Un suggerimento per la lettura della carta (marzo 2012)

Ogni popolo che abita il pianeta è costruttore di una civiltà che si caratterizza per sapienza ed abilità linguistiche, sociali, religiose, culturali. Molti sono i colori, le forme, i sapori e gli odori che contribuiscono a distinguere le diversità che abitano la terra e che la rendono umanamente ricca. La Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli (conosciuta come Carta di Algeri, 1976) afferma che ogni popolo ha diritto all'esistenza e al rispetto della propria identità nazionale e culturale.

Clicca sulla carta per scoprire quali sono i popoli che abitano i vari Paesi del mondo.

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Popoli in Algeria[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La popolazione algerina si suddivide in arabofoni e berberofoni. Gli Arabi giunsero in Algeria nel VII secolo d.C. e rapidamente convertirono la religione e l' organizzazione sociale berbera secondo la cultura araba.

I due maggiori gruppi berberofoni sono i Cabili, montanari sedentari che vivono nella Cabilia e gli shawia di lingua tashawit (una varietà del berbero), indigeni del massiccio montuoso dell' Aurès.

Shawia 

Il nome che gli indigeni dell'Aurès davano a se stessi era Qebayl mentre Il termine shawia, con cui erano e sono tuttora conosciuti, viene dall'arabo ed era considerato "quasi ingiurioso", significando pressapoco "pecore, capre". Il termine si è però diffuso e attualmente i locutori non hanno difficoltà a parlare di sé come shawi.

 

Abiti e ornamenti di questi popoli sono semplici e pratici, non altrettanto i rituali dedicati alla cura e cormesi del corpo, soprattutto femminile.

Tra i popoli berberofoni troviamo inoltre i Chaouia, pastori delle montagne e gli abitanti del deserto:

Cabili

i Tuareg, detti anche uomini blu e gli Mozabiti, i mercanti del Sahara

Le leggende che accompagnano il popolo dei Tuareg sono numerose e contribuiscono ad alimentare il favoleggiare sulla loro origine e sull'uso del velo, sul ruolo sociale delle loro donne e sui riti amorosi

IMOHAG 

Imohag vuol dire "Uomini Liberi". E' un termine della lingua Tamahak, la lingua dei Tuareg, ed è il nome che questo popolo usa per definirsi."Tuareg", il termine più comunemente usato, è invece una parola araba che significa "Rinnegati da Dio".

L'Algeria, colonizzata sulle coste dai Fenici, era abitata nell'interno da tribù di Numidi, di Mauri, di Getuli, che ebbero lingua e scrittura proprie

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Popoli in Egitto[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Donna nubiana

La società egiziana: dal faraone, apice incontrastato della struttura sociale piramidale, a schiavi e servi; gli usi e costumi, le attività e le professioni di uno dei popoli più antichi della storia

La civiltà egizia: cenni storici, la politica dello stato e la suddivisione in classi sociali, l'imbalsamazione e la scrittura

L'antico popolo originario nel Paese è costituito dai copti, termine che deriva dall'arabo e il cui significato è sinonimo di egiziani, che indica i discendenti degli antichi abitanti della regione oggi minoranza fortemente perseguitata per motivi religiosi. Fellah invece, è una parola araba che, in Medio Oriente, significa aratore e, ai tempi della diffusione dell'Islam, andava a distinguere i nomadi beduini dai contadini; oggi va ad indicare i lavoratori della terra e agricoltori che costituiscono circa il 60% della società egiziana

Beduino nel deserto

La comunità italo-egiziana 

Quella italo-egiziana è la seconda comunità nel paese per grandezza dopo quella greca; le origini della comunità italiana in Egitto sono antiche e ne emersero personaggi storici molto noti

Le numerose civiltà che hanno attraversato l'Egitto hanno lasciato alle loro spalle un mosaico di gruppi etnici: i magrissimi Nubiani, i Basmuriti, cacciatori e pescatori e i nomadi Beduini

La pulizia personale: l'arte della cosmesi e i gioielli , la cura della barba negli uomini e le calzature

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Popoli in Libia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Cenni storici 

Leggi alcuni cenni storici sulle origini dei popoli libici e di alcuni popoli nomadi del deserto del Sahara

Tebu (o Tubu)

Tra i popoli libici, come nel resto dell' Africa settentrionale, troviamo arabi e berberi cui si aggiungono gruppi provenienti dalla regione sudanese, probabilmente discendenti degli schiavi neri trasportati verso l'Occidente e riconoscibili per il colore molto scuro della pelle.

Entro i confini della Libia vivono alcuni gruppi di Tuareg e di Tebu (o Tubu), questi ultimi considerati, da alcuni etnologi, "parenti" degli etiopici.

 

Tuareg

I Tubu (gruppo costituito dai Teda e dai Daza) furono grandi carovanieri e predatori, che si spostavano tra Libia e Sudan, e in perenne conflitto con i Tuareg. Un tempo vivevano in capanne di paglia, oblunghe e rotonde, alte circa un metro e mezzo chiamate Bouchi; oggi, invece, vivono in case di muratura

 

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Popoli in Marocco[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arabi penetrarono nel Marocco appena alla fine del VII secolo, ma il loro numero rimase esiguo; essendo impossibile distinguere le tribù arabe da quelle berbere arabizzate, il criterio di distinzione utilizzato è le aree geografiche di insediamento: le pianure sono occupate dagli arabofoni, mentre le montagne ­ ad eccezione del Rif occidentale ­ sono berberofone

Il popolo Haratin 

Gli Haratin sono i discendenti di quegli schiavi che furono deportati dalle regioni interne dell'Africa nel Sud del Marocco; considerati ancora inferiori dalla società sahariana, vivono in capanne fuori delle mura dei villaggi.

Famiglia appartenente al gruppo etnico Haratin

Nonostante alcuni gruppi berberi si distinguano per un colore più chiaro di pelle, occhi e capelli, è piuttosto difficile distinguere i tratti somatici berberi da quelli arabi. I tre principali nuclei razziali berberi sono rappresentati dai Masmuda, sedentari, stanziati nell’area occidentale lungo le catene montuose dell’Atlante, dagli Zenata e dai Sanhaga; dai Draoua (situati nella vallata del Draa), caraterizzati da un'epidermide più scura. Affini ad essi sono i cosiddetti Haratin (alla lettera, uomini dal colore scuro), che vivono nelle oasi a sud dell'Atlante e che, in Mauritania sono sottomessi ad una vera e propria forma di schiavitù da parte degli arabi bianchi, i bidhan

Tradizioni e costumi del popolo marocchino:

Il caftano, abito da cerimonia femminile

-la famiglia e il rito del matrimonio nella società berbera;

-la vita dei nomadi;

-l'abbigliamento

Uomo che indossa il tarbuš

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Popoli in Sudan [vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Lingue e popoli dell'Africa

Nuba è il nome collettivo che raccoglie diversi popoli che parlano più di 50 lingue distinte anche se condividono molti aspetti del loro stile di vita. Questi popoli sono gli abitanti delle montagne di Nuba (regione del Kordofan); generalmente agricoltori e allevatori. All’interno della società sudanese, i Nuba vengono generalmente discriminati e considerati cittadini di seconda classe.

Donne Nuba. Foto di Hugo A. Bernatzik (1897-1953)

I Nuba sono conosciuti anche come “Gente di Kau”, dal titolo del libro fotografico di Leni Riefensthal (1902-2003), una delle più famose fotografe tedesche e regista di film muti, con il quale intorno al 1970 raccontò il suo incontro con i Nuba Masakin di Kau, Nyaro e Fungor. Le fotografie mostrano antichi modi di vita e costumi di questa popolazione, la loro arte di dipingersi il corpo ed il viso, le loro lotte e le loro danze dell’amore. Il territorio dei Nuba, il Kordofan, ha subito profonde trasformazioni antropologiche, economiche e culturali legate anche ad una guerra durata oltre 25 anni.

 

 

Mandria dinka

I dinka sono un popolo di pastori nomadi che si spostano su un territorio esteso tra il Nilo Bianco e i suoi due affluenti, il Bahr el Ghazal a occidente e il Sobat a oriente, fra i distretti di Wau e Bor. Gran parte di quest’area s’identifica nel Sudd, un’immensa piana alluvionale di 400 mila kmq.

Il Sudd in Sudan

 

 

 

 

I nuer sono un popolo nilotico che vive nelle paludi e nelle vaste savane dell'odierno Sudan meridionale, là dove il grande fiume africano, il Nilo, ri­ceve gli affluenti Sobat e Bahr el Ghazal.

 

Volti shilluk

Gli shilluk sono una popolazione del Sudan centrale e meridionale; si riferiscono a sé stessi come Chollo.

 

Donne fur durante una cerimonia nuziale

Donna zawada

Altri popoli sono i fallata, meglio conosciuti in Africa occidentale come fulani, nomadi seguaci dell'Islam; e i fur, il gruppo etnico maggioritario del Sudan occidentale (regione del Darfur, il "paese dei fur"); i baggara, allevatori musulmani originari della Libia dalla quale partirono per dirigersi verso sud dove le piogge erano più abbondanti, attraverso le montagne di Marrah, il cui nome significa letteralmente “la gente dei bestiami”; e gli zawada le cui donne indossano piccole collanine di perle o magnifici pendagli in metallo.

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Popoli in Tunisia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Comunità italiana in Tunisia 

Gli Italo-tunisini (Italiani di Tunisia) sono una colonia di Italiani, emigrati in Tunisia principalmente negli ultimi due secoli. Erano oltre 100.000 agli inizi del Novecento, mentre ora sono ridotti a poche migliaia.

La popolazione tunisina ha una composizione piuttosto omogenea, quasi completamente di discendenza araba o berbera (98%); i Greci chiamarono queste popolazioni Libici; i Romani le distinsero in Numidi, Mauri, Getuli. I Tuaregh attuali sono i loro discendenti.

Le tradizioni del popolo tunisino: i riti che accompagnano la nascita dei bambini a quelli matrimoniali

Il rito nuziale in Tunisia: abito rosso ed Henné

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Popoli in Benin[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Come nel caso degli ambienti naturali, anche dal punto di vista etnico il Benin presenta notevoli diversità al suo interno. In particolare, sebbene la gran parte delle etnie presenti appartenga a un solo ceppo etno-linguistico, quello chiamato niger-kordofan, è possibile distinguere chiaramente un sottogruppo etno-linguistico guineano al sud e uno di origine voltaica che occupa essenzialmente le regioni settentrionali.

I somba 

I Somba

I Somba sono una delle popolazioni che più hanno mantenuto il legame con la propria cultura tradizionale. L'antropologo italiano Marco Aime ha raccontato la sua esperienza di ricerca nelle regioni settentrionali del Benin, in zona Somba, nel libro Le nuvole dell'Atacora. Leggi un'anteprima del libro.

 

A Sud, nelle zone del gruppo linguistico kwa, le etnie prevalenti sono i Fon (circa il 40% della popolazione totale del paese), gli Yoruba e gli Adja.

Nella parte centrale e settentrionale si trovano le etnie appartenenti al gruppo etno-linguistico gur (voltaico). Di questo gruppo fanno parte le popolazioni Bariba e quelle note sotto il nome di Somba.

Tra le etnie più importanti occorre segnalare anche i Peul, le popolazioni nomadi presenti in tutta l'Africa occidentale che migrano periodicamente dalle regioni saheliane fino alle zone centrali e settentrionali del Benin.

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Popoli in Burkina Faso[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

I Mossi sono l'etnia più numerosa in Burkina Faso, costituiscono oggi circa metà della popolazione e si trovano prevalentemente nel centro del paese (Plateau central). Nel racconto sulle origini del popolo Mossi svolge un ruolo di primo piano la principessa Yennega: leggi la sua storia.

 

I Bobo invece occupano la regione sud-occidentale del paese.

 

Nelle zone del Sahel si trovano più facilmente popoli nomadi come i Tuareg.

 

I Peul sono invece un'etnia nomade che si trova in tutta l'Africa occidentale.

 

 

 

In Burkina Faso, come in altre regioni dell'Africa occidentale, esiste la pratica della "parentela scherzosa", una tradizione che crea legami particolari tra le diverse etnie. Ecco la testimonianza di una cittadina burkinabé immigrata in Italia.

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Popoli in Costa d'Avorio[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

L'ivorité 

Negli ultimi dieci anni, anche a seguito di un prolungato periodo di crisi economica, la questione etnica è stata utilizzata come pretesto per uno scontro politico. Alcuni politici ivoriani hanno infatti coniato il termine di "ivorité" per definire la popolazione originaria del paese opponendola a quella di origine straniera. Questa poltica è stata all'origine di un conflitto interno che ha separato il paese in due, tra una parte settentrionale con una forte componente di origine burkinabé e una parte meridionale dove prevale la componente di origine ivoriana.

Come la gran parte degli stati africani, anche la Costa d'Avorio ha ereditato i confini tracciati in epoca coloniale che non rispecchiano la composizione etnica. All'interno del paese troviamo così grandi gruppi etnici che si trovano anche in altri paesi dell'Africa occidentale: i mandé e i voltaici al nord, gli akan, perlopiù nelle zone centrali e orientali e i Kru nella parte occidentale.

I Mandé, chiamati anche mandingo, sono un gruppo etnico che ha segnato in modo profondo la storia dell'Africa occidentale e ora si trovano soprattutto in area sudanese, in una fascia compresa tra il Gambia e il Burkina Faso. Gli Akan invece si trovano perlopiù nell'area costiera, tra la Costa d'Avorio e il Togo. I voltaici e i Kru invece sono gruppi etnici più piccoli, il primo originario dell'attuale Burkina Faso, il secondo presente soprattutto nella regione tra la Liberia e la Costa d'Avorio.

Alla storica varietà etnica del paese si è aggiunta nei decenni successivi all'indipendenza una forte immigrazione dagli stati limitrofi del Nord, il Mali e il Burkina Faso soprattutto, causata dalla grande crescita economica della Costa d'Avorio (v. box).

