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Paesi | Africa | Africa occidentale | Ghana

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Accra
Area del Paese in chilometri quadrati: 238540
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 94
Forma di governo: Repubblica costituzionale
Data dell'indipendenza: 6 marzo 1957
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Cedi

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio del Ghana corrisponde in gran parte alla sezione inferiore del bacino del fiume Volta, spingendosi a sud fino al Golfo di Guinea, sul quale prospetta per 540 km con una costa bassa e sabbiosa, a larghe falcature, la cui estrema cuspide meridionale è segnata dal Three Ponts Cape (Capo Tre Punte). Prevalgono morfologicamente le distese pianeggianti o leggermente ondulate, alte in media 300-400 m, ma che si deprimono al centro in corrispondenza dell'ampia conca voltaica; il terreno si rialza nell'Altopiano di Kwahu (Monte Kwamisa, 735 m; Akwawa, 788 m), che si allunga nel Ghana meridionale con direzione nord-ovest sud-est sino al corso del Volta, al di là del quale le propaggini dei Monti del Togo toccano nel Monte Djebobo gli 876 m. Il Paese poggia su un imbasamento precambriano di graniti, gneiss, scisti cristallini, che talora emergono in isolati Inselberge, ma spesso sono ric operti da strati sedimentari paleozoici di arenarie e conglomerati. Nella sezione meridionale del Paese si hanno formazioni più recenti (mesozoiche e cenozoiche) e, in corrispondenza delle foci fluviali, terreni alluvionali del Neozoico.

Clima. Data la posizione astronomica del Paese tra i 4o 45' e gli 11o 10' latitudine nord, il clima è di tipo subequatoriale, con precipitazioni più elevate e minori sbalzi termici annuali, nella sezione meridionale, mentre è di tipo tropicale, caldo e asciutto, nel nord del Paese. Esercita un'azione determinante sulle condizioni climatiche del Ghana l'alterno influsso tra le masse d'aria continentali di nord-est, calde e asciutte (spira sin qui d'inverno l'harmattan, vento secco e torrido proveniente dal Sahara) e quelle, umide e relativamente più fresche, apportate in estate dal monsone atlantico di sud-ovest. Le temperature sono peraltro sempre elevate in tutto il Paese, oscillando le medie annuali tra i 26 e i 29 °C; gli eccessi termici sono in certa misura mitigati dal mare, mentre i massimi assoluti si registrano nell'interno. Tamale, situata nel Ghana centro-settentrionale, ha medie, nel mese più caldo, di 33 °C, con massimi assoluti di 41-42 °C, mentre sulla costa le medie, sempre nel mese più caldo (aprile o maggio), sono di 29 °C. La piovosità è propria del semestre estivo, pur presentando diversi regimi secondo la latitudine. Nella fascia costiera si hanno le piogge grandi (da marzo a luglio) e piccole (da set tembre a novembre), inframmezzate da due periodi asciutti; procedendo verso l'interno si abbrevia il periodo di intervallo tra le piccole e le grandi piogge, sino ad arrivare alla contrapposizione, tipica dell'area sudanese, tra stagione piovosa, da marz o a ottobre, e stagione asciutta, da novembre a febbraio. Anche la quantità delle precipitazioni varia notevolmente in rapporto alla latitudine (nonché in relazione all'altezza e alla disposizione del rilievo). I valori più elevati si registrano nella regione costiera a ovest del Capo Tre Punte, dove si superano i 2.000 mm annui (2.488 ad Axim); essi decrescono sia nella sezione orientale, più protetta, del litorale (1.230 mm ad Accra), sia nell'interno, mantenendosi però, anche ai limiti settentrionali, al di sopra dei 1.000 mm (1.163 mm a Tamale).

Flora. La vegetazione è rigogliosa in tutto il Paese, ma le sue caratteristiche variano sensibilmente in rapporto alle diverse condizioni climatiche. Superata la cimosa costiera, piuttosto arida a est del Capo Tre Punte, dove predomina la savana anche xerofila, si stende fino ai primi gradini dell'altopiano la foresta pluviale, ricca di essenze varie, ormai però in larghi tratti degradata e sostituita da palme e piantagioni diverse. Le s ezioni centrale e settentrionale del Paese sono occupate dalla savana, arborea o erbacea, dominata dagli ancora abbastanza frequenti baobab, e che trapassa lungo i corsi d'acqua nella foresta a galleria.

