia, un piccolo canyon da cui fuoriesce la sorgente che tiene in vita un’incredibile concentrazione di palme e di vegetazione (guarda il video), Mides e Tamerza, distrutta da un'inondazione nel 1969

Chott el Jerid, il lago salato

 

Flora, fauna e attività umane

Fiore di Citrus bigaradia

La flora e la fauna della Tunisia presentano specie simili a quelle degli altri paesi del Nord Africa

FLORA

La penisola del capo Bon fornisce all'industria cosmetica e profumiera i fiori d'arancio di Citrus bigaradia (o Citrus aurantium, cioè l'arancio amaro). Una volta distillati, i fiori danno l'olio di neroli o zagara (la parola deriva dai termini arabi “zahara” che significa “splendere, sfavillare di bianco” e “zahr”, “fiore”) che ritroviamo nella composizione dei profumi: è molto raro e il suo costo particolarmente elevato

Tra le piante le più diffuse sono la buganvillea e il gelsomino

Foreste di lecci e querce da sughero caratterizzano il paesaggio dei Monti della Kroumirie (dal nome del popolo, i Khrumir) che li abitava), mentre l’eucalipto è particolarmente diffuso nella parte settentrionale del Paese. I pini di aleppo (presenti anche in Italia) che un tempo ricoprivano le pianure del Tell sopravvivono oggi solo in pochi tratti, mentre la boscaglia di acacia, presente a sud, è ciò che sopravvive dell’antica savana tunisina

L’olivo e il fico d’India dominano la regione del Sahel. Un’altra caratteristica del deserto è la rosa di Gerico che apre i suoi rami solo a contatto con l’umidità

Nelle oasi sono presenti le palme da dattero che offrono riparo a molte piante da frutto

FAUNA

Fennec

Molte specie animali, visto il pericolo d’estinzione che le minaccia, sono state poste sotto la tutela del governo, tra queste: l'addax (un'antilope dalle corna a vite), la capra berbera, l’orice (un'antilope di grossa taglia), lo struzzo e il fennec (la volpe che vive nel deserto del Sahara

Il Parco Nazionale di Ichkeul è un importante centro ornitologico, soprattutto nel periodo invernale, quando le acque del lago e gli acquitrini rappresentano un appuntamento per più di 200.000 uccelli provenienti da tutta Europa

La Tunisia si trova sulle principali rotte migratorie degli uccelli. L'avifauna varia in funzione dell'habitat e della stagione: tra le specie più presenti il falco pecchiaiolo, il falco di palude, il falco pellegrino, aquile, nibbi, poiane, averle, usignoli upupa, quaglie, picchi e ghiandaie, oche selvatiche, anatre, fenicotteri, aironi, egrette e lungo le coste diversi uccelli marini come il gabbiano roseo, il gabbiano corallino, il gabbiano reale mediterraneo, la sterna maggiore e la sterna zampenere

Il dromedario è un'animale di rilevanza strategica. Cavalcatura, animale da soma, produttore di latte, carne e pelle: prodotti essenziali per i popoli del deserto

Territori urbani

Tunisi

Tunisi, sull'omonimo golfo, è la capitale della Tunisia. La città si divide in tre parti: la medina, la città europea e le periferie. E' il centro commerciale ed economico della Tunisia del Nord (guarda la carta e le immagini della città)

Cartagine

Sfax, al confine delle regioni del Sud, ma aperta sul mare, è la seconda città del Paese per numero di abitanti

Kairouan, antica capitale degli emiri aglabiti, è considera la quarta città santa dopo La Mecca, Medina e Gerusalemme

Cartagine, "città nuova" in fenicio, è stata un'importante città dell'antichità, sulla costa settentrionale dell'Africa, vicino alla moderna Tunisi. Visita le aree archeologiche e scopri la storia della città, i suoi personaggi storici e le vicende del territorio circostante

Monastir ha dato i natali al primo presidente della Tunisia, Habib Bourguiba (rimasto in carica dal 1956 al 1987), cui è dedicata una moderna moschea

Hammamet è conosciuta come la "città dei gelsomini"; è la principale località turistica del Paese

