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Paesi | Africa | Africa settentrionale | Marocco

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Rabat
Area del Paese in chilometri quadrati: 446550
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 68
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Data dell'indipendenza: 2 Marzo 1956
Indipendenza da: Francia
Moneta: Dirham

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. La regione fu sottoposta nell'era paleozoica all'orogenesi ercinica che diede origine a una serie di allineamenti montuosi, successivamente logorati e peneplanati dall'erosione meteorica; in seguito fu più volte sommersa dal mare, con conseguente formazione di potenti strati di sedimenti, in prevalenza arenarie, calcari e conglomerati, d'origine sia marittima sia continentale, sovrapposti alle rocce di base risalenti al Cambriano e anche al Precambriano o Archeozoico (scisti in prevalenza, che formano lo zoccolo continentale dell'Africa). L'orogenesi alpino-himalayana cominciò a manifestarsi già nel Mesozoico, raggiungendo però il suo massimo sviluppo nell'era cenozoica; ne ebbero origine i poderosi allineamenti montuosi che interessano il territorio marocchino, disponendosi fra loro paralleli se si eccettua il Rif (Er Rif), con direzione predominante nord-est/sud-ovest: dal Mediterraneo alla valle del Draa si susseguono infatti le catene del Rif, dell'Atlante (Medio e Alto) e dell'Anti Atlante

Rilievi. Il Rif, formato in prevalenza da rocce mesozoiche, si estende ad arco lungo la costa mediterranea con la convessità rivolta a sud-ovest tra la bassa valle del fiume (oued ) Moulouya e lo Stretto di Gibilterra, oltre il quale si raccorda geologicamente con le catene della Cordigliera Betica; è un allineamento compatto, che attinge nel Monte Tidirhine i 2.456 m. A sud dell'accentuata depressione tettonica rappresentata dal cosiddetto "corridoio di Taza", che digrada progressivamente fino a confluire da sinistra nella valle del Moulouya, si erge la catena del Medio Atlante, delimitato a est dalla valle superiore del Moulouya, mentre a ovest digrada dolcemente verso la pianura costiera atlantica del Rharb; ha struttura in parte tabulare e in parte corrugata e tocca i 3.340 m nell'Adrar-Bou-Nasseur. Procedendo verso sud succede l'Alto Atlante che si salda al Medio Atlante mediante la regione montuosa di Beni-Mellal; si tratta di una catena continua, possente ed elevata, con cime superiori ai 4.000 m (Djebel Toubkal, 4.165 m, massima elevazione del Marocco e di tutta l'Africa settentrionale), che si estende per oltre 700 km con fianchi profondamente in cisi da lunghe vallate. La catena si presenta più stretta ed elevata nel settore occidentale, a ovest del Tizi n'Tichka (2.270 m), uno dei suoi valichi principali, più ampia ma con cime ancora molto alte in quello centrale, mentre nel settore orientale è assai più bassa con una serie di minori allineamenti divergenti a ventaglio, trapassando gradualmente nell'arido altopiano che si stende in prossimità del confine con l'Algeria. A sud-ovest l'Alto Atlante si salda mediante il massiccio vulcanico del Dje bel Siroua (3.304 m) con l'Anti Atlante, grande piega che ha fatto sollevare le antiche rocce precambriane e paleozoiche, e che si abbassa a sud verso la valle del Draa e le prime hamada sahariane

Pianure costiere. Il versante meridionale del Rif e quelli settentrionali del Medio e dell'Alto Atlante digradano dando origine a un vasto altopiano, cui succede una serie di pianure costiere, fertili e assai popolate, che costituiscono anzi i vertici della geografia umana del Paese. La maggiore è quella settentrionale (il Rharb), compresa tra il Rif e il Medio Atlante e attraversata dal Sebou; fra le estreme propaggini sud-occidentali dell'Alto Atlante e l'Anti Atlante si apre la piana del Souss, che, come il Rharb, è un'ampia depr essione colmata da recenti alluvioni. Altre pianure atlantiche sono quelle formate dall'Oum-er-Rbia e dal Tensift. Sul Mediterraneo si stende una sola vasta pianura, corrispondente alla bassa valle del Moulouya. Il Marocco ha uno sviluppo costiero di 1.750 km; mentre le coste atlantiche sono in genere unite e basse, quelle mediterranee, tranne che in corrispondenza delle foci fluviali, sono piuttosto alte e frastagliate per la prossimità al mare della catena del Rif

