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Ambienti naturali e questione ambientale

Il fiume Congo

Il territorio della Repubblica Democratica del Congo occupa una superficie molto ampia nella fascia equatoriale del Continente africano. Si tratta in gran parte di un'area pianeggiante inserita nel bacino del fiume Congo che per 4700 km percorre il paese.

Il paese possiede una delle foreste più importanti del mondo, ma la deforestazione in atto sta mettendo in serio pericolo tale patrimonio. La causa del taglio degli alberi è essenzialmente il commercio internazionale del legname, controllato da grandi imprese europee. Per porre un freno al commercio illegale di legname, l'Unione Europea nel maggio 2010 ha firmato un accordo con il governo congolese.

La Repubblica Democratica del Congo è straordinariamente ricca di risorse minerarie. Lo sfruttamento di queste risorse però non è adeguatamente controllato dalle autorità statali e ciò provoca importanti danni economici, sociali e ambientali.

Le miniere d'oro delle regioni orientali, ad esempio, non solo presentano condizioni di lavoro inumane, ma stanno deteriorando in modo irreparabile il patrimonio ambientale della zona. I proventi di questa attività, inoltre, alimentano traffici illeciti, che sono alla base delle guerre e dell'instabilità politica di quest'area del paese.

Flora, fauna e attività umane

Il paese possiede uno dei più grandi patrimoni di flora e fauna del pianeta. La biodiversità, cioè la varietà di specie animali e vegetali, è altissima in tutto il paese: solo nell'area del fiume Congo si trovano decine di specie rarissime di pesci e di vegetali.

Il bacino del fiume Congo è una delle aree più importanti del mondo dal punto di vista naturalistico. L'azione dell'uomo, tuttavia, sta mettendo in serio pericolo questa parte del pianeta. Leggi un articolo informativo a cura del WWF italiano.

Tra le specie più rare e a rischio di estinzione vi sono i gorilla, minacciati dal degrado del loro habitat e dalla caccia dei bracconieri.

Territori urbani

Kinshasa

La popolazione della Repubblica Democratica del Congo si trova per circa due terzi in aree rurali. Tuttavia, come succede in tutto il continente, la popolazione urbana sta crescendo rapidamente e, sopratutto, si sta concentrando nella capitale Kinshasa che ormai rappresenta, dopo Il Cairo e Lagos, il terzo agglomerato urbano di tutta l'Africa.

L'antico nome di Kinshasa era Leopoldville, in onore del Re Leopoldo che tra il 1885 e il 1908 è stato il proprietario di tutto il Congo belga. Leggi la storia della città.

Oggi, dopo anni di crisi, il centro di Kinshasa sta cambiando volto, anche in conseguenza di una forte presenza di imprese cinesi. Le periferie, che accolgono la grande parte della crescita della popolazione urbana, vivono però gravi problemi socio-economici e di accesso ai servizi urbani di base.

Diverse organizzazioni internazionali, dunque, danno supporto alla popolazione urbana in difficoltà. Leggi la scheda del progetto del Centro Orientamento Educativo (COE). In particolare, uno dei problemi più gravi che interessano la capitale è la forte crescita dei bambini di strada. Per lottare contro questo fenomeno, Unicef ha elaborato uno specifico progetto di assistenza.

La seconda città per dimensioni è Lumumbashi, nella parte sud-orientale del paese. Lumumbashi è il capoluogo del Katanga, una regione ricca di rirsorse e decentrata rispetto alla capitale. Per queste ragioni la regione è spesso oggetto di spinte indipendentiste. Il nome della città celebra Patrice Lumumba, uno dei padri della decolonizzazione africana, ucciso nel 1961 dall'esercito guidato dal futuro presidente Mobutu.

Territori rurali

Popolazione in fuga dalle zone di conflitto

La situazione nelle aree rurali, già difficile negli anni del regime di Mobutu, è peggiorata in modo drammatico con la guerra civile esplosa alla fine degli anni Novanta.Nella parte orientale del paese, milioni di persone sono dovute fuggire dai loro villaggi per sfuggire alle violenze e si sono ritrovate in condizioni sociali e sanitarie estramamente difficili.