Territori rurali

Sidi Bou Said

Le palme da dattero caratterizzano il paesaggio rurale delle oasi. Tozeur, con oltre mille ettari di palmeto, rappresenta un importante nodo commerciale e culturale tra il Sahara e la costa mediterranea

Sidi Bou Said è piccolo borgo che presenta caratteristiche arabo-andaluse. Le sue origini antiche risalgono ai Cartaginesi. L'abitato prese il nome da Bou Said Khalaf el Beji, un uomo che si ritirò in preghiera attorno al 1200

La Tunisia è il secondo produttore di olio d'oliva mondiale. Sfax è la capitale dell'olio d'oliva. In arabo, "zit" significa olio

 

Uliveti a Sfax

Nel Paese persiste il dualismo fra l’agricoltura moderna (statale e privata) e il settore tradizionale dei piccoli coltivatori. Un problema del settore è rappresentato dall’incostanza delle rese a causa della variabilità climatica, cui si cerca di far fronte estendendo le aree irrigue

Curiosità... 

Tatooine, il pianeta natale di Luke Skywalker nella saga di Guerre Stellari prende ispirazione dal nome della città di Tataouine dove sono state girate alcune scene del film

Tataouine è considerata la porta berbera del deserto del Sahara. La cittadina è recenta:fu fondata dai francesi alla fine dell'800; è un ottimo punto di partenza per andare a vistare i celebri Ksour (i granai) del sud della Tunisia

In francese si dice "aller à Tataouine" (ou "aller à Tataouine-les-Bains"). L’espressione popolare significa "andare a perdersi alla fine del mondo". Tataouine era un bagno penale militare francese, situato nelle vicinanze dell’omonima città, dove condannati di diritto comune e soldati puniti per indisciplina scontavano la pena ai lavori forzati. L’allontanamento e le condizioni di detenzione molto dure hanno fatto nascere questa espressione. Oggi è una caserma dell’esercito tunisino

Reti stradali e ferroviarie

La "lucertola rossa"

La rete dei trasporti (stradali, ferroviari, marittimi e aerei) è abbastanza organizzata e distribuita sul territorio

La rete dei trasporti ferroviari è gestita dalla SNCFT ("Société Nationale des Chemins de Fer Tunisiens"); la società nasce nel 1956, anno dell'indipendenza del Paese dalla Francia

La "lucertola rossa" ("lezard rouge", in francese) è una treno che corre una linea ferroviaria costruita nel 1906 per il trasporto dei fosfati e successivamente aperta al trasporto di passeggeri (leggi il paragrafo del reportage "Tunisia: la lucertola rossa")

Popoli

Comunità italiana in Tunisia 

Gli Italo-tunisini (Italiani di Tunisia) sono una colonia di Italiani, emigrati in Tunisia principalmente negli ultimi due secoli. Erano oltre 100.000 agli inizi del Novecento, mentre ora sono ridotti a poche migliaia.

La popolazione tunisina ha una composizione piuttosto omogenea, quasi completamente di discendenza araba o berbera (98%); i Greci chiamarono queste popolazioni Libici; i Romani le distinsero in Numidi, Mauri, Getuli. I Tuaregh attuali sono i loro discendenti.

Le tradizioni del popolo tunisino: i riti che accompagnano la nascita dei bambini a quelli matrimoniali

Il rito nuziale in Tunisia: abito rosso ed Henné

Diritti e cittadinanza

Manifestazioni a Tunisi (dicembre 2010)

2011 - Per alcuni paesi arabi è l'anno della liberazione dai regimi dittatoriali. Il desiderio di libertà democratica, la lotta per i diritti umani e contro ogni forma di povertà sono stati la molla che ha fatto scattare in piedi le popolazioni di Tunisia, Egitto, Bahrain, Yemen, Giordania, Iran, Algeria, Marocco e Libia.

Studenti di un liceo di Tunisi durante le manifestazioni di gennaio 2011

In Tunisia, la "rivolta del gelsomino" ha portato alla fuga il presidente Ben Ali e ad una stagione di rinnovamento delle istituzioni del Paese verso una maggiore democrazia.