Clima. La posizione astronomica situa il Marocco nella zona temperata calda, ma la sua morfologia e i differenti influssi marittimi, cui è soggetto, determinano condizioni climatiche assai diverse da zona a zona. Il clima mediterraneo interessa la regione montuosa del Rif, specialmente le parti meno elevate del suo versante esterno, il clima atlantico la parte occidentale del Paese, il clima continentale le regioni interne montuose, il clima sahariano tutto il territorio che si stende a sud dell'Alto Atlante. Le temperature sono generalmente miti sulle fasce costiere e tendono ad aumentare procedendo verso sud, dove però vengono mitigate dalla prossimità della fredda corrente delle Canarie: così a Tangeri e a Casablanca la temperatura media annua è di circa 17 °C, a Safi di 20 °C, ma ad Agadir di 18 °C. Dalle aree costiere a quelle dell'interno si accentuano progressivamente le escursioni termiche sia giornaliere sia stagionali; nelle aree più interne le massime assolute estive possono raggiungere i 50 °C (Altopiano di Tadla) e le minime invernali toccare anche i -20 °C (Djebel Toubkal). Le precipitazioni in genere diminuiscono da nord a sud e da ovest a est. L'area più piovosa (oltre 800 mm annui) è rappresentata dal Rif occidentale e dal versante atlantico del Medio Atlante, quella più arida (meno di 200 mm) dai territori desertici meridionali; le pianure costiere e le aree esterne di pedemonte ricevono precipitazioni varianti in media tra i 400 e gli 800 mm, nel resto del Paese si hanno oscillazioni tra i 200 e i 400 mm. La neve è frequente d'inverno nelle aree montuose più elevate, dove, al di sopra dei 2.000 m, persiste sul terreno da 2 a 3 mesi nel Rif, da 3 a 4 nel Medio e ancor più nell'Alto Atlante

Flora. Il Marocco appartiene alla regione floristica mediterranea, benché vi crescano specie mancanti nelle altre regioni dell'Africa settentrionale e presenti invece nella Penisola Iberica (per esempio la tuia ), oppure nelle Isole Canarie, che fino al Cenozoico formavano con il Marocco un'unica entità geomorfologica. Belle foreste si trovano sugli umidi versanti esterni dell'Atlante e sul Rif, dove tra l'altro alligna il cedro; la steppa cespugliosa con predominio dell'alfa e di altre graminacee caratterizza gran parte del Paese. In fine nel Marocco meridionale appaiono specie sahariane o tropicali, come le acacie. Il paesaggio vegetale spontaneo però è stato profondamente alterato dall'uomo, che ha ridotto l'estensione del bosco originario in favore del pascolo, ha messo a coltura vaste aree e ha introdotto nuove specie, come il fico d'India e l'eucalipto

Idrografia. La disposizione dei rilievi montuosi, nella parte centrale del territorio, condiziona la struttura a raggiera dell'idrografia marocchina. Verso l'interno scendono vari corsi d'acqua (Ziz, Guir ecc.), che per essere insufficientemente alimentati si perdono nel deserto e rientrano quindi nella vastissima area endoreica dell'interno dell'Africa settentrionale dando però vita a tutta una serie di oasi. I corsi d'acqua che scendono al mare, grazie alle precipitazioni relativamente abbondanti sui versanti montuosi esterni, hanno uno sviluppo ben maggiore, ma un regime assolutamente torrentizio per la grande irregolarità delle precipitazioni. Alle lunghe magre estive, culminanti in settembre, succedono portate abbondanti e piene violente ma brevi, dovute alle piogge invernali. Essi svolgono inoltre un'intensa azione di erosione e di deposito; sono quindi caratterizzati da profonde gole, frane frequenti, imponenti conoidi di deiezione e abbondante materiale detritico, che ingombra gli alvei fluviali. Il fiume principale è l'Oum-er-Rbia , che nasce dal Medio Atlante e che, attraversati gli altopiani del Chaouia, sfocia nell'Atlantico poco a nord di El-Jadida. Gli altri maggiori corsi d'acqua del versante atlantico sono i citati Sebou , Tensift e Sous. Nel settore sud-occidentale del Paese si sviluppa il Draa, fiume atlantico quanto a foce (raggiunge però l'oceano solo negli anni più piovosi) ma sahariano per origine poiché nasce dal versante interno dell'Alto Atlante; è teoricamente il più lungo fiume (circa 1.200 km) del Marocco, ma il corso medio e inferiore è normalmente asciutto. Il principale tributario del Mediterraneo è il Moulouya , che scorre tra le catene del Medio e dell'Alto Atlante