Per assistere queste popolazioni si sono attivate numerose organizzazioni internazionali. Leggi la scheda delle attività dell'Organizzazione Non Governativa Cesvi e dei progetti del Centro Orientamento Educativo (COE).

Reti stradali e ferroviarie

Il più importante asse di trasporto è certamente il fiume Congo che con i suoi 4700 km attraversa tutto il paese. Il celebre romanzo Cuore di Tenebra di Joseph Conrad racconta proprio di un viaggio lungo il fiume Congo in epoca coloniale. Ancora oggi molti dei trasporti di persone e merci si svolgono sulla chiatte che percorrono il fiume Congo. Si tratta di mezzi di trasporto spesso sovraccarichi e non sicuri.

Nel 2009 un incidente a una chiatta ha causato diverse decine di morti.

Le strade e le ferrovie sono state costruite soprattutto con la finalità di trasportare le materie prime dalle aree interne alla costa dove vengono esportate via mare. La crisi economica e le guerre hanno indebolito le infrastrutture del paese che erano già fortemente carenti. Negli ultimi anni il governo della Repubblica Democratica del Congo ha firmato diversi accordi con la Cina per scambiare lo sfruttamento delle miniere nell'est del paese con la costruzione e l'ammodernamento della rete stradale e ferroviaria.

Popoli

La maggioranza degli abitanti del paese fa parte del gruppo bantu. Il termine bantu non indica tanto un gruppo etnico, perché le differenze al suo interno sono molto marcate, quanto piuttosto una famiglia linguistica che copre essenzialmente la parte centrale e meridionale del continente.

I principali gruppi presenti nella Repubblica Democratica del Congo sono i Luba e i Mongo.

Nel paese si trovano anche importanti nuclei di popolazioni pigmee. I pigmei sono un gruppo etnico presente nelle foreste dell'Africa tropicale, nel territorio delle due Repubbliche del Congo, oltre che in Camerun, Repubblica Centroafricana, Gabon, Uganda e Ruanda.

Si tratta di popolazioni di cacciatori e raccoglitori, originariamente nomadi, che però si stanno sempre più sedentarizzando a causa della progressiva scomparsa della foresta pluviale in cui vivono. Nella Repubblica Democratica del Congo la tribù di pigmei più presente è quella dei Twa (o Abatwa).

Diritti e cittadinanza

I bambini stregone 

Negli ultimi anni a Kinshasa sta crescendo il problema dei cosiddetti "bambini stregone". Questi bambini, accusati dalla comunità di essere dei portatori di spiriti negativi subiscono violenze o vengono abbandonati dalle loro famiglie.

La guerra civile che dalla fine degli anni Novanta ha insanguinato il paese ha portato gravi violenze nei confronti della popolazione civile, soprattutto nella parte orientale del paese. La situazione delle donne è stata ed è particolarmente difficile. L'associazione italiana Coopi ha avviato un progetto di sostegno alle donne che hanno subito violazioni dei loro diritti.

La difficile situazione politica ha condizionato anche la libertà di stampa. Leggi le notizie sulla Repubblica Democratica del Congo raccolte dall'Associazione Reporter Senza Frontiere che difende i diritti di informazione.

La debolezza del potere politico centrale è alla radice dell'alto tasso di corruzione che caratterizza il paese. Secondo la speciale classifica stilata dall'organizzazione Transparency International, la Repubblica Democratica del Congo occupa la 162° posizione su 180° paesi.

Realtà economica e politica

Economia

La Repubblica Democratica del Congo possiede un’ingente quantità di risorse minerarie che contribuiscono in maniera significativa all’economia del paese, ma che sono in buona parte sotto controllo di imprese straniere. Il Congo è uno dei più grandi esportatori mondiali di oro ed è uno dei centri principali di estrazione di coltan e cassiterite, due minerali utilizzati nella produzione di telefoni cellulari e apparecchiature elettroniche.