 

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Popoli in Gambia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il gruppo etnico prevalente è quello mandingo, diffuso in tutta l'Africa occidentale, ma prevalente solo in Gambia.

Presenti in tutta l'Africa occidentale sono anche i Peul o Fulbe (foto), popolazioni di origine sahariana dedita prevalentemente all'allevamento, spesso nomade.

Essendo il piccolo stato del Gambia circondato quasi integralmente dal Senegal, anche qui troviamo le principali etnie senegalesi, i Wolof ei Serere.

Anche le popolazioni Jola o Diola, minoritarie in Gambia, sono presenti nel territorio senegalese della Casamance, nella parte meridionale del paese.

 

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Popoli in Ghana[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Akan

Sembra che la direttrice fondamentale delle migrazioni sia stata quella Nord-Sud, lungo la quale si spostarono, a partire dal X secolo, le popolazioni delle savane settentrionali di fronte alla crescente espansione delle tribù berbere islamizzate. Di maggiore rilievo furono le successive migrazioni degli Akan, genti di stirpe sudanese eredi dell'impero del Ghana, che apparvero dapprima con le tribù dei Guang, poi con quelle dei Fanti, infine, verso il XVI secolo, con gli Ashanti

  1. I principali gruppi etnici
  2. Le dinamiche demografiche
  3. Gli insediamenti rurali e urbani

 

Gli Akan sono il popolo più numeroso del Ghana. Il gruppo Akan è diffuso in una vasta regione dell'Africa occidentale, dalla Costa d'Avorio al Togo

Il re ashanti Nana Okyere-Antwi I

 

Molte sono le leggende sulla nascita del popolo Ashanti. Una di queste racconta che siano usciti da un buco della terra nei pressi del lago Bosumtwi ; un'altra che discendano dal cielo. Il potere consuetudinario esercitato dalla monarchia Ashanti è ancora fortemente legittimato e rispettato. La società Ashanti è matriarcale, cioè la discendenza si tramanda di madre in figlia

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Popoli in Guinea-Bissau[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Come in tutti gli stati africani, anche in Guinea Bissau coesistono popoli con culture e tradizioni diverse: l'etnia prevalente è quella Balanta, ma sono presenti in modo significativo anche i Mandingo, i Fula e i Papel.

In Guinea Bissau sono presenti da molti decenni diverse missioni cattoliche. Molti dei missionari impegnati in Guinea Bissau hanno raccolto e diffuso informazioni sulle popolazioni locali. Leggi il dettagliato racconto di un sacerdote italiano sulle abitudini e sulla cultura tradizionale dei Balanta.

Nel Nord del paese, al confine con la regione sengalese della Casamance, si trovano i Felupe, una variante dell'etnia Diola prevalente nel Senegal meridionale.

Tra le popolazioni culturalmente più interessanti della Guinea Bissau ci sono certamente i Bidjogo, gli abitanti delle isole Bijagos. L'isolamento ha infatti contribuito allo sviluppo di una cultura particolare e al suo mantenimento anche in tempi recenti.

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Popoli in Mauritania[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

 

La schiavitù 

In Mauritania è ancora forte la disugaglianza tra l'etnia dominante, Mauri, e le altre. In alcuni casi tale disuguaglianza può arrivare a forme di schiavitù alle quali sono sottoposti i gruppi etnici più deboli. La schiavitù, presente già nella cultura islamica ma rafforzata nel periodo coloniale ai danni delle popolazioni locali, è stata abolita soltanto nel 1981. Leggi l’intervista a un membro dell'Ong Sos Esclave.

La maggioranza della popolazione, circa l’80%, è costituita da mauri, etnia di discendenza arabo-berbera, giunta nel nord del paese attorno al decimo secolo e spintasi via via verso sud. Molti di loro, ancora oggi, praticano il nomadismo.

Il restante 20% è formato da popolazioni nere autoctone come wolof, toucouleur, serahuli e fulbe, che abitano prevalentemente nella valle del Senegal. I rapporti tra i due gruppi etnici sono da sempre stati segnati da forti contrasti e sono ancora difficili.

Leggi un articolo sul tema pubblicato dal quotidiano “Il manifesto”.

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Popoli in Nigeria[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La guerra del Biafra 

La volontà di indipendenza da parte delle popolazioni Igbo è sfociata alla fine degli anni Sessanta in una guerra civile che ha causato più di un milione di morti: la Repubblica indipendente del Biafra, proclamata nel 1967 dalle popolazioni igbo, rimase in vita solo fino al 1970, quando venne sconfitta militarmente dal governo nigeriano. Le vicende di quegli anni sono raccontate nel romanzo Metà di un sole giallo, dell'autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie.

La Nigeria, con i suoi 150 milioni di abitanti, è il paese più popoloso del continente africano e al suo interno coesistono più di 200 etnie diverse. I gruppi etnici principali sono però tre: gli Hausa al Nord, gli Yoruba a Sud-Ovest e gli Igbo a Sud-est.

Fin dalla sua nascita, lo Stato nigeriano ha vissuto notevoli problemi di equilibrio di potere tra questi tre gruppi: il potere politico e militare infatti è stato spesso in mano alle popolazioni del Nord, mentre a Sud si è concentrato il potere economico.

La divisione tra Nord e Sud si è accentuata nel corso degli ultimi anni con l'inasprirsi delle tensioni religiose tra musulmani, prevalenti al Nord, e cristiani, maggioritari nel Sud del paese. Negli scontri, che hanno provocato negli ultimi anni migliaia di vittime, la componente religiosa viene spesso utilizzata per mascherare conflitti di natura economica e politica.

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Popoli in Senegal[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

In Senegal, come in molti paesi africani, coesistono diverse etnie, anche se la popolazione wolof è decisamente maggioritaria.

Il nome wolof deriva dalla regione di Lof, sede del regno originario. I wolof si trovano in tutto il paese e anche negli stati vicini come Gambia e Mauritania, ma si concentrano in particolare nella parte occidentale del paese.

I Wolof sono perlopiù musulmani, spesso organizzati in comunità molto coese, tra le quali la più nota è quella dei Mourid, che hanno come luogo di roferimento la città santa di Touba. I wolof, spesso di comunità mourid, sono tra i principali gruppi di migranti organizzati in Italia. Leggi alcune frasi in lingua wolof con la traduzione in italiano.

Le altre etnie principali sono i sereer e i peul, l'etnia nomade che si trova in tutta l'Africa occidentale.

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Popoli in Sierra Leone[vai alla scheda del paese]

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L'etnia prevalente in Sierra Leone è quella dei Mende. Arrivati nella regione dell'attuale Sierra Leone nel XVI secolo, oggi occupano prevalentemente la parte meridionale del paese.

Il secondo gruppo etnico per rilevanza numerica è quello dei Temne, che oggi abitano perlopiù la parte centrale del paese.

In Sierra Leone, come in tutta l'Africa occidentale è presente un significativo gruppo di Fulbe, o Peul, di norma allevatori nomadi.

Nel paese è presente, pure in modo minoritario, anche una significativa minoranza creola, esito dell'incontro tra colonizzatori, discendenti di schiavi liberati e popolazioni indigene.

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Popoli in Togo[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il Togo è un paese piuttosto piccolo, circa un sesto dell'Italia, ma al suo interno coesistono molte diverse etnie. La principale divisione è quella tra i gruppi etnici del Sud, cultura della foresta tropicale, e quelli del Nord, più legati all'ambiente della savana asciutta.

Diffusione delle lingue Gbe (Mark Dingemanse)

Al sud si trova il gruppo etnico principale del paese, gli Ewe, la cui lingua è parte del gruppo delle lingue Gbe, a sua volta parte di un più ampio gruppo di lingue dette Kwa, tipiche della fascia costiera del Golfo di Guinea.

Il gruppo etnico dei Kabyé è molto rilevante perché è quello della famiglia Eyadema che controlla il paese dal colpo di stato del 1967. La regione abitata dai Kabyé è un'interessante meta turistica, per ragioni ambientali e storiche.

I Uaci o Ouatchis sono la terza etnia del paese per entità. Il Centro Studi Archeologia Africana ha condotto una missione di ricerca nella regione abitata dai Ouatchis, presentata nella mostra "Evhé - Ouatchi: un'estetica del disordine". Guarda alcune immagini.

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Popoli in Mali[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Cerimonia dogon

Il Mali è un paese ricchissimo di storia in cui si sono incontrate e si incontrano ancora oggi molte popolazioni di origine diversa. Le principali etnie sono: i Bambara, i Bozo, i Dogon, i Malinké, i Soninké, i Songhai e i Touareg.

I Bambara sono l'etnia maggioritaria in Mali e si trovano prevalentemente nel centro del paese, nella zona di Bamako, la capitale, e Segou.

I Malinké sono eredi, come i bambara, dell'antico impero del Mali, una delle organizzazioni politiche più importanti di tutta la storia dell'Africa.

I Sarakollé o Soninké sono invece i discendenti dell'impero del Ghana, il primo impero della storia di questa regione dell'Africa.

Le popolazioni Songhai hanno regnato su una parte importante del Mali attuale. L'impero Songhai raggiunse il suo culmine nel XVI secolo.

I Bozo sono prevalentemente pescatori e abitano la zona del delta interno del fiume Niger.

Una menzione particolare meritano i Dogon, un popolo con una profonda e antica cultura. Anche a causa del grande patrimoio culturale, il territorio dogon è stato negli ultimi anni meta di un intenso flusso turistico che rischia di compromettere le fondamenta stessa della società.

I touareg invece abitano soprattutto la regione desertica. Nel corso degli ultimi decenni c'è stato un forte conflitto tra le popolazioni nomadi Touareg e il governo centrale che voleva imporre la loro sedentarizzazione.

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Popoli in Ciad[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

In Ciad coesistono più di 200 gruppi etnici diversi in gran parte però riconducibili a tre ceppi diversi: le popolazioni sudanesi (circa 50% del totale), quelle di origine araba (30%) e le popolazioni hausa (10%).

I Sarà 

I Sarà

I Sarà, sono il gruppo etnico maggioritario nel paese (30%). Di origine sudanese, sono prevalenti nelle regioni meridionali dove è più diffusa la religione cristiana. Dopo secoli di oppressione ottennero il potere con l'Indipendenza nel 1960. Il Presidente Ngarta Tombalbaye era infatti di etnia Sara. Tombalbaye tuttavia fu deposto e ucciso nel 1975.

 

Nella parte centrale e settentrionale del Ciad prevalgono le popolazioni nomadi e semi-nomadi dedite alla pastorizia. Si tratta di popolazioni la cui sopravvivenza dipende da un delicato equilibrio con l'ambiente e per questo sono soggette a gravi carestie.

Nella parte orientale del paese sono maggiormente presenti le popolazioni di origine araba e di religione musulmana.

Le divisioni tra le diverse etnie sono state spesso strumentalizzate dai diversi movimenti politico-militari che lungo tutta la storia del Ciad si sono scontrati per il controllo del potere.

Nelle regioni orientali vicine al confine sudanese e alla zona del conflitto del Darfur sono particolarmente difficili le relazioni fra le popolazioni sudanesi e quelle di origine araba.

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Popoli in Gabon[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Inizialmente il territorio del Gabon era abitato prevalentemente da pigmei.

In epoca moderna sono giunte da nord popolazioni bantu, di etnia Fang che hanno progressivamente colonizzato il territorio fino a costituire il gruppo etnico più importante del paese.

Oggi, tra i gruppi pigmei presenti nelle foreste del Gabon i più rilevanti sono i Bakoya e i Baka.

I pigmei sono minacciati dalla deforestazione che li priva del loro ambiente di vita e spesso non vedono riconosciuti i loro diritti dai governi nazionali.

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Popoli in Guinea Equatoriale[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La Guinea equatoriale, come tutta l'area centrale dell'Africa è abitata essenzialmente da popolazioni appartenenti al gruppo etno-linguistico bantu.

In particolare in Guinea equatoriale sono nettamente maggioritari gli appartenenti all'etnia fang, una delle più numerose di tutta l'Africa centrale.

Originari dell'isola di Bioko, i Bubi (o Bube), hanno perso il controllo dell'isola a seguito dell'occupazione da parte delle popolazioni fang. Ancora oggi esiste un movimento costruito su base etnica che rivendica l'autodeterminazione degli abitanti originari dell'isola rispetto al governo della Guinea equatoriale.

Nelle foreste dell'interno si trovano invece popolazioni pigmee seminomadi. In particolare, al confine con il Camerun, si trovano i pigmei dei gruppi Bakola e Bagyeli.

La vita dei pigmei è costantemente minacciata sia dalle difficili relazioni con le popolazioni stanziali bantu, sia dalla progressiva riduzione del contesto ambientale di foresta nel quale i pigmei vivono.

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Popoli in Repubblica del Congo[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il gruppo etnico Kongo o Bakongo, che dà il nome al paese, è anche quello maggioritario. I Kongo infatti sono diffusi soprattutto a Brazzaville, la capitale e la città più popolosa delle Repubblica del Congo. Gruppi Kongo sono presenti anche sull'altra sponda del fiume, nella zona di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo.

I Kongo, come la maggior parte delle altre etnie presenti, parlano una lingua del gruppo bantu, diffuso in tutta l'Africa equatoriale (v. carta).

Tra i gruppi etnici occorre segnalare anche i pigmei, popolazioni nomadi che abitano soprattutto le aree forestali. Nella Repubblica del Congo si trovano soprattutto i pigmei Baka. La vita dei pigmei è fortemente minacciata dalla distruzione delle foreste causata soprattutto dallo sfruttamento intensivo di legname.

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Popoli in Repubblica Democratica del Congo[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La maggioranza degli abitanti del paese fa parte del gruppo bantu. Il termine bantu non indica tanto un gruppo etnico, perché le differenze al suo interno sono molto marcate, quanto piuttosto una famiglia linguistica che copre essenzialmente la parte centrale e meridionale del continente.

I principali gruppi presenti nella Repubblica Democratica del Congo sono i Luba e i Mongo.

