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Ambienti naturali e questione ambientale

La forte spinta demografica, accentuatasi particolarmente dopo l'indipendenza, e la rapida crescita economica basata sullo sfruttamento delle ingenti risorse minerarie (in gran parte idrocarburi), hanno avuto un considerevole impatto negativo sulla qualità dell'ambiente. La Legge sulla protezione dell'ambiente è del 1983

L'altopiano roccioso del Tassili

Nel 1983 è stato costituito il primo parco nazionale: il parco del Tassili N'Ajjer considerato Patrimonio dell'Umanità UNESCO

L'acqua è una risorsa cruciale per l 'Algeria. Il territorio è infatti privo di corsi d'acqua importanti, ad eccezione del Chelif, la cui disponibilità idrica copre solo i bisogni del Tell, il Nord del paese (leggi i fumetti delle avventure di Saqui, in arabo)

Flora, fauna e attività umane

La maggior parte del territorio algerino è occupato dal Sahara che ricopre circa il 90% di tutta la sua superficie. Le specie vegetali ed animali presenti si sono adattate ad un clima particolarmente arido. La parte settentrionale offre diverse varietà di paesaggi: solo lo 0,9% del territorio è ricoperto da boschi. Infatti, uno dei problemi ambientali più seri con i quali il paese deve confrontarsi, è il diboscamento delle foreste (deforestazione) e la conseguente desertificazione dei suoli

FLORA

La palma da dattero è la specie arbustiva più caratteristica delle oasi. In arabo, nakhla è la palma femmina e dhokkar la palma maschio: della palma si utlizzano tutte le parti

Distribuzione del sughero

La quercia da sughero è una pianta che cresce nelle regioni centro occidentali del Mediterraneo e la produzione dell’intero sistema forestale delle sugherete (dal foraggio alla legna, alle erbe aromatiche, ai funghi, oltre naturalmente al sughero) alimenta ogni anno un giro d’affari di circa 60 milioni di euro

Gli altipiani sono ricoperti di alfa alfa, detta erba medica o sparto. Essa è stata per millenni il segreto della longevità di alcuni animali per l'alto contenuto in minerali, vitamine, proteine ed enzimi. Oltre all'utilizzo nella farmacopea, serve per fabbricare cordame e scarpe di sparto (o tela)

FAUNA

Gerboa

La fauna si concentra nelle zone desertiche del sud del paese dove vivono rarissimi ghepardi, gatti delle sabbie, gazzelle, gerboa, porcospini e lucertole. Nelle zone meno popolate del nord dell’Algeria si può ancora vedere delle volpi, delle lepri, dei gatti selvatici, delle donnole, dei cinghiali, e alcuni sciacalli e iene. Le zone costiere sono abitate da alcuni tipi di scimmie, in particolare le scimmie macaco. L’Algeria è il territorio scelto da molti uccelli migratori per svernare, fra questi spiccano le cicogne. In alcune alture si può vedere ancora qualche muflone, ma gli animali più diffusi sono i dromedari, i cavalli, le capre e i montoni

Territori urbani

Algeri è la capitale. Anticamente era chiamata El Djazair per identificare degli isolotti, oggi scomparsi, al largo dell'attuale zona portuale. "Algeri la bianca", "Algeri la dolce", così la chiamano i suoi abitanti...Guarda le immagini del porto di Algeri negli anni '30 del Novecento

Panorama di Algeri, oggi

Città dell'Algeria 

Se cerchi qualche città in particolare, puoi sfogliare l'elenco e scoprire quella che ti interessa

Orano è una delle città più importanti dell'Algeria, porto commerciale e sede di industrie. Orano è anche la città dove Albert Camus ha ambientato il suo celebre romando "La peste"

Djemila è una delle città archeologiche algerine più interessanti: testimonia la massiccia presenza romana su queste sponde del Medit

 

 

Approfondimenti... 