Idrografia. Idrograficamente quasi tutto il Ghana tributa all'Oceano Atlantico tramite il fiume Volta; il fiume, che nasce nello Stato del Burkina Faso con due principali rami sorgentiferi, il Volta Bianco e il Volta Nero, ed è arricchito da cospicui apporti, specie da quelli dell'Oti , è, dopo il Niger, il principale corso d'acqua dell'area guineana. Esso presenta un regime molto incostante, con inondazioni anche disastrose all'epoca delle grandi piogge; il regime è stato però in parte normalizzato con la costruzione della diga di Ak osombo, che ha dato origine al Lago Volta, il più ampio bacino artificiale della Terra, di 8.482 km 2. Tra gli altri e assai meno rilevanti fiumi del Ghana sono, da ovest a est, il Tano, l'Ankobra e il Pra, che traggono origine dall' Altopiano di Kwahu; sono navigabili ma le barre sabbiose che ne ostruiscono la foce li rendono scarsamente utilizzabili come vie di comunicazione.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. A causa dell'attrazione demografica esercitata dalle moderne attività commerciali, la maggioranza della popolazione vive nella parte meridionale del Paese. Ancora prima dell'epoca coloniale però tale regione era ben popolata, specie in seguito all'insediamento degli Akan, genti di stirpe sudanese giunte dal nord in successive ondate, l'ultima e più imponente delle quali fu la migrazione, nel XVI secolo, delle tribù degli Ashanti, che sottomisero rapidamente le residuali popolazioni autoctone, a carattere pigmoide. Poco si sa p eraltro circa la passata consistenza numerica della popolazione, dissanguata tra l'altro da una spietata tratta degli schiavi, che portò a un'autentica fuga dall'area costiera, dove già nel XV secolo erano sorte basi commerciali portoghesi.

Composizione etnica. Si calcola che il Ghana, teatro di un assai consistente movimento immigratorio, ospiti circa un milione di stranieri, provenienti per lo più dal Togo, dal Burkina Faso e dal Niger. Quanto ai Ghanensi veri e propri, la maggior parte è costituita dagli Akan, che comprendono però numerose popolazioni, tra cui gli Ashanti, i Fanti, gli Akem, gli Nzima o Nzema ecc., e che occupano l'ampia sezione centrale e sud-occidentale del Paese, grosso modo tra il corso del Volta Nero, la spo nda occidentale del Lago Volta e la costa. Seguono i Mola-Dagbani, stanziati, al pari dei Guang e dei Gurma, nel Ghana settentrionale, a nord degli Akan; numerosi sono anche gli Ewe e i Ga-Adangme, che abitano il Ghana sudorientale, gli Ewe pure nel Togo , nell'area circostante il basso corso e la foce del fiume Volta.

Distribuzione. La penetrazione coloniale ha particolarmente interessato la regione costiera, apportandovi fondamentali trasformazioni, anche di costume, e attivando un processo di urbanizzazione che oggi, in misura più o meno rilevante, investe tutto il Paese: basti considerare che mentre nel 1921 solo il 7,9% della popolazione era classificato come urbano, al censimento del 1960 su un totale di 6,7 milioni di abitanti, 1,5 viveva nelle città (23,1%).

Città. Un'autentica "esplosione" demografica ha caratterizzato la capitale che è una delle maggiori città africane, ricca di attività commerciali, finanziarie, industriali e culturali. Alla vecchia stru ttura di stampo coloniale Accra ha aggiunto numerosi moderni edifici di derivazione nettamente occidentale, che le conferiscono un aspetto pressoché unico nell'Africa guineana. Poco dotata quanto ad attrezzature portuali, Accra dispone dell'ottimo porto di Tema, inaugurato nel 1962. Kumasi è la seconda città del Ghana, ma la prima per importanza storica, culturale e artistica (è qui la culla di quella mirabile arte orafa e della lavorazione in genere dei metalli in cui gli Ashanti furono maestri); si tr atta del maggior centro dell'interno e del principale nodo di comunicazione del Paese, con un'economia basata largamente sulla raccolta e il commercio del cacao, che ha nell'Ashanti la più ricca area del mondo. Oltre alla capitale, si affacciano al Golfo di Guinea Cape Coast, antico possedimento britannico, e Takoradi, sbocco dell'Ashanti e principale porto del Paese, che con la vicina Sekondi forma ormai un unico complesso urbano. Tra le città dell'interno: Koforidua, grosso centro della fascia foresta le, Tamale, importante nodo stradale tra il nord e il sud del Ghana, Bolgatanga, capoluogo della Regione Superiore Orientale, quasi al confine con il Burkina Faso.

