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Ambienti naturali e questione ambientale

Il territorio della Somalia è caratterizzato da un clima caldo e arido che rende difficile l’agricoltura stabile in gran parte del paese. La popolazione vive dunque soprattutto di pastorizia nomade, seguendo l’andamento delle precipitazioni. In alcuni anni la siccità mette in pericolo la vita stessa delle popolazioni locali: nel 1992-’93 e ancora nel 2008 si sono verificate gravi crisi alimentari generate dalla carenza di precipitazioni.

Rifiuti tossici sulla costa somala

La posizione strategica, all’imboccatura del Mar Rosso, e la difficile condizione politica hanno reso il paese un crocevia di traffici internazionali di materiale illecito. Per quanto concerne la questione ambientale, la problematica più rilevante riguarda il traffico di rifiuti tossici.

I rifiuti tossici, che andrebbero trattati secondo precise norme nei paesi in cui sono vengono prodotti, spesso vengono fatti sparire illegalmente per ridurre i costi di smaltimento.

Secondo un rapporto dell’organizzazione internazionale Greenpeace, il porto di Mogadiscio sarebbe stato costruito sotterrando centinaia di container pieni di rifiuti tossici.

La giornalista italiana Ilaria Alpi è stata assassinata in Somalia nel 1994 mentre stava indagando proprio su un traffico di rifiuti tossici dal Nord al Sud del mondo.

Flora, fauna e attività umane

Dromedario

In buona parte del paese il clima caldo ed estremamente arido, non permette l'esistenza di una grande varietà di animali e vegetali. Tra gli animali più presenti sul territorio somalo vi è il dromedario, vero e proprio elemento fondante della cultura nomade del paese.

Nelle culture nomadi del paese il dromedario è simbolo di ricchezza e il potere delle diverse famiglie è determinato anche dal numero di capi posseduti. Nelle zone più umide si trovano però anche ippopotami e coccodrilli.

Territori urbani

La principale città della Somalia è la capitale Mogadiscio. La città iniziò a svilupparsi per iniziativa araba, a partire dall'ottavo secolo d.C. e divenne per molti secoli uno dei centri più importanti della costa orientale africana.

L'Arco di trionfo

La storia della Somalia è profondamente legata a quella della sua capitale. Dopo esere stata conquistata dai portoghesi nel XVI secolo e dal sultano di Zanzibar nel 1872, alla fine dell'XIX secolo la città è passata in mano italiana fino alla seconda guerra mondiale. L'occupazione italiana, in particolare in epoca fascista, ha lasciato importanti segni nell'architettura della capitale, come l'Arco di Trionfo e l'albergo "Croce del Sud".

Dopo la fuga di Siad Barre che ha governato la Somalia dal 1969 fino al 1991, Mogadiscio è diventata il terreno di scontro fra i diversi pretendenti al potere. Nel 1992 le Nazioni Unite hanno autorizzato l'invio di una forza internazionale per tentare di pacificare il paese. La missione fu nota con il nome di Restor Hope. Nell'ottobre del 1993 a Mogadiscio si svolse uno degli scontri più cruenti dove persero la vita centinaia di somali e 19 militari degli Stati Uniti.

Il film di Ridley Scott Black Hawk Down racconta le vicende di questa battaglia.

Territori rurali

Il territorio rurale della Somalia è abitato prevalentemente da popolazioni nomadi, che traggono il loro sostentamento dall'attività di pastorizia.

Uno dei problemi principali nelle aree rurali è l'accesso alle scarse risorse idriche. Al fine di sostenere le popolazioni nell'accesso alle risorse idriche e alimentari sono attive numerose iniziative di solidarietà. Leggi la scheda delle attività della Cooperazione italiana.

Reti stradali e ferroviarie

La Somalia non possiede né una rete ferroviaria, né un sistema di autostrade.

Anche la ferrovia costruita negli anni Venti per collegare Mogadiscio al Villaggio Duca degli Abruzzi, oggi Jawhar, fu distrutta nel 1941 dagli inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Popoli

La Somalia è un paese piuttosto omogeneo dal punto di vista etnico, dove più dell'80% della popolazione è costituito da Somali e il resto da popolazioni arabe e bantu.

La popolazione somala è però divisa in due gruppi principali, i Samaale e i Sab, i quali a loro volta sono organizzati in sottogruppi e clan. I quattro clan principali che si contendono il potere sono Darod, Dir, Hawiye e Rahanweyn.

Diritti e cittadinanza

La Somalia è ormai da anni priva di un potere centrale e dunque non sono garantiti nemmeno i diritti più elementari: secondo il rapporto dell'organizzazione internazionale Amnesty International ogni anno migliaia di civili rimangono uccisi dagli scontri tra le fazioni rivali e milioni di persone sono scappate dalle loro terre e oggi dipendono dagli aiuti alimentari esterni.

In Somalia è molto frequente la pratica delle mutiliazioni genitali femminili. Per combattere questa pratica che colpisce ogni anno milioni di bambine, sono state organizzate numerose campagne di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno.