Individua nelle carte della sezione Mappe dove si trovano le principali città algerine e come sono distribuite le vie di comunicazione, stradali e ferroviarie. Fai delle ipotesi sui problemi legati a questo tipo di sviluppo del territorio

Dall'inizio degli anni '90 del Novecento, l'Algeria ha conosciuto un consistente processo di urbanizzazione - in parte dovuto all'esplosione della violenza islamica - che ha spinto gli abitanti delle zone rurali alla ricerca di maggiori sicurezze nelle grandi città: alla fine delgi anni '90, circa il 60% della popolazione algerina risultava stabilito nelle aree urbane lungo al costa del Mediterraneo

Territori rurali

L'oasi è un sistema territoriale che nasce da un complesso progetto di organizzazione della terra e dell'acqua dove agricoltura - in particolare palme da dattero - ed allevamento sono le principali fonti di sostentamento. L'oasi di Bel Bachir (o Béchar) e i suoi orti-giardino sono un interessante esempio di gestione sapiente del Sahara algerino

Tra la parte meridionale del Grande Erg Occidentale e l’altopiano roccioso del Tademait, nella regione del Gourara c’è una notevole concentrazione di oasi. Grazie alla presenza di acqua nel sottosuolo, l’uomo nel corso di secoli, ha realizzato villaggi ed eretto fortezze, dimostrando che con un’attenta e sapiente programmazione si può convivere con il deserto

Negli anni Sessanta l’agricoltura rappresentava il 20% del Pil e il 33% delle esportazioni, occupando più della metà della popolazione attiva. Poi il governo ha deciso di puntare sugli idrocarburi e così è iniziato il declino del settore primario. La superficie agricola utile si è abbassata del 60% in trent’anni. Alla fine degli anni Ottanta l’occupazione è scesa al 23% della popolazione attiva con un ristagno per tutto il decennio seguente. Il Piano agricolo e di sviluppo rurale del Governo dovrebbe rilanciare il settore

Alla scala internazionale, l'Algeria è il primo produttore di fava verde, di fico, di dattero, d'albicocca e anche di mandorla, ma anche il quinto paese che esporta meno la sua produzione agricola

In materia agricola, l'Algeria non è autosufficiente ed accusa ogni anno un deficit importante di cerali, latte e carne

Reti stradali e ferroviarie

Veduta della stazione ferroviaria di Algeri

La rete ferroviaria nazionale è gestita dalla SNTF (Société nationale des Transports Ferroviaires), la Società nazionale dei trasporti ferroviari

La rete ferroviaria presenta molteplici difficoltà, ma la società nazionale sta intraprendendo politiche di miglioramento del servizio (guarda il video, in francese)

La stazione ferroviaria di Orano (guarda il video)

Carta stradale 

Guarda la carta con i principali collegamenti stradali

Popoli

La popolazione algerina si suddivide in arabofoni e berberofoni. Gli Arabi giunsero in Algeria nel VII secolo d.C. e rapidamente convertirono la religione e l' organizzazione sociale berbera secondo la cultura araba.

I due maggiori gruppi berberofoni sono i Cabili, montanari sedentari che vivono nella Cabilia e gli shawia di lingua tashawit (una varietà del berbero), indigeni del massiccio montuoso dell' Aurès.

Shawia 

Il nome che gli indigeni dell'Aurès davano a se stessi era Qebayl mentre Il termine shawia, con cui erano e sono tuttora conosciuti, viene dall'arabo ed era considerato "quasi ingiurioso", significando pressapoco "pecore, capre". Il termine si è però diffuso e attualmente i locutori non hanno difficoltà a parlare di sé come shawi.

 

Abiti e ornamenti di questi popoli sono semplici e pratici, non altrettanto i rituali dedicati alla cura e cormesi del corpo, soprattutto femminile.

Tra i popoli berberofoni troviamo inoltre i Chaouia, pastori delle montagne e gli abitanti del deserto:

Cabili

i Tuareg, detti anche uomini blu e gli Mozabiti, i mercanti del Sahara

Le leggende che accompagnano il popolo dei Tuareg sono numerose e contribuiscono ad alimentare il favoleggiare sulla loro origine e sull'uso del velo, sul ruolo sociale delle loro donne e sui riti amorosi

IMOHAG 

Imohag vuol dire "Uomini Liberi". E' un termine della lingua Tamahak, la lingua dei Tuareg, ed è il nome che questo popolo usa per definirsi."Tuareg", il termine più comunemente usato, è invece una parola araba che significa "Rinnegati da Dio".