Nel paese si trovano anche importanti nuclei di popolazioni pigmee. I pigmei sono un gruppo etnico presente nelle foreste dell'Africa tropicale, nel territorio delle due Repubbliche del Congo, oltre che in Camerun, Repubblica Centroafricana, Gabon, Uganda e Ruanda.

Si tratta di popolazioni di cacciatori e raccoglitori, originariamente nomadi, che però si stanno sempre più sedentarizzando a causa della progressiva scomparsa della foresta pluviale in cui vivono. Nella Repubblica Democratica del Congo la tribù di pigmei più presente è quella dei Twa (o Abatwa).

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Popoli in Sudan del Sud[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Carta delle etnie del Sudan del Sud (fonte)

 

Donne Nuba. Foto di Hugo A. Bernatzik (1897-1953)

Nuba è il nome collettivo che raccoglie diversi popoli che parlano più di 50 lingue distinte anche se condividono molti aspetti del loro stile di vita. Questi popoli sono gli abitanti delle montagne di Nuba (regione del Kordofan); generalmente agricoltori e allevatori. All’interno della società sudanese, i Nuba vengono generalmente discriminati e considerati cittadini di seconda classe.

I Nuba sono conosciuti anche come “Gente di Kau”, dal titolo del libro fotografico di Leni Riefensthal (1902-2003), una delle più famose fotografe tedesche e regista di film muti, con il quale intorno al 1970 raccontò il suo incontro con i Nuba Masakin di Kau, Nyaro e Fungor. Le fotografie mostrano antichi modi di vita e costumi di questa popolazione, la loro arte di dipingersi il corpo ed il viso, le loro lotte e le loro danze dell’amore. Il territorio dei Nuba, il Kordofan, ha subito profonde trasformazioni antropologiche, economiche e culturali legate anche ad una guerra durata oltre 25 anni.

 

Mandria dinka

I dinka sono un popolo di pastori nomadi che si spostano su un territorio esteso tra il Nilo Bianco e i suoi due affluenti, il Bahr el Ghazal a occidente e il Sobat a oriente, fra i distretti di Wau e Bor. Gran parte di quest’area s’identifica nel Sudd, un’immensa piana alluvionale di 400 mila kmq.

 

I nuer sono un popolo nilotico che vive nelle paludi e nelle vaste savane dell'odierno Sudan meridionale, là dove il grande fiume africano, il Nilo, ri­ceve gli affluenti Sobat e Bahr el Ghazal.

 

Volti shilluk

Gli shilluk sono una popolazione del Sudan centrale e meridionale; si riferiscono a sé stessi come Chollo.

 

 

Atri popoli sono i baggara, allevatori musulmani originari della Libia dalla quale partirono per dirigersi verso sud dove le piogge erano più abbondanti, attraverso le montagne di Marrah, il cui nome significa letteralmente “la gente dei bestiami”; e gli zawada le cui donne indossano piccole collanine di perle o magnifici pendagli in metallo.

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Popoli in Eritrea[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Le principali etnie presenti in Eritrea sono i tigrigni e i tigré che rappresentano rispettivamente il 50% e il 40% della popolazione totale.

L'etnia Afar si trova soprattutto nella regione di confine con l'Etiopia e il piccolo stato di Gibuti. Anche per questo legame con la vicina potenza etiopica da cui l'Eritrea è diventata indipendente nel 1991, le popolazioni Afar sono spesso in conflitto con il governo centrale.

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Popoli in Etiopia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

L'Etiopia ha una storia millenaria e sul suo territorio si sono incontrate e incrociate culture diverse. Oggi nel paese sono dunque presenti diverse etnie e sono parlate molte lingue diverse. I due gruppi etnici principali sono gli Amhara, concentrati nel centro-nord del paese, e gli Oromo, prevalenti nell'area centro-meridionale.

Tra le etnie minoritarie una delle principali è quella tigrina, nel nord del Paese. La storia recente di questa etnia è profondamente legata alle evoluzioni politiche del paese e al conflitto con la vicina eritrea, stato in cui i tigrini sono maggioritari. Il presidente attuale Meles Zenawi, tigrino, è stato a lungo il leader del Fronte di Liberazione del Popolo Tigrino che ha contribuito a deporre il dittatore Menghitsu nel 1991.

Diverse comunità etniche minoritarie, soprattutto nella Valle dell'Omo sono particolarmente in pericolo a causa della difficoltà ad autosostenersi e dei conflitti con ilo governo centrale.

Le lingue ufficiali sono l'Amarico e il tigrigna, anche se sono molto parlati anche la lingua Oromo e l'arabo.

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Popoli in Kenya[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Tre grandi gruppi, Bantu, Cusciti e Niloti, con 3 classi linguistiche differenti, hanno dato origine a gruppi minori e più specifici, le tribù, caratterizzate da diverse sfumature, identità nonché diversi dialetti.

popoli e tribù 

In Kenya si contano 42 tribù, ma le diramazioni nei diversi popoli diventano molte di più.

BANTU: arrivati in Kenya dall' Africa centrale, si dividono in tre gruppi a seconda del luogo dove si sono stanziati

  • i Bantu stanziatisi presso il lago Vittoria a Ovest
  • i Bantu dell'altopiano (fra cui i Kikuyu)
  • i Bantu della costa

CUSHITI: poco numerosi, vivono nelle zone aride e semidesertiche del territorio

NILOTI: sono un terzo della popolazione kenyana e si dividono in popoli di lingua "kalenjin" e popoli di lingua "maa" che sono principalmentepastori seminomadi come i Masai, i Swahili e i Samburu

Tribù Kikuyu: i Kikuyu sono il gruppo più numeroso e vivono nei pressi del monte Kenya, da loro soprannominato "Montagna di Luce"

Tribù Samburu: i Samburu sono una popolazione nomade e vivono che vive nel nord del Kenya vicino al lago Turkana, nella regione della Rift Valley. La loro attività e principale fonte di sostentamento è l'allevamento di bovini e ovini.

Tribù Masai: i Masai sono un popolo nomade formato da pastori.In passato si spostavano in lungo e in largo per tutto il Kenya, al giorno d'oggi invece sono radunati nel Masai Mara. Indossano un mantello rosso fuoco e vanno in giro con in mano una lancia; non hanno paura del pericolo, sono calmi e coraggiosi. Fino a poco tempo fa, per diventare guerriero, un ragazzo Masai doveva uccidere, da solo, un leone armato solo della sua fedele lancia.

Masai

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Popoli in Somalia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La Somalia è un paese piuttosto omogeneo dal punto di vista etnico, dove più dell'80% della popolazione è costituito da Somali e il resto da popolazioni arabe e bantu.

La popolazione somala è però divisa in due gruppi principali, i Samaale e i Sab, i quali a loro volta sono organizzati in sottogruppi e clan. I quattro clan principali che si contendono il potere sono Darod, Dir, Hawiye e Rahanweyn.

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Popoli in Iraq[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Curdi d'Iraq

La composizione demografica dell'Iraq è molto complessa. Il nord del paese è abitato in maggioranza dai curdi. A sud la grande maggioranza della popolazione è araba e musulmana di confessione sciita. Al centro domina la minoranza sunnita. Sono presenti nel paese anche alcune minoranze, di cui turcomanni (o turkmeni) e assiri rappresentano le comunità più numerose. Sono presenti anche minoranze armene (leggi la scheda sulla Popolazione e le percentuali della composizione etnica)

 

Distribuzione del popolo curdo

I curdi sono un gruppo etnico e linguistico che vive prevalentemente sulle montagne del Tauro, nell’est dell’Anatolia, nelle regioni di Zagros e Khorasan (Iran) e nel nord dell’Iraq. Per secoli vissero da nomadi praticando l’allevamento di ovini. Benché occupino la stessa regione geografica (chiamata Kurdistan) da molto tempo, non hanno mai ottenuto lo statuto di stato nazionale. Il Kurdistan è diviso tra Turchia, Iraq, Siria ed Iran (ma la maggior parte è situata all'interno dei confini turchi per un'area che occupa circa il 30% del territorio turco). È un territorio ricco di petrolio e di risorse idriche. Il 75% del petrolio iracheno proviene dal Kurdistan, gli unici giacimenti della Turchia ed i più importanti della Siria si trovano in Kurdistan, anche nella zona di Kermanshah, territorio iraniano ma abitato da curdi, si produce petrolio. Alla fine della guerra Iraq-Iran (1988), i curdi sono stati perseguitati dall'esercito iracheno perchè accusati di aver sostenuto l'Iran e al termine della prima guerra del Golfo Persico (1991) intervenne l'ONU per proteggere la popolazione costretta a rifugiarsi sulle montagne. Guarda alcune immagini del Kurdistan

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Popoli in Arabia Saudita[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Beduino al mercato di Abha

Le origini storiche dell'Arabia Saudita risalgono alle più antiche civiltà della Penisola Arabica. La natura desertica del territorio, che per altro ha garantito protezione per secoli, ha influenzato profondamente lo stile di vita delle prime popolazioni, sviluppando in esse un forte senso di indipendenza e di adattabilità nei confronti di un ambiente così avverso.

 

Le popolazioni dell'Arabia Saudita sono di origine araba. Il termine arabo definisce una persona la cui lingua madre è l'arabo

 

Nel periodo pre-islamico, la penisola arabica era abitata da arabi nomadi (come i beduini) e da arabi sedentari

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Popoli in Turchia [vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Genocidio armeno  

Una delle pagine più oscure e meno note della storia del XIX secolo é quella del genocidio perpetrato dall'Impero Ottomano prima e dai Giovani Turchi poi, ai danni delle popolazioni armene stanziate da sempre sul territorio che comprendeva la parte nord-orientale dell'attuale Turchia e sulle terre a nord dell'Impero Persiano su fino alle cime del Caucaso

L'attuale popolazione turca è formata da un complesso di antiche civiltà che si sono avvicendate nella storia (ittite, frigie o assire prima, arabe, greche, romane in seguito). Con i termini turchi (in senso lato), popolazioni turche e turcofoni si designano quell'insieme di popolazioni parlanti le lingue turche della superfamiglia delle lingue altaiche, diffusi essenzialmente nell'Eurasia centrosettentrionale e nella moderna Turchia. Legami genetici pare arrivino anche dalle antiche tribù nomadi dell'Impero di Gokturk, dell'Asia centro-orientale, a loro volta originatesi dal clan di Ashina, legato alle tribù mongoliche dell'antica regione di Xiongnu

 

Circassi

Al suo interno, la nazione presenta diverse etnie e minoranze, di cui la più grande è rappresentata dai curdi musulmani, seguiti da armeni e da greci, nonché da ebrei; esistono tuttavia altre esigue minoranze concentrate in alcune regioni del Mar Nero: popolo di Laz (che si autodefiniscono karadenizli (che significa "dal Mar nero"), circassi (provenienti dalle regioni del Caucaso russo) e bulgari musulmani, la cui etnia è stata per lo più assimilata con quella turca in una sola generazione

 

Genocidio dei circassi 

1864. In pochi mesi, un milione e mezzo di persone sono state uccise o sono morte di stenti durante la ‘pulizia etnica’ e la deportazione imposta dalle vittoriose armate dello Zar Alessandro II al termine della lunghissima e sanguinosa guerra coloniale russa di conquista del Caucaso. Costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre e ad emigrare all’estero, i circassi si sono rifugiati soprattutto in Turchia

I curdi vissero da nomadi nelle pianure della Mesopotamia e nelle zone montuose dell’Iran e della Turchia , praticando l’allevamento di ovini. Benché occupino la stessa regione geografica (chiamata Kurdistan) da molto tempo, non hanno mai ottenuto lo statuto di stato nazionale. In maggioranza musulmani sunniti, i curdi subiscono forti pressioni da parte del governo iraniano che intende assimilarli, e persecuzioni religiose da parte della maggioranza sciita del paese

 

 

 

Costumi tradizionali turchi

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Popoli in Bangladesh[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il Bangladesh è uno dei paesi più densamente popolati della terra. Più di un terzo dei suoi abitanti ha meno di 14 anni e le condizioni di vita della popolazione sono molto povere, nonostante la crescita economica sia costante.

"La memoria è superiore ai riti, la bocca è il nostro libro stampato": questo proverbio racchiude la saggezza dei Santali, la tribù aborigena più influente del Bangladesh che vive principalmente nella regione settentrionale. Guarda le foto.

Mappa delle lingue parlate in Bangldesh

 

La maggior parte degli abitanti del Bangladesh parla il bengalese, una lingua indoeuropea che viene parlata anche nello stato indiano del Bengala Occidentale.

L'inno nazionale del Bangladesh

 

L'inno nazionale del Bangladesh è stato composto da Rabindranath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913: ascoltalo!

 

"Bengalese riso e pesce" si dice nell'Asia meridionale per indicare il popolo del Bangladesh che pur appartenendo ad uno stato molto recente, ha tradizioni antichissime ed è fortemente influenzato dalla forte presenza dell'acqua, come dice il proverbio ricordando che sia il popolo bengalese, che il riso da esso coltivato che il pesce da esso pescato hanno bisogno di molta acqua. Ma i Bengalesi sono anche popolo di migrazioni: leggi da pagina 77. Tra le principali cause che spingono a migrare sia ll'interno del Bangladesh che verso altri paesi, ci sono la povertà e i cambiamenti climatici che, innalzando il livello dell'acqua, stanno sottraendo terreno coltivabile e abitabile alle popolazioni rurali.

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Popoli in India[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

i dati del censimento del 2001 in India

L'India è il secondo paese più popoloso al mondo dopo la Cina. Ha una densità di 380 abitanti per chilometro quadrato, più del 70% della popolazionevive nelle aree rurali e un terzo di essa vive al di sotto della soglia di povertà.Guarda la mappa.

 

scopri la popolazione dell'India 

attraverso i progetti legati al commercio equo e solidale.

Gli adivasi sono gli aborigeni, cioè i popoli indigeni dell'india. Sono circa 90 milioni di persone che non sono mai state riconosciute nelle loro richieste e specificità.