 

La storia della Tunisia dopo l'indipendenza dalla Francia (1957) è segnata da due uomini di potere, Habib Bourghiba (padre dell'indipenza e primo presidende della Repubblica) e Ben Ali, che nel 1987 destituì Boughiba e costruì un sistema autoritario velato di apparente democrazia e segnato dalla corruzione

Immagine relative alle condizioni di prigionia in Tunisia

Il rapporto 2009 di Amnesty International sui diritti umani in Tunisia riporta alcune informazioni sull'uso eccessivo della forza contro gruppi di manifestanti da parte delle forze di sicurezza

 

Il Codice dello Statuto personale tunisino, promulgato il 13 agosto 1956 prevede l' acquisizione di alcuni fondamentali diritti da parte della donna relativamente all'istituto del matrimonio, novità introdotte rispetto alla sharia, la legge islamica

 

La Tunisia continua ad essere il baluardo dei diritti delle donne arabe nel 21° secolo: leggi alcuni esempi dei progressi del Paese rispetto agli altri paesi arabi

 

Un'iniziativa pilota in Tunisia contro la violenza di genere ha attivato un numero verde a disposizione delle donne che hanno subito violenze

 

La libertà di espressione in Tunisia è oggetto di continue contraddizioni: da un lato il Paese ospita summit internazionali in materia di "società dell'informazione", dall'altro viola la libertà di informazione ed espressione dei propri cittadini

Realtà economica e politica

Economia... della classe

Dati elaborati dalla classe 5 C della Scuola primaria "A. Maggini" dell'Istituto Comprensivo “Grazie-Tavernelle” di Ancona nell'ambito del progetto "Economia... della classe" svolto durante la fase di sperimentazione di Atlante on-line (A.S. 2010-2011). I dati relativi alla distribuzione dei settori di occupazione, al denaro prestato da altri paesi, al rapporto immigrati-emigrati e agli abitanti che vivono con meno di due dollari al giorno in Tunisia hanno consentito un confronto con altri Paesi come Italia, Romania, Spagna, Marocco e Bangladesh (confronta i dati e la tabella comparativa).

Un parco speciale 

La Tunisia vanta uno dei più importanti parchi tecnologici delle telecomunicazioni in Africa

L'economia tunisina, soggetta per un lungo periodo al rigido controllo statale, dal 1986 è stata trasformata in un'economia di libero mercato. I settori cardine dell'industria tunisina rimangono il tessile e l'abbigliamento, i pellami e le calzature e l'industria agroalimentare. I principali prodotti agricoli sono cereali, olive, limoni, pomodori, uva e datteri. La Tunisia è inoltre il secondo paese mondiale esportatore di olio di oliva (anche l'Italia importa l'olio della Tunisia)

 

Il turismo rappresenta la prima fonte di entrate di valuta straniera ed il secondo settore per l’impiego della manodopoera locale dopo quello agricolo

Monete e banconote

10 Dinari tunisini (fronte)

La moneta della Tunisia è il dinaro tunisino (dinar) e si divide in 1000 millesimi (millimes). Ci sono monete da 5, 10, 20, 50, 100 e 500 millesimi di dinaro e banconote da 5, 10, 20, 30 dinari

10 Dinari tunisini (retro)

La Banca Centrale della Tunisia (fondata nel 1958), il 25 luglio 2009, in occasione della celebrazione della festa della Repubblica, ha emesso una nuova banconota da 50 dinars

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Ogni regione esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato...

Curiosità... 

Consulta il Glossario della cucina araba!

La cucina tunisina è un misto di cucine europee, orientali e delle tradizioni culinarie dei popoli del deserto. La presenza di spezie forti deriva dalle vicine nazioni affacciate sul Mediterraneo e dalle molte civiltà che hanno dominato il territorio tunisino.

A differenza di altre cucine nord-africane, la cucina tunisina è molto speziata e piccante. Esiste una storia che narra di una donna anziana che diceva che un uomo poteva giudicare l'amore della moglie dalla quantità di peperoncino piccante utilizzato nella preparazione dei piatti. Se il cibo diventava blando, allora un uomo poteva sospettare che la moglie non l'amasse più.