Aspetti economici

Testo completo:

Al momento dell'indipendenza il Ghana aveva un'economia abbastanza florida, anche se naturalmente d'impostazione coloniale. Nell'intento di sottrarsi a possibili vincoli di diretta o indiretta soggezione da parte delle potenze capitalistiche, il nuovo governo assunse un indirizzo pol itico ed economico di decisa ispirazione marxista; tuttavia l'impreparazione tecnica della nuova classe dirigente, lo sperpero di denaro pubblico per opere improduttive o comunque per impieghi eccessivamente grandiosi (tra i quali si può porre in un cert o senso la pur magnifica diga di Akosombo, grazie alla quale il Ghana ha una disponibilità energetica persino eccedente le effettive necessità locali), la repentina nazionalizzazione delle imprese create e ben condotte dagli Inglesi e vari altri errori p ortarono al crollo dell'iniziale regime socialista. In seguito, nonostante il ripetuto succedersi di governi militari e civili, il Ghana non ha saputo ritrovare certi slanci iniziali e, a oltre vent'anni dall'indipendenza, rimane privo di sicure basi eco nomiche, tali da sottrarlo a un assetto produttivo di tipo eminentemente neocoloniale, ancorato com'è quasi unicamente alla monocoltura del cacao. Mentre l'economia del Ghana risente della gravissima recessione mondiale, non è stata conseguita l'autosuff icienza alimentare e tanto meno sono state poste le premesse per un'adeguata industrializzazione del Paese. Il governo ha cercato di seguire una via pragmatica, conciliando le esigenze di una struttura produttiva, che ha stretti vincoli con il mondo capi talista, con l'impegno di non arrestare gli sviluppi in senso socialista del Paese; si è così attuata tra l'altro una notevole partecipazione statale nei principali settori economici e in campo agricolo si è dato impulso alle cooperative di piccoli agric oltori, mentre si sono incrementate le colture alimentari di sussistenza anche a detrimento delle piantagioni di cacao.

Agricoltura. L'agricoltura rimane l'elemento portante dell'economia del Ghana; arativo e colture arborescenti occup ano circa il 18% della superficie territoriale. Le principali colture di sussistenza sono il mais e la manioca. Assai più importanti ai fini commerciali sono però le colture di piantagione, massimamente il caca o, che fu introdotto nel Paese solo nel secolo scorso e di cui il Ghana fu per molti anni il massimo produttore del mondo; il cacao prospera soprattutto nell'Ashanti. Seguo no le palme da olio e da cocco, che crescono spontanee o vengono coltivate nella fascia costiera, le arachidi, diffuse specialmente nel nord, il tabacco, il caffè, il cotone, la canna da zucchero, gli agrumi (limoni e arance), gli ananas e taluni prodott i orticoli come i pomodori. Le foreste, che occupano circa il 40% della superficie territoriale, ricoprono tutta la fascia meridionale del Paese e danno essenze pregiate come il mogano, il cedro ecc.

Allevamento e pesca. Modesto è tuttora il ruolo dell'allevamento del bestiame, praticato soprattutto nel Ghana settentrionale; prevalgono gli ovini e i caprini, seguiti dai bovini, che sono stati oggetto di particolari controlli per migliorarne le razze e per prevenire il diffondersi di epidemie un tempo perniciose. Notevole è invece l'apporto della pesca, sia marittima sia nelle acque intern e; è questo anzi un settore che ha registrato una certa modernizzazione tanto nella flotta peschereccia quanto negli impianti conservieri.

Risorse minerarie. Il Ghana è ricco di risorse minerarie e prima del grande sviluppo della coltu ra del cacao traeva dal sottosuolo la maggior parte dei propri proventi. L'oro si estraeva in misura rilevante anche nei secoli passati; oggi se ne ricavano 52.200 kg annui. Gli altri minerali preziosi per il Paese sono i diamanti (estratti soprattutto ad Akwatia ) e il manganese; bauxite e sale completano il panorama minerario. Privo com'è di carbone e di idrocarburi, il Ghana ricorre all'energia idroelettrica per il proprio fabbisogno energetico; a tale fine fu varato il Volta River Project, gr azie al quale sul fiume Volta è oggi in funzione una grande centrale idroelettrica regolata dallo sbarramento presso Akosombo.

Industria. Numerose sono le aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nel settore della trasformazi one dei prodotti agricoli (oleifici, zuccherifici, impianti per la lavorazione del cacao, birrifici, manifatture di tabacchi ecc.); accanto a esse si hanno anche complessi di rilevanti proporzioni, tra cui emergono una raffineria di petrolio, alcuni sta bilimenti tessili, dei cementifici, una fonderia, un complesso elettrometallurgico per la produzione dell'alluminio, tutti ubicati a Tema, che con l'annesso porto è diventata il principale centro industriale del Paese, in diretta dipendenza dalla centrale del Volta. A Kwabenya, presso Accra, funziona uno stabilimento chimico; si hanno inoltre segherie e altri complessi per la lavorazione del legno. La crisi economica, dovuta soprattutto allo scarso sfruttamento del suolo (solo il 17% delle terre arabili è utilizzato), e allo scarso impegno industriale, ha portato a una drastica svalutazione della moneta nel 1983 e a un vigoroso piano di riorganizzazione economica che comincia a dare i propri frutti.

