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Paesi | Africa | Africa occidentale | Burkina Faso

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Ouagadougou
Area del Paese in chilometri quadrati: 274000
Numero degli abitanti del Paese per ogni chilometro quadrato: 51
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Data dell'indipendenza: 5 agosto 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Franco CFA

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio del Burkina Faso si estende nelle vaste regioni centrali della fascia sudanese e corrisponde sostanzialmente al lieve inarcamento crostale che separa la depressione del Niger da quella marginale del Volta. Strutturalmente esso è costituito da un vasto tavolato di rocce cristalline (comprendenti graniti, quarziti, scisti) elevato intorno ai 300-400 m e ricoperto da spessi suoli lateritici, poco adatti alle colture. La struttura tabulare, monotona e uniforme, è rotta qua e là dalla presenza di alture isolate (Inselberge), masse rocciose per lo più granitiche, che nel Burkina Faso sud-occidentale raggiungono gli 800 m nel massiccio del Banfora. A nord il tavolato si abbassa leggermente verso l'area di subsidenza del Niger; un'altra zona depressa si estende a sud, lungo il corso medio del Volta Nero, in corrispondenza del confine con il Ghana.

 

Clima e flora. Il territorio, compreso fra i 10o e i 15o nord, a una distanza dal mare che si aggira fra i 500 e i 1000 km (quindi spiccatamente continentale), rientra in quella fascia climatica dell'Africa occidentale soggetta alternativamente agli influssi dell'harmattan , il vento desertico che durante l'inverno porta da nord-est aria secca e polverosa, e a quelli del monsone estivo di sud-est, proveniente dal Golfo di Guinea. Il Burkina Faso ha un clima tropicale di tipo "sudanese", semiarido, con temperature medie annue sempre superiori ai 25 ° C, precipitazioni modeste, oscillanti intorno ai 500-1000 mm annui; la regione meridionale di Gaoua è però già soggetta a clima subequatoriale con precipitazioni abbondanti (1500 mm) prolungate per più di sei mesi all'anno ed escursioni termiche più deboli, generalmente inferiori ai 7 °C; per contro all'estremo nord le piogge sono inferiori ai 500 mm annui. La vegetazione presenta aspetti diversi secondo il carattere delle precipitazioni. In genere a sud-ovest predomina ancora la foresta rada, mentre al centro prevale la savana. A nord la lunga durata del periodo di siccità esclude lo sviluppo degli alberi e anche le erbe e i cespugli xerofili spesso crescono stentatamente: la savana cede il passo alla steppa e questa a sua volta, quando i ciuffi erbosi cominciano a diradarsi, al Sahel, la sponda del deserto.

 

Idrografia. Data la sua morfologia, che presenta una sia pur tenue linea spartiacque, il Paese ha due fronti idrografici: uno verso est comprende alcuni tributari del Niger, l'altro meridionale si incentra sui principali rami sorgentiferi del fiume Volta , cioè il Volta Nero (o Mouhoun) a ovest e il Volta Bianco (o Nakanbe) a est. L'alimentazione di questi fiumi, strettamente legata al regime delle piogge, conferisce loro un carattere fortemente torrentizio con piene estive e magre invernali; la loro utilizzazione economica, laddove si eccettui la tradizionale attività peschereccia, è peraltro molto scarsa.

Ambiente umano

Testo completo:

Composizione etnica e demografica. La posizione geografica e la struttura prevalentemente tabulare del territorio hanno fatto del Burkina Faso, fin dai tempi più remoti, la naturale regione di transito fra il corso del Niger e la costa guineana; da ciò derivano l'antichità del popolamento e soprattutto la complessa stratificazione dei suoi tipi umani che risultano dalla sovrapposizione di genti sudanesi e preesistenti gruppi di popolazioni paleonegritiche. Oggi nel Paese si conta un centinaio di gruppi etnici che tuttavia si possono praticamente raggruppare in due grandi famiglie: quella voltaica e quella mande. Alla prima, che comprende da sola i due terzi dell'intera popolazione del Burkina Faso, appartengono i Mossi, il gruppo etnico più consistente che domina da secoli le regioni centrali del Paese e la cui unità si è mantenuta sulla base dell'organizzazione feudale tipica dell'area sudanese; seguono i Gourma stanziati nel sud-est, i Lobi nel sud-ovest, i Bobo nella fascia occidentale ecc. Di minor importanza numerica sono i gruppi tribali del ramo mande, al quale appartengono i Marka, i Boussancé, i Samo ecc.; nell'estremo nord vivono infine i Fulbe, un tempo nomadi, ora in gran parte sedentarizzati e dediti ad attività agricole, pastorali e commerciali. Gli incrementi demografici sono abbastanza deboli e ancor più lo furono sino a un recente passato. Elevatissima resta la mortalità infantile, mentre è stata considerevolmente ridotta, grazie a cospicui interventi governativi, la mortalità per malattie endemiche; tecnici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono all'opera per debellare una delle più terribili piaghe del Paese, l'oncocercosi (parassitosi trasmessa da un dittero del gen. Simulium che nella maggior parte dei casi provoca la cecità).

