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Ambienti naturali e questione ambientale

I parchi della pace 

Come accaduto in altre parti dell'Africa segnate da anni di conflitti anche in Sierra Leone è stato creato un parco transfrontaliero con la vicina Liberia. I parchi transfrontalieri, o peace parks, sono uno degli strumenti che gli stati, soprattutto nell'Africa meridionale, si sono dati per unire la conservazione ambientale e la ricostruzione di legami sociali in aree segnate da conflitti.

La Sierra Leone possiede uno straordinario patrimonio naturalistico, sia in termini di vegetazione, che per quanto riguarda le risorse del sottosuolo. Proprio questo patrimonio tuttavia, ha attratto gli interessi di molti soggetti nazionali e internazionali, contribuendo così all'instabilità del paese che ha vissuto negli anni Novanta un decennio di guerra civile.

Le aree protette identificate dalla legge sono tante, ma in realtà la situazione ambientale è molto difficile a causa dell'intensa deforestazione dovuta soprattutto al commercio di legname e all'intensa attività mineraria.

Per arginare la sistematica distruzione del proprio patrimonio forestale, la Sierra Leone nel 2008 ha vietato l'esportazione di legname.

Il legame tra controllo dele risorse e guerra civile è stato ancora più forte per quanto riguarda i diamanti. La vicenda ha assunto a partire dagli anni Novanta una rilevanza mondiale e nel 2006 su questo tema è stato girato il film Blood Diamonds (diamanti insanguinati), con il noto attore Leonardo di Caprio.

Flora, fauna e attività umane

Un raro esemplare di scimpanzé albino

Nel territorio della Sierra Leone si può trovare una grande diversità biologica, sia in termini di vegetazione che per quanto concerne la fauna.

Nelle foreste della Sierra Leone si trovano moltissime specie vegetali rare, ma alcune sono minacciate perché particolarmente pregiate sul mercato internazionale del legname. Tra queste, ad esempio, si trovano alberi come l'etimoè o il doussiè che vengono spesso utilizzati nei parquet delle case dei paesi più ricchi.

L'intensa deforestazione che ha caratterizzato e in parte caratterizza ancora oggi la Sierra Leone ha gravi conseguenze anche per quanto riguarda la fauna. Tra le specie più colpite c'è lo scimpanzé, animale ormai presente solo in poche aree dell'Africa. Ricerche recenti hanno stimato in 4000 esemplari il numero di scimpanzé presenti nel paese, il doppio rispetto alle stime precedenti.

La caccia, soprattutto quella illegale, è un'altra grande minaccia per la fauna della Sierra Leone. Nel 2009 i bracconieri hanno ucciso probabilmente gli ultimi esemplari di elefante presenti in Sierra Leone.

Territori urbani

Freetown

Il nome della capitale, Freetown, ricorda l'origine della città e del paese: alla fine del XVIII secolo, infatti, si insediarono in questa zona alcuni schiavi liberati provenienti dal continente americano.

Nella città sono presenti diversi monumenti importanti, come la Porta degli schiavi, il Fourah Baj College, prima Università dell'Africa occidentale, la cattedrale di S. Giorgio o quella del Sacro cuore. Nel centro della città si trovano anche numerose case antiche, testimonianze dell'architettura coloniale.

Guarda una galleria di immagini della capitale della Sierra Leone.

Freetown, come la maggior parte delle città africane, vive il problema dell'aumento della popolazione urbana. Anche qui gli strati più poveri della popolazione si insediano in insediamenti precari come quello di Kroo Bay.

Territori rurali

Le aree rurali della Sierra Leone sono state segnate gravemente dalla guerra civile degli anni Novanta.

Miniera di diamanti in Sierra Leone

Nelle aree interne della Sierra Leone sono presenti ingenti risorse minerarie, soprattutto diamanti, ferro e bauxite. Nelle miniere lavorano, in condizioni estremamente difficili, anche bambini.