I piatti tipici non sono molti, ma ricchi di profumi e di sapori particolari. Il più conosciuto è il cous cous, preparato con la carne ( montone o agnello) o con il pesce. A renderlo piccante l'harissa, una salsa a base di peperoncino, aglio e cumino. Altro piatto base il tajine, comune a tutta l'area del Maghreb: quello classico è a base di agnello ma è molto diffuso anche quello di zucchine e patate. Come antipasto sono spesso preparati: il piatto popolare nazionale tipico del Ramadan: il brick, (una sfoglia – detta malsouka – ripiena d'uovo patate bollite, prezzemolo, capperi, tonno e immersa nell'olio bollente), la Slata Mesciueia e il

riso di djerba

Suobh; passando ai primi piatti troviamo minestre (Sciorba), risotti (Riz Djerbi) e pasta (Nuasser)..giungedo quindi ai succulenti secondi: di verdura (Mehsci o Kafteji) o di carne (Carne ripiena)

Un capitolo a parte sono i dolci, che, come in tutti i paese arabi, sono

budino alla vaniglia

dolcissimi. Tipici sono le samsa, strati di pasta simili alla sfoglia farciti con mandorle tritate, semi di sesamo e miele, il baklavà, pasta di frutta secca quasi allo stato puro, i vari budini (budino alla vaniglia aromatizzato o budino di crema di latte) senza dimenticare la torta di sorgo e i datteri.
Si mangiano sorseggiando il the alla menta con l'aggiunta di pinoli tostati.

http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=SW_00007

Case e insediamenti umani

Ksar Ouled Soltane

Non si tratta di vere e proprie case quanto villaggi tradizionali fortificati tradizionali del Sahara, concepiti tradizionalmente per conservare i cereali, sono situati lungo le antiche rotte commerciali transatlantiche:i Ksour. Ksar Ouled Soltane, situato a 47 km a Sud-Est di Tataouine, è un granaio fortificato del XV e XIX secolo

 

 

Tozeur, Ouled El Hwadef

Le abitazioni e, più in generale, gli edifici della città sono costruiti tramite l'utilizzo di mattoni. Tozeur e la regione del Jerid (chiamata così per le foglie delle palme), sono infatti molto famose per le loro costruzioni in mattoni gialli e marroni. Le facciate della maggior parte degli edifici sia della città vecchia, sia della nuova zona turistica sono decorate con disegni geometrici semplici, ma allo stesso tempo molto ricchi. L'antica città di Ouled El Hwadef è un ottimo esempio di queste opere

 

Abitazioni a Sidi Bou Said

Sidi Bou Said è piccolo borgo che presenta caratteristiche arabo-andaluse. Le sue origini antiche risalgono ai Cartaginesi. L'abitato prese il nome da Bou Said Khalaf el Beji, un uomo che si ritirò in preghiera attorno al 1200

 

 

 

 

 

 

Le abitazioni di Matmata (sulle pendici orientali dei monti del Dahar) sono scavate nel terreno, all'interno delle colline e sono formate da un cortile a cielo aperto, simile ad un cratere profondo circa 7 metri, dal quale si accede attraverso una galleria dal fianco della collina. Il villaggio è raggiungibile a partire dall'oasi di Gabes

Matmata, interni

Matmata, esterni

Arte tradizionale e moderna

La rosa del deserto è una formazione minerale di colore che sfuma dall'arancione al giallo-ocra; è un aggregato di cristalli di gesso che si forma in ben determinate condizioni ambientali e climatiche. Ricerca e raccolta di questi aggregati del deserto sono un business, seppur misero, dei nomadi del deserto (scopri qui come si formano le rose del deserto)

Guida ai musei più importanti della Tunisia e galleria fotografica del museo del Bardo

Immagini del patrimonio artistico e architettonico che i romani hanno lasciato nel Paese: le città romane di Dugga e Bulla Regia, Gafsa e Sbeitla, El Jem il cui colosseo viene superato per grandezza solo da quelli di Roma e Capua

Arte cartaginese: tutti i monumenti dell'antica rivale di Roma, sconfitta durante la II Guerra Punica