 

In India si intrecciano una grande quantità di diverse etnie che nei secoli si sono mescolate tra loro dando origine ad una popolazione molto variegata. All'origine ce ne sono principalmente due: l'etnia indo-ariana e quella dravidica.

Presente in India da 2500 anni, il sistema delle caste non ha più un valore giuridico ma è ancora molto presente nella vita quotidiana dell'India.

L'abbigliamento, i colori e le decorazioni indossate hanno un significato preciso per la tradizione indiana: il bianco su una donna è segno di lutto, il bindi sulla fronte è un simbolo di benedizione.

Il sari è il vestito delle donne indiane: si tratta di una stoffa lunga 6 metri che viene sistemata intorno al corpo secondo regole ben precise.

Abiti di donne Musulmane del sud dell'India 

Ogni fede e tradizione si manifesta anche attraverso l'abbigliamento.

Dhoti

Oltre al Sari le donne vestono anche il punjab dress detto anche salwar kameez o churidar kurta.

colorare con le spezie 

Vuoi colorare vestiti di cotone? Scopri come utilizzare le spezie e non solo.

 

Il dhoti è l'abbigliamento degli uomini nelle zone rurali dell'India e che anche Ghandi utilizzava normalmente. Nel Kerala prende il nome di Mundu e viene tradizionalmente colorata con lo zafferano.

 

Il turbante, tipico copricapo indiano, raggiunge nello stato del Rajastan il massimo della elaborazione.

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Popoli in Iran[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Persiani o farsi

La storia del popolamento dell'Iran è molto antica. Prima del XVIII secolo a.C., varie popolazioni appartenenti al ceppo indoeuropeo giunsero sugli altipiani iraniani e sottomisero i gruppi di pastori che abitavano la regione

 

La polazione iraniana è multiculturale. Solo una metà è costituita di iraniani di origine persiana di lingua farsi. L'altra metà della popolazione è formata da numerosi gruppi considerati minoranze dal governo di Teheran (azeri, gilaki e mazandarani, curdi, arabi, lur, baloch, turkmeni ed altri)

Antichi azeri

 

 

Gli azeri (rappresentano circa il 24% dell'attuale popolazione dell'Iran) sono un gruppo etnico stanziato principalmente nelle regioni a nord-ovest dell'Iran e nella Repubblica dell'Azerbaigian, in una vasta area compresa tra il Caucaso e gli altopiani iraniani. Gli azeri sono di norma musulmani e hanno una formazione culturale influenzata da elementi delle culture turca, iraniana e caucasica

 

 

 

Donna curda

Per secoli, i curdi (circa il 7% dell'attuale popolazione iraniana) vissero da nomadi nelle pianure della Mesopotamia e nelle zone montuose dell’Iran e della Turchia , praticando l’allevamento di ovini. Benché occupino la stessa regione geografica (chiamata Kurdistan) da molto tempo, non hanno mai ottenuto lo statuto di stato nazionale. In maggioranza musulmani sunniti, i curdi subiscono forti pressioni da parte del governo iraniano che intende assimilarli, e persecuzioni religiose da parte della maggioranza sciita del paese

 

Carta del popolamento gilachi

I gilachi (insieme ai mazandarani rappresentano l'8% della popolazione) vivono lungo il Mar Caspio nel nord dell'Iran. Nonostante il numero consistente, oltre i tre milioni, la loro antica lingua (anche detta Gilaki o Gilani) resta una lingua orale. Oggi, i gilaki istruiti parlano farsi, la lingua nazionale dell'Iran (guarda le immagini della provincia del Gilan)

 

I mazandarani occupano la provincia di Mazandaran, sul Mar Caspio, limitrofa a quella del Gilan (guarda le immagini e un video di musiche tradizionali)

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Popoli in Nepal[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il Nepal è sede dell'incontro di un centinaio di gruppi etnici indiani di origine mongola, indiana e tibetana che mischiano tradizioni induiste con la cultura mongola e buddista, ma anche con quella occidentale.

La popolazione di circa 27 milioni vive per l'84% in zone rurali fino ai 6.000 m di altitudine.

 

Due donne Sherpa al mercato di Namche Bazaar (3440 m.)

Gli sherpa (sherpa o shar - pa significa "uomini dell'est") sono una popolazione delle montagne del Nepal. Vivono nella zona orientale del Nepal. Il loro insediamento nell'attuale Nepal è molto antico e risale ad un primo spostamento a sud della catena himalayana di un gruppo etnico che risiedeva nel Tibet. L'origine tibetana degli sherpa appare evidente nei tratti somatici, nei linguaggi, nella cultura e nella fede religiosa.

 

A scuola

Donne nepalesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Chepang ("colui che può muoversi liberamente nell'universo") o Praja vivono in colline d’alta quota, nelle foreste e nei boschi, lungo i pendii più ripidi del Mahabharat, nel Nepal centrale, soprattutto nei distretti di Makwanpur, Dhading, Chitwan e Gorkha. Sono una piccola comunità ancora poco conosciuta. Nelle loro terre crescono mais e miglio, sufficiente per il loro fabbisogno solo per sei o sette mesi. Per il resto dell’anno attingono dalle risorse della foresta mangiando radici, tuberi, miele, foglie. Vivono in capanne che non hanno finestre, o addirittura in piccole tane. Le attuali condizioni sono di estrema miseria e arretratezza; a questo si aggiunge che in quanto popolazione di origine tribale, i Praja sono oggi considerati in Nepal come degli intoccabili.

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Popoli in Pakistan[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il Pakistan è il sesto stato più popoloso del mondo ed è il secondo maggiore stato musulmano dopo l'Indonaesia. L'attuale popolazione del Pakistan è frutto delle numerose invasioni che hanno caratterizzato questa regione nel corso dei secoli: in essa si ritorvano tra l'altro tratti iraniani, cinesi, indiani, tibetani e turchi. Il gruppo etnico più numeroso è quello dei punjabi che costituisce il 66% della popolazione.

 

I muhajir sono i musulmani che, dopo la separazione del Pakistan dall'India nel 1947, emigrarono in questo stato dall'India: essi costituiscono l'8% della popolazione e normalmente parlano l'Urdu, che pur essendo la lingua ufficiale del Pakistan, non è però la più parlata nel paese.

Pakistani nel mondo 

A Chicago negli Stati Uniti c'è una comunità pakistana che vive in un quartiere chiamato "Piccolo Pakistan"

 

Abito caratteristico in cotone ricamato a mano

 

Oggi il Pakistan è ancora interessato a fenomeni migratori sia interni, dovuti cioè a conflitti o a catastrofi interne a questo territorio, sia provenienti da stati confinanti in guerra, come è il caso dell'Afghanistan. Per queste persone l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati insieme al governo Pakistano, hanno promosso dei programmi di accoglienza volti a creare delle strutture di base come le fogne, l'accesso all'acqua, le scuole e dei centri medici nelle zone interessate da questo fenomeno.

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Popoli in Sri Lanka [vai alla scheda del paese]

Testo completo:

 

Lo Sri Lanka è abitato fondamentalmente da due diverse etnie:

  1. il popolo cingalese, a maggioranza buddista, che oggi costituisce il 75% della popolazione, fu il primo ad insediarsi sull'isola provenendo dall'India;
  2. il popolo tamil, di religione indù, costituisce oggi il 20% della popolazione: si tratta di una popolo portato nella zona nord occidentale ai tempi delle colonie per essere impiegato nelle piantagioni di tè.

    Il popolo tamil 

    dati culturali e linguistici: leggi qui!

    Un video del 1930  

    ci mostra la vita quotidiana nello Sri Lanka, allora chiamata isola di Ceylon

 

Dal momento dell'indipendenza, avvenuta nel 1948, non si è ancora riusciti a trovare un equilibrio tra le due etnie: negli anni 70 iniziarono le rivendicazioni da parte della minoranza tamil nei confronti del popolo cingalese e fsociarono presto in una vera e propria guerra interna che rende tutt'ora difficile la convivenza.

Ragazze in costume tradizionale

Volti di donne 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mercato è uno dei luoghi dove si incontrano le tradizioni, i colori, l'abbigliamento tipico di un popolo: guarda le immagini.

Quali sono i lavori tradizionali in Sri Lanka? Guarda queste fotografie e leggi le brevi didascalie.

Guarda questo video per capire quale è stato l'impatto dello tsunami del 2004 sulla popolazione dello Sri Lanka e quali progetti si sono attuati negli anni successivi nelle zone che, oltre che dallo tsunami, erano contemporaneamente colpite anche dal flagello della guerra etnica interna.

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Popoli in Cina[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Per evitare uno smisurato aumento demografico, la Cina ha introdotto la politica del figlio unico: solo nelle campagne e in alcuni casi si può avere un secondo figlio, e solo se il primo è femmina (testo tratto da una ricerca sulla Cina svolta dalle classi V BC della Scuola primaria Faiani e V A della Scuola primaria Tommaseo dell'IC "A. Novelli" di Anconanell'ambito della sperimentazione di Atlante on-line, A.S. 2010-2011)

 

La Cina è il paese più popoloso del mondo e uno di quelli a più alta densità di popolazione. La maggior parte della popolazione si trova nelle regioni sud orientali.

La popolazione cinese appartiene per il 92% alla etnia han ed ha tratti molto uniformi. Questo è dovuto alla storia millenaria di questo paese che ha sempre mantenuto una sua unità. Il gruppo etnico han è il più grande gruppo etnico del mondo per numero di individui.

Nonostante la netta prevalenza dell'etnia han, in Cina ci sono anche molte minoranze: si calcola che sul territtorio cinese vivano 56 popoli.

i Tibetani 

Nel 1950 la Cina invase il territorio tibetano annettendosi il Tibet. Da allora molti sono i profughi tibetani che hanno cercato rifugio all'estero perchè non garantiti nei loro diritti.

La più grande migrazione di massa della storia umana si sta verificando in questi anni in Cina: si tratta di un esodo dalle campagne alle città, dunque una migrazione interna.

Nonostante i flussi migratori che spingono un numero sempre crescente di cinesi verso le città e i distretti industriali, la Cina resta un paese con una popolazione prevalentemente agricola.

La forte crescita economica cinese sembra aver fatto regredire la povertà di questo paese favorendo l'allungamento della vita media della popolazione.

Abito in stile Qipao

L'abbigliamento femminile in Cina ha una lunga storia e si diversifica tutt'oggi a seconda delle regioni e delle etnie di appartenenza: scopri i diversi modi di vestirsi.

Guarda i costumi tradizionali che vengono indossati nella provincia di Zhejiang per il festival del turismo agricolo.

L'etnia Miao vive nella regione sud occidentale della Cina. I suoi abiti, feriali e festivi, si caratterizzano per la ricchezza dei ricami.

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Popoli in Mongolia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Tsaatan

La densità della Mongolia è la più bassa dell’intero pianeta: due persone per chilometro quadrato. La ricchezza delle sue genti è straordinaria. Oggi vivono sul territorio mongolo venti gruppi etnici, con caratteristiche e tradizioni peculiari; i Khalkha sono il gruppo mongolo maggioritario

 

I Tsaatan sono gli "Uomini Renna" della Mongolia che vivono sui monti Sayan, tra la Mongolia settentrionale e la Siberia

 

Suonatrici Tuva

Nelle montagne dell'Alto Altai della Mongolia occidentale vivono due popoli: i Tuva, originari dell'Altai, e i Kazachi, migrati in questa regione circa un secolo fa i quali costituiscono ora una maggioranza operosa e dominante che respinge sempre più i Tuva*

 

La popolazione nomade kazaca è stata costretta alla fuga durante la grande carestia dell’inizio degli anni '30 del Novecento in URSS: è un esempio di spostamento forzato di popolazione dovuto alla trasformazione economica di un territorio attuata con metodi autoritari

 

* Tuva è anche una delle 21 repubbliche federali della Federazione Russa, in Siberia centro meridionale lungo il confine con la Mongolia

 

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Popoli in Filippine[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

 

Mappa delle lingue parlate nelle Filippine

 

Grazie alla loro storia ed alla loro posizione geografica, le Filippine contano una grande varietà di etnie sul proprio territorio che si differenzaino tra loro quasi esclusivamente per le diverse lingue parlate. Si calcola che delle 175 lingue presenti in questo stato ben 171 siano tutt'ora utilizzate dalla popolazione.

 

Poco più del 5% della popolazione è di religione musulmana: si tratta dell'etnia Moro che abita prevalentemente sull'isola Mindanao. La convivenza tra cristiani e musulmani è spesso fonte di grossi conflitti anche se non mancano momenti di convivenza quotidiana pacifica.

 

La comunità filippina in Italia è costituita in modo importante da donne: quale sia il loro ruolo fondamentale per le loro comunità di origine è al centro di uno studio delle Nazioni Unite.

 

 

 

Nelle Filippine ci sono due importanti gruppi di meticci: quello di origine spagnola e quello di origine cinese.

 

Sono, inoltre, presenti alcune comunità tribali caratterizzate dal fatto di non essere state influenzate nè dalla cultura cristiana nè da quella musulmana. Tra queste ricordiamo gli Igorot popolo aborigeno della Cordigliera che si batte per il diritto a coltivare la terra su cui abita

 

Bambino Igorot

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Le Filippine sono paese di migrazioni sia interne sia verso paesi dell'Asia, dell'Europa e delle Americhe dove si calcola che siano emigrati circa 8 milioni di persone. La danza può essere un veicolo per mantenere un legame con le proprie origini e consegnare la propria cultura ai propri figli: leggi l'esperienza di un gruppo nato con questo obiettivo in Canada e guarda le foto.

 

Per conoscre meglio le tradizioni e le usanze del popolo filippino, leggi l'intervista di una classe di Venezia ad una mediatrice culutrale filippina.