L'Algeria, colonizzata sulle coste dai Fenici, era abitata nell'interno da tribù di Numidi, di Mauri, di Getuli, che ebbero lingua e scrittura proprie

Diritti e cittadinanza

Le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali sono all'ordine del giorno: l'Algeria è un paese dove la democrazia è solo teorica

Realtà economica e politica

L'Algeria è tra i paesi più ricchi del continente africano. È il secondo potere economico in Africa

Mentre nel periodo coloniale l’economia era basata principalmente sull’agricoltura, in funzione dell’esportazione dei prodotti in Francia, dopo l’indipendenza fu scelta la via dell’industrializzazione (soprattutto nel settore pesante), sostenuta dall’ampia disponibilità di fonti energetiche e di materie prime (leggi il paragrafo sull'Economia)

L'Ageria è uno tra i primi paesi esportatori di gas naturale. L’Italia importa dall’Algeria quasi esclusivamente idrocarburi e prodotti petroliferi raffinati (circa il 98% del totale delle importazioni)

Il Governo sta proseguendo nel processo di liberalizzazione dell’economia algerina e si prevedono importanti passi avanti in alcuni settori, come le telecomunicazioni, l’energia, l’acqua e le costruzioni, e un ruolo più incisivo delle imprese estere nel loro sviluppo.

Lavoratori agricoli

Approfondimenti... 

Leggi la sheda Territori rurali dell'Algeria per approfondire alcune questioni di sviluppo agricolo e rurale

L'agricoltura rappresenta un settore di forte investimento statale in particolare per favorire l'integrazione con l'industria (agro-industria). Alla scala internazionale, l'Algeria è il primo produttore di fava verde, di fico, di dattero, d'albicocca o anche di mandorla ma il quinto paese che esporta meno la sua produzione agricola

Monete e banconote

1000 Dinari (fronte)

Il dinaro algerino è la moneta dell'Algeria dal 1964, quando ha rimpiazzato il franco; le funzioni monetarie e bancarie del governo algerino sono di competenza della Banca centrale di Algeri

Il dinaro è suddiviso in 100 centesimi. Nel paese si trovano banconote da 1000, 500, 200, 100 e 50 dinari; monete da 50, 20, 10, 5 e 1 dinaro, e quindi da 50, 20, 10, 5 e 1 centesimo (la loro circolazione è comunque limitata)

 

 

 

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Ogni regione esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato...

Curiosità 

Consulta il Glossario della cucina araba!

In Algeria, come nella maggiorparte dei paesi arabi, i piatti tipici sono il cous cous (chiamato Kseksou), il meswi e varie tajines, ragù di carne o pesce.

Ricetta del pollo fritto in salsa e della zuppa di verdure

Le tipicità culinarie algerine sono numerose: oltre al cous cous viene fatto largo uso di condimenti e spezie, tra i quali il piccantissimo harissa.

Vediamo alcune ricette di piatti tipici; dagli antipasti di Beignets di Sardine e K'Ibett Sardine, ai primi piatti di carne (Chorba Frick e Chorba Hamra), zuppe (Zuppa Ai Legumi e Zuppa di Bulghur) e insalate (Insalata di Prezzemolo e Bulghur e Insalata di Semola alle Verdure)....senza dimenticare i piatti di pesce Hout'L Koucha e Pesce al Forno

Bevande tipiche algerine sono la Bevanda all'Uva Passa e Khchaf

Case e insediamenti umani

La popolazione algerina abita prevalentemente nei villaggi il cui aspetto varia man mano che dalla costa ci si sposta verso l'interno.

Insediamento di case con il tetto a terrazza

Lungo la fascia costiera prevale il villaggio di case basse in pietra, con gli ambienti affiancati uno all'altro e il tetto a due spioventi. Molto diffusa, specie nelle regioni interne del Maghreb, è la casa con tetto a terrazza o a botte (per la raccolta dell'acqua piovana); essa è sempre unita ad altre abitazioni in modo da essere parte di un piccolo e compatto quartiere.