Leggi un'intervista al giornalista Raffaele Masto sull'estrazione di minerali in Congo

 

Politica

L’estrazione di minerali, concentrata nella parte orientale del paese è alla radice dei conflitti interni che hanno segnato pesantemente la vita politica del paese. Già nei primi anni Sessanta la regione del Katanga, una delle più ricche del paese, entrò in conflitto con il governo centrale, innescando una guerra civile che portò alla morte di migliaia di persone.

Mobutu

Al termine di questa guerra si insediò al potere il generale Mobutu Sese Seko che governò il paese in modo dittatoriale per oltre tre decenni, durante i quali il paese prese il nome di Zaire.

Lo Zaire di Mobutu resistette fino al 1997, quando il dittatore fu deposto da Laurent-Désiré Kabila, alla guida di una coalizione di forze armate di opposizione. Il nome del paese tornò ad essere Repubblica Democratica del Congo, ma il governò di Kabila proseguì in una direzione di forte accentramento e di limitazione della vita democratica.

Tale situazione innescò un’ulteriore guerra civile che causò migliaia di morti e milioni di sfollati. La guerra vedeva opposto il governo centrale di Kabila a forze militari concentrate nell’est del paese e finanziate dal commercio internazionale dei minerali e da alcuni governi confinanti, come il Rwanda e l'Uganda.

Alla morte di Laurent-Désiré Kabila, in un attentato nel 2001, gli è succeduto il figlio Joseph. Tra i primi compiti del nuovo Presidente vi è stato quello di tentare di porre fine alle ostilità: dopo l'accordo di pace firmato nel 2002, la vita politica ha lentamente ripreso a funzionare, portando nel 2006 allo svilgimento di elezioni democratiche. Le elezioni si sono svolte sotto la supervisione della comunità internazionale, che ne ha sancito la regolarità e hanno confermato al potere il Presidente Joseph Kabila.

Monete e banconote

In epoca coloniale il governo belga aveva introdotto nei suoi possedimenti africani una specifica moneta, chiamata Franco congolese.

Il Franco congolese è rimasto in vigore anche dopo l'indipendenza, fino al 1967, quando è stato sostituito dallo Zaire che è rimasto la moneta ufficiale fino alla fine del regime di Mobutu.

La crisi economica e la grande inflazione hanno reso necessari ripetuti aggiornamenti della moneta che però ha continuato a perdere di valore. Alla fine degli anni Novanta il nuovo governo di Larent-Désiré Kabila ha avviato una transizione dal vecchio Zaire a un nuovo Franco congolese che è dal 1999 l'unica moneta ufficiale del paese.

Nonostante gli sforzi di stabilizzazione politica ed economica, la moneta congolese rimane molto debole e il tasso di inflazione è ancora molto alto.

Cibo, alimentazione e ricette

La cultura alimentare tradizionale del paese è molto legata all'ambiente della foresta. Durante il periodo della guerra civile in molti villaggi non c'era cibo sufficiente al sostentamento della popolazione. Molti abitanti sono dunque fuggiti nella foresta dove, grazie alle competenze della cultura tradizionale, sono stati in grado di procurarsi cibo anche nei momenti di crisi.

Banane fritte

Uno dei prodotti più utilizzati è la banana sia nella varietà dolce che in quella "platano" (plantain).

Cruda, fritta o in forma di purè, la banana accompagna molti piatti tipici dell'Africa centrale: leggi la ricetta del pollo alla congolese.

Case e insediamenti umani

L'architettura tradizionale nelle aree rurali si fonda sui materiali tipici della foresta equatoriale: terra, legno, foglie di banano. Accanto a questi materiali tradizionali si trovano sempre più spesso anche i mattori di terra cotta e i fogli di lamiera che vengono usati frequentemente come tetto.