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Popoli in Francia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La libertà che guida il popolo (E. Delacroix, 1830)

Crocevia tra Europa atlantica, Europa centrale e Mediterraneo, la Francia è stata una terra di migrazione e di fusione di popolazioni differenti. Vestigia risalenti al quaternario testimoniano l'antichità del popolamento della Francia considerato tra i primi del contienenti europeo:

L’antico popolamento del Paese

La recente dinamica demografica e l’immigrazione

L’organizzazione del territorio

Le dinamiche di insediamento fra città e campagna

Parigi e l’organizzazione del territorio nazionale

Abiti tradizionali dell'Auvergne

La ricchezza e la diversità delle regioni sono rappresentate anche dalla varietà di costumi tradizionali come la famosa cuffia alsaziana, i costumi della Provenza e in particolare l'abito femminile di Arles

Il presidente Nicolas Sarkozy (eletto nel 2007), alla fine del 2009, ha lanciato una questione delicata e molto dibattuta relativa all'identità nazionale: cosa significa essere francesi?

 

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Popoli in Paesi Bassi[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La lingua Frisona 

Appartenente al gruppo delle lingue germaniche occidentali, la lingua frisona viene parlata da oltre 400mila persone, i Frisoni o Frisii

Gli olandesi, che rappresentano la maggior parte della popolazione, discendono dai franchi, dai frisoni e dai sassoni. Temendo la sovrappopolazione, nel secondo dopoguerra il governo incoraggiò l’emigrazione; circa 500.000 olandesi lasciarono le loro terre per il Canada, l’Australia, gli Stati Uniti e il Sud Africa, ma un numero ancora più alto di persone affluì nel paese dal resto d’Europa, dall’Asia (soprattutto dalle ex Indie Orientali olandesi), dalla Turchia, dal Marocco, dal Suriname e dalle Antille Olandesi. La popolazione del paese, in particolar modo quella dei centri maggiori, include pertanto numerose minoranze etniche (5%).

Abiti tradizionali dei Paesi Bassi

 

 

Il tipico costume dell’"Olandesina" è costituito dalla tipica cuffia bianca di pizzo fatta a punta al centro e con altre due punte laterali, camicia bianca e corpetto nero, gonna con righe colorate e gli immancabili zoccoli di legno, da secoli le scarpe da lavoro dei contadini olandesi e disponibili in tutti i negozi di souvenir.

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Popoli in Germania[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Per la sua posizione centrale all'interno del continente europeo e per la conformazione del suo territorio, quella che oggi chiamiamo Germania è stata nei secoli luogo di passaggio di molte diverse popolazioni.

All'inizio dell'epoca storica, i territori dell'attuale Germania erano abitati da popolazioni celtiche, slave e germaniche.

 

Nel secondo secolo Tacito scrive De origine et situ Germanorum descrivendo, nella seconda parte, la presenza delle diverse tribù all'interno del territorio germanico

 

 

 

La Germania è stata anche di recente meta di migrazioni.

Quasi il 9% della popolazione tedesca è oggi costituita da stranieri residenti in Germania. I gruppi più presenti sono i Turchi, gli Italiani e i Greci.

Attualmente la Germania si sta interrogando sull'integrazione della seconda e della terza generazione, di quelle persone cioè che sono nate in Germania da genitori immigrati o da genitori i cui genitori erano immigrati.

 

Lederhosen (pantaloni in cuoio) e Dirndl (abito con grembiule) sono rispettivamente i nomi degli abiti tradizionali bavaresi - anche tirolesi e sud tirolesi in altre varianti - da uomo e da donna che sono portati con grande vanto e disinvoltura soprattutto nei giorni di festa

 

Nella Foresta Nera è tradizionale il Bollenhut, cappello con grandi ponpon rossi per le donne nubili e neri per le donne sposate

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Popoli in Danimarca[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La popolazione vichinga viene identificata negli abitanti della Danimarca, della Norvegia, della Svezia settentrionale, dei cosiddetti Uomini del Nord, ossia i Normanni. Si trattava, in realtà, di tre popolazioni distinte, identificate in una, dalle influenze germaniche e celtiche. La storia dei Vichinghi inizia in Danimarca, dove sono ancora rinvenibili le tracce della loro presenza

I vari popoli chiamavano i vichinghi in vario modo: per i franchi, erano i normanni; per gli irlandesi erano i lochlannach; per i germani erano gli ascomanni; per gli slavi erano i ruotsi; gli arabi gli avevano dato l’appellativo di madjus

Testimonianze degli antichi abitanti della Danimarca sono giunte fino a noi grazie alla conservazione di alcuni corpi (si dice più di 200) all'interno delle torbiere, le quali hanno "restituito" le antichissime mummie di palude

Pizzi e merletti  

La Danimarca ed, in particolare, la città di Tonder, sono celebri nel mondo per l'abilità nel confezionare pizzi e merletti da utilizzare nelle rifiniture dei costumi tradizionali

Bambini indossano gli abiti tradizionali danesi

Secondo le leggi di autogoverno faroesi, le Isole Fær Øer costituiscono una comunità di popoli all'interno del regno di Danimarca. Al contrario la legge di autogoverno groenlandese non contiene una simile definizione, ma descrive piuttosto il popolo groenlandese con la definizione che ne è data nella legge internazionale, con il diritto di auto-determinazione

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Popoli in Estonia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

I primi abitanti dei territori corrispondenti all'attuale Estonia (così come gli altri gruppi di lingua finlandese) furono denominati Chud, Ciudi nelle antiche cronache slave e Aldeija o Aldeijuborg dalle saghe islandesi. Essi subirono la conquista da parte dei variaghi danesi che, nel 1219, sbarcarono al porto della città di Lindanisse, la futura Tallin

Mappa con la suddivisione dei popoli della Russia del IX secolo

Costume tradizionale dell'Ovest

Il costume tradizionale estone si sviluppò a partire da elementi della cultura e della tradizione locale, cui si sommò l'influenza delle mode e dei costumi nazionali dei paesi confinanti. Il costume tradizionale denotava sentimento nazionale e status sociale di chi lo indossasse, così come i vestiti quotidiani o da festa, caratterizzati da complicati sistemi di simboli finalizzati a rappresentare età, status sociale e familiare. I vestiti erano generalmente fatti con tessuti di lana o di lino (quest'ultimo soprattutto per i copricapi femminili), bianchi o marroni con qualche ornamento in rosso. All'abbigliamento non potevano inoltre mancare ornamenti e gioielli: le perle, ad esempio, venivano indossate quotidianamente, giorno e notte; non indossarle era considerato segno di sfortuna. Nonostante l'Estonia sia un paese dalle dimensioni ridotte, le differenze tra un costume e l'altro sono molto marcate a livello locale:

Costume tradizionale del Sud

Costume tradizionale del Nord

Costume tradizionale delle isole

 

 

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Popoli in Finlandia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Curiosità... 

La lingua finlandese è parlata da più di 5 milioni di persone tra Finlandia, Karelia russa, Svezia, Norvegia e Canada. Impara l'alfabeto e il lessico fondamentale

La Finlandia è una Paese relativamente poco popolato: poco meno di sei milioni di abitanti occupano una superficie di circa 350.000 chilemtri quadrati.

Il popolo finlandese appartiene alla famiglia ugro-finnica dei finni occidentali, gruppo linguistico appartenente alla famiglia uralica comprendente il lappone, il finlandese, l'estone e l'ungherese.

La popolazione vichinga viene identificata negli abitanti della Danimarca, della Norvegia, della Svezia settentrionale e della Finlandia (in quanto territorio svedese), i cosiddentti Uomini del Nord, ossia i Normanni. Origini, espansione e declino di quelli che furono i padroni dell'Atlantico settentrionale

La popolazione della Finlandia è composta prevalentemente da finlandesi, oltre che da una minoranza di svedesi e dalla minoranza etnica dei Sami, abitanti della provincia estrema della Lapponia.I Sami sono allevatori di renne la cui attività è continuamente minacciata dalla deforestazione che priva le renne stesse dei licheni di cui si cibano nella stagione invernale

Abiti tradizionali Sami

Sui territori a confine con la Russia vivono invece i Careli, popolo con tradizioni e lingua proprie

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Popoli in Norvegia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La popolazione vichinga viene identificata negli abitanti della Danimarca, della Norvegia, della Svezia settentrionale; sono i cosiddentti Uomini del Nord, ossia i Normanni. Si trattava, in realtà, di tre popolazioni distinte, identificate in una, dalle influenze germaniche e celtiche. I Vichinghi che non invasero nè Normandia, nè Italia nè Russia e rimasero in Scandinavia presero il nome di Norvegesi

I vari popoli chiamavano i vichinghi in vario modo: per i franchi, erano i normanni; per gli irlandesi erano i lochlannach; per i germani erano gli ascomanni; per gli slavi erano i ruotsi; gli arabi gli avevano dato l’appellativo di madjus

Famiglia Sami in un'immagine del 1900 con, alle loro spalle, i tipici Lavvu

I Sami sono la popolazione autoctona delle regioni settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Erroneamente vengono chiamati anche Lapponi, termine però considerato dispregiativo.La sopravvivenza del popolo Sami è strettamente legata allo svolgimento dell'allevamento delle renne che, anche nell'era della tecnologia, i basa sullo stile di vita tradizionale di questo popolo

 

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Popoli in Regno Unito[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Nei tempi antichi, la Gran Bretagna era conosciuta ai popoli che vivevano sulle coste del Mediterraneo per le perle e e l'oro. Circa nel 2000 a.C., popolazioni pre-celtiche (poi chiamati Iberi) abitavano la Gran Bretagna ed erano ad uno stadio abbastanza avanzato di civiltà. Verso il VII secolo a.C., una prima ondata di tribù celtiche, i Gaeli, provenienti dal Nord Europa, assoggettarono gli Iberi e si stabilirono nel Nord dell'isola. Una seconda ondata invase la Gran Bretagna nel IV secolo; si trattava dei Britanni, che si stabilirono nella parte occidentale e sud-occidentale dell'isola.

 

I Britanni erano una popolazione celtica stanziata nell'antichità nelle Isole britanniche (Gran Bretagna e Irlanda).

 

Reperti archeologici sulle isole Orcadi

Le isole Orcadi sono ricche di siti archeologici: tombe e villaggi preistorici di epoca neolitica che si pensa risalgano all'antica popolazione dei Pitti (Pits), uno dei due popoli che per primi si insediarono nell'attuale Scozia. Gli Scoti (Scots) ebbero la meglio sui Pitti e da ciò deriva la denominazione “Scotland” (Scozia), cioè "terra degli Scoti".

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Popoli in Svezia [vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La popolazione vichinga viene identificata negli abitanti della Danimarca, della Norvegia, della Svezia settentrionale, i cosiddentti Uomini del Nord, ossia i Normanni. Si trattava, in realtà, di tre popolazioni distinte, identificate in una, dalle influenze germaniche e celtiche. I vari popoli chiamavano i vichinghi in vario modo: per i franchi, erano i normanni; per gli irlandesi erano i lochlannach; per i germani erano gli ascomanni; per gli slavi erano i ruotsi; gli arabi gli avevano dato l’appellativo di madjus.

La società svedese 

La cultura svedese unisce modernità a tradizione contadina: quali saranno le caratteristiche e le virtù del popolo svedese?

I Vichinghi svedesi venivano chiamati Variaghi, bande armate organizzate per imprese di saccheggio.

Spostandosi verso il nord del Paese, si incontra il popolo dei Sami, chiamati anche Lapponi, la cui attività tradizionale consiste nell'allevamento di renne per farne cibo. Il territorio abitato dai Sami ("Sápmi") di fatto, è diviso dalle frontiere di quattro stati: Norvegia (40 000 sami), Svezia (20 000), Finlandia (7000) e Russia (2000).

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Popoli in Kosovo*[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il Kosovo è formato da una maggioranza di origine albanese e una minoranza di origine serba, ma il territorio è caratterizzato dalla presenza di una pluralità di popoli e di culture come i gorani, gli ashkali e i rom

 

Gorani, ashkali, egizi e rom sono delle minoranze radicate nei Balcani i cui diritti non sempre vengono rispettati (vai alla scheda Diritti e cittadinanza)

 

Donne gorani

I gorani sono un popolo slavo di religione musulmana, originario della regione montuosa di Gora (Sud-Est del Kosovo). Leggi il racconto di viaggio di un giornalista che si è recato nella regione di Gora per incontrare i gorani, le leggende e i riti, i cibi, le consuetudini, le attività che caratterizzano la loro storia e cultura

 

 

 

 

Famiglia ashkali

Gli ashkali costituiscono una popolazione impiantata da tempi immemorabili nel sud dei Balcani (guarda alcune immagini di vita quotidiana presso una famiglia ashkali che vive nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Fusha Kosovo, a 8 km da Pristina)

 

 

 

 

 

I Rom sono un gruppo etnico che vive principalmente in Europa, distribuiti in tante minoranze presenti principalmente nei Balcani, in Europa centrale e soprattutto in Europa orientale, dove vive circa il 60-70% dei rom europei

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Popoli in Albania[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il 25% della popolazione albanese vive all'estero, specialmente in Italia e in Gracia.

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Popoli in Bosnia-Erzegovina[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

 

convivenza 

la convivenza nella diversità può essere una grande ricchezza o creare grandi tensioni

 

 

 

 

 

 

 

La Bosnia ha da sempre avuto un carattere multiculturale molto forte che viene ben descritto nelle pagine di Ivo Andric: musulmani di origine turca, serbi ortodossi e croati cattolici qui hanno convissuto per secoli.

gli ebrei in Bosnia 

la loro presenza risale al 1492, quando vennero cacciati dalla Spagna

 

L'Uomo Multiculturale 

costruirà il mondo - è questo il titolo dell'opera dell'artista italiano Francesco Perilli installata a Sarajevo nell'ambito di un progetto che coinvolge i 5 continenti.

La situazione della Bosnia dal punto di vista della popolazione è molto cambiata dopo la guerra del 1992-1995. In questo conflitto, infatti, il 36 % della popolazione è morta o è emigrata in altri paesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

A Srebrenica nel 1995 è avvenuto uno dei più grandi massacri europei dalla seconda guerra mondiale: un massacro compiuto in nome della diversa religione e cultura. A 15 anni di distanza il Parlamento Serbo ha chiesto scusa per il genocidio.