L'assenza di un potere centrale rende quotidiano l'utilizzo della violenza e della corruzione: secondo la speciale classifica dell'associazione Transparency International la Somalia risulta il paese più corrotto al mondo.

In questo contesto è difficile anche fare informazione e la situazione dei giornalisti è estremamente pericolosa. Leggi le informazioni sulla Somalia dell'associazione Reporters senza Frontiere che difende la libertà di stampa.

Realtà economica e politica

 

Somaliland

Il Somaliland, la regione settentrionale dello stato somalo, è un caso a parte nella storia della Somalia. Dichiaratosi indipendente nel 1991, ma mai riconosciuto ufficialmente dalla comunità internazionale, questo stato è rimasto ai margini del conflitto che ha segnato il resto del paese e in questi anni ha iniziato a ricostruire una struttura di governo. Intrattiene relazioni diplomatiche con alcuni stati e istituzioni come l'Unione Europea, la Norvegia, il Ruanda, il Kenya e la vicina Etiopia. Nel luglio del 2010 si sono svolte le elezioni presidenziali che hanno portato alla vittoria il candidato dell'opposizione.

La situazione politica della Somalia è precipitata nel 1991, quando è stato deposto il dittatore Siad Barre, al potere dal 1969 con l'appoggio di USA e URSS. Dopo la fuga di Siad Barre è iniziata una guerra tra i diversi clan presenti nel paese che ha portato alla morte di decine di migliaia di civili.

Tra il 1992 e il 1995 le Nazioni Unite hanno inviato una forza militare per cercare di distribuire aiuti alla popolazione e stabilizzare il paese, senza tuttavia riuscire nell'intento. La missione è di fatto terminata con il ritiro della forza multinazionale, riportando il paese ad una situazione di sostanziale anarchia. Per circa un decennio la Somalia è stata divisa in territori controllati dai diversi Signori della guerra, fino a che nel 2004 è stato fondato un governo transitorio, prima in esilio e poi all'interno del territorio somalo.

Nel 2006 l'Unione delle Corti Islamiche, un raggruppamento di matrice religiosa, è riuscito a conquistare la capitale, imponendo la legge islamica. L'intervento di Etiopia e Stati Uniti nel 2006/2007 rovesciò il governo delle corti islamiche, riportando al potere il governo di transizione. Le Corti Islamiche tuttavia hanno continuato il conflitto avviando una guerriglia che continua ancora oggi.

Sharif Ahmed

Nel febbraio del 2009 viene eletto Presidente Sharif Ahmed, ex-leader moderato delle Corti Islamiche. Le azioni di guerriglia delle diverse formazioni hanno colpito duramente il governo, costringendolo a reintrodurre la legge islamica nel 2009. Tra le formazioni di opposizione più forti c'è il movimento Al Shabaab, un'organizzazione islamica radicale che ha effettuato numerosi attentati e che nel 2009 pare aver trovato un accordo con le Corti Islamiche.

 

Pirati

L'assenza di un governo centrale ha favorito lo sviluppo di gruppi di pirati che utilizzano le coste somale come base per attaccare le navi che seguono la rotta del Mar Rosso. Leggi la scheda del sito Peace Reporter sui retroscena dello sviluppo dei pirati somali.

Monete e banconote

Dal 1960, quando lo stato è divenuto indipendente, la moneta ufficiale della Somalia è lo Scellino somalo. La mancanza di un governo centrale, tuttavia, rende difficile avere informazioni chiare sulle divise effettivamente utilizzate sul territorio somalo e sul loro valore attuale. Accanto allo Scellinio, infatti, circolano certamente l'Euro e il Dollaro. Nel 2006, un dollaro era scambiato con 13.400 scellini somali.

La regione del Somaliland, autoproclamatosi stato indipendente nel 1991, ha oggi una sua moneta, lo Scellino del Somaliland, il cui tasso di cambio contro il dollaro statunitense alla fine di dicembre del 2000 era di un dollaro per 4.500 scellini del Somaliland.

Cibo, alimentazione e ricette

La costa orientale del continente africano è un territorio molto ricco dal punto di vista culturale, perché ha visto l'incontro di culture diverse: quelle locali africane, quelle della regione araba e quelle del continente indiano. Questo incontro di culture si riflette in una tradizione culinaria estremamente ricca.

Essendo la popolazione somala in gran parte costituita da allevatori nomadi, molte ricette sono a base di carne: ecco quella dello spezzatino con riso basmati.

Case e insediamenti umani

Aqal

Le abitazioni rurali si distinguono in due grandi categorie: le tende delle popolazioni nomadi, dette Aqal, e le capanne delle popolazioni stanziali, dette Mundùl.

L'architettura della capitale, invece risente dei molteplici influssi che hanno influenzato la cultura somala: elementi arabi, influenze dall'Oceano indiano e in misura molto rilevante l'azione dell'amministrazione coloniale italiana. Tra gli edifici più noti si trova la Cattedrale di Mogadiscio e il Palazzo del Governatore. La Cattedrale è stata recentemente distrutta da miliziani islamici radicali.