 

Distribuzione della popolazione. La popolazione, per la massima parte rurale, vive preferibilmente accentrata, per motivi di approvvigionamento idrico, in villaggi costruiti con fango e argilla che possono accogliere da poche decine fino a qualche centinaio di individui. La popolazione urbana comprende invece una percentuale molto bassa di abitanti, che per lo più si concentrano nelle due sole città di Ouagadougou, la capitale, e di Bobo-Dioulasso , entrambe soprattutto centri commerciali.

Aspetti economici

Testo completo:

Il Burkina Faso è un Paese incluso dall'ONU tra gli Stati più poveri del mondo (quelli cioè per i quali è stata coniata la definizione di Quarto Mondo). Devastato dalla siccità, esso dipende economicamente da un'agricoltura arcaica e da una pastorizia di carattere nomade. Il Burkina Faso non conobbe in epoca coloniale alcuna rilevante iniziativa; fu avviata soltanto la coltivazione delle arachidi e, come in tutta l 'Africa sudanese, quella del cotone. Né, con l'acquisizione dell'indipendenza, la situazione ha registrato miglioramenti di rilievo, benché il governo incoraggi con cospicue agevolazioni fiscali l'afflusso dei capitali esteri, al fine soprattutto di realizzare nel Burkina Faso moderne industrie, nonché adeguate infrastrutture. Il Paese vive in pratica degli aiuti stranieri, per massima parte provenienti dalla Francia; si calcola che i tre quarti del bilancio dello Stato poggino appunto su prestiti esteri.

 

Agricoltura e allevamento. Le attività primarie occupano l'assoluta maggioranza della popolazione attiva. Le principali colture alimentari sono quelle del miglio e del sorgo, cui è destinata la maggior parte dell'arativo e che, grazie al loro breve ciclo vegetativo, riescono a crescere anche nelle zone siccitose con un solo periodo di piogge all'anno; i rendimenti dei raccolti sono però molto aleatori per la forte variabilità che le condizioni climatiche possono presentare da un anno all'altro. Nelle zone più piovose si coltivano anche il mais, la manioca e la batata, mentre nelle aree dove sono state realizzate opere di irrigazione si è andata recentemente estendendo la risicoltura. Il principale prodotto di piantagione, che è altresì la più importante merce venduta all'estero, è il cotone, ampiamente diffuso, grazie all'irrigazione, nella fascia delle savane, dove sono del pari ben rappresentate le arachidi; si coltivano inoltre il karité, le cui noci sono largamente esportate, il sesamo, la canna da zucchero, il tabacco, varie primizie orticole. Le foreste, a causa dell'eccessivo sfruttamento subito nel passato, forniscono un quantitativo di legname sempre più esiguo. Tradizionale attività, come già detto, è l'allevamento del bestiame, che può contare su un patrimonio zootecnico rilevante, specie per quanto riguarda i caprini, i bovini, gli ovini e i volatili; esso occupa un posto preponderante nell'economia del Paese, in quanto alimenta, dopo il cotone, la principale corrente d'esportazione.

 

Risorse minerarie e industrie. Non manca un certo potenziale minerario, ma l'insufficienza delle vie di comunicazione ne scoraggia un adeguato sfruttamento. Il maggior interesse è attualmente puntato sui giacimenti di manganese di Tambao; sono inoltre presenti uranio, vanadio, diamanti e minerali auriferi. Modestissimo è il settore energetico. L'industria, globalmente molto modesta, si basa sulla trasformazione delle materie prime locali e lavora in pratica esclusivamente per il mercato in terno.

 

Comunicazioni. Del tutto insufficienti sono le vie di comunicazione. La rete stradale si sviluppa per 12.500 km, solo però per un quarto praticabili tutto l'anno, e si dirama a ventaglio dalla capitale verso gli Stati vicini; esiste inoltre un'unica linea ferroviaria di 622 km che collega Ouagadougou con Bobo-Dioulasso proseguendo nel territorio della Costa d'Avorio sino al porto di Abidjan : è un tipico esempio di ferrovia di penetrazione, grazie alla quale il Burkina Faso dis pone di uno sbocco diretto al mare. Il Paese può inoltre contare sui due aeroporti internazionali di Ouagadougou e di Bobo-Dioulasso e su una cinquantina di piccoli aerodromi; i servizi interni sono assicurati dalla Air Burkina.