Le attività estrattive hanno un forte impatto ambientale e i villaggi delle zone minerarie ricevono benefici minimi da queste grandi ricchezze. Per queste ragioni la nuova legge sulle risorse minerarie è stata aspramente criticata dai partiti di opposizione e dalla società civile del paese.

Nonostante queste ricchezze, dunque, i villaggi della Sierra Leone sono tra i luoghi più poveri del mondo e spesso mancano dei servizi fondamentali come l'accesso all'acqua o all'istruzione di base. Per questo numerose organizzazioni internazionali sono intervenute a supporto della popolazione rurale. Guarda il video del progetto di Coopi "Miniere di riso", sviluppato proprio nelle zone minerarie.

 

Popoli

L'etnia prevalente in Sierra Leone è quella dei Mende. Arrivati nella regione dell'attuale Sierra Leone nel XVI secolo, oggi occupano prevalentemente la parte meridionale del paese.

Il secondo gruppo etnico per rilevanza numerica è quello dei Temne, che oggi abitano perlopiù la parte centrale del paese.

In Sierra Leone, come in tutta l'Africa occidentale è presente un significativo gruppo di Fulbe, o Peul, di norma allevatori nomadi.

Nel paese è presente, pure in modo minoritario, anche una significativa minoranza creola, esito dell'incontro tra colonizzatori, discendenti di schiavi liberati e popolazioni indigene.

Diritti e cittadinanza

Nel corso degli anni Novanta la Sierra Leone ha vissuto una delle guerre civili più sanguinose degli ultimi decenni.

Uno degli aspetti più terribili di questo conflitto fu l'utilizzo sistematico di bambini soldato, addestrati a compiere gli atti più crudeli della guerra.

Nel marzo del 2004 è stata ufficialmente avviati i lavori della Corte Speciale per la Sierra Leone, un tribunale creato dal governo della Sierra Leone e dalle Nazioni Unite per giudicare i crimini commessi durante la guerra civile.

Negli ultimi anni la situazione nel paese si è stabilizzata, ma rimangono ancora importanti violazioni dei diritti umani fondamentali. Leggi il rapporto 2010 dell'organizzazione Amnesty International.

Anche per quanto riguarda la corruzione e la libertà di stampa sono stati fatti passi in avanti, ma la situazione rimane difficile: la Sierra Leone occupa il 134° posto nella classifica della corruzione stilata ogni anno dall'associazione Transparency International.

 

Realtà economica e politica

Politica

Dopo l'indipendenza, raggiunta nel 1961, la Sierra Leone ha vissuto tre decenni di governo autoritario senza un reale pluralismo politico. A partire dagli anni Novanta la situazione è ulteriormente peggiorata, precipitando il paese in una guerra civile che ha causato più di 200.000 morti. Nel 1999 venne inviata nel paese anche una forza di pace delle Nazioni Unite, l'UNAMSIL, che operò fino al 2005.

Ernest Bai Koroma

Nel 2001 la guerra viene dichiarata conclusa e nel 2002 Ahmad Tejan Kabbah, già al potere a più riprese durante la guerra civile, vince le prime elezioni post-belliche.

Nel 2007 si sono svolte nuove elezioni politiche che hanno portato al potere l'attuale Presidente Ernest Bai Koroma.

 

Economia

L'economia del paese si fonda sull'esportazione di prodotti dell'industria mineraria, in particolare diamanti, ferro e bauxite.

I diamanti soprattutto sono un prodotto chiave: negli anni Novanta il loro commercio illegale ha alimentato la guerra civile, oggi invece il governo sta cercando di regolare l'estrazione di questi prodotti. Lo sfruttamento illegale è però ancora fortissimo e le popolazioni locali beneficiano in modo estremamente limitato dei proventi di questa industria, anche quando questa è condotta in modo formalmente corretto da imprese straniere.

Negli ultimi anni ha acquisito una notevole importanza anche l'estrazione del rutilo, un minerale da cui si può estrarre il titanio, molto utilizzato nell'industria aeronautica e aerospaziale.