 

Le donne sono il motore trainante del processo di riconciliazione avviato in Bosnia Erzegovina dopo la guerra degli anni 90, passo fondamentale per la ricostruzione del tessuto sociale di questo paese.

 

Ma la guerra è passata da poco e ogni decisione, come la scelta della bandiera o dell'inno nazionale, può diventare l'occasione per riaprire vecchie ferite.

Anche il dialogo tra le culture e le religioni fa fatica a ripartire.

Costumi tipici della tradizione musulmana della Bosnia Erzegovina

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Popoli in Italia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Carta dei popoli italici

Scopri le origini e la storia dei popoli dell' Italia antica ovvero i popoli dell'Italia pre-romana: Sanniti, Umbri, Italici, Latini e Greci, senza scordare la prima grande civiltà fiorita in Italia: gli Etruschi

Seleziona sulla carta iI popolo italico o la città italica che più ti interessa e scopri le origini dell'Italia preromana

La legge n. 482 del 15 dicembre 1999 "Norma in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" riconosce l'esistenza di dodici minoranze linguistiche definite "storiche" e ne ammette a tutela le rispettive lingue. Scopri qui quali sono e qual è la loro distribuzione territoriale

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Popoli in Spagna[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Le origini del popolo spagnolo vanno ricercate nelle popolazione autoctone iberiche e celtibere, con minori influenze fenicie e greche che, a partire dal III secolo a.C. si mescolarono con i romani. I romani impressero la propria lingua e cultura, in forma indelebile. Successivi apporti furno quelli germanici (dal V secolo a.C.) durante le invasioni barbariche ed islamici

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Popoli in Romania[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Per la sua posizione geografica e per la sua storia la popolazione romena è rimasta un'isola di origine latina in mezzo a popolazioni slave. Per molti secoli, inoltre è stata zona di incontro degli imperi europei. Nonostante tutto ciò la popolazione è sempre stata piuttosto uniforme.

Come vive un bambino Rom? 

La mamma si chiama Dé, il fratello Phral, la festa più importante si chiama Gurgevdan ed è la festa di San Giorgio. Scopri il mondo dei bambini Rom e se ne conosci qualcuno chiedi a loro di raccontarti qualcosa.

Oggi la Romania è abitata principalmente da Romeni (poco meno del 90%) con alcune minoranze tra cui spicca quella ungherese presente specialmente in Transilvania. Gli zingari costituiscono il 2,46 % della popolazione. Vi sono inoltre tedeschi, ucraini, ebrei

I Rudari sono una piccola minoranza che si trova in alcuni villaggi del versante sud dei Carpazi meridionali.

I percorsi della migrazione tra Italia e Romania hanno radici lontane.Ci sono stati tempi in cui gli italiani andavano a fare i tagliapietra in Romania, per essere poi rimpatriati negli anni 50. E ci sono le più recenti migrazioni dalla Romania verso l'Italia, ma anche dall'Italia verso la Romania.

 

I costumi tradizionali della Romania sono rimasti uguali attraverso il tempo e pur se differenziati di regione in regione la loro sostanziale unità di stile ci parla di una popolazione dalle origini omogenee. Essi accompagnano le feste e i momenti più importanti della tradizione.

Vallachia: costumi tradizionali

Maramures: costumi tradizionali

Transilvania: costumi tradizionali

 

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Popoli in Antigua e Barbuda[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Stregone caribi

(tratto da "Suite Caribeana" di Corto Maltese)

Circa 2000 anni fa, gli Arawak furono i primi ad occupare le isole di Antigua e Barbuda fondando delle comunità agricole. Rappresentano oggi uno dei tre principali gruppi etnolinguistici dell’America centromeridionale

Intorno al 1200 d.C furono cacciati dai precolombiani Caribi

FOTO

Gli abitanti di Antigua e Barbuda (presentazione di immagini)

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Popoli in Bahamas[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione).

Tra questi popoli si distinsero:

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile
  • I Lucayan (appartenenti al gruppo indiano degli arawak) sono i primi abitanti delle Bahama. Scomparsi da secoli, hanno lasciato il posto ad una popolazione formata in prevalenza da Neri e mulatti

Numerosi sono gli haitiani immigrati sulle isole alla ricerca di stabilità: dal 1994, il governo ha provveduto al rimpatrio forzato degli immigrati haitiani e cubani illegali (leggi a pagina 9 "Duecento anni di solitudine")

Gli sguardi degli abitanti di Bahamas, i personaggi che hanno fatto la storia del paese e quelli che la storia delle isole la vivono tutti i giorni

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Popoli in Barbados[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli abitanti originari di Barbados erano gli Arawak scacciati dall'isola intorno al 1200 d.C. a causa dell'invasione degli indiani caribi provenienti dal Venezuela: l'isola fu ripopolata con gli schiavi provenienti dall'Africa

I bajan, di origine africana, rappresentano oggi gran parte della popolazione dell'isola e parlano il creolo di Barbados (detto appunto bajan)

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Popoli in Grenada[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Circa 2000 anni fa, gli Arawak furono i primi ad occupare le isole fondando delle comunità agricole. Rappresentano oggi uno dei tre principali gruppi etnolinguistici dell’America centromeridionale. Intorno al 1200 d.C furono cacciati dai precolombiani Caribi

Gli abitanti di Carriacou (una delle isole che compone l'arcipelago di Grenada) sono anche detti Kayaks (o Kajaks): hanno mantenuto forti i legami con le orgini africane nella musica, nelle tradizioni, nei riti (in particolare, la danza del Grande Tamburo)

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Popoli in Cuba[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Volti cubani 

Ritratti che raccontano un popolo; volti di lavoratori, gente comune incontrata per strada, in campagna, di fronte alla propria casa: il fascino dell'isola è nei volti della gente

Gli Aruachi o Taino, agricoltori, sono il popolo incontrato dagli spagnoli al momento del loro arrivo a Cuba. Provenivano da Haiti, avevano vinto e sottomesso i primitivi abitanti di Cuba, i Siboney (leggi la storia di questo popolo)

La popolazione cubana è un esempio di meticciato culturale, la cubanidad

La presenza dei cinesi a Cuba, legata al periodo coloniale, è un'altra faccia della creolizzazione cubana

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Popoli in Dominica[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione).

Tra questi popoli si distinsero:

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile

IMMAGINI 

Volti di donne e uomini di Dominica vestiti con gli abiti tradizional; Dominica negli sguardi e nei sorrisi dei suoi abitanti

Sull'isola vivono circa 3.000 Caribi, nome attribuito dagli europei ai Kalinago, che significa "uomo buono, pacifico", il popolo precolombiano originario delle isole caraibiche e dal quale prendono il nome

La maggior parte della popolazione di Dominica è creola e parla il Kwéyòl (creolo) derivato dal francese e parlato nelle Antille

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Popoli in Giamaica[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione).

Tra questi popoli si distinsero:

 

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile

Il nome Maroon deriva dallo spagnolo "cimarron" che significa "che vive sulle cime delle montagne". Venivano così definiti gli schiavi africani che riuscivano a fuggire dalle piantagioni e che andavano a rifugiarsi sulle montagne; in Giamaica, i maroon si unirono alle popolazioni arawak e miskito

Le tradizioni e i costumi dei popoli della Giamaica sono fortemente ancorati alle origini africane (in particolare, Ibo provenienti dal delta del Niger, Kramanti/Ashanti-Fanti della Costa d'Oro e Mandingo dell'Africa occidentale, tramite i quali è giunto sull'isola l'Islam)

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Popoli in Haiti[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

I primi abitanti conosciuti di Haiti raggiunsero l’isola intorno al 2600 a.C. a bordo di canoe a bilanciere, provenienti dal Sud America e dall’estremità meridionale delle Piccole Antille; un secondo gruppo, spesso chiamato Salanoide o degli antichi Arawak, raggiunse Hispaniola intorno al 250 a.C. (leggi il paragrafo "popolazione")

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione)

Tra questi popoli si distinsero:

 

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile

La gran parte della popolazione haitiana è formata di neri e mulatti

 

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Popoli in Repubblica Dominicana[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

IMMAGINI 

Sguardi dominicani: scatti fotografici. Volti di Salcedo, provincia rurale della Repubblica Dominicana caratterizzata dalla piantagioni di caffé

I primi abitanti del territorio dominicano appartenevano al grande gruppo degli Indios Aruachi (o Arawak):

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Popoli in Saint Kitts e Nevis[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione).

Tra questi popoli si distinsero:

 

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile

Gli abitanti sono, in gran parte, neri di origine africana, con una piccola minoranza di Meticci e Bianchi. Circa i 2/3 della popolazione complessiva sono concentrati sull'isola maggiore, Saint Kitts

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Popoli in Saint Lucia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione).

Tra questi popoli si distinsero:

 

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile

 

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Popoli in Saint Vincent e Grenadine[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione).

Tra questi popoli si distinsero:

 

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile

 

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Popoli in Trinidad e Tobago [vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Arawak (Aruachi in italiano), conosciuti anche come Arahuacos o Aruacos (da aru, ovvero fiore di manioca) sono i popoli che abitavano i Caraibi prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Gli Arawak appartengono alla famiglia linguistica Arawakan (la lingua arawak è a rischio di estinzione).

Tra questi popoli si distinsero:

 

  • i Taino che si erano stanziati nelle Grandi Antille (Cuba, Giamaica, Haiti, Rep. Dominicana) tra cui i Lucayan alle Bahamas e i Bimini in Florida.
  • i Nepoya e i Suppoyo nell'isola di Trinidad
  • gli Igneri, che si pensa avessero preceduto i Caribi nelle Piccole Antille (Antigua e Barbuda, St. Kitts e Nevis, Dominica, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Grendada, Barbados), assieme ad altre etnie, tra cui i Lokono (autodefinizione di Arawak), che si erano stabiliti lungo le coste orientali dell'America meridionale fino ai confini dell'attuale Brasile

I toponimi di Trinidad e Tobago danno preziose indicazioni sulla complessa storia del popolamento di queste isole

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Popoli in El Salvador[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

El Salvador è tra i Paesi più densamente popolati del mondo nonostante il costante pericolo rappresentato dai numerosi vulcani attivi e dai frequenti terremoti

Un'umanità tanto densa ha plasmato il carattere del Paese e gli abitanti del Salvador sono forse, oggi, fra le genti più tenaci e pazienti dell'America centrale

L'origine dei primi abitanti del Salvador è incerta. E' nota l'esistenza di gruppi come i Chontal, i Populuca, i Poton e i Tualepain, popolazioni conquistate e sottomesse dai Pipíl, affini agli Aztechi, che dal Messico si erano spinti verso sud-est lungo la costa del Pacifico

Vestito tipico

Oggi le popolazioni indigene rappresentano solo il 20% della popolazione complessiva, di fronte al 10% di creoli (bianchi discendenti dagli spagnoli conquistatori) e al 70% di meticci o ladinos. Si trovano ancora piccoli gruppi di Morenos , discendenti dai neri, schiavi deportati nelle piantagioni e nelle miniere. La mescolanza fra neri e indios, e tanto più fra neri e bianchi, era ritenuta allora socialmente la più spregevole, mentre oggi mulatos e ladinos sono ormai integrati col resto della popolazione

Guarda una breve panoramica della vita quotidiana salvadoregna

tra musiche e colori

Guarda le immagini delle attività che si svolgono quotidianamente nella tranquilla cittadina rurale di San Sebastian

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Popoli in Messico[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Guarda una galleria fotografica dei volti e degli abiti delle donne tehuanas, famose in tutto il Messico per i loro lavori di ricamo e alcune immagini dell'eredità lasciata dal popolo Maya

Il popolo dei Cora è famoso per la segretezza con cui protegge i propri riti (guarda una galleria fotografica dei rituali eseguiti durante la settimana santa)

Leggi alcuni approfondimenti sulla storia e le società dell'antico popolo degli Aztechi, la legislazione e i costumi (materiali prodotti dal Liceo classico "Giovanni Berchet", Milano, classi IV-VD, a.s.2004-2005)

I Tarahumaras, detti anche Raramuris sono gli abitanti della Sierra Madre, nelle regioni a settentrionali del Messico (Guarda la galleria fotografica)

Guarda alcuni ritratti degli abitanti dello Yucatan, i volti e le scene della vita quotidiana

 

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Popoli in Belize[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

...in Belize 

Ascolta una canzone di benvenuto "Welcome to Belize" e guarda i volti dei suoi abitanti

In Belize vi sono tre gruppi etnici che rappresentano la mezza dozzina di etnie del paese: i Kekchi, i Maya Mopa e i Garifuna

Tra i tre, i Maya Mopan sono gli unici che possono rivendicare origini indigene beliziane; presenti in numerosi villagi della parte occidentale del paese e attorno al distretto di Toledo, il gruppo più numeroso vive nella città di San Antonio; sono prevalentemente agricoltori

Indio Kekchi

I Kekchi, invece, provengono dalla regione gualtemalteca di Verapaz e si caratterizzano per una delle più tragiche storie tra tutti gli indios Maya. All'arrivo dei coloni europei, furono proprio i Kekchi le vittime degli stermini e delle espropriazioni terriere. Sono conosciuti come il gruppo etnico più penalizzato in materia di diritti civili, economici e sociali del Belize

Villaggio Garifuna

La cultura nera dei Caraibi viene definita Garifuna in Belize, Honduras e Guatemala, "Lobo" in Messico e "Cafuzo" in Brasile. Il popolo Garifuna arrivò nei Caraibi circa 300 anni fa dopo che gli schiavi provenienti dall'Africa naufragati nei pressi dell'isola di Saint Vincent fuggirono e si mescolarono con i popoli indigeni di quest'isola. Anticamente venivano chiamati Garinagu. Essi adottarono la lingua caraibica, ma mantennero le proprie tradizioni musicali e religiose. Il progetto Umalali è un disco che travalica l'aspetto musicale e si mette sulle tracce della cultura orale Garifuna