L' arte antica tunisina: dagli influssi fenici al rinnovamento culturale

Ceramiche tunisine

La fama degli artigiani tunisini si fonda sulla lavorazione della pietra, della lana, del ferro, dell'argilla e del vetro. I prodotti derivanti da tali pratiche sono : le ceramiche berbere, (piatti, vasi, zuppiere, statuette di animali), realizzate a mano, esse vengono modellate con una pasta di argilla e seccate all'aria aperta prima di essere infornate. A cottura

Lampade in vetro soffiato

ultimata, gli oggetti vengono decorati con disegni geometrici di colore marrone e nero che richiamano i colori della terra tunisina;l'arte del vetro soffiato, ereditata dai cartaginesi, utilizata per dar forma alle tipiche lampade; La tessitura dei tappeti

Musiche e danze

Danza e musica araba 

La musica araba è un fenomeno ricco e complesso nel quale orientarsi non sempre è semplice; scopri le origini della musica e della danza orientale araba, il rituale Zar e gli strumenti musicali del mondo arabo

"Malouf", la musica araba dei musulmani Andalusi perseguitati in Spagna, è stato importato in Africa settentrionale, ed in Tunisia in particolare, alla fine del XV secolo. Ha rapidamente acquisito valenza popolare trasformandosi nella musica tunisina per eccellenza, soppiantando tutte le altre forme, al punto tale da ricevere l'appelativo di "Malouf", che significa "normale", "tradizionale", a indicare come essa sia divenuta nel corso dei secoli il genere più diffuso nel Paese, e diventando "emblema dell' identità nazionale tunisina". Le piccole orchestre che eseguono questo tipo di musica sono composte da violini (rabab), liuti, sitar e tamburi. La musica è insistente, con un accenno di influenza berbera soprattutto per quanto riguarda i ritmi e la forma.

Il Tabl, un tamburo a forma di botte

Intorno agli anni Venti la musica Malouf conobbe un periodo di sfortuna; dagli anni Trenta, tuttavia, tornò a rivestire il ruolo di musica colta popolare grazie all' opera di un musicologo di Tunisi, Rachidia, grazie al quale fu fondato un gruppo, Ensamble Rachidia, che lo riportò in auge

In Tunisia la musica riveste un' importanza fondamentale poichè accompagna i momenti salienti della vita pubblica e privata di ciascuno: matrimoni, battesimi, compleanni e feste popolari; le canzoni legate ai vari eventi vengono spesso tramandate di generazione in generazione. Gli strumenti musicali tipici della Tunisia che distinguono il Paese dal resto del Maghreb sono: il tabl, un tamburo a forma di botte, e lo zukrah, una sorta di oboe.

Per quanto riguarda la danza tunisina, essa " il riflesso dei movimenti migratori, che hanno attraversato il paese nel corso dei secoli". Il bacino del Mediterraneo, infatti, è stato caratterizzato da continui spostamenti di popoli: Fenici, Romani, Andalusi e Ottomani; ne sono derivati fecondi interscambi di culture e civiltà. Ritroviamo, nella danza tunisina, la centralità del ventre femminile quale simbolo sacro di fecondità: la danza orientale, detta anche danza del ventre

La danza religiosa più comunemente conosciuta è lo Stambali, una danza rituale oggi bandita dalle autorità e praticata prevalentemente in privato

Giochi e attività ludiche

Scopri in cosa consiste il gioco Dhebbena Amia!

Feste e riti religiosi

Il 20 marzo la Tunisia festeggia la festa dell' Indipendenza, il giorno in cui il Trattato del Bardo, con cui la Francia impose il proprio protettorato sulla Tunisia, viene abrogato e quindi il Paese viene dichiarata indipendente

20 marzo 1956, Habib Bourguiba firma a Parigi il protocollo che sancisce l'indipendenza della Tunisia

Le altre feste nazionali tunisine sono: la festa della Repubblica (25 luglio), il 3 agosto, festa nazionale, e il 15 ottobre, la festa della liberazione

25 luglio 1957, proclamazione della Repubblica tunisina: Habib bourguida diventa presidente della Tunisia indipendente

A queste vanno aggiunte le festività islamiche, variabili secondo il calendario lunare. Dal momento che il calendario lunare Hijra è più corto di 11 giorni rispetto al calendario Gregoriano, ogni anno le feste islamiche cadono approssimativamente 11 giorni prima dell’anno precedente.