Storia

Testo completo:

L'odierno Burkina Faso è il risultato dell'unificazione sotto un unico governo, attuata dalla Francia negli ultimi anni del sec. XIX, di una cinquantina di diversi gruppi etnici (mossi, peul, senufo, lobi, gurunsi ecc.). Alcune di tali popolazioni, che si sarebbero separate da un gruppo unitario proveniente dalla zona del Lago Ciad (il cosiddetto gruppo Dagomba-Mamprusi-Mossi), avrebbero avuto un antenato comune, i cui figli avrebbero dato inizio ai vari regni mossi (Tenkodogo, Ouagadougou, Yatenga, Gurma), la cui epoca di fondazione è controversa: si va dal sec. XII di alcuni autori al XV di altri. I regni mossi avevano un Naba (capo), da cui dipendevano ministri, capi di provincia, feudatari, ecc. Il più importante regno mosso fu quello di Ouagadougou, il cui re assunse il titolo di Mogho Naba (capo dei Mossi).

Attaccati dal Mali e dal Songhai, i regni mossi iniziarono la loro decadenza nei sec. XVI-XVII, mentre nel XVIII l'Islam fece il suo ingresso tra di essi. Regni minori si costituirono nei sec. XVIII e XIX nelle regioni di SW dell'attuale territorio a opera di invasori provenienti dalla Costa d'Avorio (il più importante fu quello di Gouïriko, fondato dagli Uattara di Kong). Le stesse regioni furono poi teatro delle razzie e devastazioni dell'almamy Samory Touré.

Tra il 1896 e il 1898 la Francia stipulò una serie di trattati con i vari capi, portando sotto il proprio protettorato o sovranità le loro regioni. Unite alle colonie francesi confinanti, esse vennero staccate nel 1919 per formare un “territorio” a sé stante. Nel 1932 questo fu sciolto e diviso tra le colonie vicine, ma nel 1947 venne ricostituito per formare la colonia dell'Alto Volta, che il 5 agosto 1960 conquistò l'indipendenza. Maurice Yaméogo fu il primo presidente, ma nel 1966 fu deposto dal generale Sangoulé Lamizana, rimasto sino al 1980 l'arbitro indiscusso del Paese: governò da solo o con l'aiuto di un parlamento addomesticato in cui prevaleva un partito da lui ispirato, l'Union Démocratique Voltaïque.

Il 25 novembre 1980 un colpo di stato militare destituì Lamizana; il potere venne assunto dal colonnello Saye Zerbo, che sospese la Costituzione e sciolse il Parlamento. Due anni dopo (1983) un altro golpe destituì anche Zerbo, cui succedette il maggiore Jean-Baptiste Ouédraogo, ma per poco: il 4 agosto 1983 il potere fu assunto dal capitano Thomas Sankara, che governò con il sostegno di un Consiglio nazionale della rivoluzione. L'anno successivo il nome dello Stato fu mutato da Alto Volta (o Volta) in quello di Burkina. Nel settembre 1987 anche tale governo, già osteggiato dalle forze sindacali, fu rovesciato da un colpo di stato compiuto dal Fronte Popolare del capitano Blaise Compaoré, che assunse quindi la guida del Paese: proclamata dal nuovo regime la continuità col processo rivoluzionario avviato nel 1983, esso perseguì però una più efficace politica economica.

Dal 1989 si avviò un graduale processo di liberalizzazione che portò a una nuova Costituzione, approvata con referendum nel 1991. Alla fine dello stesso anno Compaoré fu confermato presidente, ma alla consultazione, boicottata dalle opposizioni riunite in un Coordinamento delle forze democratiche (CFD), partecipò solo poco più del 27% del Paese. Le prime elezioni legislative (giugno 1992) furono anch'esse vinte con un larga maggioranza dal partito del presidente (Organizzazione per la democrazia popolare-Movimento del lavoro: ODP-MT). Forte del rinnovato successo, Compaoré si poté così permettere di nominare un governo cui partecipavano anche alcune forze di opposizione. Successivamente il quadro democratico del Burkina Faso si mantenne sostanzialmente stabile nella figura di Compaoré, anche se non mancarono segnali di svuotamento del multipartitismo attraverso un processo di riaggregazione di forze intorno al partito del presidente che comunque continuò ad essere riconfermato come partito di maggioranza. Compaoré, grazie a un emendamento costituzionale fece abrogare la legge che poneva un limite al numero di mandati presidenziali e vinse le elezioni del novembre 1998 e quelle del 2005. Il risultato di queste consultazioni, comunque, fu duramente criticato dall'opposizione. L'ODP-MT, il cui nome era stato modificato in Congresso per la Democrazia e il Progresso (CDP) continuava a ottenere la maggioranza dei voti anche nelle elezioni del 2007.