 

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Popoli in Costa Rica[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

I Ticos 

In spagnolo è comune utilizzare il diminutivo "ito/ita"per esprimere familiarità e simpatia. E' più affettuoso chiamare un amigo, (amico), "amiguito". Più di un secolo fa, i costaricani fecero l'errore di aggiungere come diminutivo affettuoso "ico", da cui il "poquito" spagnolo, (pochino), diventava "poquitico" in portoricano. Grazie ai modi gentili e amichevoli che caratterizzano i portoricani, tale diminutivo viene largamente utilizzato tanto da guadagnarsi l'appellativo di "Ticos"

All'arrivo degli spagnoli, il territorio dell'attuale Costa Rica (Costa de Oro) aveva una fisionomia etnicamente omogenea (a differenza del resto dell'America centrale), il cui territorio apparteneva alla famiglia chibcha o muisca, una popolazione indigena non molto numerosa

Guami

In Costa Rica vivono otto popoli indigeni riconosciuti, dislocati in diverse zone del paese, sono: i Cabécares, i Bribris, i Térrabas, i Bruncas, i Huetares, i Malekus, i Chorotegas e i Guaymí. Occupano territori protetti denominati dalla legislazione locale "Riserve Indigene", ma il movimento indigeno del paese preferisce definirli con il termine utilizzato dalla legislazione internazionale: "Territori Indigeni". Esistono comunità indigene anche nelle principali città e in varie località dellla Valle Centrale, dove vivono anche i Miskitos del Nicaragua e i Ngöbes di Panama

I Guaymíe, o Ngäbe, sono un popolo indigeno nomade di origine panamense stanziatosi sul confine tra Panama e Costa Rica; molti di essi si sono spostati in Costa Rica (soprattutto nella città di Costa) alla ricerca di lavoro nelle fincas (aziende agricole) di caffè. I Guaymíe sono l'unico popolo in Costa Rica a mantenere l'abito tradizionale indossato dalle donne: tipico è il ricamo dei triangoli che simboleggia i vulcani del Paese

 

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Popoli in Guatemala[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Volti e abiti tipici dei popoli del Guatemala

huipiles

Huipil 

Abito tradizionale femminile Maya dalla forma di tunica. Le elaborate fantasie e i motivi degli huipil tradizionali possono rappresentare il villaggio di appartenenza, lo stato civile o il credi personale

Donna rabinal

Il Guatemala è lo stato con la più grande comunità di etnie

Donna Quiché

Maya di tutta l'America Centralee, per questo, è ritenuto da molti il focolare di questa civiltà costituendone un centro di notevole rilievo, tanto che il retaggio dei Maya non è fondato soltanto sulla cultura dimenticata di un impero scomparso, ma si respira ancora ed è ben presente in questa terra.

Gran parte di essi giunsero dal Messico, ancora prima del 1000 d.C., in seguito a tre ondate migratorie; la prima vide l'arrivo dei Quiché, la seconda portò i Mame, mentre la terza i Rabinal

Fra le etnie di tipo ladino vi sono i Garifuna, discendenti da schiavi di origine africana il cui cuore si concentra nell' area di Livingston e la cui musica caratteristica si sente in ogni ancolo della città

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Popoli in Honduras[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Indiani Chorti

Alcune informazioni sulla popolazione e sulle etnie dell'Honduras, con un approfondimento sui Garifuna: alcuni volti honduregni

Quando nel 1508 gli spagnoli sbarcarono sulla costa caribica dell'Honduras, trovarono nel territorio almeno

Indiani Lenca

200 000 Indios, per gran parte affini ai Maya, la cui civiltà era penetrata già da secoli nel Paese. I principali gruppi umani erano quelli dei Lenca, che avevano colonizzato la parte centro-meridionale del Paese; dei Paya, stabilitisi nelle foreste orientali lungo l'Aguán e il Río Coco; gli Ahuas lungo il fiume Patuca; dei Chorti e Chontal, insediatisi nelle valli delle catene occidentali. Gli Spagnoli trovarono anche, sulla costa settentrionale, alcune popolazioni di stirpe caribica come i Mosquito, mentre, sulla costa caraibica, alla fine del 1700

I Marás 

Un fenomeno preoccupante in Honduras, Guatemala ed El Salvador è costituito dai Maras, bande giovanili armate

giunse il popolo dei Garifuna, oggi continuamente minacciato dal turismo di massa.

Movimenti sociali

La folla si ribella all'esercito

I movimenti sociali ed indigeni contro il tentativo di colpo di stato (golpe) in Honduras

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Popoli in Nicaragua[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il popolo dei Rama si distingue particolarmente dalle altre etnie del Nicaragua e, ancor di più, la loro lingua;

Famiglia Rama

lo scarso utilizzo dell' idioma Rama fà sì che esso sia in serio rischio di estinzione

Alcuni bambini Misquito

Gli indiani Misquito vivono prevalentemente nell' area costiera del nord-est del Paese; essi hanno svolto un ruolo fondamentale durante i movimenti indigeni degli anni Ottanta allo scopo di raggiungere l'autodeterminazione (leggi l'approfondimento)

Video sui Garifuna del Nicaragua, chiamati anche black carib (caraibici neri), un incrocio tra africani e amerindi

Il popolo del Nicaragua: immagini dei volti e della quotidianeità dei Nicas

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Popoli in Panamà[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Cultura e tradizioni dei popoli panamensi:

l'etnia più numerosa è quella degli Ngobe-Buglé, formalmente conosciuti come Guaymí

Indiani Guaymi

Poco più di 1000 indios Teribe (detti anche Naso) vivono lungo i fiumi Teribe, San Juan e Changuinola nella provincia occidentale di Bocas del Toro (guarda il video). Quasi tutti parlano la lingua Teribe che appartiene alla famiglia Chibcha.

Indios Emberá

Il popolo degli Indios Emberá, composto da circa 15.000 persone, vive nella provincia del Darien panamense assieme ai Waounan con i quali condividono vari aspetti culturali; entrambi i popoli sono infatti riconducibili agli antichi abitanti del Paese provenienti dalla Colombia, i Chocoe e i Chibcha

I Kuna sono gli indios delle isole di San Blas, abitanti originari della

Donna Kuna

costa Atlantica di Panamá; mantengono una propria autonomia amministrativa e conservando i propri usi e costumi tradizionali, in un delicato e ammirevole equilibrio tra uomo e natura che può dare un'idea della situazione delle popolazioni indigene americane 500 anni fa, prima dell'arrivo di Colombo e della "civiltà" europea.

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Popoli in Argentina[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Breve approfondimento sulla composizione della popolazione argentina, sul ruolo della famiglia, della religione e della donna (materiali prodotti dagli alunni del Liceo G.Berchet (classe IV-V sezione D, a.s. 2004-2005)

Campagna del movimento per i popoli indigeni "Survival" a favore del popolo Wichì; informazioni sugli usi e sulla problematica del diritto alla terra

Raccolta di informazioni riguardanti gli Indios, termine utilizzato per indicare le popolazioni indigene dell'America Latina: luoghi e ambiente geografico, risorse, attività economiche, tecniche, riti e culture

Immagine del popolo dei Colla, originari del Cile ma diffusi anche nel nord-ovest argentino

Una moltitudine di tradizioni vengono conservate con orgoglio dagli indigeni "collas" della Puna argentina, autentici portatori della forma di vita tradizionale andina

Numerosi sono i popoli indigeni dell'Argentina: i Guaranì, i Mapuche (Araucani), i Toba, i Matacos (in spagnolo)

Indigeni Pampa

I Pampa furono un popolo nomade che viveva di caccia (cervi, nandù e guanachi) e di raccolta di frutti e semi utilizzati per produrre la farina; furono "assorbiti" dai più forti Arauncani, dei quali finirono per adottare usi, costumi e tradizioni. Il loro abito tipico era costituito da una coperta chiamata patagónica o quillango; sembra fossero anche soliti dipingersi il volto e il corpo con motivi e colori diversi. I Pampa venivano chiamati dagli arauncanos Puelches che significa gente dell'est in lingua Mapuche; essi scomparvero completamente a metà del XVIII secolo.

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Popoli in Bolivia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Tra i paesi delle Americhe, la Bolivia è la nazione con maggior presenza di "popoli originari", suddivisi in trentasei diversi gruppi etnici

Il popolo Quechua rappresenta una parte molto importante degli Indios della Bolivia. Essi mantengono viva la lingua Quechua, l’antica lingua Inca diffusa in varie zone dell’America Latina. Particolarmente interessante è anche l’abbigliamento di questo popolo, che ha saputo rielaborare e combinare insieme costumi tradizionali e mode importate dagli europei.

Raccolta di informazioni riguardanti gli Indios, termine utilizzato per indicare le popolazioni indigene dell'America Latina: luoghi e ambiente geografico, risorse, attività economiche, tecniche, riti e cultura.

Di origini tutt'ora sconosciute, gli Uru Chipaya sono il più antico gruppo etnico andino che ancora sopravvive. Costretti dai più forti ed evoluti Aymará a rifugiarsi nelle

Uru Chipaya davanti alla loro casa

regioni inospitali a confine col Cile, a quasi 4.000 metri d’altitudine, essi hanno conservato antiche tradizioni e costumi, oltre alla religione animista e alla lingua puquina, l’unica ancora parlata della famiglia uru, anche i phutucus, le caratteristiche case cilindriche costruite con blocchi di terra tagliati direttamente nel suolo e tetti di paglia e fascine impastate con il fango. Purtroppo la sopravvivenza di questo popolo è messa a dura prova a causa del continuo posciugarsi del fiume Lauca, loro unica fonte di sostentamento

Tra i popoli della foresta nord-orientale boliviana troviamo i Pacawara, Chacobo e Chama, due gruppi indigeni ormai quasi completamente estinti

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Popoli in Brasile[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Il Brasile è il paese più popoloso dell'America Latina e la sua popolazione è fortemente eterogenea poichè composta da indios, da discendenti dei coloni portoghesi, degli schiavi africani o degli immigrati; il loro mescolarsi ha portato alla nascita di nuovi gruppi: i meticci, sanguemisti nati da un genitore bianco e uno africano, i Cafusos, nati da un genitore africano e uno indio e i caboclo, nati da un genitore indio e uno bianco

Il popolo dei seringueiros 

Con questo termine vengono indicati i raccoglitori di caucciù, la gomma tanto preziosa per il Brasile

Delle popolazioni indigene che hanno resistito alla penetrazione europea, gran parte è stanziata nella foresta Amazzonica, continuamente minacciata dalla deforestazione e dall'espansione industriale; è il caso, per esempio, del popolo Guaranì, il cui territorio è stato completamente invaso e devastato o delle popolazioni indigene di Raposa Serra do Sol, in lotta per il recupero e la protezione dei propri diritti sulle terre ancestrali

I popoli indigeni del Brasile sono i discendenti degli importanti gruppi amerindi che abitavano il continente prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo; riportiamo le schede di alcune delle etnie sopravvissute: gli Akuntsu e Kanoè, gli Arara, gli Awà, gli Enawene Nawe, gli Indiani di Raposa Serra do Sol (Kapuxi), i Guarani e gli Yanomami

Numerose sono ancora le minacce che i popoli indigeni brasiliani subiscono a causa dell'importanza e della ricchezza rappresentata dalle loro terre; è il caso della Costruzione della diga di Belo monte a danno del popolo Kajapò, o all'espansione delle coltivazioni della canna da zucchero o alle brame dei cercatori d'oro

Il Brasile è il Paese con la più grande comunità di italiani fuori dall'Italia; una delle comunità più numerose è quella veneta, emigrata in massa tra il 1875 e il 1920, la quale ha perfino creato una propria lingua, il Talian

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Popoli in Cile[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Alcune informazioni sulla popolazione cilena, dai primi abitanti del Paese, gli Araucani, all' arrivo dei conquistadores spagnoli

Alcuni indios Mapuche

I Mapuche costituiscono il popolo indigeno più numeroso in Cile; letteralmente Mapuche significa "popolo della terra", (dalla fusione di due termini Mapudungun: Che, "Popolo" e Mapu, "della Terra"), nome che sta a testimoniare il forte legame tra gli indigeni e questa risorsa, da secoli al centro dei movimenti di rivendicazione

Al culmine della loro civiltà , gli Incas governavano su un impero di oltre 3000 km di lunghezza e di 650 km di larghezza, compreso tra Colombia e Argentina, frutto della sottomissione di numerosi popoli indigeni, tra i quali i Diaghiti, diffusi principalmente nel nord del Cile, popolo oggi minacciato dai progetti minerari per l'estrazione di estrazone di oro, argento e rame

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Popoli in Ecuador[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Mappa dei popoli indigeni dell'Ecuador

La maggioranza della popolazione dell'Ecuador è costituita da meticci che rappresentano anche la parte privilegiata della società rispetto alla minoranza indigena

 

La maggiorparte degli indigeni è di lingua Quechua e si concentra sugli altipiani; tra i popoli dell'Amazzonia, invece troviamo:

 

  1. Indigeno Achuar

    gli Achuar, comunità di indigeni che vive di caccia, raccolta, e agricoltura itinerante. La base del loro sostentamento consiste nell'utilizzo dei prodotti che la foresta offre
  2. i Tetetes, oggetto di un vero e proprio genocidio da parte delle compagnie petrolifere interessate alle risorse del Paese
  3. gli Otavalo, discendenti dagli Incas, molto abili nelle attività di artigianato
  4. i Tagaeri, minoranza del popolo Huaorani, tra gli ultimi popoli incontattati del Sudamerica

 

Huaorani, Cofar e Shuar vivono nella foresta Amazzonica e dipendono dalle risorse di cui la foresta dispone. La sopravvivenza di questi popoli è oggetto di continue minacce a causa della deforestazione

Indios Otavalo

 

Originari della Sierra ecuadoriana sono invece gli indios Saraguro, il popolo che un tempo viveva nella regione del Lago Tititaca

 

Poco meno del 10% della popolazione ecuadoriana è composta da Afro-ecuadoriani, discendenti delle popolazioni deportate in schiavitù a partire dal XVI secolo. La comunità afro-ecuadoriana vive prevalentemente sulla costa settentrionale del Paese (nella provincia di Esmeraldas) e soffre problematiche di emarginazione e povertà tra le più acute dell’Ecuador

 

"Mulatos de Esmeraldas", 1599

 

 

 

 

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Popoli in Paraguay[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La maggioranza della popolazione paraguayana è rappresentata da meticci, ma sopravvivono ancora, pur nelle enormi difficoltà, numerose comunità indigene che cercano di mantenere viva la propria cultura e la propria lingua (in francese)

 

Ayoreo

Tra le comunità indigene più conosciute c’è il popolo Ayoreo, che vive nel Chaco e lotta per la riconquista delle terre ancestrali acquistate da speculatori e allevatori ed attualmente oggetto di una massiccia deforestazione.