Ambiente umano

Testo completo:

Composizione etnica. Nonostante la profonda arabizzazione del Paese, la popolazione marocchina è tuttora costituita in gran parte dal gruppo etnico berbero, che si è conservato in tutta la sua purezza nelle regioni montuose più appartate dell'interno; l'immigrazione araba, che ebbe inizio nel VII secolo protraendosi per alcuni secoli, non fu massiccia e non riuscì a intaccare la compatta unità etnica del mondo berbero; l'elemento arabo predomina infatti soltanto nelle pianure e nel Rif occidentale. Tuttavia, data la difficoltà se non l'impossibilità di distinguere il più delle volte gli Arabi dai Berberi, si parla spesso genericamente di popolazioni arabo-berbere. Nella regione dell'Anti Atlante si ebbe inoltre un'infiltrazione negra, che ha dato origine a meticciamenti con i Berberi . Caratteristica fu anche l'immigrazione ebraica, particolarmente intensa tra i secolo XIV e XVII; attualmente gli Ebrei sono in netta diminuzione, così come la popolazione d'origine europea, Francesi e Spagnoli

Sviluppo demografico. La popolazione marocchina è cresciuta in questo secolo con un ritmo elevatissimo, per effetto delle migliorate condizioni di vita: nel 1931 era di 6 milioni di abitanti, quasi raddoppiati nel 1961. I valori demografici più elevati si registrano nelle aree costiere, in particolare nella zona di Tangeri e nel retroterra di Casablanca. Procedendo verso l'interno la densità decresce ma in misura ineguale, secondo le possibilità economiche delle varie zone, sino a giungere nella regione sahariana e nel settore orientale del Paese a valori semidesertici (4/5 abitanti/km 2 ). Dove lo consentono le condizioni climatiche e la fertilità dei suoli la popolazione è sedentaria e vive raccolta in villaggi; nelle zone più povere e aride, dove le attività economiche sono strettamente legate alla pastorizia, la popolazione vive in tende e si sposta continuamente alla ricerca di sempre nuovi pascoli per il bestiame. Caratteristici sono nell'Alto Atlante i villaggi fortificati (ksar) a difesa delle razzie che un tempo esercitavano i nomadi del Sahara

Urbanesimo e città. Circa un terzo della popolazione urbana si concentra a Casablanca (o Dar-el-Beida), moderna metropoli industriale, commerciale e portuale, sviluppatasi vertiginosamente a partire dai primi anni del secolo. Il Marocco vanta inoltre quattro città "imperiali": Rabat, l'odierna capitale, Fès, Marrakech e Meknès ; si tratta di antiche città islamiche, sorte in epoche diverse come sedi del governo centrale delle differenti dinastie che si avvicendarono al potere, sviluppatesi come vivaci centri di mercato e recentemente anche come centri industriali e turistici. Di grande interesse è la struttura di queste città e di alcune altre minori: nel Marocco infatti l'urbanesimo islamico ha elaborato i suoi modelli più caratteristici con la cinta muraria, il souk o mercato, le eleganti e splendidamente decorate moschee, la casbah o cittadella, la mellah o quartiere ebraico; accanto alla Medina, o città antica, normalmente su un'area completamente distinta, sono sorti in età coloniale i quartieri residenziali di tipo europeo, che si sono sviluppati in modo autonomo. Città antichissima è Tangeri, in ottima posizione sullo Stretto di Gibilterra, che grazie allo statuto di città internazionale fu centro bancario e finanziario assai fiorente; oggi va riprendendo importanza come scalo marittimo (sbocco in particolare della regione del Rif) e stazione climatico-balneare. Altre città di rilievo sono Salé, quasi congiunta alla capitale, Tétouan, già capoluogo del Marocco spagnolo, i porti atlantici di Safi e Kénitra, e Oujda , importante nodo ferroviario in prossimità del confine con l'Algeria

Aspetti economici

Testo completo:

Il Marocco è abbastanza favorito quanto a risorse economiche, specie nei riguardi dell'agricoltura e del settore minerario. Sia l'attività agricola sia quella estrattiva ricevettero un forte impulso all'epoca coloniale, quando l'irrigazione fu estesa mediante la costruzione di dighe sui principali corsi d'acqua e vennero introdotte nuove colture commerciali; si diede allora anche avvio allo sfruttamento dei giacimenti di fosfati (per i quali il Marocco è oggi il terzo produttore del mondo, preceduto solo dagli Stati Uniti e dalla Cina) e furono incrementate le comunicazioni terrestri e marittime. Solo di recente però si è provveduto a potenziare in modo decisivo anche l'industria, creando vari nuovi poli di sviluppo

Agricoltura. L'agricoltura, benché abbia diminuito la sua importanza nel complesso dei settori produttivi, è tuttora una fondamentale struttura portante dell'economia marocchina, partecipando all'esportazione in misura molto rilevante. Nel suo sviluppo l'agricoltura è stata però frenata dalla presenza di molteplici fattori negativi, quali l'estrema parcellizzazione fondiaria e la limitata estensione delle aree poste a coltura, pari al 21% ca. della superficie territoriale; carenti sono la meccanizzazione e l'impiego di fertilizzanti, scarse le aree adeguatamente irrigate. Oltre metà dell'arativo è destinato ai cereali, non sufficienti al fabbisogno interno; prevalgono fra essi il frumento e l'orzo (di cui il Marocco è il maggior produttore africano), coltivati particolarmente sugli altopiani e nelle vallate dell'Atlante, seguiti da mais e, in quantitativi nettamente minori, da sorgo, riso ecc. Nella valle del Sebou prospera la viticoltura, praticata in origine solo per l'uva, oggi anche per la vinificazione; l'olivo è diffuso soprattutto nelle regioni di Marrakech, Fès e Meknès. Un rimarchevole sviluppo si è avuto nel settore ortofrutticolo, in buona parte destinato all'esportazione: pomodori, patate, legumi, agrumi, albicocche, mele, pesche, datteri, fichi. Si hanno inoltre, tra le colture industriali, quelle del cotone, del girasole, del lino, delle arachidi, delle barbabietole da zucchero e del tabacco

Foreste, allevamento e pesca. Le foreste interessano circa il 20% della superficie territoriale; hanno notevole importanza le numerose essenze di pregio, quali il cedro e la tuia, e specialmente la quercia da sughero, prodotto largamente esportato. Diffusissimo è l'allevamento, in prevalenza estensivo, che annovera soprattutto ovini, caprini, volatili da cortile e, in minor misura, bovini, asini e cammelli. Sia l'agricoltura sia l'allevamento hanno risentito della forte siccità degli anni 1982-83. Inoltre le esportazioni verso l'Europa hanno accusato la concorrenza della Spagna e del Portogallo, entrati a far parte della UE. In continua espansione è la pesca, che dispone di vari porti quali Safi, Agadir e Mohammedia, con vari impianti conservieri

Risorse minerarie. L'attività estrattiva solo nell'ultimo cinquantennio ha conseguito uno sviluppo tale da divenire un elemento di fondamentale importanza per l'economia nazionale. Come si è detto, il sottosuolo è ricco soprattutto di fosfati, estratti in prevalenza nelle zone di Khouribga, Youssoufia e Meskala. Vengono estratti inoltre in discrete quantità minerali di ferro, manganese, piombo (di cui il Marocco è il secondo produttore africano dopo la Repubblica Sudafricana), zinco, stagno, rame, argento, cobalto, antimonio, molibdeno e piriti. Scarseggiano invece i minerali energetici (si estraggono quantitativi modesti di carbone, petrolio e gas naturale); è peraltro buona la produzione di energia elettrica, grazie alla realizzazione di varie dighe

Industria. L'industria, benché tuttora limitata, è in via di sensibile espansione; le aree di produzione delle materie prime e i grandi centri portuali, massimamen te Casablanca, sono le zone di più intensa industrializzazione. Hanno particolare rilievo i settori basati sulla trasformazione di materie prime di produzione locale, come l'alimentare (oleifici, zuccherifici, conservifici, pastifici), il tessile (cotonifici), il conciario (assai pregiate sono le marocchinerie), il chimico (fertilizzanti soprattutto, ma anche acido solforico), la manifattura di tabacchi; si sono inoltre registrati sensibili progressi nei settori siderurgico, metallurgico, cementiero, petrolchimico, meccanico, cartario e della gomma. Rinomata e di alto livello è infine la produzione di tappeti