Comunicazioni. La rete delle comun icazioni, benché sia una delle migliori dell'Africa occidentale, è inadeguata alle attuali esigenze del Paese. La rete ferroviaria (ca. 1.000 km) collega i centri costieri, da Sekondi ad Accra, tra loro e con Kumasi; quella stradale (39.000 km nel 1995 ) si spinge invece assai dentro l'interno del territorio e raccorda il nord e il sud del Ghana. Efficiente è il sistema portuale, che poggia sui due scali marittimi di Takoradi e di Tema, quest'ultimo particolarmente attrezzato per le importazioni del pe trolio e delle altre materie prime destinate all'industria. Un certo sviluppo presentano anche i servizi aerei (compagnia di bandiera è la Ghana Airways Corporation); Accra è dotata dell'importante aeroporto internazionale di Kotoka; altri aeroporti funzionano a Takoradi, Kumasi e Tamale.

Commercio. Discretamente attivi sono gli scambi, sia all'interno del Paese sia con l'estero. La bilancia commerciale presenta fasi alterne, denunciando la sua debolezza fondamentale nella dipendenza dell'esportazione di un unico prodotto, il cacao; a questo seguono per importanza il legname, l'oro, i diamanti e il manganese. Le importazioni riguardano manufatti industriali, macchinari, carburanti, prodotti chimici e generi alimentari; gli scambi si svolgono principalmente con la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, la Nigeria, la Germania e il Giappone.

Storia

Testo completo:

Dalle origini all'indipendenza.

Le popolazioni Akan, provenienti dal Nord (per sfuggire forse alla conquista almoravide dell'antico impero del Ghana nel 1076) finirono per stabilirsi in varie date nelle regioni centrali e costiere del Paese. Nel sec. XV i portoghesi raggiunsero il golfo di Guinea e nel 1482 Diogo d'Azambuja eresse sulla Costa d'Oro il castello di S. Giorgio d'Elmina.

I secoli successivi videro i portoghesi alle prese con francesi, olandesi, inglesi, danesi, svedesi, tutti impegnati nell'esercizio della tratta degli schiavi. Gli inglesi finirono per prevalere stanziandosi stabilmente sul litorale e assicurandosi l'alleanza delle tribù costiere fanti. Nella regione centrale le tribù ashanti intanto avevano dato vita, verso la fine del sec. XVII, a una vasta e agguerrita Confederazione, che all'inizio del sec. XIX entrò in conflitto con l'Inghilterra e la cui resistenza fu stroncata solo nel 1900. Organizzata come colonia della corona (e come protettorato al Nord), la Costa d'Oro fu zona di partecipazione sempre più attiva dei nativi alla vita politica del territorio (nel 1889 il primo africano entrò nel Consiglio Legislativo, nel 1897 venne creata una Aborigines' Rights Protection Society, nel 1920 un West African National Congress). Dopo la seconda guerra mondiale il Convention People's Party sotto la guida di Kwame Nkrumah portò il Paese prima all'autonomia interna (1954) e poi alla piena indipendenza (6 marzo 1957).

 

Dal regime di Nkrumah alla svolta democratica.

Il nuovo Stato, che assunse il nome di Ghana, entrò a far parte del Commonwealth e mantenne vincoli di unione alla corona britannica fino al 1º luglio 1960, quando optò per la forma di governo repubblicano. La presidenza fu assunta dal primo ministro della Costa d'Oro Nkrumah, che instaurò un regime autoritario e personalistico che venne rovesciato il 24 febbraio 1966 da un gruppo di militari guidati dal generale Ankrah e dal colonnello Kotoka. La giunta di salute pubblica presieduta dallo stesso generale Ankrah (sostituito poi dal generale Afrifa) sospese la Costituzione e mise al bando il Convention People's Party. I militari consentirono tuttavia il ripristino di un governo civile decretando (7 novembre 1968) la creazione di un'Assemblea Costituente (gennaio-agosto 1969) e indicendo elezioni politiche nell'agosto 1969. Il leader del Progress Party, K. Busia, vincitore della consultazione elettorale, assunse la direzione del governo, mentre a capo dello Stato fu eletto, il 31 agosto 1970, l'ex presidente della Corte Suprema di Giustizia, Edward Akufo-Addo.