Popolazione

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Numero degli abitanti del Paese: 16468714
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Percentuale degli abitanti del Paese che vivono nella citta': 26,51
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Gruppi etnici piu' numerosi nel Paese:

Mossi oltre 40%, Gurunsi, Sinufo, Lobi, Bobo, Mande e Fulani approsimativamente 60%

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Lingua piu' diffusa e altre minoranze linguistiche:

Francese (ufficiale), Morè, Dioula, Gurunsi, Fulani

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Religioni:

Musulmani 60%, Animisti 24%, Cattolici 17%, Protestanti 3%

Demografia

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Crescita in un anno del numero di abitanti (in percentuale): 2,97
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Numero di bambini nati in un anno ogni 100.000 abitanti: 43,85
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Numero di morti in un anno ogni 100.000 abitanti: 12,61

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Numero di bambine che sono morte prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 102,40
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Numero di bambini che sono morti prima di aver compiuto cinque anni, ogni 1000 bambini nati: 106,40
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Numero medio di figli per donna: 5,95
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Rapporto tra i sessi: 98,50
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Eta' mediana degli abitanti del Paese : 17,14
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere un bambino che nasce oggi: 52,84
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Numero di anni che potrebbe ragionevolmente vivere una bambina che nasce oggi: 54,78

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 183

Indicatori economici

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Valore dei beni e dei servizi prodotti in un determinato intervallo di tempo in un Paese: 10,20
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Valore dei beni e dei servizi disponibili in media per ogni abitante in un anno: 600,98
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per la salute dei cittadini : 7
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per l' istruzione dei cittadini : 17
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Percentuale della spesa annuale dello Stato per le armi e l'esercito : 14
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Quantita' di denaro che e' stata prestata al Paese da governi, enti pubblici o privati di altri Paesi: 2.419,87
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Differenza tra il numero di persone immigrate nel Paese e il numero di persone emigrate dal Paese: -125000
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Percentuale degli abitanti del Paese che dispone di meno di 2 $ al giorno a testa: 57

Indicatori socio-sanitari

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Percentuale dei bambini vaccinati a spese dello Stato contro le principali malattie infettive (tutti gli altri non vengono vaccinati): 33
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Percentuale delle donne incinte che riceve assistenza gratuita durante la gravidanza e il parto (e altre donne non ricevono assistenza): 85
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Percentuale di abitanti delle citta' che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 95
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Percentuale di abitanti della citta' che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 72
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Percentuale di tutti gli abitanti del Paese che ha facilmente a disposizione acqua potabile (tutti gli altri non hanno accesso ad acqua potabile): 76
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 33
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Percentuale di abitanti delle zone rurali che ha a disposizione servizi igienici adeguati ed una rete fognaria (tutti gli altri non hanno servizi igienici): 6
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 11

Istruzione

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Percentuale della popolazione femminile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti le altrei sono analfabete): 33
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Percentuale della popolazione maschile tra i 15 e i 24 anni che sa leggere e scrivere (tutti gli altri sono analfabete): 47
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Percentuale di bambine e bambini iscritti alla prima classe della scuola elementare che raggiungono il quinto anno (tutti gli altri non terminano le elementari): 64
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Percentuale delle bambine iscritte alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 60
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Percentuale dei bambini iscritti alla scuola elementare tra coloro che hanno l'eta' prevista( tutti gli altri non vanno a scuola): 68
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Percentuale delle ragazze iscritte alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutte le altre non vanno a scuola): 13
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Percentuale dei ragazzi iscritti alla scuola superiore tra coloro che hanno l'eta' prevista (tutti gli altri non vanno a scuola): 18

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,83
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Numero di telefoni cellulari ogni 100 abitanti: 45,27
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Percentuale degli abitanti del Paese che ha accesso a Internet e lo usa (tutti gli altri non hanno accesso ad Internet): 3,00

Trasporti

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Chilometri di strade ogni 100 Km quadrati:

5,57

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Chilometri di rete ferroviaria ogni 100 Km quadrati:

0,2