L'architettura tradizionale costituisce la base di riferimento anche per le costruzioni delle periferie delle grandi città come Kinshasa. Questi quartieri periferici crescono rapidamente sulla spinta dell'immigrazione dalle aree rurali e le autorità pubbliche non sono in grado di garantire nemmeno i servizi minimi (accesso all'acqua, all'energia elettrica, smaltimento dei rifiuti).

Le case vengono dunque costruite direttamente dagli abitanti, mentre i servizi di base sono organizzati dagli abitanti o da associazioni internazionali di solidarietà.

Nel centro della città invece si trovano abitazioni in cemento, anche a più piani. Nei quartieri ricchi di Kinshasa è possibile vedere anche costruzioni lussuose e grattacieli che rimandano all'epoca di splendore della città, quando la capitale era chiamata "Kinshasa la bella".

 

Arte tradizionale e moderna

Nel vasto territorio della Repubblica Democratica del Congo coesistono molte culture diverse, ognuna caratterizzata da una specifica espressione artistica.

Dipinto di Cheri Samba per la lotta all'AIDS

Nel paese si è però consolidata anche un’importante scuola di arte contemporanea. Due sono forse le figure di maggior rilievo dell’arte contemporanea congolese: Georges Lilanga di Nyama e Cheri Samba.

Il primo ha lavorato soprattutto sul rapporto tra arte tradizionale e arte contemporanea. I suoi dipinti e le sue sculture hanno fondato un nuovo filone artistico che è stato proseguito dai suoi allievi.

Cheri Samba invece è un esponente di un’arte che ha forti legami con il fumetto e la pittura di insegne. Anche in questo caso si tratta di un’arte di origine popolare che ha avuto un’enorme influenza sulle forme artistiche successive. Leggi una scheda biografica e un'intervista all'artista congolese.

Musiche e danze

Franco

La Repubblica Democratica del Congo ha vissuto negli anni dell’Indipendenza un importante momento di fioritura culturale. In ambito musicale, uno degli esponenti di primo piano di questo periodo è stato il chitarrista e cantante François Luambo Makiadi, detto Franco.

Franco, insieme ad altri importanti musicisti congolesi, ha contribuito a far conoscere nel mondo il soukous, una musica tipica del Congo che deriva in parte dalla rumba cubana.

Nell’epoca di maggior splendore della capitale Kinshasa, negli anni Sessanta e Settanta, erano molti i locali in cui si suonava musica dal vivo e si ballavano i nuovi ritmi della rinascita africana. In questa fase furono organizzati anche celebri concerti con i grandi musicisti del momento. Il più famoso fu in occasione dello storico incontro di box tra Mohammed Ali e George Foreman, nel 1974. All'iniziativa parteciparono molti artisti di origine africana di fama internazionale come il chitarrista blues B.B.King, il cantante James Brown e la cantante Miriam Makeba. Guarda un estratto del concerto.

Giochi e attività ludiche

Il terremoto nella giungla 

Negli anni dello splendore del paese e della sua capitale, si è svolto a Kinshasa uno degli incontri di pugilato più famosi della storia di questo sport: la finale dei pesi massimi tra Mohammed Alì (Cassius Clay) e l'allora campione George Foreman. L'incontro, ribattezzato "il terremoto nella giungla", si svolse il 30 ottobre 1974 e vide la vittoria finale di Mohammed Alì.

Guarda la parte finale dell'incontro.

Leggi la presentazione del Bokwele, un gioco a squadre proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo.

Le guerre che hanno segnato ripetutamente la storia dello Zaire prima e della Repubblica Democratica del Congo poi, hanno condizionato anche l'evoluzione dello sport che non ha mai raggiunto alti livelli. La Repubblica Democratica del Congo partecipa ai giochi olimpici dal 1968, ma non ha mai vinto medaglie.