 

Monete e banconote

La moneta del paese è il Leone, introdotto nel 1964 in sostituzione della Sterlina dell'Africa occidentale britannica. La forte inflazione determinata dalla guerra civile ha portato a un indebolimento della moneta che ora però si è parzialmente stabilizzata.

Cibo, alimentazione e ricette

I prodotti della cucina della Sierra sono quelli tipici dei paesi del golfo di Guinea, come la manioca, i fagioli, le arachidi, o l'egusi, un vegetale simile al melone.

Binch Akara

Con i fagioli si fanno delle polpette molto popolari, chiamate Binch Akara.

Le arachidi sono alla base di molti piatti tipici. Leggi le ricette di una zuppa di pasta di arachidi e di uno stufato di carne con arachidi.

Con i semi di Egusi si prepara una famosa zuppa.

Case e insediamenti umani

La guerra civile ha lasciato una pesante eredità nelle strutture sociali della Sierra Leone, avendo portato alla distruzione di interi villaggi e alla separazione di molte famiglie. I bambini che hanno combattuto durante la guerra civile ora devono trovare nuove forme di insediamento dove ricostruirsi una vita. Leggi la scheda di un progetto per la realizzazione di case comunitarie destinate ad ex-bambini soldato.

Abitazioni in uno slum di Freetown

Anche la Sierra Leone, come molti stati africani, vive dei gravi problemi sociali nelle periferie urbane dove gli strati più poveri della popolazione abitano insediamenti estremamente precari. Guarda un breve video di questi quartieri informali.

Arte tradizionale e moderna

Arti figurative

Maschera Sandè

All'interno della società Mende assume una notevole importanza una forma associativa femminile chiamata Sandè o Bundu. All'interno di queste associazioni vengono praticati rituali all'interno dei quali svolgono un ruolo determinante le maschere, pregevoli manufatti in legno.

Guarda alcuni esempi di maschere della popolazione Mende.

Parallelamente a queste associazioni femminili, in questa parte dell'Africa occidentale si trovano anche associazioni maschili, dette Poro, caratterizzate da specifici rituali con maschere caratteristiche.

 

Cinema

Il celebre film Blood Diamond è ambientato in Sierra Leone e racconta il legame esistente tra guerra civile e traffico di diamanti.

Il film Amistad, diretto dal regista Steven Spielberg, racconta della rivolta di alcuni schiavi destinati al mercato nordamericano ed è parzialmente ambientato in Sierra Leone.

Musiche e danze

I Sierra Leone's Refugee All Stars

La Sierra Leone's Refugee All Stars è una formazione musicale creata da ragazzi in fuga dalla guerra civile degli anni Novanta. Il gruppo, formatosi in un campo di rifugiati nella vicina Guinea, ha raggiunto una notorietà internazionale grazie all'incontro con i registi Banker White e Zach Niles e con il musicista canadese Chris Velan.

Dall'incontro sono infatti nati un primo album, Living like a refugee, e un documentario, Sierra Leone's Refugee All Stars. Guarda una loro esibizione dal vivo.

Il musicista Ahmadu Jarr (Jah) vive da anni in Svezia, ma è originario della Sierra Leone. Jarr è un percussionista molto noto in Svezia, anche per il lavoro che ha svolto con i bambini e le scuole. Guarda una sua esibizione del 2005.

Giochi e attività ludiche

Leggi le regole del gioco Haga Gaba.

La Sierra Leone partecipa ai giochi olimpici dal 1968, ma non ha mai vinto medaglie.

La Nazionale di calcio della Sierra Leone non ha mai partecipato alla fase finale della coppa del mondo e non ha mai superato il primo turno di qualificazione della Coppa d'Africa, il principale torneo calcistico del continente.

Mohammed Kallon

Lo sportivo sierraleonese più noto in Italia è Mohammed Kallon, che ha giocato in diverse squadre italiane alla fine degli anni Novanta e all'inizio del decennio successivo.

Anche il calciatore Kewullay Conteh dal 1994 gioca in Italia. Guarda una sua intervista.