Arte tradizionale e moderna

A Las Geel, nella regione settontrionale del Somaliland, ora di fatto indipendente, sono presenti importanti testimonianze di arte preistorica.

Cinema

Il regista Abdiselam Aato ha dato origine a Columbus, in Ohio (USA) a una casa di produzione cinematografica, la Olol film, che produce film somali destinati soprattutto al pubblico della diaspora.

Al Festival di Venezia del 2009 sono stati presentati due film sulla Somalia: Desert Flower, dell'americana Sherry Hormann e Good Morning Aman, dell'italiano Claudio Noce.

Musiche e danze

Saba Anglana

La diffusione della musica in Somalia oggi incontra difficoltà a causa della situazione di instabilità politica e della legge islamica imposta dall'attuale governo.

La cantante Saba Anglana, nata a Mogadiscio, ma di padre italiano e madre etiope, è una delle voci somale più note in Italia. Guarda l'intervista rilasciata a Rai Music. .

Giochi e attività ludiche

Leggi le regole di alcuni giochi somali.

La continua violenza e la legislazione sempre più rigida da parte dei movimenti radicali islamici hanno avuto conseguenze anche nella quotidianità, fino a toccare la stessa possibilità di giocare: diversi provvedimenti hanno proibito l'uso di videogiochi, il gioco del calcio e la stessa possiblità di guardare il calcio in televisione.

Fabio Liverani

 

La Somalia ha partecipato per la prima volta alle Olimpiadi nel 1972, ma non ha mai ottenuto medaglie.

Il calciatore italo-somalo Fabio Liverani è stato il primo giocatore di madre africana a giocare nella nazionale italiana.

Feste e riti religiosi

La gran parte della popolazione somala è musulmana sunnita. Le principali feste sono dunque quelle del calendario islamico, soprattutto la "grande festa" che celebra l'episodio biblico del sacrificio di Isacco e la "piccola festa" che segna la fine del mese di digiuno del Ramadan.

Tra le feste laiche, si ricordano il giorno dell'Indipendenza (26 giugno) e la Festa della Repubblica (1° luglio).

Scuola ed educazione

La Scuola primaria Madina Warsame

La situazione politica del paese e l'assenza di un governo centrale rende impossibile avere dati certi sulla situazione dell'istruzione. L'istruzione è garantita perlopiù da collegi e scuole coraniche.

Negli ultimi anni, con l'avanzata dei movimenti islamici radicali, la religione islamica è diventata elemento fondante dell'istruzione e la jihad è stata imposta come materia di studio.

Leggi la scheda del progetto per la formazione di ragazze nella scuola primaria Madina Warsame di Mogadiscio, promosso dalla Fondazione Rita Levi Montalcini.

Fiabe e racconti

Nelle società africane le fiabe rappresentano un importante elemento di trasmissione culturale. Nelle fiabe africane, come in quelle italiane, spesso ad ogni animale è associato un particolare carattere: in Africa il coniglio svolge un ruolo negativo di "imbroglione". Leggi la fiaba del coniglio che ruba i pasto all'elefante.

Testimonianze

LIBRI 

Wu Ming 2, Antar Mohamed, Timira. Romanza meticcio, Einaudi, Torino, 2012. Romanzo post-coloniale che racconta la biografia di Isabella Marincola, Timira, nata nel 1925 dall'unione di un italiano e di una somala.

La guerra che segna ormai da oltre un decennio il territorio della Somalia sta facendo moltissime vittime, anche tra i bambini che fin da piccoli vengono armati e iniziano a combattere. Leggi la storia di uno di questi bambini-soldati scritta da Alberto Arecchi.

A causa della difficile situazione sociale e politica nel paese, molte persone hanno deciso di emigrare in altri paesi. L'Italia, a causa del legame storico con la Somalia,è una tra le mete più scelte dalle popolazioni in fuga. Leggi il racconto del viaggio verso l'Italia di un immigrato somalo.

Dal maggio del 2009 il governo italiano ha iniziato a respingere in Libia le barche che cercavano di raggiungere illegalmente le coste italiane. I migranti che viaggiavano su queste barche, soprattutto eritrei e somali, sono stati incarcerati in Libia. Leggi il racconto delle condizioni di vita nelle carceri libiche.

Leggi la testimonianza di un migrante somalo sulle difficili condizioni di vita in Italia.

 

Personaggi

Nuruddin Farah

Nuruddin Farah è il più importante scrittore somalo contemporaneo. Leggi la traduzione dell'intervista rilasciata all'importante rivista Jeune Afrique.

Shirin Ramzanali Fazelè una scrittrice italiana di origine somalo-pakistana, esponente di primo piano della cosiddetta "letteratura della migrazione" che identifica gli autori di origine straniera che scrivono abitualmente in italiano. Leggi un'intervista.