 

  • Nell'immagine a destra, un gruppo di Ayoreo-Totobiegosode osserva una casa abbandonata da membri del loro gruppo situata sulla strada di passaggio di un bulldozer utilizzato per l’abbattimento della foresta

 

I Guaraní sono un popolo di lingua tupí che vive principalmente nel Brasile meridionale, in Paraguay, nella zona del Río de la Plata in Argentina, in Uruguay e nelle zone sud-orientali della Bolivia

 

Contadini mennoniti

Nella regione del Chaco vi sono diverse colonie mennonite, tra cui la più antica e tradizionalista è quella di Loma Plata. I Mennoniti sono fedeli anabattisti che, dopo i fatti sanguinosi avvenuti nella città di Münster del 1535, furono costretti a emigrare lontano dalla Germania. Gli immigrati mennoniti (da Canada, Russia e Germania) hanno creato aziende agricole produttive, caseifici, allevamenti ed attrazioni turistiche nella regione del Chaco

 

Minacciato dalle opere di disboscamento degli allevatori, il popolo Enxet è costretto a vivere in minuscole porzioni di territorio

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Popoli in Perù[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Villaggio Chachapoya

Forse la più importante tra le civiltà preincaiche, insediatasi sulle Ande peruviane a partire dall'800 d.C. è quella dei Chachapoya, il cui nome in lingua Quechua significa "Popolo delle Nuvole". Poche ma significative sono le testimonianze di questa civiltà giunte fino ai giorni nostri: insediamenti fortificati e tombe rupestri nascoste su dirupi a strapiombo per proteggere i defunti dalle intemperie

Il Quipu, la "scrittura" della civiltà Inca 

La civiltà Inca non conosceva l'arte della scrittura; le testimonianze della loro struttura sociale ed economica si è conservata fino ai nostri giorni attraverso i quipu, strumenti di registrazione costituiti da cordicelle munite di nodi

 

Nel XV secolo, i Chachapoya furono assoggettati dagli Inca, una società formata da popoli provenienti dalle sponde del lago Titicaca e stanziatesi sulle Ande ove fondarono Cuzco, la capitale del loro impero

 

Nonostante gran parte dei popoli indigeni peruviani appartenga ai gruppi etnici situati nella zona andina del Paese, in particolare Quechua e Aymara, l'Amazzonia presenta la maggiore diversità biologica del Paese

 

Donne e bambine di etnia Shipibo Konibo

Gli Shipibo Konibo sono uno dei popoli più antichi dell'Amazzonia peruviana la cui cultura tradizionale, oggi, soffre della scomparsa dei membri più anziani conservatori degli usi e dei costumi indigeni. Le speranze per un cambiamento di tendenza risiedono nei nuovi movimenti impegnati nella rivendicazione dei diritti dei popoli indigeni

 

Il Titicaca è il lago più esteso del Sudamerica, collocato ad oltre 4000 metri di altezza al confine tra Bolivia e Perù; sin dai tempi antichi i popoli andini (come ad esempio gli Uros) hanno potuto godere delle ricchezze delle sue acque e concorrere al prosperare dell'antica civiltà Tiwanacu

 

Le follie dell'imperatore 

è un film di animazione ispirato all'impero Inca dell'America pre-colombiana: segui l'avventura di Kuzco nel tentativo di riprendere le sue sembianze umane aiutato da Pacha e ostacolato dai due consiglieri Izma, aspirante imperatrice, e Kronk

 

In alcune zone dell'Amazzonia peruviana vivono ancora diverse tribù di “Indiani incontattati”, ovvero cacciatori e raccoglitori nomadi o semi-nomadi che non hanno avuto contatti con il mondo esterno; le minacce per queste tribù che tentato di far valere i propri diritti provengono dagli operatori delle compagnie petrolifere e dai taglialegna illegali dai quali il governo peruviano non prevede alcuna forma di tutela

Il curandero 

per la cultura dell'America Latina, rappresenta la figura del tradizionale sciamano, ovvero la persona preposta a curare malattie fisiche o spirituali dei membri della comunità

 

Oggi come ieri la condizione dei popoli indigeni in Perù è sottoposta a continue violazioni da parte del governo e delle imprese internazionali interressate allo sfruttamento della ricchezza di risorse presente nel Paese; la cosiddetta questione indigena sembra non risolversi mai

 

Il 10% della popolazione peruviana è costituita da afro-peruviani, una comunità discendente dagli schiavi provenienti dalle coste africane e giunti in Sudamerica attraverso le rotte dei trafficanti negrieri. Gli ostacoli che questo popolo è costretto ad affrontare per la rivendicazione dei propri diritti sono perfino superiori a quelle cui sono opposti i popoli indigeni americani

 

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Popoli in Uruguay [vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Quasi la totalità della popolazione è composta da bianchi uruguaiani, discendenti dei coloni europei (potete leggere un'interessante pagina in lingua francese). Essi costituiscono la parte benestante della popolazione, ai margini della quale si trovano le esigue minoranze meticce, mulatte, zambos e indios.

Raccolta di informazioni riguardanti gli Indios, termine utilizzato per indicare le popolazioni indigene dell'America Latina: luoghi e ambiente geografico, risorse, attività economiche, tecniche, riti e cultura.

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Popoli in Colombia[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Indio chibcha

La popolazione colombiana é il risultato di uno spiccato processo di meticciato tra i coloni spagnoli e gli indigeni americani integrato dai discendenti delle famiglie spagnole e da genti di colore. Allo stesso tempo sopravvivono comunità indigene che vivono in riserve autonome protette dalla costituzione.

 

I primi abitanti della Colombia furono gruppi di indios appartenenti prevalentemente al popolo Chibcha, una delle più importanti civiltà precolombiane del continente americano

I Guane furono un popolo indigeno della Colombia, appartenenti al ceppo linguistico dei Chibcha e sviluppatisi nel Canyon del fiume Chicamocha

 

In Colombia esistono circa 102 popoli indigeni, con una popolazione totale di circa 1.400.000 persone. Come in gran parte degli stati sudamericani, questi popoli subiscono violazioni sistematiche dei diritti umani, causate principalmente dal contesto di abbandono statale, dal conflitto armato e dai grandi progetti economici imposti nei loro territori

Particolare attenzione viene posta nei confronti del popolo dei Nukak, decimato dalle infezioni importate dagli europei e continuamente minacciato dai conflitti politico-economici derivanti dalla ricchezza delle loro terre, e degli Arhuaco, in prima linea per la salvaguardia dei diritti dei popoli indigeni

 

Alcuni dei popoli indigeni colombiani in rischio di estinzione sono:

Indigeno Nukak Makù

  1. i Nukak Makù, l'ultimo popolo nomade della Colombia, oramai costretto a cambiare la propria tradizione e stanziarsi in maniera sedentaria;
  2. i Wipiwi, il cui diritto alla sovranità alimentare soffre di gravi violazioni a causa della mancanza di territorio per la semina;
  3. gli Amorua e i Wachina

 

Il controllo delle risosrse naturali e di territori strategici dal punto di vista economico sono solo alcuni dei fattori che comportano continue minacce nei confronti degli indigeni Awá, popolo stanziato a confine con l'Ecuador

 

Tra le pratiche più diffuse nel continente sudamericano da parte delle multinazionali vi è l'esplorazione dei territori e lo sfruttamento delle risorse naturali presenti nelle terre di proprietà delle comunità indigene locali senza aver ottenuto precedentemente alcun tipo di consenso dalla popolazione. E' il caso del popolo U'wa, escluso da qualsiasi tipo di consultazione relativamente ai progetti di esplorazione ed estrazione petrolifera sulle loro terre

 

Il 6% circa della popolazione colombiana è costituito dai cosiddetti afrocolombiani, discendenti dagli schiavi sradicati dalle coste africane con la forza e costretti al lavoro forzato nelle piantagioni della Colombia

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Popoli in Guyana[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Indigeni di etnia Palikur

La terra dei sei popoli” è l'appellativo con cui è conosciuta la Guyana, grazie alla composizione multietnica della sua popolazione: una sapiente miscela di francesi e di creoli, ma anche di comunità brasiliane e cinesi e di etnie amerinde: aruachi, caribi, emerillon, nomadi di lingua tupi-guaranì, galibi (ora noti come kaliña), palikur, wayampi e wayana. Ad essi si aggiungono poi i maroon, discendenti da schiavi africani fuggiti dalle piantagioni e rifugiatisi lungo le rive del fiume Maroni

Indios Raposa

La Guyana, infatti, fu terra di passaggio e oggetto di mire espansionistiche di molte nazioni

 

Gli Indios rappresentano una parte consistente e significativa di questa popolazione, ne sono un esempio gli indiani di Raposa Serra do Sol, una regione al confine tra Guyana, Brasile e Venezuela

 

A confine tra Venezuela e Guyana, troviamo invece il popolo dei Warao, termine che tradotto significa "gente del canoe"

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Popoli in Suriname[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Pagina dedicata alla società del Suriname con un paragrafo sulla popolazione (sotto la voce cultura) curata dagli alunni del Liceo G. Berchet (Classe IV e V sezione D nell’anno 2004-2005)

Ampio testo sulla popoplazione del Suriname, le sue numerose etnie e lingue (in francese)

Raccolta di informazioni riguardanti gli Indios, termine utilizzato per indicare le popolazioni indigene dell'America Latina: luoghi e ambiente geografico, risorse, attività economiche, tecniche, riti e cultura

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Popoli in Venezuela[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Si stima che circa 2/3 della popolazione venezuelana sia composta da meticci e mulatti. Una piccola percentuale è, invece, costituita dai zambos, persone nate da un incrocio tra indios e neri

Yanomami

 

Meno dell'1% della popolazione è composto da indios, ovvero dalle popolazioni indigene dell'America Latina:

la zona di frontiera tra Brasile e Venezuela vede la presenza della tribù degli Yanomami, popolo di cacciatori e guerrieri, dediti a caccia e pesca. Dagli anni Settanta e Ottanta subiscono l'invasione dei ricercatori brasiliani; oggi, la foresta in cui vivono si sta riducendo fortemente a causa della continua deforestazione. Guarda la gallery

 

 

 

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Popoli in Canada[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

Gli Inuit, il popolo del lungo inverno, chiamati (in modo dispregiativo) "eschimesi" (significa "mangiatori di carne cruda" nella lingua degli indiani Cree), hanno vissuto isolati fino al secolo scorso. Oggi sono rappresentati nel Parlamento canadese. Insieme agli Inuit della Groenlandia, dell'Alaska e della Siberia hanno costituito la Conferenza Inuit Circumpolare, un organismo che dà voce alle preoccupazioni e alle questioni rilevanti per la regione artica (materiali della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pietro Ardito”, Lamezia Terme, classe III A)

Il gruppo dei Lubicon-Cree raccoglie numerosi popoli indigeni accomunati dall'appartenenza linguistica: parlano lingue discendenti dalla famiglia algonchina. Sono distribuiti sul territorio dello Stato di Alberta dove sono stati rinvenuti giacimenti di petrolio. I Lubicon cree stanno lottando per il riconoscimento dei diritti sulla terra

Altri nativi americani sono gli Ojibway, Saulteaux, e Menominee

Gli Uroni sono oggi circa 2.700 e vivono nella città di Wendake (a nord-ovest di Québec)

Anche i Métis, discendenti da matrimoni tra nativi con franco-canadesi, inglesi e scozzesi sono considerati popoli indigeni riconosciuti dal Canada

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Popoli in Stati Uniti d'America[vai alla scheda del paese]

Testo completo:

La zona delle Grandi Pianure è sempre stata abitata da popolazioni che vivevano in piccoli gruppi nomadi al seguito delle grandi mandrie di bisonti tra i quali i Blackfeet (cacciatori), i Mandan e gli Hidatsa (agricoltori), i Sioux, gli Cheyenne e gli Arapaho

I Lakota (comunemente conosciuti con il nome Sioux) vivono gli spazi desolati delle Grandi Pianure. Lakota significa "essere amichevole" o "indiano amichevole"

Il popolo hawaiiano: storie e miti dei guerrieri del Pacifico

I latinos o ispanici sono diventati il gruppo etnico, bianchi esclusi, più numeroso negli Stati Uniti (circa 15% della popolazione USA). Questo fenomeno è considerato uno dei cambiamenti più determinanti per la società americana del ventesimo secolo

L’Atlante on line è uno strumento cartografico che, nel rappresentare la terra, risponde a bisogni pratici. Esso ci parla del posto che noi e gli altri occupiamo nel mondo, consentendo di stabilire la propria posizione, individuare direzioni, muoversi tra punti e scoprire relazioni tra oggetti di riferimento conosciuti e sconosciuti. Nel combinare differenti livelli d’informazione, l’atlante fa leva sulla sua capacità di persuasione: mentre fissa un ordine tramite l’appropriazione simbolica delle realtà sociali e territoriali, orienta la lettura dei fenomeni geografici naturali e umani.

Tutti uguali sulla carta

Video sulla cartografia di Arno Peters