Negli anni successivi all'indipendenza, quando la situazione politica ed economica del paese appariva migliore, la nazionale di calcio del paese ha vinto due volte la Coppa d'Africa, la prima nel 1968, con il nome di Repubblica Democratica del Congo, e la seconda, nel 1974, con il nome di Zaire. Poi sono seguiti anni di crisi in cui la nazionale non ha più ottenuto titoli. La nazionale di calcio non ha mai partecipato ai campionati mondiali.

Feste e riti religiosi

La festa dell'indipendenza si celebra il 15 agosto. Le principali feste pubbliche sono quelle del calendario cristiano, mentre sono meno significative che in altri paesi africani le feste musulmane perché la comunità islamica in questa parte dell'Africa è più limitata.

Come in molti paesi africani, nel 2010 si è festeggiato il cinquantenario dell'Indipendenza. Guarda lo spot ufficiale dell'evento e un video dei festeggiamenti.

Nelle aree rurali si celebrano ancora molti riti animisti. Tra le popolazioni pigmee in particolare esistono complessi riti di iniziazione ancora poco conosciuti perché spesso vietati alle popolazioni non autoctone.

Scuola ed educazione

La Repubblica Democratica del Congo ha un Indice di Sviluppo Umano (ISU) tra i più bassi del pianeta. Questo dato così negativo è originato soprattutto dalla bassa aspettativa di vita delle popolazioni segnate dalla guerra e da un reddito pro-capite tra i più bassi del mondo. L’istruzione, il terzo elemento che compone l’ISU, invece fa registrare dati migliori rispetto alla media dell’area e sebbene sussistano forti differenze di genere, più della metà delle donne risulta alfabetizzata.

L'accesso all'istruzione è molto problematico nelle aree rurali dove le scuole non sono sufficienti, ma è sempre più difficile anche nelle periferie delle grandi città come Kinshasa dove ogni anno arrivano migliaia di nuovi immigrati dalle campagne. Alcune organizzazioni internazionali stanno promuovendo progetti per facilitare l'istruzione nelle periferie urbane e per contenere l'abbandono scolastico. Leggi la presentazione di un progetto dell'Associazione Terre des Hommes Italia.

 

Fiabe e racconti

Le fiabe e i racconti sono una fonte molto importante per capire la cultura di un paese. Leggi un esempio di una fiaba congolese utilizzata per uno spettacolo sulla cultura africana destinato ai ragazzi.

Anche i proverbi sono una parte importante della cultura orale africana: spesso sono utilizzati al termine delle fiabe e hanno lo scopo di educare i bambini che le ascoltano.

Testimonianze

Leggi un reportage della rivista Africa di un viaggio lungo il fiume Congo.

Uno degli aspetti più gravi della guerra in Congo, come molte altre guerre contemporanee, è l'utilizzo frequente di bambini soldato. La Caritas italiana ha promosso un progetto per aiutare i bambini ex-combattenti a superare i traumi psicologici causati dalla loro esperienza del conflitto. Leggi le testimonianze del periodo della guerra di alcuni partecipanti a questo progetto.

Nel paese sono attivi molti progetti di sviluppo promossi da organizzazioni internazionali. Leggi la testimonianza di un volontario.

Personaggi

Patrice Lumumba

Il personaggio più importante della storia della Repubblica Democratica del Congo è probabilmente Patrice Lumumba, padre dell'indipendenza e rappresentante di quella rinascita africana che negli anni Sessanta sembrava promettere un grande futuro di libertà per il continente. Leggi la sua poesia più famosa.

Sony Labou Tansi (1947-1995) è uno degli scrittori africani più importanti del Novecento. Ha scritto romanzi, poesie e molti testi teatrali, sempre trattando della situazione sociale e politica del suo paese.

Uno dei libri più importanti e più letti della letteratura inglese, Cuore di Tenebra di Joseph Conrad, racconta del viaggio del giovane capitano Marlow lungo il fiume Congo all'epoca della colonizzazione. Il romanzo è una fondamentale testimonianza della mentalità e della visione dell'Africa degli europei in epoca coloniale.