Tuttavia l'originaria forma berbera d'insediamento è il gurbī che raccoglie due o più nuclei familiari, ha una pianta in genere circolare, con un vasto spiazzo chiuso da scarpate e dalle abitazioni; i muri sono in pietra non cementata con ampi tetti di stoppe.

Lungo il bordo delle oasi abbiamo poi il tipico insediamento di case basse con uno o due vani e la cucina rivolta verso il cortile interno mentre, lungo le piste carovaniere sono immancabili le dimore dei gruppi nomadi: tende, solitamente doppie, di lana grezza o fibre vegetali

L'architettura tradizionale è ancora presente all'interno delle oasi nelle quali si trovano giardini, case e la piazza principale, detta "djemaa". El Oued ne è un'esempio straordinario; è detta la "città dalle mille cupole", per i tetti delle case che hanno questa particolare forma

Cupole di El Oued

La valle dello M’Zab, di cui Ghardaia è il capoluogo, è la valle amata da Le Corbusier e patrimonio mondiale dall’Unesco dal 1982. La struttura delle sue cittadelle fortificate, chiamate Pentapoli, protette da mura di cinta e torri di guardia, ha affascinato urbanisti e architetti di tutto il mondo. Costruite in legno di palma, pietra, gesso, calce e sabbia, ognuna ha la propria moschea e il suo minareto.

Valle di M'zab

Arte tradizionale e moderna

Gli esempi più interessanti di pitture ed incisioni rupestri dell'epoca preistorica offrono una preziosa risorsa sulla fauna e sui popoli che abitarono il deserto del Sahara e sono conservati nel parco nazionale del Tassili, che in lingua tamacek significa "altopiano roccioso"

Pitture rupestri presso Tassili n'Ajjer

Altri esempi artistico-architettonici sono i monumenti della civiltà megalitica, tumuli e mucchi di pietra

Tombeau de la Chrétienne

adibiti a costruzioni funerarie, le rovine risalenti dominazione romana (fortificazioni, archi, portici..) il cui esempio più suntuoso è costituito dalle rovine presso le città di Timgad e Djemila, i complessi monumentali e l'arte musulmana

Rovine architettoniche presso la città di Lambese

Alcune forme artistiche che vanno a caratterizzare la cultura algerina sono: la produzione cinematografica, che ha origine con i movimenti nazionalisti durante i quali, alcuni operatori improvvisati si impegnano a filmare le gesta rivoluzionarie e quella letteraria si distingue per la presenza di più registri linguistici che comprendono l'arabo letterario, l'arabo algerino, il berbero e il francese

Le tradizioni artistiche del paese sono impreziosite dalle opere del ricco e originale artigianato. L’arte

Ceramiche algerine

tessile, che testimonia l’apporto della tradizione berbera alla cultura algerina, presenta una varietà di realizzazioni. Ogni regione presenta la propria specifica produzione, riconoscibile da motivi e colori. La lavorazione della ceramica ha tratto beneficio da apporti romani e andalusi, e si è arricchita di influenze turche

Musiche e danze

La musica lagerina:gli apporti arabo-andalusi nel Nord del Paese e la musica delle popolazioni sahariane :

Gharnati e mālūf andaluso

Musicisti algerini 

Si segnalano due grandi interpreti vocali del repertorio algerino: Mohammed Tanar Fergani e Mohammed Khaznadij

Gli strumenti musicali utilizzati per riprodurre queste raffinate melodie sono a corda, come il rebab, una sorta di violino, e l'ud; a percussione, come il darbuka e il tar; strumenti tipici del popolo Haussa sono l'agaïta, una piccola tromba di legno, e il kakaki

L' imzad, strumento musicale tuareg

La musica Tuareg ha funzioni non solo legate al divertimento ma accomagna le fasi più importanti della vita sociale