Comunicazioni e commercio. Il Marocco dispone di un'efficiente rete di vie di comunicazioni stradali e ferroviarie, che unisce tutti i principali centri. La rete stradale (60.000 km ca.) si articola sulle due litoranee, mediterranea e atlantica, e sulle due arterie interne, che raccordano la costa l'una con Fès e Meknès, l'altra con Marrakech. Svolge in parte un analogo tracciato la rete ferroviaria (1.900 km ca.), che si collega con quella algerina. Casablanca è il principale porto del Paese; seguono Tangeri, adibito soprattutto al servizio passeggeri, Safi, Mohammedia, Kénitra e Agadir. Sempre più intensi sono i collegamenti aerei (compagnia di bandiera è la Royal Air Maroc ); Casablanca, Rabat e Tangeri sono i maggiori aeroporti internazionali. La bilancia commerciale è costantemente in passivo. Si esportano in prevalenza fosfati, agrumi, pomodori e altri prodotti ortofrutticoli, acido solforico, fertilizzanti, tappeti ecc., mentre si importano essenzialmente combustibili, veicoli e macchinari, nonché considerevoli quantitativi di cereali e altri generi alimentari; gli scambi si svolgono principalmente con la Francia, quindi con la Spagna, gli USA, la Germania e l'Italia. Notevole importanza ha il turismo, favorito da molteplici richiami d'arte e di folclore e dalle ottime attrezzature ricettive delle molte stazi oni climatiche e balneari

Storia

Testo completo:

Preistoria.

I giacimenti relativi alle più antiche tracce di frequentazione umana sono abbastanza numerosi, soprattutto nei dintorni di Casablanca. Lo sfruttamento di cave a Sidi-Abderrahman ha permesso il rinvenimento di industrie riferibili a fasi forse anche pre-acheuleane, ma soprattutto relative a diversi stadi della sequenza acheuleana del Paese (S. A. Cunette, S. A. Extension, S. A. Fronte Est, cava della STIC, cava Thomas, ecc.). Diversi resti umani rinvenuti in queste e altre località (Salé, vicino a Rabat, cava Thomas, grotta delle Littorine a Casablanca, ecc.) datano al Pleistocene medio e sono generalmente riferiti a Homo erectus, mentre per alcuni dei più recenti (Temara, non lontano da Casablanca) si è pensato a un'evoluzione regionale di Homo erectus verso Homo sapiens. Industrie musteriane sono conosciute nei livelli basali della grotta dei Contrebandiers (Rabat), a Gebel Irhoud, vicino a Safi (dove sono associate a resti cranici riferiti o a una varietà nordafricana dei Neandertaliani o a una fase della già menzionata evoluzione regionale a partire da Homo erectus), e nella grotta di Taforalt (Oujda), dove a un Musteriano con tecnica Levallois segue una lunga sequenza con diverse fasi dell'Ateriano, datate da 34.500 a 32.300 a. C. ca., e industrie dal Paleolitico superiore fino all'Epipaleolitico (datate da 21.900 a 10.800 a. C. ca.), rappresentato da una necropoli con oltre 180 individui. L'Ateriano è anche diffuso in numerosi altri siti, come la già citata grotta dei Contrebandiers, dove è datato a ca. 23.700 a. C., El Harhoura (Rabat) dove i livelli ateriani, compresi tra 41.000 e 32.000, sono ricoperti da una necropoli del Paleolitico superiore, e Ain Aghbal, con Ateriano finale e Iberomaurusiano. Quest'ultima facies culturale è nota in diversi siti tra i quali si ricordano Uadi Mellah, vicino a Casablanca, Gar Cahal (Ceuta) e Sidi Abderrahman Extension.

 

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 31951412
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 57,03
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Arabo-berberi 99,1%, altri 0,7, ebrei 0,2%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Musulmani 98,7%, cristiani 1,1%, ebrei 0,2%

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Religioni:

Arabo (ufficiale), francese, berbero

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 1,00
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 20,18
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 5,85

Media dell'area geografica: 5.8666666348775 (su un totale di 6 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 25,30
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 35,70
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Numero medio di figli per donna: 2,38
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Rapporto tra i sessi: 96,23
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 26,29
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 68,96
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 73,44

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 130

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 99,28
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 3.084,45
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 3
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 18
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per le armi e l'esercito : 13
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 29.048,90
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -675000
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 3

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 68
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 98
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 60
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 81
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 83
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 52
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 69

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 72
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 87
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 78
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 88
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 92

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 11,05
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 113,26
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 51,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

13,08

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

0,4