Le principali feste islamiche sono: Eid al Fitr– 3 giorni di celebrazioni che segnano la fine del Ramadan, il mese del digiuno; Eid Al-Adha, comunemente conosciuta come al-Eid al-Kabeer - la grande festa che commemora l’offerta del profeta Abramo per il sacrificio e che dura quattro giorni alla fine del mese del Hajj; il Nuovo Anno Islamico e Aid-Mawlid al-Nabi, ovvero l' anniversario della nascita del profeta Maometto

Scuola ed educazione

Nel 1990 la nuova legge sull'istruzione della Tunisia ha esteso la scolarizzazione obbligatoria a 9 anni e ha dato delle indicazioni per cercare di arginare la dispersione scolastica e di migliorare la qualità dell'insegnamento.

Fiabe e racconti

La gallina magica (illustrazione tratta dal progetto "Inventami una fiaba")

La gallina magica è una fiaba tunisina raccontata ed illustrata dalle classi 5^A e 5^B della Scuola Primaria “A. Maggini” dell'Istituto Comprensivo “Grazie-Tavernelle” di Ancona nell'ambito del progetto "Inventami una fiaba" svolto durante la fase di sperimentazione di Atlante on-line (A.S. 2010-2011). Le classi hanno raccontato ed illustrato anche una fiaba del Marocco, dell'Albania, una fiaba araba e una della Regione Marche. Le classi hanno inventato delle nuove "fiabe interculturali" facendo incontrare i personaggi delle storie lette (leggi tutte le fiabe).

"...Maruf non possedeva altro al mondo che un dromedario di nome Giamal, intelligente quanto un uomo e forse anche di più, tanto che il suo padrone, era riuscito a insegnargli un bel trucco..": la storia di Maruf e il dromedario

 

La storia di Fatima e del pozzo magico

 

"..L’unica ricchezza di una famiglia erano le tre colombe che vivevano sul tetto della casa: una nera, una grigia e una bianca.." scopri come prosegue la storia della colomba e del diamante

 

"C'era una volta un uomo povero che fu toccato dalla fortuna...aveva comprato una gallina...": la favola della gallina magica

 

 

Principi beduini, cammelli sapienti, ragazze-gatto e orchesse che mangiano carne umana: ecco i personaggi delle fiabe che ancora oggi si raccontano nei paesi del Maghreb. E accanto alle fiabe di magia, dove tutto può accadere, troveremo anche storie di beffe, astuzie e imbrogli, legati a un personaggio noto in tutto il bacino del Mediterraneo: Giuha

Testimonianze

Diario di viaggio di Teddy e Gloria

Tunisia in moto! Il viaggio di Carlo (2005)

Giro turistico: visita della parte archeologica romana e quella locale, quindi visita di città, oasi, sia del deserto che di montagna, villaggi berberi, Ksar (castelli del deserto), anch'essi di pianura e di montagna

Il viaggio di Alessandro: immagini e curiosità (2004)

Pino e i suoi amici in moto attraverso la Tunisia (2001)

Racconti, diari e pensieri di viaggio in Tunisia

Personaggi

Statua di Ibn Khaldoun a Tunisi

Il Presidente Bourguiba annaffia un albero durante la conferenza di Belgrado (1961)

Ibn Khaldoun fu uno dei più grandi pensatori del mondo arabo, considerato il massimo storico e filosofo dell' Africa settentrionale

 

Habib Bourguiba, leader per la lotta all'indipendenza della Tunisia e primo Presidente del Paese

 

La Tunisia vanta personaggi storici che ormai, per tutto il paese, sono ritenuti autentiche leggende: una di queste è senza dubbio la Principessa Aziza (che significa cara), il cui vero nome era Fatima, figlia di Othman Dey. Donna di scienza e famosa per il suo impegno nelle opere di bene, giunta al termine della propria vita, liberò tutti i suoi schiavi e donò tutti i propri beni a varie opere pie.

 

Oussama Mellouli

Promessa del nuoto Oussama Mellouli, campione olimpionico e mondiale dei 1500 m stile libero, recordman agli ultimi campionati africani di nuoto di Johannesburg 2009 con 11 medaglie vinte in 7 giorni