Danza e musica araba 

La musica araba è un fenomeno ricco e complesso nel quale orientarsi non sempre è semplice; scopri le origini della musica e della danza orientale araba, il rituale Zar e gli strumenti musicali del mondo arabo

Tra le danze tipiche algerine troviamo la danza d'Algeri detta raksat al Aasma, (un ballo femminile accompagnato da musica di repertorio cittadino, classico o popolare; le ballerine, vestite da ricchi costumi tradizionali abbelliti di gioielli, evidenziano l'eleganza e l'armonia dei movimenti, composti da piccoli passi leggeri); e le danze di ouwled nail

Dalla regione berbera della Kabilia proviene inoltre la danza Kabil (guarda il video), una danza tradizionale la cui esecuzione è riservata alle donne che ricordano il raccolto di olive. L’ampio costume Djebba è coloratissimo ed arricchito da bordature elaborate. Viene accompagnato dallo Foudha’, tessuto a strisce annodato sui fianchi, dalla cintura, detta ‘H’zam’i', e dal ‘Mharma’, un copricapo fiorito. E’ una danza molto difficile da eseguire: la danzatrice compie un movimento rotatorio rapidissimo e continuo che le permette di scivolare sul pavimento. L’esecuzione viene arricchita da coloratissimi foulard ricchi di frange ed anfore tenute in equilibrio sulla testa.

Giochi e attività ludiche

“Tabi Rab, Tabi Rab, sono venuti a trovarti il cane, il gatto, il cavallo...” Il gioco del Tabi Rab

Munitevi di alcuni mandarini....e giocate all' Abuhmil!

Il gioco del Kut...scopri di cosa si tratta

Feste e riti religiosi

La battaglia di Algeri 

E' un film del 1966 diretto dal regista italiano Gillo Pontecorvo, opera documentario che costituisce una testimonianza degli eventi che caratterizzarono la città di Algeri durante la guerra di Algeria; ha vinto il Leone d'Oro alla 31ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Tra le principali feste nazionali algerine troviamo: il 5 luglio, il Giorno dell'Indipendenza, acquisita il 5 luglio 1962 dopo una guerra durata quasi otto anni (era scoppiata il 1º novembre 1954); tale data non è casuale: venne infatti scelta dalle autorità del nascente Stato indipendente, per coincidere con la data dell'entrata dei Francesi ad Algeri il 5 luglio 1830. Il referendum finale proclamò l'Algeria indipendente il 3 luglio, ma la volontà di far coincidere simbolicamente la data dell'indipendenza con quella dell'arrivo dei Francesi rispondeva ad aspettative di rivalsa che erano profondamente radicate da molto tempo.

 

Troviamo poi la Festa Nazionale, celebrata il 19 giugno e l'anniversario della Rivoluzione, il 1° novembre

A queste vanno aggiunte le festività islamiche, variabili secondo il calendario lunare. Dal momento che il calendario lunare Hijra è più corto di 11 giorni rispetto al calendario Gregoriano, ogni anno le feste islamiche cadono approssimativamente 11 giorni prima dell’anno precedente.

 

Le principali feste islamiche sono: Eid al Fitr– 3 giorni di celebrazioni che segnano la fine del Ramadan, il mese del digiuno; Eid Al-Adha, comunemente conosciuta come al-Eid al-Kabeer - la grande festa che commemora l’offerta del profeta Abramo per il sacrificio e che dura quattro giorni alla fine del mese del Hajj; il Nuovo Anno Islamico e Aid-Mawlid al-Nabi, ovvero l' anniversario della nascita del profeta Maometto

 

In molti paesi africani la libertà di religione non esiste, in particolare per chi professa la religione di Gesù Cristo. In Algeria, la situazione delle piccole comunità cristiane sparse nel nord del Paese (in Cabilia, sugli altopiani del Mitidja, nella regione di Orano e di Algeri) è particolarmente difficile

Fiabe e racconti

Recensioni 

Alcune interessanti recensioni di libri che raccontano dell'Algeria: viaggi, culture, incontri, storie

La storiella delle donne timide: cosa succede quando vanno a scuola?