Feste e riti religiosi

Il governo della Sierra Leone ha stabilito che l'ultimo sabato del mese è dedicato alla pulizia della città di Freetown. Durante il "cleaning saturday" tutti gli abitanti della capitale sono obbligati a partecipare alle attività di smaltimento dei rifiiuti. Guarda alcune immagini.

Le feste principali in Sierra Leone vengono celebrate sia le principali feste del calendario cristiano che quelle del calendario islamico. Tra le ricorrenze civili, le più importanti sono la festa dell'Indipendenza e quella della Rivoluzione, entrambe alla fine del mese di aprile (27 e 29).

All'interno della società Mende assumono un grande rilievo i riti collegati con le associazioni maschili tradizionali e femminili. Guarda il video di una danza tradizionale.

Scuola ed educazione

Scuola realizzata a Bukumbura con il supporto di un'organizzazione italiana

La Sierra Leone ha un tasso di alfabetizzazione molto basso, inferiore al 40%, con forti differenze tra la componente femminile (inferiore al 30%) e maschile (vicino al 50%).

Per promuovere il diritto all’istruzione sono dunque attivi molti progetti, promossi anche da organizzazioni italiane. Leggi la scheda di un progetto di sostegno all’istruzione realizzato dall’organizzazione internazionale Action Aid.

Anche l'organizzazione italiana Coopi è presente in Sierra Leone. Leggi la presentazione di un progetto di sostegno all'alfabetizzazione di gruppi di donne, un settore particolarmente segnato dall'analfabetismo e quindi anche più debole nelle relazioni sociali e politiche.

 

Fiabe e racconti

Le società africane assegnano un ruolo molto importante alla tradizione orale e anche in Sierra Leone le fiabe rappresentano un importante elemento culturale. Leggi una fiaba proveniente dalla Sierra Leone.

Diverse fiabe della Sierra Leone sono state raccolte nei volumi "L'elefante e la capra" e "La sapienza dei bambini e altre favole della Sierra Leone".

L'associazione italiana Emergency da anni lavora in Sierra Leone dove ha fondato un centro pediatrico. Per sostenere le attività dei propri ospedali, Emergency ha pubblicato quattro libri con le fiabe raccontate dai bambini degli ospedali in Afganistan, Cambogia, Iraq e Sierra Leone. Guarda il video in cui il comico Giovanni, del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, legge la fiaba "il ragno e il gallo", raccontata dai bambini della Sierra Leone.

Testimonianze

La guerra civile della Sierra Leone è stato uno degli episodi più drammatici del XX secolo. Ancora oggi nei sopravvissuti rimangono tracce indelebili di quegli anni di violenza incontrollata. Leggi due opposte testimonianze di quel periodo.

Nel periodo che è seguito alla guerra civile molte organizzazioni, anche italiane, si sono impegnate per la ricostruzione del paese. Leggi il racconto di una volontaria dell'Organizzazione Non Governativa Coopi impegnata in un progetto nelle aree rurali della Sierra Leone.

L'attrice italiana Daniela Poggi è ambasciatrice per l'Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia. Leggi la sua testimonianza dalla Sierra Leone.

Personaggi

Lo scrittore Ishmael Beah è divenuto celebre in tutto il mondo con il libro “Memorie di un soldato bambino” dove racconta la sua esperienza di bambino-soldato durante la guerra civile in Sierra Leone. Oggi Ishmael Beah è osservatore dell’ONU per i diritti umani.

Guarda il video di una sua intervista in italiano.

Mariatu Kamara

Mariatu Kamara è una scrittrice della Sierra Leone, impegnata nella difesa dei diritti dei bambini. Il suo libro più noto è “The bite of the mango”, tradotto in italiano “Quali mani asciugheranno le mie lacrime” dove l’autrice racconta l’esperienza della guerra civile dal punto di vista di una bambina.

Guarda un’intervista rilasciata nel 2009 in occasione del ventennale della Convenzione per diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.