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Paesi | Africa | Africa occidentale | Capo Verde

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Praia
Area del Paese in chilometri quadrati: 4030
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 126
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 5 luglio 1975
Indipendenza da: Portogallo
Moneta: Escudo di Capo Verde

Spazio fisico

Testo completo:

Le isole, di origine vulcanica (sull'Isola di Fogo si trova un vulcano ancora attivo), sono disposte a semicerchio e poggiano sull'omonima piattaforma marina, prominenza dello zoccolo continentale africano; si presentano molto dirupate, con morfologia aspra, e piuttosto elevate, toccando i 2.829 m in Fogo e i 1.979 m in Santo Antão . Il clima, condizionato dall'aliseo di nord-est, caldo e asciutto, è caratterizzato da escursioni termiche minime, da temperature medie annue intorno ai 25 o C e da scarse precipitazioni, non superiori ai 300 mm annui. La vegetazione è estremamente povera (poche palme da cocco e da dattero, boscaglie di acacie e tamerischi, graminacee ed euforbiacee).

Ambiente umano

Testo completo:

Le isole cominciarono a essere popolate stabilmente soltanto dopo l'arrivo degli Europei, che vi stabilirono una colonia penale e ne fecero una base per il commercio degli schiavi della Guinea; oggi la popolazione è formata nella quasi totalità da negri e meticci. I principali centri sono la capitale Praia e la cittadina di Mindelo, nell'Isola di São Vicente.

Aspetti economici

Testo completo:

Pressoché completamente trascurato dall'amministrazione coloniale portoghese, assai scarsamente favorito quanto a risorse naturali, l'arcipelago non ha molte possibilità di sviluppo economico.

 

Agricoltura. Quasi la metà della popolazione attiva si dedica all'agricoltura di sussistenza, ma la natura del suolo, impervio e vulcanico, consente la coltivazione quasi esclusivamente nelle vallate; l'arativo non raggiunge nemmeno il 10% della superficie territoriale, che è incolta e improduttiva per oltre l'80%. Si ricavano quantitativi modestissimi di mais, manioca, patate dolci, legumi, canna da zucchero, del tutto insufficienti alle necessità interne, tanto che le importazioni consistono essenzialmente in prodotti alimentari; solo le banane e il caffè offrono un certo surplus e sono quindi esportati. Problema fondamentale è quello della scarsità idrica, resa ancor più drammatica negli ultimi anni da una persistente siccità che ha costretto, nel 1977, all'abbattimento di buona parte del bestiame (bovini, ovini, caprini, suini, volatili).

 

Altre attività. Nella modestissima economia isolana hanno un certo peso l'estrazione del sale e della pozzolana e soprattutto la pesca, che alimenta una discreta industria conserviera. Rilevanti, ma del tutto insufficienti a consentire lo sviluppo economico del Paese, sono gli aiuti esteri, sia internazionali (ONU ecc.) sia provenienti da vari Paesi della UE e dagli Stati Uniti; da tali aiuti tuttavia dipendono i programmi economici del piccolo Stato. Scarse sono anche le vie di comunicazione, rappresentate da poco più di 1.000 km di strade; il principale aeroporto è quello di Espargos, nell'Isola di Sal , mentre Porto Grande (sbocco portuale di Mindelo) è un attivo scalo sulle rotte marittime tra l'Europa e l'America.

Storia

Testo completo:

L'esplorazione e la successiva colonizzazione delle Isole del Capo Verde è legata alle prime fasi dell'imperialismo. L'iniziativa spetta al Portogallo, ma è probabile che siano stati navigatori italiani (Alvise Ca' da Mosto o Antonio da Noli) a realizzare materialmente la scoperta fra il 1456 e il 1460. Verso la metà del XV secolo l'arcipelago era già una delle sedi privilegiate del sistema coloniale portoghese per via della sua posizione strategica sulle rotte dell'America del Sud e come punto di partenza per la penetrazione commerciale-schiavistica nel continente africano. La colonizzazione creò piantagioni e avviò l'importazione di manodopera dalla costa guineana. Nel 1495 l'arcipelago divenne parte dei domini reali e nel 1595 fu nominato il primo governatore generale. Le Isole del Capo Verde furono rette come un governatorato a sé, ma lo scambio di popolazione fra la Guinea portoghese e le isole (l'élite capoverdiana verso la Guinea e il proletariato guineano verso le isole) teneva unite le sorti delle due colonie. Come gli altri possedimenti portoghesi, anche Capo Verde passò attraverso l'elevazione al rango di provincia d'Oltremare (1951) e quindi la promulgazione dello statuto che affidava agli organi locali limitati poteri per l'amministrazione interna (1963).
Tuttavia la popolazione locale aspirava alla piena indipendenza: nel 1956 era stato fondato il Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e del Capo Verde (PAIGC), che mirava all'unificazione dei due territori una volta conseguito il suo obiettivo prioritario, ossia l'affrancamento dal dominio portoghese, perseguito attraverso la lotta armata. La proclamazione dell'indipendenza avvene il 5 luglio 1975 e la presidenza della neonata Repubblica di Capo Verde fu affidata al leader del PAIGC, Aristides Pereira.
I progetti di unificazione con l'ex Guinea Portoghese (approdata all'indipendenza già dal 1973 con il nome di Guinea-Bissau) si scontrarono con le tensioni etniche ivi sopraggiunte tra la maggioranza nera della popolazione e la minoranza meticcia proveniente dall'arcipelago; tali tensioni portarono al colpo di Stato del 1980 in Guinea-Bissau, in seguito al quale i due Paesi ruppero le relazioni diplomatiche (riallacciate nel 1982). Dopo la promulgazione di una Costituzione presidenzialista e monopartitica (1980) e l'abbandono dei propositi di unificazione (dal 1981 il partito al potere aveva mutato nome in Partito Africano per l'Indipendenza del Capo Verde, PAICV), l'amministrazione del presidente Pereira (riconfermato in carica dal voto popolare del 1981 e del 1986) cercò soprattutto di potenziare l'economia, grandemente dipendente dagli aiuti internazionali e dalle rimesse degli emigrati.
La crescente richiesta popolare di cambiamenti politici costrinse nel 1990 il governo a modificare la Costituzione per introdurre il multipartitismo. Le prime consultazioni multipartitiche, svoltesi nel 1991, videro l'affermazione del centrista Movimento Per la Democrazia (MPD) il cui candidato, António Mascarenhas Monteiro, fu eletto alla presidenza della Repubblica (confermato nel 1996). Nel 1992 fu promulgata una nuova Costituzione, di tipo parlamentare; da allora il governo del Paese è affidato al primo ministro Carlos Veiga, artefice dell'introduzione di una serie di riforme finalizzate alla liberalizzazione dell'economia e incentrate soprattutto sulla privatizzazione delle compagnie statali. Confermato alla guida dell'esecutivo dopo le elezioni del dicembre 1995, Veiga ha cercato in politica estera di sviluppare la cooperazione con le altre ex colonie africane del Portogallo, nonché con la stessa Lisbona e con il Brasile, contribuendo nel 1996 alla nascita della Comunità dei Paesi di lingua portoghese. Le elezioni legislative del gennaio 2001 hanno visto prevalere il PAICV, fino ad allora all'opposizione, sull'MPD, al governo da circa nove anni. Nelle elezioni legislative del gennaio 2006 il P.A.I.C.V. vinceva con il 52,3% dei voti e nelle elezioni presidenziali di febbraio Pedro Pires si affermava con il 51,2% dei voti.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 495999
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 62,63
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Creoli (mulatti) 71%, Africani 28%, Europei 1%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Portoghese, Creolo

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Religioni:

Cattolici 90%, Protestanti (in particolare Chiesa del Nazareno) 10%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 0,96
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 21,88
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 5,21

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 16,80
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 32,10
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Numero medio di figli per donna: 2,60
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Rapporto tra i sessi: 97,97
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 22,83
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 69,41
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 77,36

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 132

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 1,90
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 3.660,86
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 1.024,98
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -17279
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 21

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 98
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 85
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 82
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 84
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 65
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 38
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 54

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 99
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 97
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 86
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 82
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 84

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 14,88
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 79,19
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 32,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

 

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

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