Principi beduini, cammelli sapienti, ragazze-gatto e orchesse che mangiano carne umana: ecco i personaggi delle fiabe che ancora oggi si raccontano nei paesi del Maghreb. E accanto alle fiabe di magia, dove tutto può accadere, troveremo anche storie di beffe, astuzie e imbrogli, legati a un personaggio noto in tutto il bacino del Mediterraneo: Giuha

Il chicco fatato, testo tradizionale algerino

Personaggio della letteratura araba, Si'Djeha è il protagonista della fiaba Si' Djeha imbroglia i ladroni

Salim el Katami e altre fiabe berbere

, Zemouri Abdelkader, Antonelli Antonella

Sei magnifiche fiabe berbere che ci raccontano il mondo, le tradizioni e i valori di questo splendido e antico popolo, ancora poco conosciuto.
Una raccolta di fiabe che narrano di principesse, streghe e tribù berbere, provenienti dalla regione dell'Aures, in Algeria.

Favole 

Scopri altre favole dal mondo arabo

"Chi dorme per terra non ha paura di cadere dal letto": miti e leggende del popolo Tuaregh

Testimonianze

Racconti, diari e pensieri di viaggio in Algeria

Pericolo cammelli

Capodanno nel deserto algerino

Letture consigliate per un viaggio in Algeria

10 giorni di trekking nell'altopiano Tassili N'ajjer (dicembre 2005)

"La luce. Ecco cosa distingue il deserto da tutti gli altri luoghi della terra..." diario di viaggio nel deserto di Djanet

Tassili N'Ajjer in foto e in auto

Personaggi

Premio Nobel per la Letteratura nel 1957, Albert Camus nasce il 7 novembre 1913 in Algeria a Mondovi,

Albert Camus

oggi Dréan. Muore il 4 gennaio 1960 a causa di un incidente automobilistico. Camus aveva in passato avuto modo di esprimere più volte che un incidente d'auto sarebbe stato il modo più assurdo di morire. In tasca aveva un biglietto ferroviario non utilizzato: si crede avesse pensato di compiere quel viaggio in treno, cambiando idea solo all'ultimo momento.

Immagine di Houari Boumédienne

Indiscusso leader algerino tra il 1965, anno in cui salì al potere con un colpo di stato, e il 1978, anno della sua morte, Houari Boumédienne fece conoscere al Paese un decennio stabilità interna, nazionalizzazione delle ricchezze del Paese e all'imposizione di una strategia di sviluppo basata sulla rivoluzione culturale.

 

Presidente dell'Algeria dal 1999, Abdelaziz Bouteflika è famoso per la svolta liberista data al Paese e per essere tra i fondatori della NEPAD, la nuova strategia di Partnership per lo sviluppo dell'Africa (2001) assime ai Presidenti di Egitto, Nigeria, Senegal e Sudafrica.

Assia Djebar

 

Assia Djebar è una scrittrice algerina la cui produzione artistica affronta temi come l'identità, la condizione femminile nell'Islam, il fanatismo religioso, il senso della scrittura e il ruolo dell'intellettuale nella società civile. E' un'artista mossa - come lei stessa dice - "dall'urgenza della scrittura, l'urgenza della parola dinanzi al disastro". L'urgenza della denuncia, del recupero della memoria.

Franz Fanon 

Scrittore e psichiatra martinicano di origine, si fece portavoce del Fronte di liberazione nazionale durante la guerra d'Algeria. Proprio da questo conflitto trasse ispirazione per la composizione della sua opera più famosa, "I dannati della terra", un vero e proprio manifesto della lotta anticoloniale.

 

Khalida Messaoudi è una protagonista storica del movimento delle donne democratiche in Algeria. Nel 1980, ancora studentessa, animò il primo collettivo di donne all'interno dell'università e si batté per chiedere il ritiro della direttiva ministeriale che vietava alle donne di lasciare il territorio nazionale se non accompagnate da un tutore maschio.

Khaled, è il massimo esponente del rai, uno dei generi più importanti del folk arabo.

 

Di origine berbero-algerina è il calciatore francese Zinedine Zidane, annoverato tra i migliori calciatori al mondo di tutti i tempi