Il 13 gennaio 1972 un altro drastico intervento militare portò però all'estromissione del capo dello Stato e del capo del governo e alla sospensione della Costituzione e dell'attività dei partiti. Il potere fu assunto dal colonnello Acheampong, che divenne contemporaneamente capo dello Stato e del governo. Nell'estate del 1978 fu però sostituito dal capo dello Stato Maggiore della Difesa, generale Fred Akuffo. Nel quadro di una politica di democratizzazione, i partiti politici tornarono alla legalità, ma nel giugno del 1979 un ulteriore colpo di stato militare destituì il generale Akuffo; tutti i poteri furono attribuiti a un Consiglio rivoluzionario capeggiato dal tenente d'aviazione Jerry Rawlings, il quale nello stesso mese indisse le elezioni che furono vinte dal People's National Party (PNP), progressista, di Hilla Limann. Questi alle successive elezioni presidenziali vinse e nel settembre divenne presidente della Repubblica, dando vita a un governo civile. Tuttavia nel dicembre 1981 anche questo governo fu rovesciato dallo stesso Rawlings che assunse il potere alla testa di un Provisional National Defense Council (PNDC, Consiglio Provvisorio di Difesa Nazionale) formato da militari e civili.

Sciolti i partiti politici e sospesa la Costituzione, nel gennaio 1982 fu insediato un governo che rispondeva al PNDC. Tra il novembre 1982 e il marzo del 1986 Rawlings sventò ben sei tentativi di golpe, proclamando continuamente lo stato d'assedio e il coprifuoco. Nel 1992, a pochi mesi dalla promulgazione di una nuova Costituzione, si tennero le prime elezioni multipartitiche che, boicottate dai maggiori partiti dell'opposizione, confermarono Rawlings alla presidenza e assicurarono al suo partito la maggioranza assoluta in Parlamento. La nuova fase “democratica”, peraltro, non determinò un rasserenamento della vita politica ghanese, come dimostrano le intermittenti fiammate di violenza tribale nel 1994 e nel 1995. Nemmeno la tornata elettorale svoltasi nel 1996 mostrò molte novità: Rawlings venne riconfermato alla guida del Paese e il suo partito conquistò 117 dei 200 seggi disponibili. La norma costituzionale in vigore nel Paese non permise a Rawlings di presentarsi per la terza volta come candidato alla carica di presidente: le elezioni del 2000 videro contrapporsi il suo vicepresidente e John Kufuor, leader del partito d'opposizione Nuovo partito patriottico (NPP) il quale ottenne la maggioranza dei voti e divenne capo dello stato, portando così il Ghana, per la prima volta dalla sua indipendenza, verso un'alternanza democratica di governo. Kufour e l'NPP vinsero anche le elezioni del 2004. Le elezioni presidenziali sono state un'importante cartina di tornasole per la democrazia del Paese: esse sono state vinte, dopo il ballottaggio, da John Evans Atta-Mills appartente al National Democratic Congress (NDC) partito fondato dall'ex presidente Rawlings.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 24391823
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 51,89
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Akan 45,3%, Mole- Dagbon 15,2%, Ewe 11,7%, Ga-Dangme 7,3%, Guan 4%, Gurma 3,6%, Grusi 2,6%, Mande-Busanga 1%, altri 9,2%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Asante 14,8%, Ewe 12,7%, Fante 9,9%, Boron 4,6%, Dagomba 4,3%, Dangme 4,3%, Dagarte 3,7%, Akyem 3,4%, Ga 3,4%, Akuapem 2,9%, altre 36,1% incluso Inglese (ufficiale)

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Religioni:

Cristiani 68,8% (Pentecostali 24,1%, Protestanti 18,6%, Cattolici 15,1%, altri 11%), Musulmani 15,9%, Animisti 8,5%, altre 0,7%, nessuna 6,1%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 2,39
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 32,62
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 8,26

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 53,90
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 59,10
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Numero medio di figli per donna: 4,34
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Rapporto tra i sessi: 103,56
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 20,48
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 61,84
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 63,61

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 135

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 38,39
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 1.579,72
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 7
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 22
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per le armi e l'esercito : 5
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 11.288,60
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -51258
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 30

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 90
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 90
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 74
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 82
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 18
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 7
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 13

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 79
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 81
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 73
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 77
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 76
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Percentuale delle ragazze iscritte alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 44
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Percentuale dei ragazzi iscritti alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutti gli altri non vanno a scuola): 48

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,14
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 84,78
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 14,11

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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